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Sansonetti replica: CARA GUZZANTI, NON CI PAGA MONDADORI

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SANSONETTI REPLICA GUZZANTI

Sansonetti replica guzzanti

SANSONETTI REPLICA GUZZANTI: CARA GUZZANTI, NON CI PAGA MONDADORI

SANSONETTI REPLICA GUZZANTI – Piero Sansonetti ha chiesto di pubbliare questa replica a uno dei post su porta a porta. Invito che naturalmente accolgo di buon grado, ci mancherebbe, mi riservo di rispondere appena mi sveglio. Intanto leggete e se siete lucidi commentate voi. (Solo sul titolo: mai scritto “vi paga la mondadori” come potete verificare. In realtà sono distribuiti da mondadori).

Cara Sabina Guzzanti,

spero che leggerai questa lettera e avrai la gentilezza di ragionarci su e, se ti va, di pubblicarla sul tuo sito. Te la scrivo perché mi hanno un po’ offeso alcune delle cose che hai scritto su di me e su questo giornale, l’altro giorno (appunto, sul tuo sito) e perché devo smentire nettamente alcune informazioni (o ipotesi) alle quali tu accenni a proposito della proprietà di questo giornale o dei suoi finanziatori.

Naturalmente non è che io invii delle lettere, “a mezzo stampa”, a tutti coloro che mi offendono (sono parecchi) e che dicono delle imprecisioni o falsità (sono parecchi…). Scrivo a te, è solo perché ho molta stima per il tuo lavoro e per la tua persona, credo che tu sia una artista vera, una donna onesta e coerente, anche se molto spesso non condivido le idee che esprimi, la foga con le quali le esprimi e la ferocia della tua polemica.

Riporto un brano del tuo intervento sul sito, dopo la mia partecipazione alla puntata di “Porta a Porta” con Berlusconi che ha suscitato molte polemiche. Tu hai scritto, riferendoti a me:

«Sostiene che la libertà di stampa non è vero che non c’è, è solo limitata. Dice il problema è che ci sono due editori che controllano tutto e fa pochi esempi e sciatti. Accusa Floris di essere un dipendente del Pd e non ci spiega cosa ha indotto lui a un “percorso” che dalla sinistra radicale diventa così accomodante da meritarsi i complimenti di Berlusconi. Una persona che si presenta come “ragionevole”, parla male di Floris che pur non essendo davvero un eroe è sempre più onesto di lui, e dirige un giornale di cui non sono riuscita a trovare il nome dell’editore. Finanziamenti pubblici immagino, qualcuno dice Mondadori ma non l’ho trovato, per una frazioncina della sinistra che non ha nemmeno raggiunto il quorum e appena va su Rai-uno senza vergogna palesa la sua disponibilità a farsi comprare…» .

Dunque, Sabina, non mi permetto di contestare le tue opinioni (asperrime) nei miei confronti. Naturalmente mi addolorano, le ritengo grandemente ingiuste e infondate, ma tu hai il diritto di esprimerle. Mi permetto però di contestare alcune cose che sono assolutamente false, e che tu hai sentito dire, probabilmente, e ingenuamente hai creduto vere o credibili.

La prima è che Berlusconi mi abbia fatto i complimenti. Non me li ha fatti, li ha fatti a Gheddafi quando gli ho chiesto perché gettasse nelle braccia del dittatore libico – con la probabilità che fossero torturati o anche messi a morte – centinaia di profughi intercettati sul Mediterraneo.

La seconda è che noi dell’Altro non prendiamo soldi da Mondadori. Niente, nemmeno una lira. Mondadori dà pubblicità a molti giornali – e non mi pare ci sia niente di male – per esempio (moltissima) a Repubblica, e spero che prima o poi la dia anche a noi, ma per ora non ci ha dato neanche un euro, neanche una lira. Zero, ahimé. Casomai siamo noi che paghiamo Mondadori, perché la ditta che distribuisce il nostro giornale appartiene a Mondadori. E noi la paghiamo lautamente. E’ la più gravosa delle voci del nostro piccolo bilancio. E siccome quando tu scrivi che forse ci paga Mondadori intendi dire che forse ci paga Berlusconi, allora devi rovesciare il teorema: non ci siamo venduti noi al cavaliere è il cavaliere che si è venduto a noi…

E’ vero invece che Sinistra e Libertà non ha raggiunto il quorum alle elezioni. Per la verità il mio giornale non è il giornale di Sinistra e Libertà, anche se guarda con simpatia a quel partito. Tuttavia mi stupisce il tuo tono liquidatorio. Vuoi dirmi che tu se di quelli che ritengono che un’idea politica se è minoritaria è da buttar via e non deve avere la possibilità di essere espressa? Non credo che tu la pensi così.

Poi vuoi sapere il nome dell’editore dell’Altro. Dici che non c’è scritto sul giornale. Non è vero: c’è scritto. La società editrice si chiama Big ed è una cooperativa di piccoli imprenditori, una ventina, che hanno messo ciascuno una piccola quota e ci hanno aiutato a nascere. Non ti piace il nome Big? E perché non ti piace? Tu credi che gli editori siano solo Mondadori, o Rcs, o il gruppo l’Espresso, o Angelucci? No, ci sono anche i piccolini: poco famosi, è vero, ma è un delitto essere poco famosi?

Infine l’inesattezza sui finanziamenti pubblici. No, Sabina, non ne prendiamo. Siamo l’unico giornale politico (anzi, l’unico giornale italiano) a non ricevere finanziamenti pubblici. Neanche questa mi pare una colpa, no?

Non ho altro da aggiungere. Solo, voglio farti notare che l’idea che siamo editi da Mondadori e che ci siamo venduti a Berlusconi – assolutamente infondata, insensata e sbagliata – che qualcuno, sicuramente in malafede, ha fatto correre sul web, se raccolta da te – proprio per l’autorevolezza della tua figura, che non è in discussione – per noi ha conseguenze pesanti, ci danneggia molto, ci diffama. Per noi la lotta al berlusonismo (in tutte le sue varie e vaste espressioni) è la ragione sociale, la ragione di vita: che si sparga l’informazione falsa che in realtà Berlsuconi ci paga è un danno gravissimo.

Mi piacerebbe che tu pubblicassi questa mia lettera sul tuo sito. Se lo farai te ne sarò grato, se non lo farai, poco male. Qualcuno mi ha detto: querela, querela!. No davvero. Le querele le lascio a Berlusconi e a Fini.

Un saluto affettuoso. E la speranza che magari un giorno ti convincerai che non sono quel mostro traditore e venduto di cui hai scritto…

Piero Sansonetti

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18 Commenti

  1. Io non lo so se a qualcuno interessa il mio punto di vista non credo interessi a sansonetti non credo nemmeno interessi a sabina. Io faccio il falegname ecco questo prendetelo come il punto di vista di un’operaia. Non voglio di certo insegnare a un giornalista e ad un’artista come fare il loro mestiere.
    A me era parso così chiaro il messaggio di sabina.. “..Sostiene che la libertà di stampa non è vero che non c’è, è solo limitata. Dice il problema è che ci sono due editori che controllano tutto..” .
    Questo non è manipolato, ora non ho voglia di sbobinarmi la puntata per intero da youtube ma è questo che ho sentito anche io dire da sansonetti. Ma è una cosa assurda..cioè non fila..come puo’ un giornalista smorzare i toni in questo modo? Ma che teoria è? Non è vero che la libertà di stampa è in pericolo è solo che è in mano a due soli editori e l’unica colpa del presidente del consiglio è quella di non essere intervenuto nel ripristino della programmazione rai così avrebbe evitato le polemiche (come se la rai avesse preso l’iniziativa di spostare ballarò senza che la premier-team ne sapesse nulla). Io mi sento presa in giro (ammazza come sono fine). Quello che non mi è piaciuto di sansonetti è stata la sua posizione poco chiara non il fatto che forse prende i soldi da Berlusconi piuttosto che dallo stato (sempre che ci sia una differenza). Io ogni tanto un giornale lo leggo, ogni tanto qualche sito che mi dia qualche informazione lo visito.. se Sabina scrive una cazzata me ne accorgo prima o poi..
    Comunque a onor del vero mi ha fatto piacere leggere una lettera civile e non una querela. Non condivido l’opinione di sansonetti proprio per niente ma non pretendo di avere ragione. (la correzione automatica di word mi sta facendo diventare matta perché vuole a tutti i costi San Sonetti..sarà!)spero il giornalista non se ne abbia a male se vi linko la vignetta di vauro che mi viene in mente ogni volta che sento nominare L’Altro..)
    http://www.comuniclab.it/files/imagecache/600x/files/still_photos/Vauro%20l%27altro_1242516729.jpg

  2. Secondo qualcuno, “l’informazione in Italia esiste ma sarebbe limitata”.. qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi, che differenza c’e’ fra un’informazione limitata e quella di regime? cioè, mi spiego meglio , l’informazione è in mano al presidente del consiglio, e sono stanco di leggere dichiarazione da parti di giornalisti (o presunti tali) che sminuiscono la realtà dei fatti. Il mio punto di vista si riassume in poche righe, anzi, solo in una domanda:

    Perchè silvio berlusconi è ancora presidente del consiglio? la risposta è una sola, uno schieramento di pseudo giornalisti che per onorare il dio denaro hanno venduto la propria dignità! non ci sono altre opzioni. Forse sono stato troppo sbrigativo, ma per quanto mi riguarda quest’uomo esiste solo grazie ai mass media. Qualcuno ha mai sentito un giornalista fare delle domande scomode al premier? io mai! tranne la repubblica, l’unità e qualcuno di rai tre, per il resto IL BUIO ASSOLUTO.

  3. Sabina, per me puoi dire a Sansonetti che, di posizioni ambigue come la sua, non ne sentiamo il bisogno….e facciamo fatica a leggere lunghissime sue lettere di precisazioni, che cmq hai fatto bene a pubblicare nel tuo blog. Abbiamo capito che è ancora di sinistra. Passiamo ai fatti. Sul web circolano voci che sia diventato filo-nucleare, smentisce anche questo? Essere filo-nucleari è una priorità per la sinistra? Lui del nucleare ne sa tecnicamente qualcosa o parla per convinzione politica? Ce lo faccia sapere, magari non dal tuo blog…..

  4. taniaa perché non glie lo chiedi è una domanda importante. nucleare si farà contro un referendum, quando le centrali saranno pronte il nucleare sarà definitivamente abbondantemente superato. nel frattempo avremo dato un po’ di soldi alla francia un po’ agli usa avremo pagato mazzette a destra e a manca

  5. ciao sabina…finalmente!!!!
    Glielo ho chiesto, in modo improprio dal tuo blog, non saprei dove andarlo a cercare, altrimenti….non lo conosco e non leggo il suo giornale….insomma, chissà perchè, in questo momento “non mi fido di lui….” (citazione di Avanzi o simili)….la fiducia, per me, va conquistata e le sue ultime uscite, ripeto, a volergli bene, sono state ambigue….parlare di nucleare ed essere anche solo “possibilisti” scatena in me dosi massiccie di anticorpi….è così, non ci posso far niente….digli che sono comunque contenta che, grazie a lui, ho interagito con te, con affetto e a presto
    Tania

  6. A me Lei, esimioSansonetto, mi ricorda tanto quei “leader” del movimento che erano tanto “fichi”,
    con la loro chioma morbida ed i loro discorsi fluidi, infiammanti le assemble.

    Quei tipi che durante le occupazioni se la passavano pomiciando con compagne da sballo,
    mentre le truppe proletarie si facevano il culo al ciclostile od organizzando la mensa.

    Quelli che dopo il movimento, uno ad uno, ce li siamo ritrovati tutti, o quasi, chi dirigente di questo,
    chi amministratore di quello o comunque ben piazzati, con le chiappe al calduccio.

    Magari sbaglio, magari é solo l’invidia ed un pizzico di rancore che ancora oggi,
    a distanza di 32 anni, mi rigurgitano in petto per quei “leader ficacci” che Lei mi ricorda
    e che me fregavano tutte le compagne che sognavo; peró, egregio Sansonelli,
    il solo fatto che Lei si sia prestato, con la sua presenza e le sue non domande,
    a fare da spalla sinistra al miglior premier degli ultimi 150 anni ed al suo fido,
    in una trasmissione che dell’informazione é stata la negazione stessa,
    solo ció a me ha dato una sensazione di nausea istintiva,
    paragonabile a quella che provo ogni volta che si materializzando sul video i vari
    Capezzone, Buonaiuti, Cicchitto ed adulanti vari del piú grande statistisa e miglior scopatore dell’universo.

    Prendo atto que questi soggetti sono sul libro paga dell’uomo piú amato dagli Italiani,
    mentre Lei, caro Sansonini, dice di non esserlo,
    ma a me questa pare un aggravante.

  7. […] A voi cosa fa pensare il titolo “Il Fatto, il primo giornale che quando lo tocchi fa tin tin”? A me sono venute in mente le manette, ma il tintinnio di cui si parla in questo pezzo apparso su Il Foglio è quello del denaro. E la polemica che ne è seguita insiste tutta sul finanziamento pubblico all’editoria, e non sul giustizialismo. Fare a meno dei soldi pubblici è indubbiamente un merito, questo è innegabile, ma sull’opportunità dei finanziamenti la discussione è complicata e condita da contraddizioni a volte pelosissime. Spesso inopportune. […]

  8. anche IMBUTI di Corrado Guzzanti è stato edito da Mondadori.
    e con tutta la stima che ho e avrò, sempre e comunque, di un genio come lui, non ne ho mai capito il perché.
    forse glielo chiederò di persona al suo prossimo spettacolo qui a lecce in ottobre, se ne avrò l’occasione.

  9. Sansonetti incentra tutta la sua difesa sul fatto che non è pagato da Berlusconi e nemmeno con i soldi della Stato.
    Non si sa dove stia la tua accusa, in quanto tu dici che del suo giornale non hai trovato il nome dell’editore, supponi che si tratti di finanziamenti pubblici e che si dice che l’editore possa essere Mondadori.
    ‘Non ci paga Mondadori’: e chi l’ha detto?
    Il punto centrale al quale avrebbe dovuto ribattere è invece questo: ‘Sostiene che la libertà di stampa non è vero che non c’è, è solo limitata. Dice il problema è che ci sono due editori che controllano tutto’.
    E di questo non ha detto assolutamente nulla.
    Come può il buon Sansonetti dire questa assurdità?! La libertà, o c’è o non c’è!
    Il solo fatto che sia potuta andare in onda una trasmissione praticamente a reti unificate come quella a cui lui ha partecipato martedì sera, fatta solo ed esclusivamente per magnificare il miglior presdelcons degli ultimi 150 anni, costruita sulla farsa della consegna delle case ad Onna e dove lui ha potuto dare dei farabutti ai giornalisti a lui ostili, è la negazione della libertà di stampa.

  10. non l’avevo visto il comizio di Berlusconi sul balcone di Piazza Venezia (leggi Porta a Porta), come la strafrande maggioranza degli italiani.
    L’ho fatto ora.
    Solo 2 cose:
    1. in quella trasmissione B. doveva essere solo, come solo l’hanno lasciato solo i telespettatori e come solo lo lasceranno altri italiani che man mano si svegliano dal coma mediatico.
    Sansonetti dunque ha fatto perdere un’ottima opportunitá alla parte buona del paese. Ha prestato la sua faccia ad una trasmissione antidemocratica e vergognosa.

    2. Che diavolo significa l’originale concetto di “libertá limitata”?
    Mi sta andando in corto il cervello per cercare un senso in questa affermazione.
    La libertá o c’è o non c’è. Punto. La legge che si discute impedisce la libertá di informare i cittadini. Punto. Non esistono mezzi toni o mezze libertá.
    Come dire “finchè fai il bravo e stai dalla parte giusta, sei libero.”
    Questo è fascismo, caro Sansonetti. Non chiamiamola “libertá limitata”, perchè è un’affermazione che non ha senso.

  11. 1. Chi sono i soci della società Big?
    2. L’Altro non è l’unico giornale a non percepire finanziamenti pubblici. Dal 23 settembre ci sarà anche il Fatto Quotidiano.
    3. Sansonetti scrive:” Per noi la lotta al berlusonismo (in tutte le sue varie e vaste espressioni) è la ragione sociale, la ragione di vita”. La lotta antiberlusconiana Sansonetti la fa con le idee di Berlusconi.

  12. Avrei dovuto vedere porta a porta per poter parlare con cognizione di causa. Ma sono stato così contento di non vederlo… Una cosa è certa, andando in trasmissione dall’insetto, sansonetti si è reso complice. Sì è prestato al gioco di Berlusconi a reti unificate. Ha partecipato ad uno stravolgimento del palinsesto in stile koreano. E già questa mi sembra una grande colpa. Perchè Sansonetti ovviamente lì faceva le veci della sinistra, o presunta tale, o quella che ne rimane, e in un certo senso la sua è stata una presenza legittimante … Come non rendersi conto di essere oggetto di una simile strumentalizzazione? Poi tra l’altro avesse fatto domande ficcanti, stando a quello che mi dicono non è riuscito nemmeno a tirare fuori la storia della querela di fini al giornale berlusconiano diretto da feltri, proprio nel momento in cui si parlava del rapporto con il presidente della camera…
    mettere alle strette berlusconi sul come fosse possibile che non sapesse nulla di un simile attacco alla terza carica dello stato da parte del suo giornale di famiglia! Sarebbe stato gustoso… ma spero che mi abbiano riferito male e che lui l’abbia fatto…
    Ora, non spetta a me dare giudizi, anzi, c’è stato un periodo in cui liberazione, il giornale che prima dirigeva, nel momento d’oro di rif.comunista, è stato anche un discreto giornale, poi vabbè c’è stata una caduta libera… accostamenti arditi tra la vittoria di luxuria all’isola dei famosi e quella di obama… uno sdoganamento di un certo tipo di televisione agghiacciante… un certo cedimento nei confronti della logica dell’apparire e di una nuova idea di sx che passasse anche attraverso un reality show. Beh, io non sono uno snob, ma vedere nell’isola dei famosi una sorta di esperimento sociologico, o un punto di ripartenza per la sx, per me è limitare il proprio campo di visione, altro che allargarlo.
    Insomma, un po’ tante persone hanno visto un certo mutamento abbastanza evidente nel percorso di Sansonetti, a questo punto mi chiedo perchè? Siamo tutti impazziti? Sabina ha scritto quello che ha scritto tanto per fare? Non è l’unica. Cmq, si fa sempre in tempo a recuperare.
    A noi ce piaceva più il sansonetti di prima! Perchè ripeto, si notano un .prima e un dopo.

    Incollo una rubrica di alessandro robecchi, a sostegno della tesi di questo forum. Avrà sbroccato pure lui come sabina?

    p.s. Poi a me dispiace pure quando qualcuno diventa oggetto di sfottimenti vari, ma tant’è, questo è ciò che sta accadendo…

    VOI SIETE QUI
    Mai più senza… SansonettiGonfiabile®
    Alessandro Robecchi
    Sapete com’è messo questo giornale in quanto a quattrini. Non facciamola lunga: abbiamo deciso di accettare le televendite.
    Gentilissime lettrici, cari lettori, ecco l’articolo che non può mancare in casa di ogni democratico: il SansonettiGonfiabile®. Sta comodamente in tasca o nella borsetta, è semplice e veloce: una piccola levetta aziona il getto di aria compressa ed ecco a dimensioni reali il SansonettiGonfiabile®. Comodissimo in società, durante i talk show, ottimo per le assemblee. Basta con la noia delle discussioni politiche! Quando avrete provato il SansonettiGonfiabile® vi chiederete: ma come ho potuto farne a meno fino a oggi? Viaggiate in treno con un chiacchierone di Forza Italia? Azionate subito il vostro SansonettiGonfiabile®, e lui gli darà ragione su tutto fingendo di contraddirlo. Alla fine voi avrete continuato a leggere senza seccature, quello di Forza Italia si sentirà intelligente, e il SansonettiGonfiabile® tornerà in tasca, pronto a un nuovo uso. Vi telefona un cronista de il Giornale? Niente paura! Azionate il vostro SansonettiGonfiabile® e passategli il telefono: egli non tarderà a dire che ha ragione Brunetta. SansonettiGonfiabile®! Come farne a meno? Lo ha voluto anche Silvio Berlusconi a Porta a Porta, ne è stato molto soddisfatto e ne ha ordinate due casse. Ricordate! Non uscite mai di casa senza il vostro SansonettiGonfiabile®! Comodo, utile, parla e scrive, senza bisogno di manutenzione e ora anche nella versione extralusso con i caratteristici capelli unti. SansonettiGonfiabile®. Nella confezione, due cd-rom con due linee politiche: «La sinistra fa schifo» e «Scusaci principessa». Per chi telefona subito, in omaggio i caratteristici occhiali fermacapelli e due biglietti per partecipare a Porta a Porta.
    Attenzione, non avvicinare al televisore, può esplodere quando la valvola dell’ego è sovraccarica.

  13. Le chacchiere stanno a zero. Qual’è l’unico giornalista sedicente critico di Berlusconi con cui Berlusconi accetta di avere un contraddittorio in TV e ricevere domande? Sansonetti. Sansonetti si è conquistato questo ruolo grazie alla sua capacità di
    1) ignorare sistematicamente le questioni più gravi, scottanti e pericolose inerenti il governo Berlusconi e la persona Berlusconi
    2) trattare il governo Berlusconi come se fosse un normalissimo governo di un normalissimo paese democratico
    3) non fare MAI domande che potessero mettere Berlusconi in una qualche minima difficoltà
    ma ve l’immaginate se ci fosse stato un giornalista normale nel contraddittorio, ve l’immaginate se quando Berlusconi affermava che ci sono farabutti che tramano per far cadere il governo un giornalista gli avesse fatto notare che anche lui “tramava” per far cadere il governo Prodi su sua stessa ammissione durante l’intercettazione con Saccà? Ve l’immaginate come sarebbe andata la trasmissione? No, Berlusconi non corre questi rischi e vuole Sansonetti perchè con Sansonetti queste cose non accadono.

  14. La questione sollevata da le Ragioni di Giulia mi ha sempre suscitato delle perplessità. Perché davvero non vedo il motivo, oltre che per questioni alla fine solo pecuniarie, per il quale si debba per forza pubblicare il proprio libro, o i propri video è lo stesso, per Mondadori o Einaudi (come è successo a Sabina).

    A chi appartengano tali case editrici è noto e, visto che si fanno (giustamente) le pulci ai giornali ed a i giornalisti, mi piacerebbe sapere per quale motivo ci si metta da soli in questa, per me imbarazzante, situazione.

    Perché? Per curiosità e per amore della chiarezza…

  15. Da wikipedia:

    Piero Sansonetti (Roma, 29 maggio 1951) è un giornalista italiano.
    Ha cominciato a lavorare a l’Unità nel 1975, prima come cronista, poi come notista politico e caporedattore. Dal 1990 al 1994 è stato vicedirettore e condirettore dello stesso giornale. Poi si è trasferito per un paio d’anni negli Stati Uniti, da dove è stato il corrispondente fino al 1996, quando è tornato in Italia per ricoprire nuovamente la carica di condirettore. Dal 1998 è inviato e commentatore, e si occupa soprattutto di politica italiana e di esteri.
    Dal 1º ottobre 2004 al 11 gennaio 2009 è direttore di Liberazione, il quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista, ma non è iscritto al PRC. Il 12 gennaio 2009 è stato rimosso dalla carica di direttore del quotidiano Liberazione dalla nuova maggioranza del Partito, uscita dal Congresso di Chianciano dell’estate 2008 e guidata dall’ex ministro Paolo Ferrero. A partire dal febbraio 2009 ha iniziato una collaborazione per il quotidiano Il Riformista.
    Chiusa l’esperienza di Liberazione ha lavorato alla nascita di un nuovo quotidiano di sinistra, l’Altro, che ha una tiratura di circa 30-40.000 copie. Dopo due numeri zero, il primo dei quali distribuito a Roma il 4 aprile 2009 in occasione della manifestazione nazionale della CGIL “Futuro si, indietro no”. Il numero 1 è uscito il 12 maggio 2009.

  16. Il tipico profilo di un furbastro pennivendolo (mmmmhhh…… mi ricorda vagamente qualcuno!).
    I piedi in due scarpe diverse, il modo di fare palesemente post-piccolo-borghese falsamente austero, volutamente armato di sola critica spuntata, così blanda da essere legittimamente scambiata per malcelata e goffa blandizie……..
    Ora cavalca la tigre di carta del patetico “mi vendo”-la e del bleso bertinotti “scroto sternale” ……….. calvalca, piero, cavalca allegro finchè la cadrega regge sotto il peso delle tue futili e grasse chiappe cripto-borghesi.
    Nella succitata puntata di “a porta a porta” è mancato davvero poco affinchè il sansonetto baciasse la manina lorda del tiranno-nano-dux!
    In sintesi: un pennivendolo che rappresenta almeno in parte la rivoltante realtà della pseudo-sinistra mestierante e truffatrice!

  17. @kilgore trout
    Sinceramente non sapevo del libro di Sabina, del fatto cioè che l’abbia edito Einaudi.
    A me lei stupì molto anche quando andò a Rockpolitik da un analfabeta come Celentano (w la libertà d’opinione!) su Rai Uno.
    Per Imbuti lo so perché lo comprai con cassetta e tutto. A me lettrice non è che mi frega della casa editrice, come quando mi dicono non bere la coca- cola che ti fa male, che mi frega, posso anche morire ma guai a chi mi toglie la coca-cola! 🙂
    Per loro invece credo sia un discorso diverso e più serio, perché se hai un’idea, devi stare attento a non contraddirti altrimenti ne va della tua credibilità, in quanto sei un personaggio pubblico ma cosa ancora più importante sei un attore satirico, un artista, un idealista che piuttosto… muore di fame.
    Credo che un genio come Corrado abbia una risposta a tutto questo, io lo stimo tantissimo e sono sicura che saprà darmi una spiegazione quando glielo chiederò, sempre se riuscirò ad incontrarlo in ottobre tra le prime file del suo spettacolo a lecce.
    Un caro saluto.

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