Home Vilipendio tour Vilipendio Tour – Senigallia – Chiarimenti

Vilipendio Tour – Senigallia – Chiarimenti

CONDIVIDI
vilipendio tour

>> Guarda lo spettacolo “VILIPENDIO” <<

Vilipendio Tour – Senigallia – Chiarimenti

Vi racconto la comica di ieri a Senigallia.

Arrivo a teatro, saluto quelli del banchetto di Emergency, vado in camerino; c’è l’assessore alla cultura che mi vuole salutare. Saluto. Mi dice che fuori c’è Emergency e l’Italia dei Valori che raccoglie le firme sul Lodo Alfano e gli studenti. Mi chiede se alla fine dello spettacolo posso dire di andare a firmare. Rispondo: certo lo faccio tutte le sere.

Poi arriva la mia organizzatrice che alle 8.40 mi chiede se gli studenti possono leggere un comunicato sul palco prima dello spettacolo. Rispondo che per me va bene. Però dato che lo spettacolo inizia alle 9 e alcuni video sono già partiti, l’oraganizzatore propone agli studenti di salire sul palco alla fine. Loro si arrabbiano, dicono al megafono che li sto censurando e l’assessore pure lei che nemmeno me l’aveva chiesto, si mette a urlare insieme a loro. L’organizzatore dice fate come vi pare, non mi venite a chiedere il permesso se avete già deciso. Lo aggrediscono e non gli lasciano modo di spiegare che parlando alla fine sarei stata sul palco con loro e avrebbero avuto attenzione anziché i fischi di impazienza del pubblico che si sono presi quando hanno sfondato. Era una formula già provata a Udine ed era andata benissimo.

Ho letto che sostengono che avrebbero fatto questa richiesta da tempo ma è falso. Hanno inviato una richiesta al promoter locale ma non alla nostra produzione.

Qui qualcuno si domanda come possa aver chiamato la polizia ma la polizia ovviamente non l’ho chiamata io ma quelli del teatro peché la siae ha fatto un verbale sull’ingresso di persone senza bigletto.

Quello che mi amareggia è che ho il forte sospetto che guidati dall’assessore alla cultura Velia Papa, abbiano freddamente deciso di guadagnarsi un po’ di spazio sui giornali con un operazione di puro sciacallaggio.

Riterrei molto opportuno che il coordinamento degli studenti prendesse una posizione sulla faccenda. Dopotutto come ho detto anche nello spettacolo se l’intenzione è quella di sfondare e leggere un comunicato perché chiedere il permesso? È abbastanza ridicolo chiedere un permesso fuori tempo massimo, sentirsi rispondere in modo assolutamente gentile e collaborativo: per noi sarebbe più semplice se lo faceste alla fine e mettersi a urlare “la Guzzanti ci vuole impedire di parlare”.

Ma hanno la più pallida idea a Senigallia di quello che sto facendo da più di un mese a questa parte per sostenere la loro battaglia?

Perché secondo loro dovrei andare in giro per tutte le università di Italia e poi proibir loro di parlare?

Per fortuna avendo incontrato tantissimi studenti in moltissime città, so che non sono tutti così meschini e scoordinati.

>> Guarda lo spettacolo “VILIPENDIO” <<

Commenta questo post

109 Commenti

  1. Ne ero sicuro, grazie Sabina per aver chiarito. Questi giornalisti andrebbero ammazzati per come riportano le notizie. Immaginavo che non poteva essere stato possibile.

  2. da come la descrivi tu sembra effettivamente un’operazione per guadagnarsi un pò di visibilità, che durerà non più di una giornata, ma è pur sempre un pò di visibilità…
    un abbraccio e buon proseguimento del tour

  3. Grande Sabina! Dicono che non bisogna pensar male ma a pensar male a volte ci si azzecca: Cossiga ha detto che il miglior modo di deleggittimare una protesta è lasciarli fare, infiltrando elementi che creano disordine nei gruppi, confusione e guazzabuglio! Ecco, questi esempi mi fanno capire che quello che dice Cossiga accade puntualmente! E secondo me è voluto!

    Continua così, io ho già preso il biglietto per il 12 a Roma!

    Fabio Studente Incazzato della Sapienza

  4. appena ho letto la notizia ho subito associato l’accaduto a quello
    di udine=strasssoldo=esibizionismo=deficienza vitale…

    arco lucente e freccia fiammante sulla cocca prontall’uso..!!!
    Sabina ti abbraccio di totale sostegno e fiducia 🙂

  5. Ciao Sabina, un abbraccio.
    Non dobbiamo certo rinnovarti la nostra solidarietà che devi sempre dare per ormai acquisita.
    A Senigallia si è voluto colpire la tua sensibilità e “scoprire qualche nervo”….ma tu sei granitica come sempre e sempre più infondi certezza e fiducia….
    Hanno provato a farti dare un buffetto dai “fratellini più piccoli”…..che tu hai accolto con un sorriso.

  6. Ciao, putroppo queste persone ammesso che lo sappiano fare, agiscono senza pensare. Ti stai dando da fare molto e ti ringrazio perchè per merito tuo credo ancora che le cose possano cambiare. Nella mia Università, a Pisa, come in molte altre, ci sono sia persone che lottano per i propri diritti, sia persone che fanno casino e basta.
    Posso parlare un po’ male??
    Ti fermano per la strada per prendere i tuoi dati e cercare di convincerti a partecipare a riunioni sul marxismo, poi prendo il giornale e leggo ” Ieri Sabina Guzzanti a Pisa ha parlato con gli studenti…” non sono riuscita a venirti a vedere perchè non ho letto da nessuna parte del tuo intervento. Colpa in parte mia forse, però a volte penso che venga tappezzata Pisa di qualsiasi stronzata e riunioni di ogni tipo, quando cose importanti (forse per me) come la tua presenza non erano abbastanza sottolineate.
    Fortunatamente ho acchiappato un biglietto per Cascina e Venerdì sera mi sono risollevata il morale e ho avuto la conferma che c’è ancora chi vede nell’arte un mezzo per poter rendere le cose migliori. Grazie mille per tutto quello che fai, continua così, non mollare.
    Un abbraccio.
    Angelica.

  7. Se tu Sabina facessi il tuo lavoro per puro Business certe cose non potrebbero capitare, il filtro “commerciale” metterebbe subito tutti al loro posto… ad essere generosi succede sempre che qualcuno ne approfitta. E sono sempre le persone mediocri, quelle che non hanno altra qualità se non la faccia tosta, quelle che meritano solo calci nel posteriore.
    Sarebbe bello poterli timbrare tutti in fronte con un bel pollice verso, così da poterli riconoscere subito.
    Non demoralizzarti, e non farti il sangue cattivo, in questo dannato paese c’è tantissima brava gente che ti ama!

  8. a me sembra che ci sia stato un malinteso per la troppa frustrazione da parte degli studenti…accusare di censura una come la Guzzanti che ha sempre sostenuto la nostra battaglia (degli studenti) mi sembra se non da masochisti, almeno da insensibili!!!….CI DANNO DEI CONTENTINI…. e noi che facciamo le manifestazioni NON VIOLENTI …da qualche partre bisogna scaricare la rabbia (sicuramente l’indignazione comporta un molta frustrazione quando vedi che t’impegni ma ti danno poca retta!!!!!!!!!!!!!!)……………fra un pò ti verrò a verdere a milano…. verrai in università?

  9. Venerdì 28 e sabato 29 erano due date di mobilitazione nazionale contro la legge Gelmini. Abbiamo deciso di starci dentro, scegliendo la data di sabato proprio per la presenza di Sabina Guzzanti in città.
    La nostra idea era al quanto semplice: un presidio davanti al teatro La Fenice prima in quanto la posizione ci permetteva di poter comunicare sia con le persone presenti in centro storico per lo “struscio” e sia con il pubblico della Guzzanti. Infine, l’idea di chiedere alla stessa se ci poteva “accogliere” sul palco per poter comunicare alla persone presenti in sala le ragioni che da più di due mesi ci portano a denunciare la pesantezza dell’attacco che l’asse Tremonti-Gelmini-Brunetta hanno portato al diritto all’istruzione. Pensavamo -forse ingenuamente – che Sabina ci avrebbe accolto a braccia aperte, dando visibilità alle nostre parole, sarebbe stato un bel gesto di solidarietà.

    Dai primi giorni della settimana ci siamo messi a chiamare per cercare un contatto serio che ci permettesse di raggiungere la Guzzanti in tempo e verificare la sua disponibilità. Telefonata su telefonata siamo riusciti ad arrivare all’Agenzia di Ancona “Comstar”, la quale ci ha messo in contatto con chi seguiva lo spettacolo, il quale dopo molte telefonate avvenute tra giovedì 27 e venerdì 28, ci ha detto di presentarci direttamente il giorno dello spettacolo a teatro, ma qualche ora prima in modo da spiegare a Sabina il senso della nostra iniziativa e poi ci ha fornito l’email dell’addetta stampa, alla quale abbiamo mandato la spiegazione dettagliata di chi è e che cosa fa il Coordinamento Difesa Scuola Pubblica Senigallia e il testo dell’intervento da leggere dal palco.

    Sabato 29 per la quarta volta in un mese, siamo scesi in piazza. Un sit-in di 200 persone con striscioni, musica, microfono aperto, video delle mobilitazioni precedenti proiettati sui muri del teatro, e due catene umane con scritto “Onda su onda, la Gelmini affonda” e “…….” . Un sit-in che ancora una volta ha saputo informare e coinvolgere la cittadinanza.
    Prima e durante la manifestazione siamo stati continuamente in contatto con il personale del teatro per capire quando dovessimo incontrare la Guzzanti. Verso le 19.30 ci viene detto che Sabina incontrerà uno di noi per sentire la nostra proposta. Verso le 20:00 ci viene detto che Sabina ha parlato con un non specificato Assessore e che avrebbe semplicemente comunicato alla fine dello spettacolo la nostra presenza all’esterno (mah!). Verso le 20:30 grazie alla mediazione degli assessori Volpini e Papa, riusciamo ad entrare nel teatro ed arrivare davanti al camerino ove ci attende l’ennesima assistente, alla quale (ri)spieghiamo le nostre intenzioni. Si apre uno spiraglio, ci dice di fornirgli il testo dell’intervento e di chiamare gli studenti che dovevano salire sul palco. Verso le 20:45 ci viene detto che 3 studenti avrebbero letto l’intervento dal palco ad inizio spettacolo. Eravamo soddisfatti, dopo tre giorni di telefonante continue, finalmente avevamo raggiunto l’obbiettivo. Dopo due minuti esatti arriva la smentita, gli studenti possono parlare solo a spettacolo finito e in più devono aspettare fuori per più di due ore, in quanto la SIAE non accettava la presenza di tre ragazzi senza biglietto.

    A questa notizia è scattata l’indignazione e la conseguente scelta spontanea e collettiva – senza nessuna forzatura soggettiva di nessuno, come invece dicono i giornali – di entrare tutti e comunicare direttamente con le persone presenti in sala. Intervenire a fine spettacolo, mentre la gente si alza e si mette i cappotti, è un contentino, una presa in giro, soprattutto se questo avviene non all’improvviso – come i manager mentendo hanno detto – ma dopo più di tre giorni di continue trattative.

    L’iniziativa sarebbe stata assolutamente serena, se la security presente avesse evitato sia inutili cordoni che di menare le mani su ragazze di 16 anni o prendere per il collo un ragazzo, quando per giunta la maggior parte delle persone avevano già raggiunto la sala. L’accoglienza del pubblico è stata molto calorosa, tre quarti del teatro ha applaudito più volte e condiviso la nostra iniziativa sia nelle pratiche che nei contenuti. Letto il comunicato, siamo usciti. Ad attenderci un nutrito gruppo di poliziotti che hanno identificato due maestri e due professori per poi minacciare denunce, e per cosa? La manifestazione era autorizzata, lo spettacolo non è stato interrotto – doveva ancora cominciare -, il pubblico ci era solidale e fatto l’intervento siamo usciti.
    Riteniamo irresponsabile la gestione che le varie burocrazie del business hanno avuto nel ridicolizzare la nostra volontà di parlare, soprattutto dopo giorni di telefonate ed e-mail.
    Riteniamo volgare il mentire davanti al pubblico del teatro, negando che lo staff fosse a conoscenza delle nostre richieste ( poi se vi è stato un gap comunicativo tra le gerarchie di manager e addetti stampa non ci è dato di saperlo).
    Riteniamo irresponsabile il comportamento provocatore e violento della security presente all’ingresso del teatro, soprattutto perché rivolto ad una manifestazione pacifica composta da studenti, insegnanti e genitori.
    Riteniamo irresponsabile e intimidatorio il comportamento della polizia nel prendere i nomi degli insegnanti e di minacciare denuncie a verso chi esercitava il diritto – sancito costituzionalmente – di manifestare.
    Infine, come ha detto la Guzzanti durante lo spettacolo, il palco come la libertà e i diritti, non si chiedono si prendono. Bene, siamo d’accordo con lei, anche se troppo comodo dirlo con i piedi sul palco ed a cose già fatte.

  10. Cara sabina è molto facile con una mail e un palco insultare e dare dei meschini a chi palchi, strumenti di comuniazione e blog e relativi fans che credono alle tue parole come se fossero il verbo, non ne ha.
    Ho viso il tuo spettacolo- molto bello – ero in sala a senigallia e le cose non sono andate come dice tu.
    I fischi non li hanno presi i ragazzi ma un tuo manager e un assessore. i ragazzi si sono presi solo applausi, 5 per la precisione, e tutti dalla maggiro parte della platea, soprattutto dal settore c … anche il teatro è diviso in classi.

    L’assessore Velia Papa ha fatto il tramite ma non ti ha attaccato ne ha difeso i ragazzi. mediazione, come tutti gli assessori.

    Nessuno studente, come puoi leggere nel loro comunicato che ho postato, ti ha isultatoa, offesa, ne ti ha addossato la colpa di quello che è successo, mai detto. Lo sconro tra te e glistudenti lo hanno scritto i giornali per far notizia, mettendo di mezzo un centro sociale occupano che neanche centra niente. mi spiace che proprio tu creda ancora ai giornali.

    Scena estremamente interessante è stata vedere l’organizzatore insultare pesantemente altre persone dello staff perchè non gli avevano comunicato che da tre giorni erano in contatto con gli studenti. per cui se proprio te la devi prendere prenditela con quel telefono senza fili che sono manager, organizzatori e addetti stampa.
    E poi che la polizia l’abbia fatta chimare tu solo un celebroleso lo può pensare, e il fatto che tu ti discolpi nota una notevole coda di paglia.

    Ai ragazzi non solo è stato detto d’intervenire alla fine ma siccome non avevano il biglietto – mannaggia la crisi – la siae li ha cacciati fuori. sarebbero dovuti ritornare alle undici e mezza. erano tre ragazzi di 16 anni. scusa se la cosa è sembrata una presa in giro.

    se volevano salire sul palco, l’avrebbero fatto risparmiando soldi e tempo nei giorni precedenti, evidentemente se con i loro pochi contatti hanno provato ad arivare a te, perdendosi nei meandri della burocrazia, evidenzia che non cercavano nè di litigare nè lo scoop … tanto meno con chi si stima e si ritiene dalla propria parte.

    infine, va bene tutto ma isultare persone che non hai mai visto ne sentito, ma solo per le falsità riportate dai giornali e dai tuoi organizzatori, che volevano nascondere la loro scordinatezza (meschini non mi permetto di darlo), mi sembra veramente un colpo basso, un insulto gratuito. non penso che ti puoi permettere di dare dei meschini solo perchè tu detieni un potere comunicativo che loro non hanno. io sinceramente invece di insultare, se ti interessa cercherei un contatto con quei ragazzi, almeno per chiarirsi. certo, non sei obbligata a farlo la tua parola nei confronti della loro è un macigno e se vuoi la tua verità anche se falsa – ho assistito a tutto per cui so bene com’è andata – è comunque vera. Infatti, a me non crederà nessuno e magari, nei commenti di questto blog diranno che mi ha mandato gelli o cossiga (sic!).

    nicola il meschino
    (oltre che una delle persone presenti nel lungo elenco degli aggrediti dai fascisti che mostri nello spettacalo). Pensa più meschino io che chi mi ha aperto la faccia con il collo di una bottiglia.

  11. @nancio

    anzitutto può esserci solo dispiacere e rabbia per le aggressioni fasciste che hai subito: non puoi avere che solidarietà da tutti noi.

    penso però esattamente come jolene che tutto sia derivato da un malinteso per la troppa frustrazione da parte degli studenti intrecciato a disorganizzazione da più parti.
    soprattutto non credo proprio che Sabina abbia NESSUNA coda di paglia, nè notevole nè piccina. basta sapere quello che fa da molto tempo.

    quanto al “meschini”, conoscendo sabina che scrive di getto col poco tempo libero che le rimane, le sarà un po’ sfuggito e comunque non è da prendere come così grave e personale come fai tu. certo non risulta facile capire perchè studenti e prof che con tutta probabilità sanno come lei li stia aiutando in tutta italia abbiano sentito la necessità di forzare a tutti i costi.

    tenuto poi conto che chi va a vedere gli spettacoli di sabina è perlopiù dalla nostra parte, il tutto ha avuto perlopiù fini mediatici … pur a fin di bene

    saluti antifascisti

  12. Io non capisco perché

    gli studenti che vanno agli spettacoli di Sabina per farsi sentire cercano una visibilità in modo SCIACALLESCO

    mentre

    Sabina che va alle università SURFANDO L’ONDA ANOMALA NON cerca VISIBILITA’, non ha alcun interesse, se non la sua BONTA’.
    E se la gente non ha i soldi per il biglietto e non paga che resti FUORI.

    Certo la polizia non la chiama Sabina, ma la SIAE difende gli interessi di chi?

    Due pesi e due misure?

    Sveglia!

  13. Noooo, non posso crederci che mi sto perdendo tutte queste belle scene!
    Immaggino il panico.
    Gli incontri con gli studenti sono bellissimi e stimolanti ma hanno anche i loro imprevisti negativi.
    Mi stai fornendo parecchio materiale per il blog con questi imprevisti. Ti dispiace se pubblico il video di quello che è successo a Udine? Di Senigallia su Youtube ancora non c’è niente.
    Ti sto vivendo a distanza tramite youtube praticamente.
    Un bacio!
    I miss you
    P!nk

  14. non avevo dubbi sulla buona fede di Sabina. Il suo spettacolo è un meraviglioso concentrato di impegno civile e sociale. Quello che ho visto a Cascina mi servirà come carica in questi prossimi mesi (fino ad adesso sfruttavo ancora la spinta propulsiva di Piazza Navona). Sabina non ti fermare, intensifica le date del tuo tour, ti deve vedere tutta l’Italia! Qualcosa sta veramente cambiando.

  15. siamo tutti dalla stessa parte, la sinistra è brava a darsi martellate sui coglioni. che sabina avesse il suo caratterino si è sempre saputo. quello che mi dispiace è la mancanza di organizzazione nel nostro agire civile, così come l’esagerata presenza di filtri (siae, organizzatori, manager, poliziotti e tutto il resto).
    esprimo la mia soliderietà ai ragazzi intimoriti da vari personaggi e dalla polizia. mi auguro che l’esperienza induca tutti E DICO TUTTI ad un comportamento più razionale e solidale. dobbiamo essere compatti e uniti se vogliamo incidere nella realtà avendo come fine un cambiamento effettivo dello status quo e soprattutto per lanciare il messaggio di un altro mondo possibile nella pratica. saluti antifascisti.

  16. Nancio ti copnsiglio di non insistere con le bugie perché purtroppo per te ti posso smentire. se l’asserrore che tu dici non meglio identificato mentre io ho fatto un nome e un cognome: velia papa, vi ha preso per il culo prendetevela con lei. avete fatto un gesto sciocco e immotivato dando modo a tutti i giornali di destra di sguazzarci. che poi sia stata la sicurezza a mettervi le mani addosso…. è meglio che non risponda per la sicurezza vostra che rischiate pure di farvi incriminare per un’azione demente.

  17. da quello che leggo sui commenti precedenti mi sento di dire che secondo me,chi ,come quegli studenti di senigallia vuole porsi come portavoce di qualcosa o qualcuno,dovrebbe innanzitutto sapersi organizare un tantino….ok, sono scusabili perchè sono giovani,ma con l’aria che tira attualmente, è un attimo pensare male ( come qualcuno più su commentava)….@ giosby, io non ho visto lo spettacolo di sabina (purtroppo),ma da quello che ho capito investe sul lavoro di numerose persone (oltre che sul suo…),con tutti gli annessi e connessi che questo comporta.ora, mi fa piacere sapere che esiste gente come te che lavora gratuitamente e campa d’aria. se ci insegni come si fa ( con i tempi che corrono) te ne saremo tutti molto grati. inoltre penso(ma potrei sbagliarmi,forse tu sei più informato…) che se sabina va in qualche università sia perchè qualcuno l’ha invitata ……poi, se si vuole cercare la polemica, qualche motivo si trova sempre, no?

  18. certo che vado perché mi invitano, mi invitano si organizzano chiedono i permessi si fanno dare le aule sono sono stati fino ad ora molto bravi. a senigallia non erano universitari erano piu’ piccoli, capisco l’inesperienza ma la diffidenza a priori nei miei confronti non è giustificata, bastava chiedere alle persone giuste. non hanno chiesto a nessuno della mia produzione, non ci sono tutti questi filtri di cui parlano ad ogni spettacolo ci sono due tre banchetti di raccolta firme tutti i giorni, incontro tutti e parlo con tutti. ripeto è una messa in scena per far parlare i giornali ma il calcolo è fatto pure male perchè fai parlare i giornali di destra per mostrare che siamo divisi. lo fanno con me perchè gli do spazio. in altri spettacoli non gli farebbero nemmeno mettere il banchetto fuori, è proprio da vigliacchi questo atteggiamento. anzi già che insistete sapete che vi dico? che pretendo le vostre scuse perché torni la pace

  19. nicola voi avete detto al megafono che io vi avevo traditi e che non volevo farvi parlare quindi mi avete accusato eccome e in mezzo alla strada, quando io nei vostri confronti ho mosrato solo totale disponibilità e quando mi hanno chiesto se volevo leggere il testo del comunicato ho detto , no, non lo voglio leggere possono dire quello che vogliono.

  20. Non ci ho capito molto…cmq sia non credo che sia successo chissachè.
    Forse mi prenderò gli insulti da entrambe le parti, ma penso che:
    Non sia giusto parlare di meschinità (forse di irruenza e confusione, ma non di meschinità)
    Non si possa parlare di censura, perchè gli studenti non avevano un contratto con Sabina Guzzanti che è stato cancellato senza motivo (o che non è stato rispettato).
    Non credo che una persona seria, a mente fredda, possa pensare che S.Guzzanti non appoggi il movimento studentesco.
    Non penso neanche che gli studenti abbiano agito così solo per farsi pubblicità gratuita “generando” lo scontro.
    Più che altro vorrei che si chiarisse, “per amore della verità”, se gli studenti abbiano parlato con lo staff di Sabina Guzzanto o con gli organizzatori dell’evento.
    Nel primo caso ci sarebbe stata poca chiarezza da parte dello staff (e poca comunicazione tra la Guzzanti e il suo Staff), nel secondo caso confusione e faciloneria da parte degli studenti.

  21. o caspita, sono stato un po’ troppo “Red Ronnie”, cioè amico di tutti? un po’ troppo volemose bene? Un po’ troppo cerchiobottista? se si me ne scuso, ma in effetti non vorrei che questo fatto venga utilizzato per dividere il Movimento.

  22. A me sembra che Sabina abbia chiarito in modo esauriente, non capisco perchè insista nel doversi discolpare di qualcosa. E non capisco perchè se c’è stata un’azione di sciacallaggio non si dovrebbe dire.

  23. Roberto, non ho ma scritto che Sabina debba discolparsi, forse hai inteso male. Non penso che debba discolparsi proprio di nulla. Credo che si debba però sdrammatizzare.

  24. Cara Sabina, non so come sia andata, non entro nel merito della facenda anche perchè credo, come già detto da senzasenso, che il merito della protesta studentesca sia condiviso e su quello sia necessario tornare a concentrarsi.
    Spero di poterti contattare dopo la fine della tournèe per un’intervista che terrei a fare con te. Per ora ho avuto risposta da parte della curatrice, gentilissima, di questo sito, ma è ovvio che se riuscissimo a metterci d’accordo noi sarebbe più facile. Scrivo per amore, non per soldi, giusto per precisare che è solo per mio piacere (e spero per quello di chi leggerà) che vorrei rivolgerti alcune domande, non per mero guadagno.
    Vabbè, passimo oltre.
    Ieri stavo cercando di rintracciare una raccomandata sul sito delle poste ed ho visto per la prima volta, con dolore misto ad orrore, la tessera da 40 euro per le persone indigenti. Questi schifosi bastardi hanno pensato bene di fare una carta della povertà, una sorta di lettera scarlatta che consenta di riconoscere immediatamente chi gode di tale, vergognoso (in quanto del tutto ininfluente dati i requisiti), beneficio.
    Non poteva accreditare il bonus su un conto corrente, renderlo incassabile in qualche modo, no, si fa la cartina in modo che solo chi capisce come si fa ad averla e come poterla usare ne possa trarre minimo beneficio, in modo che al supermercato si sappia che sei povero e si ricordi sempre che berlusconi è magnanimo, lui dà sempre l’elemosina prima di aizzarti i suoi cani. Che schifo indicibile.

  25. Ciao Sabi,
    prima di tutto una cosa tecnica … probabilmente pur di combatterti le tue mail sul sito di Windows Live (messenger) arrivano nella cartella “Posta indesiderata”

    …ho assistito allo spettacolo di Sabato 29 …
    …spiacevole incidente con i ragazzi … o con chi, molto più probabilemte, aveva bisogno di un po’ di spazio …
    …credo che l’unico vero problema è che fattarelli come questi non fanno altro che farci scoprire la guardia verso chi, non avendo altri argomenti seri, è sempre pronto a colpire pur di difendere l’imperatore…La Republica compresa…

    …dopo lo spettacolo davanti ad una bella pizza abbiamo ragionato sugli argomenti da te trattati…

    …qualcuno ha detto : “…ma, mi aspettavo più imitazioni .. infondo non fa’ tanto ridere…”
    …qualcun’altro ha detto : “…si, c’ha ragione … l’unico ‘buono’ è Di Pietro…” … etc…etc…etc..

    …ho poi espresso la mia opinione …

    …”certo non è uno spettacolo ‘comico’ non è Zelig … anche se cmq è uno spettacolo e deve, dico deve, rispettare i parametri di dare/avere pagare/guadagnare biglietto/siae etc… siamo comunisti e non fessi… ”

    …”è un logo un momento di verità, di parte, ma di verità libera…” si può non condividere ma non credo si possa dire che non sia illuminante “…

    …sono praticamente daccordo su tutto quanto hai detto …

    …ora però io ti chiedo :

    e come si fa?
    …come si esce da questa trappola ?
    …dobbiamo aspettare le idi di Marzo ? o che ?!?! … e poi chi sarebbe Bruto …?!?!?
    …dalla sua parte c’è lui e null’altro … ma dalla nostra ?!?!?
    …quale speranza abbiamo … è mortificante … è disarmante …
    …anche perchè questi provvedimenti sono ora … cioè sono presi ora che siamo lontani dalle elezioni … e tra 4 anni neanche noi li ricorderemo … e questi mariuoli vinceranno un’altra volta … come si fa ?!?!?

    Sono convinto che in questo momento l’unico modo serio di rispondere a questo scempio sia il ritiro sia dei deputati sia dei senatori da tutte le cariche, commissioni, etc…etc…etc… un vero e proprio abbandono delle armi …
    sarebbe un messaggio atroce verso il paese :
    “…siamo l’opposizione e l’imperatore non ci mette in condizione di poter espletare il compito assegnatoci dagli italiano che ci hanno eletto quindi , scegliamo di abbandonare e di dire gioca da solo noi vorremmo occuparci di cose serie …”

    …credo seriamenteche l’unico modo di combatterlo, visto che è troppo forte, sia quello di ignorarlo …

    Emanuele Palomba

  26. Carissima Sabina,
    non mi sorprendo che la Velia Papa abbia fregato anche te!! sono un coreografo che vive in Germania e sono stato invitato personalmente dalla Velia Papa al festival, da lei organizzato, INTEATRO 2008. dopo 4 mesi di normali trattative, le mie date sono state disdette all’ultimo momento con la scusa che non c’era uno spazio adeguato alla mia performance. a sentire altri artisti in Italia e all’estero, sembra che sia uno sport quello della Velia Papa di disdire e fregare gli artisti all’ultimo momento. Alcuni hanno persino scoperto di non rientrare più nella lista delle performance solo per internet… questo per spiegarti che razza di incompetente sia questo assessore. Molti mi hanno sconsigliato di accettare collaborazioni con lei. Ma ci sono cascato. E purtroppo anche tu.
    Ci sono in giro molte voci che confermano la sua incompetenza e affermano anche che lei mantiene la sua posizione come assessore per forti raccomandazioni politiche. Cosa che non è nuova in Italia.
    Sono contento di essere in Germania e di essere qui ripettato molto di più che nel mio paese d’origine.
    avrei fatto volentieri un video outing per raccontarti tutta la vicenda
    Morgan

  27. Cara Sabina, se è come dici tu, allora fregatene di queste notizuole, dedicati ai tantissimi studenti tuoi sostenitori che da quello che dici approvano tutto ciò che fai per loro. Vorrei però farti presente, l’atteggiamento che hai avuto tempo fa, nei confronti di un tuo sostenitore che credo avesse problemi economici, se non ricordo male, ti chiedeva, la possibilità di ridurgli il prezzo del biglietto per il tuo spettacolo. Dal momento che a tuo dire, tutta questa tua azione, è un movimento per una giusta causa, per la libertà tua e del prossimo, e non per “denaro”, mi sarei aspettato da te un gesto concreto, cioè quello di offrire lo spettacolo a questo individuo, in difficoltà economicamente parlando, dando la possibilità di mettersi in contatto con la redazione per poi beneficiare di questo tuo altruismo! Così non è stato, allora mi domando, se di fronte ad un solo individuo in difficoltà non fai un gesto di solidarietà, perchè dovrei credere a questa tua storia su Senigallia?

  28. Secondo me i personaggi pubblici devono stare bene attenti a quello che fanno. Come è già successo a Beppe Grillo, che è stato contestato a Bologna, ed ora succede anche a Sabina, sembra che ci sia un certo cannibalismo da parte dei giovani. I giovani vogliono spazio, non lo chiedono: sfondano.
    Non so come sono andate le cose a Sinicaglia (cit. Totò, Peppino e le Fanatiche), perchè non c’ero, per quel comportamento mi sembra familiare e non posso che esprimere la mia solidarietà a Sabina, che offre generosamente i propri spazi, ma che forse dovrebbe prendere qualche regola di prudenza in più.

  29. inesperienza nel conquistare spazi, politica ambigua e mestatrice, rigidità nei comportamenti e incomprensioni hanno portato al casino di senigallia.
    solidarietà all’artista e alla donna. non facciamoci più fregare per fare un favore alla destra e ai detrattori!

  30. io ti ho vista a Pescara e so del tuo impegno a 360° contro i poteri forti.
    Mi dispiace che qualche imbecille probabilmente guidato e indirizzato a dovere vada a rovinare uno spettacolo di sana satira politica come il tuo, io nella serata che ti ho vista sono stato benissimo e ho goduto nel vedere le proteste che dentro di me sorgono tutti i santi giorni vengano così bene impersonificate da te.
    Il pubblico ti ama …… non ti preoccupare.

    Ho visto anche due volte Travaglio e puntualmente arrivano dei ragazzi a parlargli di signoraggio, nonostante lui dica loro che hanno ragione ma non è materia sua , loro si ripresentano ogni volta; io non capisco perchè non vadano dai politici corrotti a parlare di signoraggio invece di contestare chi come Marco fa un’opera di vera informazione a faccia a faccia con la gente, comune per comune.

    tieni duro Sabina.

  31. ..non basta essere “studenti” e avere su una maglietta col “CHE” per non poter essere anche dei FESSI..
    chiunque conosce un pò sabina guzzanti non può non riconoscere la sua lealtà e il suo impegno , in questo periodo soprattutto verso il mondo studentesco..
    dispiace vedere (io sono di ancona) disperdere tanta energia da questi ragazzi ,che magari vogliono sentirsi attivi, veri “guerriglieri della rivoluzione!! ”
    prendersela con sabina equivale a darsi una martellata sui coglioni, per far vedere che si è… “alternativi”..
    andate a cagare 🙂

  32. Incredibile come certi personaggi, riescano a infilarsi nelle situazioni…e agitando le acque rimestano nel torbido per tirare fuori posizioni ….. che sciacalli!!! scandalosi…!! che nervi tesi gli studenti….come mai?

  33. …un’assessore come mediatore……e t’arriva un monsone……avvabbè……
    eda…ci manca solo che t’incazzi pure tu…e buona notte….. ti prego sabì….
    ….siamo con te …. siamo una marea…lo sai no?

  34. Totale solidarietà a Sabina, che abbraccio forte forte. Soltanto la giovane età e l’inesperienza potrebbero, non dico giustificare, ma quanto meno ‘starci dentro’ la reazione di questi ‘facinorosi’ , che probabilmente non si rendono conto di chi hanno davanti, non avendone una conoscenza ‘storica’. Per entrambi questi due elementi oggettivi pertanto sono legittime le scuse.
    @ Clyde, a cui ho volentieri dato il pollice/verso: ma credi che per Sabina sia facile agire così d’impulso come chiedi tu? Poc’anzi si parlava di teatro-bglietto, etc… siamo comunisti ma… ‘tengo famiglia’.
    Dover stravolgere il meccanismo dell’organizzazione alla quale ci si deve affidare per fare ‘ste cose ti pare facile? E la responsabilità di far entrare qualcuno non pagato e quindi non censito dove la metti? E il precedente che si crea? Ma mi faccia il piacere!

  35. Carisssssima Sabina,

    il sospetto che a Senigallia tra i manifestanti, come dici tu “scoordinati”, ci siano delle truppaglie prezzolate in cerca di visibilità e facile provocazione, è più che legittimo (quindi se vero, non sarebbero affatto “scoordinati” ma come al solito automi comandati in remoto, come il ben noto esemplare fuckin’-foggy-blogger giosby!).
    https://sabinaguzzanti.it/forum/topic.php?id=446

    Tuttavia concedimi questo mio quesito concernente gli inizi della tua carriera in televisione, e il motivo per cui non ne fai menzione alcuna nella tua biografia presente nel sito:

    Se non rammento erroneamente, tu, iniziasti su canale 5 negli anni ’80 con una situation comedy a fianco di Maurizio Costanzo (una delle poche occasioni in cui ebbe anche l’arroganza di mettersi a recitare, per altro stentatamente!). Questa situation comedy era ispirata dalla saga satirico-domestica di Bobo, il noto e pacioso, nonchè indimenticabile, personaggio delle vignette e fumetti di Staino (tieni duro, Sergio!). E’ vero tutto ciò oppure è una mia falsa memoria televisiva?
    Gradirei che tu ne parlassi apertamente sul sito, anche per mettere finalmente a tacere gli infami detrattori che ti accusano di aver avuto un incipit artistico televisivo a loro detta “carfagnesco”!

    Thanx In Advance

    (E continua per la tua strada, dearest Sabna Guzz, con il tuo impegno satirico contro-informativo, un elemento prezioso e di sprone in questo liquame mediatico che annienta le menti più labili!)

  36. Sono di Senigallia e vi dico che quelli del Mezza Canaja, che conosco e a volte frequento il loro CSA, sono per la maggior parte TARATI e lo dimostrano, aimè, quando fanno questo genere di azioni.

    Loro non concepiscono che la lotta si può fare in diversi modi, è l’obiettivo che conta.
    Per loro se non lotti come loro sei contro di loro. Se non ti allinei, se contro. Non importano gli obiettivi a questo punto, conta l’appartenenza.

    Loro che hanno un CSA in subAffitto dal comune, con tacito accordo, imparassero a prendersi veramente le denuncie e occupassero veramente gli spazi.
    Agiscano più come CANI SCIOLTI e meno, te co me dai, io co te do…

    Insomma, hanno sistemi e visioni di lotto antiquati.
    E collezionano figure di merda.

    A me non importa, lottassero come vogliono, a me importano gli obiettivi e la libertà personale di decidere la strategia per raggiungerli.
    O loro fanno lo stesso, lasciando libertà agl’altri di decidere, o se ne stiano a casa loro a giocare ai mitici anni 60!

  37. Chiarisco questa frase:
    “Loro che hanno un CSA in subAffitto dal comune, con tacito accordo… ”

    Per sub_Affitto intendo che non pagano niente e nessuno gli dice niente perchè c’è un tacito accordo elettorale sopra.
    So che ieri non era solo il MezzaCanaja a contestare, ma un gruppo + ampio e + misto, però questo benedetto centro sociale
    non si può scrollare di dosso le proprie responsabilità nascondendosi dietro altre realtà.

    Sono arrabbiato e deluso come persona “di sinistra” e spero che i “portavoci” della protesta
    rispondano a tutto ciò in questo spazio Libero.

  38. @saleal
    ..che storie .. come tanti miei amici anche io a periodi ho vissuto di spettacoli, perfomance..lezioni di recitazione…anche all’oratorio, quando ho avuto fame …ho fatto le merchette più marchettare, letture in pubblico, videopromozionali, le pubblicità più …come dice qualcuno …coi pianoforti a tracolla vestiti da pinocchio……. e ciò non toglie niente al resto, prova a pensare al curriculum… quando finiscono i soldi, …Van Gogh in tutta la sua vita ha venduto solo un quandro ..a un’amico…ma lo manteneva theo..il fratello….dovremo tagliarci un orecchio per avere dignità d’artista…ma che discorsi sono scusa? …ho fatto un ottimo lavoro su shakespeare ..ma sono da deprecare perchè faccio una marchetta per canale5? …dai, ……. gli artisti sono nella società attuale l’anfora rotta. …diceva vincent …e quanto sono cambiate le cose?

  39. @barbablu:

    tu sai spiegarmi perchè la Guzzanti ha glissato su questo particolare della sua carriera?
    Nel mio post non ho assolutamente indicato la sua partecipazione a quella situation comedy come una “marchetta” a canale 5!
    Anche perchè in quegli anni anche la Guzzanti era troppo giovane e probabilmente troppo ingenua per subodorare che il tricheco piduista costanzo e lo gnomo malefico facevano parte della strategia politico-economico-mediatica della gelliana “rinascita democratica”.
    Ho solo chiesto lei di far chiarezza e tappare la bocca ai fottutissimi detrattori che la ingiuriano proprio per questo suo trascorso artistico!

  40. @ sabina ,io non sò cosa è successo a senigallia ma credo si sia trattato di un malinteso.Non crederò mai alla tua malafede,con il tuo impegno negli anni hai dimostrato con i fatti ciò che ti viene negato con le parole.Quando la tensione è alta possono accadere anche malintesi come questo,dico malintesi perchè quella dei centri sociali è da sempre una realtà costruttiva,anche quando le azioni possono sembrare l’esatto contrario,molto spesso per creare qualcosa bisogna distruggere o trasformare qualcos’altro.La cosa che più mi dispiace è che la sinistra trova sempre qualcosa per cui dividersi,anche i malintesi.Solidarietà a quei ragazzi che sono stati aggrediti dalla security e dalla polizia perchè,a mio parere, non c’è malinteso che tenga.I,solo l’amarezza nel constatare che l bla..bla..bla..del solito fascista che la democrazia che intendi tu (io li spazzerei via) gli permette di scrivere le solite cazzate e occupare spazi destinati a discussioni serie,non merita nessun commento, a parte l’amarezza di fornirgli spunti per blaterare,mi riferisco a clyde ches…cazzosichiama e ad altre merde come lui.@ sabina Concludo col dire che la stima e la gratitudine nei tuoi confronti restano immutate,questi episodi fanno solo comodo alla destra e ai suoi servi di cui sopra.@ Ilaria concordo pienamente con te,anch’io sono disgustato per q

  41. @ ilaria concordo pienamente con ciò che hai scritto,la social card è una versione riveduta della tessera sociale del pane che i vermi che ogni tanto strisciano su questo sito conoscono bene.E’ come un marchio di caino impresso sulla fronte dei poveri,UNA VERGOGNA, prendiamoli a calci nel culo,svuotiamo il parlamento.Chiedo scusa mi è partito il commento incompleto.saluti antifascisti

  42. Sono anche io di Senigallia e sono stato presente a tutto il sit-in. Innanzitutto vorrei invitare a te, cara Sabina Guzzanti, a fare si che si smorzino i toni che stanno caratterizzando questo tuo blog in quanto sono dell’avviso che si sta eccedendo con le offese verso persone che, anche nel tessuto Senigalliese, stanno caratterizzando la protesta per la difesa della scuola pubblica. Sentire etichettare il coordinamento costituito da insegnati, genitori e colletivo studentesco con affermazioni infamanti del tipo prezzolati, mandati da cossiga, fessi, mi irrita notevolmente. Cosi come mi irrita,e questo è rivolto al mio concittadino sovrastante, le sue accuse fuoriluogo nei confronti che centro sociale mezza canaja che,a differenza tua, stimo moltissimo per quello che fanno nella città. Seppure con metodi spesso discutibili, la ritengo l’unica realtà giovanile politica concreta nel territorio ;il resto della sinistra giovanile(e mi ci metto anche io) è soltanto radicalismo chic. Il loro stabile non è in subaffitto ma in comodato d’uso e diversi ragazzi che conosco hanno numerose denunce a loro carico.Per amore della verità.Dovresti saperlo dato che ci vai sicuramente più di me che odio il loro genere di feste.
    Ad entrare coercitivamente non è stato solo il mezza canaja(non c’eri non puoi saperlo)ma anche qualche genitore e gli insegnanti delle scuole elementari. Un’azione nata nell’immediato diverbo tra uno dello staff dall’accento romano marcato ed un ragazzo del collettivo in virtù del fatto che gli si erad ata la possibilità di leggere il comunicato a fine spettacolo dopo gli applausi(questo è quello che ho sentito).in effetti è sembrato un po’ una sciocchezza il momento propostogli in quanto l’attenzione della gente è scarsa a fine spettacolo durante il parapigli della gente che sfolla le tribune del teatro.
    Io ritengo che tra te Sabina, e manifestanti di fuori,tra cui io, ci sia stato un gap di comunicazione che ha poi portato a quell’episodio. Dentro il teatro si è letto solamente il comunicato ed è stato riferito il comportamento della security.Su di te non vi stato lanciato alcun coro ed alcuna invettiva.Ci mancherebbe pure!E’ stato davvero un episodio triste vedere poi le forze dell’ordine chiedere i all’uscita i documenti agli insegnati delle scuole elementari.
    Questa mattina i giornali hanno travisato tutto:si parla di una contestazione alla tua persona,di una tua negazione di fare parlare gli studenti,il tutto ovviamente con fini strumentali.ed è proprio qui che mi vorrei soffermare:dato che sono stati delgi articoli infamanti, perchè cedi al gioco indotto dai mass media ovvero di crederci divisi?Perchè ci hai dato gratuitamente dei meschini quando nella realtà dei fatti non ti abbiamo minimanente contestata?Perchè dici che ci hanno fischiato quando gli unici fischi nella sala sono volati al tipo con i capelli a caschetto con l’accento romano?Durante lo spettacolo mi hanno riferito che hai affermato che il palco non dobbiamo chiederlo ma prendercelo:l’abbiamo fatto malgrado la secuity..
    Con stima
    Andrea

  43. La cosa più assurda è poi accusare la guzzanti di censura…quando è veramente la più trasparente, ormai si può dire veramente tutto e il contrario di tutto …..
    ….si saleal dicevo solo che io spesso glisso …. sulle porcherie che fatto…. nella mia misera carriera ;)…sapessi che omissis!! 😉

  44. Ma questi chi si credono di essere? Tu ti stai dannando per la libertà e stai sostenendo molto i giovani in questo periodo sulla pubblica istruzione. Non meritavi di essere strumentalizzata solo per avere un po’ di visibilità. Sabina, Grazie per esistere.

  45. L’ONDA NON SI ARRESTA, IL SAPERE NON SI ACQUISTA

    Sabato 29 novembre l’Onda senigalliese si è di nuovo impossessata delle piazze e delle strade della città, inondandola con i corpi degli studenti medi, degli universitari, degli insegnanti e dei genitori, per ribadire non solo la contrarietà alla legge Gelmini ed al contentino rappresentato dalla legge 180, ma per rivendicare il libero accesso alla cultura. La mobilità, il teatro, il cinema, le mostre, i concerti e gli stessi libri sono elementi culturali che uno studente dovrebbe permettersi senza sacrifici economici, né suoi né della famiglia. Dovrebbero essere dei diritti per tutti e non dei privilegi per pochi.
    Gli studenti, come categoria sociale priva di reddito – ma che il reddito diretto e indiretto lo reclamano come saldo per tutti gli stage gratuiti o sottopagati fatti nelle aziende – dovrebbero avere libero accesso a tutto ciò che produce sapere.

    Nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 studenti e precari di tutta Italia hanno deciso di riprendersi questo diritto non pagando per un giorno il prezzo del sapere e dei trasporti pubblici.
    Sono questi i contenuti che abbiamo portato al sit-in del Coordinamento Difesa Scuola Pubblica Senigallia e che avremmo detto anche dal palco della Guzzanti. Uno spazio per noi di grande visibilità e sensibilità verso certe problematiche. Uno spazio formativo e informativo che però per molti di noi presentava un costo proibitivo. Ci chiediamo quanti studenti – e relative famiglie – possano permettersi 25 euro per andare ad uno spettacolo teatrale. Sia chiaro 25 euro il settore C!

    Il palco avevamo deciso di chiederlo e non di occuparlo, perché pensiamo che sia un atto di maturità e di responsabilità non produrre forzature soggettive quando non si è soli in piazza. Le singole identità fanno un passo indietro per far fare due passi avanti all’identità comune.
    Oggi, i giornali ci contrappongono alla Guzzanti, i dirigenti della Comstar cadono dalle nuvole, come se non ci fossimo parlati nei giorni precedenti e in più difendono chi ha alzato le mani su ragazze di 16 anni. Per favore, una volta tanto che il Mezza Canaja non centra niente non tiriamolo in ballo per fargli recitare il ruolo del cattivo.

    Diciamo la verità, la forzatura è scaturita dall’indignazione dopo tre giorni di balletto su se e quando si doveva parlare.
    Noi, purtroppo, non abbiamo amici o conoscenti nel mondo della politica o dello spettacolo che ci possono passare i numeri giusti e i contatti diretti. Abbiamo amici che magari fanno le maschere, gli elettricisti o i fonici nei teatri, per cui la piramide per contattare il vip di turno la scaliamo tutta, senza corsie preferenziali. E’ proprio nella burocrazia di questa piramide che vi è stato il gap comunicativo.
    La Guzzanti probabilmente avrà saputo il tutto mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo e sicuramente il fatto che non gli è stato comunicato prima non è sicuramente colpa nostra. Qui e solo qui vi è la responsabilità di quello che è successo.

    Rivendichiamo pienamente la giustezza del nostro gesto, rafforzati dalla solidarietà che abbiamo riscontrato in sala, nei calorosi applausi avuti dalla stragrande maggioranza del pubblico pagante.
    Riteniamo irresponsabile la gestione che le varie burocrazie del business hanno avuto nel ridicolizzare la nostra volontà di parlare, soprattutto dopo giorni di telefonate ed e-mail.
    Riteniamo volgare il mentire davanti al pubblico del teatro, negando che lo staff fosse a conoscenza delle nostre richieste ( poi se vi è stato un gap comunicativo tra le gerarchie di manager e addetti stampa non ci è dato di saperlo).
    Riteniamo irresponsabile il comportamento provocatore e violento della security presente all’ingresso del teatro, soprattutto perché rivolto ad una manifestazione pacifica composta da studenti, insegnanti e genitori.
    Riteniamo irresponsabile e intimidatorio il comportamento della polizia nel prendere i nomi degli insegnanti e di minacciare denuncie verso chi esercitava il diritto – sancito costituzionalmente – di manifestare.
    Infine, come ha detto la Guzzanti durante lo spettacolo, il palco come la libertà e i diritti, non si chiedono si prendono. Bene, siamo d’accordo con lei, anche se troppo comodo dirlo con i piedi sul palco ed a cose già fatte.

    Collettivo Studentesco Zenit
    Senigallia

  46. LA CRONACA DETTAGLIATA DEGLI EVENTI.

    Venerdì 28 e sabato 29 erano due date di mobilitazione nazionale contro la legge Gelmini. Abbiamo deciso di starci dentro, scegliendo la data di sabato proprio per la presenza di Sabina Guzzanti in città.
    La nostra idea era al quanto semplice: un presidio davanti al teatro La Fenice prima in quanto la posizione ci permetteva di poter comunicare sia con le persone presenti in centro storico per lo “struscio” e sia con il pubblico della Guzzanti. Infine, l’idea di chiedere alla stessa se ci poteva “accogliere” sul palco per poter comunicare alle persone presenti in sala le ragioni che da più di due mesi ci portano a denunciare la pesantezza dell’attacco che l’asse Tremonti-Gelmini-Brunetta hanno portato al diritto all’istruzione. Pensavamo -forse ingenuamente – che Sabina ci avrebbe accolto a braccia aperte, dando visibilità alle nostre parole, sarebbe stato un bel gesto di solidarietà.

    Dai primi giorni della settimana ci siamo messi a chiamare per cercare un contatto serio che ci permettesse di raggiungere la Guzzanti in tempo e verificare la sua disponibilità. Telefonata su telefonata siamo riusciti ad arrivare all’Agenzia di Ancona “Comstar”.

    Gli stessi Spadoni e Mascitti che oggi sul Corriere fanno le vittime. Eppure il numero 071/2864446 è il loro. Eppure un ci è arrivato un sms alle 17.48 del 28 novembre che ci diceva di mandare una mail all’addetta stampa E. B. (evitiamo per questione di stile e rispetto i nomi integrali, l’e-mail personali e i numeri di cellulare). Eppure con chi abbiamo parlato per due ore davanti al teatro, sentendoci dire tutto e il contrario di tutto?!

    La Comstar ci ha messo in contatto con chi seguiva lo spettacolo, il quale dopo molte telefonate avvenute tra giovedì 27 e venerdì 28, ci ha detto di presentarci direttamente il giorno dello spettacolo a teatro, ma qualche ora prima in modo da spiegare a Sabina il senso della nostra iniziativa e poi ci ha fornito l’email dell’addetta stampa, alla quale abbiamo mandato la spiegazione dettagliata di chi è e che cosa fa il Coordinamento Difesa Scuola Pubblica Senigallia e il testo dell’intervento da leggere dal palco (in allegato).

    Prima e durante la manifestazione siamo stati continuamente in contatto con il personale del teatro per capire quando dovessimo incontrare la Guzzanti.
    Verso le 19.30 ci viene detto che Sabina incontrerà uno di noi per sentire la nostra proposta. Verso le 20:00 ci viene detto che Sabina ha parlato con un non specificato Assessore e che avrebbe semplicemente comunicato alla fine dello spettacolo la nostra presenza all’esterno (mah!). Verso le 20:30 grazie alla mediazione degli assessori Volpini e Papa, riusciamo ad entrare nel teatro ed arrivare davanti al camerino ove ci attende l’ennesima assistente, alla quale (ri)spieghiamo le nostre intenzioni. Si apre uno spiraglio, ci dice di fornirgli il testo dell’intervento e di chiamare gli studenti che dovevano salire sul palco. Verso le 20:45 ci viene detto che 3 studenti avrebbero letto l’intervento dal palco ad inizio spettacolo. Eravamo soddisfatti, dopo tre giorni di telefonante continue, finalmente avevamo raggiunto l’obbiettivo. Dopo due minuti esatti arriva la smentita, gli studenti possono parlare solo a spettacolo finito e in più devono aspettare fuori per più di due ore, in quanto la SIAE non accettava la presenza di tre ragazzi senza biglietto.

    A questa notizia è scattata l’indignazione e la conseguente scelta spontanea e collettiva – senza nessuna forzatura soggettiva di nessuno, come invece dicono i giornali – di entrare tutti e comunicare direttamente con le persone presenti in sala. Intervenire a fine spettacolo, mentre la gente si alza e si mette i cappotti, è un contentino, una presa in giro, soprattutto se questo avviene non all’improvviso – come i manager mentendo hanno detto – ma dopo più di tre giorni di continue trattative.

    L’iniziativa sarebbe stata assolutamente serena, se la security presente avesse evitato sia inutili cordoni che di menare le mani su ragazze di 16 anni o prendere per il collo un ragazzo, quando per giunta la maggior parte delle persone avevano già raggiunto la sala. L’accoglienza del pubblico è stata molto calorosa, tre quarti del teatro ha applaudito più volte e condiviso la nostra iniziativa sia nelle pratiche che nei contenuti. Chi dice che il pubblico ha fischiato mente spudoratamente. Letto il comunicato, siamo usciti. Ad attenderci un nutrito gruppo di poliziotti che hanno identificato due maestri e due professori per poi minacciare denunce, e per cosa? La manifestazione era autorizzata, lo spettacolo non è stato interrotto – doveva ancora cominciare -, il pubblico ci era solidale e fatto l’intervento siamo usciti.

    La colpa di quanto è successo non è né nostra né di Sabina, ma tutta dell’organizzazione che ruota intorno all’evento. Abbiamo documentato tutto, sms, telefonate ed e-mail. Abbiamo ripreso tutta la trattativa, il momento dell’ingresso e l’uscita. Abbiamo anche la registrazione di ciò che è avvenuto dentro il teatro quando siamo usciti. Nel giro di pochi giorni presenteremo un video completo che farà chiarezza su tutti i fatti.
    Le bugie come si suol dire, hanno sempre le gambe corte.

    Collettivo Studentesco Zenit
    Senigallia

  47. I CONTATTI CON L’ADDETTA STAMPA DELLA COMSTAR

    Fri, 28 Nov 2008 21:03:21 +0100 (CET)
    Da: “Nicola Mancini” Vedi dettagli contatto

    Oggetto: Intervento durante spet. Gugganti

    A: erika.barbacelli@libero.it

    Salve,
    mi chiamo Nicola Mancini sono dottorando in scienze
    politiche e faccio parte del “Coordinamento cittadino
    difesa scuola pubblica Senigallia”.
    Il coordinamento è nato verso la fine di ottobre, è
    apartitico, al suo interno vi sono studenti (medi e
    universitari), dottorandi, insegnati di scuole
    elementari e superiori e molti genitori.
    La nostra attività è sensibilizzare ed informare la
    popolazione senigalliese in cosa consiste la legge
    Gelmini e le sue ricadute negative nella vita di
    ognuno di noi e più in generale nella qualità della
    scuola pubblica.
    Abbiamo già fatto svariate iniziative, – sit-in,
    cortei, dibattiti, assemblee, partecipazioni alle
    manifestazioni nazionali – ed altre ne abbiamo in
    cantiere, tra le quali un presidio informativo con
    musica e video sabato 29 dalle 19:00 alle 21:00 in una
    piazza cittadina davanti al teatro la fenice.

    Quello che le chiedo, è la possibilità di poter far
    leggere un documento (in allegato) che spiega i motivi
    del nostro no alla riforma gelmini e di farlo facendo
    salire sul palco max 5 studenti dei licei che possano
    leggere il documento durante lo spettacolo di Sabina.
    Pensiamo che il pubblico possa essere molto ricettivo
    alle nostre parole ed in più darebbe sicuramente una
    visibilità mediatica alle nostre ragioni.
    Abbiamo visto che sabina guzzanti già in altre
    occasioni ha concesso la disponibilità ai comitati
    locali di parlare dal suo palco appoggiano
    pubblicamente le ragioni della protesta. Chiediamo se
    la stessa cosa possa essere fatta anche qua a
    senigallia.
    Il tutto non occuperà più di 5 minuti e ovviamente sarà
    sabina a valutare il momento più adatto per poterlo
    fare.

    La ringrazio per la cortese attenzione.
    Nicola

  48. @nancio:

    capisco la tua voglia di chiarire in tutti i modi,
    ma i tuoi comunicati sanno tanto di post dumping di solo disturbo e provocazione!

  49. X toxicity
    la prossima volta che viene al mezza canaja le infamie che scrivi qui diccele in faccia.
    Eppure – versione per conigli – puoi non dircele ma scrivere qui nome e cognome così poi ne parliamo.
    Sia chiaro quando dico ne parliamo, intendo letteralmente il voler parlare, e non dire una cosa e intenderne un’altra e quindi minacciare. lo dico onde evitare che si scrivino altre cazzate, su miancce e violenza oltre a quelle già presenti come i prezzolati, cossiga, stupidi, ignoranti ecc…
    Nicola

  50. quello dello studente , non può essere esclusivamente una condizione sociale che ha come unico scopo quello di un azione fine a se stessa e pretende pure il protagonismo e l’applauso. lo studente non è una categoria. ed è per questo che tra gli studenti vi sono studenti autonomi capaci di intelleggere.

    quando si entra in un locale , e si reclama il diritto di parlare , e si protesta con l’occupazione , si mette in gioco tutta la propria forza e la propria dignità , la forza dei propri valori , il diritto all’esistenza , l’dentità della solidarietà; le prime occupazioni abusive , che ricordo io , erano quelle dello zio , che in un meridione impossibile , aveva la necessità di avere delle mura tra le camere ed il latte da dare ai propri piccoli che piangevano , e le rapine in banca le faceva con la forza della dignità e il reclamo ad un minimo rispetto per questi suoi figli; ha sempre vissuto una vita povera , con un tavolo della cucina traballante , un lavoro da muratore sfruttato e malpagato ma sempre più spesso maipagato; mio zio , quando uscì di prigione , mi insegnò a giocare a scacchi e a rilegare i libri , in quel tavolo traballante che una domenica mirò con affetto , raccontandomene la storia; mio zio era il primo uomo essere umano che conobbi dalla mia infanzia , un uomo dai sentimenti veri e che adorava il Marzemino ottimo per fare i dolci;

    l’occupazione e la protesta , fatta come una qualsiasi visita di istruzione coordinata dalla segreteria della scuola con l’amica al museo delle cose inutili , ma che per risparmiare trova conveniente approfittare della generosità di Sabina, che ha creato uno spazio pubblico alternativo, di informazione e di solidarietà tra soggetti e soggettività che non trovano altro spazio tra i mangiatutto di questo paese; il fatto che abbiano l’età dei diciasette , può tornare loro comodo , come può tornare loro comodo il fatto di essere studente , per prendere il treno dell’ideologia , che non permetterà loro di acquisire una coscienza, l’autonomia[guardateli i vostri amici autonomi e ammirateli]; ieri ho visto viva zapatero , e l’impressione è che questi qui , non abbiano consapevolezza del lavoro di Sabina , e se lo conoscono ivece , significa che quelli che sono entrati in quel teatro sono i figli della televisione , che hanno visto fare l’occupazione durante un filmato di studio aperto;

    altra questione , sono poi le occupazioni di forza scema , che per contrastare le occupazioni di centri sociali , hanno usato l’ormai consolidata e unica provocazione polemica , visto che oltre alla tolleranza zero , anno anche zero cervello , e zero capacità di analisi , e zero capacità di autonomia. hanno deciso di copiare le idee di qualcun’altro attaccandoci degli stemmetti tricolori , ed un disegnetto per far vedere quanto lungo ce l’hanno [questo dovrebbe farvi capire che oramai usano il cervello come usano il pisello , la testa rasata e il bomber è un messaggio molto più significativo di quanto un attento passante potrebbe cogliere].
    saranno stati una quarantina di supercazzuti ad occupare per una mezz’ora la fermata del 45 , quando passo e gli dico che il 45 è stato soppresso da almeno due anni , furibondi al grido del duce si sono diretti alla ricerca di un occupazione che fosse più determinante , allora mosso da pietà li chiamai e gli spiegai che uno dei fondamentali sostegni di un paese sono le telecomunicazioni , d’un tratto uno di questi disse , ragazzi , ragazzi , mi è venuta un idea lasciate stare quel poveraccio che non capisce niente , e folgorato indicò una cabina telefonica , il branco al trotto di vacconi monodirezionali circondano la cabina ,ma questa volta rinunciarono presto , non perchè il telefono fosse in disuso dal ’63 , ma perchè non tutti riuscivano ad entrare;
    mi avvicino , al branco , mi complimento per il loro intento , e gli spiego che qualcuno le occupazioni le ha già fatte con successo , dagli anni sessanta e cinquanta e anche prima ,e oggi ci sono i centri sociali; allora , qualcuno si esalta , e dice idea , idea , non ascoltate quello lì , ascoltate me , se occupiamo lo spazio di chi occupa , riusciremo a essere migliori di loro; una conclusione , degna dei cinque minuti di silenzio che son serviti per poter asscociarci un qualsiasi pensiero anche se sbagliato; il più giovane allora esclama , occupiamo il leoncavallo; dopo un silenzio di un minuto , ed una transumanza di un centinaio di metri che serviva per lasciare sul posto l’intenso odore di cacca che si era prodotto , il capo a qusto punto sentenzia ,ho io un idea , io che continuavo a seguirli con costernazione rimasi dubbioso e cominciai a fissare quella testa da biliardo per capire come fosse possibile che dentro vi fosse un idea , occupiamo la sede della cgl disse, ci entriamo tutti sicuramente e a gestirlo ci sono solo tre vecchi; un coro di si , e un viva il duce , dava il via alla grande impresa; [la storia continua con i tre vecchi che proteggono il loro cesso dicendo che mai nessuno ha mai violato tanto la loro intimità – e con quaranta fasciscemi che si spingono per entrare tutti quanti nel cesso – e di come i tre vecchi lacrimando dalle risate fingevano disperazione – e di come quando i tre vecchi abbracciarano e ringraziarono di cuore i fascemi per quella giornata esilarante]

  51. ..” Intervenire a fine spettacolo, mentre la gente si alza e si mette i cappotti, è un contentino, una presa in giro, ” ??? volevate anche la diretta rai??
    e i camerini per truccarvi?
    ma ci state con la testa..???? Cari EROI COMBATTENTI, Ripijateve !!! ( e scusatevi con sabina)

  52. Sabi questo significa dare troppa confidenza e concedere agli altri troppi spazi, non tutti gli studenti sono uguali e muniti di intelletto. Tu sei un personaggio dello spettacolo, uno dei pochi impegnati nella lotta contro la cattiva informazione, pero’ come vedi anche se minimamente l’informazione deve essere controllata in qualche modo, altrimenti si degenera e si equivoca. Non fraitendere il mio intento ma credo tu abbia dato abbastanza spazio agli studenti, adesso basta, pensa solo allo spettacolo magnifico che hai messo in scena, null’altro, con le scuse o senza scuse.

  53. ragazzi, calmiamoci, tranquilli tutti.
    Nancio (ora, forse a mente fredda) sta cercando di chiarire l’accaduto.
    Non c’entra nulla con giosby. C’entra ancora meno con i soliti trolls.
    Ma scusa, Nancio, nella mail che hai mandato (cito testualmente) c’è scritto:
    “Il tutto non occuperà più di 5 minuti e ovviamente sarà sabina a valutare il momento più adatto per poterlo fare.”
    Perchè allora questa reazione?
    Non sarà che tutto è nato da una discussione nata tra qualche manifestante e da questo “uomo col caschetto”?
    Perchè se così fosse non sarebbe stata una gran cosa, soprattutto perchè i soliti noti dei giornali ne hanno approfittato per alludere a “crepe nel movimento”, centri sociali violenti che controllano la proteste etc.etc.etc.

  54. Io vedo molto senso del protagonismo e poco senso comune della lotta,
    che ripeto, può essere condotta con mezzi diversi ma deve avere un unico obiettivo.

    Andare a fare una scenata come questa ne aiuta la lotta ne il raggiungimento dell’obiettivo.
    NON AVETE CAPITO CHE DOVEVATE ANDARE A FARE QUESTA COSA DALLA BRAMBILLA!!!!!????????
    ANCHE LEI ERA A SENIGALLIA! LI SI DEVE SFONDARE SE SI VUOLE SFONDARE, LI SI DEVE VOLANTINARE,
    SE SI VUOLE VOLANTINARE.

    Dalla Sabina si andava PRIMA AD ASCOLTARE il suo spazio, poi A DIRE LA VOSTRA, come gentilmente concesso e come lei ASCOLTA prima di pubblicare le sue cose.

  55. Facile criticare senza porsi di prima persona. Facile delegare agli altri l’agire politico. Facile analizzare gli eventi col senno di poi.
    Caro mio concittadio non è cosi che si portano avanti le battaglie politiche.

  56. 1) Avete dato adito alla stampa di regime di infangare una giusta protesta
    2) Non avete rispettato le libertà di altri che conducono anch’essi una lotta per i vostro stesso motivo
    3) E’ stata rimediata una pessima figura per il movimento a discapito dei buoni intenti di quest’ultimo
    4) Da contestatori siete diventati “i contestati”
    5) Fate le vostre “somme politiche” del caso…

    Pronti a rifarlo?

  57. Caro Arnold, chi si mette in campo deve essere pronto a prendersi le sue responsabilità e le sue sconfitte.
    La delega è giusta e necessaria a volte, deve partire dal basso e al basso deve rispondere.
    Non bisogna far parte di un insieme per “essere contro”. Si possono fare tutti i giorni, nel proprio piccolo, le proprie battaglie politiche.

    Ma “contro questi tagli” siete solo voi iscritti a questo gruppo manifestante?
    Non pensate che “contro” possa essere anche tanta altra gente che non vuole fare parte di un gruppo ma più che altro ha “un idea” in comune?
    E allora, come si può dialogare con tutti questi altri portando avanti “l’idea”?

    Innanzi tutto RISPETTANDO L’IDEA e la si rispetta facendo in modo che “nessuno possa spargere merda su di essa”. Proteggendola, inoculandola, manifestandola.
    Intelligentemente, non tanto per far casino. Verrà pure i tempo del casino, ma dovete essere prima certi di avere dietro “la gente”.

  58. ke bello “rileggerti” sabi. c 6 mancata! anke se naturalmente capisco benissimo ke nn hai molto tempo da dedicarci quando sei in tournee.
    buon lavoro

  59. @ Arnold
    PS.
    …e non ti scandalizzare per come hanno riportato la cosa i giornali perchè le cose sono 2:

    1) Ancora non hai capito cosa fa gioco a loro per manipolare le contestazioni e i movimenti
    2) Non leggi abbastanza i giornali (tutti, non solo ilManifesto che anch’io leggo) quindi il punto 1

  60. Dissento completamente da quanto affermi.Allora,andiamo con ordine.
    1)Nessuno ha dato alla stampa di regime la possibilità di infangare la protesta.La stampa di regime, come tu la definisci, agisce indipendentemente dalle azioni politiche.Sai cosa penso se non fosse accaduto tutto ciò?Che forse,e dico forse, ci avrebbero dedicato si e no uno spazio macroscopico all’interno dei giornali locali.In non condivido il fatto che bisogna fare politica in virtù di come potrebbero reagire i giornali strumetali.Questo significherebbe agire da cani bastonati, attenti ad ogni minima imperfezione e ,se tutto va poi bene,eccoti due righe contate nei giornali.Dunque è lo stesso gioco.Inoltre, dato che ero presente, le novecento persone che hanno assistito alla fenice ti garantisco che non hanno affatto sgradito l’irruzione bensi ci sono stati tre momenti di applausi.
    2)Sulla mancanza di libertà nei riguardi degli altri,non so a cosa ti riferisci. Sabina Guzzanti non è stata interrotta.I Dipietristi e rifondaroli presenti con i banchetti hanno svolto la loro raccolta di firme.Questi eranoi soggetti poltici presenti oltre al coordinamento.Si dovrebbe essere informati sulle intenzioni di ogni singola soggettività presente?Non esageriamo….
    3-4)Che il movimento abbia fatto una brutta figura questo lo dici tu.Parli di informazione manipolata e poi fai affermazioni da manipolato dall’infomazione manipolata(scusami per il gioco did parole).Dove hai letto la barzelletta che siamo stati contestati?Dimmelo pure,io ho letto tutte e tre le tastate locali e quanto asserisci non è presente.Adesso le notizie strumentali ce le inventiamo pure!
    4)La delega è giusta e necessaria?Beh, dillo ai movimenti dell’onda e vedi cosa ti rispondono.Ti dico solamente che alla sapienza non sono andati a votare in massa ll’elezione del rappresentante d’istituto….Io personalmente sono stanco delle deleghe e delle rappresentanze puntulamente poi irrapresentate.
    Infine sono d’accordo sul fatto che esistono altre persone che magari inseguono gli stessi fini ma magari preferiscono altri metodi di lotta.Infatti ognuno è libero di fare quello che vuole e come vuole.E ti ricordo che esiste anche la libertà di associazione.Dunque loro agiscono in quella maniera come tu agisci in un’altra.E’ la democrazia baby!

  61. 1) Nessuno ha dato alla stampa di regime la possibilità di infangare la protesta.La stampa di regime, come tu la definisci, agisce indipendentemente dalle azioni politiche.

    ——

    Non agisce indipendentemente, ma subdolamente, ovvero resta più o meno indifferente a seconda del caso. Se la cosa è più o meno conveniente, se si può più o meno strumentalizzare, come, contro chi ecc…. Se non è così si può: ignorare o minimizzare. Altro che indipendenza… Forse è proprio su questa loro dipendenza di dover dare a tutto una forma consone alla loro politica che si può giocare una vera partita… Non guardiamo le sfumature e nessuno vuole la massima perfezione, ma di “attenzione” necessita senz’altro. Non è ignorabile, perchè purtroppo condiziona.

    Su come ha reagito la gente presente al teatro, non ne ho dubbi.
    E’ “l’idea” li che conta, il terreno era fertile e la gente senz’altro disposta ad ascoltare. Lo sarei stato anch’io.
    Non sto criticando le idee, ma il modo, spesso, con il quale le portate avanti. Spesso con leggerezza di improvvisazione, quello che Sabina giustamente chiama: modi meschini e scoordinati. Che io meglio definirei: arretrati e scoordinati.
    ____

    2) Sulla mancanza di libertà nei riguardi degli altri,non so a cosa ti riferisci. Sabina Guzzanti non è stata interrotta.

    ——-

    Qui ti riporto Sabina che mi sembra esaustiva:
    “Rispondo che per me va bene. Però dato che lo spettacolo inizia alle 9 e ALCUNI VIDEO SONO GIA’ PARTITI, l’organizzatore propone agli studenti di salire sul palco alla fine.”

    Che poi lancia la mano:
    “che parlando alla fine SAREI STATA SUL PALCO CON LORO E AVREBBERO AVUTO ATTENZIONE anziché i fischi di impazienza del pubblico che si sono presi quando hanno sfondato. Era una formula già provata a Udine ed era andata benissimo.”

    Ancora convinto di non aver infranto la libertà di nessuno?

    ———

    3-4)Che il movimento abbia fatto una brutta figura questo lo dici tu.Parli di informazione manipolata e poi fai affermazioni da manipolato dall’infomazione manipolata(scusami per il gioco did parole).Dove hai letto la barzelletta che siamo stati contestati?Dimmelo pure,io ho letto tutte e tre le tastate locali e quanto asserisci non è presente.Adesso le notizie strumentali ce le inventiamo pure!

    ——–

    Non mi invento niente, basta leggere le considerazioni post-evento delle persone del Blog, di Sabina stessa, di me e di tante altre persone che ho sentito di Senigallia.
    E’ il polverone polemico inutile sollevato per una questione, la scuola, utile. Che però è passata in ultimissimo piano in questa vicenda.

    ———

    4) La delega è giusta e necessaria?Beh, dillo ai movimenti dell’onda e vedi cosa ti rispondono.Ti dico solamente che alla sapienza non sono andati a votare in massa ll’elezione del rappresentante d’istituto….Io personalmente sono stanco delle deleghe e delle rappresentanze puntulamente poi irrapresentate.

    ——

    Penso si faccia bene sperimentare forme di rappresentanza più orizzontali, soprattutto laddove la rappresentanza/delegata è diventata puramente effimera e consona al potere, ma spesso la delega diventa necessità, l’importate è stabilire come essa rimanga strettamente dipendente dalla base che la sostiene.

    ——-

    4 bis: E ti ricordo che esiste anche la libertà di associazione.Dunque loro agiscono in quella maniera come tu agisci in un’altra.E’ la democrazia baby!

    ——

    Ben vengano le associazioni, ma non mi si dica di non poterle criticare se non ne faccio parte. E’ appunto “democrazia baby”.

  62. non scoraggiatevi per le troppe diatribe!!!

    Saby ha espresso la sua splendida arte anche stasera

    //ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/cesena/2008/12/01/136295-ciclone_guzzanti_teatro_carisport.shtml

    😀

  63. è evidente che arrivare alla fine mentre qualcuno si mette il cappotto , non si ha tanta visibilità e anzi la voce espressa per qualcuno diventa non solo inoperosa e per altri ancora appare ridicola [tranne io che rimango seduto , fino a che le luci si spengono e passa lo spazino , è il miglior momento di analisi]; e se Sabina e il suo staff avessero anche deciso per un qualsiasi motivo di indispettimento o di loro malessere di non concedervi uno spazio; avreste dovuto trovare un altra alternativa , avreste dovuto spostare la protesta in un altro luogo , o ideare qualcosa di diverso , non certo la querelle che avete provocato;

    conquistare uno spazio sociale , significa ritagliarsi in uno spazio di emarginazione un luogo dove poter esprimere la propria libertà ed in questo difenderla; i centri sociali in genere si formano su aree abbandonate e strutture non utilizzate da decenni , capannoni , ex scuole , eccetera , in questi luoghi si investe il proprio tempo e le proprie altre risorse per costruire , per imbiancare , per fare murales , per rimettere a posto una cucina , per avere un ambiente dove poter conoscersi e formarsi , in un centro sociale ho potuto conoscere la musica , la danza , il teatro , la marjuana , ho potuto conoscere lo skate , la taranta , e le persone che hanno trovato l’amore in quel luogo e per quel luogo di libertà e conoscenza;
    sabina , ha trovato il suo spazio , rilegato e costretto , dove anche lei ha costruito con la fatica delle emozioni e dei sentimenti , dove ha lottato e resistito per difenderlo , e soprattutto dove ha deciso di far partecipare e di regalare , ma questa ultima generosità e gratuità ha le caratteristiche di un dono che non chiede conto di un ringraziamento dovuto; ma chiede non venga confusa la gratuità;

    è probabile che sono spazi simili quelli di senigallia , e quello di sabina , per gli ideali che si combinano e si conoscono e si sorridono , ma molto diverse sono le ideologie costruttive , gli strumenti che si adoperano , i linguaggi , le azioni , sono senza dubbio diverse le persone , le donne e gli uomini , che hanno questi ideali ,e che vivono spazi simili per la libertà e marginalità , per la lotta e la resistenza;
    perfino un semplice avviso , di pochi minuti , se rifiutato , per un qualsiasi malessere ,deve essere accettato; perchè in certi spazi , nulla è dovuto , e la sensibilità del rispetto , per gli anni di lotta e per il lavoro fatto è la forma basilare di partecipazione, di fronte ad un rifiuto si sarebbe dovuto rispondere con un silenzioso assenso; altri sono gli spazi di potenti e arroganti , e sono pure tanti , avete l’imbarazzo della scelta , altri sono i luoghi dove la vostra contestazione è libertà;

  64. Cara Sabina, quello che ti è accaduto a Senigallia è la dimostrazione di come sia difficile far cambiare le cose in questa nazione del cavolo. Infatti, spesso quando si condivide un ideale, quando si lotta per la stessa cosa ci si scorna per baggianate. Questo è un male incurabile che è radicato dentro la sinistra, i movimenti degli studenti e le varie “onde” che ciclicamente si presentano. Ma come potremo mai liberarci del nano, delle veline, dei delinquenti al governo, se non ci si riesce a capire sulle cose fondamentali? Poi il gusto per la polemica, il voler apparire, avere un briciolo di potere, rende molta gente che sta dietro i movimenti ancora più ributtante di quelli che combattono.. Riusciremo a fare come in Thailandia? Lì esiste una cosa che si chiama PARTITO DEL POTERE DEL POPOLO!!!!!!!! gli italiani sono più cretini e soggiogati dei thailandesi????????

    BANGKOK – Dopo quasi quattro mesi di disordini, in Thailandia la Corte costituzionale ha azzerato l’esecutivo del Paese: interdetto dall’attività politica il premier Somchai Wongsawat per cinque anni. Sciolti i due principali partiti di governo – il Ppp di Somchai, il maggiore del Paese, e il Chart Thai, secondo partito della coalizione di governo – riconosciuti colpevoli di brogli elettorali nelle elezioni del dicembre 2007.

  65. ciao sabina anche io ero presente a senigallia e devo dire che anche se sono d’accordo con la protesta degli studenti anche io ho avuto l’impressione che abbiano cercato volutamente lo scontro per ottenere visibilità..d’altronde se fossero semplicemente saliti con te sul palco la cosa non avrebbe suscitato tutta questa polemica.
    il semplice fatto di aver concesso di parlare alla fine dello spettacolo piuttosto che all’inizio non mi sembra un’argomentazione valida per giustificare l’irruzione e la protesta da parte degli studenti contro sabina anzi sinceramente mi sembra già molto aver ottenuto di poter parlare dal palco con lei non so con quanti altri artisti avrebbero potuto ottenere la stessa possibilità.
    complimenti a sabina per lo spettacolo
    alla prossima

  66. Anche tu Sabina puoi sbagliare e questa volta, secondo me, hai toppato.
    Chi ti ha riferito dei fischi agli studenti.? Io che ero fuori a raccogliere le firme contro il lodo Alfano ho altre testimonianze, non una ma moltissime e tutte sono concordanti che verso gli studenti ci sono stati applausi e non fischi .
    Cara Sabina, ho letto il post , sui fatti di Senigallia, sul tuo sito ufficiale https://www.sabinaguzzanti.it/
    Resto esterrefatto, è un post bugiardo.
    Da tutte le testimonianze raccolte, a me risulta che dalla platea gli studenti hanno ricevuto unicamente applausi, forti e calorosi applausi, con gli studenti c’erano alcuni insegnanti e genitori. Altri insegnanti e genitori, che fanno parte dello stesso comitato, erano spettatori paganti seduti per il tuo spettacolo.
    Verso gli studenti che hanno letto il comunicato sono stati rivolti solo applausi, ripeto.
    I fischi che hai sentito dal tuo camerino sono stati rivolti a chi, dell’ organizzazione dello spettacolo, era poi salito sul palco per giustificare.
    I giornalisti e le 900 persone presenti possono tutti testimoniare.
    Il resto del tuo scritto, purtroppo molto acido, si commenta da sé.
    Voglio credere, anzi ne sono certo, che quanto successo sia dovuto ad una serie di equivoci, di mancanza di giusta comunicazione, so che non è ascrivibile alla tua volontà.
    Comunque, prima di scrivere una dichiarazione, come hai fatto nel tuo post, bisogna informarsi bene per non aggiungere altre inesattezze palesi, inesattezze che qualcuno dello staff (?) ti ha comunicato e che tu, facendole proprie, finisci per essere bugiardona.

  67. io credo che se c’è gente che vota x berlusconi e veltroni,ci puo’ tranquillamente essere qualcuno che da del censore alla guzzanti.
    sbagliano tutte due le categorie……qualcuno in buona fede , qualcuno………..

  68. @ Cosmoblog

    Per noi non presenti avete fatto un’emerita figura di xxxxx .
    Conoscendo poi il modo di fare di alcune organizzazioni presenti all’interno del comitato studentesco non mi stupisco neppure.

    Era una piazza facile per i consensi (il pubblico che segue Sabrina vede tutti i giorni i suoi filmati dentro le università) ed era sicuramente un bel RIFLETTORE per chi ha manie di protagonismo.

    Ripeto: vi avrei voluto vedere così DETERMINATI alla Rotonda, stesso giorno, mentre parlava la Sig.ra Brambilla.
    Invece silenzio. Scherzi? Quello era un membro del governo dei taglia alla Scuola! Non si può manifestare li!

    Direi che è ora dei silenzi e della meditazione…

  69. cosmoblog,
    ma se eri fuori come fai a dire cosa è successo dentro?
    su quello che è successo ci sono due versioni di chi ha partecipato:
    Una che sostiene che a provocare siano stati i manifestanti, l’altra che sia stato uno dello staff. Questo a me poco interessa.
    Non capisco però un’aspetto, me la potresti spiegare tu? nella mail inviata dal movimento alla cosmostar, allegata in questo blog da nancio, c’è scritto :
    “Quello che le chiedo, è la possibilità di poter far leggere un documento (in allegato) che spiega i motivi
    del nostro no alla riforma gelmini […] Il tutto non occuperà più di 5 minuti e ovviamente sarà sabina a valutare il momento più adatto per poterlo
    fare.”
    Ma perchè allora protestare se la Guzzanti ha deciso di far leggere il comunicato a fine spettacolo?

  70. …è ormai chiaro che a senigallia gira “roba” tagliata male..
    prendetevela con i vostri pusher, non con una che si fà il culo da una vita anche per voi..
    Sabina stai tranquilla, siamo in moltissimi che ti appreziamo e sosteniamo.. 🙂

  71. dai sabi non te la menare purtroppo è cosi da sempre. il problema dei movimenti ( da sempre) è che c’è troppa voglia di protagonismo e poca di realmente cambiare qualche cosa. da sempre dall 1980 in poi è stato utilizzato come trampolino di lancio per poi fare carriera all’interno della sinistra o del giornalismo schierato. è per quello che purtroppo questo movimento è e sarà fine a se stesso. ma non è il primo siamo abituati oramai.. noi aspettiamo i licenziamenti e la guerra civile conseguente, non 4 ragazzini con la voglia di apparire.. secondo me non ti dovresti esporre cosi se non entri in politica. prtroppo fin a quando non ci armeremo saremo sempre repressi(vedi il nostro movimento di genova01 finito nel sangue). rispetto il tuoinutile tentativo di una rivoluzione culturale. (ii regimi si ribaltano solo con le armi). saluti antifascisti

  72. SOLO PER SPIEGARE COME SI FA A RIBALTARE UN GOVERNO SERIAMENTE E SENZA CHIACCHERE. BANGKOK – L’opposizione thailandese ha annunciato oggi la fine delle manifestazioni di protesta e del blocco dei due aeroporti di Bangkok a partire da domani. Sondhi Limthongkul, il leader dell’Alleanza del popolo per la democrazia (Pad), la coalizione di forze di opposizione che ha animato per mesi le proteste antigovernative, in una conferenza stampa ha detto che il blocco dell’aeroporto internazionale Suvarnabhumi e di quello nazionale Don Muang, cessera’ domani alle 10:00 locali (le 04:00 italiane).
    Tutti i sei partiti della coalizione al potere in Thailandia formeranno un nuovo governo. Lo ha detto un portavoce, dopo che la corte costituzionale ha praticamente azzerato oggi l’attuale governo. Lo ha detto il portavoce governativo Nattawut Saikuar. La corte ha ordinato oggi lo scioglimento dei tre maggiori partiti della coalizione per brogli elettorali, e ha interdetto il premier Somchai Wongsawat e gli altri principali leader dei tre partiti dall’attività politica per cinque anni. I partiti disciolti sono il Partito del potere del popolo (Ppp, di Somchai), il Chart Thai e il Matchima Thipataya

  73. @ berlusc.. però anche te non scherzi.. parli di “inutile rivoluzione culturale” e inneggi alla rivolta armata come unica via di uscita..
    ..siamo messi bene !!

  74. @ maurix
    Sicuramente non unica via di uscita…ma l’esempio portato da berlusc riguardo hai fatti e risultati in Thailandia possono indicare una scelta…risolutiva!

  75. quello che sto leggendo è veramente incredibile.
    in realtà non ho capito perchè proprio sabina doveva leggere il comunicato stampa…
    cmq io ero presente a udine sia all’incontro all’università con gli studenti che in teatro…e non c’è stato bisogno ne’ di assessori ne’ di altri internediari per prendersi uno spazio sul palco…
    quindi complimenti per lo spettacolo e per la tua battaglia di outing civile, che non credo sia totalmente inutile…
    ciao a tutti da udine

  76. ahhh!!!,red?non c’entrerà nulla ma mi fate venire in mente il da-lai-lema…vade retro,lui,la sua quota di barca e le sue scarpe da 1000 euro!…emilio fido é più comunista di lui…o parlavate di red ronnie?

  77. re silviuccio vuole proporre al prossimo G 8 delle regole per il mondo di internet che abbiano una copertura globale e in questa impresa la sua italia sarà all’avanguardia…ma all’avanguardia in queste genere di cose non c’era la cina? la vuole superare? basta che lo faccia con la sua italia,non con la nostra!

  78. 4 e 42 di mattina,sono come una particella di sodio,yu-huuu,c’é nessuno? comunque,per chi non avesse visto lo spettacolo di sabina…la mara deve aver la bocca come quella delle anaconde,quelle che si allargano,a giudicare dal fallo 50×20 che il berlusc-sabina aveva mentre saltellava sul lettone sul maxischermo all’inizio dello spettacolo!…mara carfagna? nooo,mara constrictor!

  79. Cara Sabina,

    innanzitutto grazie per il bellissimo ed illuminante spettacolo di Cesena. Eri sul palco a qualche decina di metri da me, ma l’impressione è stata quella di ascoltare una cara amica, seduti allo stesso tavolo.

    Ovviamente a Senigallia non c’ero, ma dalle descrizioni (sia la tua che quelle di nancio & co.) capisco che lo status quo in cui siamo ripiombati non sarà facilmente smantellabile: queste mandrie impazzite di sedicenti studenti senza nessuna forma di organizzazione – per non parlare di educazione e di rispetto – non possono far altro che creare destabilizzazione all’interno di quello che dovrebbe essere uno schieramento compatto e ben focalizzato sui veri problemi e su come risolverli insieme.

    Mi ricordano tanto questi politici di sinistra (???? diciamo “che dicono di essere antagonisti alla destra”) che hai citato: da Veltroni alla Finocchiaro, da Bertinotti a D’Alema…..non passa giorno che il governo non gli tenda un “trappolone” in cui ci cascano con tutte le braghe: ieri la commissione di vigilanza Rai, oggi la polemica sull’IVA a SKY…..(forse l’unica cosa corretta fatta da questo governo…). Ma perchè non si organizza un picchetto davanti a Mediaset per impedire OGNI GIORNO a Rete 4 di trasmettere al posto di Europa 7, depauperata del suo diritto da anni????? Questo è il momento buono, visto che Nerone si vanta di obbedire alle direttive europee…….

    Con le ultime elezioni una buona parte degli oppositori del regime sono stati fatti fuori dal parlamento, e quelli che restano – Di Pietro a parte – se ne guardano bene dal pestare i piedi ai vincitori….forse dovremo aspettare le prossime elezioni, nelle quali Berlusconi prenderà il 98% del parlamento; forse allora ci decideremo a disfarci di questi pesi morti che vogliono essere i nostri leader e potremo davvero ricominciare con persone NUOVE….

    Sai, quando sentii Bertinotti, il giorno dell’indulto, dichiarare che si trattava di “un grande giorno per le istituzioni” ho capito che non sarebbe andato lontano…qualche settimana prima ebbe il coraggio di dire che l’indulto andava fatto perchè l’aveva chiesto anche il papa….IL PAPA!!!!

    Tirem Innanz…..
    viva la Satira, che, come dice Luttazzi, informa, deforma, e fa quel cazzo che le pare!!!!!!

  80. @ ccchiu_pilu_pi_tutti
    Io mi auguro che al g8 di gennaio gli ridano in faccia tutti, in primis Obama! Se già tutto il mondo gli ride dietro immagino che i loro capi di stato facciano altretanto!
    Che uomo patetico… con tutti i problemi che abbiamo lui pensa ad internet!

  81. @victordj, non mi sembra un caso che pensi ad internet, e sinceramente mi meraviglia che questo fatto passi come una cosa poco importante. a quando i cinegiornali dell’istituto luce a reti unificate?lo hai visto il film “l’alb dei morti viventi?questo vuole ridurci tutti come quegli zombies che continuavano a girare itorno al centro commerciale…..eeeeehh,aaaah,kinder,gggggh,prosciutto di parma,sbav sbav,tv al plasma….benvenuti nel pensiero unico….

  82. mandrie impazzite!

    ho seguito la querelle sui fatti di Senigallia, e ancora non riesco a capire come sono andate le cose.
    Il fatto in se non è certo di vitale importanza, ma lo è il modo di gestire i rapporti tra i vari soggetti coinvolti.
    Dal racconto dello studente che si firma nancio compare una descrizione credibile e circostanziata di quanto accaduto, la risposta di Sabina la trovo “strana”, nel senso che è un dico e nondico, tipo “non fatemi parlare che è meglio per voi”. Una sorta di reticenza benevola e paternalistica che non solo non ha convinto le persone coinvolte direttamente, vedi post inviati, ma non ha convinto nemmeno chi, non essendo stato presente, voleva capirci qualcosa, vedi i giudizi dati agli interventi di “nancio” che vedono pro e contro alla pari. Visto che il discorso è stato aperto da Sabina, sarebbe simpatico che Sabina fosse più chiara.
    Io ho alcune domande da fare:
    I contatti tra studenti e staff di Sabina chi li ha davvero tenuti e gestiti?
    Perchè non si è permesso ad una delegazione di studenti-genitori-professori di entrare in sala, magari fornendo loro 3-4 biglietti omaggio per tener buona la SIAE?
    La SIAE era presente con un suo funzionario all’interno della sala? Visto che Sabina dice che è stata la SIAE ha chiamare la polizia. A me suona “strano”, ma non si può mai sapere.
    E’ vero o no che il servizio d’ordine ha menato, nel senso di aggredito fisicamente, i “disturbatori”?
    Le regole del “business is business” devono sempre prevalere?
    Si deve fare “politica”, trattare cioè argomenti di interesse collettivo, sempre e solo “facendosi pagare” la prestazione fornita?

    e infine, vorrei che la si smettesse con gli atteggiamenti da vecchi e irosi benpensanti che fanno dire, in un orribile deja vu anni ’70:
    “queste mandrie impazzite di sedicenti studenti senza nessuna forma di organizzazione – per non parlare di educazione e di rispetto – non possono far altro che creare destabilizzazione all’interno di quello che dovrebbe essere uno schieramento compatto e ben focalizzato sui veri problemi e su come risolverli insieme.”
    Trovo questi commenti veramente ridicoli, al pari degli strilli dei fans che urlano “Sabi, sei fantastica, facci sognare”. Una decadente e indecente deriva della politica spettacolo, degna di questa società, di questo sistema dove tutto è ridotto a merce spettacolarizzata, dove si paga anche chi protesta con più glamour degli altri. E dico tutto questo senza nulla togliere alla stima del lavoro svolto da Sabina, al suo impegno coraggioso, ma proprio per sgombrare il campo dagli equivoci e dagli squittii e piaggerie degli “spettatori” entusiasti.

  83. @ ferrorosso

    Concordo col tuo commento. Se vuoi saper meglio come sono andate le cose leggiti un po’ di blog senigalliesi e anche i commenti, sopratutto sulla Piaga di Velluto che ha coperto la notizia esaurientemente:
    http://lapiagadivelluto.splinder.com/
    ma anche:
    http://cosmorebec.blogspot.com/
    http://gaspatcho.blogspot.com/2008/12/spettacolo-della-guzzanti-senigallia.html

    Poi ognuno può farsi l’opinione che vuole.

    Siamo una piccola cittadina di provincia, ma non ci piace essere snobbati o presi per il culo, nemmeno dalla “fantastica” Sabina Guzzanti.

  84. ciao a tutti!

    come supponevo già da subito, i fatti secondari di Senigallia hanno sviato molto dalla situazione generale e dai problemi principali.

    in ogni caso, gli studenti non sono mandrie impazzite. spesso sono molto preparati anche politicamente e nelle varie università riescono ad organizzare molte iniziative con grande impegno ed anche con fantasia.
    ma non si può pretendere una superorganizzazione a livello nazionale tipo grandi partiti (o grossi ma non poi così “grandi”, come il pd) o grandi sindacati

    senza dimenticare gli insegnanti ed i ricercatori, colpiti pesantemente anche loro: nel medio termine, gli studenti possono tornare a studiare, ma molti insegnanti e i ricercatori rischiano di tornare… a casa!

    pur reagendo con molta fantasia anche loro
    http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=73691

    dopo annozero, quanta visibilità hanno avuta?

    resta quindi centrale sempre e perennemente il problema dell’informazione

    ed è ancora una volta Sabina, con la sua acutezza ed esperienza, ad invitarci a riflettere di più su questo ed a spingerci ad acquisire STRUMENTI CRITICI con il suo nuovo azzeccatissimo argomento di discussione: PAUSA DI RIFLESSIONE

    https://www.sabinaguzzanti.it/2008/12/04/2161/

  85. Buongiorno a tutti,
    non conosco bene gli antefatti che hanno portato all’irruzione degli studenti a Senigallia, ma essendo presente allo spettacolo posso testimoniare che Sabina non dice la verità quando afferma che gli studenti si siano presi dei fischi.
    In effetti gli studenti sono stati più volte applauditi.
    Ci sono stati dei fischi dopo l’intervento di una persona dello staff, che ha cercato di spiegare che era stato negato agli studenti il permesso di salire sul palco per motivi di ordine tecnico.
    Come si dice… una pezza che è stata peggio del buco che doveva riparare.
    Ho sempre stimato molto Sabina e ho apprezzato molto lo spettacolo, ma mi amareggia sentire delle menzogne provenire da chi per due ore sul palco ha sbugiardato le menzogne altrui… tutto il mondo è paese!

  86. provo a rimandare il commento che avevo già fatto e che non vedo pubblicato (forse avevo messo troppi link)

    @ ferrorosso

    Concordo col tuo commento. Se vuoi saper meglio come sono andate le cose leggiti un po’ di blog senigalliesi e anche i commenti, sopratutto sulla Piaga di Velluto che ha coperto la notizia esaurientemente:
    cerca La Piaga di Velluto
    ma anche:
    cosmoblog
    gaspatcho
    pollicino
    Poi ognuno può farsi l’opinione che vuole.

    Siamo una piccola cittadina di provincia, ma non ci piace essere snobbati o presi per il culo, nemmeno dalla “fantastica” Sabina Guzzanti.

  87. nancio (credo Nicola Mnacini) tra le tante cose sciocche che ha scritto, ha ammesso che potevano parlare a fine spettacolo, ma la cosa non gli garbava, era un contentino. A te nancio, a voi, dico solo che se vi volevate dare la zappa sui piedi ci siete riusciti perfettamente dosando sapientemente ignoranza e stupidità.
    Sabina non è affatto obbligata a ospitare qualcuno ai suoi spettacoli, quindi qualsiasi “buco” vi avrebbe concesso dovevate solamente ringraziala. Questo è ovvio a tutti tranne che a te, che o ciucci ancora il latte, oppure sei un ciuccio.

    D’altra parte, ciuccio o ciucciatore che tu sia, non ci hai ancora spiegato come mai Guzzanti avrebbe dato e sta dando parola a molti studenti e non a voi.

    A posteriori si potrebbe dire che lo staff ci ha visto bene: siete ingenui , ignoranti e anche un po’ cialtroni, e quindi forse non meritavate neanche lo spazio a fine spettacolo, perche al di là di tutto, invece che tentare una riconciliazione, perseveri nelle tue scempiagini che hanno il solo effetto di danneggiare te, il tuo gruppetto di sfigati, e gli altri studenti di tutt’italia (quelli intelligenti). Cosi ti sei giocato anche l’ultima chance di avere uno spazio, e dopo questi clamori, a voi non vi si filerà piu nessuno.

    ave sabrina (è un “ave” repubblicano” non imperiale, ovviamente!!)

    publio valerio pubblicola

  88. a parte gli errori o malintesi e frustrazioni in occasione dello spettacolo teatrale,

    si deve riconoscere che il CSOAMezzaCanaja ha efficacemente supportato, e continua a farlo, la stagione delle manifestazioni locali-romane degli studenti contro la triste riforma governativa – in sinergia col Collettivo Studentesco Zenit

    http://csoamezzacanaja.noblogs.org/post/2008/11/17/video-del-corteo-in-difesa-della-scuola-pubblica-a-senigallia-8-novembre-2008

    presidio “aspettando la guzzanti”
    http://www.csoamezzacanaja.noblogs.org/post/2008/11/28/29-11-08-scuola-pubblica-in-pubblica-piazza-presidio

    http://www.csoamezzacanaja.noblogs.org/post/2008/11/18/15-16-novembre-08-sapienza-occupata-roma-assemblea-nazionale-dell-onda

    csoamezzacanaja.noblogs.org/post/2008/11/17/da-roma-ritornati-ancora-piu-incazzati-comunicato-del-collettivo-zenit

  89. Ave fuzzy,

    ecco, puntuale, l’ennesimo intervento inutile, fatto solo di insulti ad personam, chissa come ti piacerà un pò di latino sui tuoi maccheroni strapaesani, o publio valerio. Ingenui, ignoranti, cialtroni, ciucci, stupidi e sfigati, questi sono gli epiteti che utilizzi per definire un gruppo di studenti, ricercatori e insegnanti in lotta per una scuola più libera. Non c’è tempo da perdere con uno che si firma con il nome di un console romano e un nomignolo che più che far pensare ad una “logica sfumata” fa pensare ad una logica “sfocata”. Caro il mio publicola, meglio con una B sola, il tuo pensiero è fuori fuoco, faresti meglio a limitarti a scrivere sul blog del TG1. Detto ciò, ancora non leggo una risposta di Sabina ai dubbi espressi da molti.

    Cara Sabina, ti ritengo troppo intelligente per crogiolarti nei commenti entusiasti dei fans, facci vedere che non sei una starlette qualunque, ma una compagna di strada coraggiosa e attenta a ciò che accade, pronta ad una verifica ed un confronto sulle sue scelte e su quelle del suo staff.
    Aspetto fiducioso una tua risposta

    ~ USQUE AD SIDERA ~
    I bravi nipoti nobilitano gli avi tuttavia le gesta gloriose degli antenati possono coprire di vergogna i nipoti degeneri.

  90. Certo che una SINISTRA in questo Paese è proprio urgente: ormai siamo alla politica spettacolo come unico “luogo” di partecipazione, e dai commenti dei fans è chiaro quanti danni sono stati fatti in questo modo. Guzzanti o chi per lei semplicemente riempie spazi che sono stati lasciati drammaticamente e colpevolmente vuoti, e per 40 euro (non poco, mi pare) ti da per una sera l’impressione di aver partecipato, ragionato e agito politicamente: che tristezza…Ma la responsabilità è di chi traccheggia, anche in un momento del genere, anche di fronte al bisogno più evidente, e che responsabilità! Sabato a Roma alle 14.00 all’Ambra Jovinelli c’è un’assemblea che dovrebbe essere COSTITUENTE finalmente di una sinistra degna di questo nome, ma si tenterà ancora una volta di affossare e rimandare, per non perdere poltrone e continuare a fare giochini in vista delle europee: secondo me bisogna andare e impedirlo: questo sì sarebbe fare politica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here