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L’Aquila, morale a stringere: dalle tende alla caserma

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l-aquila tende caserma

Morale a stringere: li toglie dalle tende e li mette in caserma

L’Aquila Tende Caserma – ROMA – Parte oggi lo smantellamento delle tendopoli a L’Aquila.

Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso sottolineando che si tratta di un “passo avanti importante” anche in considerazione del fatto che i lavori per la costruzione delle case procedono nei tempi previsti, “al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni evidenti”.

>> DRAQUILA: GUARDA IL FILM <<

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“Avevamo detto che a settembre avremmo smontato le tendopoli e così sarà – dice il sottosegretario – Alcune, soprattutto nei piccoli comuni della provincia dell’Aquila sono già state smantellate e a partire da oggi pomeriggio ci concentreremo sui campi presenti in città”.

Si partirà da piazza d’Armi – la tendopoli più grande presente a L’Aquila, dove sono ospitate circa 1.500 persone – e si proseguirà con le altre. “Non sarà però un intervento drastico – assicura Bertolaso – ma si tratta di un alleggerimento progressivo fino allo smontaggio definitivo”. Un’operazione che, ripete il capo della Protezione Civile, sarà portata a termine entro la fine del mese e che va nella direzione auspicata dalle autorità locali. “Ci hanno chiesto di dare un tetto a tutti gli aquilani – conclude – e così stiamo facendo”.

BERTOLASO: 18000 IN CASE, PER ALTRI ANCHE ALLOGGI G8 – Sono 18mila i cittadini aquilani che hanno avuto la casa inagibile a causa del terremoto e che saranno sistemati nelle nuove case antisismiche, mentre il resto degli sfollati (quelli le cui abitazioni richiedono interventi minori) sarà ospitato nei residence, negli alberghi e anche negli alloggi della caserma della Guardia di Finanza di Coppito dove hanno soggiornato i leader mondiali durante il G8 di luglio. Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ricordando che da oggi si inizia lo smantellamento delle tendopoli a L’Aquila.

“Entro il 6 settembre chi ha la casa dichiarata agibile (categoria A, ndr) dovrà lasciare le tendopoli – afferma il sottosegretario – per circa 18mila persone ci saranno le nuove case antisismiche e il resto lo metteremo negli alberghi, nei residence e anche negli alloggi che hanno ospitato i grandi della terra, come aveva già annunciato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi”. Quanto ai tempi dei lavori per la costruzione delle abitazioni antisismiche, Bertolaso ha ribadito che “a dispetto delle critiche siamo nel rispetto dei programmi”.

“A L’Aquila ci sono ottomila operai a lavoro, giorno e notte, che lavorano per cinquanta imprese in 45 cantieri dove si stanno costruendo case, moduli abitativi e scuole, che inizieranno regolarmente il 21 settembre. Dunque – conclude il sottosegretario – a quelli che dicono che l’Aquila è ferma rispondo che oggi L’Aquila è il più grande cantiere d’Italia, dove si rispettano tutte le norme di sicurezza sul lavoro”.

per farsi due risate:

Comune L’Aquila: Giuliante (Pdl) invita il sindaco Cialente ad azzerare la giunta

mercoledì 02 settembre 2009 12:03

Il presidente provinciale del PdL, Gianfranco Giuliante guarderebbe con attenzione l’ipotesi di un azzeramento della Giunta comunale dell’Aquila, sottolineando inoltre che ove si cogliessero gli obiettivi indicati non potrebbe non manifestare il relativo apprezzamento.

L’ipotesi di un azzeramento, specifica Giuliante, “a differenza di un rimpasto e/o della immissione tout court di nuove persone, comporterebbe la rinuncia al giudizio sul pregresso dei singoli assessori perché si tratterebbe di un metodo nuovo che si afferma, dettato da una situazione imprevista e imprevedibile, emergenziale e drammatica, da affrontare con rinnovate forme di governo nei ruoli che a ognuno competono”.

“L’emergenza aquilana – afferma il presidente – ha bisogno di un colpo d’ala, i piccoli cabotaggi, i rituali del passato diventano inadeguati e piccini rispetto al dramma che si sta vivendo. La popolazione aspetta soluzioni atte a ripristinare condizioni di vita accettabili. Otto punti che identifichino emergenze condivise, un tempo predeterminato per cogliere gli obiettivi, una squadra di tecnici super partes a cui affidare la concreta realizzazione di altrettante scelte dell’amministrazione comunale e una zona franca, neutra laddove possibile – conclude Giuliante – non esposta ai contraccolpi di una campagna elettorale imminente”.

tv di regime:

TERREMOTO: SPECIALE VOYAGER (RAI 2) DEDICATO A L’AQUILA

(ASCA) – L’Aquila, 1 set – Sara’ la citta’ de L’Aquila al centro dello speciale Voyager – Ai confini della conoscenza, in onda il 23 dicembre su Rai due. Il programma televisivo di divulgazione e’ condotto dal giornalista e autore televisivo Roberto Giacobbo, conduttore di numerosi programmi di successo. Questa mattina Giacobbo, a palazzo Silone, a L’Aquila, ha incontrato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, proprio per anticipare la volonta’ della Rai di organizzare l’intera puntata (della durata di due ore e 10 minuti) sulla ricostruzione dell’Aquila, sul recupero del suo straordinario patrimonio storico e artistico. Il presidente Chiodi ha assicurato massima collaborazione in tutte le fasi organizzative. Il programma riscuote grande successo di pubblico: dopo i faraoni d’Egitto e una puntata dedicata ai segreti di Manhattan, sara’ la volta dell’Aquila in cui il conduttore guidera’ gli spettatori lungo un viaggio all’interno della citta’, mettendo in luce la sua storia, la sua tragedia e la sua forza.

parlando sul serio:

L’Aquila: 130 ingegneri terremotati occupano la sede della Technolabs

L’azienda abruzzese dopo il sisma aveva già messo in cassa integrazione 52 dipendenti

L’AQUILA – Centotrenta terremotati, tutti ingegneri superspecializzati, sono da martedì mattina asserragliati nella presidenza della Technolabs, azienda dell’Aquila che dopo il sisma ha già messo in cassa integrazione 52 dipendenti. È questa la forma di lotta che hanno scelto i ricercatori di un laboratorio che fornisce apparati di telecomunicazioni per grandi aziende internazionali del settore, ma che ha già prospettato ai dipendenti un futuro nero: cassa integrazione o il trasferimento del laboratorio a Milano.

AIUTO – Invano i dipendenti hanno chiesto l’aiuto delle istituzioni. Delusi da un incontro con i rappresentanti del ministero delle Attività produttive, tenutosi lunedì in città e al quale non hanno partecipato i rappresentanti della Regione Abruzzo, i ricercatori hanno deciso una forma di protesta più rumorosa occupando la direzione aziendale. Sul posto è intervenuta la Digos.

Virginia Piccolillo

01 settembre 2009

e ancora:

di Angelo Venti – 28 agosto 2009

Dopo il terremoto è arrivata la Protezione civile. Ed è arrivata con Bertolaso Guido, De Bernardinis Bernardo e tutte le truppe cammellate al seguito, fornitori e clienti compresi.

Il sisma del 6 aprile – annunciato da 4 mesi di scosse durante i quali la Protezione civile non ha mosso un dito in tema di Previsione e Prevenzione – causa morti e rovine, ma mette in ginocchio anche tutte le istituzioni: una “situazione eccellente” per qualsiasi tipo d’intervento senza il pericolo di essere disturbati.

Come tutte le storie che si rispettino, anche questa delle “macerie che scottano” inizia per caso.

Le ore sono quelle immediatamente successive alla scossa del 6 aprile. Lo scenario è un territorio militarizzato già devastata dal sisma, con le sedi di tribunale, corte d’appello, caserme, comune, genio civile, ecc. distrutte o inagibili. A dirigere senza controllo alcuno le operazioni sul terreno è solo la Protezione civile, che nel caos generale esautora gli enti locali di ogni potere e disarticola le forze dell’ordine nelle loro funzioni istituzionali.

In questo quadro, Berlusconi tenta di arginare il primo tsunami in arrivo sulla gestione del post terremoto. “Se ci sono responsabilità emergeranno – dichiara il premier – Per favore non perdiamo tempo, cerchiamo di impiegarlo sulla ricostruzione e non dietro a cose che ormai sono accadute. Quando ci sono questi eventi – insiste il Cavaliere – c’è chi si rimbocca le maniche e chi invece si prodiga a ricercare responsabilità. Io sono diverso, non è nel mio dna. E poi, per indicare responsabilità ci devono essere prove consistenti”.

L’affermazione di Berlusconi è ineccepibile, servono le prove. Infatti, nel frattempo, tra Pasqua e Pasquetta qualcuno le prove le sta facendo sparire a metri cubi, e lo fa a piazza d’Armi con uno spiegamento eccezionale di uomini e di mezzi.

Ma per comprendere il senso dell’irritazione del premier verso stampa e magistratura bisogna fare un passo indietro. A pochi giorni dal sisma, il Procuratore di L’Aquila annuncia l’apertura di un’inchiesta sui crolli di alcuni edifici, pubblici e privati: Alfredo Rossini dichiara che non ci sarebbero stati “indagati”, ma “arrestati”. E’ la prima inchiesta, anzi, “una per ogni crollo sospetto”. Solo che, come ricorda Berlusconi, per indagare, arrestare e condannare servono prove e corpi di reato. Come quelle che venivano triturate a piazza d’Armi.

Migliaia di metri cubi di macerie prelevate dagli edifici posti sotto inchiesta e triturate senza che nessuno avesse provveduto prima al loro sequestro.

La nostra testata denuncia, il tribunale sequestra il poco rimasto, le operazioni a piazza d’Armi si fermano. Il Procuratore annuncia un’altra inchiesta su piazza d’Armi, ma forse solo per la possibile presenza di amianto nei detriti triturati e invita i cittadini a fornire prove: poi nulla. Intanto una di quelle macchine tritasassi finisce nell’ex cava Teges “in preparazione”, ne rendiamo pubblica la presenza e tutto si riblocca. Così a maggio la Protezione civile investe del problema anche il Comune, il quale assegna l’appalto proprio alla Teges. Poi revoca la delibera, scatta l’inchiesta – ed è la seconda sulle macerie – e così la gestione torna a bomba nelle mani della Protezione civile.

Tiriamo le somme: in ballo un appalto da decine di miloni di euro, due inchieste sullo smaltimento macerie invece di una, una macchina tritasassi come filo conduttore, la cava Teges come unico elemento fisso: sempre la Protezione civile come primo attore.

NOTIZIE COMPLETE SUL N. 10 DI SITE.IT/SOLLEVATIABRUZZO

L’Aquila di StaffSabinaGuzzanti

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27 Commenti

  1. sabri avete già pensato ad una imitazione di noemi letizia? (se sì scusa.. son rimasta indietro..) è facile da imitare.. basta un paio di occhialoni, i capelli biondi e una parlata da ragazzetta napoletana viziata. ci vedrei bene tua sorella ad imitarla.. anche se.. quel personaggio insulso non meriterebbe assolutamente un imitazione, ma la vostra originalità e genialità saprebbe sicuramente darle il risalto negativo che merita! un bacione!

  2. 4 settembre 2009

    L´Aquila, senza antimafia sospesa azienda abruzzese.
    Un´azienda abruzzese è stata sospesa dai lavori della ricostruzione del dopo terremoto.

    Il provvedimento (a quanto risulta da fonti investigative) è stato emesso dalla Prefettura dell´Aquila. Si tratta di una impresa che – come ha rivelato Repubblica nei giorni scorsi – al momento è priva del certificato anti-mafia ed è sotto la lente della magistratura per rapporti societari ancora da chiarire con un gruppo di soci siciliani legati all´ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. La ditta in questione – che fa capo all´imprenditore abruzzese Dante Di Marco – ha ottenuto due sub-appalti (rispettivamente di 128 e 500 mila euro) per spianare le colline dove stanno per sorgere le new town volute dal Governo per ospitare temporaneamente i terremotati in attesa della ricostruzione. (g.cap.)

    Tratto da: La Repubblica

  3. Rispondendo al post precedente: Si può dire che Bertolaso ha fatto carriera politica senza ricevere nessun voto dai cittadini? Che oggi concentra nelle mani un non trascurabile potere? E questo è il frutto della sua non gestione delle emergenze che gli sono state affidate.

    “Larga la foglia, la via è più stretta; dite la vostra, io la mia l’ho detta…
    A proposito dimenticavo di dirvi che il governo berlusconi è caduto. Qui da noi i tg non lo dicono, noi però l’abbiamo letto su Le Monde.” ( cit. Raiot)

  4. Sempre sullo smantellamento della tendopoli di Piazza d’Armi, la più grande dell’Aquila (1050 sfollati):

    “Per tanti giorni e soprattutto tante notti abbiamo pensato a questo momento. Lo abbiamo anche sognato. Ci dicevamo: sarà dura ma un giorno usciremo dalle tende e potremo rientrare in una casa. Quel giorno è arrivato, ma c’è un problema: non si rientra a casa, si va da un’altra parte – un hotel, un residence, una caserma… – ad aspettare ancora il ritorno a casa e chissà per quanto tempo”.

    http://www.repubblica.it/2009/04/rubriche/diario-di-una-famiglia/notte-bianca-tendopoli/notte-bianca-tendopoli.html

  5. Sabina,
    se non ricordo male in qualche post precedente avevi scritto che forse avresti inserito il video della piece di pierfrancesco loche al teatro romano di Cagliari. Ci sono state difficoltà? Verrà inserito appena possibile?

  6. Direttamente dalla FONTE
    http://miskappa.blogspot.com/
    non riesco a limitarmi a postare solo il link. Inìvito chi vuole tenersi aggiornato, a visitare anche questo blog.

    giovedì 3 settembre 2009
    “L’efficienza della protezione civile
    Ho deciso: il prossimo che mi dirà che la protezione civile è efficiente, nonostante ci abbia militarizzati, soffocati, imbrigliati, resi inermi e simili a pacchi da collocare a proprio piacimento, si prenderà un “mavaiaquelpaese” grande come una C.A.S.A. E forse anche un calcio in quel posto.
    Tutti sanno, anche il bambino di prima elementare alle prese con i problemini di matematica, che, per approntare delle casine per chi non ce le ha più, bisogna sapere quante sono le persone senza tetto, conoscere la composizione dei nuclei familiari e fare le divisioni e poi le moltiplicazioni.

    La protezione civile cosa ha fatto? Ha detto “facciamo le casine, sbrighiamoci sbrighiamoci”. Quindi ha iniziato lavori ciclopici, con appalti da capogiro e, non si sa bene con quale criterio, ha operato frazionamenti tali da far pensare che tutti gli Aquilani abbiano famiglie numerosissime. I singoli? Le coppie? Le famiglie con un solo figlio? Ma no, è roba che a L’Aquila non esiste. Quando i cantieri erano già a buon punto e il premier era già venuto una quindicina di volte a mettere bandiere sui tetti e a promettere veline agli operai, solo allora, il primo agosto, dopo quattro mesi dal disastro,decide un censimento del fabbisogno abitativo degli sfollati. Fintecna, l’onnipresente, lo elabora e di cosa si rendono conto lor signori? Che non solo le case non bastano, ma che il taglio degli appartamenti è inadeguato per le esigenze delle famiglie aquilane. Quindi interpella le aziende che stanno costruendo, invitandole a trasformare i bilocali in monolocali e gli appartamenti per quattro e più persone in bilocali.

    Le ditte che stanno lavorando per garantirci un tetto sulla testa hanno risposto picche: sostengono di aver già acquistato i materiali per i progetti iniziali. 4.500 alloggi avrebbero dovuto ospitare 19.000 sfollati. Sta di fatto che ne entreranno, stante il rilevamento del numero dei componenti di ciascuna famiglia, 15.000. Ma gli sfollati con le case distrutte sono 36.000. Si arriva a 50.000 con quelli che hanno case che necessitano di lavori non strutturali, ma che hanno bisogno di un minimo di 24 mesi per le riparazioni.Perché così tanto tempo? Perchè le ordinanze dell’efficiente Bertolaso sono talemente astruse ed incomprensibili che nessun tecnico è capace di interpretarle. I malcapitati rivolgono domande, ma il plenipotenziario, forse ispirandosi al suo capo, non risponde. E intanto annuncia che le tendopoli andranno smantellate entro il mese di settembre. Dove deporterà gli attendati? Nelle caserme e negli alberghi della provincia. Dopo sei mesi in tenda. Vi rendete conto? Li ha tenuti a crepare, prima al freddo e poi al caldo, per centottanta giorni, per poi mandarli dove avrebbe potuto allocarli dalla prim’ora.

    Ma non è solo questo il problema. Non essendo sufficienti i moduli abitativi, scatena una guerra senza quartiere tra disgraziati. Nel frattempo premia coloro che si sono sistemati autonomamente, senza arrecargli problema alcuno, con cento euro al mese che, a cinque mesi dal sisma, sono arrivati solo per la prima mensilità e dichiara che aumenterà lo stratosferico contributo a ben duecento euro mensili, ma non chiarisce a partire da quando. Mi fermo qui, con le parole che Bertolaso, il nostro protettore, pronunciò la sera del 31 marzo 2009, qui a L’Aquila in una riunione convocata dal sindaco in seguito alla scossa del giorno precedente, magnitudo 4 della scala Richter, ultima di una serie durata tre mesi e che aveva già procurato considerevoli danni alle nostre abitazioni : “lo sciame sismico che interessa l’Aquila da circa tre mesi è un fenomeno geologico normale, che non è il preludio ad eventi sismici parossistici, anzi il lento e continuo scarico di energia, statistiche alla mano, fa prevedere un lento diradarsi dello sciame con piccole scosse non pericolose”. Tutti sapete cosa è accaduto alle 3 e 32 del 6 aprile 2009, sei giorni dopo.”

  7. Se c’è una cosa che mi caratterizza, dicono e confermo, è la pazienza. Certo, sono umana: non è infinita. Ogni attesa ha la sua scandeza chimica. Il segnale d’avviso è il livello energetico che cala fino all’arancione, dove suona il campanello della riserva..
    La”potenza energetica che mi ha attraversato in questi ultimi giorni (grazie alla quale ero vicinissima a spingermi fino in consiglio comunale..)
    è andata via via scemando nela “snervante attesa” di ricevere risposte, intenti da unire e materiale da mostrare, a garanzia della urgenza e serietà dell’iniziativa..

    Rispondere al “caso casetta” significava molto più che contribuire -semplicemente e con poco- a sollievare dal freddo qualche terremotato -a cui da mesi urliamo RESISTETE!!!- Concretizzava un passo importante verso la conoscenza TRA NOI – che siamo così bravi a fare scudo per proteggere il territorio blog/forum-
    in vista di “eventi futuri” ma non troppo.. da affrontare

    Ancora una volta la fiducia di riuscire a volare alto mi avverte delle scorie – residui di presunzione presenti in me- quando faccio i conti senza l’oste alias aria fritta, superficialità, assenza di preveggenza ((in mancanza di presunzione si vedono eccome gli elementi…)
    Abbasso “la quota” raggiungendo quella che posso sostenere con le mie forze! Dirigo il volo qui:
    http://ineziessenziali.blogspot.com/2009/09/segnalazione-per-la-nostra-anna.html

    e cioè qui: http://miskappa.blogspot.com/ (guardate il video)

    seguendo ln contemporanea la rotta “già tracciata”, scalo qui:
    http://www.pescomaggiore.it fino a dicembre

    Rinnovo le mie scuse a JJ, mi spiace davvero per il malinteso… 🙁
    “parlare come mangio” è l’impegno che mi sono imposta di perseguire e ti ringrazio (non solo te) per avermelo ricordato…

    🙂 picus
    quoto il tuo saggio commento sul forum. Intento molto simile…

  8. Se c’è una cosa che mi caratterizza, dicono e confermo, è la pazienza. Certo, sono umana: non è infinita. Ogni attesa ha la sua scandeza chimica. Il segnale d’avviso è il livello energetico che cala fino all’arancione, dove suona il campanello della riserva..
    La”potenza energetica che mi ha attraversato in questi ultimi giorni (grazie alla quale ero vicinissima a spingermi fino in consiglio comunale..)
    è andata via via scemando nela “snervante attesa” di ricevere risposte, intenti da unire e materiale da mostrare, a garanzia della urgenza e serietà dell’iniziativa..

    Rispondere al “caso casetta” significava molto più che contribuire -semplicemente e con poco- a sollievare dal freddo qualche terremotato -a cui da mesi urliamo RESISTETE!!!- Concretizzava un passo importante verso la conoscenza TRA NOI – che siamo così bravi a fare scudo per proteggere il territorio blog/forum-
    in vista di “eventi futuri” ma non troppo.. da affrontare

    Ancora una volta la fiducia di riuscire a volare alto mi avverte delle scorie – residui di presunzione presenti in me- quando faccio i conti senza l’oste alias aria fritta, superficialità, assenza di preveggenza ((in mancanza di presunzione si vedono eccome gli elementi…)
    Abbasso “la quota” raggiungendo quella che posso sostenere con le mie forze! Dirigo il volo qui:
    http://www.ineziessenziali.blogspot.com/2009/09/segnalazione-per-la-nostra-anna.html

    e cioè qui: http://www.miskappa.blogspot.com/ (guardate il video)

    seguendo ln contemporanea la rotta “già tracciata”, scalo qui:
    http://www.pescomaggiore.it fino a dicembre

    Rinnovo le mie scuse a JJ, mi spiace davvero per il malinteso… 🙁
    “parlare come mangio” è l’impegno che mi sono imposta di perseguire e ti ringrazio (non solo te) per avermelo ricordato…

    🙂 picus
    quoto il tuo saggio commento sul forum. Intento molto simile…

  9. @auryn
    Venerdì abbiamo avuto un primo preventivo: circa 10,000 euro, compreso di trasporto, per una casetta di circa 40mq. Il montaggio è a carico del cliente e non è previsto alcun finanziamento. La ditta è di Verona. Quando avremo la tua mail, te ne inviamo copia.
    La seconda contattata ci farà sapere domani, perché il titolare era fuori ditta. Abbiamo chiesto il preventivo per 3 tipologie di casette (da 24 a 48 mq). La ditta è di Celano (AQ). Il montaggio in questo caso è compreso e anche gli attacchi. Dal sito sembra che sia possibile un acquisto rateale, ma questo punto non è chiaro. Con in mano il preventivo, ne sapremo di più.
    Che facciamo? Andiamo avanti? Non hai avuto altri contatti?

  10. hey..sky-walkers io purtroppo non ho nulla da presentarvi..lunedì ho un paio di numeri da chiamare ma non ho grandi aspettative..chiedo scusa per la mia assenza ..non so se nel frattempo avete trovato un luogo di dibattito-riunione diverso dal blog per approfondire il progetto “nonni resistenti” ..però..credo che dovremmo come prima cosa contattare qualcuno di là o sabina per dirci precisamente cosa serve e dove..anche solo per non correre il rischio di mandare una casa per tre a una famiglia di otto persone o viceversa ( misskappa docet..) così sappiamo esattamente cosa dobbiamo cercare (magari loro essendo lì ci possono indicare un casettaio di fiducia che sta già lavorando all’aquila-verrebbe però a cadere il discorso del prezzo di favoresolidarietà..etc)…chiedo doppiamente scusa se avete già superato questa fase e sono rimasta indietro
    (ma quanti avverbi ho piazzato in tre sole righe?bah)
    auryn non sono offesa per niente

  11. @jj
    non sei per nulla indietro… 😉
    Quello che dici a proposito di informarsi su un eventuale ‘casettaio’ già operante all’aquila ci sembra un ottimo suggerimento.
    Comunque, anche nel caso che uno dei nostri contatti (i tuoi due di domani, o il nostro o qualunque altro che riusciamo a scovare) dovesse farci un’offerta interessante, un contatto sul posto sarebbe essenziale.
    Sabina in un commento di qualche giorno fa aveva accennato al fatto che avrebbe potuto fornirne uno…
    Per quanto riguarda il luogo di dibattito, abbiamo suggerito di scambiarci indirizzi mail e numeri di telefono appoggiandoci alla redazione(staffsabinaguzzanti@gmail.com). Noi l’abbiamo già inviata.
    (www.sabinaguzzanti.it/2009/08/30/santa-la-porta-e-sante-anche-le-pareti-e-i-tetti/#comment-14467)

  12. VI inoltro questa richiesta visto che siete tutti molto concentrati sull’Abruzzo.. Ma non chiedetemi se chi organizza è in buona fede o no perché non lo so. A chi interessa vada, c’è sempre da imparare.
    un bacio a tutti,
    ellen

    NUOVO CAMPO IN ABRUZZO

    ANIMAZIONE CON BAMBINI

    CERCASI VOLONTARI!

    Durante il mese di agosto, il Servizio Civile Internazionale Italia ha sostenuto la realizzazione e lo svolgimento del Campo Estivo “CAMPO DEL GIOCOMOTO” all’interno della Tendopoli – Campo Murata Bigotti, con l’invio di 32 volontari.

    Il progetto del campo estivo, organizzato da una rete di diversi soggetti e coordinato dalla Federazione Ridere per Vivere e dall’Associazione Alice nel Mondo, ha coinvolto complessivamente più di 180 ragazzi, con una media quotidiana che superava i 120 ragazzi al giorno.

    Adesso però, l’Abruzzo, l’Aquila e tanti piccoli villaggi si trovano ancora in condizioni di Post-Emergenza. Il decreto stabilisce, infatti, che lo stato di emergenza si concluda formalmente entro il mese di settembre.

    Questo significa che si dovranno affrontare ancora diversi disagi quotidiani, e la difficoltà di riprendere una vita che soltanto si avvicini alla normalità. Un esempio di questo è lo spostamento dell’inizio della scuola, dovuto al fatto che non sono ancora state raggiunte le condizioni di sicurezza necessarie in tutte le strutture scolastiche.

    Il rientro a scuola sarebbe previsto per il 21 Settembre. Questo ha portato un cambio di programmazione nelle attività di tutte le organizzazioni che durante l’estate hanno realizzato i Campi Estivi o altre attività che costituivano un’occasione di divertimento ed uno spazio di aggregazione per i giovanissimi.

    Per questo tipo di attività ci troviamo in un periodo delicato. Infatti la maggior parte dei ragazzi sta rientrando da un periodo di vacanza e allo stesso tempo va diminuendo la quantità di volontari, operatori sociali ed animatori impegnati nel progetto. Le attività del campo estivo e, insieme ad esse, i ragazzi e le loro famiglie hanno bisogno ora più che mai di un sostegno concreto a partire dall’inizio di settembre.

    Per questo lo SCI ha deciso di prolungare le sue attività a Coppito per altri sette giorni, supportando un nuovo campo di volontariato.

    Si ricercano volontari per il Campo Coppito 5

    dal 13 al 19 settembre

    Per partecipare è necessario:

    . Avere un minimo d’esperienza con ragazzi,

    . Inviare una lettera di motivazione,

    . Iscriversi al Campo Coppito 5 seguendo le istruzioni (modalità di partecipazione ai campi su http://www.sci-italia.it),

    . Portare con sé una tenda da campo.

    Nota: I volontari che hanno già partecipato ad un campo SCI nel 2009 potranno aderire al progetto versando la sola quota campo (80€).

    Per maggiori informazioni:

    Marek Rembowski – Tel: 065580661/644; e-mail: workcamps@sci-italia.it; http://www.sci-italia.it.

    Per informazioni e contatti

    “La Città dell’Utopia”

    Servizio Civile Internazionale – Italia

    Via Valeriano, 3F

    (Metro B San Paolo)

    00145 Roma, Italia

    Tel. 06 59648311

    lacittadellutopia@sci-italia.it

    http://www.lacittadellutopia.it

    http://www.sci-italia.it

  13. nel video con il para ebreo Travaglio cembravi una gattina mi è piciuto perchè sembravi una ventenne peccato che non lo sei e travaglio non è meno figo di tè

  14. SCUSA GIANO, STO SEGUENDO
    un corso accelerato di telepatia spero di dare presto l’ultimo esame così finalmente ci sentiamo…
    e se non bastasse ne frequenterò uno per imparere i segnali di fumo..la paglia non manca..

    nel frattempo fatti due masochistiche risate
    direttamente dalla tv macretina
    http://www.youtube.com/watch?v=buOLH4UwAaA

    se proponessimo una colletta per defenestrarlo sbancheremmo 😉

  15. In attesa di un nuovo post inganniamo il tempo nella lettura di un articolo dalla (o della?) repubblica Itagliana do’ gazz..

    “L’Aquila, tensione nella tendopoli
    “Ci mandano troppo lontano”
    di GIUSEPPE CAPORALE

    L’AQUILA – E’ il giorno dei “fogli di via” alla tendopoli di piazza D’Armi, il più grande centro d’accoglienza nato dopo il sisma del 6 aprile. L’accampamento della Protezione Civile, da giorni, è in via di smantellamento, e la gran parte degli “ospiti” (quasi mille) è già stata trasferita. E oggi, qui è tornata la tensione. Tensione tra gli ultimi cinquanta nuclei familiari rimasti e polizia, carabinieri e guardia di finanza che sono entrati per consegnare – tenda per tenda – i fogli di notifica con l’intestazione della Questura dell’Aquila che invitano gli sfollati a lasciare il campo e raggiungere le destinazioni, tutte in provincia dell’Aquila, a cui sono stati assegnati.

    Destinazioni che non tutti però si dicono disposti ad accettare in quanto si tratta di alberghi nell’area peligna e nella Marsica, Ovindoli e Sulmona le destinazioni più indicate, che si troverebbero – secondo le persone rimaste a piazza d’Armi – distanti rispetto al posto di lavoro. In seguito alle tensioni, la Protezione Civile ha vietato l’accesso al campo ai giornalisti.

    Mentre continuano le operazioni di notifica delle nuove destinazioni ai residenti del campo (tra cui molti anziani) aumentano le proteste per le scelte logistiche. “Avevo chiesto – ha spiegato Gabriele Speranza, imbianchino – la possibilità di non essere trasferito ad Assergi per la distanza con il posto di lavoro e invece mi hanno spedito a Ovindoli. Cosa che renderà impossibile lavorare, per me e per mia moglie, che lavora in una farmacia presso l’ospedale dell’Aquila. E’ questo il premio – ha aggiunto – per una donna che è stata tra le poche il 6 aprile a presentarsi sul posto di lavoro”.

    Speranza, padre di due figlie, ha riferito di non aver sottoscritto il documento di notifica. Chiedono invece maggiore attenzioni da parte delle istituzioni gli sfollati ospiti dell’Europa Park Hotel di Sulmona che denuncia che dal mese di aprile “sono stati lasciati senza un aiuto, da soli e con i loro problemi”. Sono circa settanta persone che – dicono “vanno avanti alla giornata senza programmazione e senza sapere fino a quando dovranno vivere una situazione che, per loro, sta diventando sempre più pesante”.

    “Nessuno in questi mesi si è degnato di farci visita per vedere in che condizioni stiamo”, si lamenta il gruppo dei sulmonesi, “il sindaco non è mai venuto e tantomeno l’assessore di riferimento, evidentemente troppo impegnati nella loro attività politica, si sono dimenticati che 40 loro concittadini da cinque mesi aspettano di conoscere il loro destino e soprattutto quando potranno rientrare nella loro casa per ricominciare a vivere una vita normale”.

    Assieme ai 40 sulmonesi sono ospiti dell’hotel 20 aquilani che da stasera diventeranno 40, e altre famiglie provenienti da Raiano (L’Aquila) e Bussi sul Tirino (Pescara). Con la riapertura delle scuole alle porte i problemi diventeranno ancora di più, visto che tra gli sfollati ci sono, al momento, 15 bambini che tutte le mattine dovranno andare a scuola. Anche il gestore dell’hotel non è particolarmente contento, soprattutto con gli amministratori sulmonesi che non hanno mai versato un euro per pagare il costo dell’albergo per gli sfollati residenti nel capoluogo peligno.

    “Stiamo andando avanti con grandi difficoltà, cercando di non farle ricadere su chi sta già soffrendo una situazione particolarmente difficile – spiega Luigi Monti – ma non possiamo non evidenziare che mentre i comuni di Bussi e Raiano stanno rispettando regolarmente i loro impegni, così come la protezione civile per gli sfollati aquilani, il Comune di Sulmona si è dimenticato che dal mese di aprile 40 persone hanno bisogno di assistenza e cibo tutti i giorni. Costi e problemi che fino ad oggi sono ricaduti esclusivamente sulle nostre spalle”
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/terremoto-abruzzo/tensione-tende/tensione-tende.html

    da misskappa:
    http://www.youtube.com/watch?v=BaGXnRqQbgw&eurl=http%3A%2F%2Fmiskappa%2Eblogspot%2Ecom%2F&feature=player_embedded

  16. MANIFESTO
    A tutti:
    ci stiamo organizzando per costruire una casetta di legno all’aquila. Non abbiamo intenzione di salvare il mondo o comprarci un loft in paradiso ma visto che abbiamo la possibilità concreta di fare qualcosa.. perché no?
    Andare a teatro a vedere sabina fa bene, continuiamo a farlo ma si può fare di più..
    Seguire i blog e i siti che denunciano le ingiustizie italiane e non solo è necessario, continuiamo a farlo ma si può fare di più..

    Non serve un milione di dollari la quota ancora non è decisa ma di certo sarà una cifra più che sostenibile (io non arrivo a mille euro al mese pertanto..)
    più siamo meglio è..è ovvio
    dunque UTENTI REGISTRATI, VISITATORI E BOTS (che azz sono poi sti bots..mah!) di tutto il blog fatevi sentire è ora!!
    Chi è con noi?

    A sabina: se ci fornisci un contatto autoctono possiamo proseguire con i lavori..all’indirizzo staffsabinaguzzanti ci sono le nostre mail e giano ha postato la sua qualche commento fa..

    Altrimenti sentiamo il comitato per la rinascita di pescomaggiore o il 3e32..

  17. So che è complicato seguire tutti ma vorrei segnalarvi anche questo link. La ragazza che gestisce il blog è una in gamba ma la sento molto amareggiata ultimamente. Vogliamo aiutarla a finire di pagare un container bagno per un gruppo di famiglie? Se leggete il suo blog trovate notizie fresche sul posto e sul trattamento rivolto agli aquilani. Grazie a tutti

    http://terremoto09.wordpress.com/

  18. Me la ricordo… Che credito vuoi che abbia una che viene qui, proprio qui a postare questo:

    L’ipocrisia che ci circonda « Terremoto: dove gli altri non arrivano Scrive:
    7 September 2009 alle %09:%Sep

    […] esempio, forse il più eclatante, è quello di Sabina Guzzanti: in un suo recente post ha […]

    PER ME ZERO!!!

  19. @ auryn

    grazie per il link: resistere, ricostruire, senza dimenticare.

    …e per dare voce a chi ha deciso di RESISTERE:

    http://www.3e32.com/main/?p=1748

    “E’ sin troppo evidente che Piazza D’armi, campo vetrina e passerella di politici di ogni sorta per i primi mesi, deve diventare un simbolo.

    I criteri adottati per le destinazioni stanno solo dando adito purtroppo all’ennessima guerra tra poveri. Molti sfollati stanno indirizzando i loro malumori verso i migranti, la cosa più semplice da fare.

    Forse è l’ora di svegliarsi per i cittadini dell’Aquila e capire che solo la solidarietà paga. Se ognuno continua a pensare solo per il suo bene (o meglio al suo male minore) tappandosi occhi e orecchie fronte quello che succede, continueremo ad essere diretti in questa maniera e permettere che certe cose accadano. Essendone complici in sostanza.

    Tutti gli aquilani che amano questa città, siano essi qui da generazioni o migranti, devono unirsi e riprendere la vita nelle proprie mani.

    Fa freddo, la situazione è complessa e drammatica allo stesso tempo. Il miglior modo di affrontarla è il risveglio delle coscienze.
    Non aspettiamo ancora che qualcuno ci salvi. Soccorriamoci l’un l’altro.”

    “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
    e fui contento, perché rubacchiavano.

    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

    Poi vennero a prendere gli omosessuali,
    e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

    Poi vennero a prendere i comunisti,
    ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

    Un giorno vennero a prendere me,
    e non c’era rimasto nessuno a protestare”

    Bertolt Brecht

  20. Speciale Porta a Porta 15 settembre: consegna delle case ai terremotati dell’Aquila.
    Dopo 5 mesi i telegiornali italiani caleranno il sipario sul terremoto d’Abruzzo.
    Si chiude la farsa con l’ennesima incoronazione del nano da Vespa (anche questa volta ci sarà il contraddittorio?).
    Conituiamo a tenere vivo il desiderio della verità per ‘poter urlare che le case per gli Aquilani non ci sono’!

    (http://miskappa.blogspot.com/2009/09/il-viscido-insetto.html)

    ‘Bruno Vespa domani venderà quel che resta de L’Aquila, venderà i suoi concittadini al disegno puramente mediatico del signor Berlusconi che verrà qui a mentire ancora una volta, spacciando per opera del governo i M.A.P. (moduli abitativi provvisori) donati dalla provincia di Trento, dalla raccolta fondi della Croce Rossa e dalla Germania al comune di Onna. Le casette sono novantadue e sono sufficienti per tutti i cittadini sfollati. I conti lì li hanno fatti prima. Non dopo, come nel progetto C.A.S.E.
    Ma l’inverno è già qui ed ora la protezione civile esce con un’ordinanza che permette l’abitabilità degli immobili con lavori in corso d’opera, anche quelli in categoria E, con seri danni strutturali. Ciò significa che oggi,14 settembre, con il freddo, le persone potranno presentare domanda per rientrare nelle case, anche se i lavori di ristrutturazione e messa a norma sono in atto. Ma i lavori nelle case inagibili sono appena iniziati, e non dappertutto.Perché non averlo fatto nei mesi estivi, in modo che i cittadini che ne hanno la possibilità vivrebbero nelle loro case già da tempo? Non credo che dietro tutto ciò ci sia solo avventatezza e disorganizzazione. La tanto ostentata efficienza della protezione civile non può essere così fallace. Il progetto era e rimane quello di disgregare la nostra comunità. E ci sono riusciti benissimo. Non favorendo la ripresa delle attività produttive, non riaprendo il centro storico, altro non hanno fatto che frantumare il nostro tessuto sociale. Per poter agire indisturbati, in nome di un’emergenza che ci ha di fatto resi invisibili. Intanto domani si consumerà l’ennesima farsa, con il viscido cameriere a fare gli onori di casa al cavaliere che offrirà spumante e torte nei frigoriferi degli Onnesi. E noi non saremo di certo ammessi ad urlare la verità.
    A dire che questo terremoto non può essere trasformato in una soap opera a beneficio del governo. Con lui, il miglior presidente del consiglio che l’Italia abbia mai avuto, a giocare il ruolo di protagonista. E noi, neanche comparse, a non poter urlare che le case per gli Aquilani non ci sono.’

  21. L’Aquila non riesce a sollevarsi, sta tentando ma non riesce.
    Questo perché viene messa in condizione di tacere e ringraziare per quello che la protezione civile sta facendo, sono ospiti in casa loro.
    In più vengono controllati e “sedati “! dalle forze pubbliche-armate che gli vietano di riunirsi in assemblee e quindi di organizzarsi, anche per cose semplici come le nonnine abruzzesi da integrare nel personale dela cucina…e questo è solo un esempio.
    Per non parlare degli espropri per uso civico pagando un indennizzo ad uso agricolo ai contadini delle campagne de L’Aquila, il quale ovviamente è minore.
    Sono molte le speculazioni che stanno avvenendo, gli appalti dati agli abruzzesi sono il 30% del totale e sono quelli di Avezzano che fanno buche per le mega piastre di cemento quando i famosi palazzinari prima del terremoto lamentavano appartamenti sfitti…e ora dove sono queste case??? celate in modo da poter chiedere un affitto in nero , mentre un indagine potrebbe individuarle e darle ai terremotati in cambio di affitto che pagherebbe lo Stato e quindi minimo.
    Ora arriverà il freddo e con ottobre anche la neve, ottima mossa quella di togliere la fase 2 (casette/container) si qualche casa è pronta ma gli altri 60000?
    Io credo che finché continueranno a sentirsi ospiti in casa loro non andranno da nessuna parte, si devono svegliare. …non ci possiamo fare una passeggiata al parco perche la polizia non vuole? appuntamento in 300 avanti al parco che fanno sparano????per una passeggiata? piccoli segnali per capire che L’Aquila va agli aquilani.

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