Home Puntate Tg Porco 2° serie Referendum 17 aprile: PD, LA SERACCHIANI E LE TRIVELLE

Referendum 17 aprile: PD, LA SERACCHIANI E LE TRIVELLE

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REFERENDUM 17 APRILE:
PD, LA SERACCHIANI E LE TRIVELLE PER GLI AMICI DEGLI AMICI

Quindi se non abbiamo capito male tra poco sulle coste della già martoriata Basilicata e davanti alla ancora più martoriata Taranto, ci saranno le trivelle.
Ci saranno non perché ci conviene economicamente: solo l’1% del petrolio estratto viene dal mare e pensate quanta ricchezza si perde invece dal turismo.
Ci saranno le trivelle perché il governo dei figli degli amici degli amici, con tutti i ministri in conflitto d’interesse (la Guidi era in conflitto fin dalla nomina, non da ora), ha fatto un favore al compagno della ministra.

Ci saranno le trivelle perché nonostante lo scandalo la gente non andrà a votare, perché non ne sa niente. Perché gli è stato detto dal governo ammanicato con le multinazionali del petrolio, che il referendum non è importante, che blocca lo sviluppo. Lo sviluppo di chi? Chi altro si deve sviluppare lì dentro?

Ci facciamo un favore?

ANDIAMO IN MASSA A VOTARE IL 17?

STASERA INTANTO NE PARLIAMO A FIRENZE AL’OBIHALL ore 21.

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7 Commenti

  1. Mi sembra che su sto referendum ci sia abbastanza silenzio, i fascisti e i qualunquisti se ne stanno buoni coerentemente, gli altri ne parlano poco e molti in termini critici.
    Addirittura ho sentito ambientalisti dire che non andranno a votare perchè comunque il referendum non fermerà la costruzione di nuove trivelle. Sembra che la corte costituzionale abbia snaturato il referendum al punto da renderlo quasi inutile.

    Ma!… E’ proporio quel “quasi” da valutare. Fosse anche una semplice indicazione popolare contro i combustibili fossili, la vittoria del SI, rappresenterebbe comunque un passo avanti per l’ambiente, un sassolino.

    Dai, coraggio!

  2. Ciao Sabi,
    visto ora l’intervento davanti alla Rai… hai ragione, me n’ero addirittura dimenticato, pensa te e fortuna che il film l’ho visto…
    Prima tutte le cattiverie a te, e poi la pubblicità alla mafia, papale papale.
    Non lo so davvero cos’altro dobbiamo vedere noi italiani, razza infame, per avere un moto d’orgoglio e riprenderci questo paese in un modo o nell’altro.

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