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La Trattativa, il pensiero di Saverio Lodato

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La Trattativa, il pensiero di Saverio Lodato

Ultima tappa del tour a Napoli, ieri Bari condotta assieme a un giornalista di repubblica e a un avvocato antitrattativista. L’avvocato aveva argomenti talmente consumati (tipo i magistrati non devono farsi intervistare) da riconvincermi con più forza della tesi del film.
Si perchè i dubbi vengono anche a me o meglio direi soprattutto a me se mi guardo intorno. Però più vedo le reazioni del pubblico e più capisco quanto sia stato utile fare ‘sto film. Ogni persona in più che lo vede è un punto a favore della civiltà.
Aneddoto: A Padova è intervenuto un politico, che è stato pure ministro dello sviluppo economico con Letta oltre che sindaco di padova (Zanonato). Il pubblico non sembrava contento di sentirlo nemmeno un po’ e io ingenuamente l’ho difeso. “fatelo parlare dai..” E questo tiene il microfono per un tempo che sembra lunghissimo per dire che? Che si il film è bello ma non si dice che in Italia ci sono anche tante cose buone! Dico ma è un film sulla trattativa non su pregi e difetti dell’Italia. E lui: “ma non c’è solo questo”. Aridaje. Avrei dovuto concludere dicendo che però l’ultimo modello della punto non è andato malaccio? la mediocrità intellettuale di chi ci governa è quasi da infarto. A parte questo genere di osservazioni sono molto felice delle reazioni del pubblico.
La patetica polemica sul twet va scemando da scema e pretestuosa che era. Ancora non mi faccio capace di tanta malafede per giunta così ostentata.
Ancora non ci posso credere che dopo un film così ci siano tanti che davvero credono che il problema sia stato il mio twet. Che sono autorizzati a indignarsi per il mio twet. So che in molti non sono andati al cinema per dimostrare quanto siano polli.
Ma gli italiani ci conosciamo. Sarebbe bello dire se li consci non ti uccidono, ma sapendo che non è così, accontentiamoci di dire che anche se ti dovessero uccidere ti fanno comunque il favore di non dover più sentirli vomitare meschinità.
E pensare che per cambiare basterebbe che un grupetto nemmeno tanto folto, dimostrasse un pizzico di coraggio in più. Basterebbe proprio poco e saremmo fuori da questa fogna.

Ora perché questo titolo? Saverio Lodato è uno dei massimi esperti di mafia (è quello che appare accanto a Borsellino il giorno del discorso alla biblioteca comunale di Palermo, 1 luglio 92. Leggete cosa scrive Saverio Lodato, sul mio twet e sulla sorella di Falcone. E’ divertente e pure coraggioso come noi di questo blog.

Brava Sabina Guzzanti.
Alla domanda di un giornalista, se rifarebbe il twitter di “solidarietà a Riina e Bagarella“, che ha sollevato un uragano di polemiche da parte dei “soliti noti” o, se si preferisce, dei “soliti sospetti”, ha risposto netta: “non lo rifarei, assolutamente“. Credo che sia il primo caso in Italia, a mia memoria negli ultimi quarant’anni, in cui qualcuno, dotato di una sua forte visibilità pubblica, fa platealmente marcia indietro riconoscendo di averla detta grossa. Solo per questo, Sabina Guzzanti meriterebbe di entrare nel guinnes dei primati, in un Paese di ciarlatani e cialtroni, doppiogiochisti e doppiopesisti, giornalisti già spie della Cia o dei servizi segreti italiani, politici e opinionisti da un tanto al chilo, rappresentanti delle istituzioni tanto incartapecoriti quanto immarcescibili.
Tutti costoro, vestali della moralità offesa dalle parole prima maniera della Guzzanti, dovrebbero adesso unirsi al coro delle felicitazioni per la rettifica che lei ha reso mettendoci la sua faccia e la sua voce. Ma non lo possono fare. Perché?

Perché la Guzzanti è convinta, tanto da averci fatto un film (“La Trattativa“), che buona parte dello Stato italiano è corrotto, e da almeno sessant’anni va a braccetto con la Mafia per un’inconfessabile sintonia di vedute e di interessi. Verissimo.
Uno Stato-Mafia e una Mafia-Stato sono le entità che resero possibile la carneficina in Sicilia che ebbe come vittime tutti coloro i quali credevano di avere le spalle coperte dallo Stato. D’altra parte, se avessero avuto ragione loro, non sarebbero stati massacrati dal tritolo e dai pallettoni. Invece avevano torto. Andavano allo sbaraglio mentre Stato-Mafia e Mafia-Stato li pugnalavano alle spalle. Ci dispiace se il nostro capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è di parere diverso. Ma il nostro pensiero è proprio questo. Per questo è bella la libertà d’opinione!
Quanto alle vestali della moralità offesa, sappiamo bene che strillano contro la Guzzanti perché l’argomento è scabroso. Il fatto stesso che sul banco degli imputati nel processo di Palermo sulla Trattativa siano accomunati mafiosi, carabinieri, politici ed ex cariche dello Stato, dovrebbe indurre a riflettere.
Ma le vestali non sono nate per riflettere, ma per strillare, negare l’evidenza e cercare di riparare i danni.
Che c’è di strano nel denunciare come fatto scandaloso che a degli imputati di quel processo non sia stato riconosciuto il diritto a presenziare all’udienza perché quel giorno va in scena il “Napolitano day”? E Napolitano, da un paio di anni a questa parte, non ha forse detto in tutte le salse che questo processo di Palermo lo vede come fumo negli occhi? Gli opinionisti si genuflettono di fronte a questi corrucci presidenziali. Ma che possiamo farci?
In conclusione. Non abbiamo indicato i nomi delle vestali della moralità offesa perché ci appaiono piccole comparse in quest’ennesimo teatrino all’italiana. Ma – e ne spiegheremo subito la ragione – vogliamo riportare la frase pronunciata da Maria Falcone a proposito delle dichiarazioni prima maniera della Guzzanti: “una cosa vergognosa per la quale non bastano gli aggettivi dispregiativi”. Parole forti.
Si da il caso che, appena qualche giorno dopo, Maria Falcone sia stata insignita di una speciale onorificenza del Quirinale, con parole di Napolitano che suonano più o meno così: “la lotta alla mafia si fa come faceva Giovanni”.
Sin qui, nulla da eccepire. Resta il fatto che non è dato sapere cosa la sorella del magistrato assassinato pensi di questa benedetta Trattativa e del processo di Palermo. E no, signora Falcone. Questo suo prolungato silenzio sull’argomento non ci piace. Troppo comodo il top secret. Ci vuole un minimo di coerenza. Lei non appartiene alle vestali di cui sopra. Lei è una donna simbolo nell’Italia dello stragismo. Lei è appena stata insignita di alta onorificenza. Da lei ci aspettiamo qualcosa di più.
Con la stessa franchezza con la quale ha espresso il suo pensiero sulla Guzzanti, ci dica adesso se, secondo Lei, buona parte dello Stato italiano è marcio e corrotto, oppure no. Ci dica se Riina fece tutto da solo. Ci dica a chi si riferiva suo fratello dopo il fallito attentato all’Addaura, quando parlò di “menti raffinatissime”. Ci dica se suo fratello aveva le spalle coperte dalle istituzioni, oppure no. Se a Roma era ben visto oppure no. Ci dica se il suo diario era costituito solo da tre paginette.
Ci dica cosa pensa delle telefonate fra Mancino e il povero D’Ambrosio. Ci dica cosa pensa delle telefonate fra Mancino e Napolitano che furono mandate al macero su richiesta di Napolitano. E, già che c’è, ci dia la sua opinione sui guai che sono costretti ad attraversare Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato, e tanti giudici della Procura di Palermo, perché con le loro inchieste si sono spinti troppo in alto. Non ci permettiamo di fare paragoni. Ma ci sono famiglie di vittime della mafia, esattamente come Lei, che tutto quello che sapevano sui loro congiunti lo hanno squadernato ai magistrati. Giovanni l’avrebbe fatta così la lotta alla mafia, e riprendiamo le parole di Napolitano. E adesso, magari, dica anche due parole carine alla Guzzanti dimostrando che Lei con il coro delle vestali non ha nulla a che spartire!

di Saverio Lodato – 15 ottobre 2014 – www.antimafiaduemila.com

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12 Commenti

  1. Forse qualcuno non e’andato a vedere il fIlm Con la scusa del tweet, ma Mi commuovo letteralmente nel leggere Risposte come questa o come quella di Salvatore borsellino. E penso che se le nostre azioni riverberaNo nell’universo influenzandolo…sabina Ti accorgi davvero di cosa hai fatto??? Con proFondo affetto ti abbraccio!!

  2. @Aspirinb mi ha fatto così piacere conoscerti di persona non mi ricordo nemmeno più in che città… ravenna ecco! sei stata di gran sostegno nel momento della depressione per le zozzerie che hanno imbastito su quel twet. a bari un ragazzo ha detto che in qualche quotidiano hanno anche consultato un linguista per condannarmi. è vero tanta disonestà fa vomitare, tanta malafede fa venire pensieri violenti, ma poi ci dobbiamo sempre ricordare che la fiducia negli esseri umani è la nostra forza. se manteniamo questa fiducia facciamo un favore anche a questi esseri apparentemente persi per sempre

  3. Ma allora? Salvatore è si o no un parente di Borsellino? Sabrina: questo dice tanto sulle tue fonti e sul tuo modo di ricostruire i fatti. Ahimè! La paladina della verità!

  4. Il comportamento di Zanonato è perfettamente in linea con quello di cui parla Lodato.
    Sì, lui non ha strillato, il film lo è pure venuto a vedere.
    Ma, sempre con le parole di Lodato, le vestali ‘non sono nate per riflettere, ma per negare l’evidenza e cercare di riparare i danni.’
    ‘Ok, c’è la mafia, ma l’Italia non è solo mafia…’
    Siamo senza parole! Ci ricorda quando Miccichè, allora condidato alla presidenza della regione Sicilia, disse: ‘Continuo ad essere convinto che intitolare l’aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino, significa che ci si ricorda della mafia. L’aeroporto di Palermo lo intitolerei ad Archimede o ad altre figure della scienza, figure positive.’
    Meglio non ricordarsi della mafia. Ci sono tante altre cose in Italia.
    Continuiamo a non dire nulla della Trattativa, a preoccuparci di eventuali vulnus alle istituzioni e a stracciarci le vesti per un Tweet.
    Come se davvero qualcuno potesse pensare che una persona come Sabina, dopo aver girato un film come La Trattativa, potesse in qualche modo essere ‘dalla parte’ di Riina e Bagarella! La malafede brillava più di un neon!
    Ma per loro è più comodo così. Chi sono i cattivi è stato già deciso.
    Loro strillano, ma noi continueremo a farci sentire.
    La goccia d’acqua scava la pietra, no?
    E poi siamo d’accordo con te: ‘la fiducia negli esseri umani è la nostra forza’.
    Avanti così, ce la faremo!

    E…grandissima, Sabina!
    http://video.repubblica.it/edizione/bari/sabina-guzzanti-pentita-il-tweet-su-riina-una-provocazione-ma-non-lo-rifarei/180220/179007

  5. ciao Sabi!finalmente qualcuno che capisce!io davvero nn tollero le persone che ti attaccano gratuitamente che magari nemmeno hanno visto il tuo film che nn sanno quanto lavoro quanti sacrifici e quanta passione ci siano dietro!nn è importante che ti ripeta da quanto ti seguo e quanto io ti abbia sempre trovata intelligente e geniale..quello che voglio dire è che la mancanza di rispetto di certe persone che,lasciamelo dire,forse nn ti conoscono bene come artista mi lascia senza parole!tu devi assolutamente continuare!sono orgogliosa di averti sempre seguita e di averti vista crescere come artista giorno dopo giorno!un bacio

  6. signora sabina non l’ho conosciuta anche quando la montagna è andata da maometto. non so se riuscirò ad andare a questo benedetto e ormai in disuso cinema e non per la tv, purtroppo non per la radio ma per internet oggettivamente. il film sarà sicuramente splendido (le prometto sul mio onore, per quello che può valere per lei, che in qualche modo lo vedrò) e tagliente soprattutto. tralasciando il serio che affronta da due o tre anni la invio fortemente ad usare internet di più (facebook, non solo tweeter m specialmente il canale youtube, non solo con le live ma con dei filmatini brevi su qualsiasi argomento voglia magari come allenamento alla regia). I giovani hanno bisogno della sua sagacia è evidente: non si abbattA! se vuole un mio consiglio sincero (magari alto) per il suo prossimo film non si basi solo sulle uscite ai cinema ma lo metta magari a pagamento in streaming in qualche modo vedrà con non mancheranno gli sponsor, i numeri, aiuteranno gli incassi favorendo soprattutto la visione della sua opera ad occhi giovani, ripeto. mi è piaciuta la live. insisto sincronizzi tweeter con facebook, banni e non si azzecchi troppo. una stretta di mano taurina ad una zampa palmata d’artigli. http://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=UYIAFIVGLUK per aspera sic itur ad astra. burbera ma vera, bisbetica ma cuscinosa come dire arrogantemente affascinante. http://www.youtube.com/watch?v=Pfv0f43JIyg al sogno prossimo 😉

  7. @claudia , figliola, ci son persone che ponderano, criticano e solo se se convinti acquistano , alla mia età si può fare anche senza aver visto il film. Alla tua età invece dovresti masticare un po’ più pane e tolleranza.
    Detto ciò, voglio spiegare il motivo della mia diffidenza verso lo stile della titolare (nessuna stima qualitativa sulla sua opera) che non sembra capire cosa significa interazione col pubblico. E già questo indurrebbe a girare alla larga dai suoi lavori. Insomma non si può bere tutta la sbobba che passa su internet o, peggio, sui canali della tv di stato (per non parlare delle altre)
    occorre una selezione
    Non seguo mai gli spot, le recens promozionali e qualsiasi altra formula di pubblicità, men che meno sui media principali. Ecco perchè mi appoggio ai blog. Questi strumenti a saperli usare sono potenti e risolverebbero un mucchio di problemi editoriali. Questo blog – lo sto analizzando e posso sbagliarmi – però pare essere strutturato in funzione prevalentem pubblicitaria. Le critiche serie (e ce ne son state) vengono ignorate (e non parlo dell’atteggiam della titolare) o ‘non tollerate’ (addirittura!) alla fine si riduce tutto a un orgasmo plurimo di complimenti e sperticati applausi. Ben vengano in un contesto eterogeneo.
    Bada , se vuoi un esempio di come si fa funzionare uno spazio interattivo (e nonce ne sono tanti in circolazione), non c’è bisogno di andare molto lontano, è sufficiente digitare il nome paolo al posto di sabina. Insomma il ‘vecchio’ da ancora punti – e tanti – ai suoi pargoli in fatto di elasticità, competenza e cultura. il film si andrà a vedere, certamente, poi lo discuterò col ‘vecchio’ nella sua accogliente locanda coi suoi agguerriti avventori . Ma senza di lui , nell’impossibilità di un confronto con gli autori, sarebbe tutto scivolato in cavalleria : ma sì, brava. sabina. Brava brava, continua così.

  8. Non c’è dubbio che cambio ambiente (blog è una parola grossa qua in mezzo ) non voglio correre il rischio di imbattermi ancora in un idiota come te. non rimarrei in un posto del genere nemmeno se la titolare me lo chiedesse in ginocchio . voi invece, che vi indignate tanto se qualcuno fa notare una sbavatura o una giusta incoerenza (anche la tua dea sabina ne commette) e non sapete far altro che scorticarvi le mani di applausi, come scimmie allo zoo, imparate il senso della giusta critica, è quella che serve agli artisti per migliorarsi e migliorare , mica queste litanie da voltastomaco.
    Io cambio aria, stanne certo, tu invece , fedele cagnolino da passeggio pronto ad abbaiare contro chiunque si rivolga alla tua adorata padroncina e stupito per la maniera in cui gli esseri umani adoperano questo strano verso che si chiama linguaggio, visto che non devi avere molta pratica nella lettura impara almeno la scrittura quel tanto che basta per comporre correttamente una parola di otto letterine : si scrive ‘nickname’! sta pure a cuccia tanto ci sentiremo più.

  9. @sabinaGuzzanti il Piacere credImi e’ stato tutto mio. Continuiamo a “rallegrarci” che la prossima volta faremo un brindisi!!!

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