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La Trattativa, Harvard scende in campo

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La Trattativa Harvard Sabina Guzzanti

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La Trattativa, Harvard scende in campo

Un professore di Harvard interviene sul tweet dello scandalo, colpito anche lui da quello che ha scritto qualche giorno fa Michele Serra uno di quelli che in teoria dovrebbero stare dalla parte della verità, del buon cinema, dell’impegno, etc…
ed invece…

Ormai la polemica è passata, il film è stato danneggiato quanto basta e alla fine com’era prevedibile, io risulterò fra i pochi colpevoli della trattativa anche se in ottima compagnia (e non mi riferisco a Riina).

Pubblico questo post perché ci deve ricordare che se in questo paese registi, operatori dello spettacolo, della cultura, intellettuali, giornalisti, non fossero governati dalla paura di perdere quel poco che hanno e dall’invidia, già questo sarebbe sufficiente a spazzare via tutto il letame che ci soffoca. Chissà per quali inferni dovremo passare per convincerci ad adottare semplici e risaputi comportamenti civili? Lo scopriremo presto aimé.

Pubblico quindi il post di Francesco Erspamer professore di studi italiani e romanzi a Harvard.
Vi segnalo pure che questo professore ha un blog che vi invito a esplorare.
A una breve occhiata sembra ci siano articoli molto interessanti.

Ecco il post:

Sabina Guzzanti ha scritto che “i traditori delle istituzioni ci fanno più schifo dei mafiosi” e i benpensanti alla Michele Serra si sono indignati – sono così abituati a fare i buonisti nei confronti di chi da decenni tradisce il paese che pensano che non sia nemmeno un peccato veniale. Invece è il peggiore dei crimini. Anche Dante la pensava come Guzzanti: nella Divina Commedia i violenti contro il prossimo, quali sono appunto i mafiosi, li sbatte nel settimo cerchio; ma i fraudolenti contro chi si fida, cioè i traditori, inclusi i traditori della patria, li ficca molto più in basso, nell’ultimo cerchio dell’Inferno, nei ghiacci del Cocito, a simboleggiare l’assenza in loro di qualsiasi calore e le tremende conseguenze sociali del loro immenso egoismo.

– Francesco Erspamer

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11 Commenti

  1. letta grazie non condivido le critiche sull’acidità più che altro trovo che siano sempre rivolte alle donne quando parlano senza essere interrogate. trovo siano frutto di un pregiudizio
    sono felice però senza remore che tu abbia sentito il film così a fondo

  2. Il giudice caselli si e’ arrabbiato moltissimo per le calunnie rivolte contro di lui. Ricordo che è stato procuratore capo di palermo e che ha fatto arrestare riina e tanti altri mafiosi. Sciascia aveva coniato la definizione “Professionisti dell’antimafia”. Questa intelligente signora fa parte di quest”ordine.

  3. Grazie sabina!
    mi spiace enormemente che il film sia stato danneggiato dal tuo tweet, pensa che c’è chi crede che tu l’abbia fatto apposta per promuoverlo.
    🙁

  4. Ciao Sabina, va benissimo e mi fa piacere che incassi endorsement (hai ricevuto fin troppe critiche da persone prive dell’autorità morale per farlo) però continuo a trovare quel tweet goffo e in fondo poco incisivo, perché si aggiunge a questo rumore di fondo costituito dalla cagnara italica. Vorrei vedere il tuo film al più presto in qualche modo, visto che vivendo all’estero non l’ho visto al cinema. buona giornata!

    (In nome di Dio, sistema o fai sistemare questa maiuscola fissa nei commenti!)

  5. Cara sabina complImenti per il Tuo fIlm.
    Assolutamente Da vedere.
    Per noi paLermitani ancora E sempre una ferita troppo Grande.
    Speriamo che prima di diventare nonni venga fuori la verita’.
    TU non mollare non farti intimidire da nessuno.
    Sei Bravissima coraggiosa talentuosa.

  6. Ho trovato il film bellissimo, e intelligentemente ironico e crudo. la maggior parte dei fatti che racconti sono noti, ma metterli tutti in fila e dar loro un senso e un cotnesto richiede un grande lavoro, considerando quante parti in causa sono impegnate a offuscare i fatti e confondere le carte in tavola. tutto ció per dire a te e ai tuoi collaboratori un grazie enorme per il lavoro svolto da molti anni e che spero continuerete a svolgere.

    per quanto riguarda il famoso tweet,
    il tuo film non ha lasciato nulla a cui appigliarsi riguardo a critiche del tipo “la solita roba da opinionisti comunisti” e giudizi del genere. il film é stato una serie di documenti e testimonianze, difficile da attaccare.
    Il tuo tweet al contrario era una frase provocatoria che doveva farci riflettere sui giochi di potere che derivano da altri giochi di potere e cosí via a matriosca, ma essendo una provocazione quella frase era pure soggetta a interpretazioni, e i finti benpensanti non se lo sono lasciati scappare.
    é tutta una questione di prospettiva alla fine e in questo coloro che gestiscono la veritá sono maestri.

    non farti scoraggiare, le persone con un minimo di cervello hanno capito il senso delle tue parole e le altre hanno capito quello che vogliono capire.

    La cosa triste se posso é che il tuo film é un mezzo (potente) per aprire un attimo gli occhi alle persone e metterle di fronte al fatto compiuto.
    Quando sono uscita da cinema, ho guardato le facce delle persone che attendevano di entrare in sala per il secondo round e quelle persone, come me, sono andate a vedere questo film consapevoli di ció che avrebbero trovato, piú o meno; mentre invece tutte le altre persone che ho incontrato fuori dal cinema in cittá erano e sono del tutto ignare di ció che succede sulla loro pelle. questo é il problema, nonostante la pubblicitá e il passa parola che ci possa essere, positivo e non, la gente pensa che siano solo macchinazioni o che la cosa non li riguarda e purtroppo queste coscienze non sono sopite che uno puó pensare di destarle, ma sono brain-washed e lí purtroppo c´é poco da fare.

    Questa riflessione naturalmente é solo una riflessione, non voglio essere la guastafeste della situazione.
    penso ancora che il tuo film e il tuo impegno siano notevoli e soprattutto necessari per tutti noi!

    Grazie 🙂

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