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Lettera all’antimafia: il successo è un valore relativo

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Lettera all’antimafia: il successo è un valore relativo

Un articolo che mi ha fatto piacere leggere su questa “polemica” con Caselli:

Ass. Georgofili: “Lotta alla mafia dopo stragi ’92? Non ha impedito morte dei nostri figli”

Senza nulla togliere a chicchessia, vogliamo entrare nel merito delle polemiche scatenate in questi giorni per quanto riguarda l’uscita del film “La trattativa” al festival di Venezia.

Abbiamo letto la lettera di Sabina Guzzanti sul quotidiano “Il Fatto Quotidiano”.

Entriamo nel merito del messaggio che viene fatto passare un po’ su tutta la stampa, che dopo l’uccisione dei Gudici Falcone e Borsellino, in questo Paese, vi sarebbe stata vera antimafia.
Insomma una vera lotta alla mafia!
Quello che la nostra Associazione vuole dire in buona sostanza è: se c’è stata tanta lotta alla mafia in quel 1992 dopo l’uccisione dei Giudici Falcone e Borsellino, come mai il 14 Maggio 1993 in questo Paese è iniziato un carosello mafioso a suon di tritolo che ha visto travolte le nostre famiglie il 27 maggio 1993 e così via fino al 14 Aprile 1994?
Possibile che ancora oggi in questo Paese, a tutti i livelli, si faccia finta che i massacri del 1993 non ci siano stati?
Ricordiamo nel merito quanto testimoniato da Giovanni Brusca a Milano giusto al processo “trattativa Stato-mafia”.
Alla domanda di un avvocato delle parti civili se la mafia si fosse preoccupata dopo l’uccisione di Falcone e Borsellino dei movimenti spontanei della società civile, della presa di coscienza della società civile, ebbene il boss di San Giuseppe Jato ha risposto: ne abbiamo preso solo atto.
Ovvero l’antimafia a tutti i livelli istituzionali e non, ha fatto “fifi” anche a “cosa nostra” stessa, ed è vero infatti, perché Brusca e i suoi degni compari colpiranno con una furia cieca proprio in quel periodo in via dei Georgofili a Firenze.
Qualcuno ci dica, ci spieghi, perché ci si difende tanto di aver fatto guerra alla mafia dopo le stragi del 1992, attraverso le Procure più calde, i Ministeri e la Società Civile, con manifestazioni arresti, processi, super carceri Asinara e Pianosa a suon di 41 bis, mentre i nostri figli hanno dovuto morire nel 1993 da maggio fino ad aprile 1994 con l’utilizzo di più di 1000 chili di tritolo mafioso, pescato in fondo al mare da “cosa nostra” e ancora oggi questa pagina di storia viene negata“.

Giovanna maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Via dei Georgofili, 29 settembre 2014

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30 Commenti

  1. la stidda . ovvero la stella.

    il termine non ha peso specifico , puo’ intendere svariate accezioni , ed e’ stato fatto apposta.

    e’ una organizazzione criminale che vuole correre parallela ad un altra organizzazione. di fatto e’ collegata alla operazione gladio , ed ha avuto garanzie semistituzionali nella propria operazione. la struttura e’ paramilitare , ed e’ nata da soggetti esterni.

    la migliore suggestione che puo’ dare la stella , e’ quella della autorità. loro sono l’autorità. non sono capi ma comandano perche’ qualcuno di molto in alto gli l’ha detto.
    gli hanno dato il potere nelle mani.

    hanno avuto il permesso di andarsene in germania e in canada. hanno la capacità di trattare con il sud della sardegna , parte della calabria , puglia , basilicata , abruzzo.

  2. è un luogo segreto . una casa inguattata , dove dentro trovi giochi segreti. la zia e’ la tenutaria della casa.
    in sostanza dentro trovavi i giochi d’azzardo , le donne tenutarie e qualche merce di contrabbando…

  3. finche’ ci sara’ gente pagata 5000 euro al mese per combattere la mafia potete star sicuri che la mafia non sara’ sconfitta

    raffaele cantone docet

  4. Correzione :

    finche’ ci sara’ gente pagata 5000 euro al mese (persone delle istituzioni che si fanno corrompere) la mafia non sara’ sconfitta

    raffaele cantone docet

  5. scusate non volevo offendere cantone , e’ che ogni volta che si deve collegare sto coso , poi sta stastiera tablet col copia incolla e il display che va e viene .

    ho sbagliato a scrivere. non e’ quello che volevo dire. scusate ancora se qualcuno si e’ offeso.

  6. e’ un’altra parrocchia , devota alla madonna di puglia , la corona e’ quella a fiori dei morti e davanti a quella si sentono tutti uniti.
    i morti sono i legami che hanno gli esponenti della sacra corona unita.
    rimangano fortemente attaccati all’altra parrocchia , le societa’ stanno emergendo , il figlio di padre pio e’ l’anima che li contrassegna …

  7. ancora attiva in veneto all’interno della società civile e nelle istituzioni , attrae amicizie e contatti dalle varie parti d’europa , romania , albania , calabria , napoli , sardegna … la costa e’ completamente controllata dalla mala , gelaterie comprese …

  8. ancora attiva in veneto all’interno della società civile e nelle istituzioni , attrae amicizie e contatti dalle varie parti d’europa , romania , albania , calabria , napoli , sardegna … la costa e’ completamente controllata dalla mala , gelaterie comprese …

  9. oramai aleggia in aria di dimenticanze. negli ultimi lustri sono stati portati avanti minacce alle famiglie che hanno portato ad un sostanziale addio.
    cosa nostra si e’ alienata.

    oramai catania e’ spenta.

  10. CIAOCIAO BELLA RAGAZZA.
    sII SEMPRE COSì GIOVANE E GIOCOSA.
    tI RINGRAZIO PER L’ESPERIENZA GENTILE E CI SI VEDE PREST’8ARDI.
    BUON GALAXY 😉
    BATUFFOLO.

  11. I traffici illeciti su cui la mala fa profitto, sono ufficialmente parte del PIL nazionale.
    Facciamocene una ragione, la memoria istituzionale ha un margine di elaborazione di circa 1 mese…. Quello che è stato può essere revisionato ad uso e consumo dei posteri.
    Oggi ci vorrebbe la ghigliottina, o quantomeno una rivoluzione.

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