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Frigoleaks, l’incredibile complotto dei frigoriferi

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TG PORCO, Terremoto e Frigoleaks

La settima puntata del TGPORCO andata in onda il 3 Novembre su La7 durante la trasmissione Piazzapulita.

Venezia Cartolani torna a condurre il il suo Tg Porco dopo il turnover della scorsa settimana con Lucia Annunziata e la sua intervista al Premier Matteo Renzi. Insieme a Lei, torna a collegarsi con lo studio l’inviata “aggratis” Mara Ventura che, come al solito, lavorando gratis, dice sempre quello che le pare.

Terremoto centro Italia

L’inviata in diretta da Montecitorio, non perde l’occasione di informare i cittadini sul reale contenuto del Decreto Terremoto: “a fronte di 30 mila sfollati, Renzi ha stanziato soltanto 40 milioni di euro, che è una cifra davvero irrisoria, che sembra buttata lì come per dire “vediamo prima cosa votate al referendum e poi se mai ne riparliamo“.

Sempre a proposito di soldi buttati a scopo elettorale, l’inviata aggiunge: “in questo contesto è paradossale che Renzi insista con il ponte sullo stretto. Opera costosissima e inutile che arricchirà principalmente la mafia, in un contesto in cui solo pochi giorni fa hanno arrestato 31 imprenditori che avevano costruito la Salerno Reggio Calabria e l’alta velocità genova milano con la colla. Sono loro stessi a dirlo nelle intercettazioni: “ci abbiamo messo troppa colla, questo cemento cola un po’ a cazzo – continua – questo ci fa anche capire come mai il traffico sulla Salerno Reggio Calabria sia sempre bloccato, probabilmente le automobili sono incollate al suolo.

Virginia Raggi ed il complotto dei frigoriferi

Torna a collegarsi con il TG PORCO Virginia Raggi, ancora al centro delle polemiche dopo lo scandalo del “complotto dei frigoriferi” e l’inchiesta dell’Espresso che coinvolge il suo braccio destro Raffaele Marra, a sua volta coinvolto con uno degli imprenditori indagati per Mafia Capitale.

Virginia Raggi sostiene che “questi sono i soliti giochini per far apparire il MoVimento 5 Stelle uguale agli altri partiti” e si dice  “per nulla preoccupata“. A domande come “perché non ci sono gli autobus e perché Roma è piena di immondizia?” risponde “durante tutta la campagna elettorale ho dettose vinco io governano i romani, è ai romani che dovete fare queste domande“.

L’intervista continua e la Sindaca di Roma svela alcuni retroscena del movimento di Beppe Grillo:  “do molto fastidio anche ai 5stelle. Mi ammazzerebbero in questo momento. Dicono che gli ho rovinato tutta l’iniziativa del dimezzamento degli stipendi dei parlamentari col complotto dei frigoriferi. Dicono che i cittadini non sono andati in piazza perché stavano tutti a fare battute su twitter.”

Il Tg porco chiude con una buona notizia: Il salsicciotto di Mezzo Budello ha vinto il premio qualità 2016. “Oggi si è scritta una pagina importante per Mezzo Budello – commenta il sindaco – e per gli insaccati di qualità.

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Interpretato e scritto da Sabina Guzzanti
Regia Michele Maffei
Fotografia Clarissa Cappellani
Co-Autore Alessandro Rossi,  Saverio Raimondo e il collettivo Arsenale K
Montaggio Daniele Martinis e Fabio Sormani
Grafica Diego Gilkman, Gianni Laudati, Valentino De Petro
S. Produzione Alice Casalini, Ludovica Palmieri
Trucco e Costumi Francesca Petrangeli
Musiche Angelo Napoli
Web Content Tiziano Marchetti ed Emanuele Laurino
Ufficio Stampa Alessandra Indrigo

TG Porco è un programma Ruvido Produzioni
In onda il giovedì sera Piazza Pulita la7

Partner tecnici IMAGO CASTING e COMPUTIME Roma.

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2 Commenti

  1. grazie…….dopo pranzo una buona risata fa bene !!! fantastica…. se non ci fossero queste repliche sarei escluso…. uffa…orari sballati i miei !!!

  2. scrivi cosa ne pensi di questo trump
    intanto te lo dico io:
    Che è o che non è, sta di fatto che l’impossibile è diventato possibile.
    Gli USA sono riconosciuti come la più grande democrazia nel mondo. È una democrazia zoppa, una democrazia ad uso e consumo della classe agiata. La povertà è tagliata fuori. Anche un miliardario come Trump può diventare presidente, ovvero ogni possidente può diventare presidente, questa è la democrazia. Nei duecento e rotti anni della storia della nazione americana nessun povero è mai giunto alla più alta carica dello Stato. Solo i ricchi comandano, solo i ricchi dettano le leggi. Il potere è una faccenda di classe.
    In queste condizioni mai e poi mai i miseri avranno voce. C’è un film molto famoso, il cappello a cilindro, con Fred Astaire, in cui un poliziotto a New York difende a priori le ragioni del protagonista rispetto ad un poveraccio, solo perché è vestito da riccone, anche se è in torto, perché i ricchi vanno difesi comunque. Ed il poliziotto lo dice chiaramente, “Noi lavoriamo per voi, siamo qui per proteggervi”. Ecco cosa è l’ “America”. Nella seconda metà dell’Ottocento la città di New York aveva una grande caserma di soldati in ogni quartiere, una sorta di occupazione del territorio in stato perenne, eppure non c’era nessun nemico alle porte. Il nemico erano i poveri; la funzione delle caserme era quella di contenere e soffocare qualsiasi rivolta sociale, scioperi, esasperazione da parte delle classi maltrattate e disagiate. I militari non erano a servizio dello Stato, ovvero lo erano, lo Stato dei ricchi. Oggi cambiano i metodi ma il potere è sempre in mano a loro, la povertà è una macchia indelebile nel cuore delle metropoli più evolute del mondo; la miseria è ancora quella ottocentesca, come lo è la netta distinzione tra le classi sociali. Da noi in Italia i portieri in livrea, nei palazzi di lusso, sono spariti nel corso degli anni 50. Negli Usa, all’ingresso dei prestigiosi grattacieli residenziali di New Yor, di Chicago… c’è il portiere, di rigore nero, in stirata e tirata livrea con tanto di berretto, pronto a riverire il condomino con inchino e apertura del portone. Svoltando l’angolo famiglia di disgraziati, marito moglie e tre figlioletti giacciono per la notte in una rientranza di un palazzo sul marciapiede, con, sopra i loro corpi avvinghiati, un cartone scritto in cui chiedono elemosina. Cosa abbiamo da invidiare a questa america?

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