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Utero in affitto,perché no?

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utero in affitto

PERCHE’ L’UTERO IN AFFITTO NO?

Utero in affitto, perché no? Ci vendiamo le opere d’arte, le spiagge, i musei, i meno abbienti si vendono il voto, quelli di buona famiglia il consenso, il futuro dei nostri figli, vediamo la salute, i poverissimi si vendono gli organi, le donne vendono il proprio corpo fisicamente, metaforicamente, mentalmente.
Ci vendiamo le amicizie appena ci conviene.

Vendiamo le pensioni dei nostri genitori, gli scienziati vendono i loro responsi, i giudici le sentenze, i vigili urbani vendono il silenzio, i finanzieri pure.
I governi vendono leggi ai lobbisti.

Si vendono le lauree, i complimenti, gli enocomi. Si vendono poltrone, posti di responsabilità, opinioni, perizie, appalti.
Vendiamo i fondali marini ai petrolieri, vendiamo le armi ai terroristi, le armi chimiche ai dittatori, ricaviamo soldi dai profughi, ricaviamo soldi dagli orfani, ricaviamo soldi dall’ignoranza che i nostri governi producono a profusione con la televisione. I nostri occhi e le nostre orecchie sono sempre in vendita per gli spazi pubblicitari anche se a noi non viene nulla. Vendiamo le nostre conoscenze, vendiamo i nostri ricordi ai social.

Vendiamo le nostre disgrazie ai programmi del pomeriggio e la nostra indignazione ai talk della sera.
C’è chi si vende un rene, chi si vende il bulbo oculare.

Perché mai proprio l’utero non si dovrebbe poter noleggiare?

La morale non è “si all’utero in affitto”. La morale è “stabiliamo che alcune cose si possono vendere e altre no”.

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16 Commenti

  1. anche perché il divieto non farebbe – come fa – che creare canali sotterranei in cui veramente chi può va dove più gli conviene per il prezzo e chi no si frega, non dimenticando che questa è una pratica a cui forse ricorrerebbero molto di più coppie etero sterili, che omo. In Inghilterra per es le donne che accettano mi pare non percepiscano neppure un compenso. Secondo me bisognerebbe lasciare la libertà alla donna, in un’ottica puramente solidale e senza corrispettivo economico. Peraltro in un sistema in cui è molto difficile adottare. Secondo me se ne dovrebbe far carico il servizio sanitario nazionale, così come si dovrebbe fare carico dell’aborto.

  2. Mi fa ricordare una frase che diceva sempre mio padre a proposito di tutto quello che avviene nel mondo:- “est una Babilonia tottu!” (” E tutto una Babilonia!” )

  3. Premesso che ogni donna deve avere il diritto di scegliere cosa fare del proprio corpo e della propria vita, personalmente non condivido questa pratica ma penso sia giusto regolamentarla. Penso che questo sia un tema davvero troppo insidioso. Ho letto un po’ di roba e spesso ragazzi nati da utero in affitto, non tutti ma moltissimi, vanno istintivamente alla ricerca di chi li ha messi al mondo ed è un qualcosa che si portan dietro sin da adulti. E’ chiaro che sia molto meglio ricorrere all’adozione che all’utero in affitto, per andare incontro anche ai bisogni dei tantissimi bambini lasciati in orfanotrofio…

  4. Il mio rammarico non è riguardo al fatto se accettare gli uteri in affitto si o no, ma per il fatto che con questi argomenti stanno distraendo la gente da temi più importanti legati ai diritti delle persone. Ad esempio sembra che la gente abbia dimenticato che ben circa 140.000 italiani siano stati derubati dei propri risparmi senza che sia risultato nessun colpevole con la conseguente mancata restituzione del maltolto (con la presunta complicità del governo). Consoliamoci, almeno sappiamo che il sig. Vendola è felice di assere diventato papà.

  5. Limitiamoci alla compravendita di corpi o parti di esso. Non si compra, non si vende, non si affitta un corpo né intero né a tranci. La motivazione squisitamente economica deve essere cancellata e non con punizioni ma eliminando le cause che la producono. Un essere umano che abbia alternative economicamente valide non si venderà parti del corpo né le affitterà. Fintanto che il bisogno sarà la moneta di scambio qualunque cosa sarà in vendita: beni e servizi come idee, sentimenti, corpi e anime.

  6. Utero in affitto,perché no?
    Perchè per taluni si tocca il fondo già nel rubare una mela e per altri non si tocca il fondo per nessun motivo. Se poi questi ultimi sono quelli che hanno la grana, trovategli
    un briciolo di etica!

  7. Un tempo, le famiglie povere numerose, davano, anche senza denaro, uno o più figli ad altre famiglie danarose. Ci ricordiamo il film di De Sica, con un viscido Sordi venditore di bambini? Eppure era tutto legale, ancora oggi si fa così. Ufficialmente il figlio è sempre della famiglia povera, ma vive da un’altra parte. Dov’è la moralità, qual’è il limite della legalità?

  8. Mi sembrava di aver postato una mia riflessione
    che ovviamente era in attesa di moderazione.
    Cosa c’era da moderare visto che non è pubblicata?

  9. Carissima Sabina e carissimi kompagni,
    sto cercando una ragazza magra,
    sopra al metro e sessantacinque senza tacchi,
    di gradevole aspetto,
    piacevole alla vista,
    possibilmente senza una carovana di figli,
    che non faccia pubblicamente discorsi da comunistoide
    da far conoscere ai grulloidi di Milano in sostituzione
    dell’obesa votata ma che ora non gradiscono.

  10. Cosa dire allora di chi vende il proprio cervello facendo un lavoro solamente per questioni economici e non per scelta. E’ peggio che vendere una parte del proprio corpo? Chi vende tutto se stesso alla bibbia o al corano o a qualsiasi libro “sacro” è meno esecrabile? Ma gli ipocriti albergano ovunque sopratutto fra quelli che hanno fede senza nessun riscontro logico e vogliono COSTRIGERE gli altri a fare altrettanto?

  11. Dopo aver visto il programma diffamatorio casualmente messo in onda per contrastare Bertolaso devo dire che indirettamente si vede molto chiaramente quanto abbia fatto Berlusconi in termini concreti e quanto siano orribili i politici di sinistra del comune de L’Aquila come del resto quel malato di mente che continua a vivere nel centro della citta’ colpita dal terremoto che secondo la Guzzanti è in ogni caso un colpo di culo di Berlusconi (pensa te a che livello di disturbo di personalità è giunta sta mentecatta). Per utero in affitto si intende una serie di pratiche illegali, immorali e lesive della dignità umana che vanno dall’uso e abuso della gestazione con conseguenti sindrome dell’abbandono che colpirà madre e figlio una volta separati e con frammenti di DNA terzo che si combinerà sa Dio come e con che effetti, sino al mercato dello sperma e l’imprinting di una coppia regressiva di gay che vivendo di attrazione per il simile a sè sarà strutturalmente una coppia involutiva, regressiva e che non conosce la fatica evolutiva del confronto con il diverso da sè da intendersi un sesso totalmente altro e complementare. Alla Innocenzi che offre a parole il suo utero ho consigliato di noleggiarmi il suo culo, soffrirà meno gente.

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