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Il TG2 dis-informa ancora

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Il TG2 dis-informa ancora

Prima notizia: una notizia davvero preoccupante, mentre l’italia segnava, qualcuno non esultava. Si tratta di una radio privata della Lega.

Parte il servizio: primi piani di calciatori che sparano fuori le vene del collo cantando l’inno.

Speaker – Tutta italia esultava al goal. Tutta tutta? No. C’è una radio in padania che ha esultato al goal del Paragay.

Secondo servizio: commenti al fatto.

La Russa ( luminoso sorridente come un serial killer che ha con successo fatto sparire i pezzi di una vecchietta) – non importa se una radio ha applaudito il Paraguay sono scherzi da ragazzi. L’importante (e qui si fa serio) è che tutti i calciatori abbiano cantato l’inno con vigore. Intervista a quello della radio che dice è uno scherzo esulteremo per tuti i goal di tutte le squadre.

E sono passati 6/7 minuti….

Seconda notizia: Bertolaso dice che la casa glie l’aveva prestata Propaganda Fide perché i suoi orari non erano compatibili con quelli degli studenti (tutti pensano: e delle studentesse?).

Fine della discussione basta con questa gogna mediatica.

Terza notizia. Una notizia su cui il tg2, si vanta lo speaker a nome della redazione, aveva già posto l’attenzione pochi giorni fa. Arrestato il boss della Camorra figlio di Sandokan. Si costituisce. Da vero boss non fa nessuna resistenza. Guardate: non ha le manette.

Invece un corrotto x del nord è stato portato via con le manette. Dichiarazione del suo avvocato da cui evinciamo che il corrotto ha agganci in Rai.

Continua lo speaker coadiuvato dal servizio: a Sandokan jr. niente manette e a un uomo di buona famiglia che prende un po’ di denaro pubblico per sé, manette come fosse un delinquente? Questo è un fatto che scuote la coscienza dei lavoratori del tg2.

Notizia numero 4. Ci dice che in sostanza che lo Stato fa sapere al pubblico che se Spatuzza collaborerà all’inchiesta sulla trattativa fra Mafia e Stato e sui morti ammazzati in nome di questi accordi, lo stato lo farà ammazzare.
La formula è: protezione negata per scadenza dei termini. Ovviamente il tg non spiega che termini vengono resi ogni anno più brevi con pratiche burocratiche sempre più complicate.  Niente Spatuzza. Punto fine notizia.

Il conduttore del tg2 a futura memoria che i suoi discendenti possano ricordare, è lo stesso che in Draquila dice: nel giorno del suo compleanno il premier consegna le case agli aquilani.

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16 Commenti

  1. Ormai i nostri TG pubblici danno le stesse notizie che si trovano su Playboy, con la differenza che i nostri TG sono pornografici.
    Che tristezza, e quanto invidio la televisione pubblica canadese…

  2. Ignoranza autoreferenziale e superficialità
    ci fanno buoi della peggio asinità
    cocciuti, contenti e ben determinati
    a fottersene di tutto e trovarsi poi inculati.

    Coloro che tenessero un teatrino
    per “informare” e divertire ogni ciuchino
    dimostrerebbero gran sprezzo del pericolo,
    e del ridicolo, come ben si vedrà,
    a chi assistesse a queste scene qua.

    E’ normale che anche tu, Sabina,
    possa incontrar seria difficoltà
    nel distinguere s’è più stolta la manfrina
    o coloro che se la stanno a sciroppà’

    perchè se poi, come già sai, ci s’ accorgesse
    che non fann’ altro che cantarci messe
    dipendenti dall’umore del signore dei teatranti,
    dalle ubbie dei presenti e le voglie dei potenti
    dall’umidità ambientale e dal muoversi dei venti,
    e l’unica logica ferrea da rispettare
    fosse quella che l’asino continui a ragliare…
    ogni perplessità si va a trasfigurare
    in nausea, rabbia e troppe risate amare.

    Spettator che non t’aggrada finir cornuto e anche contento
    e t’avventuri perciò in cotanto arduo cimento
    qual quello di carpire informazione
    dalle scene dei teatranti di ‘sta televisione
    non ti curar di lor, ma guarda e passa… ad altro mezzo
    se vuoi vere informazioni, monde da quest’olezzo
    cercale, orsù, non tra li varietà
    e nemmeno su rubriche di costume e società
    confrontati con gli altri, scendi nell’agorà
    leggi un po’ qua e un po’ la
    prova a farti una Tua idea
    di com’è in realtà la Tua realtà.

    Forse infine capirai come mai…
    come mai il cavaliere
    scaglia le sue alabarde
    sempre nel tuo sedere

    Ed eccoci arrivati allo sport.
    Per la specialità “Tutto-sotto-il-tappeto domani-si-vedrà” clicca sul link che parte il servizio:
    33 avvisi di garanzia in abbruzzo per la collina dei veleni
    http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/italia/1674-craxi-berlusconi-del-turco-una-faccia-una-razza.html

  3. Non c’è altra speranza per l’Italia che di essere commissariata per due decenni da un governo del nord europa perchè quel 40 % di Italiani per bene ormai non può più niente contro la delinquenza morale dell’altro 60%. Oppure potremmo chiedere a Taiwan di governarci. Lì c’è più democrazia che in Cina e in Italia ma la loro economia almeno non è drogata dalle cricche.

  4. Il tg2, visto che si parla di questo in particolare, ma è in ottima compagnia, più che un telegiornale ci sembra sempre più un cinegiornale dell’Istituto Luce.
    E in questa impostazione ovviamente bene ci sguazza il ministro la russa e tutto il patriottismo fasullo che sgorga quando si parla della nazionale di calcio.
    Ci si indigna per i quattro deficienti di radio padania, quando abbiamo bossi e calderoli come ministri della repubblica?!?!
    Che hanno giurato sulla Costituzione e ci sputano sopra un giorno sì e l’altro pure?!

    A noi fa specie che un telegiornale inizi con le notizie di calcio o pseudo-calcio. Ma questo rientra in un’altra strategia di più antica memoria. Panem et circenses, vero?

    Per quanto riguarda la notizia dell’ammanettato, arrestato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, il tg2 si indigna del fatto che sia stato mostrato con le manette, come fosse un delinquente.
    Ecco, appunto. Perché come lo vogliamo chiamare? ‘Diversamente onesto’?
    Le coscienze si smuovono per Briatore e famiglia, cui viene sequestrato lo yacht, per De Santis, che subisce l’onta delle manette, per De Gennaro, che subito riceve solidarietà da Maroni e Alfano.

    Evidentemente c’è delinquente e delinquente.

    Spatuzza invece si può mostrare in manette. E dire tranquillamente che non avrà protezione.
    Ci mostrano il volto di un uomo che è stato condannato a morte dallo stato, senza nessuna spiegazione.

    Che il conduttore del tg2 sia quello che sbrodolava sul compleanno del premier non ci stupisce.
    Probabilmente si trova a suo agio in questo fango.
    Se fosse dissenziente, non starebbe lì a fare il mezzobusto, ma più probabilmente sarebbe a far compagnia alla Busi.

    Ah, il tg2, come il tg1 non si è nemmeno accorto delle 20000 persone della manifestazione all’Aquila!

    http://www.youtube.com/watch?v=HRwhHCXOcMQ

  5. Complemento al post precedente sul decreto ammazza blog:
    http://ilnichilista.wordpress.com/2010/06/16/comma-ammazza-blog-scende-in-campo-il-pd-e-se-il-tempo-stringe-meglio-labrogazione/
    A proposito di informazione, l’espresso pubblica la traduzione del rapporto di Greenpeace sull’omicidio Alpi, il traffico di rifiuti speciali e gli affondamenti delle navi dei veleni, e indovinate di chi si parla già a pag 4 del rapporto? Giochiamocelo all’impiccato, vi regalo le vocali: – i – – io – e – – u – – o – i

  6. Sempre della serie c’è delinquente e delinquente.

    Che fine farà un uomo coinvolto in Tangentopoli, per una tangente da 300 milioni all’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, perché la pubblicità contro l’Aids fosse assegnata dal ministero alle reti Fininvest?
    Quale sarà la sorte di un uomo indagato anche per appropriazione indebita in relazione a soldi incassati da Fiorani, ex numero uno di Banca Popolare di Lodi?

    Il ministro, naturalmente!

    Si sono inventati il ministero del Federalismo per premiarne un altro per servizi resi.
    Per ringraziarlo di aver tenuto la bocca sigillata riguardo le tangenti Fininvest, quando era ‘ospite’ nel carcere di San Vittore.
    E per permettergli di non presentarsi all’udienza del processo Antonveneta del 26 di giugno.

    Nel dare la notizia della nomina del neo-ministro, il tg2 si ricorderà di questi dettagli?

    http://www.repubblica.it/politica/2010/06/18/news/brancher_ministro_del_federalismo-4947129/?ref=HREC1-4

  7. Ma ci vogliamo svegliare, si o no?

    Lo capite che con il nostro protestare FINTO e fine a sè stesso ce la rataccontiamo da soli e basta? Ma come si fa a non capire? Solo e sempre mezze misure? Sempre e solo per finta? Solo questo, così poco?

    Una sana e purificatrice rivolta di popolo: questo sarebbe molto democratico e diverso dal terrorismo (il terrorismo è quello dei mafiosi-piduisti e fascisti della peggior specie che ci comandano).

  8. Possiamo solo diventare tutti, o almeno la maggior parte, come vorremmo che tutti fossero, e non intendo pecore ne omologhi.
    E’ vero, aspettare che tutti capiscano e grazie a consapevolezza e responsabilità di se stessi migliorino il mondo non è una cosa che si può fare subito. A meno che un trauma forte tanto da risvegliare una reazione provochi il rinascere d’un bel po’ delle nostre coscienze… un dolore tipo l’impatto con la Realtà ci vorrebbe, ma nessuno di noi è Dio e non possiamo sostituirci a qualcuno cui neanche crediamo

  9. Sai, Sabina? io sto malissimo, guardando il tg, ogni volta che nominano De Gennaro. Possiamo sopportarlo? in realtà, possiamo sopportare tutto questo?
    E’ morto Saramago, intanto. Di quei cervelli che ti fa bene pensare respirino, quando tu la mattina ti svegli e respiri. Non ci si sente un po’ più vuoti?
    Ci si sente meno folli, quando qualcuno dice qualcosa di sensato. Credo che Saramago mi mancherà.
    E che gironzolerò più spesso per il tuo sito, per sentirmi meglio.
    Un abbraccio.

  10. Leggendo il tuo commento sull’informazione del tg2 riguardo la radio leghista che esordisce al goal del paraguay e vedendo il tuo documentario, mi è tornata dentro quell’ira, quell’incazzatura che il quotidiano assopisce e i media nascondono. Quella fottuta ira che ci rende diversi, che costringe a lottare con le nostre armi. E le mie sono le parole. Ma quassù, in questa valle di muli, di persone abituate alle più dure fatiche e pronte, però, solo a pensare al proprio giardino, non funzionano. La gente quassù vuole i fatti, il concreto e poi chissene frega se a Roma li levano qualche diritto tanto l’importante è svegliarsi al mattino, pigliare la propria auto e andare a lavorare. Poi tornare a casa, curare il giardino e lasciarsi coccolare da qualche programma stupido che li ricorda di appartenere ad una Nazione. Ma non era questo che volevo dire. Almeno non solo. A pro di informazione e lega, qualche mese fa sono venuta al L’Aquila come volontaria della caritas e tornata nella Valle, ho scritto un articolo, che non mi pareva così duro e spietato dal titolo” L’Aquila tornerà a spiegare le sue ali per volare superba sull’Abruzzo.” Si spera.

    “Tutti lo sanno, non si possono capire le cose senza averle viste da vicino, senza averle toccate con mano. I mass media ci hanno confusi e hanno come sempre distorto la realtà: l’emergenza a L’Aquila non è finita e durerà ancora per molto tempo. Tuttora restano cento quaranta i campi gestiti dalla Protezione Civile di varie regioni, in cui vivono sedicimila persone, mentre oltre trentaduemila sono quelle che alloggiano sulla costa adriatica nell’attesa di ritornare.
    Ma quando avverrà questo ritorno?
    Quando verranno smantellate le tendopoli? Teoricamente gli Aquilani con casa di classe B (leggere lesioni) avrebbero già dovuto rientrare, ma su trentaduemila fino all’altro ieri soltanto cento erano tornati, mentre le tendopoli dovrebbero scomparire entro fine settembre per via del clima invernale che in quella zona arriva prima che in altre.
    Il problema è che non ci sono gli appartamenti pronti, le imprese non bastano nella ricostruzione, le speculazioni sono molte e la burocrazia si è fatta ancora più difficile: leggi che non si comprendono, fondi che non sono mai arrivati, decreti mai attuati.
    La gente vive nel caos, sia dal punto di vista economico-burocratico sia dal punto di vista psicologico.[…]Alcuni potrebbero chiederci cosa fanno gli Aquilani ora. Gli Aquilani stanno tentando innanzitutto di ricostruire la loro realtà e di battersi nel caos che hanno intorno per riprendere una “vita normale”.Gli Aquilani stanno cercando di combattere un sistema burocratico che gli “fa vergognare di essere italiani” e di non rassegnarsi tutti alla situazione,come invece alcuni di loro stanno facendo, per rifare “volare la loro Aquila sull’Abruzzo”.
    E noi, giovani italiani, faremo il possibile perché L’Aquila non muoia anche se il caos della loro realtà, ora come ora, sembra distruggere ogni speranza di un futuro normale.”

    Il giorno in cui doveva essere pubblicato sul giornalino della Valle, l’articolo non apparì. E mai lo vidi li comparire da settembre.
    Al suo posto ci sarà stato , sicuramente, un articolo che inneggiava, idolatrava il mio iper-votato sindaco leghista, nostro deputato parlamentare, vc sindaco di un altro paesotto e assiduo frequentatore dl salotto di Barbara. Forse non avrei dovuto stupirmi, ma nella ingenuità di una diciannovenne non credevo possibile che il Potere si intrufulasse anche in questa Valle, lontana da Roma ma vicina, fin troppo, alla logica dell’apparire.
    Di racconti di come la Lega quassù stia facendo il suo gioco, di come gestisca l’informazione e il potere, di come, se vuoi dire qualcosa contro, ti conviene parlar sottovoce per evitare sgardi odiosi , ce ne sono altri. Ma non voglio tediarvi più di tot, anche se vi giuro che mi sta risollevando molto poter raccontare ad altri la schifezza che mi, ci sta attorno; è come se dicendola una parte dell’incazzatura si rinchiuda in queste parole.
    Turno, quando stava per combattere con Enea, sfidò gli Dei, dicendo con altezzosità e superbia “Dextera mihi deus est” (la mia spada è il mio solo Dio). Io la cambio dicendo con remissività “Verba mihi dextera est”.
    un Abbraccio a tt

  11. Cara Sabina, ho 21 anni e vivo in Francia da ormai 3 anni. Sono finalmente riuscita ad avere e vedere il tuo film capolavoro. Pensa che quando parlo in francese non si capisce dall’accento che in realtà sono italiana. E spesso mi dico “per fortuna”! Sono orgogliosa invece di te, del lavoro che hai fatto! In questo caso mi sento italiana più che mai. Bisogna fare uscire questo film dall’italia. Lo sai bene che siamo considerati come i buffoni d’europa. Spesso all’estero ci mettono tutti dentro lo stesso sacco. Spero vivamente che lo si possa tradurre e diffondere. Siamo già passati a Cannes! Ottima cosa! Auguri per i tuoi prossimi lavori!!! Giulia

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