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NO BERLUSCONI DAY, COSA VOGLIAMO DIRE?

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No Berlusconi Day, cosa vogliamo dire?

No Berlusconi Day, l’analisi sulla manifestazione del 5 dicembre 2009

No Berlusconi Day – Intanto stavo per scrivere, lo sapete che è uscito il dvd di Vilipendio [GUARDA LO SPETTACOLO]? Sì lo sapete perché c’è il banner. non lo avevo visto ma comunque ve lo dico pure io è uscito e siamo tutti molto orgogliosi di come è.

Poi sulla manifestazione del 5. non ho scritto prima perché non mi sembrava il momento, ora mi pare si possa dire: che senso ha fare una cosa che il giorno dopo è già dimenticata? che non rimanda a nessun appuntamento? vorrei dire una cosa un po’ forte e che farà temo arrabbiare molti di voi. questo rifiuto della politica che arriva fino al rifiuto della parola politica è una fase infantile e improduttiva. diventa uno spazio di esibizionismo di narcisismo che ha lo stesso spessore della partecipazione a un reality. sono le comparse che vogliono sentirsi chiamare protagonisti senza fare lo sforzo per diventare protagonisti davvero. sono come i giornali diretti dai grafici e le gallerie d’arte che espongono caffettiere di alto design.

che vuol dire, che dovevano invitare i politici a parlare? ma ci avete fatto caso che hanno parlato? quindi che è sta confusione? e che significa non invitare i politici? per me significa che gli sto dicendo: non state facendo i nostri interessi, l’abbiamo capito e non contate sul nostro voto finché non cambiate. oppure proponiamo altri candidati e altri partiti. oppure qualsiasi altra cosa ma che vada da qualche parte. aiutatemi a capire a che serve portare in piazza più di un milione di persone senza poi dare scadenze, avere un piano.

è da quando è apparso berlusconi che partecipo a tutte le manifestazioni in tutte le posizioni sopra sotto di lato dietro. comincia ad essere assolutamente inutile fatto in questo modo. all’inizio era dire l’italia non è quella che raccontate voi. siamo in tanti a pensarla molto diversamente e siamo vivi e combattivi. dagli e dagli questo modo ha assunto un che di retorico non so se mi spiego. come quando la mafia sparava e ad ogni funerale qualcuno diceva noi non permetteremo noi non dimenticheremo e poi permettevano e dimenticavano. comincia ad essere il puro desiderio che si parli di noi sui giornali di vedersi in televisione che poi non ti fanno nemmeno vedere e allora diventa poter dire hanno oscurato anche me. le manifestazioni è giusto è ottimo farle. ma bisogna cominciare se si fanno ad avere delle scadenze. mettersi tutti i giorni sotto montecitorio. pretendere di parlare coi pd quando non fanno il loro dovere. fischiare berlusconi con metodo. tutto ciò richiede costanza presenza. il contrario della performace singola che viene ormai ignorata senza sforzo. ad ogni modo spero che gli organizzatori in viola stiano meditando e che ci portino presto nuove idee.

poi avete visto i graviano? immagino di sì. se hanno ottenuto quello che volevano noi non lo sapremo mai. non ci sarà mai modo di provarlo. vuol dire che hanno fatto male i giornali di sinistra a cavalcare il fatto? ieri un giornalista palermitano sinceramente amareggiato sosteneva questo. eppure per noi per quello che resta di noi è importante aprire queste finestre e ricordarci chi sono i nostri oppressori. Se non altro per evitare di abituarci e rimandare ancora un po’ il momento in cui ci staranno simpatici.

vi ricordate il finale del grandefratello, 1984? quando uccidono il protagonista? non quando confessa ma quando dopo che lo hanno rilasciato, al bar davanti alla tv esulta di fronte all’annuncio di una ennesima finta vittoria del grande fratello nella guerra infinita dove le alleanze cambiano ogni giorno e un esercito di archivisti cancella ogni giorno le tracce di quelle passate. quando esulta, quando anche lui ama il capo ed è sincero allora lo riportano al ministero dell’amore e gli sparano alla nuca.

resistere per noi è non amarli. non pensare che però bisogna dire che ci sanno fare, che però dai ammettiamolo sono in gamba quello sembra marlon brando quell’altro sembra ficarra e picone.

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26 Commenti

  1. Ciao Sabina… Come ti scrivevo in un altro commento, il tuo dvd è già mio…
    A raccontartela tutta, il 29/11 ero a Lecce, ma purtroppo il tuo spettacolo era stato rimandato… E così si è optato per andare a fare un giro… e sai che cosa mi trovo davanti in una libreria? Il tuo dvd con opuscolo… Devo dire che non ho esitato a comprarlo…
    E’ il regalo più bello che tu potessi farci…
    Però, ad aprile sarò in prima fila… Non vedo l’ora!
    Comunque, complimenti per la danza maori e per il rap sul voto dei cattolici…
    Francesco

  2. Credo che nella manifestazione del 5 non sia stato lanciato il messaggio più forte. Questa politica, ha ragione Grillo, è vecchia e rappresenta il vecchio, il passato. Avrei tanto voluto vedere una manifestazione non solamente di protesta ma anche di proposta.
    Il PD ha regalato la vittoria al PDL perché non è stato capace, o non ha voluto, presentare un minimo di programma per i 5 anni futuri del Paese. Il nostro problema non sta nella mancanza di opposizione in quanto tale, ma nella realtà che i cittadini schierati con la sinistra italiana sono rappresentati anche da gente in evidente malafede. Loro vogliono chiaramente assicurare la vittoria della destra. Non vogliono governare, sanno bene di non essere capaci.
    Concordo, quindi, con te Sabina sull’efficacia e necessità di avere un seguito alle manifestazioni piuttosto che di mostrare una critica fine a se stessa.
    Ma, a mio avviso, stiamo sbagliando le ragioni della protesta e l’obiettivo.

  3. Ciao Sabina….

    “…..oppure qualsiasi altra cosa ma che vada da qualche parte. aiutatemi a capire a che serve portare in piazza più di un milione di persone senza poi dare scadenze, avere un piano.”

    Posso solo dire la mia…non so se sarà di aiuto….
    Quando i partiti si ritirano sempre più, invischiando la democrazia, inevitabilmente lasciano spazi liberi a chi nel sistema politico “italiano” non crede più…di conseguenza non la ricerca del nuovo in politica……ma la constatazione che il legame fra “popolo” e “politica” è divenuto “altro” (rapporto mafioso sul territorio,populismo-consenso, efficace attuazione del programma P2, ecc, ecc,).
    Dove si colloca il viola? Forse semplicisticamente nell’esperimento, riuscito nei numeri, all’autoconvocazione ,forte di una originalità non marginale. Dalla ” piazza” alla piazza senza intermediari, per noi stessi.
    Ora che fare? Seguire pazientemente l’evolversi dei fatti…con la consapevole speranza che quando si semina, sia erba o grano e si segue il campo , lo si protegge dalle intemperie dai parassiti…. si raccoglie il frutto del lavoro. Con l’attenzione a chi vuole fare del campo “tutto un fascio e dargli fuoco”… 🙂
    Un abbraccio per la tua indomabile “fatica”….. 🙂

  4. .. io sono convinta che le manifestazioni abbiano senso e siano doverose appunto per esprimere il proprio punti di vista, però per ottenere un effetto significativo devono essere continuative e non spot, un picco di reazione in mezzo un tracciato piatto, secondo me, fa vanificare l’effetto benefico della manifestazioni e le ragioni delle manifestazioni..!

    però dico anche che, a parer mio, i politici che sarebbero chiamati a rappresentarci, non dovrebbero solo basarsi su attacchi contro berlusconi, ma dovrebbero anche fare delle proposte, essere innovativi.. colpire berlusconi senza essere propositvi, lanciare dei programmi concreti.. dire “noi vogliamo fare questo e quell’altro”, non serve a nulla.. mi sembra un attacco senza scopo..! ok.. attacca berlusconi, ma dal canto tuo cosa offri..??? con questo, sia ben chiaro, non sono pro berlusconi o contro gli attacchi nei confronti di berlusconi..!

    in un mondo perfetto mi piacerebbe che i giornalisti fossero messi nella condizione di fare il loro lavoro facendo inchieste e bastonando i politici e i politici dovrebbero fare i politici dando al popolo le loro indicazioni di guida del paese e dei loro obiettivi.. magari così i politici sarebbero più creativi e meno impegnati ad attaccare se stessi a destra e a sinistra..

  5. d’accordo Sabina
    ci vuole un progetto politico,per muovere/cambiare lo “stato delle cose presenti”-fortissimamente ancorate /condizionate dai soldi (ovvero lobbies e centri di potere,economico in primis,il profitto dunque) e non basta neanche un milione di persone in piazza,di per sè,a garantire il Cambio-The Change.
    Ma quella del 5 dicembre è stata una data importante-forse storica-per quello che potrà avvenire d’ora in avanti : i partiti CONVOCATI direttamente dalla rete,dai blogger (che a loro volta dovranno invitarli e chiedere conto-contestarli quando necessario e fischiarne i rappresentanti indegni).
    Dopo il 5 la “politica” potrebbe davvero cambiare.
    E un altro importante messaggio è stato lanciato : la Televisiun NON sempre e non più LA T’INDURMENTA COM UN KUIUN cantava Jannacci.
    …se non riusciranno a imbrigliare anche la Rete…
    Avanti o popolo del Web!!

  6. ciao,
    secondo me un po’ hai ragione e un po’ no. La manifestazione del 5, alla quale non ho aderito perchè non potevo, è stata un successo a prescindere, perchè ha mostrato come sia davvero possibile, per la gente comune (ma proprio comune eh), passare dal virtuale al reale, e ciò non era davvero per niente scontato. Un conto è creare gruppi su fb ed aderire, un conto è prendersi delle responsabiltà e scendere in piazza ad esprimere la propria idea. E l’idea di fondo erano le dimissioni di Berlusconi, cosa non da poco, direi, quello che tutto sommato rivendicavano anche altre manifestazioni del passato, dai girotondi al più recente no-cav day di piazza navona. Sono momenti che fanno bene a questa nazione malata, ci fanno prendere più coscenza che “ha da finì a nuttata”, prima o poi, perchè ancora c’è gente che resiste e tanti sono i giovani. Certo ci muoviamo senza una guida, non fidandosi più di nessuno e il PD, più degli altri, fa il gioco sporco e getta acqua per spegnere il risveglio delle coscienze. A volte penso che siano (e siamo) tutti vittima di un incantesimo, che ci ha lasciati incapaci di reagire ormai ad alcunchè…ecco, la manifestazione del popolo viola mi induce a pensare che forse insieme è possibile trovare la pozione magica che ci RISVEGLIERA’. Naturalmente dobbiamo agire su tutti i possibili fronti…se non fossero in gamba a quest’ora ce ne saremmo già liberati!

  7. Certo Sabina hai ragione. Tutto quello che si fà, si progetta, si aspetta con ansia e poi il giorno dopo è già natura morta. Io la penso
    come te; tante vero che nell’ altro post, ad una eventuale presa di coscienza contagiosa, con strade e piazze stracolme di gente.
    Consigliavo di portarsi panini acqua e seggiolina. Si si è una battuta, ma è una battuta seria! Aggiungerei coperta e ombrello sardo. (Non si sa mai)
    Tornando a sabato 5 io ci sono stato. Certo i personaggi publici per quanto si sforzano ad essere popolo restano sempre publici
    Però due cose positive riguardo a sabato ce l’ho: una è che ho portato sei persone alla manifestazione, di cui tre di queste non avevano
    mai partecipato in vita loro ad un evento simile. (Io non capisco quelli che vanno da soli alle manifestazioni. Credo che sia come andare al ristorante da soli.)
    la seconda è che è stata una giornata climaticamente (non posso dire perfetta perchè siamo a dicembre e sembrava Aprile) bellissima da respirare e di buono auspicio per un nuovo inizio. E’ vero davanti alle istituzioni sono sempre i soliti partiti a manifestare Idv, Rif. verdi, le sigle sindacali.
    Ma sabato qualcosa di magico nell’atmosfera c’èra e si può partire da lì. Anche perchè un B. senza via di fuga è molto pericoloso
    per il paese. Ciao a tutti.

  8. Ciao Sabina.Innanzi tutto grazie per il dvd che hai messo in vendita. Poi, leggendoti in effetti ho trovato molto interessante quello che hai detto. Sai, alla fine dell’articolo ho avuto l’impressione che tutta quella gente, subito dopo la manifestazione, si sia ritrovata ad esclamare le stesse parole che nel cartone “Alla ricerca di nemo” esclamano i pesci fuggiti dall’acquario, che trovandosi in mare aperto affermano: “E adesso?” Un caro saluto.

  9. E ADESSO IL NOBDAY PIEMONTE SI è GIA RIUNITO 2 VOLTE PER ORGANIZZARSI E DARSI OBIETTIVI E LINEE COMUNI CONDIVISIBILI DA TUTTI….A TORINO SCENDEREMO ANCORA IN PIAZZA PER FARE CONTROINFORMAZIONE, X MANIFESTARE IL NOSTRO DISSENSO…IL 5 DICEMBRE PER NOI è STATO L’INIZIO, NON LA FINE!ALEXANDRA

  10. Ohi Sabina, vedo che anche tu sei contro il nucleare!!! Grande!!!
    Invece ho saputo che Luigi de Magistris ha votato a favore al Parlamento Europeo e ne sono rimasta delusa. Qualcuno è bene informato, con dati e prove documentali alla mano, al click? Grazie, spero di sbagliare…Può darsi che abbia sbagliato voto perchè non sa il francese?
    Riapriranno le centrali nucleari e noi non stiamo facendo niente per impedirlo…Altro che no b day…Sono TUTTI D’ACCORDO.

  11. Interessanti le tue considerazioni che vanno un po’ controcorrente.
    Io che ero presente e ho guardato molte delle facce del corteo, penso sostanzialmente due cose:

    1- La nostra indignazione non ha ancora toccato il fondo. Se eravamo un milione in piazza, ce ne sono altri 56milioni che rimangono indiffrenti, alcuni vagamente scocciati, altri schifati, ma tutti troppo pigri e autoreferenziati per spostare le chiappe. Lo si vede ogni giorno: la soddifazione che può dare l’acquisto di un nuovo LCD fullHD con Blu-Ray incorporato, o la vittoria della Roma sull’Inter sono incommesurabilmente più gratificanti di un sistema politico e sociale equilibrato, giusto, europeo! Io mi sorprendo ancora quando con conoscenti soprattutto under30 (sugli over mi sono dato una ragione) mi trovo a sottolineare le differenze fra noi e qualsiasi altro paese europeo, come se un viaggio di soli pochi giorni non faccia balzare agli occhi il baratro che esiste in qualità di servizi, cortesia, senso civico, libertà di espressione, qualità dei media, divulgazione del web! Il nostro provincialismo è la nostra dannazione.

    2- Siamo unici però anche in questi boom d’intraprendeza e di fantasia. Credo che il NOBDay sia stato l’evento che storicamente possa lasciare un segno: la rete è scesa in piazza con un numero imponente. Il web 2.0 ai suoi albori (ricordo che FB è da meno di 2 anni che ha fatto presa) ha trovato qui in Italia il suo movimento più interessante, tant’è che ora si cerca di scopiazzarlo all’estero. Questo oggi non ha un gran senso proprio perché manca un disegno politico, è una massa che critica senza ricostruire, quindi inutile. La Rivoluzione francese aveva pure essa un disegno politico che era quello della borghesia, ma chi scese in piazza lo fece con spirito distruttivo. Vabbè, sono paragoni che non reggono. Eppure io vedo uno spiraglio proprio in quei movimenti sempre legati al web (i grillini per intendersi) che hanno le idee abbastanza chiare su come dev’essere la politica. Ora, secondo me questi due elementi riconducilìbili al web saranno un propellente fra qualche anno. Lasciamo depositare un piccolo seme nelle coscienze di chi non è ancora addormentato (una gran parte di quei 56milioni di pigri) continuiamo a lavorare soprattutto con le energie giovani (molte di quelle facce al corteo!) offriamo un appiglio alle intelighenzie nazionali (andatevi a leggere l’editoriale di Curzio Maltese) e non facciamoci assalire dal pessimismo.

    Ricapotolando: punto 1 sono pessimista (i nostri connazionali sono pigri e disinformati), punto 2 sono ottimista (il web è uno strumento giovane e potente, le nostre energie migliori ora sanno come si può reagire costruttivamente, occorre una linea, un direttivo, un partito, due partiti, ma bisogna farlo)

  12. Sabina, sulla manifestazione non condivido neanche una parola.

    scrivi “ora mi pare si possa dire: che senso ha fare una cosa che il giorno dopo è già dimenticata?”
    Ma dove sta scritto che è già dimenticata? Al contrario penso che sarà una di quelle manifestazioni storiche che verranno ricordate in futuro.
    Quanto all’interpretazione “esibizionismo”, “narcisismo”, rifiuto della politica, ecc. mi sembrano opinioni del tutto gratuite, cioè non fondate.

    La pars construens del tuo discorso è invece ritardata. “mettersi tutti i giorni sotto montecitorio” di per se non eservirebbe a niente, se poi l’atto non finisce di dominio pubblico. Ma questo già avviene costantemente in internet. E la manifestazione, nata li, non è che il portato naturale e conseguenziale di un lavoro quotidiano di informazione e commento/critica svolto da migliaia di persone.

    L’unica critica sarebbe che non ci sono proposte di progetto per il futuro. Ma perché la manifestazione di piazza navona che progetti ha proposto, quale futuro ha avuto? Tu cosa hai proposto in quell’occasione, a parte metterti in mostra, denunciare, e un pizzico di narcisismo?
    Ma a parte questo, è un po’ come dire : a che serve mettere nel salvadanaio un euro, se non sai cosa comprare?

    La tua critica la leggo infatti in questa chiave, narcisistica, il voler fare a tutti i costi la critica fuori dal coro, per uscirsene con il “wiz”, la trovata geniale. IN realtà la tua critica si ritorce contro te stessa, poiché ormai anche la critica contro la retorica, è retorica, sdoganata, stantia. Personalmente reputo la tua critica scontata e superficiale.

    Non vorrei che tu finissi per infilarti nel classico pensiero d’elite, a fare l’anima bella, quella per cui Hegel scriveva “non esiste eroe per il suo cameriere, e non perché quello non sia un eroe, ma perché questo è un cameriere”.

    saluti
    Valerio Guagnelli Scanzani

  13. scusa tanto sabina, il tuo ragionamento è giusto ma vaffanculo, lo stò leggendo adesso 1984 di orwell e mi hai rovinato il finale, eccheccazzo!

  14. E’ più sterile fare il No BDay o farci polemica sopra?!
    E poi chi l’ha detto che è rifiuto della politica? E’ un in più, non un in meno.

    Il No B Day era un Gay Pride degli anti-berlusconiani. Tutto qui, un incontro colorato fatto di eccessi.

    Ma come, qualche giorno prima ci sproni a pensare positivo e a vedere che nel mondo c’è tanta gente anti-berlusconiana, e poi critichi una manifestazione che fa rinsaldare il senso di appartenenza?? E poi il No Cav Day che cavolo era, sennò?

    Il fatto che non ci fossi non è mica reato… 😛

  15. per il resto c’è anche da aggiungere che la manifestazione ha un altro difettone, ovvero, perchè berlusconi dovrebbe dimettersi? il popolo lo ha scelto, ovviamente non sono la maggioranza degli italiani come ci ripetono instancabili, bensì la maggioranza dei votanti e meno della metà pure di quelli, però il sistema elettorale funziona così e berlusconi è legittimato a governare. io sono fermamente convinto che berlusconi non dovrebbe poter governare, un uomo con un conlitto di interessi così grande non dovrebbe poter concorrere a un ruolo politico, ma il problema è che doveva essere fermato prima, doveva esserci una legge ad impedirglielo ma così non è stato e quì sappiamo a chi dare la colpa ma è inutile ripeterlo all’infinito.
    dovrebbe dimettersi perchè indagato? ma finchè non si arriva alla fine di un processo c’è la presunzione di innocenza, sappiamo che sul caso mills è colpevole fino al midollo ma ci vuole la sentenza, quindi la cosa da pretendere è che berlusconi affronti il processo, poi quando c’è la sentenza di colpevolezza è legittimo chiederne le dimissioni.
    le manifestazioni di questo tipo, dai v-day ai no b-day agli zebe-day hanno solo uno scopo masturbatorio, la cosa da fare sarebbe organizzarsi e fare politica attiva, pensare quali sono i problemi, pensare alle soluzioni e spiegarle alla gente, perchè la gente è più preoccupata dell’extracomunitario piuttosto che del fatto che suo figlio sarà un precario a vita e non potrà mai avere sicurezza (quella vera) ne tantomeno una casa propria? e una delle cose essenziali è comunicarlo alla gente, quella vera, non quella virtuale, staccarsi dai blog, invece di spendere soldi per l’ennesimo dvd di grillo o travaglio stampare delle fotocopie e distribuirle casa per casa, nelle fabbriche ecc… lo fanno i testimoni di geova possiamo farlo noi. insomma, far capire che l’alternativa c’è, i problemi possono essere risolti in modi diversi.
    altra cosa, mettere in riga l’opposizione dici, bene, sono ancora lì a dirci che hanno fatto un errore a non fare la legge sul conflitto di interessi, bene, pretendiamo che ci dimostrino che l’hanno capito, obblighiamoli a scriverla questa cazzo di legge sul conflitto di interessi, così la prossima volta che vanno al governo (avverrà nel 2675 credo) cel’hanno già pronta e non hanno scuse. altrimenti sono solo chiacchiere.

    p.s. ancora vaffanculo per il finale rovinato di 1984!

  16. Rileggendoti, mi sono dimenticato di sottolineare una cosa.

    Devi aver scritto di getto e mentre non eri completamente lucida, se da una parte denunci la mancanza di prospettive, dall’altra chiudi il pezzo con una citazione del “Big Brother”, cioè qualcosa che apre al pessimismo, e alla resa. Potevi citare anche Matrix per chiudere il cerchio!
    E il discorso è sempre lo stesso: non si capisce perché quelli in piazza sarebbero, in linea col pensiero di Massimo Fini e Paolo Barbard, delle “comparse”, mentre tu avresti un punto di vista distaccato e privileggiato che ti consente di vedere le cose “come sono”.

    Non è che stai facendo la fine di Winston Smith?

  17. innanzi tutto vorrei sgomberare il campo da un equivoco che ricorre spesso: berlusconi non è stato eletto da popolo: qui vige una costituzione, siamo in una democrazia parlamentare. il popolo elegge un parlamento. punto e basta. la nuova scheda elettorale, con il nome del “candidato premier” è fuorviante, non in linea con il sistema democratico: in realtà non vi è nessun nesso che lega berlusconi ed il popolo in via diretta. il popolo italiano ha eletto un parlamento a maggioranza pdl, è solo questo che si può dire.
    comunque anche se berlusconi fosse stato eletto dal popolo, ci sarebbe lo stesso la facoltà di chiedere le dimissioni:la legge del consenso è un concetto brlusconiano, non adeguiamoci: il consenso non rende immuni dal dover rispettare leggi civili,penali , morali.

    poi: la manifestazione era della società civile, ma la parola politica non era assolutamente rifiutata, credo che sabina abbia capito male: era anzi la parola più usata, più di casa, più incisiva: la manifestazione è stata una manifetsazione Politica: non c’è alcun dubbio. che poi non siano stati invitati i poltici a parlare è un altro discorso: si chiedevano le dimissioni di berlusconi e, se non avete seguito, forse non lo avete capito, si proponeva, anzi si pretendeva, la costruzione di un’alternativa. il messaggio era anche per i poltici (che, infatti erano in piazza), era il messaggio che la società civile lanciava ai politici: opposizione e costruzione di un’altrenativa: non stanno facendo nè l’uno nè, soprattutto, l’altro, perchè avrebbero dovuto parlare? parlano tutti i giorni, era il momento che ascoltassero. e tutti alla peri, senza preferenze: la nostra classe politica, in generale, non è adeguata.

    poi non ho capito bene cosa abbiate da dire sugli interventi: gli interventi sono stati scelti uno per uno, non in base alla fama delle persone, ma in base alle tematiche che si volevano trattare. gli oratori, sia quelli famosi, sia quelli non famosi, sono stati contattati singolarmente e scelti per la loro aderenza alle ragioni che volevamo esporre. sono stati tutti incontrati prima della manifestazione, nessuno ha parlato a ruota libera, hanno parlato a tema, il tema era concordato e l’approccio pure. erano i nostri testimonial, i testimonial della società civile. è stata una manifestazione senza protagonismi: il protagonista era il popolo della rete.

    il giorno dopo nessuno ha dimenticato la manifestazione, sarebbe potuto succedere, ma non è successo; riempie ancora i stampa e tv. e, comunque, non si possono fare previsioni per il futuro, ma al momento il popolo viola non è di certo morto: non ha dato un appuntamento, cioè non ha fissato ora e giorno dell’appuntamento, non è che si organizzano manifestazioni come si organizano eventi, la manifestazione ha senso se è il frutto di una convergenza politica: il popolo viola sta discutendo di Politica ed intende continuare.
    il 19 c’è la manifestazione noponte, quello potete comunque considerarlo il prossimo appuntamento

  18. MI DISPIACE PER L’AGGRESSIONE SUBITA DA BERLUSCONI, LA VIOLENZA NON E’ MAI, MAI, MAI E POI MAI LA SOLUZIONE! COMUNQUE SE FOSSE STATO IN GALERA NON GLI SAREBBE SUCCESSO NIENTE!!!!!!

  19. Ora si parlerà ovunque di questo pazzo, come per i trans…E dei problemi di questo paese, della disoccupazione, della crescita economica a zero, della giustizia italiana che non funziona perchè le leggi sono a favore degli assassini e non delle vittime…Della sinistra che invece di costruire nuove carceri fa L’INDULTO e tanaliberatutti e della destra che vuole leggi ad personam, dei poveracci che vengono arrestati ed uccisi in carcere perchè coltivavano due piantine di canapa nell’orto—Di tutto questo nessuno ne parla, perchè bisogna parlare dei trans e del pazzo…

  20. L’UOMO E IL DUOMO

    Faccia gonfia oggi per due denti rotti o ieri per iniezioni di botulino eseguite male, per quanto mi riguarda l’essere vivente Berlusconi Silvio non è nient’altro che un trilione di cellule assemblate in un’ottantina di chili rivestiti da abiti firmati.
    Purtroppo per lui e per tutti coloro che soffrono a causa della sua smisurata ambizione nutrita da una natura patologicamente criminale, egli appare destinato a perseguire la realizzazione di un progetto il cui risultato finale non può essere altro che il disfacimento delle più elementari norme del convivere armonico e civile.
    Quindi non può che fregarmene di meno se uno dei suoi innumerevoli tentacoli secernenti velenose falsità possa essere in grado di escogitare l’ennesimo trucchetto affinchè sembri che uno come me possa essere solidale con uno come lui.

    Tutta la mia storia (leggi tutto il mio trilione di cellule) testimonia l’incommensurabile distanza che separa uno come me da uno come lui.
    Ragione per cui col cazzo che mi metterò a scorrere una lista di un centinaio di migliaia di nomi per controllare se per una volta di più questo pupazzetto alieno da qualsivoglia prerogativa di umana qualità abbia escogitato una fregatura a mio danno.
    Non sarà certo questo ulteriore meschino escamotage a provocare danni ancor più devastanti di quelli che già sta provocando ad un’intera nazione da quando il suo falsissimo sorriso è apparso all’orizzonte.
    In altre, più povere parole… CHI SE LO INCULA.
    E se l’omuncolo ne è capace, ragioni per una volta VERAMENTE sul significato della parola “MIRACOLATO”.
    E’ miracolato il negretto di sei anni condannato a una vita di stenti che però sorride al prossimo che lo affama, non un miliardario del cazzo che per bucio di culo non ha perso un occhio per colpa di un povero cristo psicologicamente labile.
    Dormi male, Silvio.
    Tuo (col cazzo) Marco Scalia

  21. ciao Sabrina, vorrei solo dirti, da partecipante alla manifestazione, che se per un verso sono in accordo con te, in quanto sono in attesa di capire gli sviluppi futuri, dall’altra, mi sembra troppo negativo il tuo giudizio… non credo che le manifestazioni servano solo quando le crea un partito (facessero almeno quello). Comunque penso che si debba ripetere addirittura. Ciò che ci siamo proposti scendendo in piazza è di chiedere le dimissioni del premier perchè non è degno di rappresentarci e DEVE sottoporsi al giudizio della magistratura. Lui come tutti quelli come lui. il fatto poi che non fossero gradite adesioni di partiti testimonia il pensiero comune che questa cosidetta opposizione sia piuttosto fasulla in quanto capace solo di parlare contro Berlusconi senza però tradurre mai in pratica ciò che esprime e che sarebbe sacrosanto (vedi conflitto di interessi). Non mi sembra quindi che questa manifestazione sia stata così campata per aria o inutile, anzi ti dirò che dal 5 dicembre io ho trovato energie nuove per spiegare e divulgare nel mio piccolo le vere notizie, i fatti… come me tanti… non è stato inutile, ma l’inizio. Qui di inutile c’è soltanto il PD e credo, le critiche agli Italiani che oggi più che mai si sentono in pericolo, a rischio dittatura. chiudo con una provocazione…. quando chiudeva le trasmissioni, bisognava urlare e protestare, ora che deve farsi processare per mafia no?? con enorme stima, Gianfranco Iosso.

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