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Piazza Navona e la battuta sul Papa: da Whoopi Goldberg a Barbara Walters

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Piazza Navona e la battuta sul Papa: da Whoopi Goldberg a Barbara Walters

Tana de Zulueta ha scritto al giornalista del sole 24 ore, interpellato su di me, durante un programma TV.

Questo è l’articolo a cui segue la lettera della Zuleta.

Gentile Mario Platero, sono una lettrice affezionata delle pagine estere del Sole 24 Ore.

Il numero del 13 settembre era un’ottima dimostrazione del perché:
articoli interessanti, ben scritti e anche originali.

Incuriosita dal titolo del suo articolo l’ho letto attentamente, perché tocca un tema a me caro (e molto sentito negli USA): la libertà d’espressione.

Sono contenta che Whoopi Goldberg abbia avuto notizia della richiesta della Procura di Roma di processare Sabina Guzzanti per la famosa battuta sul Papa di piazza Navona.

Ma le confesso che sono rimasta delusa dalla risposta che scrive di avere dato alla domanda di Barbara Walters, la  quale non a caso si riferiva implicitamente al glorioso primo Emendamento nel sollevare la questione della libertà di parola.

Mi immagino che anche le sue ascoltatrici siano rimaste perplesse, ma sulla reazione della sala alle sue parole lei sorvola.

Dire che “la signora Guzzanti cade spesso nel volgare” non solo non è vero (si guardi i suoi due film, ‘Viva Zapatero‘ e ‘Le Ragioni dell’Aragosta‘) ma è una considerazione fuori luogo.

Mi chiedo infine come reagirono le terribili “pitbull” in sala alla sua discutibile banalità, secondo la
quale il volgare “è cosa diversa della satira”?

Ma qui sorge un dubbio: ma lei lo ha detto veramente?

Perché francamente non so come andrebbe tradotta questa frase: “Vulgarity is different from satire”, per esempio?

Non ha molto senso. Il mio dubbio è questo: quella chiosa per benpensanti lei l’ha aggiunta a beneficio dei suoi lettori italiani, ma a New York si è ben guardato di dire simili sciocchezze. O sbaglio?

Cordialmente,
Tana de Zulueta

Non sa se glie lo pubblicano, se vi va scrivete anche voi. In effetti, ammesso che P. Navona sia stato volgare quali sarebbero le altre volgarità da me proferite abitualmente?

Leggi anche: theguardian/italy.religion

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2 Commenti

  1. finalmente uno spazio dove poter scrivere poche cose e questa volta mi rivolgo direttamente allo staff di sabina guzzanti sul sito suo, perchè sembra che non ci sia miglior sordo di chi non vuol sentire, soprattutto quando gli si mandano le e-mailes allo staff senza ricevere un briciolo di risposta e sinceramente cara sabina sono rimasto molto male di ciò, ma andiamo per gradi e così si entra subito nel vivo della questione da mepoi tanto dibbattuta:

    a) chiedevo al tuo staff cara sabina di far un sito semplice, facilmente raggiungibile, sapendo bene in quale sezione poter andare a scrivere
    b) di rispettare l’impaginazione *.HTML e di lasciar perdere questa animazione di FLASH che non porta a nessun risultato, anzi se può crea
    solo problemi e vediamo subito come:

    1) Flash è Software non Libero sviluppato anni fa da Macromedia per l’ambiente X86, per comprenderci per il pc che si usava a casa
    2) succesivamente Macromedia è stata rilevata dalla Adobe, la stessa che crea i softwares non liberi: Acrobat Reader, Acrobat Distiller,
    3) FotoShop, Illustrator…. dunque softwares che possono funzionare su MacIntosh con Mac OS x e Pc con windows, ma chi l’ha detto che
    su un Pc ci debba funzionare solo windows ? lo dice il mercato ? sinceramente io non vado dietro alle regole di mercato, vado dietro a
    persone come Michael Moore, Sabina Guzzanti, Dario Fo, Franca Rame, Daniele Luttazzi, Beppe Grillo, Paolo Rossi, Marco Travaglio, Milena
    Gabanelli, Peter Gomez, John Stiglitz, Felice Casson,Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Indro Montanelli, Alex Zanotelli, Naomi Klein,
    Steven Levy, Kevin David Mitnick, Pekka Himanen, Manuel Castells, Wark McKenzie, Sam Williams, John Katz, Glyn Moody, Bruce Sterling,
    H-C-Schmid, M Gutmann, Antonio Caronia, Raf Valvola Scelsi, Wendy Goldman Rohm, Paolo Mastrolilli, Federico Rampini ma sopratuto
    Richard Matthew Stallman, tutti loro mi hanno dato una reale visione di ciò che accade e dunque di come poter percepire le cose, mi
    sembra ovvio dunque, che ognuno di noi sia libero, almeno su questo punto cara Sabina, spero che siamo d’accordo, in quanto tale
    non voglio essere rilegato a microsoft o a macintosh, ed infatti sui miei computers funziona esclusivamente GNU/linux, tempo fa per dei
    problemi che avevo col computer portatile, mi trovai costretto ad usare il PDA Nokia 770 che già possedevo da 2 anni, anche sul Nokia
    770 c’è GNU/linux altrimenti non lo avrei mai preso. il caso vuole che proprio FLASH non sia aggiornabile, in pratica avrei dovuto spedire
    il mio pda in Finlandia, affinchè provvedessero ad aggiornarmi FLASH, direte, ma è una cosa semplice, la può fare chiunque, oh, certo su
    un computer da casa è tutto più facile, ma con il NOKIA 770 che ha una CPU ARM, tutto è più difficile. per spiegarmi meglio è come se
    ci troviamo davanti una persona che parla arabo ed una che parla francese, è ovvio che molte cose funzionano, ma non tutte allo stesso
    modo, vengono interpretate diversamente e quindi un dialogo non può avvenire se due persone non parlano la medesima lingua.
    i computers conoscono solo in linguaggio binario 0 ed 1 ed in base a questi numeri sono capaci di elaborare miliardi di operazioni al
    secondo, calcoli che per noi richiederebbero un team di lavoro. Una cpu ARM conosce FLASH solo perchè gli è stato montato dalla casa
    madre, ovvero dalla NOKIA, ciò significa che la NOKIA per FLASH avrà chiesto l’autorizzazione ad Adobe, affinchè possa compilare il
    programma per cpu ARM. Ogni Processore ha un suo set d’istruzioni, ognuno differente dall’altro, dunque ciò che può andar bene per un
    MIPS non è detto che vada bene per un ARMo per un RISC o per un CISC, per un’ULTRASPARC, ALPHA…., ma dunque come fanno nel resto
    del mondo a far funzione tutti i programmi su computers differenti ? la cosa è più semplice di quanto si pensi, farò l’esempio della torta di
    mele della nonna: per preparare una torta si ha bisogno di una ricetta, un pezzo di carta con su scritto dei dati, che ci dicono a noi esseri
    umani di prendere gli ingredienti opportuni, diciamo per un istante che la ricetta è file sorgente, ovvero un insieme di istruzioni, il binario
    altro non sarà che il dolce che inforneremo e tireremo fuori quando pronto, ma affinchè si possa ottenere il o i files sorgenti ci si scontra
    con le multinazionali perchè sono interessate a tutelare quello che hanno fra le mani. Ma se un povero cristo non ha il codice sorgente
    non potrà mai compilare il programma per tirar fuori il binario che si adatti alla sua architettura. In questo caso per una cpu ARM, Ogni
    volta che mi trovo in un portale con FLASH non posso visualizzarlo, perchè mi dice di aggiornarlo, peccato che gli aggiornamenti per cpu
    ARM, non ve ne sono, comunque poco danno, faccio a meno di visitarli ed invito le persone ad usare GNASH, GNASH è una versione di
    FLASH totalmente software libero che funziona ottimamente. Non c’è dunque alcun motivo per cui iio mi debba sorbire un sito con FLASH,
    quando io non guardo tanto all’aspette patinato, ma ai suoi contenuti, a quello che si dice e se è veramente interessante.
    4) Rispettare lo standard *.HTML non mi sembra così difficile, io mi preoccuperei di rendere il sito visitabile da qualsiasi persona con
    qualsiasi tipo di computer, da quello più obsoleto a quello più recente e cercando di renderelo non troppo grande, cosicchè chiunque
    possa visitarlo, anche con un PDA che arriva ad una dimensione massima di 8 inches.
    5) E’ ovvio che state usando Windows, perchè nessuno che ha GNU/linux metterebbe FLASH nel proprio computer, sarebbe come salire in
    un’automobile governata da un firmware, anzichè da un vero e proprio sistema operativo e non sapere dove andare, e questa non è
    la strada che porta alla libertà dell’individuo, che gli permette di controllare cosa sta accadendo realmente nel proprio computer.
    E’ giusto non inserire del software non libero nel proprio computer, perchè non se detengono i sorgenti e quindi non si può sapere a
    a quale compito assolva realmente e questo non è positivo.

  2. il 25 Ottobre 2008 si svolgeranno in 1Italia i GNU/linux Day, in ogni regione ce n’è uno ed anche più di uno, a seconda dei punti di vista e dell’etica che è alla base di GNU/linux, io sarò a Grosseto al GROLUG Grosseto Gnu/linux User Group, parlerò di sistemi operativi, della loro
    storia a partire dagli anni 80 agli anni 90, dei progetti che successivi che sono un rifacimento ex novo di quelli cui avevano lavorato per
    diversi anni, ed altri usciti fra il 90-91.

    Non dico nulla di più e nulla di meno, io partirò da Ostiense per andare al GROLUG alle 7,33 col treno intercity costo del biglietto di seconda
    classe sola andata 18 euro.

    Il GROLUG è visitabile su http://grolug.org mailto:info@grolug.org Associazione culturale GROsseto Linux Users Group via Lituania 46 58100 Grosseto (GR) chiunque può venire e seguire gli eventi che si terranno.

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