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Riforma Gelmini, verità su scontri tra studenti e polizia a Roma

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Riforma Gelmini, verità su scontri tra studenti e polizia a Roma

Visto tg7, sky e tg3.

Tg3 male, Bianca Berlinguer cala nell’indice di gradimento.  Ma Mentana. Mentana da i dati delle forze dell’ordine e correttamente lo sottolinea.

Poi dice “faccio vedere le immagini, avremmo potuto far vedere tanti commenti ma abbiamo preferito mostrare le immagini”.

Le immagini che mostra, sono tutte di aggressione alle forze dell’ordine.

Ora, io non c’ero, se le cose sono andate così (pure repubblica porta solo queste immagini), gli studenti a Roma hanno avuto torto.

Anche se sappiamo che i “disobbedienti” sono una minoranza, è comunque anche responsabilità dei manifestanti (anche e non solo) controllarli.

So però che negli ultimi anni, sono sempre le Forze dell’Ordine che hanno attaccato per prime, e che tra i violenti ci sono sempre stati dei loro infiltrati. Mi ricordo anche di come Mentana, raccontò a caldo il massacro di genova e l’assassinio di giuliani. Più o meno nello stesso modo. Quindi chi c’era potrebbe dare qui la sua versione?

Sono passata davanti alla sapienza erano tutti li pronti a riunirsi per fare il conto di feriti e dispersi.

C’è qualcuno che ci aggiorna?

Avete visto questo? [Link de “Il Popolo Viola”]

Per i commenti al Parlamento fate voi, voglio solo dire che era ora di parificare il Cepu, un’altra vittoria contro il Comunismo.

Anzi, aggiungerei nell’entero-gelmini un comma (o un coma) che lo dichiari “Università di eccellenza”.

E a Di Pietro invece così impara a reclutare qualsiasi brutto ceffo gli convenga accattarsi.

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65 Commenti

  1. io non c’ero,ma ho parlato con molte persone che ci sono state e ho visto sia i “reduci” che sono venuti poi in facoltà (a chiederci “gentilmente” di spostarci a fare lezione da un’altra parte) sia i resti della guerriglia a piazza del popolo.
    da quello che mi hanno detto, alcun i disobbedienti già da piazza venezia, precisamente di fronte a palazzo grazioli, si sono messi a distrubare e stuzzicare le camionette della polizia che facevano da cordone.
    visto il blocco di montecitorio,il corteo poi si è spostato su luingo tevere per rientrare per via del corso e provare ad entrare a montecitorio.Lì c’è stato un altro tira e molla per un’oretta, facendo indietreggiare il corteo fino a piazza del popolo.Qui si è scatenata la guerriglia.molti manifestanti hanno lanciato di tutto ai celerini che infine hanno reagito colpendo chiunque.
    il problema è che piazza del popolo è stata una grande trappola per i manifestanti pacifici perchè sono stati bloccati dalla polizia anche da dietro (piazzale flaminio) e le vie di fuga erano praticamente nulle.

    diciamo che dalle ricostruzioni che mi sono state fatte (da persone intelligenti e non estremiste), pare che alcuni studenti abbiano iniziato a stuzzicare le forze dell’ordine finchè non è diventato inevitabile l’intervento.

    le mie idee per ora sono troppo vaghe e discordanti quindi lascio a voi ogni parere.

  2. Non ero a Roma oggi, ma sono stato a mille altre manifestazioni e potrei scommettere su come sono andate le cose. Quando la polizia tiene il basso profilo non si muove nulla.. quando iniziano a battere sugli scudi, partono i sassi,e poi 1/100 della piazza va sui giornali. ma chi è lì davanti cosa dovrebbe fare? dobbiamo scappare sempre? La violenza, in fondo gli tira per un po’ ma non sfonda. E’ inutile. E di gente che non l’ha capito, o a cui non importa, ce n’è tanta. Sicuramente anche mascherata. Però sono felice che ci sia movimento, perché questo si porta dietro altro, e in questo paese in troppi sono stati davanti alle tv, anche tra chi è di sinistra ecc ecc. Godo di sapermi ancora indignare in mezzo a gente che non prova nulla da 20 anni. Andate a fanculo, voi in parlamento. Forse almeno siete abbastanza stronzi da far venir voglia a qualcuno di alzarsi dal divano.

  3. @ gala
    il black block che vedi nella foto e che tiene in mano delle manette è un agente in borghese.lo dice una didascalia di un’altra foto su repubblica.it
    repubblica dice genericamente che gli uomini che aiutano il finanziere a rialzarsi sono agenti in borghese.
    a questo punto la tua domanda gala è giusta ed il dubbio sorge spontaneo.Vista la difficoltà di riconsocere gli agenti in borghese dai cosiddetti black block, forse si può pensare che questa differenza non sussista….
    come a piazza navona, che io sentii chiamare per nome un “fascista” da un agente di polizia.

    la confusione fa comodo,anzi forse viene creata appositamente.

  4. Ciao sab, guarda io c’ero, non in qualità di studente ma fa lo stesso. Posso dire questo. Che ovviamente la maggior parte degli studenti erano pacifici, che chi ha fatto casino stava avanti ed era ben attrezzato con caschi, bombe carta etc.. il discorso è il solito, la violenza di pochi che cambia la forma della protesta di tutti. Ma non ne può cambiare la sostanza. Ovviamente la violenza è sempre condannabile e da condannare. Ma mi sento di fare una riflessione in più. Credo che le cose sarebbero andate diversamente se non si fosse militarizzato l’intero centro storico. Ho provato ad entrare più volte, da diverse vie all’interno della cosiddetta zona rossa ed era impossibile anche solo avvicinarsi a montecitorio. Camionette che sbarravano ogni accesso. Ed è inconcepibile questa cosa. Non è possibile manifestare sotto il parlamento, questo è assurdo. Bloccare il flusso di tutte quelle persone in quel modo genera tensione, nervosismo. E in questo caso violenza. Soprattutto se c’è gente nel corteo pronta ad utilizzarla. Da quello che ho visto si è iniziato col prendere a bersaglio proprio queste camionette della polizia con ogni cosa possibile, proprio perchè non permettevano il passaggio, E da lì tutto è degenerato. Poi certo, non condivido i gesti vandalici che ci sono stati poi. “Prendere a calci” una città come roma che è patrimonio del mondo intero è da folli ignoranti, che non si rendono conto del danno che fanno alla città e al movimento. Credo che il ministro dell’interno abbia gravi responsabilità.

    Detto questo però si potrebbe anche ridimensionare un po’ quello che si è visto nei tg. Si potrebbe parlare del contesto in cui questa violenza si è generata, della situazione italiana odierna. Di una paese in mano a un corruttore capo di corrotti, il cui partito è stato stato cofondato da un uomo condannato in appello per concorso esterno in associazione mafiosa. Si potrebbe pensare a tutte le altre forme di violenza che vengono praticate ogni giorno su milioni di cittadini, costretti a precariato e conseguente difficoltà, se non impossibilità, di progettare un futuro, ad immigrati che vengono trattati come animali e non ottengono mai la cittadinanza, a stipendi da fame, all’università a pezzi, ad un sistema radioteleviso monopolizzato con conseguente ricaduta sulla formazione culturale di questo paese e quindi sul risultato delle elezioni.. il regime, certamente in altra forma da quello fascista, c’è e si percepisce anche solo respirando l’italia. E come ha detto mi pare carole qualche post fa, stare in queste manifestazioni ti porta spesso a respirare a pieni polmoni, come ormai è sempre più difficile fare. Si può coltivare il proprio particulare, si può vivere una vita autonoma e indipendente senza farsi piegare mai da questa gente, scegliendo per se stessi una vita “alternativa” a questa merda,( non sempre ci si riesce però, o non tutti ce la fanno ) ma ciò non toglie che chi ha un minimo di coscienza civica e interesse non solo per se stessi ma al bene comune, non può riuscire a far finta di niente, a non incazzarsi, a lasciarsi scorrere tutto addosso. Forse a periodi, ma po sei di nuovo lì.
    Quindi per concludere preferirei che i media utilizzassero lo stesso metro e la stessa attenzione utilizzati oggi per le violenze di alcuni nei cortei di roma alle “violenze” quotidiane che da più quindici anni colpiscono milioni di persone, e che la crisi attuale rende sempre più acute.
    Sono per la non violenza,
    alcuni manifestanti oggi hanno sbagliato, ma non vengono da marte…

    io la vedo così, ma va da sé, che non giro con la verità in tasca…. anzi!
    ciao

  5. Vedendo i filmati sugli scontri di oggi, a proposito dei quali i media sovrappongono e confondono, a nostro avviso deliberatamente, studenti con black block, manifestanti pacifici con teppisti, risuonano forti gli echi di una delle ultime lezioni di strategia del benemerito Cossiga:
    ‘Infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
    Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli.’

    http://www.youtube.com/watch?v=Z3PRPweVlto

  6. “Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri…(…)le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.”
    22 ottobre 2008, un Cossiga in ottima forma…

  7. io non ero a roma ma ho molti amici che da padova sono andati lì. La questione è aperta e da capire, dalle prime notizie pare che ci siano stati dei provocatori non identificati (infiltrati? Blocco studentesco? Stiamo ancora cercando di capire, c’è però la testimonianza di curzio maltese a tal proposito http://www.youtube.com/watch?v=ZqVr1l9fOdA&feature=player_embedded). Certo è che da quelle provocazioni alcuni disobbedienti e anarchici hanno alzato la tensione provocando la guerriglia finale.
    Purtroppo non è facile arginare queste organizzazioni in una situazione studiata ad arte per provocare e con tutta quella gente. Bisogna assolutamente meditare sull’errore prima che ne seguano altri.

  8. ehi sabina, ho scritto un commento con dei link ad alcune foto importanti, che mostrano come l’agente in borghese con le manette (di cui si parlava prima) sia ritratto in altre foto con una vanga in mano e a lanciare un fumogeno contro una camionetta dei carabinieri.
    il commento che ho appena postato mi dice che è “in attesa di moderazione”.come mai? il problema sono i link ai video?qualcuno mi da delucidazioni visto che è la seconda volta che mi succede e non capisco perchè??è colpa dei link mi sa….
    grazie:-)

  9. basta con la divisione bravi e cattivi, in piazza c’erano persone che lottavano per lo stesso motivo e stop. i fermi sono 25 e provengono da molte citta’ Pisa, Orvieto, Todi, Chieti, Pescara, Forlì, Trento, Bari, Teramo, Napoli ed Asti e dalla Francia.

  10. su repubblica.it c’è un’intervista a curzio maltese che era presente a Roma che ha descritto molto chiaramente cosa è successo.sono arrivati picchiatori fascisti , al grido di viva il duce capeggiati da un cinquantenne , con un furgoncino carico di spranghe.la polizia li ha lasciati fare . hanno picchiato gli studenti. quando gli studenti sono andati a protrestare dalle forze dell’ordine è stato risposto loro che erano picchiatori comunisti., salvo poi smentire naturalmente tutto. è stata applicata la strategia ” cossiga ” . ricordate ????? mandare provocatori per avere lo spunto di sprangare chi non centra nulla . infatti la polizia ha picchjiato gli studenti disarmati e ha lascaito liberi di picchiare a destar e a manca i provocatori infiltrati

  11. io ci sono stato… ho fatto su e giù per il corteo due volte, mi sono intrufolato nella zona rossa per fotografare la situazione davanti a montecitorio (dove ho incontrato daniele staffelli di striscia con un tapiro gigante trasportato su un camioncino… come mai lui ha potuto arrivare lì??), posso dire che nel corteo c’era un settore organizzato di persone coperte, caschi, bandane e alcuni mazze che ho visto personalmente vandalizzare dei vasi all’esterno di un negozio chiuso e un bancomat…posso anche dire che il corteo era diviso in tantissimi settori diversi e di provenienza geografica diversa…quasi tutti con striscioni e bandiere rappresentativi (studenti, lavoratori, comunisti, anarchici, varie associazioni, migranti ecc.. praticamente tutti), l’unico che non aveva nè striscioni nè bandiere era questo settore che non mi sento di chiamarlo in alcun modo..

    poi, arrivato in piazza del popolo, si capiva che qualcosa non andava.. gli ingressi sono due: il tridente, cioè tre vie attaccate l’una all’altra e il lungo tevere… il tridente era sbarrato..una sola via di fuga rimasta mi sembrava da subito un pessimo finale di manifestazione… si entrava da lungotevere e si poteva scegliere se entrare a sinistra o a destra della piazza perchè un muro alto più di due metri ti obbliga a circumnavigare la piazza prima di essere dentro… a destra era vicino ai blindati della polizia e non si sa perchè quasi tutta la gente è entrata da quella parte..ovviamente non tutti sapevano..io non lo sapevo, ma chi era davanti forse avrebbe dovuto saperlo…

    le persone al minimo accenno di corsa da parte di altre si agitavano subito.. un sacco di gente è rimasta in piazza del popolo su invito del manifestante che parlava al megafono dal camioncino della musica, che continuava a dire di rimanere compatti anche quando una fetta di manifestazione (quella di cui ante) ha iniziato un andata e ritorno verso i blocchi della polizia nelle vie del tridente… il risultato era una massa di gente che si muoveva a ondate in piazza e un’altra massa di gente che guardava lo spettacolo arrampicata sui muretti cercando di capirci qualcosa..dopo essere stato in mezzo alla fiumana di gente che andava e veniva, mi sono arrampicato anche io..
    quando ho visto che le cose hanno iniziato a farsi pesanti (la camionetta della finanza data a fuoco per intenderci) ho deciso che la violenza la avrei lasciata là da sola, ma ormai era iniziata e le cariche si succedevano…
    mi sono defilato appena in tempo per vedere che anche la strada del lungo tevere veniva bloccata da qualche camionetta…una trappola per topi quella piazza e poi in centro ho visto passare i rinforzi…8 camionette blindate dei carabinieri a tutta birra verso piazza del popolo…da cui ormai una colonna di fumo nero saliva in alto…
    gli unici rumori che sentivo erano sirene e scoppi…

    dò la massima solidarietà a chi si sente aggredito dalle politiche del governo e dal, ma non riesco a darla a chi ha messo a repentaglio la sicurezza di migliaia di manifestanti senza una linea di azione comune stabilita in partenza…e questo anche grazie alle continue modifiche di percorso e di corteo che si sono avute fino al 13 da parte della messa in sicurezza della zona rossa, quindi del ministro dell’interno… se il titolo della manifestazione fosse stato “sbregamo tutto” forse sarebbe stato più chiaro e forse ci sarebbero stati molti partecipanti in meno…la violenza preventiva non tira troppo, si sa..

    una curiosità: nella “zona rossa” ho trovato un sacco di turisti e persone che facevano shopping natalizio, mangiavano ai ristoranti e compravano ricordi di roma…le forze dell’ordine non hanno protetto solo i politici di camera e senato..

    il resto che so viene da racconti di amici ma qui voglio limitarmi a raccontare quello che ho visto..
    buon regime a tutti

  12. Io non c’ero,ma sono molto d’accordo con quello che dice Curzio Maltese a Repubblica tv (vedi video) e vedi anche video “L’ombra dei manovratori”dell’Idv, e per altro anche con Gimba,che dice che é assurdo bloccare in questo modo il centro di Roma da parte delle forze dell’ordine, che hanno obbedito agli ordini dall’alto,ovviamente,questo genera tensione e basta.Sono d’accordo anche su tutto il suo commento.Purtoppo quello che diceva Cossiga,secondo me, almeno quando c’era lui, credo anche dopo,corrisponde a verità.

  13. gli studenti è ora che si organizzino con il loro servizio d’ordine.
    contro gli sbirri infiltrati e quelli con la testa un po’ bacata.
    ma l’organizzazione della violenza, al punto in cui siamo, è solo giusta.
    però; criterio e organizzazione.
    il paese tutto deve capire che se il kaimano e la sua cricca non se ne vanno sarà sempre peggio.
    hslv

  14. .. E SI SA : L’ITALIA E’ UN PAESE DI GENI E PAPPAGALLI..

    HO 45 ANNI E TRE FIGLI DA MANTENERE DAL LONTANO 1987.. PRECARIO A VITA PER ESSERMI RIFIUTATO DI LECCARE IL CULO AD AMICI STRONZI E FIGLI DI RUFFIANI.. MA MI CAMPO DELLA MIA PROFFESSIONALITA’ IN MOLTI CAMPI (L’ARTE DI ARRANGIARSI)
    A COSA SERVE SCENDERE IN PIAZZA?
    A FARCI PICCHIARE E MUOVERCI A ONDATE COME BARCHETTE IN MEZZO ALLA TEMPESTA, SENZA UN MINIMO DI TIMONE E SENZA SAPERE A QUALI RISULTATI APPRODARE?
    SIAMO STUFI DI PRENDERE LE BOTTE MENTRE I “COMPAGNI SCALDANO LE POLTRONE!!! E I LORO FIGLI E NIPOTI SCALDANO LE POLTRONCINE DEGLI ENTI PUBBLICI.. MA ORA CHE SI SONO MANGIATI LA TORTA VOGLIONO PURE FARCI LAVARE I PIATTI

    TUTTI BLATERANO BENE.. SOPRATUTTO I “COMPAGNI” PURISTI
    CHE LITIGANDO PER LE POLTRONCINE LOTTANO ALL’INTERNO SPACCANDOSI E METTENDO DA PARTE LA BASE
    (COME QUEI BRAVI PADRI DI FAMIGLIA CHE LE SOZZERIE LE FANNO SOLTANTO CON LE TROIE LASCIANDO A BOCCA ASCIUTTA LE MOGLI)
    ATTENDO CON ANSIA UN TENTATIVO PUBBLICO DI RIUNIRE LE SINISTRE CHE NON SIA LA SOLITA LUNGA E STERILE SPEREQUAZIONE DI BALLE STORICHE E LE INFINITE DISCUSSIONI SE AVESSE PIU RAGIONE STALIN DI TROZKI O CAVOLATE SIMILI

    QUALCHE DIRIGENTE SANO DI MENTE CI CHIAMI A VOTARE O CI LASCI LE BALLE IN PACE !!!

  15. ma perchè,invece di fare ste cazzate..non vi cercate un lavoro? andate in campagna e vedrete che da lavorare ce ne per tutti…mi sa che e piu facile stare a dire cazzate nei vari centri sociali e mangiare a sbafo sulle spalle dei vs genito ri…che svegliarsialle 4 e procurarselo il mangiare….morti di fame e approfittatori…andate a zappare che vi fa più onore…

  16. Non c’ero alla manifestazione di ieri, leggendo i commenti qui sopra, mi sono ricordata del cortometraggio che girò, negli anni settanta, Pier Paolo Pasolini “12 dicembre”. In quel cortometraggio si vedono benissimo i “black block” dell’epoca mia. Infiltrati che hanno come unico scopo quello di alzare il livello della tensione per poter giustificare, in nome della tutela dell’ordine pubblico, le scelte di repressione e di violenza da parte dello stato (non è un caso che lo scrivo minuscolo).
    Penso che siano necessarie tre cose che potremmo imparare dagli errori degli anni settanta
    Una è quella di spingere verso l’unita di tutta la sinistra (bella o brutta che sia), Finendola di ascoltare i moralisti della politica, il dualismo buoni/cattivi, belli/brutti, onesti/farabutti ecc…questo metro di giudizio lasciamolo ai moralisti e alla chiesa. Puntiamo ai programmi, ai contenuti e alle scelte economiche, ovvero a quali sono le categorie sociali che si vogliono tutelare.
    Seconda cosa, rinserire il concetto di vigilanza, bisogna controllare chi partecipa alle manifestazioni e isolare chi ha intenzione di “fare casino”. Questo si può fare solo “organizzandosi”.
    Terza cosa, impariamo la lezione di Gandi, la violenza chiama violenza, si deve pretendere di andare contro corrente rispetto a chi ci vuole annientare. Per tutelare il diritto a scioperare dovremmo ricompattare l’unità e la solidarietà tra lavoratori e studenti … scendere in piazza tutti insieme in modo organizzato e pacifico.
    Ho la sensazione che l’obiettivo dei potenti sia quello di toglierci ogni speranza in tutto, ovvero togliendoci la forza di manifestare e inserire nelle nostri menti che andare a votare sia inutile… mi permetto di suggerire che bisogna iniziare a tutelare la democrazia con azioni, invece di lamentarci che le cose non vanno…per esempio, andiamo tutti come presidenti, scrutatori, rappresentanti di lista alle prossime elezioni…controlliamo che non ci siano “brogli”… insomma organizziamoci democraticamente e pacificamente per un mondo migliore e democratico, evitando che siano “in pochi” ad avere il controllo sulle nostre vite.
    Un abbraccio fraterno.

  17. Io c’ero ieri a Piazza del Popolo. Sinceramente c’ero per caso, dovevo scendere a Roma per altri motivi. Ed ho avuto paura. Ovviamente la mia testimonianza e’ limitata sia nel tempo che nello spazio (sono stato in zona solo per circa un quarto d’ora, e solo a Piazza del Popolo) e devo dire che le prime e maggiori scene di violenza le ho viste da parte di alcuni manifestanti. Mi sono trovato a vedere un gruppo di persone col viso coperto, con spranghe, petardi, sampietrini, bottiglie, sedie e tavoli del bar, che distruggevano la zona e facevano le sassaiole contro le forze dell’ordine che erano asserragliate intorno ai loro blindati. Non ho aspettato in zona per vedere cosa sarebbe successo, ma fino a quel momento stava andando cosi’.
    Non posso sapere se in mezzo ai manifestanti ci fossero infiltrati oppure no, cosi’ come non posso testimoniare cos’e’ successo prima o dopo; ma questo e’ quello che ho visto personalmente, e devo dire che in quel momento mi hanno fatto piu’ paura i manifestanti che i poliziotti.

  18. la verita è che se rompi una vetrina ,x i nostri governanti sei un vandalo………..se lasci che il patrimonio archeologico vada in frantumi, sei un onorevole collega ministro sottoposto a vergognosi attacchi personali……..BLEAH!!!!

  19. Io c’ero e non sono nuovo a manifestazioni e dire che ieri è stata una giornata di mobilitazione che mi ha riempito di gioia sarebbe riduttivo. Ieri in piazza eravamo tanti e non solo studenti. Come me c’era la generazione over 30, operai , anche anziani e precari. C’era l’italia che diceva basta al fascismo e lo sfascismo di questo governo infame , piduistomafioso , non piu tollerabile.
    Come sempre nelle mie manifestazioni non resto mai fermo, mi piace vivere il corteo muovendomi tra le varie anime , assaporarne i colori, le lotte.
    Ieri ero borderline quando sono scoppiati gli scontri. Era pieno di poliziotti in borghese, ce n’erano tanti. Alcuni davano consigli nei momenti di ritirata su quale strada prendere e puntualmente arrivava la carica anche da dietro.
    Sono stati picchiati compagni inermi che manifestavano con le mani alzate e invece sono stati lasciati indisturbati quei pezzi di merda col viso coperti che hanno sfasciato tutto.
    La provocazione di questi “ignoti AGENTI di disturbo” ha sortito l’effetto desiderato. Cossiga docet.
    Ma è vero anche che ormai questi agenti decidano da che cazzo di parte stare. Se dalla parte dei ladri o da quella delle persone oneste.
    La cultura non si tocca e se qualche studente ha tirato un solo sasso allora diciamogli grazie perchè ha agito nello spirito della Resistenza.

  20. La violenza va sempre condannata, come ci hanno insegnato personaggi come Ghandi o M.L. King, ma sono delusa per l’ennesima volta dai Tg che hanno concentrato i loro servizi più sugli atti di violenza che sulle diverse manifestazioni che si sono svolte ieri (studenti, operari, aquilani e campani).
    Mi viene comunque da fare una riflessione:
    c’è la violenza visibile (come quella di ieri) e c’è una violenza velata, sottile che organizza e imposta la vita di ognuno di noi. …ne vogliamo parlare?
    qual’è la peggiore?

  21. scusate….vorrei precisare una cosa…. l’intervista a curzio maltese che state postando a più riprese nei commenti è del 2008, l’anno degli scontri di piazza navona e della infelice uscita di cossiga sugli infiltrati….. (la camionetta piena di spranghe fu scandalosa e iper fotografata)
    ciò non toglie però che anche questa volta diverse immagini (e diverse testimonianze che ho avuto da amici) confermino il fatto che tra i facinorosi c’erano moti agenti in borghese……

  22. Ripeto..I TALI-ANI BRAVA GENTE!!
    IO IN PIAZZA A FARMI PICCHIARE NON CI VADO PIU DA UN PEZZO.. HO IMPARATO A SALVARMI LA PELLACCIA
    PIUTTOSTO SE MAI SERVISSE A QUALCOSA LA VIOLENZA LA FAREI SU CHI STA AFFAMANDO LINTERO MONDO E SGANCIA SCAGNOZZI AMMAESTRATI (POI DISCUTEREMO DA CHI, COSA E QUANDO) IN GIRO PER I PARLAMENTI A PRENDERCI PER IL SEDERE CON LE LORO COGLIONERIE

    RAGAZZI GIOVANI E MENO GIOVANI NON FATEVI IMBAMBOLARE DA NESSUNO!! HO CONOSCIUTO PIU GENTE SVEGLIA TRA I MOLTO IGNORANTI CHE TRA LE SCIMMIE AMMAESTRATE

    LA GENTE RIVOTERà SILVIO PERCHE’ NELLA SUA IGNORANZA SENTE PUZZA DI BRUCIATO IN QUESTA SINISTRA FETENTE CHE CI HA PORTATO FIN QUI A FARCI PESTARE IN NOME DI UN LIBERISMO BECERO CHE LA SINISTRA HA VOLUTO E AVVALLATO

    LA VIOLENZA E’ UN MALE.. CERTO!!! MA CAPISCO LA DISPERAZIONE E NON DISSOCIAMOCI TROPPO CON IPOCRISIA… L’UNIONE FA LA FORZA!!!
    TANTO ALLA FINE SIAMO TUTTI INFILTRATI IN QUESTO INCASINATO MONDO..

  23. Ciò che c’è di più pericoloso nella violenza, è la razionalità. Certo, la violenza è terribile in se stessa. Ma la violenza trova ancoraggio profondo nella forma di razionalità che noi utilizziamo. È stato detto che se noi vivessimo in un mondo dominato dalla ragione, non ci sarebbe violenza. Ma ciò è assolutamente errato. Tra violenza e razionalità non c’è incompatibilità. Non intendo fare un processo alla ragione, ma determinare la natura di questa razionalità che è così compatibile con la violenza.
    — Michel Foucault

  24. ci sono in effetti delle cose che non tornano; ovviamente la stragrande maggioranza dei manifestanti era pacifica, e probabilmente anche quelli che provocavano un po’ non avrebbero (o non hanno) superato il limite della pura provocazione. Come mai però i fantomatici black bloc arrivano ovunque e la polizia non sembra in grado di bloccarli? Perché nel momento in cui la situazione degenera per davvero poi tutti colpiscono senza più discernimento. Ma prima? Anche solo nelle immagini si vede bene la differenza tra ragazzi normali e teppisti fanatici, che infatti si mettono a rompere tutto facendo più danno alla città che a Berlusconi. Sembra difficile da credere che questa incapacità conclamata a gestire queste minoranze che si presentano ad ogni occasione cruciale armati fino ai denti sia casuale. E’ quello che ci vogliono raccontare, ma onestamente non sta molto in piedi.
    Sono poi d’accordo con chi ha scritto che negando il diritto alla gente pacifica di avvicinasi al Parlamento, seppur con le debite misure di sicurezza, si è sobillato il nervosismo. Ma è l’ennesimo esempio che l’Italia non è più un paese molto democratico, in cui c’è libertà di parola.

  25. Penso che il caos quando è generato, sia difficile da spiegare. Possiamo ascoltare cento campane diverse: è caos, è guerra e non c’è dialogo, ma violenza. E’ quella la sola cosa che è importante dopotutto, e: “il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione tra realtà e pensiero, fra vero e falso, non esiste più”(H.Arendt). Se ciascuno ha una propria opinione sull’accaduto, che la esprima secondo un’ottica più ampia, e non sulla faccenda. Genova, richiamata da Sabina, era solo il segnale.

  26. Esistono due tipi di tifosi, i tifosi tifosi ed i tifosi che utilizzano a pretesto il titolo per sfogare la violenza insita in loro.
    Non so se sia vera la presenza di infiltrati della polizia che istigano alla violenza. È vero che tra i manifestanti c’erano, come sempre capita nelle grandi manifestazioni di massa, “pseudo-tifosi” ai quali non pareva vero di poter sfasciare tutto impunemente.

    Comunque, la colpa di tutto ciò, è sempre di Silvio Berlusconi; è colpa sua se ieri si protestava. Gli Italiani si sono rotti i c….i di questoo losco individuo. Meglio andare a votare.

  27. Non sono d’accordo sul concetto sotteso a quasi tutti i commenti.
    Non trovo serio dire: io (non) c’ero, ho constatato che ci sono state violenze, (forse) ci sono stati provocatori, COMUNQUE: in altri casi la polizia ha attaccato QUINDI avrà attaccato anche stavolta; e/o disapprovo i black blok MA la manifestazione è stata organizzata male; e/o disapprovo la violenza MA l’Italia è conciata così male da farla divenire inevitabile; etc.
    Non capite che è ESATTAMENTE PER QUESTO che B. vince sempre? Lui è l’inventore della Neolingua italiana, del Miniver (e Minamor, non lo scordiamo). Per batterlo occorre giocare su un piano diverso, quello della correttezza e di concetti lucidi, semplici ed inoppugnabili.
    Occorre dire: la violenza è inaccettabile. Chi ha agito violentemente ne deve pagare tutte le conseguenze civili e penali, e NON merita alcuna solidarietà. A questa condizione (e, direi, in altra sede) si possono esaminare i filmati e, se evidente, denunciare un attacco della polizia; si può chiedere un’inchiesta sulla possibile presenza di provocatori; si può criticare la generale e specifica tendenza all’imbottigliamento delle manifestazioni (senza scordare che comunque gli organizzatori si possono e devono coordinare con le questure). Ed ovviamente denunciare la situazione politica.
    Collegare concetti dati ed eventi disomogenei consente agli avversari di non prendere sul serio le critiche.

  28. sto ancora pensando ai contenuti extra del dvd.
    ripenso alle affermazioni di Ciancimino e del pm nelle lunghe interviste rilasciate

    si potrebbero mischiare le immagini del dvd con altre immagini di cronaca?

    mi piacerebbe metter su un walzer e fare vedere le loro belle facce fiere di ieri….e le botte in parlamento a seguire!

    ho ancora le idee un pò confuse…. ma il montaggio di giano?
    si può vedere?

  29. io c’ero!
    a piazza del popolo,eravamo appena arrivati con il corteo ke era passato sul lungotevere (e avevamo già visto ke su via del corso avevano iniziato a caricare).
    arrivati in piazza,mi guardavo intorno e c’era tantissima gente:ki sorrideva,chi cantava….tutto tranquillo.nessun fumogeno nessun coro e nessun insulto.
    IMPROVVISAMENTE,dall’imbocco di via del corso è partita una carica (prima polizia e carabinieri).
    la gente ha iniziato ad urlare e quasi subito si è creato il panico (sopratutto tra le ragazze,me compresa);tutti scappavano,ovunque si potesse scappare.
    IMPROVVISAMENTE,di nuovo,come se nulla fosse successo,polizia e carabinieri si “ritirano” all’imbocco di via del corso.
    ALCUNI IMBECILLI CON CASCHI E SCIARPE CHE COPRIVANO I VOLTI hanno iniziato ad avvicinarsi loro.
    NUOVA CARICA DELLA POLIZIA a cui gli imbecilli hanno iniziato a rispondere con fumogeni e altro.
    a questo punto sono riuscita a scappare a piazzale flaminio,pensando di essere “salva” (almeno dalle cariche!)
    da li abbiamo fatto delle foto verso la piazza,nn si capiva + nulla in mezzo al panico generale, ma si rUiscivano a vedere delle fiamme altissime ed un intenso fumo nero.
    ad un certo punto una MAREA DI GENTE SI E’ RIVERSATA A PIAZZALE FLAMINIO xke UNA CAMIONETTA DELLA POLIZIA,UNA DEI CARABINIERE E UN’ALTRA DELLA FINANZA HANNO LETTERALMENTE CARICATO ENTRANDO IN PIAZZA DEL POPOLO rischiando di investire chiunque si trovasse davanti!
    intanto IL CORTEO DEGLI STUDENTI SI ERA RIVERSATO SULLA DESTRA,VERSO MURO TORTO,ma io,mia sorella e la mia amica eravamo dal lato opposto e quindi abbiamo deciso di “rifugiarci” all’interno del burgher king dove ci siamo letteralmente barricati dentro,kiudendo le porte a chiave e bloccandole addirittura con delle mazze!!!!
    eh si!!!!
    xke in quel momento KI DAVVERO MANIFESTAVA PACIFICAMENTE SE N’ERA GIA’ ANDATO VERSO MURO TORTO.
    SONO RIMASTI UNA VENTINA (AL MAX 30) RAGAZZI CON SCIARPE SUL VISO E CASCHI IN TESTA.
    siamo riameste li dentro x almeno 2 ore.2 ore nelle quali è successo di tutto,abbiamo visto di tutto: gli imbecilli hanno preso tutto ciò ke potevano (sedie del burgher king che erano rimaste fuori,gli obrelloni del burgher king;hanno iniziato a smontare un impalcatura del palazzo in ristrutturazione;pezzi di semaforo,bidoni della spazzatura d’acciao…..).alcune di queste cose le hanno lanciate,altre le hanno TRANQUILLAMENTE posizionate a terra (con le guardie ke guardavano sorridenti e che parlottavano tra di loro) e hanno acceso un “fantastico falò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    NESSUNO e ripeto NESSUNO HA CERCATO DI FERMARLI!
    solo dopo molto la polizia ha iniziato a caricare,cercando di spingerli tutti dentro via flaminia,ma senza prendere nessuno degli imbecilli (erano a pochissimi metri di distanza gli uni dagli altri e quindi immagino che come li vedevo benissimo io li vedevano benissimo anke loro).
    DURANTE QUESTO TEATRINO NON C’ERA NESSUNO STUDENTE
    chi era dentro il burgher king ha potuto realmente vedere cosa è successo lì fuori!
    CHI HA MESSO FUOCO E FIAMME A PIZZA DEL POPOLO E PIAZZALE FLAMINIO ERANO 20-30 RAGAZZI CHE TUTTO ERANO TRANNE CHE STUDENTI DEL CORTEO,CHE RIPETO,SE NE ERA ANDATI VIA GIA’ DA MOLTO TEMPO.
    quando siamo uscite dal burgher king la polizia era ancora schierata tutta verso via flaminia ma erano fermi:c’era ki kiaccherava,chi fumava,chi sorrideva.
    e c’era un ragazzo che stava facendo delle foto;forse si stavano annoiando nn so….ma lo hanno preso,così!
    l’hanno iniziato ad insultare,tanto per!
    e noi urlavamo ke nn aveva fatto niente ma nessuno ci ascoltava.
    c’era ancora tanta nebbia a causa dei fumogeni degli imbecilli e dei lacrimogeni della polizia.
    qui ci ha fermate un tizio (di circa trent’anni) ke ci diceva di stare molto attente (eravamo tre ragazze) non a quei vandali imbecilli ma di stare in guardia dalla polizia stessa xke lui sapeva di cosa erano capaci.
    ci ha così riferito di una scena (in cui lui era presente) in cui un finanziere aveva impugnato la pistola ma che era stato subito TRANQUILLIZATO non da un collega in divisa ma da uno di quei ragazzi ke poco prima stavano mettendo a ferro e fuoco la piazza…….urlandogli all’orecchio: “semo noi!semo noi! sta tranquillo! semo dei vostri!”
    noi,senza parole e con tanta fottutissima paura, abbiamo aspettato ke riaprisse la metro e siamo andate via.

    p.s.mi scuso x la grammatica e se mi sono dilungata troppo,ma sono ancora moooooooolto agitata.
    spero che questa mia testimonianza serva a qualcosa.
    in caso di necessità siamo anke disposte tutte e tre a testimoniare.
    Grazie x l’attenzione.

  30. I manifestanti non hanno avuto torto neanche nel caso abbiano attaccato per primi.

    Hanno manifestato e sono stati regolarmente ignorati e/o menati e/o insultati
    Hanno occupato e sono stati regolarmente ignorati e/o menati e/o insultati
    Hanno fatto sit-in e sono stati regolarmente ignorati e/o menati e/o insultati
    Hanno firmato leggi di iniziativa popolare e sono stati regolarmente ignorati e/o menati e/o insultati
    Sono saliti sui tetti e sono stati regolarmente ignorati e/o menati e/o insultati

    Beh, forse ora sono un po a corto di idee e quando sei a corto di idee provi con la sassaiola, magari qualcuno ti nota.

  31. I fatti sono fatti e rimangono tali. Ancora una volta, non sarà l’ultima, assieme agli uomini in divisa compaiono uomini in “abiti civili” di cossighiana memoria….Stesso copione, stessa risma di fascisti striscianti come vermi….. La misura è sempre più colma e il tempo rimasto si fa sempre più esiguo…

  32. Ancora una volta il contingente prevarica l’essenziale. Si provi a sollevare lo sguardo e guardare sopra e al di là dello steccato imposto.Dove l’Europa politica di Lisbona?. Dove l’America illuminista? Dove l’eterna epica battaglia tra “oriente ed occidente”? Dove la comprensione del signoraggio delle banche vecchio/nuovo motore del turbo-neo-capitalismo (ormai libertarismo-anarco-capitalismo). E’ sempre ben annidata nel seno fecondo dell’europa la gramigna chiesa, sempre ben sostenuto l’oppio religioso. Del branco di pecore sospinte al baratro ben poche se ne salveranno, le più belanti forse.Ma dei cani da gregge bisognerà tenerne conto, con discriminata attenzione, affinchè essi, ricostituito il gregge, non se ne appropino a giusta ricompensa. Di guerre e rivoluzioni e lotte di sopravvivenza l’umanità è permeata. Pochi gli attimi di non belligeranza (la pace è altra cosa). E solo questione di tempo, e si tornerà ai forconi.

  33. Se aveva ragione bersani nel non concedere “tempo aggiunto” allo “stupratore democratico” va da sé che ha torto il presidente in grembiule che ancora gioca con compassi e squadre….Letta(il cipria)….l’uomo che parla all’orecchio…. Ma come si può pensare di rompere la tela del ragno senza colpo ferire? Come credere che una democrazia marcia e avvilita da decenni di corruzione e malaffare possa autoredimersi? La nera e mortifera chiesa cattolica dai potenti forzieri colmi d’oro non prenderà mai distanze da tutto cioò che larvatamente le conferisce potere….ma quale “compromesso storico”, quale “univoca visione”…..specchietti per allodole laddove, prima o poi, sarà ineludibile sparare a palla incatenata per disperdere corvi,cornacchie e avvoltoi dal cadavere della democrazia a cui si dovrà dare sepoltura per ambire a farne crescere altra ed altera. La guerra porta lutto e distruzione, ma ha sempre onorato la morte con la rinascita. Dimostrate il contrario.

  34. Capolino dalla latitanza ,,, solo per avvertirvi del facile abbaglio che state prendendo, che ieri infatti in piazza non c’erano solo gli studenti, ma TUTTA l’Italia che conta, il MEGLIO degli italiani finalmente saldato contro le merdacce del Regime.

    Per farvi leggere la bella lettera di un padre al figlio sulle barricate, il mea culpa di un padre nell’era del burino padano, tratta dal Fatto quotidiano:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/15/lettera-a-mio-figlio-sulle-barricate/82048/

    E infine per ricordarvi che il burino si abbatte anche contribuendo comodamente seduti dal divano di casa, se proprio non avete più la forza per raggiunti termini di età di scendere in piazza, solo rifiutandovi di non consumare più la merce avariata che vi propina.
    Non consumate per questo natale, e non mi sembra un grande sforzo con questa crisi, il burino VIVE DI VOI E DENTRO DI VOI. approfitta delle vostre debolezze consumistiche indotte da lui stesso ,,, basta opporsi a questa sua cafona intrusione e il burino muore.
    Cambiate voi stessi e cambierete il mondo !

    Salute e fratellanza .

  35. Bè che dire …
    le trasmissioni televisive ci spiegano , come é andata , ma veramente lo sappiamo ?
    e poi io penso a 2 grandi giornalisti : Indro Montanelli ( fascista ) ed Enzo Biagi ( democratico di sinistra ) , bè Enzo Biagi é stato cacciato dalla RAI perchè dava fastidio a Berlusconi , Montanelli é stato allontanato dal SUO Giornale perché si è rifiutato nel ’93 di fare campagna politica sul suo Giornale a favore di Berlusconi :
    cosa dire … l’ ignoranza la fa da padrone , non tutti si ricordano la frase di Montanell ” L’ ITALIANO NON SA ANDARE A DESTRA SENZA CADERE NEL FASCISMO ” , è lpronunciata da un uomo di Destra la vera Destra sociale di Prezzolini , e non la destra fascista governata dall’ ex socialista Mussolini , ma questa fa parte della storia d’ Italia , e si ritorna al socialista Craxi ed al fascista Berlusconi …
    A voi la conclusione

  36. “Ieri è stata una giornata intensa, tanto bella e assolata la mattinata quanto brutto e grigio il pomeriggio.

    Dopo essere partiti col corteo dal Colosseo, cii ritroviamo nella prima schermaglia intorno alle 13.00, all’altezza di Piazza Venezia, angolo via degli Astalli, la via che porta a Palazzo Grazioli: ovviamente chiusa dai blindati è stata attaccata da alcuni ragazzi. Dalla nostra posizione, era impossibile capirci qualcosa: fumo, ragazzi che scappavano, lancio di caschi e di lacrimogeni.
    Vedendo i video oggi, capisco che quelli erano con tutta probabilità black bloc e mi rendo conto anche che i Carabinieri non hanno reagito, eccezion fatta per qualche lacrimogeno e si sono solo trincerati dietro gli scudi.

    Arriviamo a Largo Argentina e poi Corso Vittorio Emanuele, collegata alla radio sento che all’altezza di Corso Rinascimento ci sono altre schermaglie, vogliono impedire ai ragazzi [ma a quali, ragazzi?] di arrivare al Senato. Arriva la notizia della fiducia.
    Proseguiamo, bancomat in fiamme e Banche con vetrine sfondate, ma è successo prima del nostro passaggio. Prendiamo il Lungotevere.
    E’ un’area pedonale improvvisata. Un mare di persone pacifiche che sfilano sul Lungotevere. Di martedì mattina. Ora di punta. Surreale. E bello, in quel momento.
    All’altezza dell’Ara Pacis vediamo, guardando verso via del Corso, del fumo. Macchine in fiamme. Ragazzi che corrono, poliziotti che caricano.

    Decidiamo –fregandocene del consiglio: non lasciate mai il corteo- di scendere per via Ripetta.

    E lì la situazione diventa surreale: è il silenzio che ci spaventa. Scappano tutti, a tratti, ma tutti in silenzio.
    Vediamo dei ragazzi neri di tutto punto, passamontagna integrale e casco in testa che brandiscono mazze di legno e di ferro e sfilano, tranquilli, con la polizia dietro l’angolo, verso Piazza del Popolo. Ci superano.

    Noi attraversiamo non si sa bene come, via del Corso, tra una carica e l’altra e senza respirare l’aria irrespirabile dei lacrimogeni. E ci accorgiamo che siamo in guerra.
    C’è la guerra a via del Babbuino, proprio dove cerchiamo di raggiungere la nostra amica che ignara, ci aspettava esattamente lì, dove pochi minuti dopo sarebbe scoppiato il panico. Lei riesce a rifugiarsi in un hotel ma noi non possiamo saperlo e cerchiamo inutilmente di contattarla al suo telefono che non ha campo.
    Camionetta in fiamme, aria densa e grigia. E confusione. Senso di insicurezza. Gente che grida. Ragazze che piangono.
    La nostra ansia sale ma andarcene senza di lei, non se ne parla.
    Alla fine la troviamo, attraversiamo la cortina di fumo e lei sbuca, sconvolta, dall’hotel.
    Parliamo poco. Si cerca di ridere, per sdrammatizzare e allentare la tensione. Saliamo al Pincio, la situazione a Piazza del Popolo torna lentamente ad un’apparente calma ed è il momento delle ambulanze che curano i feriti.

    Teste fasciate, sangue. Le mazzate ci sono state, e pure tante. E noi come delle fortunate Mister Magoo siamo riuscite ad assistere a tutto, restando illese. Almeno nel fisico.

    Blindare una città per una manifestazione, rievocando una “zona rossa” che ricorda troppo Genova porta a quello che poi effettivamente è stato. Dopo la notizia della fiducia, si è messo in conto che la situazione potesse degenerare. Ma non così.

    Io da cittadina, anche senza manifestazioni, cortei, cazzi e mazzi, in una giornata come ieri avrei voluto stare vicino alle istituzioni, vicino ai palazzi del potere perché lì dentro stavano decidendo anche del mio futuro.
    Impedendolo a me e a tutti gli altri, hanno fomentato e fatto incazzare ancora di più le persone e hanno fatto si che chi voleva infiltrare sia riuscito facilmente nell’intento. Se per assurdo avessero permesso di manifestare a Piazza di Monte Citorio, lancio una provocazione, alle 16 il corteo si sarebbe sciolto. Senza feriti, senza scontri.
    Ma non così. Così ci si incattivisce.
    Poi non so, ma ho la sensazione che lasciare la testa del corteo “Uniti contro la Crisi” partito dal Colosseo agli studenti all’angolo via Cavour-Fori Imperiali, sia stato un gesto molto bello ma strategicamente una mossa sbagliata. Perché se di infiltrati si è trattato, forse la sicurezza della Fiom o di Action non li avrebbe fatti passare così tranquillamente. Quelli davanti erano proprio ragazzini, non credo che avrebbero potuto impedire ai Black Bloc di mettersi davanti e fare il bordello che hanno poi effettivamente fatto, facendosi emulare poi anche da qualche studente coglione, ovviamente.
    Ma parlo di sensazioni, forse sbagliate.

    Ieri abbiamo perso due volte. Alla Camera e per le strade.

    Anzi tre.

    Perché quando Berlusconi è salito al Colle a dire non si sa bene cosa a Napolitano, nessuno ha provato ad andare lì a far sentire la pressione. Noi ci siamo andate, passando tranquillamente da dietro. E davanti al Quirinale lo sconforto ha preso, definitivamente, il sopravvento. Dopo lacrimogeni, botte, sangue, corse, fumo, incendi, bombe carta, vedere il piazzale antistante il Quirinale vuoto, con il Caimano che ci governa lì dentro a fare i comodi suoi, in pace, ecco lì…mi sono sentita davvero sconfitta.

    Ieri c’è stata la guerra a Roma. E a perdere siamo stati sempre noi.”

    Racconto di Francesca

  37. il saggio consola: la guerra la perde solo chi è in guerra da qualsiasi parte stia. berlusconi non ha vinto e fini non era uno dei nostri. quando sapremo dire che vita vogliamo con la stessa passione che loro hanno per il denaro i nemici si scioglieranno

  38. Diciamo che non è stato come andare al ballo delle bebuttanti.
    C’è stato qualcuno/a è vero, che pensava di star là come per partecipare a una sua edizione.
    Un occasione per incontrare tanti principine e principini cortesi e azzurrini, e in effetti si è trattato di un ,,, debùt , o di una replica, fate voi. Ma con dei protagonisti di tutti altri modi e toni ,,, modi e toni da chi è stato derubato di denaro, casa, lavoro, cultura, dignità, quasi tutto tranne il possesso ancora della propria Coscienza, e da costoro non ci si possono aspettare modi e toni principeschi, da sala da ballo.
    Ci sono i palcoscenici merd@shopping per quelli.

    Era invece la rappresentazione di qualcos’ altro, per troppo represso.

    Un lezione importante da trarne è che una gran massa di persone incazzate, se bene organizzata, non la ferma nessuno !
    Nemmeno un esercito di questurini, anche meglio attrezzati di quei 2000 sprovveduti visti a Roma.

  39. e’ da quando e’ stata istituita la repubblica italiana (ok, vogliamo togliere i primi 10-15 anni?), che si combatte contro tutte le storture che si vedono in italia.
    si lotta, si denuncia, si parla con le persone per spiegargli come siamo governati da mafiosi, e corrotti, si tenta di proporre alternative migliori, ci si impegna a livello locale e nazionale (ed estero da quando c’e’ l’ue).

    eppure, ad ogni tornata elettorale, non vedi altro che una cospicua e solida rappresentanza del peggio dell’italia, capace di una notevole forza di interdizione, se non di azione.

    che si spera di costruire in queste condizioni?
    sono demotivato, perche’ e’ da troppo tempo che si lotta e si vede lottare, senza risultati (o, nella migliore ipotesi, risultati modesti e parziali).
    ormai mi sento come un malato terminale che non vede l’ora che qualche mano pietosa gli stacchi la spina, per non dover piu’ assistere allo scempio di questa povera nazione.

  40. – Delicatissime, e politicamente molto rilevanti, sono di seguito le parole che il capo della Polizia aggiunge a corredo del suo commento agli scontri di martedì. Dice che le tensioni nel paese sono in forte crescita e che in questo quadro di instabilità politica ed economica le forze dell’ordine sono chiamate ad un improprio ruolo di supplenza. Dice proprio così: paese instabile, polizia supplente. Per quanta stima si possa avere della persona di Manganelli non è mai un bel momento, per usare un eufemismo, quello in cui la polizia è costretta a fare da supplente alla politica.-

    Dice proprio così: paese instabile, polizia supplente.” Riflettete bene su cosa realmente vuole significare ciò nel prossimo presente. Evoca un panorama “argentino” .
    Il “redde rationem” delle compagini partitiche (non politiche),toccando il suo punto massimo di corruzione del consenso, pone ancor più seri problemi.
    La domanda è sempre quella: quando si dovrà superare (e si supererà) la soglia democratica a “difesa dell’ordine pubblico e delle istituzioni costituite” si supereranno anche i limiti posti a difesa dei diritti costituzionali del cittadino? Sarà lecito quindi difendersi in armi per il basilare diritto a esternare “moti rivoltosi”,”moti sovversivi”,”moti rivoluzionari” posti in essere contro un potere politico corrotto ed una casta di traditori dell’impianto costituzionale che sordi ad ogni espressione di dissenso che nasce dal basso, puntualmente viene disatteso, in nome di una “democratia” non più emendabile?
    Dittature e regimi sono caduti solo dopo pressione “violenta e armata”.
    In soldoni e poche parole(così come esporrò ci saranno gli estremi per reato di istigazione 🙂 ) : se la democrazia parlamentare così come è sotto i nostri occhi necessita di sicuri numeri e voti…..forse non sarà il caso di abbassare fisicamente la presenza “degli onorevoli” iniziando da quelli che sicuramente si sono macchiati di reati contro “il popolo italiano e la Costituzione”…..Un pulmino pieno di onorevoli prezzolati condotti in “gita culturale” potrebbe essere un buon inizio ed un buon deterrente per la ipotetica (se ci sarà ancora) nuova legislatura e (sigh!) nuove libere elezioni…! Al di là delle facili provocazioni, nel denegato caso, rassegnamoci ad una duratura “supplenza in divisa” come regolatore sociale.

  41. Voglio solo far notare che ci sono anche altri “impianti culturali per una egemonia politica e sociale” che fanno si che movimenti e partiti possono essere definiti avanguardie “rivoluzionarie”…..certo che schiacciarsi solo sulla “vocazione maggioritaria” abbisogna di numeri e pallottoliere…ed è quello che è sotto i vostri occhi……Democrazia parlamentare e rappresentativa a volte non “coincidono”…..necessitano di democrazia diretta…ovvero “classe sociale” al potere.
    Può essere il bandolo della matassa. Non lo dico io, lo hanno detto molti autorevoli pensatori e filosofi. Teniamone conto.
    🙂 🙂

  42. È sufficiente una piccola dose di pazienza. Solo l’ingordigia dei parlamentari ha prolungato l’agonia di silvio, che secondo lui è vittoria. Fuori dal Parlamento, l’aria è diversa, nel paese nessuno lo vuole più.
    Se ancora ci sarà per misurarsi con l’elettorato, troverà una nuova realtà: dei voti che due anni fa gli consentirono la vittoria, molti sono finiti sottoterra, molti altri si sono trasformati in rabbia. Saranno sostituiti dai nuovi elettori, i giovani che andranno a votare per la prima volta contro il vecchio corruttore. Il polo del pdl-lega si scioglierà al primo tepore della nuova stagione, e quello che ora è chiamato terzo polo sarà il nuovo polo del centro destra. Finalmente si tornerà ad una politica quasi “normale”. Non è ottimismo o speranza, è realismo.

  43. …ed io “realisticamente” ti invito alla lettura del Gattopardo….del Macchiavelli……. 🙂 🙂

    Dubbio metaforico: comanda più la testa o il buco del culo?………nel dubbio preferisco proteggere il secondo…
    Ho visto esplodere teste per un buco del culo attappato!!!! 🙂 🙂

    Riot.

  44. Studenti che non hanno voglia di studiare, black block inafferrabili, infiltrati della polizia, ragazzi esasperati dall’attuale panorama politico: ma chi ha realmente bruciato il centro storico di Roma?
    Analizziamo i fatti e lasciamo da parte per un momento foto video e link a riguardo che possono essere interpretati ( o presi per verità assoluta) a seconda di come la si pensi. Il problema non è essere pro o contro le forze dell’ordine, pro o contro il Governo, ma tentare di capire perché certi fatti accadono regolarmente ovunque ci sia uno schieramento “militare” detto Zona Rossa atto a presidiare uomini che rappresentano le “istituzioni” (G8 di Genova Docet).
    Prima riflessione: la conoscenza del territorio. Questi “signori” hanno attaccato le forze di polizia con precisione chirurgica spostandosi con rapidità e coordinazione tra una via e l’altra di un centro storico caratterizzato da strade molto strette. Diversi gruppi sono riusciti a convergere contemporaneamente a Piazza del Popolo provenendo da via del Babuino, via di Ripetta e via del Corso e da lì riorganizzarsi per ”attaccare” il Pincio ( dominio tattico dall’alto del “nemico”) e piazzale Flaminio (snodo cruciale di tutte le strade del centro per attaccare o fuggire). Eppure, notizia di oggi, tra I SOLI 23 FERMATI , dico 23, la maggior parte non erano nemmeno romani ( la metà subito rilasciati!). Strano no?
    Non episodi di singoli scontri, ma l’attuazione di un vero e proprio piano strategico, qualunque appassionato o esperto di strategia può confermarvelo.
    Seconda riflessione:non potevano non sapere cosa sarebbe successo. Viviamo in città monitorate costantemente da telecamere pubbliche/private ed inquadrate costantemente da webcam consultabili comodamente da casa. Pensate al centro di Roma capitale, dove ci sono le sedi di tutte le Istituzioni governative nazionali e internazionali, degli istituti finanziari, delle maggiori multinazionali, delle aziende di telecomunicazioni, delle caserme di tutte le forze di polizia e delle rappresentanze diplomatiche di tutto il mondo.
    Chi gira per Roma può verificare che le telecamere sono talmente numerose da essere installate una sull’altra , eppure nessuno si è accorto per tempo di decine di persone che si muovevano in sincrono, quasi tutte vestite allo stesso modo e con il casco in testa, armate di bastoni prelevati da camioncini arrivati “miracolosamente” in zone a traffico vietato e ulteriormente rese inaccessibili dalla cosiddetta “zona rossa” presidiata da migliaia di agenti. Possibile? Ma come, riescono a identificarti se passi a 200 km/h di notte su una strada extraurbana, se ti fermi da una prostituta di periferia, se non paghi il canone Tv, se non voti come “richiesto”, se manometti una pompa di benzina o un bancomat, sanno tutto sui nostri gusti sessuali , sulla nostra propensione all’acquisto , sui nostri colloqui telefonici e poi nessuno si accorge di uno bardato come un gladiatore che avanza in gruppo nel centro storico di Roma (patrimonio dell’Unesco) e arriva a dar fuoco a un blindato della Finanza ( dopo aver distrutto banche e negozi) parcheggiato a poche centinaia di metri da Camera e Senato?
    E i giorni precedenti nessuno aveva sospettato nulla? E i giorni successivi? Possibile che sulle testate giornalistiche “ufficiali” girino soltanto quei/quelle 4 o 5 video/foto oggetto di discussione su facebook? Possibile che i black block (veri professionisti della guerriglia urbana) riescano a fare cose che nemmeno Stallone e Schwarzenegger riuscirebbero a fare nei più fantasiosi dei loro film?
    Possibile che riusciamo ad identificare soltanto i teppisti allo stadio ( ovviamente solo se e quando si vuole farlo perché è successo qualcosa di particolarmente grave). Possibile che i nostri “investigatori” riescono ad arrestare in poche ore Ivan il Terribile ( ultras Serbo protagonista allo stadio Marassi durante italia-serbia) e non individui armati vestiti di nero che assaltano la polizia? Avete mai visto un processo ai black block?Avete mai assistito a una puntata di Porta a Porta o di “Chi l’ha visto” dedicata a questi individui’ Ma chi saranno mai, dei Ninja? CUI PRODEST TUTTO QUESTO? Scusate, ma a pensar male non si sbaglia mai, vivo in una nazione che non ha saputo/voluto trovare i colpevoli delle stragi di mafia e del terrorismo, che non ha saputo/voluto trovare i mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino, nel paese in cui le Brigate Rosse andavano a braccetto con la Banda della Magliana mentre i Nar collaboravano con la Mafia, nel paese dove i servizi segreti che dovrebbero preservare la sicurezza nazionale venivano e vengono definiti “deviati” da atti processuali, dove la Cia rapisce indiziati (caso Abu Omar, ndr) per poterli “interrogare” a piacimento e senza regole, dove un imprenditore delle telecomunicazioni può permettersi di ascoltare impunemente le conversazioni telefoniche di migliaia di cittadini perché la compagnia telefonica è la sua, un paese dove il Parlamento autonominato , autoreferenziale e inquinato da inquisiti e condannati , CHIUDE arbitrariamente perché in un momento così difficile non ci sono leggi da discutere! Liberi di pensare che terremotati dell’Aquila, matricole universitarie e cittadini indignati di Terzigno possano aver messo a ferro fuoco la capitale d’Italia presidiata da migliaia di appartenenti alle forze dell’ordine,tutto è possibile, non sono un “complottista” per abitudine, ma vi prego soltanto di farvi venire un dubbio. Per dirla alla Rousseau: prendi la direzione opposta all’abitudine e quasi sempre farai bene….

  45. Travaglio la sera del 14 su la7, intervistato da Mentana ha definito “dementi” i manifestanti che attaccavano la polizia. Saviano ha scritto la letterina a babbo natale piena di buonismo e di retorica tardo democristiana. Io ascolto Gaber: “non mi spaventa il berlusconi in se ma il berlusconi in me.” chi ha orecchie per intendere intenda.

  46. se lui manda x niente ,militari a morire ,è un onorevole ministro
    se un ragazzo esasperato , attacca uno sbirro armato di scudo e manganello è un delinquente
    vedrete, alla fine tutti i nostri soldati che sono morti nelle varie missioni di pace (pensano che cambiare nomi alle cose le renda meno assurde)
    ci avranno lasciato la pelle x niente
    e ci spiegheranno anche il xche…..tranquilli….
    lo sbirro di turno che schierato a difesa delle istituzioni , ci rimettera al massimo un dente lo avra donato x un futuro migliore x i suoi figli e nipoti.
    ma è mai possibile avere la russa ministro????BLEAH!!!

  47. E’ insopportabile questa critica verso Ignazio La Russa. Ma come vi permettete? Chi siete voi per giudicare? La Russa è uno dei migliori ministri della guerra che questo paese abbia mai avuto. Voi non siete in grado di giudicare le sue capacità! Ma voi lo sapete quanti scalpi di poliziotti ha conquistato quand’era nei Sioux, negli anni ’70?…

  48. Un pezzo di società civile in divisa protesta sotto i palazzi del potere. Nessuna zona rossa.
    Potere della divisa.
    Un pezzo,molto più numeroso,di società civile protesta sotto i palazzi del potere. Zona rossa alzata.
    Potere della criminalizzazione.
    Del potere criminogeno “dei palazzi” nessuno ne tiene conto.
    Riot.

  49. Non potendo far cessare l’occultata guerra finanziaria “europea”, si aprirà quella rivoltosa degli scontri sociali.
    Una partita giro di “capitale”.
    Riot.

  50. cia sabì
    perchè continuano a fare i cretini in televisione,
    ce ki sa cio che accade da secoli e specula sulla sofferenza
    fate valere la concordia non profittate della credulità delle persone ste mezze calzette e ste mezze seghe devono smetterla di stronziare produrre merda
    badate all essenziale, chi ha sperequato deve ridistribuire e riassettare invece di continuare a far soffrire le persone alienandole confondendole
    andate a farvi fottere siete tutti servi di satana,della materia dell accumulo,della cultura del mettere alla prova gli altri dell impostura del artefizio,dell orefzio di saturno insomma FATE SKIFO state sempre appresso alla cultura del co-mplice e non del se-mplice
    non riuscite manco a guardarvi in faccia a farvi na carezza a parlare con calma CONTEMPLATE L UNIVERSO SIAMO NOI
    AMATEVI RIFLETTETEVI
    a fronte del disastro ecologico, umano cio che sto per scrivervi potra sembrarvi da poco secondo me e significativo,mo attaccano pure la PIZZA NAPOLETANA
    LA VERACE
    LA PIZZA è UNICA SOBRIA SEMPLICE SALUTARE
    BACI E ABBRACCI

  51. @ gli studenti @ gli aquilani @ lavoratori cassaintegrati @ i no TAV @ i campani dei rifiuti @ i lavoratori fiat @ gli allevatori sardi @ tutti i precari così faccio prima.
    Propongo per la prossima manifestazione di scendere in piazza..IMBAVAGLIATI E CON UN BRACCIO LEGATO..a scelta o il sinistro o il destro niente caschi e viso scoperto. Si puo essere una cretinata di notevole portata quello che ho appena scritto, ma idea anche se stramba porta critica e critica porta idea.

  52. E’ evidente che il regime alza il livello di scontro.
    Pone l’asticella del diritto costituzionale alla contestazione e dissenso sempre più in alto sapendo che è l’unico modo per contenerlo.
    Il Viminale, emergenza visibile del regime, attua strategie non dissimili agli arresti preventivi del regime fascista. Cosa altro è il Daspo (o simile), la criminalizzazione della “piazza”, l’attenzione dedicata al ricorso della ” violenza repressiva istituzionale” mirata solo a preparare il mantenimento “forzoso” in campo dei poteri anticostituzionali, se non la semplice rappresentazione della strategia eversiva della trama piduista e fascista.
    La scelta ritorna a noi, come in passato.In attesa di trovare nuovi ed originali “strumenti politici”, attrezzarsi alla difesa non è male.
    E l’uso della risposta forte non deve essere un dramma “filosofico”. Si dialoga male con le mani legate dietro la schiena…..

  53. @ Pasquino. Male e per di più imbavagliati da non poter dire haio quando ce menano. Ma siccome ce menano sempre(aridaje) se ce menano legati…qualcuno dirà che hanno pestato e arrestato dei dimostranti legati e imbavagliati

  54. vorrei sapere se c’è un modo per sentirsi partecipi delle cose e non irrimediabilmente sconfitti in partenza. cioè ragioniamo su indici di gradimento. su un sistema mediatico in mano a chi ha interessi divergenti rispetto alla realtà della vita anche quotidiana. gente che vota per i propri aguzzini – alla lunga gli prende la vita per via legale.

    se uno non ha l’animo da kamikaze – tipo i “disobbedienti” naif e in buona fede – che resta? capisco che chiudersi a riccio non sia la soluzione. se p. es. hai visto “film blu” mi pipo capire. ma storicamente c’è una sconfitta a priori. perché l’organizzazione degli interessi comporta nelle cose la sopraffazione del più debole. Quelli in buona fede la sera se ne tornano a casa. Chi ci mangia s’organizza a sistema.

    si dà per scontato il funzionamento dell’economia che sta normando la società partendo dal privato, dal mercato, dal liberismo sfrenato, con la… “bolla speculativa libera” e la speculazione finanziaria implementata dalle regole del sistema. si continua distruggere l’economia reale e la vita della gente a due anni dalla cosiddetta crisi globale.

    pensa per esempio alla cosiddetta speculazione: per controllare la speculazione che sta atterrando l’economia reale, basterebbe un algoritmo attraverso cui filtrare tutte le transazioni finanziarie, che applicasse in tempo reale, tassazioni differenziate, secondo le ondate speculative in atto, così da vanificarli. perché nessuno ci pensa? Perché a livello governativo nessuno pensa di adottare sistemi tecnologici per bloccare sul nascere chi – le banche – muove enormi risorse solo a fini speculativi?

    non è una cosa campata in aria. pensa p. es. a “the social network” che racconta come un “semplice” algoritmo, implementato sempre più in linea con i “bisogni” degli utenti, abbia portato miliardi di dollari a Mark Elliott Zuckerberg. si tratta ovviamente dell’inventore di facebook. occorrerebbe raffreddare la speculazione tassando ogni transazione. se la tassazione è “omeostatica”, cioè tende a ristabilire un equilibrio dinamico, a somma zero, in rapporto al volume di transazioni, allora non varrebbe la pena spostare risorse in chiave speculativa. cioè le transazioni non dovrebbero subire una tassazione fissa, ma relativamente a degli indici, legati al volume generale delle transazioni, e in tempo reale. in altre parole, sarebbe un modo per vanificare i proventi speculativi. Questo in attesa della Rivoluzione che spazzi via quest’iniquo e distruttivo sistema economico planetario, magari (!)

    ti ho esposto questo specifico caso relativo alla speculazione per dire che dall’11 settembre in poi il mondo è manipolato anche mediaticamente e non più solo sferzato dalla politica imperialista di sfruttamento dei governi populisti e delle superpotenze che per me restano cina, india e russia oltre che gl USA. La cornice statuale sta cedendo le redini sempre più al sistema finanziario e bancario internazionale. Pensa per esempio a chi ne resta indenne, cioè la cina e i paesi arabi del petrolio che hanno i cosiddetti “fondi sovrani”, ovvero le banche di stato. Si caratterizzano anche per una carenza storica della Democrazia. ma nei paesi dell’Occidente e della vecchia europa in cui ci si riempie la bocca della parola Democrazie le banche e i titoli sono maneggiati dalle banche private e da chi ai loro verici pensa di fare eneormi profitti giocando al massacro con i vari Paesi dell’UE. quanti sanno che anche la BCE e BankITalia sono delle Spa?!? gente che crede che il libero mercasto si autoregoli da solo?!? quando è invece evidente che il liberismo è una forma di nazismo applicato all’economia?!?

    non c’è oppressione solo con i manganellamenti – un ragazzo do 15 anni ch’era alla manifestazione di roma ora pare sia in fin di vita – ma proprio con la costruzione di subculture retrive che inneggiano alla rozzezza di cui in Italia ovviamente sono paladini lega e berlusconismo. In questo scenario in cui chi soffre aiuta chi lo fa soffrire dove trovi tu una qualche speranza per poter credere che questo sistema sia riformabile e non sia invece destinato all’autodistruzione?

  55. @ Gennaro non sò a chi ai fatto la domanda, ma la speranza senza ombra di dubbio si trova nell’uomo nella capacità di ripartire di sognare di credere sopratutto

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