Home Politica NoTav, Erri De Luca assolto e vittorioso #iostoconErri

NoTav, Erri De Luca assolto e vittorioso #iostoconErri

CONDIVIDI
NoTav

NoTav , Erri De Luca assolto e vittorioso, il fatto non sussiste.

Ha avuto giustizia anche per i tanti cittadini della Val di Susa, che generosamente difendono una valle che è di tutti e in cambio ricevono solo insulti, botte e galera.

Caselli interviene parlando di giustiazia berlusconiana, à la carte. Dice tutti i reati devono essere perseguiti allo stesso modo. Proprio tu Caselli che hai aspettato 5 anni prima di aprire un’inchiesta sulla mancata perquisizione del covo di Riina?

I reati di opinione sono sullo stesso piano del tradimento dello stato? Mi va il sangue alla testa a sentire tanta ipocrisia, sulla bocca di gente quasi beatificata. Degni onestissimi di un paese fascistissimo, che ancora ci prova a mettere in galera chi dice che il re è nudo.

Un abbraccio virtuale, ma non per questo meno intenso a De Luca e alla Val di Susa

Commenta questo post

9 Commenti

  1. Condivido tutto e le parole di De Luca al tribunale passeranno alla storia.

    Certo con la TAV la posta in gioco grossa non è tanto la Libertà di Parola, quanto il diritto della gente di difende il proprio Ambiente e la propria Salute, anche con azioni non violente, ma materiali.
    Chissà che nel frattempo la crisi economica e la consapevolezza dei politici “migliori” non contribuisca a mettere in crisi quell’incubo di malvagità tecno-mafiosa che è la TAV.

    PS: Sabina, un prossimo film su questo? Speriamo 😉

    • Cara Sabina,

      Penso che Erri De Luca abbia sbagliato e penso che avrebbe ampiamente meritato una condanna. Non ho letto il dispositivo e la motivazione, ma ritengo la decisione sbagliata.

      Dico di più: Ho appena visto la tua apparizione con Lilly Gruber a “otto e mezzo” (11.11.2015). Servergnini è stato molto galante con te; una galanteria che a mio modesto avviso non meriti.

      Non ho mai avuto un’idea più plastica di come l’intellighentsia più “evoluta” italiana (almeno per quello che riguarda l’autopercezione), ovvero quella di “sinistra”, che tu a mio vedere rappresenti in modo quasi perfetto, sia riuscita produrre, dal 1947 in poi, lo stato disatroso del nostro paese confrontato con quello dgli altri paesi europei. Eh sì, perchè a guardarci bene, la sinistra italiana è responsabile almeno quanto il “popolarismo” conservativo democristiano dei tanti disastri italiani, a cominciare da quello dell’incredibile corruzione (spiegare perchè qui va troppo oltre – ma sei mi dai lo spazio, ci provo volentieri).

      Infatti, sentendoti, mi sono reso conto di quanto approssimativa sia, in fondo, la tua (e quella di tanti altri simili a te) preparazione culturale, di quando banale (o, nella migliore delle ipotesi, conformista) sia la critica che tu muovi a Renzi e al suo operato (per esempio in materia di riforme), di quanto superficiale sia la tua cultura politica. Tu dai lezioni di democrazia, alludendo al “regime” renziano nato dalle riforme etc., ma in fondo non hai la più pallida idea di come FUNZIONANO (nella realtà fattuale dei piccoli meccanismi quotidiani, ma anche in materia di ingegneria costituzionale) le altre grandi democrazie liberali, dal UK, alla SUI o la GER, la FRA, la SWE o i NED etc. Se tu fossi solo un pò MENO ARROGANTE E IGNORANTE (le due cose spesso vanno a bracetto), forse la tua critica a Renzi (che come tutti, anche se meno di troppi i politici italiani di una certa imporanza non solo di questi ultimi anni, avvolte sbaglia, eccome!) sarebbe un pò più interessante e il tuo spettacolo un pò meno banale.

      Mi sa che ti sei persa un certo numero di idee base della storia del pensiero politico, guiridico ed economico degli ultimi duecento anni e penso che non hai nessun titolo, salvo la tua arroganza, per criticare a prescindere persone che non conosci.

      Sono pronto a sfidarti pubblicamente sui temi politici che hai toccato nel tuo interventi dalla Gruber.

      Dimmi quando e dove.

      Un’abbraccio,
      Salvatore

      ps.
      Io non ho trovato nella tua apparizione in TV nessun elemento di qualità che avrebbe guistificato, nei termini di democratici “basilari” a te apperentemente così cari (equality of chances), la tua apparizione in modo così privilegiato sulla TV nazionale in “prime time”. La tua visibilità non rispecchia minimamente la qualità del tuo prodotto. Un motivo in più per continuare a riformare in termini meritocratici il nostro paese.

      pps.
      Sono molto curioso di vedere come tu, Sabina, la profeta-critica antirenziana, gestisci la critica (motivata solo brevemente) nei tuoi confronti: Mi pubblicherai qui?

  2. Una buona notizia, finalmente!
    L’assoluzione di Erri De Luca ci ha riempito di gioia.
    Ci dispiace tanto deludere Caselli, ma l’articolo 21 della Costituzione è ancora lì, intatto.
    La libertà di parola non è un reato e sarebbe stato vergognoso condannare un uomo per il coraggio dimostrato nel difendere le proprie idee, e nel dare voce a coloro che si mettono in gioco per difendere la loro terra.
    Grazie Erri!

  3. Sabina sono d’accordo con te: quest’assoluzione è un passo in avanti per la nostra civiltà giuridica. Caselli fa parte di quella fetta di persone che non hanno capito granchè delle cose che hanno studiato, che pensano che la legalità sia qualcosa di inanimato che prescinda dalla società e dalle dinamiche relazionali che in essa si vengono a creare. I reati vanno perseguiti, ma i reati di opinione sono una tale contraddizione in termini che solo un paese con una serpeggiante mentalità fascista può ancora concepire. La lingua vive, le parole hanno un campo semantico in fieri e fondamentale è sempre il contesto. E’ disonesto anche solo da profani del diritto ritenere bieca una parola, come “sabotare”, estrapolata dal contesto; se a farlo sono poi dei fini giuristi significa tradire la Costituzione e piegare il diritto a delle logiche di pensiero ignoranti e servili.
    Sono commossa per Erri De Luca e per tutti noi che crediamo in un Paese diverso, e mi auguro che di pagine così belle ce ne siano sempre più spesso.

  4. Felice dell’esito, ma rattristato anche dal solo fatto che resiste una censura di stato.
    La TAV è la concretizzazione della ragion di stato, contro la quale non si può esprimere alcuna opinione, se non positiva.
    Di contesti analoghi è piena questa repubblichina: si va dalle spese pazze di dicasteri e palazzi senza obbligo di rendicontazione, a retribuzioni milionarie di soggetti che non si sa bene cosa effettivamente facciano per noi; spese militari segretate ed esorbitanti; barche a vela di novanta piedi nella flotta della Guardia di Finanza.
    Siamo lo stato con più generali, soprattutto in pensione.
    Che c’entra tutto questo con Erri De Luca? C’entra eccome, perché in democrazia esiste la libertà di parola. Nel tempo tale libertà si è involuta nella sola possibilità di esprime il proprio parere, tanto ai nostri signori non frega niente di ciò che si dice. Un solo limite: non azzardarti a mettere in discussione gli interessi dei potenti, dei loro amici e famigli

  5. La solita “fabbricaeroimediatica” come per il mio cittadino onorario Saviano.
    Per dirla tutta è rispuntata all’orizzonte anche l’agendina rossa.

Rispondi a Roberto Cancella la risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here