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Guardian, Gaza: “inchiesta internazionale su crimini di guerra”

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The Guardian, Gaza: “inchiesta internazionale su crimini di guerra”

 

Funzionari delle Nazioni Unite e gruppi portavoce dei Diritti Umani premono per aprire un’inchiesta internazionale su crimini di guerra per il modo “irruente e indiscriminato” con cui i soldati israeliani stanno bombardando zone residenziali e usando intere famiglie palestinesi come scudo umano nella striscia di Gaza.

Con un conto che supera i 900 morti nei 17 giorni di assalto israeliano su Gaza, sta aumentando la pressione per un’inchiesta indipendente su casi specifici, come il bombardamento di una scuola convertita dall’Onu in centro rifugiati, dove circa 40 persone hanno perso la vita, e per accertarsi come le tattiche militari usate da Israele violino sistematicamente le leggi umanitarie.

Il consiglio superiore dell’Onu per i diritti umani ha ieri approvato una risoluzione che condanna l’offensiva israeliana per “considerevole violazione dei diritti dell’uomo”. Una fonte asserisce che le agenzie umanitarie stanno mettendo insieme diverse testimonianze di crimini di guerra e passandole ai “livelli più alti” per essere usate nel modo più adatto.

Alcuni attivisti umanitari dichiarano che i leader israeliani hanno dato ordine di limitare le proprie perdite militari, non importa a quale costo per la popolazione civile. Questa strategia, asseriscono, ha contribuito direttamente ad una delle più sanguinose aggressioni mai avvenute sui territori palestinesi.

John Ging, direttore di un’agenzia Onu palestinese che si cura dei rifugiati di Gaza, dice: “Si tratta di responsabilità circa l’adeguatezza della forza usata, della proporzionalità di tale forza e della questione che riguarda il dovere di risparmiare i civili”.

“Non vogliamo aggregarci ai cori di quelli che sparano sentenze, ma sosteniamo che dovrebbe esserci un’inchiesta su qualsiasi fatto dove ci sia ragione di pensare che le leggi internazionali sono state violate”.

I soldati israeliani sono accusati di:

• Usare bombe potenti su zone civili, sapendo che possono causare un gran numero di vittime innocenti;

• Usare armi proibite, tipo bombe al fosforo;

• Usare famiglie palestinesi come scudo umano;

• Attaccare strutture mediche, inclusa l’uccisione di 12 addetti nelle loro rispettive e riconoscibili ambulanze;

• Uccidere un gran numero di poliziotti che non avevano alcun ruolo militare.

Le azioni militari d’Israele hanno provocato un’insolito richiamo da parte della Croce Rossa Internazionale, dopo che l’esercito ha spostato una famiglia di palestinesi in un edificio per poi bombardarlo, con l’uccisione di 30 persone. I bambini sopravvissuti sono rimasti aggrappati ai cadaveri delle loro madri per quattro giorni, mentre l’esercito israeliano non permetteva ai soccorritori di avvicinarsi ai feriti.

L’Osservatorio Diritti Umani ha sollecitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di istituire una commissione d’inchiesta contro i crimini di guerra.

Due principali organizzazioni israeliane sui diritti umani hanno autonomamente scritto al loro procuratore generale esigendo un’inchiesta su tali accuse.

Ma c’è chi dubita che un’inchiesta del genere sarà fatta, visto che Israele ha già bloccato precedenti tentativi grazie all’appoggio degli Stati Uniti.

Amnesty International sostiene che colpire strade residenziali con bombe che esplodendo spandono schegge su larga scala costituisce “una prova ‘prima facie’ di crimine di guerra”.

”C’è stato un uso tremendo, sproporzionato e in alcuni casi indiscriminato dell’uso della forza”, asserisce Donatella Rovera, un’investigatrice di Amnesty International in Israele. “C’è stato l’uso di armi che non dovrebbero essere impiegate in zone di grande concentrazione civile, perché si sa che causano gravissime perdite tra la popolazione”.

“Israele possiede missili ad alta tecnologia che possono essere diretti su automobili in movimento invece sceglie l’uso di altre armi, o decide di bombardare una casa pur sapendo che dentro ci sono donne e bambini. Questi sono atti estremamente chiari di violazione delle leggi internazionali”.

B’Tselem, la più importante organizzazione per i diritti umani israeliana, ha scritto al procuratore generale di Gerusalemme, Meni Mazuz, chiedendogli di investigare sui casi sospetti, inclusi come l’esercito seleziona i bersagli e l’uccisione di dozzine di poliziotti in parata.

v “Molti dei bersagli non sembrano essere stati legittimi obiettivi militari, come specificato nelle leggi umanitarie internazionali,” dice Sarit Michaeli di B’Tselem.

Rovera ha anche raccolto testimonianze che l’esercito israeliano tiene prigioniere intere famiglie palestinesi nelle loro case, e che le usa come scudo umano. “È normale per i soldati israeliani andare in una casa, rinchiudere la famiglia in una stanza al primo piano e usare il resto dell’edificio come base militare, posizionandovi cecchini. Questo è un caso chiarissimo di uso di scudi umani. È da molti anni che l’esercito israeliano si comporta a questo modo, e adesso lo sta facendo a Gaza”.

Mentre molti sollecitano un’inchiesta internazionale, è meno chiaro come tale inchiesta possa essere effettuata. Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha l’autorità per indagare sulle affermazioni di crimini di guerra, ma Israele ne ha già in altre occasioni bloccato i tentativi. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite potrebbe ordinare un’inchiesta, e perfino allestire un tribunale per crimini di guerra, ma è probabile che gli Stati Uniti e probabilmente l’Inghilterra non lo permettano.

La corte criminale internazionale non ha giurisdizione in questo caso, perché Israele non è tra i firmatari. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite potrebbe rivolgersi ad un tribunale, ma è piuttosto improbabile.

Benjamin Rutland, portavoce militare israeliano, sostiene che un’indagine internazionale sulle azioni dell’esercito israeliano non è giustificata. “Abbiamo avvocati internazionali ad ogni livello di comando il cui incarico è di autorizzare le decisioni di bersagli, i modi di combattere… Noi non pensiamo di aver infranto leggi internazionali in nessun caso”.

Chris McGreal

Link Fonte: Guardian

Scelto e tradotto per comedonchisciotte da GIANNI ELLENA

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11 Commenti

  1. Dopo questa strage pianificata ed attuata con asettica ferocia tutto il governo sionAzista deve essere processato per crimini di guerra, anche se gli statunitensi dovessero immancabilmente opporsi o intralciare il corso di questa azione legale internazionale, e con pene certe per le responsabilità individuali e con eque ma severe sanzioni economiche per lo stato sionAZista!

    Una delle più urgenti azioni di politica internazionale che Obama dovrebbe intraprendere, una volta insediatosi, se sinceramente votato al cambiamento degli states, sarebbe una fortissima riduzione se non addirittura un azzeramento dei finanziamenti ad israele, ed in parallelo ovviamente i relativi rifornimenti di armi……..

  2. stavo guardando annozero che parla sul tema della guerra, e la Annunziata continuava a stuzzicare e punzecchiare Santoro sul come si pone il tema, sul chi fare parlare ecc. ……… alla fine Santoro si è rotto e l’ha rimproverata e lei se n’è andata in diretta !!!!!!!!!!!!!
    Mi sa che l’Annunziata è inciampata su un baletto.

  3. io sputo sentenze invece:
    prima sentenza arbitraria: il sionismo è una bufala, prima del 1800 qualche cosa a nessun ebreo era mai venuto in mente di tornare in palestina, la terra santa era considarata un luogo metaforico
    seconda sentenza: quando il signor Hertlz teorizzo la necessità di uno stato ebraico venne preso per pazzo da tutti, in primis gli stessi ebrei
    terza sentenza: moltissimi ebrei anche ortodossi sono dichiaratamente ANTISIONISTI.
    quarta sentenza: se tu vieni a casa mia e decidi che quella è la tua terra promessa io ti ammazzo, se vieni con tua moglie e i tuoi otto figli io vi ammazzo tutti.
    quinta sentenza: i missili qassam sono una bufala, sono artigianali e spesso nn contengono neanche nessuna carica esplosiva, sono solo oggetti scagliati oltre confine.
    sesta sentenza: tu cosa faresti dopo lustri di embargo nel quale il nemico impedisce l’ingresso di medicinale e viveri di base? io il kamikaze.
    settima sentenza: la colpa di tutto ciò e del COMPLICE E STIPENDIATO silenzio dei media , che tra le loro “dimenticanze” si sono “dimenticati” anche di specificare chi ha ragione e chi torto, perchè è sotto gli occhi di tutti, e chi dice il contrario è ignorante o complice, e che cazzo, allora finiamola con questo buonismo di merda, peace and love un kazzo, questo è il momento di ragire! questa storia mi sta facendo vomitare veramente, e c’è anche chi ha il coraggio di dire ” però non bisogna bruciare le bandiere..” ( gli stessi che dopo l’8 luglio dicevano” non si dice pompini in pubblico”) adesso BASTA, israele deve tornare nei confini del ’67, ogni metro fuori da quei confini è

  4. rubato con destrezza (scusate il salto di post) E VA RESTITUITO, basta, niente altro!! tornare al loro posto e pedalare, SENZA FRIGNARE E SENZA ROMPERE I COGLIONI! te lo do io il politically correct… NEL CULO TE LO DO, questi ammazzano e fanno pulizia etnica sotto gli occhi tutti….

  5. quante incazzature, quanti rodimenti di culo, quanta disperazione e idiozia.
    Qualcuno disse che i momenti felici, nella vita, sono molti di più di quelli tristi ma sono sentiti meno e vengono sopraffatti dal dolore.
    cosi ci sembra di vivere in un mondo nero.
    a me nn sembra di viverci. sono sicura di viverci. e questo non poter farci niente mi lacera. l’ impotenza di fronte a tutto questo mi sgretola pian piano.

  6. ZAPPULLA!

    Io non capisco perché ogni volta che si parla di Israele non si può semplicemente dire che deve essere condannato per quello che sta facendo senza andare a rimettere in discussione come è nato, quando è nato, quanti ebrei c’erano, quanti ne sono arrivati dalla Russia che non lo erano..

    Cioè a me che minchia me ne fotte se quattro (QUATTRO) rabbini americani folli si dichiarano contro il sionismo?

  7. Ottimo suggerimento quello di dare un’occhiata a comedonchisciotte. Lo frequento e ci scrivo da qualche anno ed è uno dei migliori siti di contro-informazione, anche se adesso è un pò inquinato dai denigratori di Di Pietro-Grillo-Travaglio-Santoro.
    Comuqnue, leggendo i commenti qua sopra, ho notato che qualcuno asserisce che il sionismo sia una bufala… mah, devo essermi perso qualcosa, o forse non ho colto il senso del post. Ad ogni modo penso che nessuna aiuterà mai i palestinesi, perchè Hamas non ha televisioni, non ha quotidiani, non ha un cazzo se non quei petardi che spiritosamente vengono chiamati “razzi” (ora si è passati a definirli “missili”… a quando “testate nucleari”?). Forse qualcuno si deciderà a intervenire quando i palestinesi invece di essere etichettati come terroristi verrano chiamati come meritano: partigiani. Perchè è questo che sono.

    Terrorista è Israele, non Hamas.

  8. Conservo ancora la kefiah avuta in regalo da una delle guardie del corpo di Arafat.
    Ma ancora di più conservo il personale ricordo dell’espressione di un popolo che non potrà mai essere annientato o sottomesso.
    Un popolo che ha memoria e ricorda.
    Spaventa un bambino che tira un sasso ad un carro armato, perchè sai che è viva dignità. perciò lo si uccide.

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