Home Politica MUOS no grazie, avevamo detto: no grazie.

MUOS no grazie, avevamo detto: no grazie.

CONDIVIDI

MUOS no grazie

La questione del Muos mi coinvolge per due ragioni, una vitale e l’altra pure.
Quella vitale riguarda la minaccia alla salute e alla sicurezza di tutti noi ed è sintetizzata qui:

L’altra ragione vitale è che questo Crocetta di cui tutti abbiamo pensato, uno giusto, uno bravo, uno pulito ecc. ha fatto la campagna elettorale promettendo di “fermare i Muos” e appena eletto si è rimangiato la promessa. Questo non è tollerabile e pretendere che i nostri delegati facciano ciò per cui sono stati eletti è pure questo di vitale importanza.
L’argomento di Crocetta è che avrebbe cambiato idea grazie a una relazione di esperti che hanno dichiarato che il Muos non è pericoloso. Argomento discutibile primo perché fra quegli esperti ci sono uomini scelti dall’esercito americano, secondo perché dovremmo concludere che quindi Crocetta quando si è schierato contro il satellite malefico, non si era consultato con degli esperti o aveva ascoltato solo quelli contro e un politico che non sa nemmeno come farsi un’opinione non è un politico degno di fiducia.

Non condivido l’idea del mandato imperativo alla Grillo, che trovo sia un concetto interpretato in modo approssimativo e pericoloso (non affronto il tema qui per non perdere il filo, ma se volete ne parliamo un’altra volta), ma una cosa è il mandato imperativo che stravolge i principi costituzionali, altra cosa è ritenersi così furbi da prendersi il voto di chi vuole cambiare e una volta preso andare nella direzione opposta. Questo non è tollerabile.

Questi comportamenti ci hanno esasperato e sono ancora meno accettabili se attuati da personaggi che dovrebbero rappresentare un cambiamento. E’ comprensibile che per un presidente della regione sia terrorizzante mettersi contro delle istituzioni statunitensi. Che si domandi, chi sono io per, eccetera. e che quelli che sono dietro di lui si domandino ma chi ce lo fa fare. E’ comprensibile laddove prevalgono l’arroganza e uno spirito alla fin fine truffaldino, perché un politico di sani principi, che è quello che pretendiamo che Crocetta sia (e se non lo è va benissimo che finga d’esserlo), non pensa, chi sono io per, eccetera. Non lo pensa perché sa di non essere solo. Un politico di sani principi ripone la sua fiducia nell’elettorato e nei militanti che lo hanno sostenuto. Confida nel fatto che se ci sarà una battaglia da fare, i cittadini che lo hanno votato saranno al suo fianco.
Oppure altra alternativa, prima di spararle grosse ci riflette meglio, ma in questo caso ormai è fatta sarà per la prossima volta.

Questi concetti li esprime bene un M5s che mi sembra molto in gamba (per ora) un certo Cancellieri (Video).

Questa è la stessa cosa in una versione parodiata dai m5s (Video)

Quindi siccome alcuni attivisti come probabilmente già sapete oggi hanno occupato la regione (si fa per dire, una stanza della regione) e ci sarà un corteo intorno alle 15, mi auguro che chi si trova a Palermo ci vada.

Pubblico qui sotto il comunicato degli occupanti e il link a un buon documentario sull’argomento

I NO MUOS OCCUPANO PALAZZO DEI NORMANNI A PALERMO
Dopo aver occupato la base militare USA di Niscemi, lo scorso 9 agosto, oggi, alle ore 18,00, una ventina di attivisti NO MUOS hanno occupato Sala d’Ercole, la sede del parlamento regionale siciliano, all’interno del Palazzo dei Normanni di Palermo.
Entrati nel Palazzo, segno del Potere della politica regionale, come comuni visitatori, gli attivisti si sono barricati nell’Aula dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) e hanno esposto bandiere e striscioni dai balconi e dalle finestre.
La determinata volontà  di opporsi all’installazione del MUOS a Niscemi viene ribadita ancora UNA VOLTA attraverso l’azione diretta non violenta.
La manifestazione di domani, 28 settembre a Palermo che partirà da Piazza Politeama alle ore 15,00, assume un ulteriore significato e riceve impulso da questa azione: come successo il 9 agosto, quando un corteo pacifico di oltre mille persone è sfilato nella base USA per andare a riprendere i dieci attivisti che il giorno prima erano saliti sulle antenne NRTF, domani andremo a riprendere in migliaia i compagni a Palazzo dei Normanni.
Mobilitiamoci da tutta la Sicilia per la manifestazione di domani.
In ogni parte d’Italia si possono lanciare segni di adesione e solidarietà a questa lotta che si estende, giorno dopo giorno.
Dopo aver occupato la base, occupiamoci ora dei palazzi del potere.
ORA E SEMPRE NO MUOS

Il MUOS è uno strumento di sopraffazione militarista e di insensibilità verso la salute delle
persone. Serve a fare la guerra, a pilotare i droni per neutralizzare il rischio
dell’obiezione di coscienza, ferire la carne viva del popolo niscemese.
Il movimento NO MUOS, si oppone al fatalismo rassegnato con cui qualcuno vorrebbe farci
credere che tutto questo sia inevitabile, che la soggezione del Presidente Crocetta verso le
autorità statunitensi sia l’unico abito che il popolo siciliano può indossare in questo
momento cruciale della nostra vita collettiva.
Gli attivisti e le attiviste che in spirito sinfonico con il corteo di domani hanno occupato
oggi l’ARS, sentono con forza che è necessaria una ribellione in grado di sprigionare la forza
d’urto che cova nel petto di ogni persona libera.
Non ci limitiamo a dirlo: pratichiamo questa convinzione con la tenacia dei nostri corpi
disposti a resistere ad oltranza, fino a che la prese di coscienza del popolo siciliano determinerà lo smantellamento della base NRTF di Niscemi e verrà liberata la Sughereta.

Attivisti NO MUOS dalla sala d’Ercole Occupata

Commenta questo post

6 Commenti

  1. Brava Sabina, ammiro il tuo “impegno sociale” (come ad es. l’esperienza del teatro Valle). NO MUOS da 1000 km più a Nord di Niscemi 🙂

  2. … sono verramente rattristato che il muos stia andando avanti…

    inutile dire che è stato approvato da berlusconi e dalla precedente regione sicilia…

    inutile dire anche che il solito istituto nazionale per la sanità l’ha approvato, sulla base ovviamente dei documenti forniti dagli americani.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here