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Un, due, tre, stella – Special

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un due tre stella

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Un, due, tre, stella – Special

Questo venerdì andrà in onda il secondo speciale.  Venerdì scorso come avete visto c’era uno speciale di mentana che ci ha fatto saltare un gioro. Meglio, il piacere si prolunga 🙂 Questo venerdì ci rivediamo!
Si tratta del meglio delle ultime 4 puntate, la scelta è stata difficile, c’è davvero una marea di roba bella alla faccia della stitichezza televisiva contemporanea. C’è una palombelli inedita che racconta di randazza che in un gesto impulsivo ha comprato un’isola greca per poi doversene pentire e poi… vedrete :))

Ho letto qualche commento dei soliti frustratoni biliosi. Come dice la De Filippi citando il grande poeta Benigni: non ci curiam di lor e buttiamo la pasta.

per il resto che dire?
giornate difficili angoscianti

Brindisi… prima tutti ad attribuirlo alla mafia con la storia dei simboli e delle coincidenze come se la mafia facesse attentati col criterio delle installazioni alla biennale di venezia.

Poi tutti terrorismo già pronti con l’occasione a vietare manifestazioni e prendersela con quelli che cercano di reagire.

Poi si è detto colpiscono la scuola perché vogliono colpire la cultura e in parecchi ci hanno ricamato sopra con argomenti che pure la palombelli avrebbe credo scartato.

E mi sembra invece che alla fine si sia trattato del più diffuso costume di ammazzare le donne visto che si trattava di un istituto femmile in sostanza.

Il giorno dopo terremoto con la nuova legge berlusconi, sempre ricordiamoci di dire grazie a chi l’ha votato, lo stato non rimborserà il danno.

Ora non sono sicurissima che alla fine la legge sia passata, non mi ricordo onestamente spero di non ma purtroppo mi pare di sì. verificate un po’ voi ma con quest’andazzo la vedo dura.

Intanto la polverini e il prefetto pecoraro insistono per fare una discarica nei pressi di villa adriana e grazie ai poteri speciali sempre conferiti da B., e ricordiamoci sempre di dire grazie a chi l’ha votato, possono infischiarsene del parere dei cittadini, dell’unesco, del governo e dell’europa e procedere o cercare di procedere perché come al solito gli onesti cittadini si fanno carico della bassezza della politica e dedicano il tempo libero a fermare questa o quella follia.

E infine siamo tutti cupi per via della ricorrenza di domani con tutto quello che implica che al momento proprio non ho voglia di ripetere.

Fatelo voi, beninteso, se siete in vena.

Mi rendo conto che sia un postare amaro e vorrei dire che è per via della metereopatia ma non è così.

Venerdì ci vedrete tutti in una versione più divertente

Baci, baci!

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11 Commenti

  1. Nel 1992 una parte di stato e di giustizia se ne è andata quel maledetto giorno, insieme alle speranza di tante persone , avevo 13 anni ma me lo ricordo come se fosse ieri. Ero in macchina con i miei genitori, con la radio accesa e ho pianto. Qualche giorno fa su radio 1 hanno rimandato in onda la registrazione del servizio mandato all’epoca, mi sono venuti i brividi.
    Strano paese il nostro. In fondo negli anni non è cambiato molto , si muore per le bombe, terremoti e persone senza casa e poche soluzioni, scempi ambientali autorizzati dallo stato in spregio al vivere civile e al rispetto dell’ambiente, ignoranza dilagante di politici e delle persone che li votano, politici che prendono uno stipendio senza sapere bene il perché anzi senza sapere assolutamente niente di qualsiasi cosa riguardi la vita reale dei cittadini di questo paese.
    Spero passi una tempesta a spazzare via tutto quello che deve scomparire da questo paese. Solo cosi il vento potrà cambiare e l’aria diventerà respirabile.
    Ricordare è sempre utile, finché si ricorda le persone non muoiono mai.
    Non vedo l’ora che arrivi venerdì a portare un po’ di sole.
    C

  2. Anch’io andavo alle medie nel ’92, mi ricordo il prof di italiano, seduto fra i banchi, ci fece un discorso del tipo ‘Quest’uomo credeva nella giustizia, non dovete dimenticarvi di lui’. Oggi il prof sarebbe stato probabilmente accusato di fare politica, o di mancanza di contraddittorio. Io sono convinta sia giusto parlarne ai ragazzini, che sono molto meno stupidi di quello che vogliono farci credere. Sul terremoto, io dal corriere della sera voglio sapere se e’ stata trovata una sistemazione per gli anziani che nelle foto si vedono sdraiati per terra nelle tende, e sticazzi dei danni al parmigiano reggiano.

  3. Difficile non essere amari dopo l’attentato di Brindisi e il terremoto che ha colpito l’Emilia.
    Sono stati due ritorni ad un passato troppo vicino, per non restare sgomenti.
    E’ la storia che si ripete, troppo uguale, con una risposta che appare sempre inadeguata.
    La mafia. No, i terroristi. No, un folle. Già identificato. No, non è lui.
    Oppure la beffa del decreto legge n. 59 del 15 maggio, “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio, in vigore dal 17.
    Ci sembra però, Sabina, che la riforma non sia ancora operativa, dal momento che è necessario attendere il regolamento attuativo, che deve essere emanato entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Quindi non dovrebbe applicarsi ai terremotati dell’Emilia.
    E poi l’anniversario di domani. Il ricordo di quell’autostrada sventrata e delle lamiere fumanti, la scena straziante della vedova Schifani e il suo urlo disperato, i giovani scesi in strada a Palermo a centinaia, sono ferite che bruciano, memorie che vorremmo archiviare.
    Ma un paese che non si ricorda del proprio passato è un paese senza futuro.

  4. No, per piacere no! Altri venti anni di montezemolismo? Grazie, abbiamo già dato.

    Gasparri: “Noi abbiamo fatto anche un ricambio generazionale. Abbiamo messo un 40enne a segretario del partito, Alfano”

    Uha uhauhauhauhauhauhauhauha

    la stronzata della giornata, opss parolaccia, pardon, la sciocchezzuola della giornata.

    ps
    ma a me pare ‘na stronzata

  5. ot
    scajola dice che effettivamente hanno perso il contatto con la gente… comincio a pensare che davvero i politici siano una specie a sè, dei mutanti, la politica sia di per sè sporca per la sua miscela inevitabile di potere e particolarismo, e chi ci entra e ci si immedesima è destinato a “mutare”. poi fanno fatica a recuperare una normalità, molti si rassegnano a restare politici per sempre.

    è davvero utile che nessuno debba ridursi ad averci a che fare a vita, è davvero pericoloso per tutti che chi decide su una collettività sia uno che lo vuole fare di “professione”… no. questa idea di grillo è davvero bella, ci deve essere un limite di tempo per chi ha ruoli decisionali nei posti pubblici
    poi se qualcuno ha sviluppato grosse competenze in qualche ramo (carte alla mano) è pure giusto che possa far parte di equipe che lavorano e che svliuppano progetti, ma che queste funzioni restino separate da quelle decisionali.

    ….
    oot
    sarebbe ora di finirla che un imprenditore possa chiudere un’azienda in italia ed aprirne un’altra all’estero (o viceversa in ordine temporale), se vuole lasciare l’azienda bene, ma che tutto il suo valore venga preso in carico dal comune di competenza e che diventi un’azienda pubblica. dovrebbe passare il concetto che un’azienda, un immobile, un terreno agricolo hanno una valenza pubblica che influenza la vita di tutti, non possono essere gestiti come se fossero i giocattoli di qualcuno… il pallone è mio e me lo porto via! no caro, il pallone è tuo ma l’abbiamo costruito in tanti, e se tu vai via il pallone resta in questo campo.

  6. che cazzata defoe
    scusa sai, ma se io mi metto su un’azienda l’azienda è mia, col cazzo che deve rimanere dov’è e se la prende il comune.
    ogni tanto mi sa che non state proprio veramente calati nella realtà

  7. ahhh Elena, come va? ti giuro che oggi pomeriggio mi eri venuta in mente 🙂 … amvedi la telepatia, altro che realtà virtuale

  8. @defoe caro, io benone
    qui non scrive più nessuno, controllo ogni tanto per vedere se spunta qualche bella illuminazione, food for thought
    ma adesso che arriva il caldo sarà ancora più difficile

    come va con il couchsurfing? ti sei sperimentato??

  9. già, il caldo uccide, e infatti qui è una moria 😀
    bene là, bella gente! sto anche pensando a un surfin scotland to escape the hot… sorry for the english

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