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Renzi e la guerra in Libia

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RENZI, L’ITALIA E LA GUERRA IN LIBIA

RENZI GUERRA LIBIA – Mentre qualcuno nel palazzo afferma che Renzi è ancora fortissimo e qualcun’altro urla nelle piazze che è arrivato al capolinea, lui, don Matteo, si rimangia pubblicamente la parola, dichiarando che se pur vincesse il NO al referendum non ci sarebbe certamente la catastrofe politica e finanziaria prospettata (da lui) nei mesi scorsi in TV, quindi si potrebbe serenamente continuare a governare (sempre lui ma per il nostro bene), (stavolta).

Mentre il dibattito sulla riforma costituzionale è diventato uno strumento per misurare la fedeltà di direttori, giornalisti, correnti, portaborse (e collaudare l’allegra alleanza tra il PD, Verdini, Alfano e gli ultimi strascichi dei moderatissimi tecnici montiani) in tv i terremoti si trasformano da assurde tragedie in fantastiche opportunità economiche per rilanciare il PIL.

Mentre in troppi siamo distratti a guardare con distacco questo teatrino, con la convinzione che non ci riguardi o che ridendoci sopra tutto migliorerà per uno sconosciuto volere divino, nessuno parla veramente della guerra.
Non sono aggiornata, avranno certamente trovato una serie di termini tecnici anglofoni, che se pur pronunciati male saranno molto utili ad aggirare la parola guerra, ma in sintesi abbiamo mandato i nostri uomini sul fronte e ci spartiremo insieme ad inglesi e francesi la Libia, insieme agli attentati.

Una nuova guerra in Libia? Per la Democrazia? Per la Libertà? Per la Pace?
Per fare la guerra ci vuole il nemico – Per fare il nemico ci vogliono la TV e i giornali – Per vincere il nemico ci vogliono le armi – Per produrre armi ci vuole petrolio – Per avere petrolio ci vuole la guerra.

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1 commento

  1. È da un po’ che credo che la guerra sia una condizione naturale. La fanno tutti gli animali: le scimmie, i leoni, le termiti, le vespe; e che la pace sia il periodo di dominio del più forte, come la simbolica Pax Romana. Dopo ogni guerra più o meno catastrofica, dopo ogni caduta di dominio, la storia volta pagina, si cambia registro.
    L’Italia renziana vuole andare a fare da supporto di guerra alla Libia? Forse qualcuno gliel’ha chiesto e lui alle ambizioni di potere non sa dire di no. Non è Franco.

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