Nel 2005 l’attrice, produttrice e regista Sabina Guzzanti ha presentato in anteprima Viva Zapatero!, uno dei documentari più importanti della sua carriera nel mezzo artistico. Questo documentario ha generato un grande scompiglio, soprattutto nel Paese italiano, poiché in esso vi sono forti critiche nei confronti dell’ex capo del governo per tre periodi diversi, Silvio Berlusconi.

La decisione del famoso comico italiano di realizzare questa satira sulla vita politica del Paese è stata intensificata dal fatto che uno dei progetti televisivi di Guzzanti (Raiot) è stato sospeso dalla trasmissione sulle emittenti televisive italiane. In questo modo l’attrice fa una storia con la sua versione dei fatti sulla censura e la repressione comunicativa a cui è esposta la società italiana.

Il titolo rende omaggio all’ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero e alle sue riforme liberali, ma il documentario è un toccante download del preoccupante aumento della censura italiana.

Trama di questo documentario

La trama principale del documentario Viva Zapatero! È la censura che è stata imposta al governo italiano mentre il politico, uomo d’affari e magnate dei media audiovisivi Silvio Berlusconi Bossi era a capo di esso. Questo tipo di censura è molto evidente nei media, quindi il documentario è una sorta di dimostrazione, attraverso la satira, di tutta questa realtà.

Mentre gli italiani vanno alle elezioni, Sabina Guzzanti bandita dalla televisione di stato italiana, rivela come Silvio Berlusconi e il suo governo abbiano controllato i media e represso le critiche. Quello che otteniamo nel film è un viaggio molto divertente attraverso l’élite corrotta della radiodiffusione italiana, condita con alcune battute molto buone su Berlusconi.

Inoltre, presenta una forte allusione alla colpa dei principali attori politici, sia di destra che di sinistra, rispetto alla situazione in questione. Dove la situazione vissuta da attori, attrici e giornalisti costretti a dimettersi dal lavoro e ad abbandonare programmi televisivi che erano stati chiusi viene denunciata in modo abbastanza diretto.

A causa di questo argomento, così importante per il momento politico e sociale che il Paese stava vivendo, il documentario fu uno dei più applauditi dell’epoca. È apparso anche ai festival cinematografici più noti in Italia, distinguendosi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove è stato a lungo applaudito dai presenti, che si sono opposti per farlo.

Cast e sua importanza

In Viva Zapatero! alcuni pezzi di questi programmi sembrano che a un certo punto della storia politica di Berlusconi furono censurati e persino eliminati.

Scoprirai anche che include una serie di interviste ad alcuni funzionari governativi che sono molto abilmente in contrasto con coloro che sono stati repressi e le loro opinioni, come giornalisti e professori universitari.

Tra le più rilevanti possiamo citare la stessa Sabina Guzzanti, che oltre ad essere la regista e produttrice del documentario, racconta in prima persona la sua versione dei fatti, dopo che il suo programma è stato rimosso dalla televisione pubblica nazionale.

Un altro di quelli che appare nel documentario è Rory Bremner, essendo uno dei principali comici, ma in questo caso britannico. Lui stesso esegue una satira piuttosto eloquente su Tony Blair mentre la sua controparte Guzzanti fa lo stesso con Berlusconi. Tra le altre testimonianze recuperabili c’è quella corrispondente all’attore Beppe Grillo e al giornalista Giorgio Pieroni

La verità è che questo documentario è stato uno sbocco per gli italiani di fronte alla crudele censura avvenuta in quel periodo del governo Berlusconi. L’impotenza ei molteplici fallimenti che la sinistra del Paese ha avuto di fronte agli abusi di un governo autoritario concentrato sul soddisfarne le esigenze, è stato ciò che ha portato il satirico italiano Guzzanti a realizzare uno dei documentari più importanti del Paese.