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Trattativa Stato-Mafia, Ciancimino e la lettera di minacce

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Trattativa Stato Mafia Ciancimino minacce

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Trattativa Stato-Mafia, Ciancimino e la lettera di minacce

Pubblico questo video che un utente del Blog ha messo a nostra disposizione, facendo presente che non so se l’autenticità della lettera sia stata verificata dalla magistratura. Fabio che l’ha realizzato forse potrebbe dircelo.

Sappiamo che Ciancimino ha prodotto una prova falsa in passato e ha dichiarato cose che non ha poi dimostrato. Questo non significa che tutto quello che ha detto è falso ovviamente, perché alcuni documenti, come il famoso papello, invece sono risultati autentici.

Ad ogni modo meglio leggere che non leggere. Lo svolgersi dei fatti ci aiuterà a capire se c’è un fondamento.

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11 Commenti

  1. Interessante notare l’uso delle maiuscole in riferimento ad alcune cariche…tuttavia e’ da brividi…. grande sabina 🙂

  2. Sulla prova falsa c’e’ un processo in corso (quello sulla cosiddetta trattativa in cui ne risponde), nemmeno la Pubblica accusa all’udienza preliminare ha sostenuto che il documento sia stato necessariamente falsificato dallo stesso ciancimino, ma anzi l’ipotesi più plausibile è che gli sia stata rifilata una polpetta avvelenata, come emerso anche dalla requisitoria di di matteo al processo sulla dinamite. d’altra parte che l’avesse fabbricata lui non avrebbe senso come è chiaro a chi conosce il fascicolo processuale e gli altri documenti su de gennaro ben più sostanziosi consegnati. inoltre sapevi che ciancimino aveva fogli bianchi firmati dal padre e li ha consegnati alla magistratura? se avesse voluto fabbricare prove false avrebbe usato quelli e nessuno se ne sarebbe accorto. invece che fa? una falsificazione grossolana e poi dopo qualche mese consegna lui stesso il documento originale che lo incastra… non ha proprio senso… quindi arriviamo almeno alla fine del processo prima di dire che ciancimino ha prodotto una prova falsa come se ci fosse un dolo assodato.

    inoltre CONVERRAI CHE non stava certo a ciancimino ,come a qualunque testimone, dimostrare le sue dichiarazioni, ma al pm che intendA utilizzarle per l’accusa. NON MI STUPISCO che su personaggi come de gennaro prove non ne hanno trovate (al momento? io sono sempre ottimista e fiduciosa nella giustizia 🙂 )

    riguardo questa lettera anonima di minacce, è stata regolarmente consegnata alla magistratura che l’ha ritenuta autentica tanto da invitare il testimone ad essere più prudente, uscire meno, dato che come sappiamo lo stesso non ha alcuna forma di protezione se escludiamo la vigilanza dinamica sotto casa…

    credo che ciancimino sarebbe stato un vero idiota a scrivere dei 12 milioni di dollari nonché del fatto che non ha riconosciuto uno dei soggetti dei servizi, non ti pare? tanto è vero che poi in sede di interrogatorio ha dovuto chiarire questi due punti, di cui il secondo gli ha causato il peggioramento della sua situazione processuale nel processo per la dinamite – minaccia ricevuta anche questa E RIFERIBILE ALLO STESSO SOGGETTO DEI SERVIZI NON RICONOSCIUTO- mentre per i 12 milioni in seguito a questa lettera che ha lui stesso reso pubblica leggendola al processo trattativa, ha messo a disposizione della magistratura questo conto proprio per dimostrare a chi credeva di poterlo fermare di non essere ricattabile, di mettere la sua battaglia e la dignità di suo figlio davanti ai soldi.

  3. @adriana, grazie sei molto molto informata:) per quanto riguarda la prova falsa, quella col bianchetto ho molti dubbi anch’io, il tuo ragionamento è convincente. però poi ci sono le intercettazioni in cui si vanta di poter utilizzare la scorta per riciclare e nell’insieme un atteggiamento, un mescolare capra e cavoli, una strategia poco limpida c’è- poi per carità tutti i collaboratori di giustizia anche comprensibilmente usano strategie per non perdere il loro patrimonio, per non inguaiarsi oltre un certo segno, la questione è che lui non era un collaboratore. insomma penso che la sua testimonianza sia preziosa ma considerarlo un anima che anela alla giustizia e per questo viene perseguitato, mi sembra davvero troppo

  4. Salve Sabina, e lettori.

    Innanzitutto grazie per avere pubblicato il video.
    Riguardo alla questione dell’autenticità, in parte non potremmo che ripetere quello che ha già ben spiegato qui sotto Adriana, con cui mi complimento per la precisione.

    Aggiungiamo solo che l’autenticità (anche se è più corretto definirla “attendibilita”, visto che di una lettera anonima non si può comunque sapere da chi provenga) al di là che è stata ovviamente confermata dalla magistratura, (che ha presumibilmente verificato come l’autore conoscesse effettivamente gli spostamenti privati dei magistarati sotto scorta nominati nella lettera, tra cui Di Matteo, dettagli che dovrebbero essere conosciuti solo a poche persone addette alla sua sicurezza, oltre che ai rispettivi superiori) , qualsiasi persona la può semplicemente verificare per il semplice fatto che gli eventi “profetizzati” dall’autore della lettera si sono poi puntualmente avverati.
    E quella sulla sentenza Mori non è l’unico evento indovinato dal nostro “mago”..
    Ciancimino , dopo aver ricevuto quella lettera, “disobbedisce” al consiglio in essa contenuto (di tirarsi indietro), e si presenta al processo senza ritrattare niente. 2 giorni dopo, guardacaso, viene arrestato su ordine della Proc. di Bologna, con riferimento proprio alle inchieste “di Roma, Bologna e Palermo”. Tutto ben preannunciato dall’anonimo “profeta” , evidentemente ben informato. Questa è gente che sa le cose prima del tempo, la stessa gente che lo avvertì un mese prima dell’arresto di Provenzano di allontanarsi dall’Italia, episodio ritenuto ampiamente riscontrato dalla Procura.
    Ora continuare a pensare che queste sono tutte coincidenze indovinate da un mitomane, vorrebbe dire rasentare il ridicolo. Ben lo sanno anche gli omertosi media italiani, che per questo motivo hano pensato bene di non dare nessuna visibilità a questa vicenda.
    Purtroppo è comprensibile che per persone anche in buona fede che cercano di informarsi sia difficile non venire parzialmente intossicati dalla disnformazione sistematica della maggioranza dei media su Ciancimino (proveniente soprattutto da quelli berlusconiani, ma anche da quelli vicini a Napolitano , non trascurate questo aspetto apparentemente marginale) ma proprio questa è l’ennesima conferma di quanto il sistema sia marcio e retto da ricatti incrociati. Beninteso, qui nessuno sostiene che Ciancimino sia uno stinco di santo, e come ha scritto Sabina , è pur sempre stato il figlio di un mafioso e questi soggetti anche comprensibilmente usano strategie per non perdere il loro patrimonio, per non inguaiarsi oltre un certo segno, indipendemente dal loro status di collaboratore, aggiungo io. Ma chi si occupa di mafia sà che è attraverso anche i riscontri dei pentiti (cioè ex mafiosi) che si sono sgominati interi clan mafiosi, propio perchè hanno fatto parte di quel mondo e ne conoscono la geografia
    La campagna massiccia di delegittimazione mediatica, politica e giudiziaria a cui da anni è sottoposto Ciancimino da quando ha deciso di cominciare a parlare e fare i nomi del terzo livello, non può non essere casuale. Ma nessuno ne parla
    Sopratutto perchè ha portato carte e documenti autentici ed è stato dicharato attendibile per quello. Se usciamo da questa nebbia oppiacea creata ad arte per depistare, e cerchiamo di essere razionali e attenti, non dobbiamo dimenticare che è stato grazie alle sue dichiarazioni (seguite poi da alcuni pentiti) che tutta una serie di politici e ufficiali dello stato (da Violante a Martelli, a Mori, a funzionari del DAP poi spostati in tutta fretta ecc.ecc.) ha “miracolosamente” ritrovato la memoria ed è stato costretto a fare ammissioni davanti a un giudice. (forse perchè a quel punto costretti e consigliati ad ammettere il minimo indispensabile per timore di finire nei guai per falsa testimonianza come Mancino ?)
    Ancora oggi Ciancimino è sottoposto a una vera e propria persecuzione kafkiana. Potremmo scrivere 2 pagine per raccontarle tutte. Gli arresti, i vari processi che gli hanno scatenato contro , grazie all’intensa attività “investigativa” dell ex “Capitano Ultimo”, (ma toh…un altro caso) , glorificato da film e serie TV, quello che insieme a Mori avrebbe “catturato” Riina grazie una brillante operazione, (non certo in virtù di quell’accordo, ci mancherebbe…) altro dettaglio da non trascurare (su questo chiedete a Benni Calasanzio – che gli ha dedicato un ottimo libro- o a Sonia Alfano, vi potranno delucidare in merito).
    Sappiate solo che Ciancimino attualmente subisce una media di 3 controlli a notte. (come riporta Antimafia Duemila). Un “attenzione” a livelli di stalking psicologico
    Per il rispetto che si deve all’intelligenza, tutto questo ha un solo nome: si chiama ragion di stato, signori. Di uno stato altamente corrotto e/o colluso, retto da ricatti incrociati
    Se si facesse veramente luce, quegli stessi ambienti politici (sia di centrodx che di centrosx) e dell’amministrazione dello Stato, responsabili direttamente indirettamente di essersi accordati con la mafia (accordi forse tuttora in vigore ?), ne riceverebbero un grave danno di immagine e scoppierebbe un terremoto istituzionale come nel 92?
    Ricordiamo anche altri testimoni fondamentali della trattativa: il collaboratore Francesco Onorato arrestato per aver “violato le restrizioni imposte dalla detenzione domiciliare” in un altra strana vicenda
    Scarantino , l’uomo costretto ad autoaccusarsi della strage di Amelio – e costretto (chissà da chi…) a rimanere in silenzio per 20 anni, che poi va in televisione da Santoro a raccontare finalmente la sua verità (tanto del processo di Caltanissetta non parla nessuno) , e all’uscita dagli studi tv viene arrestato con altre strane curiose accuse.
    Un altro pentito, Francesco Di Carlo ha dichiarato: “Sono messaggi precisi, qualcuno ci sta consigliando di farci i fatti nostri”.
    E potremmo continuare, ma ci fermiamo qui.
    Un consiglio che ti daremmo su questo tema è farsi una bella chiacchierata anche con Gioacchino Genchi, altro investigatore “epurato”, che conosce bene la materia, e ne ha trattato anche nel suo libro “Un uomo in balia dello Stato” insieme a Edoardo Montolli dove troverete tante cose interessanti. Lo potremmo definire la scatola nera della 2a Repubblica

    Saluti e grazie ancora, Sabina

  5. @flavio grazie del ragionamento articolato che metti a disposizione di tutti. ciancimino è stato massacrato, la sua credibilità è stata distrutta, ma sia lui che stampa tv e forse anche la magistratura, hanno commesso molti errori che hanno facilitato il massacro. indubbiamente la sua testimonianza è importante e sono molti i riscontri indiscutlbili come le conferme di violante martelli e amato. per amore di cronaca e anche per rispetto di un grande magistrato ricordiamoci che martelli in realtà non ha ritrovato la memoria dopo le dichiarazioni di ciancimino. aveva già raccontato tutto a Chelazzi, della procura di firenze, il magistrato che per primo “scoprì” la trattativa e che morì di infarto in circostanze che qualcuno considera sospette, pochi giorni dopo avere interrogato mori

  6. davvero molto interessante. quello che mi chiedo, però, è capire se non sia una enorme ingenuità collocare la trattativa in un tempo ed in uno spazio.

  7. @leonardo la trattativa è un nome giornalistico come “tangentopoli”. non è che la corruzione sia inziata o finita con tangentopoli. quando si parla di trattativa ci si riferisce a quegli anni in cui una svolta democratica era finalmente possibile e invece viene fermata dalle stragi e da quello che c’è dietro le stragi. in quegli stessi anni si prepara una svolta politico-criminale di cui siamo ancora prigionieri come gli abitanti di Gotham City

  8. Della vicenda CIANCIMINO mi interessa unicamente la portata enirme delle sue dichiarazioni rese alla Procura di Palermo e che hanno sostanziato Gran parte degli elementi indiziari perche il processo trattativa si svolgesse. Ricordo che nessuno, tranne Salvatore Borsellino e con lui il Movimento Agende Rosse, affermava che trattativa stato mafia ci fu e che determinò le stragi del ’92-’93.
    Alcuni comportamenti di Massimo Ciancimino possono essere stati senz’altro discutibili, ma è innegabile che le sue poderose e documentatissime rivelazioni Sono state completamente spontanee ed assenti di interessi personali, dove quest’ultimi non dico che non ci siano o non possano esserci, ma che certamente non hanno motivato e neppure sostanziato le informazioni rese da Ciancimino alla Procura di Palermo.
    Massimo Ciancimino è ritenuto testimone credibile dalla Procura di Palermo, mentre viene ritenuto non credibile dalla Procura Di Caltanissetta dove, guarda un pò, tutti gli imputati eccellenti vorrebbero vedere traslocato il processo trattativa.

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