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Marco Travaglio su tweet processo trattativa Stato-mafia

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Marco Travaglio Tweet processo trattativa Stato-mafia

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L’opinione di Marco Travaglio sul Tweet sul processo trattativa Stato-mafia

Marco Travaglio mi difende. Nelle prossime ore scriverò qualcosa anch’io suppongo, ma sarebbe bello che interveniste in tanti. La mia provocazione non è adatta ai tempi, è evidente, ma ho detto una cosa giusta nella sostanza:

1) tutti gli imputati hanno diritto di assistere a tutte le fasi del loro processo.

2) è più importante trovare i traditori nelle istituzioni, complici dei mafiosi, che preoccuparsi di esprimere condanna morale ai mafiosi già in galera da vent’anni.

3) non consentire agli imputati di partecipare il processo rischia di fare annullare il processo.

Ma ho sbagliato a fare quel tweet, è indubbio perché i miei centoquaranta caratteri sono stati strumentalizzati da cani e porci e diretti tutti contro il film sulla trattativa, per scoraggiarne la diffusione.

Possibile che tutte le cose gravissime che si dicono nel film e sconvolgono gli spettatori, non abbiano suscitato alcun dibattito né sui giornali, né in tv e che su un Tweet si scateni la pubblica condanna?

Michele Serra sostiene che nemmeno Pasolini si era spinto tanto oltre. Quindi ammesso che sia vero, pure Pasolini va usato come un confine, un paletto, non come un esempio di libertà di pensiero? O intende che il modo in cui è stato ucciso a pugni e calci gli ricorda vagamente il linciaggio che mi stanno infliggendo e a cui lui stesso partecipa? Riesco ancora a stupirmi di tanta slealtà, di tanta disonestà.

QuiRiinale

Negli ultimi 22 anni centrodestra e/o centrosinistra hanno, nell’ordine: stipulato un patto con Cosa Nostra per metterle in mano lo Stato in cambio della sospensione delle stragi e del sacrificio di Paolo Borsellino e di decine di altri innocenti sterminati o feriti a Palermo, Firenze, Milano e Roma, trafficando poi indefessamente ai massimi livelli istituzionali per coprire tutto e depistare le indagini; abolito la “legge Falcone” antimafia che prevedeva l’arresto obbligatorio in flagrante per i falsi testimoni; abrogato l’obbligo di custodia cautelare per gli indagati di mafia; accorciato la custodia cautelare per gli imputati di mafia, facendone scarcerare a centinaia per decorrenza dei termini; chiuso le supercarceri di Pianosa e Asinara, simboli del 41-bis; trasformato il 41-bis in una burletta; abolito l’ergastolo per due anni anche per le stragi di mafia; varato tre scudi fiscali (l’ultimo con la firma di Giorgio Napolitano) regalando ai mafiosi un canale di riciclaggio di Stato per ripulire i loro soldi sporchi a costi di saldo (un pizzo del 2,5% e poi del 5%) e in forma anonima; cancellato (su proposta di Napolitano) la legge Falcone sui pentiti, che infatti prima erano migliaia e dal 2000 si contano sulle dita della mano di un monco; screditato e attaccato i pentiti che facevano nomi eccellenti e i pm che indagavano sulla mafia e sui suoi complici; promosso capo del Ros e direttore del Sisde il generale Mori, protagonista della mancata perquisizione del covo di Riina e delle mancate catture di Bagarella e Provenzano, nonché del Protocollo Farfalla per legittimare i traffici dei servizi nelle celle dei mafiosi; approvato una legge sul voto di scambio che riduce le pene della legge precedente e rende impunibili i politici che comprano voti dai mafiosi; riempito di buchi il nuovo reato di autoriciclaggio che consentirebbe finalmente di recuperare miliardi di soldi sporchi parcheggiati in Svizzera anche dai mafiosi; promosso alle massime cariche dello Stato i politici che hanno mentito o taciuto su quanto sapevano della trattativa, perseguitando invece quei pochi servitori dello Stato che quell’immondo negoziato svelavano, ostacolavano o investigavano; attaccato e poi abbandonato alla più totale solitudine magistrati come Di Matteo, condannato a morte da Riina, e Scarpinato, bersaglio quasi quotidiano di minacce e avvertimenti di stampo istituzionale; protetto con silenzi vili e addirittura esaltato con servi encomi i maneggi del Quirinale per far avocare le indagini della Procura di Palermo sulla trattativa su richiesta dell’attuale imputato Mancino; esercitato pressioni indicibili sulla Corte d’Assise di Palermo perché negasse a Riina, Bagarella e Mancino il sacrosanto diritto di presenziare all’udienza del loro processo che si terrà al Quirinale il 28 ottobre per la testimonianza di Napolitano, diritto che verrebbe riconosciuto persino a Guantanamo financo ad Hannibal The Cannibal e la cui negazione mette il processo sulla trattativa a rischio di nullità assoluta in base alla Costituzione, al Codice di procedura, alla giurisprudenza della Cassazione e della Corte europea dei diritti dell’uomo; fatti inciuci e addirittura riforma costituzionali con Berlusconi, che affidò la propria sicurezza a un boss travestito da stalliere e per 20 anni finanziò Cosa Nostra, e con gli altri amici di Dell’Utri, per quasi 30 anni al servizio di Cosa Nostra, dunque condannato a 7 anni e ora detenuto nel carcere di Parma accanto a Riina.

E ora questi manigoldi, i loro discendenti che mai ne hanno preso le distanze e i loro pennivendoli vorrebbero far credere che gli amici della mafia sono Sabina Guzzanti, rea di aver immortalato i loro crimini politici in un bel film e in un tweet provocatorio sui diritti negati a Riina e Bagarella; e il rapper Fedez, che ha osato scrivere un brano per la festa dei 5Stelle in cui si permette di cantare “Caro Napolitano, te lo dico con il cuore: o vai a testimoniare oppure passi il testimone” ed è stato subito accusato da alcuni fascistelli pidini di vilipendio del capo dello Stato, con inviti a Sky perchè venga epurato da X Factor . Ma vergognatevi, se ancora sapete cos’è la vergogna: fate schifo.

– Marco Travaglio 11.10.2014

 

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50 Commenti

  1. Ottimo articolo!
    Non riusciamo proprio a capire chi, in buona fede, possa contestare l’affermazione che se, come pare da questi fatti ormai in gran parte comprovati, alcuni rappresentanti, anche non di secondo piano, delle istituzioni, siano scesi a patti con la mafia, diventandone di fatto complici, si possano considerare sullo stesso piano dei mafiosi.
    In buona fede…
    Quanto ai diritti degli imputati, essi sono sanciti dall’articolo 111 della Costituzione.
    ‘Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell’accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.’

  2. Lei non ha sbagliato, cavolo! tranquilla i tempi parleranno per lei: ricorda la frase “la mafia non esiste” o “Marcello è una brava persona”? Il tempo è galantuomo. 😉 non si abbatta. noi giovani siamo dalla sua parte. leonessa, sangue freddo. Certo l’essere graffiante è parte del suo stile (magari fin troppo, si veda l’imitazione della fallaci, reazionaria ma con salute poco salubre purtroppo). Cmq l’articolo del foglio è ridicolo più della sua foto in prima pagina. chi finoa d ora ha mostrato sempre una linea coerente lei o ferrara, paolo liguori, silviuccio, renzi e via dicendo? 🙂 non ceda ale loro provocazioni, loro già lo hanno fatto verso la sua. Se ci pensa benchè negativa cmq è pubblicità. conosce l’affermazione bene o male purché se ne parli? rimango del mio parere che femmina! (qualòche volta può pure fingere di rispondere alle mie intellettuoidi avances virtuali… 😀

  3. Chi non si sottomette al condizionamento perpetrato dai mezzi di in-formazione, chi pretende di ragionare secondo una logica propria, originale, mai a servizio del sistema e con spirito critico, staccandosi dal “senso comune” delle cose ricercando il principi primi del fondamento democratico, non può non aborrire metodi e sistemi che sovvertono in modo subdolo il concetto stesso di Democrazia.. l’Omologazione è compiuta…a discapito delle teste pensanti… illegalita’, corruzione, collusione, fascismi sono le dominanti della nostra epoca. Grazie Sabina Guzzanti, grazie Marco Travaglio per essere tra le poche voci fuori dal coro!

  4. Cerco sempre la verità e la giustizia. E sto con voi perché mi rappresentate e mi difendete come nessuno mai. Ho visto il film, seguo Travaglio e ve ne sono infinitamente grata.

  5. Sabina, se si contorcono tanto significa solo una cosa: hai colpito nel segno. La mia ammirazione! Non ti arrabbiare, non valgono il tuo tempo.

  6. ho tantISSIMA voglia di vedere il film (per il momento non mi è possibile PERCHÈ VIVO ALL’ESTERO), INNANZITUTTO perchè ti stimo COME ARTISTA E PERSONAGGIO PUBBLICO, POI perchè LEGGO CHE è molto vicino alla realtà dei fatti. OGGI GIORNO ABBIAMO TANTO TANTO BISOGNO DI QUALCUNO CHE CI AIUTI A RIFLETTERE E CAPIRE MEGLIO…

    un grosso in bocca al lupo dalla spagna! 🙂

  7. Sabina, il suo sbaglio non sta nella provocazione, sta ne prestare il fianco alle reazioni che genera.
    e’ troppo intelligente per non capire che sarebbe stata facilmente strumentalizzabile perché esprime “solidarietà” verso chi comunque non la merita.
    come le ho già scritto, cosa sarebbe cambiato se il suo tweet fosse stato privo delle parole “solidarietà a”. A mio avviso nulla e non ti avrebbe esposta ….avrai le tue ragioni ma io non le ho ben comprese.

  8. Effettivamente il tweet, in contemporanea con il film nelle sale, in una societÀ dove il più pulito c’ha la rogna e quasi tutti sono In mala fede, forse si poteva evitare. Non sono tanto i giornali ed i politici, che mi hanno stupito, nella sistematica ed ovvia strumentalizzazione, quanto le persone comuni, per esempio, sui commenti del corriere. È pur vero che oramai È un evidente tutti contro tutti. Ed è PRoprio questo, che questo sistema, lentamente, ma inesorabilmente, ha instillato nelle menti, oramai stupide, ma veloci. l’assenza di sete del sapere, il desiderio del confronto, oramai annullato dai media e dai social network, fanno si che chi pensa (E non parla solamente, senza filtro), faccia parte di una esigua minoranza. L’assurdO È che questa minoranza è nel giusto. Tutti gli alTri si abbeverano alle avvelenate fonti di chi, quotidianamente e Da molti, molTi anni, oramai, disinforma con uno strutturatissimo piano. Pare (quasi) infallibile. Ottimo travaglio.

  9. qUESTA esternazionE, IN QUESTE ORE, HA SUSCITATO LE IRREFRENABILI REAZIONI DI TRE CATEGORIE (TRA LE ALTRE) DI PERSONE:

    – quelli che intervengono senza sapere di che parlano: si limitano semplicemente a commentare la ‘forma’ della vicenda, non essendo in grado di entrare nel merito di ciò che questa vorrebbe e/o dovrebbe significare;

    – quelli che rimangono scandalizzati a priori, in quanto ritengono di vivere in uno Stato in cui la Legge debba essere uguale solo per quei “tutti” che vanno loro a genio: potranno parlare quanto vogliono, ma il nostro ordinamento riconosce e garantisce diritti inviolabili alle persone in quanto tali: pure quando si tratti delle più malvagie, criminali ed efferate quali possono essere qualificati soggetti come Riina e Bagarella;

    – quelli, poi, che avrebbero tutti gli elementi per cogliere il senso della provocazione che sta dietro queste parole, ma che non hanno sufficiente onestà intellettuale. Loro che – da “duri e puri” quali sono – non possono permettersi di rovinare o compromettere la loro ‘immacolata’ reputazione, riconoscendo – non sia mai! – i diritti che spettano anche ai “mafiosi”: è decisamente più comodo e conveniente mantenere una simile posizione, piuttosto che esporsi in maniera netta e, dunque, ‘impopolare’.
    Il discorso, del resto, sarebbe estremamente semplice e lineare.
    Non si tratta, infatti, di prendere le parti di due mafiosi, di schierarsi al loro fianco: si tratta di mantenere un atteggiamento coerente e obbiettivo.
    Perché non si può affermare di volere sopra ogni altra cosa il raggiungimento della Verità e della Giustizia e contemporaneamente voltare lo sguardo davanti alla compressione/negazione di un diritto previsto dalla legge, che potrebbe determinare, a sua volta e per di più, la nullità di un intero processo.
    Il problema, quindi, in questo contesto, non è quello prettamente tecnico-giuridico, che sarà trattato da chi di dovere…
    Lo snodo sta nell’atteggiamento con cui molti affrontano la questione: nella mancanza della minima onestà e nell’eccesso di quell’ipocrisia che determina che la provocazione lanciata da un’artista abbia più risalto e diffusione della vergogna che si sta consumando nel corso di questo processo:
    ovvero che un Presidente della Repubblica non possa fare affidamento su quella coscienza pulita e su quella libertà incondizionata che gli avrebbero permesso di recarsi volontariamente davanti ai giudici di Palermo, di parlare in udienza pubblica davanti ai suoi cittadini, e di guardare negli occhi (non di temere un eventuale confronto), a testa alta, coloro che hanno compiuto lo “sfregio” – questo sì – di avere messo in ginocchio un intero Paese.

    e’ PER QUESTO CHE IL PROBLEMA NON STA NEL FATTO IN SE’, MA NEGLI OCCHI E NELLA TESTA DI CHI PREFERISCE INTERPRETARLO E STRUMENTALIZZARLO A SUA DISCREZIONE E A SUO PIACIMENTO.

  10. SABI IL FILM È BELLISSIMO. GLI ATTACCHI ERANO PREVEDIBILI QUINDI NON TI CURAR DI LOR MA GUARDA E PASSA. MERITI UNA MEDAGLIA AL VALOR CIVILE PER AVER MESSO IL TUO IMPEGNO, LA TUA INTELLIGENZA E IL TUO CORAGGIO IN QUESTO E ALTRI LAVORI CHE RESTERANNO, A DISPETTO DI CHI TI ATTACCA, A DIMOSTRARE IL COLPEVOLE SILENZIO E L’IGNAVIA DI CHI AVREBBE DOVUTO E DOVREBBE AGIRE E NON LO FA, DI CHI AVREBBE DOVUTO E DOVREBBE FARE INFORMAZIONE COMPLETA E CORRETTA E NON LA FA, DI CHI DOVREBBE ESSERE CONSAPEVOLE DELLA SITUAZIONE E INVECE PREFERISCE COMODAMENTE CREDERE A CHI STRILLA INDIGNAZIONE VERSO CHI ILLUSTRA I FATTI E NON VERSO CHI LI HA COMMESSI.
    NELLA TRATTATIVA SEI ANCHE RIUSCITA A FAR RISPLENDERE IL TUO MAGICO TOCCO ARTISTICO STRAPPANDO SORRISI PERFINO NEL RACCONTARE UNA STORIA TRAGICA E ORRIBILE: UN DOCUFILM FIRMATO DA UNA CIMA DELLA SATIRA ITALIANA CHE É PRIMA DI TUTTO UNA CITTADINA ITALIANA CHE HA POSTO IL SUO GENIO AL SERVIZIO DI TUTTI RISCHIANDO PERSONALMENTE. SIAMO CON TE.

  11. Cara sabina, hai ragione in toto ma sai meglio di me che vivi in italia e se non fa l’ipocrita non ti crede nessuno. Da siciliano non mi sono, minimamente, sentito offeso dalla tua affermazione. La realtà, in italia, non va mai fatta notare. Bisogna annacquarla, nasconderla ma mai rivelarla. L’italia è il paese delle sante ipocrisie e delle maledette verita’.

  12. Non ho ancora visto il film ma lo vedrò sicuramente. Non mi addentro nelle questioni giuridiche e premetto che il mio giudizio politico su napolitano è totalmente negativo. penso sia il peggior presidente della repubblica mai visto per diversi motivi che sono sotto gli occhi di tutti. con lui la costituzione è diventata ancora più carta straccia. rimane però una questione: volenti o nolenti è il capo dello stato. Riconoscere giuridicamente il diritto “politico” a boss mafiosi condannati in terzo grado di partecipare all’udienza con il capo dello stato è come autorizzare alla mafia di entrare nelle case simboliche di tutti gli italiani. capisco che nessuno deve essere al di sopra della legge, ma neanche al di sotto della mafia. per cui se non ci sono motivazioni oggettive utili a debellare il fenomeno mafioso io onestamente ne farei a meno. certo potrebbe essere utili per debellare il “fenomeno napolitano” ma quello credo debba essere debellato senza l’uso strumentale di boss mafiosi. forse…

  13. Completamente d’accordo con giovanna. Hai tutta la nostra solidarieta’ E gratitudine la gente che critica è la stessa che diceva che la mafia non esiste, che Andreotti non aveva mai incontrato mafiosi e baciato Riina etc. Sono la maggioranza degli italiani forse. Non gli importa del tuo film e della sofferenza della gente per bene che non vuole transigere e colludere. Chi se ne frega? Avanti tutta sabina!

  14. dire la verità apertamente specialmente se è amara suscita l’ira altrui e soprattutto di chi sa di essere dalla parte del torto!ti attaccano perchè nn sanno dove appigliarsi!noi siamo con te!sempre!

  15. Non mollare mai qualsiasi cosa ti faCciano non mollare mai ti prego c’e’ un immenso bisogno di te in questo tragico Periodo tieni duro sempre!!!!!!!!!!

  16. Mi sono chiesta anch’io perche’ invece di essere incazzati quanto te preferiscono incazzarsi con te.
    Tu dici che l’italia e’ un paese di ipocriti, io aggiungo e di lobotomizzati che non hanno neanche la capacita’ di collegare gli eventi. napolitano ha scelto di creare le condizioni per mettere in crisi il processo e creare un nuovo conflitto, non ci dimentichiamo quello di attribuzione. Riina Bagarella e Mancino in questo caso, stanno giocando l’asso che Napolitano gli ha offerto. Insomma sembra proprio facciano squadra per trovare il modo di fermare il processo. Del resto, come dimenticare ciò che era scritto nella lettera di minaccia ricevuta da Massimo Ciancimino: ‘questo processo imbarazza tutti’ ? e come non porsi la domanda: tra i quattro, chi e’ che ha piu’ paura di questo processo?

  17. Sabina, non te la prendere,tutto questo è frutto delle larghe intese di questo paese per nascondere la verità al popolo.ma noi cittadini onesti abbiamo il diritto e il dovere di resistere,resistere,resistere…..

  18. Sabina, io credo che ogni cittadino che possegga un senso civico e che conferisca un valore vero all’onestà, che non sia un individualista e sia stanco di questa situazione nella quale più sei sporco e disonesto e più conti, non possa che essere con te. Chi ti attacca si dichiara implicitamente uno schifoso servo del potere, schifoso negli intendimenti e nei fatti. Ti abbraccio.

  19. Forse io lo avrei scritto in maniera diversa, ma soltanto perchè non uso i tweed e in 140 caratteri bisogna esprimere un concetto in pochissime parole, bisogna lanciare delle frecce che colpiscano nel segno, ma sul concetto sono assolutamente d’accordo.
    Mi sfanno meno schifo i mafiosi, mi fanno meno schifo Riina e Bagarella di quanto mi ripugnai Mancino, Mannino e tutti gli altri imputati di quello stato deviato che sono sotto processo nel processo per attentato al corpo politico dello Stato, quello processo sulla trattativa che è il vero obiettivo degli attacchi che da ogni parte si concentrano su Sabina Guzzanti rea di avere prodotto un film in cui la verità sul sangue di cui sono intrise le fondamenta su questa disgraziata ‘seconda Repubblica’ potrebbe arrivare alla massa degli italiani e scrollarli dalla loro apatia e dalla loro indifferenza.
    Paolo non è stato ucciso dalla mafia, Paolo è stato ucciso perchè costituiva un ostacolo insormontabile per potere portare avanti quegli ‘indicibili accordi’ che erano volti a salvare la vita ad alcuni ex ministri o ministri in carica rei, secondo Riina, di non avere rispettati i patti stretti con la mafia.
    La sentenza del maxi-processo doveva essere annullata, e poiché così non era stato, chi non era riuscito a rispettare quei patti doveva morire.
    Dopo Salvo Lima un altra serie di nomi era pronta per la vendetta dei criminali mafiosi, a cominciare da Mannino.
    Ma Mannino è vivo e il prezzo è stata la strage di Via D’Amelio, la strage di Via dei Georgofili, la strage di Via Palestro e tanti altri servitori fedeli dello Stato e tanti altri innocenti hanno pagato con la vita questo patto scellerato.
    E dopo, una congiura del silenzio che è durata per più di venti anni e che ha richiesto di eleggere per la prima volta ad un secondo settennato il garante di questo silenzio.
    Io non esprimo solidarietà a Riina e Bagarella ma sostengo che il diritto alla difesa di qualsiasi imputato sia prevalente rispetto ai privilegi veri o presunti anche di chi occupa la carica più alta nelle nostre Istituzioni, di cui ha appannato il prestigio facendo distruggere delle intercettazioni delle quali, grazie ad un intervista alla moglie di Mancino, si comincia ad individuare il contenuto.
    E come Sabina non ho alcun dubbio nel sostenere cha i traditori dello Stato facciano più schifo dei mafiosi

  20. Ottimo l’Editoriale di Travaglio, ma L’unica reazione praticabile a tanta ignobile ipocrisia è portare piu’ gente possibile a vedere il film, prima che lo facciano uscire dalle sale.

  21. Sabina ha fatto un grande film, tu e gli altri lavoratori del film ci avete messo la faccia veramente, una sintesi pazzeSca e lineare . Bravissimi!

    Trovo corretta la tua provocazione!

  22. Carissima sabi, ti conosco e ti sostengo da prima di raiot, e pensare che sono anche amico di tuo padre… comunque io ho compreso benissimo il significato del tuo tweet e ti ho sostenuto…capirai quando… tu e marco siete due grandi persone, paladini dell’informazione giusta e libera in italia mentre io, che ho fatto politica per trent’anni, mi sono convinto che non esiste più un buco libero per le persone oneste tra i politici. Dopo quello che è successo nella mia città, dove persino il voto di mia madre è stato annullato (non credo che non sapesse come mi chiamavo io!!!) perché i presidenti di seggio sono stati pagati dall’avversario, non ne voglio più sapere di politica e torno al mio impegno storico, quello di combattere le mafie per sconfiggere… non so se ricordi la mia associazione Sconfiggiamo la mafia con cui feci tante iniziative (la mafia e’ bianca te la ricordi? e il comitato una strada per peppino impastato con l’intervista a dario fo?) continua così sabina tu e il bravissimo ninni!!! ci vediamo martedì! gli italiani liberi come me e te non trattano con nessuno! noi denunciamo perché siamo liberi ed onesti e non abbiamo paura!!

  23. Ciao Sabina, scusami se te lo faccio notare ma hai scelto delle parole inutilmente provocatorie per esprimere un concetto fondamentalmente giusto.

    È giusto lasciare che i cretini capiscano ciò che vogliono capire, ma io cretino non sono e ho capito bene a cosa ti stavi riferendo, sono d’accordo sul messaggio, ma ho trovato questa provocazione una grossolana e controproducente operazione pubblicitaria per il tuo film.

    (Per cortesia, chiedi a chi ti gestisce il sito di sistemare questo maiuscolo nel campo per scrivere i commenti).

  24. Cara Sabina, GIà TI HO MANIFESTATO IL MIO “CAMBIO DI SIMPATIA” SU FACEBOOK O TWITTER…(NON RICORDO) ED ADESSO RAFFORZO LA MIA IDEA POSITIVA SUL TUO LAVORO. PERò, RIFLETTENDO, MI SONO POSTO UNA DOMANDA, LA CLASSICA DOMANDA COME IN QUELLA PUBBLICITà DOVE SI RECITA: “MA LA VERA DOMANDA è…” . pERCHè TUTTO CIò CHE GIORNO DOPO GIORNO VIENE FUORI IN QUESTA STORIA DI UN’iTALIA ORMAI SOMMERSA DAL LETAME, CI SONO COSE, SPUNTI, STRALCI DI VERITà CHE SEMBRANO CREARE GRANDI REAZIONI CHE SI SUBLIMANO NEL NULLA ED INVECE LA VERA REAZIONE DEI CITTADINI NON VIENE FUORI? fORSE PER LA MIA STORIA, IN POLIZIA AI TEMPI DEL GRANDE dALLA cHIESA E POI SEMPRE IN GIRO PER LA sICILIA PER LAVORO, (CON UNA fIAT cROMA COLORE BLU DRY METALLIZZATO 10 MINUTI PRIMA DEL PASSAGGIO DI QUELLA CROMA DELLO STESSO COLORE DI GIOVANNI FALCONE A CAPACI) NON HO MAI AVUTO REAZIONI DI MERAVIGLIA A QUANTO ACCADE PERCHè è TUTTO SOTTO I NS OCCHI, BISOGNA SOLO COGLIERNE GLI PUNTI PRECOGNITORI. cOSI è STATO CON bERLUSCONI, COSI SARà COL PUPO (SICILIANO) rENZI, ECC. ECC.. ECC.
    iL GIORNO PRIMA DELL’OMICIDIO lIVATINO ERO IN MACCHINA CON IL FAMOSO SUPERTESTIMONE DELL’OMICIDIO. uNA GRAN BRAVA PERSONA, DIRETTORE COMMERCIALE DI UNA GROSSA AZIENDA DEL nORD. lA SUA “IMPREPARAZIONE ALLE COSE DELLA VITA” LO PORTò, IL GIORNO DOPO, DOPO AVER ASSISTITO ALL’OMICIDIO A CORRERE IN QUESTURA A DENUNCIARE TUTTO. sE MI AVESSE CHIAMATO PER CHIEDERE CONSIGLIO GLI AVREI DETTO SEMPLICEMENTE DI TORNARSENE A CASA SENZA FARE NIENTE. pERCHè??? pERCHè NON è CAMBIATO NULLA. é SOLO CAMBIATA LA SUA VITA E QUELLA DELLA SUA FAMIGLIA ADESSO DISPERSI CHISSà DOVE COL PROGRAMMA “TESTIMONIA E VINCI UNA NUOVA VITA DOVE VOGLIAMO NOI E POI SONO CA*** TUOI” (nON CAMBIA NULLA PERCHè IL PROBLEMA NON è rIINA CHE MANCO SA SCRIVERE, QUI C’è GENTE CHE CONOSCE IL SEGRETO DELL’INVISIBILITà E DEI COMANDI A BACCHETTA.)
    pERCHè CONTINUIAMO SOLO A STUPIRCI? nON SAREBBE INVECE ORA DI INDOSSARE UN BEL PAIO DI GUANTI DA CUCINA E FARE PULIZIA?
    ps UNA ULTIMA COSA. sONO CONVINTO CHE bRUNO cONTRADA SIA INNOCENTE. (BASTA LEGGERE LE DICHIARAZIONI ASSURDE DEI PENTITI) PERCHè NON GETTARE SOLDI PER UN ALTRO FILM CHE VERREBBE poi BOICOTTATO?

  25. Cara sabina come si puo pensare di fare capire alle persone certi legami tra mafia e stato a persone che nn capiscono una simile battUta? Se cosi si puo chiamare!!??? Siamo messi male!!!

  26. Cara sabina, la tua provocazione e’ stata un po’ forte, ma nella sostanza hai ragione. Continua cosi’, non ti curar di loro… finche’ ci sono persone come te e marco travaglio abbiamo ancora una speranza!

  27. CIAO SABINA!!!!! VOLEVO RINGRAIARTI PER QUELLO CHE FAI, ANCORA NON HO VISTO IL FILM MA ME LO GUARDERò PRIMA POSSIBILE.
    SARà PIù POSSIBILE VEDERTI A FARE SPETTACOLI NEI TEATRI O SU LA7???
    SE HAI TEMPO PER FAVORE RISPONDI, GRAZIE.

    SIMONE

  28. quando uno è scomodo o lo si fa fuori fisicamente o lo si fa fuori socialmente, facendolo passare per pazzo/ esaurito/psicolabile

    in questo ti sento molto vicina, capita sempre anche a me!
    ma ti dico che sono meccanismi di gruppo, e che continuare a urlare da soli non porterà a niente se non a ulteriori emarginazioni. bisogna stare al loro gioco e fotterli in altro modo. con astuzia e un poco di classe.

  29. finchè ci sono persone come Sabina e travaglio?!? Ma dobbiamo diventare tutti sabina e travaglio, tutti devono cacciare fuori lo sdegno e la voglia di ribellarsi, uscire dalle tane e farsi sentire… basta delegare, oltretutto come possiamo permettere che tutta questa responsabilità e rischio gravino solo sulle loro spalle??? Dobbiamo prendere la nostra parte di carico. allora… cominciamo ??? Di cose da fare ce ne sono un mare. Innanzitutto, la prima… paralizzare l’italia. stop alla produzione, stop al lavoro ad oltranza. dobbiamo provocare una crisi sistemica con danni economici (per i potentati) incalcolabili, si perché voi non lo pensereste vero ma tutto si regge sul lavoro (ebbene si) di coloro che sono quotidianamente calpestati. fermiamo la produzione, è l’unica arma che abbiamo per provare a ribellarci, dopo di che rimarrà solo la violenza

  30. conosco la questione da quando Travaglio ne scrisse la prima volta nel 1993, erano tempi non sospetti eepure marco lanciò l’allarme e rivelò l’abbandono da parte del raggruppamento operativo speciale, che di speciale ha avuto soltanto l’ordine di abbandonare il posto e lasciare che i picciotti ripulissero ben bene la villetta di riina da tutti i documenti compromettenti. ad oggi, chi ha avuto interesse in quella operazione continua ad ostacolare la verità e a screditare chi vuole mostrarla a tutti. in questo senso si possono capire le decisioni di non far partecipare alla deposizione di napolitano il killer e il capomafia bagarella e riina, non deve aprirsi un fronte di profondo imbarazzo per il presidente napolitano ma soprattutto per tutti, dico tutti gli altri che sapevano e, pur sapendo, hanno taciuto, hanno fatto finta di nulla, sperando che tutto venisse dimenticato. . la mia è una pleonastica ricostruzione ma serve a precisare che il mio precedente intervento era motivato dalla viglia di provare seriamente a fermarli, il limite di azione entro il quale agire senza portare danni alla democrazia e alla Costituzione è stato abbondantemente superato proprio da coloro che ne dovrebbero essere i garanti. rimaniamo solo noi, la controparte ugualmente garante della democrazia, però assopita, annoiata… che ogni tanto urlacchia “vergogna” “vergogna” e poi si riaddormenta sognando un cambiamento che, se non verrà da un serio, fattivo impegno, non ci sarà mai.

  31. “un patto con Cosa Nostra per metterle in mano lo Stato in cambio della sospensione delle stragi” caro Marco… ci sono ragioni più gravi, lo sai pur bene, che hanno motivato l’azione scellerata della trattativa. Cosa vuoi che importi qualche migliaio di vite di cittadini italiani. il loro peso specifico è obiettivamente basso, quanto ributto sarebbe uscito dalle carte di Totò?!?. Era pericolo per il paese, per la democrazia senza rendersi conto che l’avevano già prematuramente ammazzata

  32. Grande merito a sabina per aver acceso un minimo di dibattito con grande coraggio.

    Nel 1990 de andre’ cantava (in la domenica delle salme)
    ” voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
    per l’Amazzonia e per la pecunia
    nei palastilisti
    e dai padri Maristi
    voi avevate voci potenti
    lingue allenate a battere il tamburo
    voi avevate voci potenti
    adatte per il vaffanculo”.
    De andre’ fustigava quelli che pur avendo voce potente e spalle abbasatanza larghe per sopportare gli attacchi di quando si denuda il re , di quando si dice la verità, quella che fa sempre terrore al potere , avevano ed hanno sempre taciuto.
    sabina non ha taciuto e quindi va sostenuto senza distinguo pelosi e senza voler sporcare un gesto istitntivo chiramente dettato dall’indignazione di vedere gli sporchi maneggi del potere

  33. non e’ la tua provocazione fuori tempo, ma tu, come tutti quelli che, con l’esempio del tuo coraggio, non accettano la protervia di questo potere osceno.

    salvatore borsellino ha detto bene ancora una volta quello che del tuo onestissimo film da’ fastidio. sto con lui e con te

  34. sabina e Marco siete la speranza per questo gregge di pecore . Grazie per quello che fate e farete non vi arrendete poiché con la Vs. resa tutta la storia di un popolo, tutta una Nazione cadrebbero nell’oblio . una lode dal profondo del mio cuore per il Vs. coraggio.

  35. non riesco a scrivere una parola che abbia un senso, sento un fortissimo dolore che parte dallo sterno e si propaga per tutto il corpo, vorrei essere utile alla causa ma non ho i mezzi per contrastare questi abusi di potere. che raBBIA.

  36. Sabina cara, le voci fuori dal coro e le indicibili e indecent veritá danno fastidio e non potendo contraddire la veritá cercano e cercheranno sempre di seppellirla. Per fortuna persone come marco travaglio fanno in modo che la veritá venga diffusa , analizzata e letta. Ti voglio bene!!

  37. finalmente! si e’ tornati al cinema d’impegno. grazie a te Sabina. se tutti facessero la loro parte, forse questo paese camcierebbe.

  38. IL TUO FILM è IMPORTANTE.
    NON BADARE ALLA VALUTAZIONE SUGLI INCASSI DEL PRIMO MESE.
    E’ UN MATERIALE DIDATTICO CHE RESTERà PER SEMPRE E SARà IN FUTURO A SPIEGARE CON SEMPLICITà COSA ACCADVEA TRENT’ANNI FA IN ITALIA .
    SEI SPECIALE, CONTINUA LAVORARE COSì.
    I GIORNALISTACCI FANNO PENA , SII SEMPRE SUPERIORE E PRENDILI PER IL CULO, COSì CI FAI ANCHE RIDERE.
    IL TUO IMPEGNO NON ANDRA’ SPRECATO.
    IL TEMPO TE NE DARA’ RAGIONE . VEDRAI.
    bRAVA

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