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Pannella-Bonino e la legalizzazione delle droghe leggere

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marco pannella emma bonino sabina guzzanti

L’episodio di Pannella che svalvola a Radio Radicale non significa assolutamente nulla. Fa parte del tipico cazzeggio estivo, porta un po’ di visibilità a un uomo che ha visibilmente perso lucidità.
Ciononostante interveniamo in questo dibattito inutile con un’unica preoccupazione: che di tutto questo possano essere incolpate le droghe leggere

LA DISONESTA’ INTELLETTUALE PROVOCA DANNI CEREBRALI PERMANENTI ALTRO CHE LA MARIJUANA

Avvertiamo i lettori che si accingono ad approfondire questo ennesimo episodio inutile, di non cadere nel facile errore di dare la colpa all’hashish.

Sappiamo bene ed è scientificamente provato che se ti fai una canna, tutte le cose di cui sotto sotto ti vergogni tornano a galla e ti fanno stare molto male.
Il sospetto è piuttosto che da tempo Pannella quando gli passano una canna sia costretto a dire: non posso mi viene l’ansia.

ED ORA L’INUTILE EPISODIO IN SINTESI:

Marco PANNELLA su RadioRadicale ha pronunciato più o meno queste parole davanti al conduttore sbigottito:

“La Bonino non è più dei nostri perché 5 o 6 anni fa non mi ricordo con esattezza, ha impedito che uscisse un libro di un tizio che si era fatto fare la prefazione di Carlo Ripa di Meana e mentre io l’ho fatta diventare ministro intervenendo presso GIORGIO, adesso che io non riesco ad avere un appuntamento con SERGIO lei se ne infischia e continua a fare viaggi all’estero”.

La replica della Bonino:” io verso 2500 euro al mese al partito quindi sono Radicale”.

Quanti argomenti di discussione! Tolto quello ingiusto sugli effetti dell’hashish restano tante considerazioni da fare:
sul caldo, la vecchiaia, i vecchi vittime del grandl caldo, il riscaldamento globale, il rincoglionimento globale, come funzionava con Giorgio e come funziona con Sergio, insomma un episodio perfetto per L’ESTATE!

Ottimo per farci due battute all’aperi-cena, qualche twitt, per gugolare Pannella e ricostruire il suo curioso percorso, adatto alla copertina della settimana enigmistica, insomma un tipico episodio adatto al tipico modo in cui gli italiani concepiscono la politica d’estate.

Una politica da ossevare con bonomiìa e che ci permette con l’occasione di ringraziare ancora il partito Radicale che a parte gli svarioni degli ultimi 25 anni in effetti nel 75 è stato forte e pure nel 76.

LA DISONESTA’ INTELLETTUALE PROVOCA DANNI CEREBRALI PERMANENTI ALTRO CHE LA MARIJUANA Avvertiamo i lettori che si…

Posted by Sabina Guzzanti on Martedì 28 luglio 2015

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3 Commenti

  1. Perfettamente d’accordo. La disonestà intellettuale è un vizio diffusissimo in questo Paese, i cui danni cerebrali divengono in breve permanenti. Primo sintomo inequivocabile: l’incapacità di dire più ciò che davvero si pensa. Disintossicarsi è in pratica impossibile. Gruppi di ricercatori stanno lavorando alla costruzione di corsi di recupero di onestà intellettuale, ma, onestamente, i tempi di elaborazione intellettuale paiono biblici. Che questi ricercatori ne siano già affetti a loro insaputa?

  2. UDITE!Della serie il grande baigvlao.Guardate cosa scrivono i tutori della democrazia:“preso dal sito dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia”Comunicato stampaCaso “Bertarelli”Un intervento a firma di Attilio Paparazzo sul sito scuolaoggi, poi ripreso sulla pagina web della CGIL milanese accusa questa Direzione di non volere abconcedere due classi serali all’Istituto Professionale Bertarelli di Milano, malgrado l’iscrizione di 62 lavoratori-studenti, perche9 il 70% di questi risulterebbe essere extracomunitariobb. Tale informazione non risulta in alcun modo rispondente al vero in quanto:L’attivazione delle classi dei corsi serali dovre0 essere valutata in una fase successiva, perche9 nuove iscrizioni possono pervenire fino alla data di inizio delle attivite0 didattiche;La peculiarite0 di funzionamento dei corsi serali, con particolare riferimento agli alunni con cittadinanza non italiana, non rendono immediatamente applicabili i vincoli relativi alla quota del 30% degli alunni stranieri.Di conseguenza la Direzione dell’USR della Lombardia sta valutando gli opportuni interventi legali a fronte di affermazioni gravemente offensive nei confronti dell’operato dei propri dirigenti, oltre che del procurato allarme, con ricadute sul regolare svolgimento delle operazioni di fine anno scolastico.Il direttore generaleGiuseppe ColosioMilano, 13 giugno 2011W L’ITALIA

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