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Anno Zero, Lucia Annunziata su Israele

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Lucia Annunziata Israele

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Anno Zero, Lucia Annunziata Israele

Ormai per il me il rapporto con la tv è questo. Quando succede qualcosa mi vado a cercare i pezzi in rete. Dopo le polemiche o le grida di giubilo, vado a vedere un po’ che è successo ed è tutto più interessante che vederlo in diritta.

Ieri, con grande fatica, perché il video saltava sempre (e con raiclic ricominci da capo, non vai avanti e indietro mica. stai a casa tua?), ho visto la puntata sulla palestina e sull’Annunziata.

Per vedere due ore di programma, ce ne ho messe 4, me lo sono conquistato. Non è male trattandosi di TV, vederla in modo così attivo, senza subirla come un allagamento della casa.

Col senno del poi, senza animosità alcuna, con profondo distacco, come se non appartenessi a questo mondo, senza nessuna pulsione che mi spinga a schierarmi, a tirare o a parteggiare, questo è quello che i miei occhi puliti, come se fossero una metafora di loro stessi, hanno visto:

Una insensata messa in scena, da parte di tutti, per cercare equidistanza ed obbiettività che si manifestava soprattutto nel ribadire a turno, che si tratta di una questione complessissima, senza che questa complessità venisse mai dispiegata, a partire dall’Annunziata che ha fatto un discorso introduttivo confusissimo oltre che, come al solito, sgrammaticato oltre ogni limite.

Rula è più bella di una modella e anche capace.

Il tema della puntata: i morti sono morti, specie se bambini, era d’altra parte inconfutabile, perché secondo le nostre leggi, non è data una situazione tale che ti autorizzi a sparare sui civili.

La pretesa faziosità di Santoro io non l’ho vista, se non nella scelta (non so se sua), di doppiare i filmati degli abitanti di Gaza, con delle voci “recitanti” inascoltabili, fuori luogo e ridicole tanto da distogliere l’attenzione dalla drammaticità della scena.

La reazione di Santoro, all’uscita dell’Annunziata, è stata probabilmente troppo emotiva, anche se comprensibilmente, dato che questi fenomeni più o meno consapevoli di sciacallaggio, sono molto spiacevoli.

E oltre che spiacevoli nuovi o recenti, fanno parte di uno stadio avanzato della putrefazione delle coscienze, che si manifesta al quarto o quinto stadio dell’affermarsi di un regime autoritario. L’avevamo letto sui libri, ma vederlo è un’altra cosa. Fa veramente schifo.

Quando gli oppositori rimangono in pochi, quelli che potrebbero essere sospettati di essere potenziali oppositori, si affrettano ad attacare i pochi, per dimostrare la loro affidabilità.

Quando santoro ha detto “di quali crediti hai bisogno” si riferiva a questo. Forse non avrebbe dovuto dirlo così, anche perché gli spettatori a casa non avendo esperienza di questo e immemori o ignari di questi fenomeni storici, non è detto che capiscano.

L’Annunziata però ha capito eccome. Con un po’ più di presenza di spirito, io le avrei con molta calma proposto di esprimere il suo pensiero, ancora una volta, ripetendo, per accertarmi di aver capito, frase per frase, in modo da mettere in luce il bluf assoluto della donna in questione.

Questo è un esempio di un suo virgolettato: “premetto che è molto difficile parlare da terzi di questa situazione… ho vissuto 4 anni Gerusalemme e ho visto la prima entifada, eccetera e ho sempre provato, Michele, parto da lontano, ma credo che dobbiamo fare un ragionamento. Mi scuso quindi se non entro direttamente nei sentimenti. Mi trovo come giornalista spessissimo come editorialista, anche in altre situazioni, a dover dipanare l’emozione dalla razionalità”.

Che significa questo? Nulla. Forse che se documenti il fatto che sono stati uccisi dei bambini hai una reazione emotiva?

“…Israele nell’ultima guerra e aimè credo anche adesso, dimostra di aver perso a mio parere quella capacità che aveva alla guerra. Esiste anche la capacittà di fare la guerra si possono fare le guerre che si vincono. Che si vincono con il minor prezzo, è come uno che è molto forte….  detto questo io dico che ci sono due cose da dire, vi dico solo come ragiono io, poi me lo tirate dietro…”

poi dopo avere promesso di elencare le ragioni di Israele e quelle dei Palestinesi si perde su Hamas, poi comincia a parlare dell’Egitto, poi di D’Alema e perde il filo.

Cosa ha detto stringi, stringi? Che se Israele perde consensi è peché non vince le guerre velocemente come prima. Che implica, se vincesse, sarebbero tutti con lei perché tutti sono sempre dalla parte del vincitore, cosa che fa e ha sempre fatto anche Lucia e pretende di spacciarci l’opportunismo come grande giornalismo e in questo caso come competenza geopolitica.

Nel resto del discorso introduttivo l’Annunziata non ha detto nulla e poi ha perso il filo. Poi si è imbestialita quando parlavano le due ragazze e Rula, sostenendo che non sono questioni che possono essere discussi da ragazze.

A mio giudizio invece, quello è stato un momento interessante del programma. Anche edificante, utile pedagocicamente.

Che i nostri politici, che “gestiscono” personalmente uno o più giornalisti, che impongono come notizie, discorsi, scritti dai loro uffici stampa o i nostri giornalisti, Fede in testa che non è mai stato sanzionato dal suo ordine, si indignino e parlino di faziosità, va considerato un elemento di discussione interessante quanto lo starnazzare dei polli.

La conclusione principale che ne ho tratto è che il film “Valzer” con Bashir lo voglio vedere.

>> Sabina Guzzanti imita Lucia Annunziata (Video) <<

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56 Commenti

  1. Mi sono diplomata l’anno scorso, 2008. All’esame ho scelto di parlare della censura. Nella mia tesina c’eri tu, oltre a tutti gli altri che sono stati banditi dalla televisione dal nano malefico e servi.
    Spero che questo non riaccada, spero che annozero resti.

  2. cara sabina, io qll puntata l’ho vista cm faccio sempre del resto. gia’ quando ho visto l’annunziata devo aver fatto 1 faccia strana anke se l’ho “perdonata” e sn stata a vedere ke succedeva.
    al risentire queste polemiche ho avuto i brividi: ho paura, sabina d 1 nuovo e piu’ terribile editto bulgaro. saro’ paranoica ma nn posso farci niente.
    stamane al tg ne han parlato ed io ho avuto 1 discussione cn mia madre (ke credo nn si sia nemmeno vista la puntata fra l’altro) lei sostiene ke in 1 trasmissione del genere nn si puo’ prendere le parti dell’uno o dell’altro xke’ si parla d 1 guerra. io le ho ribattuto ke ognuno deve esser libero d esprimere le sue opinioni su TUTTO quindi xke’ nn sulle questioni belliche? d’accordo, forse santoro si e’ fatto prendere la mano ma a parte questo…
    nn abbiamo continuato xke’ era tardi e dovevamo prepararci. nn riesco proprio a farle capire ke c’e’ gente scomoda in italia e ke qualunque pretesto funge da appiglio x denigrarli….

  3. ciao sabina,
    sono d’accordo su molte cose, su rula (come non esserlo?) e sul fatto che i sottotitoli sarebbero stati + adatti (ma forse avrebbero annoiato molta parte del pubblico che non apprezza i sottotitoli, anche se il perchè di tutto questo a me pare un mistero).
    Cmq volevo consigliare un esercizio di vera critica televisiva fatto da un giornalista de “Il Messagero” che si è preso la briga di vedersi con calma la trasmissione…la cosa incredibile è che questo appaia un evento raro, Il giornalista critica in qualche parte Santoro, ma lo fa con cognizione di causa. il link del suo blog è questo : http://www.ilmessaggero.it/home_blog.php?blg=P&idb=497&idaut=11

  4. che diavolo ho scritto? volevo dire un articolo non un esercizio. Cmq non ho scritto in italiano, scusate, sono stanco… si è capito il senso?

  5. @sgalla.
    ke bello. 1 collega! vedo ke c siamo scelte entrambe 1 argomento d stretta attualita’
    io nella tesina parlai d fascismo e nazismo….

  6. eheheh, sarebbe bellissimo… io la annunziata me la sono immaginata con un auricolare tipo Ambra e “dietro le quinte” D’alema che suggerisce alla boncompagni…

  7. Sabina aspetto le tue impressioni su “Valzer con Bashir”. Come dice Eleonora é un film che va visto..
    film che guarda un po’..é caduto a fagiuolo proprio durante i giorni dell’operazione piombo fuso,quasi a voler fare da paravento e paraculo(molto) mediatico sicuramente vincerà anche qualche oscar..tze

    riguardo l’annunziata..sabina potresti linkarmi i video? non ho visto la puntata e sono veramente curioso.

    grazie e baci da londra

  8. @sabina

    io lo so ke c’e’ stato 1 colpo d stato, il problema e’ ke nn tt l’han capito…
    x quanto mi riguarda, sai dove dovrebbe metterselo l’editto bulgaro Sua Emittenza? quello, e tt le sue disgustose censure…

  9. Si infatti un film caduto a fagiuolo e molto significativo..
    ho appena visto la litigata annunziata-santoro, in effetti una tua re.interpretazione per lo spettacolo sarebbe fantastica!
    buon lavoro allora 🙂

  10. questa porcheria l’avete letta? facciamo come nella settimana enigmistica troviamo gli errori. ce ne sono almeno 10 riuscie a vederli?

    la parabola del tribuno tv

    Repubblica — 17 gennaio 2009 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
    In attesa che prima o poi arrivi finalmente l’ anno zero della televisione di Stato, cioè il momento della rifondazione e della rinascita, siamo costretti a registrare l’ ennesima polemica suscitata da “Annozero”, il turbolento talk-show di Michele Santoro su Rai Due. E va detto subito che questa stessa recidività costituisce ormai di per sé un caso.Quasi che il popolare (e populista) conduttore della trasmissione si fosse assunto l’ ingrato compito di incarnare la crisi istituzionale del servizio pubblico; il suo strabismo congenito fra governo e Parlamento; la sua doppiezza aziendale nell’ esazione del canone e nella raccolta della pubblicità. Ora chiunque si occupi a qualsiasi titolo di informazione, scritta o radiotelevisiva, sa bene che la “questione israelo-palestinese” è una materia quanto mai controversa e delicata, estremamente sensibile, da maneggiare con cura come una cassa di dinamite. Tanto più, evidentemente, nella tv pubblica che per sua natura è tenuta a garantire il pluralismo, l’ obiettività e l’ imparzialità. A maggior ragione ancora, se si vuole contribuire in qualche modo alla comprensione del problema o magari anche alla sua soluzione, nella speranza di alimentare sul piano mediatico il processo di pace e non invece il fuoco della guerra che purtroppo già divampa sul territorio. Non si fa torto perciò alla reputazione di nessuno, né tantomeno alla verità, a dire che “Annozero” corrisponde in genere più ai criteri della propaganda che ai canoni dell’ informazione. Con questo atteggiamento da tribuno, da capo-popolo, da agit-prop, è lo stesso Santoro a mettere in discussione la legittimità del servizio pubblico, la rispettabilità dell’ azienda per la quale lavora e in definitiva anche la propria professionalità. E il fatto che spesso e volentieri una gran parte dei telespettatori prenda le sue difese, come dimostrano per esempio le oltre 40 pagine di commenti e gli oltre 250 messaggi raccolti da Repubblica. it fino a ieri sera, conferma comunque che il talk-show di Rai Due spacca il pubblico, divide ed eccita gli animi. In quest’ ultima puntata su Gaza, ha fatto senz’ altro bene Santoro a richiamare l’ attenzione sulla carneficina di vittime e feriti. Ma una cosa è il dramma dei bambini morti, un’ altra cosa è la drammaturgia: la retorica o l’ enfasi propagandistica non giova certo a una presa di coscienza collettiva, all’ individuazione delle cause e dei possibili rimedi. è inevitabile, allora, che una trasmissione della televisione pubblica italiana provochi la protesta ufficiale di Israele, con il rischio di aprire un caso diplomatico. Ma è altrettanto legittimo che il presidente della Camera senta il bisogno di intervenire, nella sua responsabilità istituzionale, per stigmatizzare un programma di quella stessa azienda che, piaccia o non piaccia, è sottoposta al controllo del Parlamento: proprio l’ altro ieri, del resto, Gianfranco Fini aveva firmato una lettera, insieme al presidente del Senato, per sbloccare l’ impasse della Commissione di Vigilanza paralizzata dalla resistenza a oltranza del presidente dimissionato, Riccardo Villari. Né si possono contestare, infine, le “critiche severe” espresse da Claudio Petruccioli, nella sua veste di presidente della Rai. Ma l’ aspetto più increscioso della vicenda è stato l’ incidente in diretta con Lucia Annunziata, giornalista e ospite della trasmissione, che poi ha abbandonato lo studio per protesta. Giuste o infondate che fossero le sue critiche al programma, la reazione del conduttore – oltre che scortese e arrogante – è andata al di là di ogni regola: non si può interrompere e liquidare un’ invitata, rinfacciandole di dire “fesserie” o “volgarità”; respingendo le sue osservazioni come “inaccettabili”; o peggio ancora insinuando che si sia comportata così per “acquisire meriti” presso chissà chi. Forse l’ ex presidente della Rai ha sbagliato ad accettare l’ invito, ma – di fronte agli insulti e alle contumelie di Santoro – certamente non ha sbagliato ad andarsene. Restano impregiudicati, una volta di più, la figura e il ruolo del conduttore di talk-show: un medium catodico, “dominus” assoluto della scena, che a volte si trasfigura in un tribuno della plebe o addirittura nel capo di una setta. E non è affatto un caso isolato, né alla Rai né fuori. Ma nella televisione pubblica, in virtù di un servizio che dovrebbe essere reso al cittadino, bianco o nero, di destra o di sinistra, filo-israeliano o filo-palestinese, la responsabilità è senz’ altro maggiore che altrove. A meno che non si voglia sostenere cinicamente che alla fine, per i poveri bambini di Gaza, questo è l’ unico modo per fare audience. – GIOVANNI VALENTINI

  11. Un altro attacco a Beppe Grillo, Travaglio e Santoro

    http://notizie.it.msn.com/approfondimento/articolo.aspx?cp-documentid=13107230

    Roma, 22 gen. (Apcom) – Sanzioni alla Rai dalla Authority Tlc per ‘Annozero’ e ‘Che tempo che fa’ con relazioni alle puntate in cui, a giudizio del Garante, rispettivamente Beppe Grillo e Marco Travaglio hanno “offeso” il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il professor Umberto Veronesi e il Presidente del Senato Renato Schifani, con espressioni giudicate in “violazione di diritti fondamentali della persona” L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha sanzionato la Rai per “violazione dei diritti fondamentali della persona” – si legge in una nota dell’Authority- con riferimento alla messa in onda di filmati nel corso della trasmissione ‘Anno Zero’ del 1° maggio 2008 contenenti interventi di Beppe Grillo “con offese rivolte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Prof. Umberto Veronesi”.

  12. @ sabi.

    hai ragione, e’ 1 porcata bella e buona! e quella dell’apcom pure!
    la ricordo la puntata del 1’maggio: fu qll in cui marco fu attaccato da sgarbi il quale arrivo’ a negare l’editto bulgaro nei confronti d biagi
    nn ho parole

  13. secondo me la trasmissione di Sanbtoro fa scalpore perché dice tante verità che nessuno, per timore o compiacenza , si permette più di dire

  14. Mi si riempie il cuore leggendo le parole di quel giornalista, Corrado Giustiniani…e si contorce un attimo dopo aver realizzato che purtroppo di giornalisti cosi non ce ne sono più da nessuna parte…

    Se facciamo saltare in aria Nanoman magari annozero potrà continuare e non essere bloccato…che sogno!

    :)@gloria89
    parlai di censura, quindi anche del berlusca e quindi anche del fascismo. Abbiamo trattato lo stesso argomento in fin dei conti 🙂

    @sabina
    scusa sab, ho inserito il tuo nome e il nome del nano a volte anche nella stessa frase nella tesina…spero che tu non abbia preso fuoco. Dovresti essere immune ormai però..credo.

  15. lottiamo con le parole! le parole hanno un senso. la libertà di cui si riempie la bocca il nano suona vuorta e falsa perché è una menzogna.
    martedì ho seguito lparte della cerimonia per la presidenza americana. ho visto Obama sorridere e ho pensato : finalmente un sorriso vero. per eguagliarlo non basterebbero 2000 lifting

  16. è altrettanto legittimo che il presidente della Camera senta il bisogno di intervenire, nella sua responsabilità istituzionale, per stigmatizzare un programma di quella stessa azienda che, piaccia o non piaccia, è sottoposta al controllo del Parlamento….
    ma non è legittimo che il presidente della camera chieda alla commissione di vigilanza di prendere provvedimenti per le opinioni espresse da un giornalista!
    Anzi, la Commissione istituita con legge del 14 aprile 1975, n.103 (e successive modificazioni, l’ultima del 2000) dice che la Commissione è istituita per garantire “L’indipendenza, l’obiettività e l’apertura alle diverse tendenze politiche, sociali e culturali, nel rispetto delle libertà garantite dalla Costituzione”[…] del servizio pubblico.
    http://www.camera.it//_bicamerali/rai/norme/listitut.htm

  17. minchia, come sto scrivendo oggi… il secondo capoverso dovrebbe essere così
    anzi, la legge del 14 aprile 1975, n.103 (e successive modificazioni, l’ultima del 2000) dice che la Commissione è istituita per garantire “L’indipendenza, l’obiettività e l’apertura alle diverse tendenze politiche, sociali e culturali, nel rispetto delle libertà garantite dalla Costituzione”[…] del servizio pubblico.
    http://www.camera.it//_bicamerali/rai/norme/listitut.htm

  18. veramente nella legge non si legge assolutamente che sia legittimo che il presidente della camera intervenga negli affari della Commissione di Vigilanza, o sbaglio?

  19. purtroppo ,
    nessuno degli accusatori , è capace di riferire dei fatti circostanziati che hanno reso la trasmissione giornalistica rea di qualche colpa;
    si registra , un continuo disgusto personale , nel vedere espresso un pensiero politico;

    quali sono le immagini falsificate ? e quali sono le immagini omesse ? forse si voleva che le telecamere in quei giorni andassero pure
    a tel aviv , a vedere gli israeliti fare shopping e mangiare cibi prelibati , avrebbero dovuto far vedere la caponaggine retorica degli ebrei italiani
    mentre i militari massacravano un popolo; sono forse arrabbiati perchè non hanno fatto vedere hamas , che lanciava i razzi; ciò che santoro
    ha perfettamente spiegato , è che di fronte a quei numeri sconcertanti non si poteva proprio ricalcare la solita democrazia giornalistica italico-mafiosa
    che mostrava per metà trasmissione un israelita ammazzato , e l’altra metà i mille palestinesi massacrati , la democrazia giornalistica
    italico-mafiosa che sentenzia orrore nel non aver dato metà spazio allo strazio di israele e metà spazio allo strazio di gaza;
    mi auguro che le organizzazioni internazionali , non si facciano sfuggire , il tentativo di controllo mediatico che è stato tentato da parte di israele
    e collateralmente negli stati patteggianti , mi auguro che sia un momento di riflessione , affinchè si capisca che un paese senza libera informazione
    non è un paese libero;
    il commento di fini , è il solito commento di un fascista , che dopo tanti anni non ha imparato a stare al suo posto , a ricoprire una funzione; se proprio vuole criticare , e opinare a secondo delle proprie lune , smetta di fare il presidente della camera parlamentare;

    il massacro fatto da israele è stato limitato , dagli interventi de l’onu , e dall’informazione; le bombe all’onu e ai giornalisti , sono state mirate;
    se non ci fosse stata la denuncia ad alta voce di questi , gli israeliti ne avrebbero massacrati a decine di migliaia; santoro , ha fatto ciò che di più profondo poteva fare un giornalista;

  20. Citazione della Legge 14 aprile 1975, n. 103:

    “L’indipendenza, l’obiettività e l’apertura alle diverse tendenze politiche, sociali e culturali, nel rispetto delle libertà garantite dalla Costituzione, sono principi fondamentali della disciplina del servizio pubblico radiotelevisivo.

    Ai fini dell’attuazione delle finalità di cui al primo comma e dei principi di cui al secondo comma [indipendenza, l’obiettività…] la determinazione dell’indirizzo generale e l’esercizio della vigilanza dei servizi radiotelevisivi competono alla Commissione prevista dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 3 aprile 1947, n. 428”

  21. Ciao Sabi.
    anch’io non ho visto in diretta la trasmissione e ho ricostruito su interet (ma non tutta!!!) i momenti più “godibili”.
    Però quello che mi lascia più esterrefatto è il dopo.
    Nessuno, dico nessuno (a parte Marco Travaglio e Alessandro Robecchi sul Manifesto, ovviamente..) ha sottolineato la perla di Mrs. Baleddi, cioè che il giornalista è lì per ORIENTARE gli italiani.
    Abbiamo bisogno di essere orientati.
    Non siamo capaci di capire da soli le notizie, non siamo evidentemente in grado di capire un principio banale del diritto internazionale (identico al diritto comune) per cui la legittima difesa è consentita purchè ci sia, fra l’altro, proporzionalità con l’offesa ricevuta.
    Non c’era e non c’è altro da dire.
    Un governo ha scientemente ordinato un’azione militare illegittima accettando il rischio concreto e puntualmente verificato di fare stragi di civili e/o bambini.
    Cos’altro bisognava dire?
    Come bisognava diversamente “orientarsi”?
    Proviamo a pensare a un bandito comune che prende in ostaggio un bambino davanti al supermarket durante una rapina.
    Se fossimo orientati a giustificare in qualunque modo quel che è accaduto, dovremo essere altrettanto orientati a giustificare la polizia se spara al rapinatore e al bambino ammazzandoli entrambi.
    Perchè questo è successo e questo è stato mostrato.
    Il rapinatore rimane cattivo, non c’è bisogno di dirlo.
    Ma tu hai ammazzato il bambino.
    E non c’è giustificazione, giuridica o morale, che tenga, semplicemente non si può, non si deve, e nessuno si deve o si può offendere se qualcuno lo dice.
    Non vuol dire che si sta dalla parte del terrorismo, si chiede solo che l’autodifesa o la lotta al terrorismo, anche se legittime, si fermino davanti almeno ai bambini.
    Si chiede ad uno stato democratico di riflettere su come si sta comportando perchè per uno stato democratico è obbligo etico essere migliore di un’organizzazione terrorostica.
    Vabbè, scusa lo sfogo.
    Mi dispiace ma non c’è Annunziata che mi possa orientare contro questi principi, che sono molto semplici, non riguardano le religioni coinvolte, il conflitto, ho le mie idee, me le tengo, non sono queste il punto.
    Il punto è essere tutti d’accordo che non si ammazzano i bambini.
    E non si orienta una cippa, si racconta cosa è accaduto e ognuno si fa la sua idea.
    Se lo spettacolo è indecoroso, è colpa di chi lo fa, mica di chi lo racconta.
    Il pezzo di repubblica che hai postato è altrettanto delirante, con l’aggravante di essere stato scritto a freddo (e male).
    E sono assolutamente d’accordo con te sulla putrefazione in atto delle coscienze, che poi, alla fine, è quel che rimane a noi.
    Saluti pessimisti.

  22. Quello che penso io è che la pace non si fa portando la guerra anche in un programma televisivo. Io penso che l’Annunziata ha fatto bene a dire quello che ha detto, per il semplice motivo che la puntata è stata un susseguirsi violento (tranne pochi momenti e grazie a poche persone) di accuse. Per non parlare comunque del fatto che gli invitati filopalestinesi erano molti più che quelli israeliani, ma su questo potremmo anche passarci sopra.
    Penso, poi, che se Santoro vuole tenere quei toni e dire certe cose, potrebbe benissimo fare l’ospite invece che il presentatore. Dovrebbe essere un mediatore ma non ne è in grado, o forse non vuole.
    Quand’è che faremo PACE?

  23. A proposito di colpo di stato .
    Oggi Bossi ha ringraziato la Sinistra che si è astenuta consentendo così l’approvazione del ddl sul federalismo fiscale .
    Astensione frutto di poche ore di dialogo tra maggiornza e opposizione (?) , i sinistri in pratica hanno calato subito le braghe .

    Bossi era ai ferri corti col nano per via di questa approvazione che voleva avvenisse prima del prossimo colpo di mano sulla Giustizia ( al quale anche e ancora la sinistra si è detta disponibile ) .
    Un buon politico di opposizione avrebbe accentuato il conflitto tra i due mafiosi padani negandogli il voto, mettendosi in mezzo per frenare le ambizioni dei padani , non astenendosi , perchè se è vero che la riforma federalista la possono approvare in parlamento comunque senza appoggi dall’opposizione andrebbero però incontro ad un conflitto con la corte costituzionale che gliela negherebbe in quanto non approvata con la maggioranza stabilita ( per cambiare la costituzione serve un ampia maggioranza quindi un accordo con l’opposizione ) .
    Come si è visto invece anche nel caso della vigilanza rai , Veltroni si è dimostrato un politico incapace ad opporsi adeguatamente al Regime .
    Incapace , se volete ancora concedergli onestà e buona fede .
    Colluso e consustanziale al Regime se invece come me pensate che questa farsa delle parti contrapposte non regge più di fronte all’evidenza dei fatti .

  24. Condivido pienamente. Il pensiero unico (PDL&PD) si manifesta soprattutto nel fatto che se dici qualcosa di diverso dall’unica verità ufficiale diventi un appestato, un estraneo alla democrazia. Bella democrazia, non c’è che dire!

    Lìinformazione manca perchè manca l’opposizione.

    Davide

  25. siamo in un paese corrotto, sionisto-fascista, razzista, nano-mediatico, bigotto e via dicendo, ed abbiamo un giornalista che, praticamente da solo, riesce a condurre una trasmissione in modo coerente e coraggioso (per me anche poetico), dovendo ogni volta parare i colpi degli scagnozzi inviati dal nano. non c’è nulla da giustificare o valutare. c’è solo da godersi a pieno questi rari momenti perchè non ce ne saranno molti altri… buonanotte.

  26. Ciao Sabi merita anche questo…

    Giovedì sera è andata in scena ad “Anno Zero”, in una trasmissione dedicata ai giovani e Gaza, una rappresentazione chiara del bivio di fronte al quale si trova il più di massa dei media, la televisione. Non è in questa sede importante riprendere le polemiche e giudicare il plotone di esecuzione schierato in queste ore contro Michele Santoro e gli arcangeli e i serafini in fila a santificare Lucia Annunziata. Ma è importante fare un altro tipo di riflessione che concerne il medium.

    Chi va in televisione può fare tre tipi diversi di cose. Può performare, ovvero dimostrare cosa sa fare o cosa conosce, ballare, cantare, far ridere, rispondere a quiz come a “Lascia o Raddoppia”. Può narrare, raccontando fatti reali o inventati, in un reportage o in una telenovela. O infine può conversare, dei massimi sistemi, in maniera aulica o del più e del meno, giù giù fino a “Porta a porta”.

    L’imbarbarimento della vita televisiva è dato dal disequilibrio tra questi tre grandi filoni. La performance è di fatto scomparsa. Nell’impoverimento culturale della società i quiz sono diventati idioti perché è fastidioso e controproducente far vincere dei soldi a qualcuno solo perché sa. Per far ridere poi in genere bastano quattro parolacce e qualche allusione sessuale. Perfino nelle vecchie tribune politiche si performava, si sciorinavano dati, si mostrava un eloquio da retori oggi sostituito dalle torte in faccia.

    Anche la narrazione in tivù è in crisi. I documentari sono confinati sul satellite e i reportage li fa solo quel comunista di Riccardo Iacona. D’altra parte anche le storie ce le siamo finite e non si può fare una nuova edizione di “Guerra e pace” o “I promessi sposi” ogni 10 anni. Del resto “il pubblico non capirebbe”. Le soap poi sono un surrogato di conversazione tanto che molti format e reality sono delle soap camuffate.

    La conversazione quindi trionfa in tutte le sue forme. Chiacchiere più o meno vuote nelle isole dei famosi, chiacchiere rigorosamente vuote nei programmi di approfondimento giornalistico, Porta a porta, Ballarò eccetera. Oramai i politici vanno in tivù (probabilmente imbottiti di stupefacenti) aspettando solo il momento di alzare la voce e avventarsi sulla controparte perché è sul wrestling che ritengono che il popolo bue li giudichi.

    In questo modo tutto può passare, si può far passare come esperto un fanatico destinato al girone degli iracondi come Edward Luttwak, oppure trattare come statisti personaggi con condanne gravi come Marcello dell’Utri. Basta far sparire i fatti, anche se si parla di argomenti serissimi. In questo modo una ragazza messa lì ad accavallare le gambe può essere chiamata a parlare (sic) di genetica o di Resistenza e il suo punto di vista essere anteposto a quello di Rita Levi Montalcini o Claudio Pavone che hanno dedicato ai rispettivi campi di studio tutta la vita.

    Il meccanismo è perverso. Per poter far credere ai telespettatori che la guerra è bella, che la precarietà è un bene, che gli immigrati sono cattivi o che la mafia non esiste devono sparire i fatti, la narrazione dei fatti. Solo così possono essere contrapposte su un piano di parità tesi che pari non sono.

    Cosa c’entra con tutto ciò Michele Santoro?

    Michele Santoro, nella trasmissione di giovedì sera non fa bella figura e forse non ha nemmeno il pieno controllo sull’evoluzione della stessa. Fa un errore marchiano dicendo all’Annunziata “stai acquisendo dei meriti nei confronti di qualcuno”, ha ragione ma la fa passare da vittima, ma soprattutto commette (il secondo probabilmente in maniera preterintenzionale) due peccati capitali.

    Il primo peccato capitale è che ha proposto dei frammenti di narrazione giornalistica in un contesto che è percepito come destinato solo alla conversazione. Ha mostrato le immagini. E le immagini parlano, non sono neutre. Se i fatti narrano, come ha dimostrato il reportage di Lorenzo Cremonesi sul “Corriere”, o il successo del blog di Vittorio Arrigoni da Gaza, ipotecano il dibattito che non può più prescindere da esso. A quel punto non esistono più due realtà virtuali contrapposte per par condicio. Ci sono i fatti che pendono da un lato, piuttosto che dall’altro. Non puoi più cambiare argomento, alzare la voce, tergiversare. Devi commentare quello che vedi senza eluderlo. Questo per lo stato attuale dell’informazione in Italia è intollerabile.

    Di cosa è accusato Santoro? Di strumentalizzazione. Di cosa? Dei fatti. Come se si potesse prescindere da essi. Come ha calcolato Elia Banelli su Agoravox gli ospiti di Santoro giovedì erano perfettamente in equilibrio tra pro-israeliani e filo-palestinesi. Nel paese della par condicio è indispensabile che così sia anche se si parla di calcio. Nello specifico, se si mostra come ha fatto Santoro il fatto che i morti in Medio oriente sono in una proporzione di cento palestinesi per ogni israeliano e che un terzo di tali morti sono bambini si viene accusati di fare un’operazione di propaganda filopalestinese o addirittura filo-Hamas (che non è lo stesso ma tutto serve per estremizzare i toni). In realtà i palestinesi in trasmissione, a partire da Rula Jebreal, erano contro Hamas o agnostici.

    Il problema allora non era nel dibattito; era nei fatti con i quali i politici e (quel che è peggio) i giornalisti non sono più abituati a fare i conti. Se i fatti, la proporzione di 100 morti contro uno, pendono a favore di una parte, i fatti stessi sono considerati una intollerabile deviazione rispetto alla par condicio che serve a dire tutto e il contrario di tutto. Quando crollò l’Argentina neoliberale l’unica maniera di difendere le politiche del Fondo Monetario Internazionale era prescindere dai fatti: sul dilagare della povertà, sulle morti per fame, sulla disoccupazione strutturale in un paese abituato alla piena occupazione, su un paese deindustrializzato dal modello bisognava glissare. Anche allora i fatti infastidivano chi voleva negare l’evidenza. Oppure leggete le dichiarazioni degli avvocati difensori dei manager della Thyssen Krupp su cosa pensano del “clamore mediatico”, ovvero dei fatti?

    Con i fatti, i bambini morti, diviene impresentabile un Andrea Nativi che magnifica la straordinaria efficacia delle bombe a frammentazione o al fosforo o che ci vuol convincere che è normale per chi guida un elicottero d’assalto far tante vittime civili. Chi ha visto la trasmissione ha osservato la stizza di Nativi stesso ogni volta che veniva mostrato un frammento di narrazione su quello che si vede che è successo a Gaza, i fatti.

    Sembrava dire, Nativi, “ma se mostrate i fatti le mie chiacchiere perdono peso, nessuno crede più che le armi siano bellissime. Non è giusto, se narrate i fatti allora il dibattito non è più equilibrato”. Squilibrato dai fatti. Nessuno infatti ha messo in dubbio gli effetti nefasti e criminali dei razzi sul Neghev. Il problema è che i razzi su Sderot o Ashkelon restano intollerabili solo fino a che non vengono paragonati a quanto sta accadendo a Gaza, fino a quando una narrazione artificiosa dei fatti fa credere che i tre (3) morti causati dai razzi di Hamas in tre settimane siano equivalenti (o addirittura più gravi) agli oltre mille causati da Tsahal.

    Il secondo peccato capitale di Michele Santoro è di aver sostituito per la conversazione i soliti navigati politici, giornalisti, docenti universitari, pronti a mettere in scena il solito teatrino stando alle regole del gioco, con dei ragazzi. Dei ragazzi italo-israeliani e dei ragazzi italo-palestinesi. Dei ragazzi, soprattutto le due ragazze, che hanno scatenato la reazione di Lucia Annunziata, che hanno usato i mezzi conversazionali del XXI secolo: hanno strillato come matte.

    Entrambe presentabili, parlando un ottimo italiano, sufficientemente colte, carine, sicuramente entrambe in buona fede, hanno sbattuto l’una sulla faccia dell’altra gli argomenti di un conflitto irrisolvibile con le armi, dove non tutto è bianco né nero (come sostengono la Annunziata o Claudio Pagliara o in maniera speculare i fan italiani di Hamas, “intifada fino alla vittoria”).

    A quel punto, con quelle due oneste ragazze, l’italo-israeliana e l’italo-palestinese, completamente fuori controllo a rinfacciarsi l’una all’altra 60 anni di conflitto e di pregiudizi il re era nudo. Il re della televisione. La tivù, quando sostituisce la narrazione con la conversazione, quando si mostra equidistante, in realtà sta solo prendendo le parti di chi è più distante dai fatti, per farsi strumento di dominio e di falsificazione della realtà stessa.

    Il palesamento di questa realtà, per una ex-presidente della RAI come l’Annunziata, non era accettabile: “Michele, questo conflitto in mano a due ragazze non si può mettere”. L’unica conversazione possibile è un minuetto tra cicisbei che urlano, strepitano ma stanno al gioco. Se si sostituiscono con due ragazze in buona fede il castello di carte cade. E, di nuovo, restano i fatti.

    http://www.gennarocarotenuto.it:80/5528-michele-santoro-e-gaza-la-televisione-tra-narrazione-e-conversazione/

  27. Sabina ha scritto:
    “questa porcheria l’avete letta? facciamo come nella settimana enigmistica troviamo gli errori. ce ne sono almeno 10 riuscie a vederli?”

    E parli proprio tu?
    “putrefazione delle COSCENZE”
    “mettere in luce il BLUF assoluto della donna in questione”
    L’omissione delle virgole, delle maiuscole, o i periodi incasinati vanno presi invece come licenza poetica 🙂

  28. Mi sono appena registrato :)(insonnia)…anche io guardando quella puntata di annozero ho tratto le tue stesse conclusioni:
    Voglio vedere questo film
    Santoro non ha fatto nulla di male,anzi ha fatto informazione come in Italia non se ne vede(il fare veder tratti di Valzer è stato efficace a sensibilizzare,per quanto mi riguarda,più delle immagini di guerra a cui tristemente ormai siamo abituati;in sostanza mostrare l’essenza di quella follia è stato particolarmente illuminante;seconda cosa che ha fatto Santoro che in italia non si usa e che ha appunto fatto irritare la nostra cara Annunziata è stato il confronto fra le due giovani,ovvero persone che non stanno al gioco del dire tutto e nulla)
    Continuando di questo passo lo chiuderanno…
    PS sono di Messina se a Febbraio vieni da queste parti verrò a vederti 😀

  29. 28 GENNAIO 2009

    Questo messaggio non è rivolto a quelli a cui piace solo “CHIACCHIERARE”, ma è per tutti i veri “INCAZZATI” (scusate la caduta di stile, ma quando ce vo’ ce vo’).

    Signori, ormai non è solo un problema di “GUINZAGLI” alla “GIUSTIZIA” o di “MUSERUOLE” all'”INFORMAZIONE”, a breve arriveremo alle “SBARRE” e ai “BAVAGLI” per chi oserà sfidare i “PRE-POTENTI”, se si insiste a volerli affrontare sul “LORO” campo di battaglia: il “DIVIDE ET IMPERA”.
    O ci si “UNISCE” come hanno fatto in Islanda (http://tv.repubblica.it/copertina/islanda-assalto-al-parlamento/28452?video&ref=hpmm) su un “SOLO” argomento sentito e veramente “COAGULANTE” (i loro “TROPPI SOLDI”), li si sfida insieme ad altri “MILIONI” di persone, portandoli sul “NOSTRO” campo e si fa in modo che abbiano davvero “PAURA”, oppure questi ci metteranno i piedi in testa “DEFINITIVAMENTE”.
    Il 28 gennaio alla manifestazione a Roma, ognuno a livello “PERSONALE”, noi ci saremo e ovviamente speriamo che il risultato sia “POSITIVISSIMO”, ma ne dubitiamo…

    (P.S. di servizio: i coordinatori regionali e locali si mettano in contatto via e.mail, grazie)

    http://emergenzademocratica.blogspot.com
    http://www.emergenzademocratica.net

  30. utu, la scrittura del blog è libera da vincoli di maiuscole coscenze si può scrivere anche senza “i”
    bluf si scrive esattamente come l’ho scritto.
    ma a parte queste quisquilie gli “errori” a cui mi riferisco nell’articolo di valentini sono di natura logica e concettuale, ben più rilevanti. baci

  31. io sinceramente nell’articolo (questa sì, licenza poetica…) di valentini in ogni rigo ho trovato non dico un errore, ma grosse enormi irripetibili stronzate. Vado a vomitare…
    Sabì, una buona notizia te la dò io intanto, ho saputo che a Gallipoli per il 10 è già tutto pieno! Ohhhh, chi se lo aspettava dal popolo dei ‘Fittomani’? Uhahhaha
    A questo punto spero tu ci faccia almeno un’altra data, prima o poi, che ne pensi? Baci abbracci e buona giornata a te e a tutti (quasi)

  32. Sabina ha scritto:
    “utu, la scrittura del blog è libera da vincoli di maiuscole coscenze si può scrivere anche senza “i”
    bluf si scrive esattamente come l’ho scritto.
    ma a parte queste quisquilie gli “errori” a cui mi riferisco nell’articolo di valentini sono di natura logica e concettuale, ben più rilevanti. baci”

    Dear Sabaina, non è mia abitudine far le pulci a nessuno, tantomeno sulla grammatica, però qui mi sembra che stai esagerando un pò. Qui di seguito un paio di link che forse potrebbero illuminare:
    http://www.etimo.it/?cmd=id&id=4687&md=9fbabb55ea3d7c3d4cdb3dfb616e91e6
    http://www.thefreedictionary.com/BLUFF
    Sto cercando di immaginare la coSCEnza di Zeno, ma mi vengono in mente brutte immagini tipo Rocky Horror Pictur Show.
    Bluf, non esiste nel dizionario se non come probabile acronimo di qualcosa che non ha niente a che fare con il bluff vero e proprio.

    E comunque ce l’ho con te perchè hai un atteggiamento terribilmente borghese, che dal mio punto di vista è quasi peggio che essere fascisti. In buona sostanza, come dice il buon Ricucci “non si può essere Froci con il Culo degli Altri”, sono molto perplesso sulla tua reale voglia e capacità di un cambiamento serio ed efficace della scellerata politica in questo paese. Intanto forse dovresti iniziare a partecipare al TUO forum, altrimenti annegalo perchè senza di te non serve ad una fava. Grazie cmq per ospitare e tollerare il mio dissenso nei tuoi confronti.

  33. Il film “Waltz with Bashir” lo vidi un mesetto fa; un capolavoro, consigliato a tutti.

    Sulla vicenda, il mio parere in breve: l’Annunziata in modo completamente avulso da qualsiasi fine giornalistico comincia a sindacare sulla struttura formale del programma, invece che sui contenuti. Santoro perde giustamente la pazienza, ma con modi un po’ rudi perde anche il controllo sulla gestione della situazione.

    Polemica politicizzata.

  34. Ho visto anch’io la puntata di “Annozero” e faccio alcune considerazioni sull’intervento di Lucia Annunziata, sulla “reazione emotiva” di Santoro e l’uscita di scena della Annunziata.
    Diciamo che lo spettatore ingenuo e sprovveduto avrà visto Santoro come un arrogante fazioso che censura e caccia via l’Annunziata. Le cose non stanno così, ma questa è l’impressione dello spettatore disinformato e avvinto dagli spot del nano carogna e dalla propaganda ossessiva dei mafiosi e fascisti al governo.

    Lucia Annunziata ha fatto un intervento in merito al metodo della trasmissione, ha dichiarato che per faccende così complesse (come il conflitto arabo-israeliano) non serve il parere emotivo di giovani che non sanno, ma serve un’analisi diversa… e poi ha espresso dei concetti confusi e ingarbugliati…
    Questa di Lucia Annunziata è una presa di posizione incomprensibile, specie se viene da chi ha avuto l’onore di far saltare i nervi al nano, impedirgli di volgere in comizio un’intervista, e farlo andar via dalla trasmissione…
    Il tema della puntata era chiaro, verteva sui morti civili palestinesi, in gran parte bambini, voluti dalla guerra di genocidio d’Israele. La Annunziata avrebbe gradito un tema diverso: un’analisi del conflitto arabo-israeliano… E certamente niente le impediva di intervenire secondo questa sua ottica, anziché contestare a Santoro l’impostazione stessa della trasmissione. E allora perché questa sua pretestuosa provocazione?

    Il problema vero è un altro. E qui mi viene da vomitare e da incazzarmi ferocemente.
    È la libertà di stampa, la libertà di parola, la libertà tout-court… la LIBERTA’… cazzo!!!
    Ricordiamo che l’Italia è tra i Paesi con minore libertà di stampa. E sono i giornalisti i primi a non essere liberi, sono servi con la vocazione del servo leccaculo, piccoli uomini senza dignità, ridicoli gazzettieri senza mestiere…
    Un normale Paese civile avrebbe da tempo radiato emilio fede dall’ordine dei giornalisti e l’avrebbe condannato penalmente per diffusione di notizie false al solo scopo di aumentare l’audience (ricordate nel 1998 il falso scoop dell’arresto di Iva Zanicchi annunciato da rete4 in contemporanea con il festival di Sanremo?) – ma in un normale Paese civile, ben prima delle sanzioni autoritarie, sarebbero i cittadini a “punire” il giornalista servo che riceve l’imbeccata dal suo padrone, i cittadini onesti non accetterebbero mai un tale gazzettiere cialtrone che recita le veline del capo, inonderebbero di proteste l’emittente televisiva e farebbero cacciare via il guitto cialtrone che dà falsa informazione.
    Ma noi sciagurati italiani, non siamo un popolo civile, siamo un branco di mariuoli accampati sul territorio… ladri e malandrini per antica vocazione e consuetudine storica, applaudiamo alla mafia, ci facciamo inculare dai preti e vogliamo al governo una carogna criminale.

    Dunque Santoro è un giornalista normale, che fa il suo mestiere di giornalista, ma che in un Paese incivile assurge a rara eccezione e martire…
    Perché in Italia la normalità è eccezionale, l’onestà inconcepibile. E il peggio deve ancora venire, qui siamo appena alle “prove tecniche” di regime.

  35. @nitc 10 pollici verdi! 😀
    è una cosa che faccio molto spesso! quando mi imbatto in una sacra informazione ne stampo un pò di copie e le lascio in giro.
    gli ambienti che consiglio sono:
    bar, sule sedie o tavolini;
    uffici postali, dove in ore ed ore di attesa la gente legge di tutto persino pubblicità e l’elenco telefonico;
    uffici pubbliche amministrazioni. anche qui si legge di tutto, anche la scritta sulla carta igienica!!
    scuole;
    pub;
    attaccati davanti agli ascensori;
    dappertutto, tranne che sui VETRI DELLE AUTO. novantotto su cento finiscono per strada, il restante 2% , compresa me,
    ha la macchina piena di carta, quando diventa troppa, cassonetto e via!
    ah! appurato che non vanno a buon fine neanche infilandole nelle cassette della posta condominiali!
    aspetto di poter far veicolare la “vendetta”… 😉

    cara sabina e tutti
    ho condiviso totalmente lo stato d’animo e la reazione di santoro! ho guardato annozero in tempo reale sul portatile che saltava dalle ginocchia sin dalla prima battuta che pre-annunziatva l’andamento della puntata. e urlavo a michele di reagire, come se mi potesse sentire.
    un male boia…!!!

    p.s.sto cercando di aprire il meno possibile i siti dei vai corrieri, repubblica eccetera per non aumentare il numero delle visite. spesso i loro articoli si trovano trascritti integralmente sui vari blog con sotto citata la fonte.. eheh..
    organizziamoci anche qui in questo senso..?!
    ciao

  36. Ciao… è la prima volta che scrivo in questo blog, ma l’ho letto assiduamente da tempo.
    La puntata di Annozero del 15 gennaio l’ho vista in diretta, per poi riguardarmi alcuni spezzoni su Youtube e raccogliere le idee. Sicuramente il mio giudizio sull’Annunziata è negativo, però al 98%. L’ho appoggiata quando si è messa contro il dibattito di quelle due ragazzine, perchè anch’io l’ho trovato fuori luogo ed inopportuno. Io ho 20 anni e sono di nazionalità bosniaca, e a trovarmi in una trasmissione di fronte ad una ragazza serba della mia età che si mette a discutere sul chi ebbe ragione e chi no nella guerra dei balcani le sarei saltata addosso e l’avrei presa per i capelli. Ma lo dico con sincerità e con autocritica, perchè quando si è giovani e il proprio Paese è coinvolto in guerre del genere, entrano in campo tanti fattori (orgoglio, passionalità, patriottismo, influenze dei parenti), che è impossibile (si, proprio impossibile) controllare in gioventù. E le due ragazze ad Annozero non dicevano neanche chissà cosa, davvero tempo sprecato che poteva essere utilizzato molto ma molto meglio. Per il resto non c’è molto da dire, l’Annunziata come minimo, ripeto come minimo per educazione non poteva comportarsi così, essendo comunque ospite di una trasmissione. Faziosità? Non l’ho notata, ognuno mi è sembrato liberissimo di dire la propria opinione, e se anche fosse stata palesemente dalla parte dei palestinesi non capisco il motivo di tanto raccapriccio, dato che in tutte le altre reti si sono sempre usati toni abbastanza filo-israeliani. Mi ha delusa Travaglio (ammetto che guardo Annozero soprattutto per lui, è una persona che ammiro molto), non è stato pungente come suo solito.

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