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Strage Capaci, quello che non raccontano sull’omicidio di Falcone

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Strage Capaci omicidio Falcone

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Strage Capaci, quello che non raccontano sull’omicidio di Falcone

Due tre cose che nelle commemorazioni non vengono ricordate:

1) Qualcuno dall’interno delle istituzioni rivelò l’orario di arrivo di Falcone a Palermo che doveva essere segreto;
2) Qualcuno sempre nella squadra dello stato fece sparire tutti i dati contenuti nel computer di Falcone;
3) Qualcuno istruì Cosa Nostra nella preparazione di un attentato che richiede conoscenze militari, per cui Cosa Nostra non era preparata;
4) Nel luogo dell’attentato venne trovato un biglietto da visita con un numero di telefono scritto a penna che successivamente si scoprì appartenere a un uomo dei servizi segreti italiani.

Quindi, quando Mattarella e altri dicono che da quel giorno si è svegliata la coscienza civile, dimenticano di dire che da quel giorno la coscienza incivile ha fatto pure molti progressi.


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1 commento

  1. Giovanni Salvatore Augusto Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992)
    Paolo Emanuele Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992)
    A quei tempi esistevano i fax?
    Esistevano le fotocopiatrici?
    Esistevano le radio?
    Esistevano testate giornalistiche straniere?
    Se fossero esistite fantomatiche agende rosse, fantomatici segreti, politici o partiti
    marci e prove sicure, cosa si poteva fare fra il 24/05/1992 e il 18/07/1992?
    Si potevano volantinare le prove lanciandole da elicotteri sulla popolazione?
    Si potevano trasmettere via fax a radio, giornali nazionali e stranieri?
    Qualcuno onesto lo si sarebbe intercettato?

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