Home Politica Renzi gestisce la crisi

Renzi gestisce la crisi

CONDIVIDI
renzi obama lo porto crisi

Lo Porto è stato ucciso e Obama dice è colpa mia

Renzi si presenta con la voce roca e dice la versione ufficiale è questa e chi ne dice un’altra fa una cosa non corretta e comunque ora dobbiamo preoccuparci del dolore di una mamma perché non c’è dolore più grande di quello di una mamma che perde un figlio.

Lo dice con un tono minaccioso a far intendere che intende far valere le sue prerogative di difensore della mamma e che è disposto anche ad arrivare allo scontro con chi fa domande fuori luogo.

Chiunque intenda aprire una discussione su come si sono svolti i fatti o su come dovremmo farci risarcire o rispettare o metta in dubbio il senso di queste guerre, tutti questi sono potenziali disturbatori di mamme e lui di fronte a questo tipo di insensibilità potrebbe utilizzare tutta la sua forza, che noi non sappiamo nemmeno esattamente quale sia, ma ci lascia intendere, non ci conviene scoprirlo.

Gentiloni rivolgendosi a Obama chiosa: ma che scherza Preside’, la colpa è tutta dei terroristi, lei è troppo bbono. Non deve. Che la gente è maligna e s’approfitta.

Commenta questo post

4 Commenti

  1. QuNdo si buttano bombe, quando si spara un solo proiettile, il rischio di uccidere un innocente e Dietro l’angolo. Se poiarliamo di ostaggi diventa una PROBABILITÀ reale. Trovo che ammettere l”incidente sia la cosa piu sensata.
    Detesto Renzi e i suoi metodi arroganti e manipolatori, daltronde gridare ad ogni occasione dimettiti , francamente, credo che non giovi a nessuno. Si perde credibilita.

  2. La e-mail è questa: Sicuro che evitare informative desolanti del ministro Gentiloni, che riporta penosamente l’ammissione da parte del presidente USA che un italiano, nel corso di un’operazione antiterrorismo, è stato ucciso per sbaglio, tre mesi or sono, da un drone USA in Pakistan, sia il vero fatto scandaloso? Questa retorica del Parlamento vuoto sta veramente stancando. E anche il M5S dovrebbe smetterla di usarla come argomento. Il lavoro di parlamentare – ammesso che di “lavoro” in senso proprio si tratti, comunque certamente non equiparabile ad una qualsiasi mansione impiegatizia -, è un un incarico di rappresentanza degli elettori. I quali elettori dovrebbero avere a cuore innanzitutto che ciò che è stato promesso in campagna elettorale si realizzi o che perlomeno l’azione politica di chi essi hanno votato proceda in quella direzione, anziché, come accade, per lo più sistematicamente, in direzione opposta. La presenza del parlamentare in aula è quasi sempre essenziale e fondamentale, ma non è la prova certa che il parlamentare stia effettivamente lavorando per come gli è stato chiesto dai suoi elettori. Si dovrebbe inoltre avere ben presente, prima di indignarsi ad ufo, chi abbia fatto la calendarizzazione dei lavori parlamentari e quali e quante siano le incombenze che i parlamentari debbano svolgere al di fuori dell’aula. Ecco magari, si potrebbe limitare la partecipazione di parlamentari alle campagne elettorali del loro partito. Ma basta, per favore, con gli articoli utili soltanto a stimolare una generica indignazione. E poi, certi ministri non meritano forse un auditorio “scandalosamente” vuoto?

  3. Guzzanti non dimenticare che è grazie a gente come te se ora ci troviamo gente come renzi al parlamento. Dopotutto berlusconi faceva l’interesse del paese facendo accordi energetici con russia e libia. Ora grazie a te e a quei coglioni che ti seguono ci eirroviamo ad essere i cagnolini della germania. A Guzzanti. .. ma ti venisse il cancro !

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here