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PIU’ FASTIDIOSI DELLA XYLELLA – INTERVISTA a Marilù Mastrogiovanni

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PIU’ FASTIDIOSI DELLA XYLELLA – INTERVISTA A MARILU’ MASTROGIOVANNI

Intervista con Marilù Mastrogiovanni che da un anno segue la vicenda degli ulivi e che sta realizzando un’inchiesta video
chi vuole contribuire può farlo qui.

Questi in sintesi gli argomenti in un articolo scritto per noi:

L’AUTORITA’ EUROPEA SU CIBO STIGMATIZZA GRAVI LACUNE



L’EFSA (European food safety authority) stigmatizza gravi lacune: non è stato dimostrato finora che la xylella faccia seccare gli ulivi ed è necessaria perciò la prova di patogenicità (postulato di Koch); il ricorso massiccio ai fitofarmaci, programmato dalla Regione, potrebbe provocare danni ambientali e alla salute; non è mai stato provato che abbattere gli alberi sia una soluzione efficace.

MANCA LA PROVA DEL NOVE: LA PROVA DI PATOGENICITA’

“Non si sa se la xylella fa seccare gli ulivi”: lo dichiara Marina Barba direttore del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura) del Ministero a Marilù Mastrogiovanni. Lo vedete nel demo del reportage e del libro-inchiesta che Marilù chiede di finanziare con il crowdfunding: http://buonacausa.org/cause/xylella-report-difendiamo-gli-ulivi-del-salento

DUE GIORNI FA L’EUROPA FRENA SULL’ABBATTIMENTO ULIVI

Andriukaitis in una nota ha ammorbidito la sua posizione, passando dalla “necessaria eradicazione di tutti gli ulivi” alla “massima vigilanza per preservare l’economia agricola” del Salento, “incoraggiando un atteggiamento più precauzionale per fermare l’ulteriore diffusione di questo batterio“.

MA QUANTI ALBERI SONO INFETTI?



Gli ispettori Ue in visita in provincia di Lecce hanno verbalizzato nel novembre 2014 dati non allarmanti: su 13.250 alberi, solo 242 sono risultati positivi. È l’1,8% del campione, mentre nella precedente ispezione della Ue la Regione aveva comunicato che il 100% degli ulivi era infetto e in entrambe le visite gli ispettori avevano anche espresso perplessità sulle modalità di esecuzione delle analisi.

L’EMERGENZA COSTRUITA A TAVOLINO

In tutto questo parlare di emergenza c’entra, eccome, un ricercatore americano dell’università di Berkley, California, dove la xylella attacca le viti e gli agrumi. Finora, mai gli ulivi.
http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=26257

Almeida:è lui il primo a introdurre il concetto di emergenza xylella, mai accertata ad oggi in Europa, associandola agli ulivi, su cui non è stata mai finora riscontrata.
Lo fa nel 2010, cinque anni prima che il Governo dichiari lo stato di emergenza da xylella fastidiosa.
Almeida dice in un convegno a Bari, con evidenti doti di preveggenza, che il “pericolo xylella è alle porte”.
Alle porte? Al tavolo dei relatori, con lui, tutti gli esperti che hanno chiesto e ottenuto l’emergenza.
Almeida, che evidentemente ha un rapporto privilegiato con gli ambienti regionali, lo vediamo ritornare con l’assessore Nardoni a fine 2013. Gomito a gomito convocano in Regione unaconferenza stampa per parlare di xylella e di ‘sindrome di disseccamento rapido dell’ulivo’, con una evidente forzatura: la xylella e la ‘sindrome da disseccamento rapido dell’ulivo’, sono due cose diverse: da allora la parola emergenza viene però strillata su tutti i quotidiani. E parte la sindrome.

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5 Commenti

  1. Ciao Sabina,ho guardato il video su Facebook nel quale intervisti Marilù Mastrogiovanni e concordo con te sul voler andare a fondo riguardo la situazione degli ulivi salentini.
    Bravissima,nn fermarti e vai avanti,noi siamo con te!Buona domenica e baci

  2. Cara sabina, lei è una bravissima comica ed io sono il primo ad apprezzarla in quella veste. Non appena però esce dal seminato non posso non costatare che incorre in una serie di strafalcioni inenarrabili. Ciò vale tanto per le sue conoscenze in fatto di mafia, quanto per le più recenti di fitopatologia.
    Ovviamente resto sempre a sua disposizione per un sereno confronto in materia, tanto per l’una quanto per l’altra questione.

  3. ciao sabina
    ho letto gli interventi precedenti e come al solito nulla di nuovo all’orizzonte, chi sa tace e chi cerca di fare chiarezza viene vessato.
    Parole senza senso, le conosco bene, questi prezzolati incapaci di articolare un discorso, se non eseguire i compiti a loro comandati.
    ti invito a continuare nella tua ricerca della verità, perché se non fosse per persone come noi che si pongono delle domande, non ci sarebbe differenza fra i lobotomizzati di turno che ridono dopo un terremoto, o brindano per una frana.
    o come in questo caso deridono chi ricerca o tenta di informare.
    un abbraccio e buon lavoro.

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