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Terremoto in abruzzo, Anna,blogger de L’Aquila parla coi medici: oltre 1000 morti

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Terremoto in abruzzo

Terremoto in abruzzo

Terremoto in abruzzo: Anna,blogger de L’Aquila parla coi medici: oltre 1000 morti

Terremoto in abruzzo – Dietro Miss Kappa c’è Anna Pacifica Colasacco, nata a L’Aquila il 22 luglio 1956 e residente, fino al 6 aprile 2009, in via Costa Masciarelli, 8. Vi dico solo una cosa: Onna conta all’incirca 600 abitanti e danno 48 morti (più o meno) L’Aquila ha 42.000 abitanti e vi dicono che i morti sono, compresi quelli di Onna, poco più di 200. A voi le conclusioni. I morti sono quasi mille.

Qui invece siamo a quota 278. Anna è una blogger e nel suo ultimo post ha lasciato il suo numero di cellulare. La chiamiamo.

Sono stanca, non mangio dalla scossa della notte di domenica, solo un po’ di latte. Devo trovare un pc e una chiavetta per aggiornare il blog. Gli ultimi due post sono riuscita a scriverli io, i due precedenti li ho dettati a un’amica di Bologna, per avvertire che ero viva“.

Dove ti trovi adesso?

Sono a casa di amici in campagna, tra Loreto Aprutino e Penne.

Ma abitavi a L’Aquila.

Si, nel centro storico. Lì avevo anche il mio negozio di antiquariato che ora sarà distrutto, suppongo. Ora hanno transennato tutto. Prima del blocco mio marito voleva rientrare ma c’è stata un’altra scossa ed è scappato.

Nel tuo blog parli di politica e attualità, ma anche del terremoto. Quando hai iniziato a occupartene?

Almeno quattro mesi fa. Già allora eravamo soli, ci tranquillizzavano. Siamo stati portati a morte e i responsabili sono il sindaco Massimo Cialente, Stefania Pezzopane Presidente della Provincia e della Regione Gianni Chiodi oltre al suo predecessore Ottaviano Del Turco. Siamo stati dimenticati e non hanno pensato a un piano di emergenza.

Si parlava di scosse da dicembre.

Ci sono state tutti i giorni a partire dal 12 e 13 gennaio. Gli ultimi due mesi sono stati intensi. Ma se parlavi a un pescarese delle scosse de L’Aquila diceva che no, non poteva essere vero. I giornali stavano zitti, le autorità pure. Calma piatta.

Ma le avvisaglie c’erano.

Il 30 marzo una scossa aveva lesionato la mia casa. Ho chiamato i vigili del fuoco. Secondo loro si trattava solo di una crepa nell’intonaco. Ma io me ne sono andata.

Dove?

Nella mia casa a Santo Stefano di Sessanio, vicino a Paganica, epicentro del terremoto. Ora ho perso anche quella. Sono rimasta lì due giorni, poi volevo tornare a L’Aquila per lavorare.

Quindi sei tornata. E arrivano le 23.30 di domenica.

Sento una scossa fortissima e accendo la tv, ma le autorità dicono che l’epicentro è a Forlì. Non ci credo. Io e mio marito usciamo di casa, andiamo da alcuni amici a Paganica che vivevano al piano terra. Alle 3.30 ci crolla tutto addosso, ci salviamo in mezzo a una nebbia fittissima.

Siete riusciti ad uscire subito dalle macerie?

Si, mio marito ci ha aiutati. Siamo andati in macchina al parcheggio del Multisala Garden a Monticchio. Era sventrato, i vetri sfondati. Entriamo al bar, prendiamo acqua e ricarichiamo i cellulari. In macchina la radio trasmetteva ancora canzonette, le prime notizie sono arrivate alle 6. I primi aiuti e le ambulanze alle 7. Eravamo in campagna e la terra continuava a tremare.

Nel parcheggio del multisala hanno allestito anche un campo.

Sì, è piccolo. Sono arrivati in molti della Protezione civile da Milano e dal Friuli e noi ci siamo spostati. Sono efficientissimi, non manca niente, anche se sembra una zona militare. Ora abbiamo tutto, sono disponibili anche gli alberghi sulla costa. Poi ci dimenticheranno.

Dormi nelle tende?

No, c’è chi ha più bisogno. Sono stata in macchina.

Stanotte c’è stata un’altra scossa.

Sì, scene di panico.

Nel tuo post hai parlato di mille morti. Sono cifre che stravolgono i conteggi.

Due medici de L’Aquila mi hanno detto che tanti dei ricoverati negli ospedali morti a seguito del terremoto non sono stati conteggiati fra le vittime. E i nostri medici non possono entrare negli ospedali dei campi perché sono considerati sfollati. E poi facciamo un conto.

Prego.

Onna aveva 600 abitanti, è stata distrutta. L’Aquila, che ora è un ammasso di calcinacci, ne aveva 42.000. E saremmo a 270 morti, compresi i 48 di Onna. Le cifre non tornano.

Quindi i morti che mancano all’appello sarebbero nascosti negli ospedali.

Sì. Per ora non li vogliono dire. Preferiscono comunicarli un po’ alla volta.

Per ora sono confermati 278 vittime, staremo a vedere. L’Aquila è zona sismica e gli abruzzesi sono abituati a convivere con le scosse, ma c’è chi sostiene che con un piano di emergenza si potevano salvare molte vite.

Certo. Le scosse andavano avanti da tre mesi consecutivi, questa non era la normalità. Gli stessi precedenti si verificarono solo una volta.

Quando?

Nel 1730, quando L’Aquila venne rasa al suolo dal terremoto. Ne parla anche Anton Ludovico Antinori e la dinamica è stata la stessa: prima lo sciame sismico, poi le scosse minori e infine quella decisiva. La sequenza è stata identica, il piano d’emergenza e l’allestimento preventivo di campi e tende era doveroso.

Su Facebook, in tv e sui giornali ci sollecitano ad inviare aiuti, ma tu inviti a stare attenti. A chi consigli di donare?

All’ANA (Associazione Nazionale Alpini). Mi sembra la più affidabile. Di certo non al conto corrente della Regione Abruzzo: prima abbiamo avuto Del Turco e ora i nostri politici che ci hanno portato alla tragedia.

Parliamo di informazione. Hai letto i giornali o visto le tv in questi giorni?

No, ascolto la radio che ho in macchina. So che nei campi vengono distribuiti Il Tempo e Il Centro che pubblica la lista dei morti.

E ora che fai?

Cerco di capire, torno al campo. Voglio vedere cosa sta succedendo e aggiornare il blog.

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34 Commenti

  1. Amici vicini e lontani,

    vivo all’estero ed ho seguito giorno per giorno le tremende notizie sul terremoto. Sono di Napoli ed ho vissuto personalmente il terremoto so cosa significa, la rabbia mi spinse ad andare in Irpinia la terra piú colpita, per aiutare. Il resto lo conoscete sapete come andó a finire. La scossa fu tremenda 6,9 della scala Richter intesitá massima 2934 morti. L’ intensitá a L’ aquila praticamente é stata la stessa. Ho fatto un ragionamento molto banale. Sono rimasto molto colpito dalla diversitá delle notizie. Ho paura che in qualche modo si stia speculando per non far sapere la vera cifra dei morti. Spero di sbagliarmi. Spero che non ci siano piú morti. Ma credo che sia dovere delle persone oneste cercare la veritá. Per rispetto di chi non c’é piú…

    a presto

  2. “C’è il sole
    Buongiorno!
    Perdonatemi per l’assenza di ieri, ma è stata una giornata intensa. Di emozioni, tutte molto forti. Prima di iniziare il mio resoconto, vorrei cercare di far comprendere a quanti di voi mi invitano a scrivere di più, a rispondere ai numerosissimi commenti e ad accettare le amicizie su facebook quali sono le mie condizioni.La carica della batteria del pc dura meno di due ore e la possibilità di ricarica mi è data nel campo non più di una volta al giorno.Per di più in molte zone della città la connessione non è possibile, in altre va e viene. E, quando c’è, è lentissima. Ieri è diluviato, ed era molto freddo. E la mente si congela in questi casi. Non sono, ahimé un inviata speciale, e non ho nessuno alle mie spalle. Sono sola. Ieri mattina ho incontrato FABIO ed i suoi amici: ragazzi napoletani che sono arrivati qui a portare soccorsi, senza passare per i canali uffuciali.Ragazzi speciali, di quelli che avrei voluto come figli. Ora Fabio potrà darmi una mano con questo blog e supportarmi là dove io non so tecnicamente arrivare. Ed è una voce in più. I campi nei paesini di alta montagna si stanno lentamente attrezzando e la situazione è quasi sotto controllo.Non per merito della protezione civile che li ha completamente abbandonati a se stessi, ma in virtù dei volontari che agiscono autonomamente.Ce ne sono ancora tanti da visitare, vi terrò aggiornati. Servono tute e scarpe da ginnastica. Possibilmente nuove o, almeno pulite. Gli abiti che ho visto distribuire sono sporchi e brutti e sintetici. Le persone hanno bisogno di dignità.Solo così si può recuperare un minimo di rispetto per se stessi e per gli altri. Se ci si abrutisce, la forza per reagire non si trova. E’ meglio affidare questi abiti non alla protezione civile: anche lì ci sono persone di serie a e b. I signori vestono Prada, gli altri la merda. Dobbiamo organizzarci.
    Ed ora una nota che riguarda me, che forse ai polemici nuovi frequentatori di questo luogo non interessa. Passate oltre quindi. Mi rivolgo agli amici. Ieri pomeriggio sono entrata nel centro storico con una squadra di vigili del fuoco. Speravo di poter recuperare anche una sola cosa in casa mia. Anche solo la foto di mio padre. Questo non è stato possibile, essendo crollata la scala del mio palazzo. Quella che portava all’attico dove abitavo. Ma ciò che i miei occhi hanno visto, per la prima volta dopo il terremoto, è indescrivibile. Immaginate i luoghi della vostra anima, della vostra vita, della vostra memoria trasformati in una spianata di macerie, con pochissimi punti di riferimento. In quel momento ho pensato che sarebbe stato meglio morire. Ho rivisto mia nonna affacciata alla finestra che chiamava me bambina per il pranzo.Papà che mi prendeva per mano e mi accompagnava a scuola. Me stessa che uscivo, vestita da suorina bianca per andare alla Prima Comunione. Cose piccole, ma la mia vita. Ed ho compreso la perdita di identità. La perdita di tutto. Un lutto immane. Comune. Ma terribilmente individuale. La tua esistenza che si accartoccia. E frana. E poi stanotte si è ballato di nuovo, e di brutto. E c’erano urla e pianti. Le mie non escono più.
    Una cosa che vorrei diffondeste:i vigili del fuoco sono tanti, e bravi, e umani. Ma il cooordinamento per per la ricognizione nelle case e per l’accesso ai propri beni è vergognosamente disorganizzato. Si arriva nei luoghi di raccolta. Si riempie, dopo code estenuanti e disordinate, un modulo per la richiesta e si aspetta di essere chiamati. Chiamano senza osservare nessun ordine logico. Allora, dopo ore di attesa vana sotto la pioggia, o sotto il sole cocente,torni il giorno seguente e la tua domanda è sparita. Devi riempire di nuovo il modulo e ricominciare l’attesa. E sperare. Solo e senza nessun sostegno psicologico. Le persone piangono sommessamente. Sei lì a asperare che dalle macerie salti fuori anche un minuscolo pezzo della tua vita.
    CIAO.”

    http://miskappa.blogspot.com/

  3. auryn che dolore sentirti così in difficoltà. ti prego usa questo spazio per qualsiasi richiesta o informazione. per i vestiti ci stiamo organizzando per spedirli privatamente. se posso aiutare in qualsiasi modo concreto fammelo sapere

  4. Sabina, sono sì addolorata da morire, tanto da sentirmi mancare il fiato in questi giorni.

    L’Articolo del giorno che ho riportato è di Miss Kappa!!
    Uniamoci più che possiamo a lei/loro!

  5. Mi scuso per l’equivoco 🙁
    Anch’io stanotte sono andata in palla, credevo che l’intervista ad Anna l’avessi fatta tu. poi ho capito..

  6. Cara Sabina,

    è segno di buona educazione e prassi consolidata in Rete citare sempre la fonte. L’intervista che hai riportato, peraltro in versione integrale e senza rimando al link originale, è stata pubblicata su Blogosfere Politica e Società

    http://politicaesocieta.blogosfere.it/2009/04/terremoto-in-abruzzo-anna-blogger-de-laquila-parla-coi-medici-oltre-1000-morti.html

    pertanto sarebbe corretto ricordarlo anzichè copiare e incollare, perché in questo modo non fanno che perdere di credibilità tutti coloro che si impegnano in una controinformazione responsabile nel rispetto del diritto di cronaca. Grazie

  7. Fatico a scrivere.
    Potrei dire solo le banalità a proposito della tragedia: che mi dispiace(sentitamente e autenticamente), che in questi momenti apprendo visceralmente cosa sono le guerre(volute dall’uomo) e i disastri(voluti dalla Madre Natura), che sono stanca dall’ipocrisia e dal popilismo televisivi…le solite cose…che provo il dolore non solo per gli esseri umani ma anche per gli animali(dai cani alle mucche)

    Ho donato qualche inezia pure io, ma credo che dovrei fare di più…Ora ravano nel mio armadio e cerco di classificare le cose utili e pratiche e sopratutto poco usate.
    Poi penso di sistemare/formattare un portatile, magari servirà a qualche ragazza/o…

  8. Nel libro di Saviano, Gomorra, a pagina 236 si legge quanto segue:

    “Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. … Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova.”

    Mi premeva segnalare questo collegamento.
    Saluti.

    Michele Filannino

  9. @Stefan: non lo sapevo.
    Comunque Di Pietro ha poca cultura sia scietifica che generale ergo non avrebbe potuto valutare nessun progetto ne norma in chiave di oggettività ed effettiva necessità. Non possiede gli strumenti. Non è solo il suo…il problema dell’incompetenza. Comunque sono a suo favore, in questo stagno melmoso – almeno qualcuno che parla, si agita,…cerca… (sbaglia pure! irrita? eccome!). Altrimenti ci si arriva alla lobotomia completa.

  10. @Stefan : ripeto per il sistema completo e funzionale c’è l’effettiva necessita di elementi eterogenei e perfino in conflitto(Di Pietro compreso).
    Solo le dittature (non solo fasciste e comuniste, ma anche liberiste) pretendono l’epurazione e di fatto privano il sistema della forza vitale.
    Comunque complimenti per il post e la rabbia! Utile sapere. Anche le cose scomode. Arabbiarsi e indignarsi non nuoce.

  11. Ciao Sabrina
    Sono contento che stai dando eco alla testimonianza di Anna -Miss Kappa, blogger amica che seguiamo da tempo. Ti volevo segnalare 2 cose:
    1) Amici Blogger di Anna, tra cui anche Auryn hanno fatto una raccolta e fatto arrivare ad Anna un PC +Chiavetta per potere restare in comunicazione con la Rete e potere anche darci notizie “dal vero” . Bellisima azione di solidarietà collettiva che,olre a farci orgogliosi, dimostra le potenzialità,anche “virtuali”, che esistono. La raccolta continua per altre necessità.
    2) visto che sembra tu non conosca Anna, ti segnalo una piaevole coincidenza e cioè cosa lei ha scritto tempo fa su di te:

    “giovedì 10 luglio 2008

    La rabbia in piazza

    Post sintetico e buttato giù davvero di corsa, visti gli impegni che mi attanagliano.
    Ne ho letto in tanti blog ed in alcuni ho anche commentato. Accetto i vostri crucifige, che mi aspetto copiosi, ma ci tengo a dire che sentire la Guzzanti, nel suo intervento a Roma, dire in faccia a questa gente che sta distruggendo il nostro Paese quello che molti di noi hanno dentro, e mostrare la sua rabbia, mi ha dato un godimento totale. Ha finalmente reso pubblico e visibile quello che molti di noi vorrebbero dire al cavaliere, ai suoi vasellinati, alle sue mignotte, alla Ratzy e al caro Uolter. Non servirà a nulla, ci avrà messo alla berlina, sembreremo ancora più pazzi, visionari e fuori del tempo, ma ci ha reso visibili. Abbiamo bisogno di una guida, questo è sicuro, che riordini le nostre idee e la nostra rabbia e che la renda costruttiva. Ma ci siamo, siamo pronti e spero che qualcuno debba fare i conti con noi, prima o poi.” fonte: http://miskappa.blogspot.com/2008/07/la-rabbia-in-piazza.html

    E poi:

    venerdì 11 luglio 2008

    “Processate Sabina!

    Lo so, ora mi direte che queste non sono cose importanti per il nostro bel Paese, ma, occupandosi il blog anche di pinzellacchere, mi preme pubblicare una nota dell’ufficio stampa del ministero delle Pari Opportunità.
    “In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all’avvocato di Roma Federica Mondani per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”.
    Se non ci fosse da piangere, la risata sarebbe d’obbligo. La povera Sabina non viene indicata neanche come individuo, ma come figlia di un suddito del gran capo. Ecco, questo significa davvero che la signorina Carfagna di buono sa fare solo una cosa.
    Pare che la Ratzy, invidiosa, abbia dichiarato: “Io non foglio antare all’inferno, tarò mantato ai miei santi affocati per atire le fie lecali nei confronti tella figlia tel capo tella mia chiesa e patre ti tutte le creature, nostro signore Ittio”. fonte: http://miskappa.blogspot.com/2008/07/processate-sabina.html

  12. 1984 ! di Orwell,dove tutto e’ riconducibile alla dittatura globale:non esiste opposizione,quella che si presume esserci e’ parte integrante del sistema stesso…
    che speranze ci sono ?

  13. carina la seconda serie de gli occhi del cuore 2 , la prima mi faceva venire un po di ansia… l’ho retta per poco 🙂

    ps: in camping mi dicono che se la spassano….

  14. Siamo sempre alle solite..ci sono persone, tante troppe, che confodono la POLITICA, con il calcio. si propio il calcio. continuano, si ma fino a quando!?! a dividere anche di fronte all’ ovvio, tutto. sempre. in bianco nero. bene male. brutto bello. cattivo buono. secondo queste persone anche quello che é venuto prima non si é comportato bene. domanda: e allora!? queste persone si domandano a volte; chi ne fa le spese, chi paga sempre!? suggerisco una risposta. il cittadino. il piú debole. in italia, in genere, non si fa POLITICA. si fa un’ altra cosa. cosa!? non so dategli un nome, ma di certo non é POLITICA. la politica é nell’ interesse di tutti, quando c’é il senso civico. la politica appartiene a tutti, dove c’é il confronto, si possono, si devono avere opinioni diverse, ma poi vince la collettivitá per il bene comune. per il rispetto reciproco. in poche parole ci sarebbe la democrazia. i partiti, se si é perso il significato, sono privati cittadini che sono portatori della loro ideologia e della LORO politica. non certo della POLITICA in senso generale cioé di tutti i cittadini, dovrebbero farlo nel momento che diventano pubblici ufficiali, cioé al servizio di tutti. ma non ci riescono perché fanno l’ interesse di pochi. in italia non esistono i politici, esistono i politicanti ovvero gli incapaci, finché non ci appropiamo dei significati delle parole non riusciremo mai a dialogare…

    – partito: org.politica caratterizzata da una SUA IDEOLOGIA
    – ideologia: insieme di principi e idee che stanno alla base di un mov. POLITICO
    – politica: scienza e arte di governare lo STATO
    – stato: pers.giuridica territoriale che garantisce l’ estens. dei diritti individuali a tutti i CITTADINI etc.
    – cittadino: chi app. alla collettivitá di uno stato, tit. di diritii e doveri stabiliti dalla LEGGE
    – legge: complesso di norme che regolano la condotta indiv. e sociale degli UOMINI

    non voglio offendere nessuno né dare lezioni a chicchesia, ma in questo paese si confondono ancora parole che creano caos e che sono alla base della civile connivenza…e la confusione giova solo agli incapaci, ergo…

  15. era da gennaio che c’erano scosse e nessuno diceva nulla??? come han costruito le case poi, neanche a parlarne… la casa dello studente pareva di cartone -.-

  16. condivido con voi qualche altra “stranezza”.
    penso ad Annozero, alle critiche legittime mosse all’attività PREVENTIVA della protezione civile, al dubbio se fosse stato meglio comunque mettere in allarme la popolazione e non dire che tutto andava bene, etc..
    lo dico perchè nell’immediatezza dell’evento, avevo fatto una ricerca su google e mi era uscita una pagina di wikipedia sul teremoto in Umbria-Marche del 1997.
    avevo riportato uno stralcio in qualche forum che frequento e che vi ripropongo:
    “Era il 13 maggio 1997 quando una forte scossa tellurica di magnitudo 4,5 durata ben 50 secondi interessò Massa Martana, Todi e Spoleto. L’epicentro venne registrato a Massa Martana che subì gravissimi danni e fortunatamente nessun ferito. Da quel giorno in poi i sismografi registrarono regolarmente scosse telluriche in tutta la provincia di Perugia e Macerata. Ad agosto qualcosa lasciava presagire il peggio, infatti Le scosse aumentarono di intensità raggiungendo picchi di III-IV-V grado Mercalli. La Protezione civile già presente in zona, allestì delle tendopoli in alcuni centri vicini a quello che sarebbe stato l’epicentro del terremoto, informò la popolazione di un imminente pericolo legato allo sciame sismico e succesivamente invitò gli abitanti di Colfiorito, Cesi, Serravalle e paesi limitrofi ad evitare di rientrare in casa di notte. Mai decisione fu più azzeccata.
    La notte del 26 settembre 1997, alle ore 1:12, si verificò la prima violenta scossa, che raggiunse il VII-VIII grado Mercalli. Seguirono altri movimenti tellurici minori. Nel mattino, alle 11:42, intervenne un’altra forte scossa (IX-X grado), e infine un’altra il 3 ottobre (VII grado) alle 10:55. Lo sciame sismico di assestamento si protrasse significativamente fino al 7 febbraio 1998. Le scosse furono avvertite anche a Venezia e Napoli.”
    Secondo questa fonte (io non sono umbro o marchigiano quindi non so) la protezione civile, senza radon e senza centraline più o meno affidabili, di fronte ad uno sciame sismico aveva azzardato una previsione e consigliato vivamente di dormire fuori agli abitanti di alcune zone.
    Aveva poi allestito campi tendati in via precauzionale e attendeva organizzata il peggio, puntualmente avvenuto.
    Se questo avveniva 10 anni fa in una zona a rischio sismico minore o uguale all’abruzzo, non si capisce perchè qui si siano comportati diversamente.
    Ma la cosa strana è che ho provato a cercare nuovamente la fonte, ma oggi la pagina di wikipedia è diversa:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Umbria_e_Marche
    non c’è più nessun accenno a quelle iniziative preventive.
    quindi chiedo, ma è vero o non è vero quel che ho letto e riportato?
    c’è qualcuno che può chiarire questa cosa con altre fonti?
    e se è vero, chi e a che titolo ha tolto l’informazione da una delle fonti più cliccate del web?
    saluti e forza abruzzo.

  17. In alcuni commenti leggo come si dia la colpa a Prodi, a Di Pietro.. ma sono dell’idea che di fronte a questa tragedia la colpa non abbia uno specifico colore politico.. è l’intero SISTEMA POLITICO ad essersi macchiato delle colpe che hanno portato a rendere ancora più gravosa una situazione che già la natura ha reso grave. Nei vari anni l’un Governo (di qualsiasi orientamento fosse) è colpevole di non aver fatto qualcosa che potesse limitare i danni o ancor peggio ha chiuso gli occhi di fronte (e nei casi più pesanti ha favorito) una politica edilizia poco trasparente (per usare un eufemismo) e l’opposizione (di qualsiasi rango politico fosse) è rea di non aver svolto il suo ruolo di opposizione impedendo che ciò si verificasse. Quando si tratta di speculazione destra e sinistra sono sempre complici, quando poi accadono le tragedie sono tutti pronti a puntare il dito verso i loro oppositori tacciandoli per colpevoli. L’Italia ha sempre la capacità di avere il ruolo di Paese dei rattoppi, mai una volta che avesse la posizione di Paese della prevenzione. Questi sono i risultati.. perchè devono essere le tragedie ad aprire gli occhi.. ad aprire delle inchieste sui materiali usati per costruire.. a verificare di chi siano le responsabilità..?? E’ mai possibile che non si possa essere un Paese civile..??
    Fossi in B. non andrei in missione ogni giorno dai terremotati munito di elmetto da pompiere e aria falsamente contrita.. me ne starei ben lontato da quei luoghi perchè roso dalla vergogna per non aver potuto evitare quantomeno di ridurre i danni. Ma si sà.. siamo in Italia e la sfacciataggine non conosce barriere.. quale miglior tragedia per fare un po’ di campagna elettorale..??
    Io spero che chiunque di noi riesca, con un minimo di solidarietà, ad aiutare, come possibile ed ognuno con i propri mezzi, queste persone che hanno perso tutto a risollevarsi e a trascorrere questi giorni nel modo più dignitoso possibile.

  18. @stefan: in irpinia duró 90 sec. in abruzzo é durato 40…ma sono dettagli. il resto é confermato se esisteranno i guelfi e ghibellini non ci sará soluzione. mai…

    saluti.

  19. Non capisco.
    Come si fa a nascondere 500 e piu’ morti, se e’ stato pubblicato l’elenco delle vittime!?
    Erano tutti orfani, single e asociali, che non li conosceva nessuno?

  20. alcune precisazioni sul post di miss kappa.
    sulla prima scossa: era di 3.9 scala Richter, 20 minuti prima ce n’era stata una con epicentro la zona di forli di magnitudo 4.6 è ovvio quindi che la televisione avesse riferito solo quella di forlì. quindi nessuno ha mentito in merito (fonte http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/index2.html)
    sulla seconda scossa: l’intensità stimata va dai 5.8 ai 6.3 a seconda dei metodi adottati (fonte http://portale.ingv.it/primo-piano/archivio-primo-piano/notizie-2009/terremoto-6-aprile/la-sequenza-sismica-dell-aquilano-aprile-2009/view) che è ben lontano dai 6.9 dell’irpinia. dovete considerare che la scala che si usa è logaritmica quindi pochi decimi di grado sono ordini di grandezza in termini di energia liberata.

  21. Ciao Sabina
    vedo che c’e’ la possibilita’ di condividere su facebook le cose che scrivi qui…se per te non ci sono problemi condividerei man mano che escono….che dici? Ti secca? :o)

    dani

  22. Buongiorno, con tutto il rispetto e la solidarietà verso i problemi della blogger Anna, ma, come sempre, sconcertata per le polemiche a tutti i costi, grazie a Dio i morti, dopo più di una settimana, si sono fermati a meno di 300. Non sono pochi, sono comunque TROPPI e spero con tutto il cuore si faccia stavolta DAVVERO giustizia, ma non saranno le vostre polemiche sterili, inutili e fuorvianti, atte solo a svelare le pecche di questo attuale governo. Se vi foste preso la briga di leggere i giornali, ogni giorno veniva riportata la notizia delle scosse a l’Aquila, ogni santo giorno da Gennaio, e la sera prima del grande terremoto io stessa, che seguivo il Corriere.it, ho letto la notizia del terremoto a Forlì e dopo mezz’ora, verso le 23.30 di quello a l’Aquila tanto che ho pensato “Ma cosa sta succedendo?”, NON è vero che non era stato detto, bastava collegarsi ad uno dei giornali on-line più frequentato…. ma da qui a prevedere cosa sarebbe successo purtroppo fior di scienziati ancora non ci sono riusciti….Giuliani aveva detto Sulmona due giorni prima….se la gente l’avesse ascoltato e si fosse spostata in massa nella città più vicina (che poi era l’Aquila e per la quale Giuliani NON aveva previsto una cippa!!!!) per “scappare”….staremmo piangendo più morti…vi prego smettetela con questo chiecchiericcio, occupatevi di cose documentate, non scavate nell’ammasso della vox populi o delle illazioni “a pelle”…non fate bene a nessuno e semplicemente dirottate l’attenzione lontano dai problemi VERI (per esempio 50 anni di MENEFREGHISMO delle autorità locali, siano esse di destra e sinistra!)….e per finire…chissenefrega di Santoro e dell’irrispettosa (verso i morti) vignetta di Vauro , tutta questa bagarre a difendere ‘sti personaggi, alzate di scudi, proteste, sit-in e amenità varie per un vignettista….quando poi non c’è una parola, una frase per tutto quello che sta succedendo verso le donne in Afghanistan! La LIBERTA’ alla vita non è forse più importante?

  23. Scusate, volevo solo aggiungere un’osservazione alla nota di bullo su Wikipedia:
    “Era il 13 maggio 1997 quando una forte scossa tellurica di magnitudo 4,5 durata ben 50 secondi interessò Massa Martana, Todi e Spoleto. L’epicentro venne registrato a Massa Martana che subì gravissimi danni e fortunatamente nessun ferito” … in effetti in Abruzzo, prima del 6 Aprile non c’era stato nessun danno evidente, come invece era successo in Umbria (dove c’erano stati ingenti danni) da giustificare una tendopoli…. ogni caso é a sè stante negli sviluppi e credo occorra una maggiore obiettività.
    Molto più vera invece la testimonianza di Carmela, la ragazza che occupava la Casa dello Studente e che aveva segnalato a chi di competenza che c’erano già delle crepe….ma lì la colpa non è stata della Protezione Civile ma dei responsabili di quell’edificio che hanno pensato bene di non allertare nessuno, nè tanto meno i Vigili del Fuoco… ma intanto è più facile sparare sulla Protezione Civile…Perché?

  24. @ABRUZZESI un abbraccio forte: ho pianto con voi. Non sono proprietaria di casa ma ho pianto con chi l’ha persa. Spero di poter fare di più di quella miseria che ho fatto…
    @SABINA GUZZANTI che “blogger amabile e democratica”! Complimenti per il sito che crea democrazia e diffonde la cultura dell’impegno: è un bel vaccino contro l’indifferentismo civile e la furbizia incivile. Seguo Annozero principalmente per due motivi: Sabina Guzzanti e Marco Travaglio. Il difetto dei tuoi interventi è che sono troppo brevi. Sei geniale nelle imitazioni: ai personaggi sai aggiungere qualcosa di tuo che li rende più veri, più trasparenti, più espliciti nei loro intenti, più disarmati nello sguardo dei cittadini, quindi meno pericolosi. Così la tua genialità satirica ha un plusvalore politico: BRAVA!!! In particolare per quanto riguarda la puntata di ieri sera di Annozero, complimenti a MARCO TRAVAGLIO che in pochi minuti ha approntato un grandioso affresco giornalistico-satirico. La sua capacità di far memoria è un archivio di civiltà: sa usare le parole altrui come Sansone usava la mascella d’asino. E’ più che un giornalista, è un attore di democrazia.
    Tu, SABINA, hai imbastito un geniale processo alla verità, quella vignettistica. In un’ Italia in cui i comici si devono assumere il ruolo di difensori della libertà d’opinione, continua da essere “fuori dal colon”, da quella unanimità del “parlare in generale”! Svolgi tu il “servizio pubblico”: aiutaci tu perchè il nostro senso della democrazia “non ha più i denti” (un abbraccio alla signora abruzzese che ha commosso anche me).
    Siccome immagino critiche in ambito ECCLESIASTICO anche per la via crucis vauriana, vorrei ricordare che la deriva che si rischia, se non interviene la SATIRA, è quella di guardare più alla matita vignettista della responsabilità dell’occhio altrui che non alla gravità della trave della responsabilità sociale. S. Filippo Neri quando serviva dileggiava anche le debolezze umane dei papi; ma l’esempio più splendido da citare è quello della Parola di Dio. La Bibbia è ricca di parodie anticonformiste dotate di pungente e drammatica ironia, la quale è considerata nella Pedagogia Divina, uno strumento eccellente per arrivare alla verità (brillante esempio è la scena del pozzo – simbolo femminile per eccellenza – tra Gesù e la Samaritana). AVANTI, SABINA, CON CORAGGIO!!!
    @COMMENTI DEL 07/04. Il senso dell’ironia di chi suggerisce a Dio di “dirottare le forze telluriche” ha suggerito un verbo indovinato: “dirottare”; in effetti la natura è sì creata ma con regole proprie e affidata alla cura dell’uomo. Tra i commenti c’è chi cita un antico proverbio. Il vecchio adagio secondo cui “non si muove foglia che Dio non voglia” fa una rima baciata ma non combaciante con la Parola di Dio, che ha lasciato tutto nelle mani delle sue creature libere, adulte: per amore ha abdicato alla sua onnipotenza. Gesù Cristo ha proposto un messaggio senza imporlo, ha accettato anche la croce, la sofferenza umana; l’unica corona che si è lasciato mettere è quella di spine. C’è chi commenta sulla Settimana Santa: non è che durante essa ci sia una minore responsabilità edilizia rispetto alla Settimana di Ferragosto.
    Comprendo l’indignato stupore di chi sostiene che nessuno parla di teodicea: è vero!!! Si parla poco di cultura religiosa solida e profonda mentre si chiacchera molto di quella pittoresca che fa cassetta, quella relegata nella sfera privata quindi funzionale al sistema. Anch’io da cattolica rimango perplessa perchè, ad esempio, nessuno parla di un problema riguardante il cosiddetto TESTAMENTO BIOLOGICO: da quello che leggo sui giornali esso metterebbe a rischio la possibile attuazione della “santità eroica” a cui Dio chiama alcuni. Esempio: santa Gianna Beretta Molla ha RIFIUTATO LA TERAPIA antitumorale perchè avrebbe causato l’aborto della bimba che portava in grembo la quale è nata mentre la mamma è morta per la propria libera scelta di rifiutare la terapia. La LIBERTA di scelta è condizione sia della democrazia che della fede. La libertà di coscienza viene – è bene ricordarlo – invocata anche dalla CEI (Educare alla legalità, Milano 1991): “Non è compito dello Stato stabilire norme di coscienza, dal momento che il cristiano non accetta uno Stato etico”.
    Qualcuno nei commenti si è chiesto dove sia Dio durante i terremoti. Nella Bibbia ho trovato scritto che Dio è Spirito, è Amore. E’ amore as-soluto, cioè sciolto anche dal rifiuto. E’ lo Spirito “ospite dolce dell’anima”, è nel cuore degli uomini che appunto amano, cioè di quelli che provano a praticare la giustizia sociale, di quelli che tentano di costruire secondo le norme antisismiche, di quelli che ai adoperano per gestire onestamente le emergenze senza un tornaconto pubblicitario, di quelli che organizzano le sercitazioni per evacuare tutti, anche i privati…
    Il paradiso è promesso non a chi dice “Signore, Signore” ma a chi dà da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, veste chi è senza indumenti… La speranza cristana è una categoria PRATICA, POLITICA. Un SITO così laico, bello, democratico, interessante sta esercitando concretamente civiltà, solidarietà, amore. Ciao, Mael.

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