ricominciamo il primo settembre e come gli scolari arriva il primo compito:  guerra alla ryan con mail di protesta e proteste a voce viva se vi ci trovate perché anche loro, come tutti in questo paese, si stanno prendendo tutte le libertà che riescono a immaginare.  non sono sicura che la ryan si comporti così all’estero, le poche volte che ho avuto a che fare con loro fuori,  li ho visti un po’ brutali sì ma non  permettersi quello che fanno da noi.

ora vi racconto: torno felice  dal lunghissimo viaggio di cui  in parte vio ho detto e come capita a tanti il sorriso è svanito appena poggiato il piede sulla patria sola. come già sappiamo l’aggressività, la maleducazione ti assalgono da ogni dove però in particolare quello che mi ha trasformato in poco tempo in una belva è stata la ryanair, di cui mi sono dovuta servire il nove agosto per andare in sicilia.

oltre agli abusi molteplici che conoscerete: soldi che ti sfilano con ogni pretesto senza nessuna proporzione tra il problema e la pena pecuniaria: ti scordi di stampare la carta d’imbarco paghi 40 euro per il foglio? ma questa è una multa non è un prezzo possibile e le multe le possono fare i vigili i tribunali non una compagnia privata. per i bagagli non ne parliamo, per l’acqua, per tutto. una rapina continua. ma la novità che mi ha colpito è stata questa:

PER TUTTA LA DURATA DEL VOLO SENZA UN MOMENTO DI SOSTA, ti obbligano a sentire la pubblicità di tutti i loro prodotti a un volume tale che non si può né dormire, né leggere, né ascoltare l’ipod con le cuffie.

ma al di la del volume è mai possibile che sia lecito considerare le orecchie de i passeggeri come uno spazio pubblicitario libero dove strombazzare quello che vuoi? c’è qualcuno tra voi che sa rispondere? io non credo che possa essere legale.

insomma la tortura va avanti per un’ora con un cretino al microfono che si permette pure di imporci le sue battute un umorismo come quello che possono avere i secondini con i carcerati e tutto quello che dice lo ripete poi in un  inglese da barzelletta che è solo altro rumore che nessuno straniero potrebbe decifrare.

una ragazza accanto a me non ne può più diventa isterica e comincia a litigare di brutto con l’amica con cui deve andare in vacanza. un gruppetto di adolescenti si limita a urlare per superare gli altoparlanti.

io ad ogni pubblicità continuo a sperare che sia l’ultima finché dopo 45 minuti questo non si mette a reclamizzare un grattaevinci! con l’aggravante che dice: parte dei fondi verranno dai ai terremotati dell’aquila per fare una palestra. parte dei fondi. magari c’è pure qualcuno che abbocca.

mi alzo lo raggiungo (l’unica che si alza nell’aereo pieno tutti coraggiosi come al solito), gli dico che non se ne può più che non lo può fare. Lui con una faccia da stronzo che non vi riesco a descrivere: non sono i lineamenti è proprio la merda fatta persona, vagamente palestrato vagamente abbronzato, vagamente giovane, vagamente pelato e con un disprezzo per i passeggeri che non ho mai visto. già dall’inizio mi aveva colpito la sua  variante alla formula classica. anziché: ” gli assistenti di volo vi mostreranno alcune norme di sicurezza”, “gli assistenti di volo vi mostreranno alcune norme di sicurezza che dovete ascoltare in assoluto silenzio”. uno di quelli che se lo arruoli coi nazi ti fa tutto, pure i  trapianti ai bambini a mani nude.

questo tizio che parla per la ryan air quando io gli dico che non ne possiamo più, non è che risponde, mi scusi possiamo abbassare un po’ il volume, oppure mi scusi ma lo devo fare per forza se vuole reclamare si rivolga a … no. con un mezzo sorriso di sfida urlando mi fa: “io faccio il mio lavoro se non glie sta bene sa che cosa fa? la prossima volta prende un’altra compagnia”

ricordo che per molte località la ryan ha l’esclusiva , non c’è scelta possibile sprattutto a sud dove non c’è neanche il treno.

quando siamo usciti e gli sono passata davanti aveva girato il cartellino col suo nome perché non lo leggessi e quando gli ho chiesto il nome che credo sia obbligato dare,  ha risposto ancora più strafottente chieda alla ryan air. Ad ogni modo era il tizio che il 9 agosto stava sul volo roma trapani delle 16.30.

che ne dite ci mettiamo a mandare un po’ di reclami alla ryan per la pubblicità ? è una piccola cosa ma si comincia dalle piccole cose.

si deve mandare per fax. strano no? si fa tutto via mail i reclami li fa solo chi ha il fax

Per reclami, contattare Ryanair
via fax al numero +353 1 812 1676

non si imporre la pubblicità in volo. si deve potere sempre scegliere se sentire la pubblicità o meno. questo è il concetto. vi sembrerà poco ma se li lasci fare abbiamo visto dove arrivano ci metteranno gli altoparlant ovunque, già a volte si sente nella metro, non si può fare!

quando sono scesa si avvicina un capofamiglia e mi dice che lui non ha detto niente solo perchè non gli va di arrabbiarsi in vacanza. gli dico, certo perché scommetto che quando non è in vacanza invece non ne fa passare una

- perché pensa di no?

- esatto penso di no.

bentornati tutti anche altri episodi sulla ran sono molto graditi

DIMENTICAVO OGGI SONO A OTRANTO A PRESENTARE DRAQUILA