Home La Trattativa Caselli e la mancata perquisizione del covo di Riina

Caselli e la mancata perquisizione del covo di Riina

CONDIVIDI
caselli covo riina
Immagine tratta dal film "La Trattativa" di Sabina Guzzanti

>> Guarda il film “La Trattativa” <<

Caselli e la mancata perquisizione del covo di Riina

Oggi Travaglio che qualche settimana fa ha visto il film, questione direi discriminante tra i commentatori, rimette i puntini sulle i, dopo che qualcuno aveva provato a sostenere che nel film ci sarebbero sviste ed errori. Quel qualcuno nella fattispecie è Battista che ha scritto il solito pezzo alla Battista fazioso e ideologico. Peccato che Caselli oggi scrive al correiere complimentandosi con Battista per il suo pezzo. Battista lo ha messo su fb tutto contento e improvvisamente si è trasformato in un fan di Caselli. Non faccio commenti. Spero solo che lo vedano presto così che possano meglio argomentare i loro preconcetti.

Tornando ai discorsi seri che ci interessano, ovvero cercare di capire cosa accadde in quegli anni che hanno cambiato il corso della nostra democrazia, Travaglio riepiloga oggi sul Fatto la storia della mancata perquisizione del covo di Riina, per chi avesse voglia di ripassare l’accaduto.

Nello stesso articolo poi risponde pure alla domanda che ponevo nella mia replica, a Caselli:

Perché una volta capito che il Ros aveva impedito di fatto, alla procura di perquisire il covo, la procura di Palermo che lei giudava, ha aspettato cinque anni prima di aprire un’inchiesta?

Travaglio sostiene che con quello che si sapeva allora, non ci sarebbero stati elementi per contestare il reato di favoreggiamento, cosa che è stata possibile solo dopo le dichiarazioni dei collaboratori.

A me questa risposta non convince, se è vero che nel ’93 non c’erano gli elementi per sospettare della trattativa (a parte le dichiarazioni rese in carcere da Vito Ciancimino a Caselli e Ingroia sui colloqui con Mori e De Donno, a marzo del 93, quindi poche settimane dopo la mancata perquisizione), rimane il fatto che di fronte a un episodio di questa gravità, sarebbe stato doveroso e soprattutto molto utile aprire un’inchiesta subito e non cinque anni dopo. La domanda che pongo evidentemente non è mia, è uno dei tanti dubbi che molti studiosi della vicenda sollevano sulla mancata perquisizione del covo.
E’ così raro poter affrontare questi temi seriamente, fuori dalle polemiche strumentali, che ne approfitto per insistere nella speranza di ottere spiegazioni più esaurienti.

Intanto pubblico la mia replica integrale che on-line ancora non si trova.

Caro direttore Padellaro,
domenica il suo quotidiano ha pubblicato una lettera del dottor Caselli, che non ha visto il film, ma si indigna per una clip de Latrattativa mostrata alla festa de il fatto.
Le proteste del procuratore Caselli mi hanno molto sorpresa avendo messo in scena i fatti nella versione che lui stesso mi ha riferito in una lunga conversazione telefonica e che avrebbe sicuramente raccontato in video se i suoi numerosi impegni glie lo avessero consentito. L’episodio, così come viene narrato nel film, coincide tra l’altro con quanto lo stesso Caselli ha dichiarato nel corso di una sua deposizione resa a Palermo al processo sulla mancata perquisizione del covo di Riina.
 Chi legge distrattamente o ascolta i commenti relativi alla lettera inviata al suo giornale dal procuratore, è indotto a pensare che nel mio film ci siano delle inesattezze. Ma se fosse questa l’obiezione, Caselli avrebbe sicuramente replicato: le cose non sono andate come le racconta la Guzzanti, sono andate invece così e così.
 Invece l’obiezione di Caselli si può così riassumere: al di là di come siano andate i fatti riguardanti la mancata perquisizione del covo di Riina, non si può non tener conto degli innumerevoli meriti delle mia lunga e prestigiosissima lotta contro la mafia e dei successi che questa lotta ha prodotto. Ma i meriti dell’ex procuratore di Palermo non sono minimamente messi in discussione e se ho realizzato questo film è anche grazie all’esempio di figure come la sua che in questi anni hanno sempre esortato i cittadini alla partecipazione democratica per sconfiggere il muro di omertà e indifferenza.
Sono sicura di aver agito, nel realizzare questo film, in nome dei principi per cui Giancarlo Caselli si è sempre battuto, così come mi auguro che la diffusione del mio lavoro possa dare un contributo importante in questa direzione. Sarebbe un vero peccato se quest’ occasione non venisse raccolta e venisse anzi avversata da chi, pur avendo sempre sposato queste battaglie, stavolta è insoddisfatto del modo in cui viene rappresentato.
 A questo riguardo Caselli scrive che avrei utilizzato “una tecnica da cabaret per raccontare la pagina grave e oscura come la mancata perquisizione del covo”. Nel corso della mia lunga carriera non ho fatto che ricevere lezioni non richieste su cosa sia la “vera satira” e quali siano i suoi presunti limiti. Non mi aspettavo che anche il dottor Caselli volesse impartirmene una.
 Il film Latrattativa, è comunque un film serissimo, pur contenendo degli elementi umoristici e pone domande serissime.
 Nessuno mette in dubbio la versione dei fatti in cui il Ros agisce alle spalle della procura di Palermo, con una serie di iniziative che portano alla mancata perquisizione del covo di Riina. Questa versione è accolta perfino nella sentenza che assolve Mori perché il fatto non costituisce reato.
 Le domande che sorgono spontanee sono altre e approfitto di questa occasione di discussione per farne una al dottor Caselli: come mai una volta appurato che il Ros non ha rispettato le direttive della procura provocando quella che il dottor Scarpinato nel film definisce “ una delle più gravi perdite del patrimonio investigativo degli ultimi anni”, la procura di Palermo, che lui guidava, ha aspettato tanti anni per aprire un’inchiesta su Mori, tanto che il processo è iniziato nel 2003, dieci anni dopo l’accaduto?


>> Guarda il film “La Trattativa” <<

Commenta questo post

21 Commenti

  1. spero di poter vedere presto anche questo ennesimo film.Dubito che fatti ormai datati possano essere chiariti in tutte le loro sfaccettature di verita’ relative, ciascuna in buona fede da parte di chi ha operato.Io ho sempre pensato e penso che il ros ha agito correttamente non ho dubbi che ultimo e mori non possono avere intavolato trattative ma solo cercato di catturare i mafiosi.Parte del sistema politico governativo era colluso con cosa nostra dalla creazione del primo governo de gasperi (suo segretario era andreotti!) e tale intesa sempre c’e’ stata e c’e’.con alti e bassi ma mafia e politica hanno sempre trattato.

  2. Oggi ho discusso con un’amica cara, piu’ grande. lei dice che la realta’ e’ talmente complessa da essere difficile da giudicare. dice che bisogna dialogare con le forze in campo, che berlusconi non lo puoi uccidere e che quindi ci devi aver a che fare perche’ lo votano. dice che i padri costituenti a loro modo hanno avuto a che fare con i fascisti…anche se non esplicitamente. dice che da giovane era piu’ convinta di dove fosse il giusto. dico : ma come si fa a cambiare la costituzione con berlusconi? dico come si fa a trattare con la mafia? dice : tu non puoi sapere ….

  3. @aspirinb vedi che molti italiani infondo sono trattativisti. il punto è che quelli che non lo sono, devono essere consapevoli della loro forza e non sentirsi in soggezione di fronte ai più pigri, vili, rassegnati, calcolatori, comodoni, avari, paurosi di tutto, rigidi, senza scrupoli ,senza principi. perchè ci sentiamo perdenti rispetto a questi? perché non li scansiamo? perché cerchiamo di emularli? sono persone vinte. che non se la passano bene. cerchiamo di restituire loro la vita semmai. magari la tua amica si offende, ma chi fa questi discorsi non è felice

  4. Sabina ti sto parlando di una donna che ha portato in tribunale l’ausl, sola contro tutti, per una questione relativa ad intossicazione sul lavoro che coinvolgeva anche altre lavoratori. non ti dico il lungo calvario e il coraggio che questa donna ha tirato fuori in quella e in altre circostanze. e’ questo che mi lascia interdetta.non capisco. proprio non capisco.

  5. p.s. riflettendo sulla tua risposta….”molti italiani in fondo sono trattativisti…perchè ci sentiamo perdenti di fronte a questi?” io non mi sono mai sentita perdente di fronte a questi e ho sempre fatto l’avvocato delle cause perse (come mi dicevano a scuola)…ma il punto si riduce forse a un calcolo di forze. sono piu’ forti loro? la somma di tutte le loro azioni inette è molto piu forte? sarebbe interessante analizzare i danni del “l’uomo medio” come lo chiamano gli studiosi di sociologia…psicologia…antropologia. l’uomo medio.

  6. signora sabina quello della trattativa, lei sa benissimo , è solo uno degli episodi. La lotta alla mafia è una formalità. (o una questione di qualità?) lei crede davvero che la mafia sia un’organizzazione e non una mentalità? chi è più pericoloso per lEi un nemico nascosto (che si finge pure il miglior amico) o un nemico dichiarato? Conoscerà il caso di portella della ginestra (segreti di stato), conoscerà pure la figura di james angleton (l’ombra del potere), conoscerà pure lo sbarco degli americani in sicilia con l’aiuto di lucky luciano. Non parliamo poi della p2, del superstite della triade nera licio gelli, della trattativa con la n.c.o. per la liberazione dell’assessore concedendo gli appalti post terremoto dell’80, dei verbali dei casalesi, della lady bianca. “è la somma che fa il totale” se poi lei mi nomina lotta continua o compagni basta guardare ora cosa sono diventati. l’italia è una repubblica fantoccio, lo è sempre stata. Economicamente ha ricevuto ed ora sta dando. la soluzione? quale soluzione! lao-tzu “se hai un problema che non puoi risolvere non disperare tanto non lo puoi risolvere, ma se hai un problema che puoi risolvere, non disperare tanto lo puoi risolvere”. la mafia esiste ma è intrinseca in tutto come lo è sempre stata, come un semplice acquisto qualunque è in ogni caso una scelta politica. non capisco (malgrado la gravità certa) vi concentrate tutti solo su questo episodio. un film che racchiuda tutto ciò che è successo dal dopoguerra a d adesso perchè nessuno lo fa? La mia risposta? Perchè i tempi non sono maturi e ci sono ancora interessi. Lo sa che si dice riguardo lo scoppio di tangentopoli? si dice che sia stato un scoppio premeditato conseguente Alla nuova unione tedesca che (come poi è successo) all’acquisizione di un grosso potere loro all’interno della nato a discapito dell’italica penisola. Il papa nero sapeva anche questo: “amo talmente la germania che ne preferisco averne due”. Mi dia una sua risposta se le va, in ogni caso grazie ps che rimanga tra noi due io sn il ragazzo toy boy che le si è proposto ahah, cmq seriamente in ogni caso continui cosi. “per asperA sic itur ad astra” lucio anneo s. https://www.youtube.com/watch?v=fOGjYJngwL8

  7. scusate l’ot
    @aspirinb gli esseri umani sono tutti dotati di poteri invincibili. la creatività, il rispetto, l’immaginazione, la gratitudine, la ragione, la simpatia, possono essere sconfitti solo se noi stessi perdiamo la fiducia nel nostro potere. ma la fiducia come si può perdere si può pure ritrovare

  8. CONFERMO, Sabina!!! Posso farti pure da testimone, con ‘tanto di prove’…
    … è una benedettìa…!!!

    ti voglio un bene immenso, stratosferico! <3 <3 <3
    Graziana 🙂

  9. Stendiamo un pietosissimo velo sull’articolo di Battista. Tra le altre perle, abbiamo trovato la sua chiosa ‘Uno strappo. Un’offesa. Non c’è concordia tra le forze del Bene.’ davvero squallida.
    Ci riallacciamo a questa tua osservazione:
    ‘sarebbe stato doveroso e soprattutto molto utile aprire un’inchiesta subito e non cinque anni dopo.’
    Nel suo editoriale, Travaglio risponde che ‘Nel gennaio 1993 tutto ciò era non solo sconosciuto, ma inimmaginabile: fantascienza’ e che ‘nessun elemento nel ‘93 faceva pensare che avessero agito per favorire i mafiosi’.
    Ma all’inizio del 2012 si è parlato su più giornali, del primo documento della DIA, risalente all’agosto 1993, che parla del rischio di un patto tra Cosa Nostra e uomini dello Stato.
    Nel documento si legge, a proposito della allora paventata modifica 41bis, «È chiaro che l’eventuale revoca anche solo parziale dei decreti che dispongono l’applicazione del 41bis potrebbe rappresentare il primo concreto cedimento dello Stato, intimidito dalla “stagione delle bombe”». Quel cedimento, per la Dia, era sinonimo di trattativa: «Per i capi mafia c’è l’esigenza di riaffermare il proprio ruolo anche attraverso la progettazione e l’esecuzione di attentati in grado di indurre le istituzioni ad una tacita trattativa».
    Del tentativo da parte della mafia di arrivare a una trattativa parla anche un altro documento, rinvenuto sempre all’Antimafia, compilato dallo Servizio centrale operativo della Polizia nel settembre ’93.
    «L’obiettivo della strategia delle bombe sarebbe quello di giungere ad una sorta di trattativa con lo Stato per la cui conduzione potrebbero essere utilizzati da Cosa nostra anche canali istituzionali»
    Ci sembra quindi decisamente pertinente la domanda di Sabina rivolta a Caselli. Perché aspettare cinque anni?
    Di seguito il link all’articolo completo comparso su l’Unità il 23 gennaio 2012.
    http://www.unita.it/italia/quando-la-dia-scrisse-br-la-mafia-vuole-tacito-accordo-1.374329?page=1

  10. @sabina grazie.perche’ tu sei piu’ di un esempio, sei una forza che si espande e che muove e ispira….ci ispira!!!
    riflettevo che sono anni che ti seguo e che vedo giano e auryn scriverti e starti vicino…una rete di affetto ti circonda!

  11. CIAO SABINA, ANCORA NON HAI VISTO NIENTE, NON SI PUò PARLARE DI TRATTATIVE, LO AVEVO GIà SCRITTO PER LA PRIMA VOLTA VENEZIA ASSISTEREMO ALLA PRESENTAZIONE DI UN ” PRESUNTO FILM “. BATISTA , IL POMPIERE DELLA SERA, DA LI è INIZIATO IL MIO MASSACRO MEDIATICO, ASPETTO ANCORA UN SOLO , NON DICO PROCESSO, MA ANCHE INTERROGATORIO PER TITTI GLI SCOOP PUBBLICATI CON DOVIZIE DI PARTICOLARI E STRAORDINARIO TEMPISMO SU PRESUNTI COMPORTAMENTI ILLECITI. RASSEGNATI HAI FATTO UN GRA LAVORO, NUOTARE CONTRO CORRENTE NON è FACILE NEANCHE PER TE. COMPLIMENTI PER IL CORAGGIO.

  12. … sospensione solo apparente, il collegamento del cuore resta immutato! <3 <3 🙂

    Aspirinb, ho seguito anche io te, con molta attenzione ed attrazione
    condivido ciò che scrivi, nel finale io direi: una rete di affetto CI circonda!
    un abbraccio Circolare 🙂

  13. Il grave livello di approssimazione del “documentatissimo” Travaglio è misurabile , ad esempio, dal particolare della “telecamera nascosta in un palo”, che mai è esistita.

    Quanto alla complessa questione della mancata perquisizione, dovrebbe essere fra pochi giorni disponibile online il nuovo libro di Enrico Tagliaferro (già autore di “Prego, dottore ” ( http://ilpaccoquotidiano.files.wordpress.com/2012/03/prego-dottore.pdf ) :

    “L’ultimo rifugio di Riina: storia di una fabbricazione mediatica”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here