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Stabilità e fiducia, attacco speculativo e Short Nacked Sellin

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rassegna stampa Nei giorni scorsi a New York il leader di

Short Nacked Sellin

Dal Corriere della Sera un articolo che spiega cosa sta per succedere e dal sole 24 appendice in fondo per capire che significa Short Nacked Sellin.

Borsa, bloccare le vendite allo scoperto.

Stabilità e fiducia contro l’attacco speculativo.

Nei giorni scorsi a New York il leader di un hedge fund della West Coast ha avuto un dialogo con un banchiere milanese, che ne riferisce così. Chiede il nostro: «Di quale malattia soffrono Unicredit e Intesa Sanpaolo?». Risponde il finanziere: «Guadagnano meno delle altre banche europee, ma non sono poi tanto peggio». «Basilea 3 ci penalizza un po’ a vantaggio delle banche d’investimento, ma non siamo noi a esser pieni di obbligazioni greche», puntualizza il milanese. «Infatti», concede l’altro. «Ma allora perché vendete i titoli delle banche italiane allo scoperto e a piene mani?». Sentenzia l’uomo dell’ hedge : «Il vostro governo promette il pareggio del bilancio pubblico nel 2014, ma ci crediamo poco, perché è troppo diviso, litigioso, in preda agli scandali; e poi solo in Italia è possibile il nacked short selling (vendere allo scoperto titoli che non si possiedono né si sono presi a prestito, ndr ) senza rivelare a nessuno le proprie posizioni. Siete i più liberisti del mondo!».

Ridendo, il finanziere mostra all’interlocutore il BlackBerry con le notizie sui tonfi di Unicredit e Intesa Sanpaolo. Sono l’antipasto di una possibile abbuffata sui titoli di Stato e, chissà, un domani addirittura sull’euro. Che gli americani, in verità, hanno sempre ritenuto una costruzione artificiale, e dunque attaccabile con profitto monetario e pure politico, in tempi di dollaro traballante.

Ora l’attacco è in corso, sostenuto da voci incontrollabili sugli stress test , che verranno resi noti il 13 luglio, e con ordini di vendita molto più forti del solito. Nelle ultime cinque sedute di Borsa Unicredit ha perso quasi il 20% e Intesa il 13,5% contro una flessione dell’indice bancario europeo del 5%. Venerdì sono entrati in tensione i titoli di Stato. Che cosa vogliamo fare oltre ad ascoltare la parole rassicuranti di Mario Draghi sulle banche italiane?

Nessuno nega che la speculazione avrebbe assai meno spazio se il governo Berlusconi fosse forte, coeso, lontano da qualsiasi scandalo e lungimirante e se l’economia reale, cui è legato il sistema bancario, crescesse di più. Ed è vero che i malanni del Paese esigono rimedi strutturali, grandi riforme, recupero di legalità. Ma tutto questo richiede un tempo che ci verrebbe negato se la speculazione riuscisse a mettere in ginocchio adesso il sistema bancario e i conti pubblici. E allora, prima che i mercati riaprano le contrattazioni, e cioè oggi, servono una mossa politica e una normativa.

Sul piano politico, i leader di tutti i partiti – della maggioranza e dell’opposizione – dichiarino che il pareggio del bilancio pubblico per il 2014 è un obiettivo condiviso e che la manovra, magari corretta nella discussione parlamentare, terrà fermi i suoi saldi. Pier Luigi Bersani e Pierferdinando Casini hanno già impegnato Pd e Udc su questa linea. Lo stesso senso di responsabilità nazionale il Paese se lo aspetta da Umberto Bossi, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. E il Pdl non disfi di notte la tela della manovra tessuta di giorno. Mai come nelle prossime ore il meglio, che ciascuno legittimamente interpreta a modo suo, potrebbe diventare nemico del bene comune. Che consiste nel togliere di mezzo l’argomento del Paese diviso e impotente. La resistenza alla speculazione avrà tante più chance quanto più Roma non imiterà Atene, dove l’opposizione conservatrice, peraltro responsabile principale del disastro greco, osteggia le misure del governo socialista sperando che la reazione popolare ai tagli su salari, pensioni e assistenza provochi nuove elezioni e la rimetta in sella.

Sul piano normativo, va contrastato il nacked short selling che libera lo speculatore dai costi e dai limiti quantitativi di chi deve acquistare o farsi prestare i titoli. Questo genere di speculazione predilige azioni e obbligazioni a larga circolazione, tra le quali figurano certo le azioni bancarie, ma ancor più i titoli di Stato. È proibita in Francia e in Germania, non lo è nel Regno Unito e in Spagna. Ma ovunque si deve dare notizia di queste vendite speculative in tempo reale. In Spagna e Regno Unito le posizioni corte, al netto di quelle detenute più a lungo termine, vanno comunicate alle autorità di Borsa quando superino lo 0,25% della capitalizzazione di un titolo; in Germania e in Francia vanno comunicate alle autorità e, quando superino lo 0,5%, anche al mercato. Il Belpaese non impone nulla di nulla.
Prima che piazza Affari riprenda, la Consob può imporre con atto amministrativo l’obbligo d’informativa che darebbe al mercato il destro per valutare le necessità di ricopertura degli speculatori e arginare poi i ribassi e alla stessa Consob il varco per togliere alla speculazione il vantaggio dell’oscurità. Poi il governo si risolva a copiare Francia e Germania.

Short Nacked Sellin

Massimo Mucchetti
10 luglio 2011 12:09
SOLE 24 ORE

La vendita di azioni allo scoperto (in inglese short selling o short) è un’operazione finanziaria che consiste nella vendita delle azioni senza averne la proprietà sperando di ricomprarle più tardi al momento di consegnarle al compratore a un prezzo inferiore, realizzando così un profitto. Una variante di questo tipo di operazione consiste nel farsi prestare i titoli da qualcuno e di restituirli poi quando i prezzi potrebbero essere sperabilmente scesi.

Questa pratica a partire da metà settembre del 2008 è stata temporaneamente e secondo diverse modalità limitata sui principali mercati finanziari perché accusata di contribuire a far crollare i prezzi dei titoli. Lo short selling è quindi attuato con l’intento di ottenere un profitto a seguito di una tendenza o movimento ribassista delle quotazioni di titoli (azioni, strumenti, beni) prezzati in una borsa valori.

Nel dettaglio, i titoli finanziari, che tradizionalmente sono forniti da una banca o da un intermediario finanziario, durante la vendita allo scoperto vengono istantaneamente prestati dal loro fornitore al venditore allo scoperto (chiamato anche scopertista, in inglese short seller) e subito venduti da quest’ultimo. Essendo un prestito, lo scopertista dovrà corrispondere un interesse al datore del prestito. L’ammontare dell’interesse da pagare man mano che aumenta la durata di questo prestito di titoli, poiché chi effettua la vendita allo scoperto deve, entro un certo lasso temporale, riacquistare sul mercato (quindi a prezzo di mercato) i titoli venduti, riforndendoli così al prestatore: operazione tecnicamente definita ricopertura dello scoperto.

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32 Commenti

  1. Accidenti quanta carta comperiamo, per questo aumenta! L’amazzonia non è più il polmone del mondo, non lo è neanche la consob, allora chi lo è oggi? Belle domande senza risposta, ormai il valore non ha più valore e crollano i castelli costruiti sulla sabbia. Mi viene in mente Marx che ha sostenuto che il capitalismo contiene i germi della propria distruzione. Per fortuna che abbiamo quegli economisti che hanno preso il premio nobel affermando l’utilità dei derivati. Avevano ragione è crollato tutto, ho capito la ragione è dei fessi e allora perchè gli hanno dato il premio nobel?

  2. http://marcodellaluna.info/sito/

    I 68 MILIARDI PRENDIAMOLI QUI

    Disciplinare e tassare la prostituzione, con tutti gli opportuni presidi sanitari, che adesso mancano. Disciplinare e statalizzare la vendita delle droghe, con tutti gli opportuni presidi sanitari, che adesso mancano. Tassare le attività imprenditoriali delle chiese, i loro immobili adibiti ad uso imprenditoriale, la loro manomorta sugli immobili non di culto. Tali misure frutterebbero i 68 miliardi per la legge di bilancio, perché genererebbero ogni anno entrate di diverse decine di miliardi, strutturali, cioè permamentemente, non una tantum. E risparmi di spese carcerarie, sanitarie, giudiziarie, e di danni criminali. E toglierebbero profitti e potere al crimine organizzato nazionale e internazionale. E migliorerebbero l’ordine pubblico. E limiterebbero contagi e altri danni alla salute di decine di migliaia di cittadini.

  3. … che dire …. quando non si investe più su beni o progetti reale … arrivano i fantastici della finanza che vendono carta e ipotesi ,,, prestano titoli ,,,, li fanno passare di banca in assicurazione ….. e alla fine arrivano ai piccoli risparmiatori …. si chiama bolla finanziaria ….. ma a tutti gli effetti è una truffa … ed è esplosa a livello mondiale!

  4. La beffa di essere anche ricattati al grido di “approvare al più presto la manovra” (iniqua e falsa, oltre che insufficiente) per salvarci da un default che c’è da almeno due anni..
    Crollo anche oggi della Borsa di Milano, aumenta il divario tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi…
    E’ finita!
    Signori politici, toglietevi dalle balle! Questo era il senso del risultato del referendum, e dei fischi che le nostre signore della politica si son beccate ieri a Siena dalle donne reali che non hanno tutelato!

    Ripartiamo dalle donne.
    Chiudiamo le Borse e rivalutiamo il baratto, che non è solo scambio di merci senza transazione di denaro, ma anche contatto umano.
    Rivalutiamo i rapporti umani.
    Proteggiamo i bambini.
    Spegnamo la televisione.
    Difendiamo internet.
    Sosteniamo le rinnovabili, (magari indicendo un concorso per giovani ricercatori che studino un piano per l’Italia)
    Ripensiamo l’Economia e uccidiamo la Finanza. Le speculazioni non sono “il lato ombra” della finanza, ma il cibo di cui si nutre.
    Soldi per la scuola pubblica e la ricerca (educazione sessuale e rispetto per le donne educazione civica, nelle scuole) anche (soprattutto) quella indipendente
    Fondi per la cultura.
    Decisioni discuse e condivise.
    Amicizia collaborazione e solidarietà.

  5. Stanno raschiando il fondo del barile,mi pare chiaro…
    Quando vedremo la famiglia berlusconi fuggire ad Antigua,capiremo che è finito pure il barile…

  6. LEGGETE QUESTO

    Lo scenario non è quello di una popolazione costretta ad indossare maschere anti-gas come se ci si trovasse nella Tel Aviv sotto minaccia iraniana o nella Londra di Churchill pressata dall’incubo del dittatore germanico. Almeno non ancora.

    Ma, a giudicare dal nuovo filone di indagine inaugurato dalla Procura di Napoli, la paradossale ed iperbolica immagine la si può intravedere in filigrana. Oggi c’è l’aria di Napoli a dover rispondere di qualcosa: e dovrà darla, una risposta, al super-perito nominato dagli inquirenti che indagano sull’«epidemia colposa» causata dall’omissione di pratiche a tutela della pubblica salute all’interno del disastro dei rifiuti giacenti in strada. Parliamo dell’inchiesta che ha coinvolto il governatore Stefano Caldoro, secondo l’accusa primo responsabile della permanenza della spazzatura nelle vie. Se a ciò si aggiunge anche il caso di “tifo murino” – il primo da 40 anni a questa parte – che ha colpito una persona la scorsa settimana, ecco che la faccenda si fa (o appare) più complicata.

    Sia l’aria napoletana che la patologia tifoidea rappresentano il nuovo “reparto” su cui si sta concentrando l’attenzione del pool reati contro la pubblica amministrazione. Forse perché a Napoli non esistono centraline per la misurazione dell’inquinamento dell’aria, i magistrati hanno deciso di nominare un perito di fama (ancora ignoto il nome) per capire se vi siano contaminazioni da germi patogeni o altre sostanze e, soprattutto, se esista un nesso causale con l’immondizia: che, a ieri, ancora era nell’ordine di oltre 1.500 tonnellate. Su questo “dettaglio”, come sulla vicenda dell’infezione da tifo, non si registrano particolari prese di posizione da parte del sindaco De Magistris: l’eco dei 5 giorni necessari per pulire la città risuona ancora forte -appunto – nell’aria. Al luminare dell’epidemiologia sarà affiancato un medico legale. Come tutto ciò sarà tradotto nella pratica induce al ricordo di immagini-tipo dell’epopea napoletana: l’aria di Napoli venduta in boccette ai turisti, agli emigranti o alcuni film con Totò.

    Sta di fatto che l’input dalla procura è partito e, pertanto, si dovrà accertare se l’aria, opportunamente catturata in appositi contenitori, contenga microbi e germi vari pericolosi per la salute. Il progetto è sperimentale, nel senso che l’aria incapsulata e analizzata sarà prodotta come prova nell’eventuale dibattimento una volta chiuse le indagini. Intento nobile, la cui logica potrebbe in teoria interessare qualunque angolo della città: dalle bancarelle abusive lungo via Marina dove vendono copricerchi per auto provenienti -nella migliore delle ipotesi – dalla Cina agli sfasciacarrozze diffusi in giro, dai piccoli agglomerati “umani” sotto i ponti di San Giovanni e Poggioreale alle officine meccaniche e alle carrozzerie lungo corso Secondigliano. Chi, tra loro, non diffonde in aria potenziali agenti patogeni? Si vedrà. Quanto al caso di tifo balzato agli onori della cronaca, la cartella clinica del paziente sarebbe stata acquisita dalla procura. Ma cos’è il tifo murino? Non è il tifo o la febbre tifoidea cui siamo abituati a pensare: si tratta di una forma, relativamente lieve, della stessa malattia e si può anche chiamare “tifo di Tolone”. Non è esantematica, si trasmette da topo a topo attraverso la “pulce murina”. Può anche colpire l’uomo, generalmente si presenta nelle aree portuali o nelle zone dove l’aria è insalubre, nel Maghreb è abbastanza diffuso.

    Indipendentemente dalla vicenda dei rifiuti, Napoli è “tecnicamente” un posto che presenta alcune di quelle caratteristiche, almeno quanto l’area portuale di Genova o di Venezia. I magistrati, però, non possono tralasciare alcunché e, di conseguenza, hanno acquisito pure questo elemento all’interno della più generale indagine per epidemia colposa avviata da un paio di settimane.

  7. LEGGETE QUESTO

    Lo scenario non è quello di una popolazione costretta ad indossare maschere anti-gas come se ci si trovasse nella Tel Aviv sotto minaccia iraniana o nella Londra di Churchill pressata dall’incubo del dittatore germanico. Almeno non ancora.

    Ma, a giudicare dal nuovo filone di indagine inaugurato dalla Procura di Napoli, la paradossale ed iperbolica immagine la si può intravedere in filigrana. Oggi c’è l’aria di Napoli a dover rispondere di qualcosa: e dovrà darla, una risposta, al super-perito nominato dagli inquirenti che indagano sull’«epidemia colposa» causata dall’omissione di pratiche a tutela della pubblica salute all’interno del disastro dei rifiuti giacenti in strada. Parliamo dell’inchiesta che ha coinvolto il governatore Stefano Caldoro, secondo l’accusa primo responsabile della permanenza della spazzatura nelle vie. Se a ciò si aggiunge anche il caso di “tifo murino” – il primo da 40 anni a questa parte – che ha colpito una persona la scorsa settimana, ecco che la faccenda si fa (o appare) più complicata.

    Sia l’aria napoletana che la patologia tifoidea rappresentano il nuovo “reparto” su cui si sta concentrando l’attenzione del pool reati contro la pubblica amministrazione. Forse perché a Napoli non esistono centraline per la misurazione dell’inquinamento dell’aria, i magistrati hanno deciso di nominare un perito di fama (ancora ignoto il nome) per capire se vi siano contaminazioni da germi patogeni o altre sostanze e, soprattutto, se esista un nesso causale con l’immondizia: che, a ieri, ancora era nell’ordine di oltre 1.500 tonnellate. Su questo “dettaglio”, come sulla vicenda dell’infezione da tifo, non si registrano particolari prese di posizione da parte del sindaco De Magistris: l’eco dei 5 giorni necessari per pulire la città risuona ancora forte -appunto – nell’aria. Al luminare dell’epidemiologia sarà affiancato un medico legale. Come tutto ciò sarà tradotto nella pratica induce al ricordo di immagini-tipo dell’epopea napoletana: l’aria di Napoli venduta in boccette ai turisti, agli emigranti o alcuni film con Totò.

    Sta di fatto che l’input dalla procura è partito e, pertanto, si dovrà accertare se l’aria, opportunamente catturata in appositi contenitori, contenga microbi e germi vari pericolosi per la salute. Il progetto è sperimentale, nel senso che l’aria incapsulata e analizzata sarà prodotta come prova nell’eventuale dibattimento una volta chiuse le indagini. Intento nobile, la cui logica potrebbe in teoria interessare qualunque angolo della città: dalle bancarelle abusive lungo via Marina dove vendono copricerchi per auto provenienti -nella migliore delle ipotesi – dalla Cina agli sfasciacarrozze diffusi in giro, dai piccoli agglomerati “umani” sotto i ponti di San Giovanni e Poggioreale alle officine meccaniche e alle carrozzerie lungo corso Secondigliano. Chi, tra loro, non diffonde in aria potenziali agenti patogeni? Si vedrà. Quanto al caso di tifo balzato agli onori della cronaca, la cartella clinica del paziente sarebbe stata acquisita dalla procura. Ma cos’è il tifo murino? Non è il tifo o la febbre tifoidea cui siamo abituati a pensare: si tratta di una forma, relativamente lieve, della stessa malattia e si può anche chiamare “tifo di Tolone”. Non è esantematica, si trasmette da topo a topo attraverso la “pulce murina”. Può anche colpire l’uomo, generalmente si presenta nelle aree portuali o nelle zone dove l’aria è insalubre, nel Maghreb è abbastanza diffuso.

    Indipendentemente dalla vicenda dei rifiuti, Napoli è “tecnicamente” un posto che presenta alcune di quelle caratteristiche, almeno quanto l’area portuale di Genova o di Venezia. I magistrati, però, non possono tralasciare alcunché e, di conseguenza, hanno acquisito pure questo elemento all’interno della più generale indagine per epidemia colposa avviata da un paio di settimane.

  8. Sarà processato con rito immediato Gianfranco Lande

    I clienti, Francesca De Cecco, sorella del re della pasta, del cantante Massimo Ranieri, dell’attore David Riondino. Ma i vip ingannati sono molti di più. Nell’elenco figurano, tra gli altri, i registi Carlo ed Enrico Vanzina, l’attrice Sabina Guzzanti, insieme al padre Paolo e alla sorella Caterina, i calciatori Giovanni Stroppa, Ruggiero Rizzitelli, e Donieber Marangon, il deputato del Pd, Pier Domenico Martino, la soubrette Samantha De Grenet, la principessa Claudia Ruspoli.
    venivano convinti ad investire somme ingenti in obbligazioni emesse dalla lussemburghese Dharma Holdings (la controllante di Egp) in cambio di rendimenti dal 5% al 12%. Gli investimenti venivano rimborsati regolarmente solo ad alcuni clienti che, tramite il passaparola, convincevano altri conoscenti ad investire.

    I soldi, si legge nelle 17 pagine del decreto che ha disposto il giudizio, sono stati investiti «in azioni, obbligazioni, fondi di investimento creati ad hoc, strumenti derivati e liquidità nelle Bahamas, in Lussemburgo, in Gran Bretagna e Belgio, fuori dal circuito dei controlli legali previsti dalla normativa vigente, derivanti dall’iscrizione all’albo delle imprese di investimento con succursali in Italia tenuto dalla Consob»

  9. I 68 MILIARDI PRENDIAMOLI QUI

    Disciplinare e tassare la prostituzione, con tutti gli opportuni presidi sanitari, che adesso mancano. Disciplinare e statalizzare la vendita delle droghe, con tutti gli opportuni presidi sanitari, che adesso mancano. Tassare le attività imprenditoriali delle chiese, i loro immobili adibiti ad uso imprenditoriale, la loro manomorta sugli immobili non di culto. Tali misure frutterebbero i 68 miliardi per la legge di bilancio, perché genererebbero ogni anno entrate di diverse decine di miliardi, strutturali, cioè permamentemente, non una tantum. E risparmi di spese carcerarie, sanitarie, giudiziarie, e di danni criminali. E toglierebbero profitti e potere al crimine organizzato nazionale e internazionale. E migliorerebbero l’ordine pubblico. E limiterebbero contagi e altri danni alla salute di decine di migliaia di cittadini.

    UNDICI GIUDIZI NEGATIVI????? PAZZESCO…..QUI CI SONO TUTTI DELENQUTI E ZOCCOLE

  10. che storia, prova, prova… non ditemi che sono il primo che scrive un messaggio sul nuovo sito? ma sembra tutto maiuscolo… e le manine… non si può più stringere la mano?
    comunque bello!

  11. Molto bella, grazie! note strazzacore.. come la buonanotte di elisabetta e il contatto di defoe… una più toccante dell’altra, inghiottiti nella notte…
    di bello il sito ha la luminosità e non c’è la netiquette. pure la scomparsa delle mANINE MI SEMBRA POSITIVA: DOVREBBE SCONFIGGERE LA PIGRIZIA O LA TIMIDEZZA DI SCRIVERE. MA ERANO ANCHE UTILI COME ‘AVVISO DI LETTURA’ 😉
    PER IL RESTO MI SEMBRA UN CASINO LA RICERCA DELLE RISPOSTE AI POST PRECEDENTI. MA FORSE IL MODO C’è E NON HO ANCORA INDIVIDUATO DOV’è. PECCATO NON AVER SALVATO ALCUNE PERLE..

    @ http://digidownload.libero.it/axstral/radicati%20liberi%20nella%20roccia.jpg
    無数

  12. I love musical suggestions. I’ metto in circolo questo
    http://www.youtube.com/watch?v=KehwyWmXr3U

    forse siamo under construction: manca il login e i loghi colorati per i più trollosi!
    attenzione, se si va in archivio c’è lo storico, ma ad esempio mancano inspiegabilemnte i commenti n. 63 e n. 64 in t di tennis… una lettera a caso.. e la memoria umana può durare solo qualche era! 😉

    @ hiragana, kanji pennellati… mi piacerebbe farmi una musuu-shirt… (ho capito, son ‘sicuro’) stile jap

    感謝

    辺境
    天の川

    @ rocce caleidoscopiche, poetic!

  13. lo storico visto e stravisto. mancano centinaia di commenti! sarebbe stato meglio se Red. li avesse volatilizzati tutti come accadde ai due blog precedenti (dev’essere sempre la stessa mano inesperta. ha fatto progressi…(?). invece ha lasciato, koko e asoko (qui e là(?) mi riferisco solo agli sproloquiamenti del ratto fregaiolo col nostro nick.. e senza logo non si capisce (vabbè che si ‘grattava’ anche i loghi lo stronzetto..)

    感謝
    Io miro @
    愛… 無限です(non so se è scritto giusto ahaha!) ma accetto la realtà ”辺境”, che non è niente male!
    ..scelsi willy (mon ami 4zampe)..! da lì in poi, ho ‘smesso’ di cercare fuscion ‘furi’.. avevo appena ricevuto strumenti in dono da amicasensei, per pennellare ideogr.. mai usati, chissà che fine hanno fatto.. ‘sti giorni scorsi ho cercato maglietta per stamparci su immagini e note in double face(non poteva che essere ‘Si’!).
    ho scoperto che l’agata oltre ad un quarzo è anche un fossile, da rivalutare..(?)
    *4^ immagine triste video. dopo titolo is e.co.rispondente!
    *memoria cell. ha un minimo di giga in più della cerebr. (che è messa maalee.. altro che ‘era’.. direi ‘ora’!) 😉
    ..無数..
    sayoonara 😀

    http://digilander.libero.it/axstral/yesterday%20on%20the%20road..%20just%20one%20day.jpg

  14. ooooohhhh noooooooo….. :-((
    scarica.to solo (non mi pare poco, ma…)pix io.. “-(

    cavolo Red, almeno le altre volte hai fatto la presentazione del nuovo sito e rispondevi alle domande… che palle..
    ma che cavolo vi è successo da qualche mese a questa parte???
    uffa! (lo penso sonoramente! ma non lo scrivo, dovrebbe arrivare a destinazione lo stesso)
    màh?!
    graziana

  15. mA!… sai quante volte ultimamente stavo per dire, c’è nessuno che mi “adotta”.!..’ ‘ ‘ ” basta una pasta e una minestra, cuccia in dotazione, autonomo anche in eventuali visite dal veterinario, flessibile ad essere ammaestrato sia per compagnia che per guardia, (volendo posso abbaiare e anche pigolare! ) buon uso di fionde, discreto di arco seppure alle prime armi, ecc… ora lo scrivo… e guardo la scrivania che comincia già ad essere usacchiata da altrui (infatti è in ordine) ma è un ordine un pò volgare… guardo anche la finestra e sento i passeri… ma tutto sommato… le varie cose e anche anche alcuni altri segni veramente da letteratura, mi fanno sorridere (&) -ti 🙂 (&) -vi guardar giù e veder il vuoto sotto l’80 % della suola non mi fa paura, adren necessaria a nuovi sogni e slanci! (YES).

    @ video rigirato in volè dopo averli ‘scoperti’, un pò indie-malinconico… tutto fa brodo
    @ l’avevo svalutata quella, la cumana mi ebbe parlato e un rusciello mi ebbe drinkato…ero già a prendere apollo… ma non la tolgo son 2 ‘sicure’ dopo di chè i ‘confini’ potrebbero allargarsi ad andromeda 😉 (hey ross: guarda che… ok, espansion 100.000 anni luce… è ‘niente male’, adesso me lo segno, pensavo fosse poco!.. ero in vena di eufemismi 🙂
    @ atlantidi: comunque non vado neanche a vedere cos’è sparito, (qualche perlina (ona) l’ho salavata… su carta! altre su brain, altre un pò più giù).
    @ ps: “1, 5” buona giustapposizione numerica oltre che festiva, nice number here, negli ultimi influssi uranici 😉
    – che bel fiorellone improvviso! anche qui ogni tanto continua la raccolta inusitata e in onore al nuovo sito qualche picture

    img189.imageshack.us/img189/9131/unpoinquitantemacapitat.jpg (in giorno fausto, see the exif metadata, prima di arachidi spaziali)
    img34.imageshack.us/img34/1508/qualamanomitica.jpg
    img810.imageshack.us/img810/7091/img4054r.jpg
    img705.imageshack.us/img705/9163/img4055l.jpg
    img192.imageshack.us/img192/6430/printhn.jpg
    img225.imageshack.us/img225/305/salsott.jpg
    img580.imageshack.us/img580/3804/img3785so.jpg
    img836.imageshack.us/img836/5449/fujimw.jpg

  16. s.a.: fjuuu! mercy! 🙂
    mi stava già andando la pre-nottazione di traverso.. 😉
    i pix ce li avevo già incorniciati in cartella d…..

    vado a farmi una camminata, così scarico il cianuro in eccesso ;-)))

  17. info tecniche, salvatevi gli eventuali vostri post tipo su una bozza della posta per qualche day… qui siamo credo under construction e i messaggi possono sparire da un moment all’altro, immagino a causa di backup strani e bot scatenati.
    @……..@
    e ri @

  18. eNNESIMO CROLLO DELLA BORSA.
    oRA VOGLIO VEDERE SE SI CONTINUA A FAR FINTA DI NIENTE, COME CON IL RISULTATO DEI REFERENDUM..

  19. @!!!
    ”Ciò che è arrivato dai tg sono le lamentele per i tempi lunghi, le lamentele per le case piccole. Ciò che non è chiaro è che qui la vita per alcuni, si è fermata al 6 aprile”

    Terremoto lAquila 300×199 Lettere dallAquila I turisti: Ringraziate Berlusconi che ha fatto le casePubblichiamo la lettera di un’aquilana che racconta la vita a oltre due anni dal terremoto del 6 aprile 2009. “Qualche tempo fa – scrive – ero alla processione a Collemaggio, e una vecchia signora, turista, mentre noi pregavamo ci è passata davanti dicendo un po’ stizzita: ‘e ringraziate Berlusconi piuttosto che vi ha fatto le case’, ecco in quel momento io ho capito che la gente vede solo ciò che vuol vedere”. Buona lettura.

    Sono finita per caso sul vostro giornale, ho letto belle cose, ho visto che alle volte le parole mandano messaggi importanti, ed ho deciso di affidarvi il mio. Non so se mi prenderete in considerazione, ma io in fondo, non ho nulla da perdere, ci voglio provare. Sono una donna aquilana, vi scrivo perché da troppo tempo vedo intorno a me tanto dolore e tanta indifferenza, vedo che la vita riprende per alcuni, e vedo che per me invece non si riesce a sbloccare quel senso di angosciante agonia che mi prende, ogni volta che torno nella mia città. Ma non posso fare a meno di andare a passeggiare tra quei vicoli, su quei san pietrini, tra quei palazzi che mi hanno vista crescere, che mi hanno fatta innamorare della pace, della vita semplice, del caos nelle ore di punta, che si respirava in centro prima del 6 aprile.Ora cammino e respiro un caotico silenzio intorno a me, vedo ferite aperte, vedo gente che armata di macchinette fotografiche, vengono qui per avere un ricordo della gita, nella città distrutta, e mi viene da piangere, e vorrei gridare, urlare al mondo il mio dolore, vorrei che questo senso di impotenza mi abbandonasse almeno un attimo, e che potessi anche solo per poco rivedere il futuro come lo immaginavo prima.

    Mi piacerebbe che i turisti sentissero il dolore che ho dentro, così da trasmetterlo a chi fuori dal territorio abruzzese, non sa e non ha idea del male che ci affligge, del senso di vuoto che (almeno per me è così) abbiamo dentro. Qualche tempo fa, ero alla processione a Collemaggio, e una vecchia signora turista, mentre noi pregavamo ci è passata davanti dicendo un po’ stizzita: “e ringraziate Berlusconi piuttosto che vi ha fatto le case”, ecco in quel momento io ho capito che la gente vede solo ciò che vuol vedere, devo dire che ho fatto una grande fatica per non piangere, ho pensato che questo incubo non ha fine. Vorrei che la gente come quella, la situazione che viviamo, potesse vederla con gli occhi del cuore, ma evidentemente è più difficile di quanto sembra, cercare di capire l’altrui sofferenza….. per fortuna di gente così non ne gira molta e i tanti che sono venuti ed hanno visto in che condizioni giace questo piccolo angolo di mondo, sono rimasti stupiti e attoniti nel riscontrare che ciò che i tg hanno riportato non sono che la minima parte del dramma che quì si sta vivendo, ciò che è arrivato dai tg sono le lamentele per i tempi lunghi, le lamentele per le case piccole, le lamentele per questo e quello, insomma le sciocchezze praticamente, ciò che non è chiaro al resto del mio popolo e del mondo, è che qui la vita per alcuni, si è fermata al 6 aprile e che, se anche si è tornati a vivere, si sopravvive, perché il male è radicato dentro e difficilmente andrà via, sino a che ci sarà la consapevolezza della incertezza per il futuro, per i nostri figli, per la nostra città, per il lavoro e per tutto il resto.

    Non so se sono riuscita con il mio sfogo ad esprimere ciò che sento ma lo spero, perché sto facendo la mia battaglia di sensibilizzazione personale, con il solo scopo di smuovere le acque che ormai sembrano stagnare, come già detto non so se mai ci riuscirò, ma almeno ci avrò provato. Per chiudere vorrei chiedere ai vostri lettori, visto che è tempo di vacanze, fate una capatina a l’Aquila se potete e fatevi portavoce del dolore che scaturisce dalle ferite di questi palazzi dimenticati.
    Cristina S.
    da dirittodicritica.com

    (!!!)

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