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Roma, Baobab Experience: il centro di accoglienza che funziona(va)

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Roma, Baobab Experience: il centro di accoglienza che funziona(va)

 

A Roma, Via Cupa c’era un centro di accoglienza gestito da volontari di un’associazione che si chiama Baobab.

Funzionava benissimo e allora Tronca li ha sgombrati. Se si trovano bene poi ne vengono altri“, è il pensiero strategico dei nostri leader, convinti che tutti ‘sti negri vengano qua perché si mangia bene.

Cosa intenda fare la RAGGI ancora non lo sappiamo

 

Io ho fiducia e penso che se non ha partecipato alla manifestazione è davvero perché non poteva.

Ma la questione è urgente, è assurda: il posto c’è. Perché dobbiamo avere dentro la città questa miseria di tende e sporcizia?

Perché dobbiamo trattare così male gente che ha viaggiato per tanti mesi, che ha subito ogni tipo di violenze e ha sperimentato forme di dolore che non riusciamo nemmeno a immaginare?

Oggi le 3/400 persone che transitano per l’italia vengono accolte sull’asfalto bollente.

Sono costretti ad usare i bagni del Verano, il cimitero, provocando l’ira dei visitatori e degli addetti al business dei fiori, che gridano “i negri hanno occupato il cimitero, odiano la nostra civiltà ecc..“.

Le immagini che vedete riguardano uno di questi negri che parla insieme a molti rappresentanti del cinema italiano che meritoriamente si sono sentiti chiamati a fare qualcosa.

E’ stato proiettato il film di Gianni Amelio con la sua presenza, LAMERICA e c’erano tanti cineasti, montatori, sceneggiatori e i rappresentanti dei centri sociali più esclusivi della città, compresi i ragazzi del cinema America che continuano a dare uno splendido esempio di vera intelligenza e vero impegno.

Ho cominciato a registrare l’intervento che era già cominciato, non so se si capisce perché dopo qualche minuto avevamo tutti le lacrime agli occhi e pensavamo qualcosa tipo “guada ‘sto negro che ci fa sentire fieri di essere italiani”…

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