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Luttazzi a Raiperunanotte

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Luttazzi a Raiperunanotte

Non avevo visto il pezzo di Luttazzi a Raiperunanotte. Bello!

Per il sermone di oggi vorrei prendere spunto dall’ultima battuta: “odiare i mascalzoni è cosa nobile perché significa onorare gli onesti” è un concetto che amo e che anch’io ho pubblicamente sposato in più di un’occasione. e pertanto acciocché non possa essere equivocato qualche mio accento a volte apparentemente pacifico, preciso: quando per sempio pubblicamente dissi che provai pena nel vedere il volto insanguinato dell’uomo duomato: è vero la provai è un fatto oggettivo. Si distingue o mi è capitato di distinguere l’essere umano dal simbolo.

Cioddetto l’essere umano che distinguo è sempre quello che ha costruito un impero economico con fondi della mafia e delle frodi fiscali, che l’ha ingigantito con la corruzione comprandosi tutti quelli che si è trovato davanti.

Questo è l’uomo e io non voglio che venga barbaramente e lievemente ferito.

Io voglio che venga processato. voglio che restituisca i soldi che sono il frutto dello sfruttamento di frequenze pubbliche, del consenso che è frutto della distribuzione di denaro pubblico.

Voglio che paghi i danni arrecati alla pubblica istruzione. voglio che risarcisca le carriere di quelli che ha fatto fuori perché non si sono piegati.

Quando dico che fantasticare di ammazzarli è stupido, anche se è una fantasia che anch’io faccio più o meno tutte le sere prima di addormentarmi, non intendo dire che non li odio.

Perché ci sembra una parola così insopportabile “odio”, tanto da sentirci in dovere di giustificarsi? mi dirette voi: sei tu che ti giustifichi. e avete ragione. quindi passo e chiudo.

Aggiungo solo che il motivo per cui a volte non c’è la reazione adeguata è che l’uomo è completamente pazzo. la pazzia protegge si sa. Ne so qualcosa io vorrei dire. Fa senz’altro molto schifo non dobbiamo dimentica l’orda di tagliagole che se ne serve. Anche loro odiamo. non solo lui. Questo pure va detto con precisione.

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44 Commenti

  1. Viviamo strani giorni,questa e’ la verita’…..Amore e Odio sembrano essere solo punti di vista oramai (ma sappiamo che non e’ cosi’!)…..ce credo che tanta gente sbrocca e cerca di evadere con la mistica a buon mercato o con qualsiasi altro suo surrogato(alcool,viagra ,cocaina ecc….),e’ facile perdere l’equilibrio psico-fisico di questi tempi(occhio!),ma scarpe rotte eppur bisogna andar!!!
    RESISTENZA
    RESISTENZA
    RESISTENZA
    FATELA COME VE PARE,MA FACCIAMOLA DAVVERO!!!!
    Io intanto porto i bambini all’asilo e mi faccio una spremuta, ……
    Bon jour a tout le blog!
    “the smiling Buddha”utar

  2. Ciao Sabina, non so chi reclama che tu giustifichi il tuo essere “umana” e aver provato compassione per Berlusconi ferito, siamo in tanti che pur volendo che svanisca per sempre dall’ Italia ci siamo ritrovati a provare pena per lui, è successo anche a me. L’ idea però che possa essersi trattato di una finzione e che non sia stato ferito realmente però mi fa incavolare…quindi sono un pò in conflitto con me stesso….

  3. Ciao Sabina,
    io temo che anni di “politically correct” ci abbiano portato a questa ipocrisia per le parole cosidette “forti”….e questa cosa è molto pericolosa perchè a furia di voler essere corretti,buonisti e ponderati potremo fare la fine dell’Inghilterra dove ormai nei bigletti di auguri di natale non viene più rappresentata la sacra famiglia per non offendere le altre religioni….
    Per cui, viva la faccia e viva la franchezza di Lutazzi! Odiare ciò che è corrotto, corruttore e male è sano e sacrosanto…. così come è verissimo quello che dici che avere l’omino ridens morto, ferito o contuso non ha senso…la sua giusta morte è pagare per quel che ha fatto come un cittadino qualunque di una repubblica vera…..

  4. Il pezzo di Luttazzi è piaciuto molto anche a me, realistico, crudo e “diretto”
    E’ già….. visto come sono andate le cose e visto come sono “ritornate” dopo le cose nelle TV , con molta sorpresa riconosco che troppi Italiani hanno premiato la parte sporca nelle elezioni, e altrettanti ( troppi ) hanno già dimenticato tutto quello che è successo prima, e la cosa preoccupante è che non siamo a ferragosto ( periodo topico del dimenticatoio ) siamo ad Aprile…….riflettere è poco, agire in questo caso quasi impossibile, un’amara situazione ristagnante,troppo numerosi gli adepti che ci girano intorno ogni giorno, dall’ufficio alle fabbriche alla televisione……..
    Posto un’osservazione del grande Hermann Hesse scritta in esilio, mi sembra cadi a misura….
    “Ubbidire è come mangiare e bere. Per chi ne è stato a lungo privo…non esiste di meglio”

  5. Più che insopportabile direi fuori luogo.L’odio e l’amore ci suonano stonati nell’ambito della politica per questo, credo. Se il Berlusk ci sembra un malfattore cerchiamo di trattarlo come tale resistendo e cercando di fargli pagare le sue malefatte. Domandone: non ti sembra che alla radice di tutto ciò ci sia un problema culturale nel nostro paese? voglio dire: se così tanti italiani continuano a votarlo nonostante tutto, non significa che in fondo per queste persone il berlusk si comporta come loro stessi si comporterebbero con in mano il potere che ha il duomato di arcore?

    ciao!
    Filippo

  6. A proposito di Luttazzi, guardando attraverso quella sua metafora il paese buona parte di esso sta dimostrando di godersi masochisticamente la famosa terza fase, mentre per chi ancora stringe le chiappe e non si piega del tutto son dolori…

  7. resistenza
    resistenza
    resistenza

    ma che significa?

    che quando vai a comprare la benzina per la macchina abbiamo negli anni sostenuto le guerre…per quanto odioso siamo parte di un sistema…che vediamo sempre come esterno a noi. cosa significa resistere se poi nel nostro piccolo non riusciamo a fare discorsi che includano davvero il nostro essere???
    certo ognuno fa il meglio di quello che può, ma risuona sempre come un nemico esterno… e questa storia non mi ha mai convinta.
    Ho sempre pensato che l errore sta nel vedere il problema fuori da noi.
    ma dico, vi siete mai chiesti in che misura berlusconi alberga nel nostro cuore?
    o siamo tutti esenti da logiche di potere?

    spesso avviene che chi parla e lavori per il dialogo interculturale non riesca a parlare a casa con i propri affetti…
    contraddizioni che negano la possibilità di un vero e significativo cambiamento.

    la vera arma sta nel riuscire ad unire le forze. se fossimo tutti uniti tutto questo non potrebbe avvenire.

    ma le frammentazioni non a caso avvengono proprio all’interno di correnti a noi affini, anche qui dentro, alberga un clima spesso di spocchiosa arroganza.

    si parte da noi, ma da noi sul serio.

  8. Sabina, sono d’accordo con te quando scrivi “fantasticare di ammazzarli è stupido”. Anche solo immaginare di ricorrere alla violenza è stupido, perché noi siamo migliori di loro.
    Volendo fare speculazioni fantascientifiche, in caso di guerra civile sarebbe un dramma senza precedenti, perché la fuori ci sono un sacco di poveracci lobotomizzati dal sistema mediatico. Non ci sono solo gli scorretti o simpatizzanti del malaffare berlusconiano, ma anche innocenti. Persone con una scarsa cultura, persone che non si informano, persone con problemi psicologici, gente che ha perso il padre da bambino e cerca la figura paterna nel grande statista, vecchietti soli e malati che passano le giornate a guardare la tv. Questi disgraziati (che non sono pochi) sono le prime vittime delle menti dietro il prodotto forza italia. E parliamo di menti sofisticatissime. Gente che ha studiato le moderne tecniche di persuasione, da quelle meno riconosciute (come la programmazione neuro linguistica) fino alle ultime frontiere del marketing moderno.
    Per cui, noi che abbiamo lo spirito critico per capire, ci ritroviamo nella spinosa situazione di salvare noi stessi e risvegliare tanti poveri rincoglioniti. Siamo come quei poliziotti dei film che devono arrestare un criminale senza ferire gli ostaggi. Niente violenza, solo impegno, testardaggine e tanto sale in zucca.

  9. @apirinb: per me RESISTENZA significa,per esempio, disciplina nella ricerca delle proprie liberta’(e quindi responsabilita’) individuali.
    Secondo me poi si dovrebbe partire dall’individuo piu’ che dal “noi”…..a mio modesto avviso…..
    utar

  10. @ubik:scrivi:”Volendo fare speculazioni fantascientifiche, in caso di guerra civile sarebbe un dramma senza precedenti, perché la fuori ci sono un sacco di poveracci lobotomizzati dal sistema mediatico. Non ci sono solo gli scorretti o simpatizzanti del malaffare berlusconiano, ma anche innocenti. Persone con una scarsa cultura, persone che non si informano, persone con problemi psicologici, gente che ha perso il padre da bambino…”ecc ecc….
    Non per dire ma negli anni trenta in europa la situazione dei “poveracci lobotomizzati”era pressocche’ identica….certo non c’era la tivvu’ ma la propaganda era tanto se non piu’ efficace di quella di oggi.E non ha certo impedito a milioni di stronzi piu’ o meno ignoranti di diventare nazifascisti.Essere comprensivi ok …..ma fino a un certo punto ….no?
    utar

  11. @ utar

    chiaro bisogna partire dall’individuo… ma perchè qui nn si parla mai di questo?
    sarebbe interessante per me.
    in che modo ti pare di reistere?

  12. BAGUETTE DI SERA BUON TEMPO SI SPERA
    O forse l’incontro è avvenuto di giorno..??

    La Rete Sociale dell’XI Municipio sulla verità dei fatti di stanotte a
    Valco San Paolo e le menzogne degli squadristi di Casa Pound e della loro
    succursale Blocco Studentesco.

    Oggi ore 14 conferenza stampa nella sala consiliare XI Municipio in via B.
    Croce 50.

    La notte tra il 13 e il 14 aprile la rete sociale dell’XI municipio, rete
    plurale di associazioni, centri sociali, movimenti per il diritto
    all’abitare e collettivi studenteschi del territorio, mentre attacchinava i
    manifesti per la campagna referendaria per l’acqua pubblica e i manifesti
    dei collettivi studenteschi impegnati nella campagna elettorale
    universitaria, ha incontrato in zona Valco San Paolo un gruppo di militanti
    di estrema destra appartenente al Blocco Studentesco alias Casapound che si
    aggiravano armati di mazze chiodate, catene e bastoni fra i quali
    indubbiamente vanno annoverati quelli poi sequestrati, abbandonati per
    strada, dalle forze dell’ordine. Dopo aver più volte chiesto ai neofascisti
    di allontanarsi da un quartiere che in più occasioni ha dimostrato la sua
    natura antifascista e che troppo spesso è stato teatro, specie dentro e
    intorno all’ateneo di Roma 3, di aggressioni degli squadristi, siamo stati
    attaccati da una formazione paramilitare che ha rivelato gli stessi
    protagonisti e le stesse modalità del noto episodio dell’attacco all’Onda
    in Piazza Navona nel 2008.

    La vittoria della destra alle ultime elezioni regionali ha rafforzato la
    convinzione di questi gruppi, che hanno le loro rappresentanze
    istituzionali all’interno del Pdl capitolino, di godere d’una totale
    impunità in forza dell’ampia copertura politica nelle istituzioni, come
    apparso già durante la campagna elettorale con i sanguinosi raid
    nell’ateneo di Tor Vergata da parte di Blocco Studentesco e di noti
    esponenti della sua casa-madre ossia Casapound, così come con la più
    folkloristica parata allestita nel quartiere Esquilino alla vigilia della
    “festa del Pdl” per la vittoria di Renata Polverini che ha sollevato
    proteste dei residenti. Non è dunque un caso che sia la stessa Casapound
    Italia, che si prepara a schierare le sue forze e a coinvolgere il Pdl
    nella marcia nazionale lanciata per il 7 maggio a Roma sotto le mentite
    spoglie di Blocco studentesco, a intervenire adesso sulla vicenda chiamando
    in causa sindaco della Capitale, neopresidente della Regione Lazio e
    addirittura il ministro degli Interni, oltre a cercare di imporre una
    pressione sulle autorità accademiche dell’Università Roma 3.

    Respingiamo la montatura vittimista costruita da Casa Pound su un episodio
    che ha semplicemente fatto prendere corpo al clima di odio e
    d’intimidazione fatto crescere attraverso Blocco Studentesco nella sua
    scalata alle elezioni universitarie, ribadiamo la necessità di sospendere
    da queste la lista del Blocco Studentesco e denunciamo l’unilateralità dei
    fermi effettuati stanotte dalle forze dell’ordine intervenute. Chiamiamo
    alla solidarietà, alla vigilanza e alla mobilitazione tutta la Roma
    democratica, antifascista, antirazzista e antisessista, a partire dalla
    conferenza stampa che svolgeremo alle 14 di oggi stesso sui fatti della
    scorsa notte nella sala consiliare dell’XI Municipio e dall’iniziativa già
    da tempo stabilita per lunedì 19 aprile alle 15 nella facoltà di Lettere di
    Roma 3 dall’Assemblea permanente dell’ateneo e dalla rete Ram, in
    preparazione del prossimo 25 aprile.

    Roma, 14 aprile 2010

    Rete Sociale XI Municipio

    S’INVITANO TUTTE E TUTTI A PARTECIPARE ALLA CONFERENZA STAMPA DI OGGI E DI
    FAR GIRARE IL PIU’ POSSIBILE QUESTO COMUNICATO

  13. VAURO DOCET:

    Due tipi parlano tra di loro:-

    PRIMO: pare che l’aggressore di Berlusconi sia affetto da seri problemi psichici…
    SECONDO: PURE LUI !!??

    (vignetta di VAURO in seguito alla quale i leghisti devastarono l’intera PADANIA)

  14. grazie auryn per la notizia. credo che andrò all’iniziativa di lunedì 19 nella facolatà di Lettere.

    resistenza è anche partecipare,anche solo essere presenti fisicamente in determinate circostanze. altrimenti si rischia di fare la rivoluzione dietro la homepage di facebook. le pippe virtuali , quelle esclusivamente tali per lo meno, le odio.

  15. @aspirinb:io resisto con la mia integrita’.Ci provo talmente tanto che so’ di riuscirci.Poi a volte fallisco miseramente,ma questo non mi impedisce di rialzarmi tra lacrime ,merda e sangue e andare avanti ,sempre avanti verso la sublime conquista del nulla.
    Credo che questa tenacia sia la base che porta avanti la mia lotta quotidiana.
    Credo inotre che SE mi ricorderanno ,sara’ principalmente per questo.
    E per la zuppa di lenticchie che mi viene particolarmente bene.
    Un abbraccio.
    utar

  16. tra l’altro di picchiatori fascisti in giro per le università di roma se ne vedono parecchi da quando c’è alemanno sindaco..

    l’articolo che posto è del 17 marzo, ed è solo il penultimo rispetto ai fatti riportati da auryn.

    Fascisti all’università emergenza a Tor Vergata

    Tira una brutta aria nell’ateneo romano di Tor Vergata, sembra di essere
    tornati ai tempi immediatamente precedenti l’elezione dell’attuale
    sindaco capitolino Gianni Alemanno. E domani, 18 marzo, alle 17, se ne
    parlerà in un’assemblea cittadina indetta soprattutto per informare e
    discutere sulle aggressioni neofascite subite lunedì e martedì scorso da
    alcuni studenti dell’università «Roma due». L’assemblea è stata indetta
    dagli studenti del collettivo «Lavori in corso», proprio coloro che
    lunedì scorso hanno subito una pesante aggressione da parte di studenti
    di estrema-destra mentre volantinavano contro l’iniziativa «Popoli
    irredenti», organizzata nell’ateneo dai militanti del «Blocco
    studentesco» nella facoltà di Lettere. Mentre distribuivano il materiale
    informativo, raccontano gli studenti del collettivo, «una quindicina di
    noi, soprattutto ragazze, è stata improvvisamente aggredita con caschi e
    cinte proprio dai giovani del “Blocco” accompagnati da almeno una
    trentina di persone, che poi abbiamo riconosciuto come militanti dell’
    organizzazione di estrema destra Casapound». Gli scontri, avvenuti sotto
    gli occhi degli agenti della Digos presenti all’interno dell’università,
    sono durati circa una decina di minuti. I tafferugli iniziati fuori
    dalla facoltà, sono continuati – come raccontano numerosi testimoni ­
    con una sorta di «caccia all’uomo» contro gli studenti antifascisti,
    fino dentro le aule di Lettere. Totalmente opposta, naturalmente, la
    versione dei militanti del Blocco studentesco, i quali sostengono invece
    di essere loro le vittime dell’aggressione.
    Sei studenti del collettivo «Lavori in corso», rimasti gravemente
    feriti, sono stati ricoverati nel policlinico di Tor Vergata; uno di
    loro, dopo aver riportato la frattura del naso e dello zigomo, dovrà
    affrontare un’operazione urgente. Il giorno seguente, martedì 16, gli
    studenti aggrediti avevano organizzato una conferenza stampa per
    denunciare l’accaduto, riempiendo l’aula più grande della facoltà di
    Lettere e filosofia, ma verso le 13:30, a conclusione dell’incontro con
    giornalisti e professori, un gruppo di 20 studenti che stava
    raggiungendo il rettorato dove era in programma un sit-in per chiedere
    al magnifico, Renato Luaro, di «condannare la violenza del Blocco
    studentesco», è stato nuovamente aggredito da un centinaio di persone,
    armato di mazze e manganelli. Oggi, invece, nell’università di Tor
    Vergata è tornata la bonaccia, anche se gli studenti sono ancora sotto
    shock per quanto accaduto negli ultimi due giorni. I ragazzi del
    collettivo spiegano: «Oggi tutta l’università parla di quello che è
    successo, soprattutto perché è la prima volta che si verificano fatti
    del genere, qui. Si respira un clima carico di nervosismo e rabbia,
    qualcuno ha paura. Domani speriamo di avere un’assemblea molto
    partecipata. Una cosa così non può più accadere».

  17. PUNTO1. In effetti ero rimasto deluso dalle Tue parole riguardo alla questione monumento-faccia-berlusconi. così come ero rimasto perplesso dall’opinione di daria bignardi. Io, in tutta onestà, non provai pietà. Forse perchè il giorno prima e il giorno dopo mi sono trovato a far coraggio e padri di famiglia con le lacrime agli occhi e la tavola vuota. Il premier mi disgusta come uomo e come politco. Lo considerò una vergogna per ogni italiano dotato di cervello e non furono certo quelle due gocce di sangue sul cerone a farmi commuovere. Ho preferito riservare la mia pietà e comprensione per gli amici che non possono permettersi puttane da 5000 euro a botta, lussi faraonici e leggi salvagalera.

    PUNTO2. Riguardo a Luttazzi a raiperunanotte: il solito genio della satira, nulla da eccepire. Anche se ho notato che il suo intervento, tristemente, sta dando vita solo ad una sorta di moda. Sono passato per uffici dove girava a ripetizione su youtube il monologo di D.L. e ho sentito risate sguaiate sull’inculata e su tutti i riferimenti al sesso (che il buon Luttazzi non fa mai mancare per fortuna), salvo poi sentirmi chiedere chi cavolo fossero Minzolini e Masi. Io sono anni che seguo L. ovunque, in televisione (quando possibile) ,a teatro, sul suo blog… Ora c’è questa ondata a suo sostegno, come se i “compagni” si fossero resi conto solo adesso della sua esistenza in vita o, più probabilmente, lo abbiano scelto di comune accordo come rappresentante di un movimento incattivito dall’odio per il premier. Che naturalmente condivido, se si conoscono i motivi per odiare, altrimenti si è solo spettatori del Grande Fratello e del bagaglino, solo un pò a sinistra.

    PUNTO3. Il video, alla Travaglio, è bello e sincero come la Protagonista. Complimenti in particolare per il Tuo impegno per l’Aquila. Girano un mare di voci contrastanti sulla vicenda e preferisco non dover sentire il Tg1 per gli aggiornamenti.

    Un Bacio.
    A.

  18. Non si capisce perché ci si debba giustificare di aver provato pena per il vecchio che si è beccato il souvenir sui denti, per umanità, sensibilità o come vogliamo chiamarla.
    Allo stesso modo non si capisce come questo sia in contrasto con il fatto di disprezzarlo fino ad odiarlo, per quanto ha fatto e continua a fare: frodi, corruzione, mafia, distruzione della cultura, e con il fatto di volere che venga processato e condannato in modo giusto ed equo, e che sparisca dalla vita politica italiana.
    Disprezzare fino ad odiare tutto ciò che lui rappresenta è nobile e legittimo.

    E comunque è veramente insopportabile l’uso a sproposito delle parole ‘odio’ e ‘amore’, ‘bene’ e ‘male’ parlando di politica.
    Ma cosa c’entrano? Il partito dell’amore? Le forze del bene? Ma chi sei?! Goldrake contro i veghiani?!

    Ma per quelli del partito dell’amore solo b. non può essere odiato; perché i comunisti, i gay, i magistrati, i giornalisti con la schiena diritta, la corte europea quando parla di crocefissi o clandestini, i pacifisti, i vignettisti, gli autori di satira, i ragazzi dei centri sociali…oh, quelli sì che si possono odiare. E menare anche (vedi i fatti recenti di Roma e Perugia).

    P.S.: Sabina, non rinunceremmo all’idea di una diretta qui sul blog 🙂

  19. sabina ciao….volevo sapere se è possibile scirverti in privato….vorrei parlarti di qlc che nn riguarda questo post…quindi nn vorrei uscire fuori tema…se è possibile fammi sapere in che modo posso scriverti…. baci a tutti!!!

  20. Mai provata pietà per il martire insanguinato. Peraltro spero che ci sia loggato qualche dermatologo che mi spiegi perché ad un ultra settantenne, ed è noto che a quell’età il rinnovamento cellulare è più lento, non è rimasto nemmeno un segno in faccia mentre a mio figlio treenne è servito più di un anno perché sparisse il segno di una musata contro lo stipite della porta. Mi viene in mente la gag di “Amici miei – atto II”, quando vien fatto credere a Paolo Stoppa che hanno fatto la plastica ad una sua cicatrice operatoria con un pezzo della pelle del culo di Gastone Moschin. Solo che lui la plastica a se stesso per essere immortale la sta facendo con il culo di tutti gli italiani, e alle famiglie arriva un duomo in faccia ogni giorno.
    Una precisazione. Io non odio lui in particolare. Io odio chi ha fatto e continua a fare in modo che lui ci governi.

  21. ieri, mentre ero assort@ in profonde elucubrazioni geo-politiche ed antroposofiche,mio figlio di 3 anni e’ entrato nella stanza dal nulla, e mettendosi in quella che secondo lui e’ la posizione standard dei suoi supereroi immaginari ,ha gridato:”MORTE AGLI UMANI!!!”……poi si e’ girato e se ne e’andato cosi’ come era venuto….ora io non so’ dove l’avra’ sentito,anche perche’ non gli lascio vedere niente che sia piu’ violento dei barbapapa’ o della pimpa,ma credo che comunque abbia colto nel segno…..
    un buon giorno a tuttei…. umanei e non…..
    utar

  22. se non ci fosse l’odio il partito dell’amore non potrebbe esistere. la finta aggressione di piazza del duomo (una metaggressione forse) è servita a dare vita all’ennesima finzione, le stesse dichiarazioni quotidiane dei suoi servi sono utili a scatenare reazioni fuori dalla ragione.
    è stato il partito dell’amore a far credere di essere vittima di attacchi fisici, e di odio generale e diffuso pronto ad aggredire, ma è tutto frutto della loro macchina propagandistica.

  23. @ aspirinb
    @ utarblava
    @ tutti

    Si è sempre, comunque, troppo, o anche soltanto poco, parte del “sistema”. E’ per questo che si fanno le rivoluzioni. Nella rivoluzione, che è sacrificio lotta e determinazione, il primo nemico che si sconfigge è se stessi.
    Siete pronti a questo genere di “suicidio” ? Ma dopo il “suicidio di massa” non ci tiene più niente, non ci ferma più nessuno.
    Non combattiamo una lotta di moralità, non facciamo una questione di terminologie o definiamo livelli di astrazioni, qui a dire puttanate qualunque come se qualcuno abbia davvero bisogno di dire quello che diciamo, oppure andare a scoprire la verità a l’aquila che con tutto il rispetto voglio dire ce n’è già stato abbastanza e il vomito ci ricopre i capelli da decenni. Semplicemente, puramente, combattiamo una lotta. Giusto per partire da noi, ma da noi sul serio.
    Perché se in effetti ci stupisce il “come mai la gente sta ancora permettendo che tutto ciò accada”, è perché non sono davvero i nostri occhi a guardare né la nostra bocca a parlare, è perché siamo già fottuti di nostro: se veramente non ne potesssimo più, non staremmo qui a dirci “non ne posso più”, ma semplicemente agiremmo, PROPRIO COME SE NON CI FOSSE NIENTE AL MONDO CHE VALE DI PIU, e quando dico NIENTE intendo parlare delle famiglie a cui siete legati affettivamente, i vostri figli, i vostri mariti, le vostre mogli, i cani e i gatti, e quella merda di quelle due o tre cose che c’avete in casa o nella vostra testa, insomma, tutto quello che proprio vi fa star qui a DIRE anziché a FARE. Sapete come si fa ? E’ semplice: mettete una sveglia nel telefono ogni due ore, fatevi interrompere nella sopravvivenza e chiedetevi “e quindi?”. Al ventesimo o al trentesimo “e quindi?” ne riparliamo

  24. @ Crisalis: Io combatto la mia lotta privata tutti i giorni con l’unica arma che ho a disposizione oltre al voto: la parola. Io parlo, racconto, spiego il mio pensiero. Non ho una cassa di risonanza importante ma faccio con quello che ho. Io lavoro ad uno sportello pubblico e tutti i giorni ho a che fare con persone penalizzate dalle leggi di m… emanate da questo governo ma anche da quelli precedenti. Quando devo togliere soldi a qualcuno non mi limito a fare passivamente il mio lavoro, ma spiego a questo qualcuno perché sono costretta a farlo, do riferimenti normativi, spiego a cosa può appellarsi per far valere i propri diritti. Quando mi chiedono perché ce l’ho tanto con questo governo non mi limito a dire “perché Berlusconi è uno stronzo”, ma parlo di fatti. E continuerò a farlo. Perché la passività non è nel mio modo di essere.

  25. neanche nel mio, Alessandra….
    Ma scusa Crisalis cosa ti fa’ pensare che il mondo stia solo a bighellonare su internet?Magari i poteri da contrastare sono veramente forti e non e’ semplice organizzare la rabbia di tutto un popolo.Io personalmente la mia azione politica la svolgo quotidianamente e nella maniera piu’ radicale possibile,scegliendo attentamente quello che dico,scrivo,mangio,spendo,leggo,vedo,scopo ecc ecc….Cercando di non tirare su’ i figli come merce umana da regalare alle casse dello stato o a agli altari delle chiese,….mantenendo un occhio critico,una mente attenta e un fisico in forma…….insomma IO CI SONO e come persona mi sento nei miei limiti PRONTA A TUTTO.Io credo ,sono convint@ ,che il mondo non si limiti ai nostri schermi e a quello che la nostra realta’ quotidiana ci rivela, io credo che ci sono milioni di altri mondi,di realta’ individuali interconnesse,sinergiche,che lavorano volontarie negli ospedali afghani,nelle favelas,nell’organizzazioni sindacali piu’ sane….ma vedo anche la luce negli insegnanti italiani delle scuole materne ed elementari,che nonostante gli stipendi da fame a cui li hanno ridotti danno il meglio e si svegliano la mattina alle 5 per stare con gli alunni alle 8.Per il resto’ si’…c’e’ un sacco di gente che firma per prenderla in culo anche se magari in fondo sanno che fa’ un gran male e proprio non gli piace,ma firmano uguale …e allora?Dovrei fermarmi a piangere per loro?Io vado avAnti sempre piu’ determinat@ e sinceramente non ho tempo ne’ voglia di fare altro.
    NON CI FERMERANNO MAI.
    utar

  26. @ Alessandra1966, utarblava

    Siamo nel titanic, e mentre affonda noi siamo a farci belli davanti allo specchio dell’etica e della morale personale. Come se fare qualcosa “per gli altri” equivalga a farlo “al posto degli altri”. Ah ma io vi capisco e non posso non stimarvi. Indizio per il gioco “e quindi?”.
    Fate la raccolta differenziata di carta e plastica, e raccomandate il vicino di casa di fare lo stesso, poi tornate in casa e apprendete che nello stesso istante qualche buontempone ha lavato di petrolio il mare del nord. E quindi ?
    Giocate, è gratis e regala dolore frustrazione e FINTO senso di impotenza. FINTO perché anziché “perdere tempo” a gettare la plastica nella plastica o la carta nella carta o peggio ancora a carteggiare qui con me, si farebbe molto presto ad andare a far saltare qualche cervello. Basterebbe, ad esempio, non avere un figlio a casa che ha bisogno di te per vivere. Il deterrente. Deterrenti come minacce sulle quali loro costruiscono la loro roccaforte per fare quel cazzo che gli pare. Dovremo arrivare a sentirci come i rumeni sotto ceausescu, ma son troppo abili, non si permetteranno mai l’errore di farci sentire in imminente pericolo di vita, preferiranno sempre farci sentire costantemente sotto la spada di damocle ma con in mano un pezzo di pane o un ferrero rocher. E allora noi continueremo a scrivere queste fottute pagine in giro per i blog.
    LA RESPONSABILITA’ E’ TUTTA LA NOSTRA, cominciamo a prendercela

  27. Sono molto dispiaciuto, perché ci si lascia comunque prendere dal populismo. Vorrei poter non scrivere più, auguratemi tutti insieme una mega paralisi alla mano,
    sentitamente ringrazierò

  28. @ Crisalis: non auguro paralisi alle mani a nessuno, che ognuno possa usare come crede i propri arti. Ma io non faccio saltare cervelli. Piuttosto cerco di cambiarne il pensiero nei limiti delle mie possibilità. E’ questo che cerco di insegnare ai miei figli, che non sono un deterrente ma un valore aggiunto.

  29. sto scrivendo un lavoro sulla vergogna.
    non c’è più vergogna in questo paese.
    non ci si indigna piu per niente.
    e voi?
    per voi quale è la più grande delle vergogne?

    vi vergognate di qualcosa?

  30. @aspirin: io mi vergogno di una cicatrice che ho, ma per non far vedere che mi vergogno, non la nascondo. Quindi alla fine non mi vergogno più. E’ un buon sistema. Studi psicologia? Studiami.
    @utar: dexter è il protagonista assassino di una serie americana.

  31. @ Alessandra1966

    Grazie, le tue parole altro non sono che conferme. Se le apprezzo è perché sono belle e non portano a niente, se portassero a qualcosa comincerei ad aver paura di te.

    @ aspirinb

    La più grande della vergogna è quella che provo se mi capita di sbagliare nel parlato, sia grammatica che dizione. In effetti mi vergogno molto della mia “r” moscia che mi costringe a cantare soltanto in inglese e in francese

    @ Crisalis

    dovresti smettere di vergognarti per la tua “r” moscia. Basta soltanto non esagerare, per esempio pensa a quanto sei fortunato a non dover sentire l’esigenza di cantare “scrivimi” di Buonocore, è già un buon inizio

  32. @crisalis

    dovresti cantare un pezzo con un sacco di “r” e poi vedere che succede… sul serio sai!

    quando si va in caduta libera senza appigli è la volta che si impara a volare!

  33. Cara Sabina, stavolta non sono d’accordo su Luttazzi.
    Il suo monologo, per la verità, non mi è sembrato affatto divertente, ma schifosamente maschilista.
    Luttazzi per spiegare i meccanismi del berlusconismo non ha trovato di meglio che prendere un’immagine sessista – quella di una donna che la prende in culo, che dice “no”, ma che davanti al macho di turno intende in realtà “sì, sì… lo voglio” – che, nei fatti, non fa altro che umiliare l’immagine stessa della donna.
    Non sono affatto una moralista, sia ben inteso. Non è certo del sesso anale che mi scandalizzo, figuriamoci!, o della volgarità – su questo ci terrei ad essere chiara – così come mi sono chiari gli strumenti che la satira usa per smascherare la realtà dei fatti.
    Dico solo che combattere il berlusconismo facendo riferimento ad un immaginario maschilista è combattere il berlusconismo con i suoi stessi mezzi. E da che mondo e mondo, col fuoco non si spegne il fuoco.
    Mi è perfettamente chiaro che Luttazzi ha usato una *metafora, che è solo un’ *iperbole e conosco anche il meccanismo delle figure retoriche, ma mi sembra evidente che il campo SIMBOLICO è molto più forte del resto e che il linguaggio spesso rivela cosa si nasconda dietro la superficie. Quello che si nasconde è, a mio avviso, che la sinistra è diversamente berlusconiana: alla base del monologo di Luttazzi c’era infatti una violenza sessuata talmente radicata nell’immaginario che non viene neanche riconosciuta come tale, tanto siamo assuefatti dall’immagine della donna che si vede in televisione e da una misoginia sottintesa, ma perennemente presente!
    Luttazzi potrebbe difendersi dicendo che non intendeva di certo umiliare la donna e che, contrariamente a quanto sto dicendo, non ha una concezione della donna sessista o maschilista, ma – piaccia o no – la gente ha riso, di certo non si è indignata. Che il problema sia di Luttazzi o della gente, o di entrambi, poco m’importa.
    M’importa però far notare che combattere la sacra causa dell’antiberlusconismo, come ha fatto Rai per Una Notte, vendendo cara la pelle delle donne non è una risposta credibile: né politicamente, né culturalmente.
    Una sinistra che ha la pretesa, l’arroganza e la presunzione di essere un’alternativa al berlusconismo e non mette in discussione – fosse anche in un monologo satirico – le basi stesse e le categorie mentali su cui si fonda il berlusconismo (cioè sessismo e maschilismo) posto che riuscirà a battere quest’ultimo coi suoi stessi mezzi, di sicuro non porterà l’Italia più lontano da dove siamo adesso.
    Travaglio ci è venuto a raccontare che il suo giornale è un’alternativa al resto. Con quale faccia, mi chiedo, un giornale che pretenda di essere alternativo, a pochi giorni dal monologo di Luttazzi, pubblica questo? E’ un’alternativa al berlusconismo o un berlusconismo alternativo?

    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2462978&yy=2010&mm=03&dd=27&title=donne_guaio_senza_soluzione

    Solo che in questo caso la misoginia è ostentata, nel caso del monologo di Luttazzi è nascosta dalla risata ed è più difficile da riconoscere. Ma pur sempre di violenza sessuata si tratta.
    Ribadisco, è solo il mio umile punto di vista, ma come donna che ci tiene ad essere rispettata mi pare una critica legittima. D’altronde, questa classe dirigente non è divisa in santi e diavoli. Santi non ce ne sono, men che mai nel “paradiso” dell’antiberlusconismo…
    Certo che, se mai ti venisse in mente di fare il prossimo film sul maschilismo di destra e di sinistra, probabilmente saresti vista ulteriormente male da quella che prentende di essere un’alternativa o che ha la presunzione di chiamarsi “sinistra”.
    Un caro saluto a tutte e a tutti.

  34. @ divas
    Il monologo di luttazzi non lo trovo maschilista. Ha spiegato in maniera dettagliata invece il “sistema maschilista”. E’ un po’ come dare la colpa ai tg di furto, per aver dato la notizia di una rapina in banca. A me è saltato all’occhio come “funziona” tutto in italia anzichè del rapporto anale (consenziente) – si può scrivere “anale”? –
    simbolicamente ha rappresentato anche un’allusione per quanto riguarda la telefonata tra mr B. e i direttori (completamente – fino a prova contraria- di sesso maschile)
    Anche lì c’è “sottomissione” consenziente peggiore della prima. Per questo – conoscendo la vicenda e le intercettazioni – provoca una risata più fragorosa della prima.
    Pensi sia misongeno?
    io non penso che si debba difendere e nemmeno che altri debbano farlo. Penso sia evidente che se si sta attenti… a quanto sia stato preciso in ogni battuta, a quanto equilibrio abbia messo in ogni frase del monologo, salti agli occhi che lo “sfondo” usato per la battuta non offende. Chi offenderebbe? le donne che lo praticano e che sono consenzienti? E’ un tabù parlarne… perciò non se ne parla. Luttazzi ci ha provato e in maniera non Buona ma eccellente.

    Un maschio non può parlare (a prescindere) di sodomia? mi sembra un po’ “sessista”.

    La battuta più “sessista” rispetto alla sodomia, secondo me la sfiora quando dice “ma attento ai capelli!”. Critica, fa pensare. Dipende molto dalla sensibilità dell’ascoltatore.Ma ciò che deve fare “orrore” è La violenza, la sopraffazione del potente di turno (chiunque esso sia e non solo nel contesto politico).

    Sia nello “sfondo” (battuta sulla sodomia) sia nel contesto (battuta sulla chiusura di annozero) non è presente nessuna delle due.

    Per quanto riguarda Massimo fini, secondo me ha decantato la donna. Non vedo proprio dove siano “insulti”. Anzi in quelle righe – sembra una prosa – ci vuol far capire la “stupidità” di un’ugulianza uomo-donna in questo senso: Perchè le donne (che potenzialmente possono) devono “imitare” l’uomo che è una creatura pessima (rispetto alla donna)? Perchè poi devono conformarsi all’essere “femminile” che impone questa società malsana? e argomenta.
    Non sono daccordo sulla parte finale: avrebbe potuto spiegarla meglio- ma io non sono massimo fini -.
    Molte di quelle cose che cita nell’ultimo paragrafo, sono conquiste femminili di rispetto. Fini denuncia l’uso distorto che molto spesso se ne fa.
    E’ tipo la denuncia per diffamazione Chi oserebbe cancellare il reato di diffamazione? penso nessuno, tutti ci teniamo all’onore personale. Ma poi qualcuno la utilizza spesso in tribunale, anche se nessun diritto è stato violato.

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