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ZANDA IL MERITOCRATICO

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Hanno appena fatto un impiccio in parlamento che per capirlo bisogna applicarsi e nessuno di noi ne ha voglia a meno che non sia pagato per farlo.

I renziani nella persona della FINOCCHIARO e di un “giovine” di nome Cociancich, hanno presentato due emendamenti pressoché identici dove però il secondo, una volta votato fa cadere tutti gli altri emendamenti presentati all’articolo 1. Se davvero vi dovesse interessare il meccanismo della truffa, a richiesta mi applico e mi spiego meglio.

poteva Grasso respingere i due emendamenti? Si poteva dichiararli inamissibili per mancanza di contenuto normativo, visto che non sono scritti per modificare l’articolo uno ma per mantenerlo tale e quale e impedire in compenso la votazione di altri emendamenti.

Grasso ha accettato che si votassero insieme avendo altre carte in mano per ricattare Renzi.
Per ottenere cosa lo scopriremo vivendo e lo scoprirà anche lui.

Non certo per difendere il senato che dopo questa votazione ce lo siamo giocato.

Ma il senatore ZANDA, ce l’avete presente?
E’ difficile che rimanga impresso essendo anonimo nell’anima.

Il senatore Zanda ha dichiarato in senato, che il parlamento non si MERITA questa discussione. Non è degno secondo Zanda di mettere bocca su una riforma antidemocratica. La logica c’è. E’ che sarebbero logici anche un bel po’ di calci in culo. Ci sono stati dei fischi invece.
La logica di Zanda è che in parlamento si discute perché non si vuole la riforma. Precisa che la si voglia o no, la riforma si farà.
Se chiedi perché non si dovrebbe discutere, rispondono che se ne discute da anni. Non che da anni si proponga di fare quello che fanno loro sia ben chiaro, ma sostengono che già se n’è parlato abbastanza.

E’ vero, noi la riforma non la vogliamo, perché dà tutto il potere in mano a pochi e quei pochi sono finanziati dalla mafia e dalla corruzione. E anche se non lo fossero, e lo sono e lo sappiamo bene, quando sono pochi a gestire il potere, i pochi difendono ovviamente gli interessi di POCHI.

Noi non la vogliamo questa riforma. Questo governo non votato non è legittimato a farla. Noi non riconosceremo mai legittimità a queste riforme, che sono passate tutte, nessuna esclusa, scavalcando la democrazia, con accordi sottobanco, del tutto illegittimi e SUBDOLI. Non c’è nessuna forma di trasparenza né di lealtà verso il popolo italiano.

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1 commento

  1. In un bestiario della politica contemporanea lo classificherei come un incrocio tra un “andreottoide” e un “monteschiano”. Un vero mostro. Il problema è definire la fattrice: forse una “finocchioide cataniensis”.

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