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Guardando Sanremo

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Guardando Sanremo

Non vi sto a dire perché e per come, fatto sta che con un gruppetto di buoni amici tutti lucidi e vispi abbiamo ordinato delle pizze e ci siamo messi davanti a Sanremo.

Quello che hanno visto i miei occhi quasi vergini, va molto oltre quello che mi potevo aspettare e non so se mi riesce di riassumerlo. Le gag fra Paolo Bonolis e Luca Laurenti sono di un altro pianeta.

I giovani accompagnati da ottuagenari per tenere la media alta. E poi, nella sezione giovani, è apparsa una signora che sembrava appena uscita dalla clinica psichiatrica, truccata da Tutankhamon, sicuramente la persona più buona del mondo e cantava pure benissimo, ma faceva proprio ridere.

Vicino a lei sbuca Lucio Dalla che non so, non vorrei dire ma o era molto emozionato o aveva preso qualcosa, perché parlava strano e poi ha costretto il pubblico a ripetere diverse volte frasi musicali irripetibili, (quelle: pitibutibopibapi bapi botittibotibotìbottibbuttibappoodididudido) in un crescendo di follia difficile da eguagliare.

La figlia di Zucchero un energumena molto sgraziata e Vecchioni una cosa davvero difficile da sostenere.

Aveva concordato nell’intervista che Bonolis facesse presente che Ciampi l’aveva nominato cavaliere.

E queste bassezze si sono alternate a esibizionismi in tutte le salse possibili. Laurenti che canta e tutti dicono che canta bene, Dalla in particolare si arrampica sugli specchi con la bocca secchissima, dice “i cantanti come te, quelli mediocri, sono sempre stati la mia passione”.

E poi invitano Kevin Spacey che c’ha scritto in faccia che ha preso 300 mila euri e canta. Bonolis lo intervista e a un certo punto (sempre Bonolis) si alza e canta Imagine di lennon, mentre Kevin nel frattempo deve restare seduto ad ascoltarlo.

Poi la spiega e dice che Bonolis gli aveva chiesto di cantare Imagine e Spacey gli ha detto in sostanza: “cantalo te” e lui l’ha fatto! Allora kevin ha detto che Obama è la realizzazione di Imagine all the people etc. e il pubblico applaude infervorato con un fumettone sulla testa che dice: “pure a noi ce piace Berlusconi!”

E inaspettatamente alle eliminazioni ripescano proprio Albano e pure quello Napoletano. E se li guardi tutti e due hanno proprio il fisico perfetto dei cantanti della Mafia.

Ornella vanoni canta pure, ma ha una faccia impressionante e si vede che si vergogna.

Quando dice che è importante non invadere il campo degli altri nell’intervista surreale che le tocca, tu pensi all’invasione dei suoi zigomi. L’ambasciatore della Danimarca che protesta, stanno arrivando gli zigomi della vanoni.

c’è una telepromozione che ci fa fare un salto sulla sedia uno scoppio di risate uno dei tanti ma lo sconcerto è potente.

tutte le domande che ci facciamo sono pippe inutili. questo è il livello della classe media italiana. una cosa che va molto oltre la civiltà o la non civiltà, è un orgia di razzimo, clichet, disagio profondo, ingenuità spaziale, se nelle tasche avessero ranocchi e frittelle al posto delle suole non mi stupirei.

un enorme karaoke con partecipanti raccomandati l’80 per cento dei quali stonati come un coro improvvisato sul 36 barrato.

alla pubblicità cambio canale su rai tre appare niccolini (il primo dell’estate romana) in una specie di rai educational e a un certo punto c’è l’assessore alla cultura di milano che legge una poesia di palazzeschi di quelle con le parole onomatopeiche: slam coff punfete. e dice cloppete cloppete con intonazioni che vanno dallo spavento estremo allo stupore dice coff col tono iperburroso e poi solenne : pata pacchete! non ci si può credere! urlo. urliamo tutti. l’assessore ve lo dovete procurare, datemi retta.

che serata spassosa però. va fatto ogni tanto.

ma non c’entra con l’avvicinarsi alla cultura popolare. assomiglia di più a una gita politicamente molto scorretta alla casa dei matti per sfottere i degenti. è crudele si. cioè lo sarebbe se non guadagnassero molto più di tutti noi di questo blog messi insieme moltiplicato per 10 ala terza. è questo che è successo. i pazzi hanno preso il potere.

quelli con la faccia veramente più di bronzo. perché in realtà lo spettacolo non è tanto nella incredibile bassezza delle pulsioni che si manifestano, ma nella convinzione con cui si esprimono, nella totale assenza di scrupoli .

è questo che ancora ci tiene ipnotizzati e ci impedisce di muoverci. vedere del noce che sorride è uno spettacolo osceno e poi che accenna a cantare. albano con quegli occhietti che ti fa pensare che incubo deve essere avere per casa uno così. e se ti capita non hai diritto all’assistente sociale.

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81 Commenti

  1. Io invece cara Sabina invece di vedere Sanremo mi metto comodo e rivedo le cassette del mitico pippo kennedy show del 1997… Bei tempi!

  2. io la tv non la accendo.
    Anzi, la accendo solo per vedere i dvd. Per il resto le informazioni me le cerco su internet. Preferibilmente nei giornali esteri.

  3. io non ho mai visto sanremo in vita mia cmq era da qualke anno ke me lo descrivevano cm 1 sorta d festivalbar invernale mal funzionante.
    capisco ke per tanti anni sia stato 1 instituzione ma la tv x vari motivi e’ troppo cambiata xke’ questo si perpetui…
    del noce poi e’ falso cm le banconote da 300 euro specialmente quando sorride.

    @gianmarco

    dimmi ke c sn anke i dvd t prego….

    p.s.: saby, scusa se mi faccio gli affari tuoi ma… sbaglio o tu il palco dell’ariston l’hai visto anke da…ehm… molto vicino?

  4. @ Divas 🙂

    è proprio quello che volevo dire…
    anche se ogni tanto si dovrebbe vedere per rendersi conto direttamente, seppur ci se ne rende ben conto da qual che se ne dice in rete…

    Saby intanto è opportuno butti sempre l’occhio anche per corrosivi motivi artistici…

  5. Il il festival l’ho guardicchiato facendo zapping. Non più di 120 secondi di apnea, dopodiché divento blu forza italia e comincio a bestemmiare i santi in ordine rigorosamente alfabetico (che se vado a casaccio si offendono).
    Uno degli aspetti più imbarazzanti è il duo tragicomico bonolis/laurenti. Da semplice spettatore non ho gli strumenti per giudicare quei “grandi momenti di comicità”, ma tralasciando i testi da quarta elementare, tralasciando il fatto che la mensola del mio bagno recita meglio, non hanno i tempi. Manca il ritmo, un elemento essenziale quando si interpretano certi numeri. Aggiungo anche una mia opinione personale: Beningni ha gettato la spugna. Il diavoletto non c’è più, ha paura, si esibisce con il freno a mano tirato e si vede. Io non gliene faccio una colpa. Il regime che stiamo vivendo fa paura anche a me (e tanta). Ma allora Robbè, che ci vai a fare? Perché non lasci quel palco a qualche innocuo comico di Zelig? Non solo abbiamo una finta democrazia, ma anche i finti momenti di trasgressione.
    Adesso vado, ho la mensola del bagno che mi recita il macbeth.

  6. @gloria89
    Non credo ci siano i dvd io personalmente ho le videocassette registrate da 12 anni… poi forse sull’archivio RAI le trovi… dai un’occhiata!

  7. credo di aver visto sanremo solo fino al 1987-88 quando ero troppo piccolo per scappare di casa e in pochi dalle mie parti potevano permettersi la seconda tv. negli ultimi 3-4 l’ho seguito solo per poterne scriverne e sono esperienze che nel tempo si fanno sentire. fortunatamente su radio2 c’è il commento simultaneo della gialappa’s band che rende digeribile il polpettone. la faraona a cui ti riferisci è la storica corista di lucio dalla, ha 62 anni e ha esordito quest’anno a sanremo. ho provato a recuperare l’assessore onomatopeico ma invano: spero ci sia qualcuno più capace di me…patapuffete!

  8. Cara Sabina, i giullari-ciambellani, i leccaculi del potere (ma anche di altre cose, purchè da leccare) sono sempre esistiti.

    Lo spettacolino io me lo sono sorbito per una mezz’oretta (non avevo né amici né pizze, quindi sono scusato per la minore resistenza). Mi ha colpito quella specie di cantante (donna) che si esibiva assieme a Dalla: le stonate che tirava e la voce ingolata da mangiachiodi (genere bizare, mature, latex?). Ma il jazz qualcuno lo ha mai ascoltato, o basta essere grassoni e sguaiati come se ti stessero tagliando le balle per darsi il tono di quelli che “noi siamo fuori dal coro”?

    Unica nota positiva: Mario Biondi, che cantava assieme alla ragazza di Amici, Karima (o Karina, non ricordo bene). Mario Biondi il cantante jazz, quello pelato e la barba, col vocione da basso, veramente bravo e brava anche la Karima. Ma il pezzo faceva pietà: una continua moina ai luoghi comuni della musica commerciale, senza nessuna ragione percui riascoltarlo!

    Eppure basterebbe così poco… Ascoltare un po’ di musica di tutti i tipi, farcisi un po’ l’orecchio. Guardare Film. L’arte è per tutti. Per tutti quelli che la cercano, non certo per chi la ascolta al supermercato mentre fa la spesa. Che ignoranza, che squallore.

  9. carina la citazione geppetto pure quinto potere andrebbe rivisto ne parlavamo qualche tempo fa elencando i film politici che un tempo s facevano. milk mi ha fatto mettere a fuoco il fatto che non se ne fanno più. ho apprezzato molto la conoscenza degli straub. sicilia insisto lo dovreste vedere tutti. è molto comico ve lo giuro. hanno fatto anche delle mazzate ma sicilia si distingue è un capolavoro, c’è il personaggio femminile meglio disegnato della storia del cinema e sul tema identità italiana mette un punto definitivo

  10. quella vestita di bianco era brava con la tecnica gutturale interessante originale. senza amici e pizze non si può guardare mezz’ora è già troppo. è pericoloso. meglio andare da soli nei vicoli bui che farsi trovare soli davanti alla tv.
    a PROPOSITO DI JAZZ a un cert punto di qualcuno hanno detto ha avuto il merito di portare il jazz a san remo! il merito di portare il jazz nel 2009! hanno i loro tempi, sono oltre

  11. Il primo e ultimo pezzo che ho visto a san remo è quello di Povia…
    che testo presuntuoso, come se avesse la verità in mano…. con dentro anche una bella “psicanalizzata”… sono d’accordo con quello che credo volesse esprimere elio con la sua canzone reinterpretata…e poi basta ‘sto nome, “luca”: ha già dato…e zucchero, quella nonsocomesichiama di “e stasera a casa di luca torniamo a parlare”…:)
    Bonolis e Laurenti (che ok può anche avere un bella voce, QUANDO CANTA) son proprio patetici.
    ma perchè Bonolis fa cosi tanta audiens…(perchè che ci sia lui mi sa che ha fatto la differenza quest’anno…)ed è squallido in effetti quanto soldi si prende, lui in particolare, ma poi un pò tutti!
    la cosa più squallida è che a troppi italiani piacciano queste tipo di cose…
    vabbè.
    Sab, come ha detto oggi il direttore di rai4 sul venerdi di repubblica (non mi ricordo come si chiama) nella televisione italiana mancano persone come te e tuo fratello…ma mi piaci un sacco anche a teatro! 🙂
    un abbraccio e ciao a tutti!!!!!!!!!!!

  12. Azzeramento mediatico da futile melomania stagionale secondo i crismi del più becero min.cul.pop. redivivo………….
    Infatti sono state strategicamente e temporaneamente sospese “Annozero” e “Parla con me” !
    Ma si sa che la ragione aziendal-governativa (nonchè quella golpista!) sovrasta qualsiasi altra voce ed argomentazione.
    Ed è ormai dal 1994 che scempi mediatici di tal genere si susseguono sempre più frequenti, sempre più patetici, sempre più disgustosi!

    Intanto gli anni scorrono quasi impercettibilmente ed in parallelo l’ottundimento cresce, come marea stercoraria, ad ingolfare occhi, orecchie, bocca e naso (e già non serve più a nulla turarselo, nemmeno secondo il più ipocrita costume montanelliano!).
    Quando, in Italia, le forche per i despoti e i loro servi finalmente verranno montate nelle pubbliche piazze, temo sarà troppo tardi per liberare questo paese masochista ed allora ogni colpa ricadrà su noi stessi, che per ignavia e pusillanimità non reagiamo fattivamente adesso e qui.

    SCOPERCHIAMO I TOMBINI E IMBRACCIAMO LA MANICHETTA DELL’IDRANTE PER LAVAR VIA TUTTO QUESTO PUTRIDUME E RICACCIARLO FINALMENTE NELLA CLOACA IMPESTATA CHE LO COVO’ E LO DIFFUSE !

  13. Intanto mentre in tv sfilano nani, mostri, maghi deformi e ballerine come nel più antico circo Barnum ,,, il regime manda per strada le squadracce fasciste ,,,

  14. Sabina, la voce gutturale in se va benissimo. Non è una tecnica: la tecnica sta ne riuscire a non farlo, nel senso che a cantare ingolati sono capaci tutti, non il contrario. A parte questa nota tecnica, va bene anche il timbro del tipo “qualcuno mi sta facendo del male”. A patto che poi hai voglia di riascoltare il pezzo, sennò è fine a se stesso (anzi, è a fine commerciale delle proprie tasche).

    Vedi L. Amstrong.

  15. @geppo55:
    Grazie per aver citato “Quinto Potere” (titolo originale “Network” 1976)!
    L’ho rivisto l’altro ieri su La7 e mi ha fatto ricordare di tutte le accorate grida d’allarme (tra i quali P.P.Pasolini in Italia, e tra i massimi nelle scienze della comunicazione Marshall McLuhan) riguardo la distorsione e il controllo di massa televisivi;
    grida d’allarme rimaste inascoltate, volutamente ignorate………………………………………………… fino a che gli effetti collaterali più gravi non si sono accumulati e manifestati nelle sindromi più orripilanti (per esempio la diffusione subdola di handicap emotivo-semantici come l’alessitimia di cui parlava anche Sabina durante il tour di Raiot) soprattutto in quest’ultimo decennio!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Quinto_potere

  16. @ geppetto55
    a 5° potere aggiungici good night and good luck, garage olimpo e una spruzzatina di cattocrazia, mafiocrazia e fascismo. benvenuto in italia. e non è un film.

  17. Sabina considerando che a parer di molti questa è una delle migliori edizioni, non oso immaginare i tuoi commenti se ci fosse ancora pippo baudo o peggio mike buongiorno o peggio la ventura!! aha

  18. grazie difo e saleal 🙂

    Si definisce alessitimia un insieme di deficit della competenza emotiva ed emozionale, palesato dall’incapacità di mentalizzare, percepire, riconoscere, e descrivere verbalmente i propri e gli altrui stati emotivi. Viene attualmente considerato anche come un possibile deficit della funzione riflessiva del Sè.

    Letteralmente significa “non avere le parole per le emozioni”.

    ovvero: un disturbo specifico nelle funzioni affettive e simboliche che spesso rende sterile e incolore lo stile comunicativo dei pazienti psicosomatici…

    ho dovuto cercare, m’hai preso alla sprovvista saleal… 😉

  19. non lasciate i bambini da soli davanti alla tv
    vale!
    grazie Sabina, almeno mi risparmio la tortura di vederlo per poter giudicare. direi una descrizione esemplare.
    il vuoto in tv, il vuoto istituzionalizzato. un nuovo fascismo imbellettato
    ciao

  20. “Network” più che in aggiunta è lo strumento di “una spruzzatina di cattocrazia, mafiocrazia e fascismo” e quantaltro…

    ai tempi delle fiabe i poteri fascinosi ed oppressivi erano comunque lontani: ti toccavano raramente mentre ari libero di far bisboccia nelle locande o di far l’amore nei fienili…

    adesso col “Network” ti entrano in casa e nella zucca, e ti stanno vicinivicini… da qui l’ipnosi inconscia e l’alessitimia [saleal docet]

  21. scusate, sorry, vorrei ripostare l’interessantissima segnalazione di EMERGENZA DEMOCRATICA:

    “Ecco le “AZIONI” che potrebbero far saltare davvero “TUTTO”!

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_900873199.html

    Altro che Veltroni, Di Pietro, Bossi, Berlusconi, Sanremo o Sanscemo!…”

    che lo spirito di Obama cominci a manifestarsi? [da leggere]

    http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=2550
    http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=667567

    “La cosa più problematica dal profilo legale è che la banca ha aiutato sistematicamente i suoi clienti a frodare il fisco americano”, sottolinea anche la Berner Zeitung. “E, in quest’ambito, l’UBS non può neppure appellarsi all’astuta distinzione tra evasione e frode fiscale”… “le pratiche della banca elvetica erano semplicemente illegali, sia dinnanzi alla legge americana che a quella svizzera”

    ve l’immaginate lo psiconano del falso in bilancio in un’azione del genere???

    _________________________________________
    anche giulietto chiesa raccomanda di non guardare, noi adulti [altro che i bambini!], la televisione da soli
    http://www.youtube.com/watch?v=W6zFyHVBpDA

  22. Ciao Sabina. complimenti per l’articolo è uno dei più belli e dei più crudi che hai scritto. è talmente perfetto che non merita nessun commento, bisogna leggerlo, rileggerlo, rileggerlo,rileggerlo….
    Un Saluto!

  23. Bene, cara Sabina, dopo aver visto attraverso i tuoi occhi (immagino te e i tuoi amici con i lucciconi agli occhi, tra il depresso e il divertito) cosa Mr 1 MILIONE DI € (accompagnato da Mr citofono e un entourage di grande rilievo) stia propinando agli italiani.. ti posso confidare che i miei occhi rimarranno vergini di fronte a questo SPETTACOLO.. a meno che.. in un momento di sana follia non decida di imtare la tua serata alternativa.. magari potrei passare un sabato sera “fuori dalla righe”..!
    E poi.. una cosa che continuo a chideremi.. ma in Italia non ci sono cantanti giovani in grado di emergere (senza essere “figlio di” o “figlia di”..) o esiste un tacito accordo con gli organizzatori per cui si lascia largo accesso agli “over 60”..?? Perchè altrimenti io propongo un’integrazione nel titolo “San Remo – Il festival della canzone italiana.. deglia anni ’40”.. vedi mai che ritorni in auge una rivisitazione di “Fin che la barca va”.. oppure “Casetta in Canada”..

    Ahh.. leggo ora su un settimanale di programmi televisivi che stasera ci sanno come ospiti le conigliette di Playboy.. quindi a chi interessa.. all’occhio..! 😉

  24. Sabina, devi mettere un avviso prima di questo post.
    Attenzione, la lettura potrebbe provocare incontrollabili attacchi di riso, problemi alla mandibola a furia dell’ilarità incontenibile che può provocare.
    Sottoscrivo con il sangue quanto hai detto. E ti sei persa la Pravo, che quanto a zigomi non ha nulla da invidiare alla Vanoni (che tanto rimpiange i tempi di Craxi, beata lei), con le sue stecche indicibili (e tutti a dire, che classe, che icona), nonchè l’europarlamentare Zanicchi, la quale bellamente ha confessato di volersi ricandidare alle europee perchè questo Festival le è andato male.
    Capito? La politica come ripiego, come ancora di salvataggio per una misera carriera finita a tarallucci e vino a causa di infinite trasmissioni trash alle quali ha partecipato.
    E’ vero quello che dici, i pazzi hanno occupato ogni angolo possibile di questo Paese ed è vero anche che si rimane interdetti davanti a simili manifestazioni raccapriccianti la reazione dei più è di stupore.
    Complimenti per la lucidissima analisi.

  25. scusa sabina se prendo il tuo spazio ma..a parte sanremo avevo da dire una cosa credo importantissima k ho già lasciato su Beppe e k nn mi fermerò di esprimere:

    Vorrei trovare un pò di pace e nn avere più scarpe cn la pece, questa canzone in qualsiasi condizione.(UNfinished Simpaty dei Mssive Attak)
    Le mie spoglie gettate al vento nel caso k nn possa parlare o mugugnare o essere quel k sono al momento.
    Kiedo la massima giustizia dal momento k questa dovrebbe okkuparsi di me…ma nn come quand’ero in vita ed ancora potevo e volevo…
    la giustizia era sempre lì a ricordarmelo k c’ero (neanke a contarli i decreti di sudditanza nei miei confronti).
    Non sono incensurata mi hanno già pestata e condannata, se avessi l’ultimo alito di vita vorrei morire e rinascere e ridarvi tutto indietro, ma nn toglietemi anke questa: la dignità di decidere se farla finita o rimanere o dare questa croce in cui crede la mia mamma: il dolore le sarebbe così grande k perfino uno gnomo perfido sarebbe presente potrebbe capirLa essere accondiscendente.
    Sarei sola impaurita nel mio niente?
    ..E la mia famiglia la mia storia condannata al mio incidente?
    nO Grazie…sai k faccio?
    Io passo ad un altra vita pittosto e danzo come facevo in vita…vuoi darmi il permesso adesso merda riunione di stò stato o di sto congresso?
    Vota sulla decisione della mia vita o della mia morte ed ogni male k vorrai ti sarà concesso.

    Gz Sabina.

    P.S.sono io l’ho concesso!

  26. Scusate.. ma come si fa a dire che Sanremo fa pena e poi “non lo guardo da 20 anni”?
    Ok sì fa chiaramente pena non ci piove, ma lo spirito critico sta nel fare un benedetto sforzo di guardare, pensare, valutare… (tappandosi il naso!) ..prendere le distanze senza conoscere le cose è troppo facile.. non per criticare nessuno, considero solo!

  27. dorotea non fare cazzate, mi raccomando. hai detto “decidere se farla finita o rimanere o dare questa croce in cui crede la mia mamma”.

    c’è una terza possibilità, ed è sempre quella terza che deve vincere. sennò non ci sarebbe l’arte, nè la pioggia di primavera che sta per dirti: non fare cazzate.

    Non fare quella che si vendica. Scrivi bene, cose d’arte, quindi non fare quella che si vendica. ciao

  28. ciao steie, il pezzo ha buone cose, però sempre sto sib minore… esistono anche gli accordi (nel senso di cambiare accordi), o magari una chitarra elettrica incazzata, sennò sembra un po’ una litania. comunque bravi, la parte della voce mi piace.

  29. Non l’ho visto, non lo vedo da tantissimi anni. Mi hanno detto che grillini ha fatto una rissa con povia.Non ho sentito neanche la canzone di povia,che è l’unica cosa che forse mi incuriosisce, ma non abbastanza da andarmela a cercare per sentirla ,oppure restare in silenzio se per caso la passano alla radio mentre sto in un bar. Penso che me ne andrò molto presto da questo paese, nel frattempo comunque apprezzo tutta la tua cattiveria.

  30. l’ho visto ora il video luca era gay,ma povia era a risparmio.Ha riciclato il video di i bambini fanno hò e ci ha messo una o due immagini nuove :un bambino col cappello di lana e lui che legge in macchina. Se mi dava anche solo 300 euro glielo facevo io un bel video nuovo.

  31. beh, il povia è proprio una cima di demenza! crede che con una messincena da accattoni possa ottenere il massimo del suo successo… la sua “battaglia” è talmente sgangherata che non si può nemmeno prendere in considerazione se non per individuarne il profilo su un manuale di psichiatria e con qualche frase di catechismo… [“intervista” a luca, discussione in tv, codazzo pretesco] la prima frase che è riuscita a dire Luxuria è stata “mi sto sentendo male, guarda!”

    e non è poi tanto il testo di scarso valore, quanto tutte le cose ridicole e grottesche che ci costruiscono intorno…

    https://www.sabinaguzzanti.it/2009/02/19/canarini-assassini/#comment-10092
    https://www.sabinaguzzanti.it/2009/02/19/canarini-assassini/#comment-10099

    se lo psiconano fa schifosamente la corte allo strapotente vaticano, perchè non dovrebbe farlo altrettanto schifosamente lo psico-povia?

  32. Non lo vedo da decenni, e non è una specie di voto, perché non mi è costata nessuna fatica. Dopo la descrizione fatta nel post, vedo buone ragioni per perseverare. Sorprende che chi lo organizza e lo manda avanti sia pagato ogni anno di più. Ma forse non deve sorprendere. Quassù nel nord dell’Europa, la nostra TV è apprezzata quanto una discarica sotto casa, ma non so se a causa delle ingerenze del nano o della qualità dei palinsesti. Probabilmente per entrambe le cose, la TV è più bella se spenta, con tre o quattro eccezioni. Restano godibili alcuni vecchi spettacoli TV su internet, poi si potrebbe spegnere anche il PC e prendere un libro, o filare al cinema o in teatro, se non troppo stanchi, o parlare con chiunque non stia in parlamento. Funziona.

  33. DILUVIO UNIVERSALE…

    A scanso di “EQUIVOCI” andatevi prima a leggere il nostro post di giovedi 3 luglio 2008.

    Come guardereste una qualunque persona sospettata di “ASSOCIAZIONE MAFIOSA”?
    Non ci venite a raccontare che siccome ancora non è stato dichiarato “COLPEVOLE” lo guardereste senza “PRECONCETTI”, perché tanto non ci crederemmo.
    Ecco, cominciate a guardare con gli stessi occhi anche un politicante “PARTITICIZZATO”, un direttore di “BANCA” o un “BANCHIERE”, un grosso “INDUSTRIALE” o “IMPRENDITORE”, un “PRELATO” o un ricchissimo “PROFESSIONISTA”, guardateli come guardereste il “SOSPETTO MAFIOSO” di cui sopra: se saranno in “BUONAFEDE” e avranno “CAPITO” potranno dimostrarlo solo “CAMBIANDO” i loro comportamenti, dandosi immediatamente da fare per “TAGLIARE” i loro “TROPPI SOLDI” a favore del bene “COLLETTIVO”.
    Se continueranno invece nella loro palese “MALAFEDE”, dimostreranno ulteriormente la loro “COLPEVOLEZZA”, confutando l’ormai obsoleto detto “PECUNIA NON OLET”.
    Insomma, per finire, qui ormai sta per arrivare una specie di “DILUVIO UNIVERSALE” da cui si “SALVERA'” (forse) soltanto chi “DIMOSTRERA'” con le azioni personali la propria “BUONAFEDE”, tutti gli altri in “MALAFEDE” rischiano di venire travolti dall'”ONDA” (!).
    Siamo troppo “DRASTICI”?
    Nel nostro caso “RIVOLUZIONE” e “DRASTICITA'” non sono sinonimi di “VIOLENZA”, infatti siamo e saremo sempre per i cambiamenti “DEMOCRATICI”, però è anche vero che le “RIVOLUZIONI” non le hanno mai fatte le cosiddette idee “MODERATE”…

  34. ciao a tutti.
    consoliamoci, la tv è uno schifo ma il governo è occhei!!!!
    scherzo.
    buona lettura.

    Al Segretario Regionale
    Dott. Longobardo Barbarossa.
    Sede.
    Caro Segretario,
    Le scrivo per una antipatica questione burocratica che riguarda direttamente la Sua famiglia, oltre che l’Ospedale che dirigo (grazie a Lei) e il Partito che Lei rappresenta, e che mi onoro di sostenere.
    Come ricorderà, qualche mese fa abbiamo provveduto,con un intervento tecnicamente impeccabile, al trapianto di cuore in favore della Sua figliola, già dimessa e, a quanto mi si dice, in buone condizioni, senza alcun segno di rigetto.
    Tuttavia, nelle settimane successive al trapianto, a seguito di un controllo che io stesso ho posto in essere verificando tutte le cartelle cliniche a mie mani, alla luce dell’approvazione della nuova normativa che ha consentito (finalmente, se posso permettermi) a noi medici la legittima denuncia all’Autorità in caso di cure prestate a clandestini, ho purtroppo appurato che le generalità rilasciate dal donatore erano false.
    Non solo, ho altresì avuto certezza che il donatore, un ragazzino, non era stato, come dichiarato all’accettazione dai subdoli familiari, vittima di un incidente stradale, ma di un incidente sul lavoro, ovviamente in nero per la nota propensione di questi stranieri a non pagare le tasse e a danneggiare in ogni modo possibile lo Stato Italiano.
    In buona sostanza, si trattava proprio di un clandestino.
    Ho provveduto immediatamente alla denuncia, per quanto tardiva, visto che il delinquente nonostante le (costose) cure è deceduto.
    Tuttavia, applicando la norma e i principi che giuridicamente la sorreggono, devo farLe presente che se il donatore era clandestino, allora sono clandestini anche i suoi organi, così come inesistenti per il nostro ordinamento sono i familiari, ugualmente clandestini, che hanno prestato un consenso altrettanto inesistente (che faccia tosta!!!).
    Le devo quindi richiedere l’immediata restituzione del cuore trapiantato, in modo che io possa farlo pervenire all’Autorità, che provvederà all’espulsione col resto della salma.
    Comprenderà che in situazioni come queste sono indispensabili la fermezza e l’intransigenza più assolute, perché la subdola invasione alla quale stiamo assistendo non sia assecondata in alcun modo.
    E poiché non è pensabile che la Sua figliola voglia vivere con il cuore di un intruso (anzi, mi stupisco, ripensandoci, del fatto che non vi sia stato alcun sintomo di rigetto) la prego di farla ritornare al più presto in Ospedale.
    Sarò lieto, in tale occasione, di farle avere il cuore di un Padano e mi scuso per quanto accaduto, comprendendo che tutto ciò possa essere stato interpretato come un comportamento offensivo, per quanto non voluto, nei confronti Suoi e del Partito.
    Cordialmente.
    Il Direttore Sanitario Dott. Vercingetorige Alboino

    bullo ,-)

  35. nn credo sia un sanremo peggio degli altri anni. tralaltro in europa nn se la passano meglio con l’eurovision…
    anche io smanettando su internet ho trovato la performance di troppo sole del 1995, mi ha fatto molto ridere (in senso buono) e i temi c’erano già tutti es. metafora con la riserva indiana…
    p.s.anche io bisso il vilipendio- udine e adesso conegliano, per chi ci va e se volete contattarmi così ci si sente o si beve una birra insieme sn in facebook ele spizza
    besos

  36. sono stato in un paese dove una cazzo di dittatura, per compiacere una cazzo di religione strampalata, aveva deciso di discriminare tutti quelli che amavano la peperonata (pensate un pò, sarebbe come discriminare qualcuno per suoi gusti sessuali, o perchè è una donna, o per il colore della pelle o la provenienza geografica), negargli i diritti fondamentali, costringerli a mangiare peperonate d nascosto, vivere da frustrati e diversi. allora uno fece una canzoncina sciapa sulla peperonata. e giù discussioni sul significato della canzoncina sciapa: è pro peperonata! no è contra peperonata! e intanto la cazzo di dittatura insieme ai cazzo di religiosi organizzavano, neppure tanto in segreto, orge di peperonate “acerbe”, sfruttavano i peperoni indigenti, proibivano la liberalizzazione dei peperoni per spacciarli ad un prezzo più alto nel mercato nero e così via. non ne potevo più di quel paese, allora sono tornato in italia. qui è tutto diverso.

  37. al festivalone si sopravvive solo ascoltando la gialappas in diretta su radiodue rai, da anni ho la tv muta e sento solo loro fanno spanciare dal ridere

    la serata dei giovani non è stata neanche la più scandalosa, molto peggio i duetti di ieri con topogigi d’alessio che è riuscito a suon di minacce a far passare il suo scagnozzo e il patron di palyboy osannato

  38. Sanremo va visto, perché fa ridere e fa bene ridere con consapevolezza. Insieme.
    Ieri poi ogni tanto giravo su RAI3 e c’era Corrado ne La Grande Storia. Sanremo e Corrado, un ossimoro divertente.
    La ragazza timida che ha vinto tra le nuove proposte è l’unica che in un ambiente come Sanremo, anzi nell’Italia del momento, è piacevolmente fuori luogo e quindi, sperando che la sua “sincerità” e la sua ingenuità siano vere, mi ha fatto molto piacere che abbia vinto contro una serie di raccomandati, loro sì che erano truccati.
    Ieri, non so quanto fosse vero, durante l’intervista a Spacey una ragazza seminuda si è avvicinata e stava per dire qualcosa a Bonolis ma è stata violentemente allontanata da due gorilla. Anche se fosse stata pazza, aveva tutto il diritto di parlare. Ecco a quanto arriva il loro buonismo, ecco.
    Parlano di bambini negli ospedali, di dare loro una mano, di raccogliere fondi e di protestare, poi Bonolis fa una battuta divertente, secondo lui, citando la notte dei lunghi coltelli per indicare il caos dietro le quinte… ma lo sa che cos’è la notte dei lunghi coltelli almeno? Perché non inizia lui ad aiutare il prossimo accettando meno di quello che gli danno per fare il giullare di corte? Campa Cavallo…
    Violenza è quella che fanno loro a coloro che li guardano, inconsapevolmente.
    MA-SI-NI! MA-SI-NI! MA-SI-NI!
    Masini se non vincerai perdonali, perchè SANNO quello che fanno…

  39. Effettivamente anch’io, di tanto in tanto, come un antropologo che studia le usanze dei selvaggi, guardo un programma televisivo.

    Non sempre è facile, occorre essere forti di stomaco e nutrire una profonda dedizione al dovere, ma molti non reggono a vedere una faccia di cazzo come bonolis e sono presi da conati di vomito e convulsioni epilettiche… eppoi, che analisi vuoi fare? Va bene che è di moda la raccolta differenziata, ma questo è un informe ammasso di spazzatura che tracima colate e schizzi di merda.

    Il giorno dopo i quotidiani informano dell’evento, sottolineando i milioni di telespettatori incollati al video a sorbirsi avidamente ogni schizzo di merda.
    Dante immaginava un girone infernale, quello di Malebolge, dove i dannati erano immersi nella merda fino al collo. Ma quel che Dante riteneva un ignominioso castigo, per il popolo televisivo sarebbe il Paradiso delle Delizie.

    E si genera un ben noto circolo vizioso, su un circo di nani ventriloqui e ballerine storpie si costruisce l’evento che viene rimandato e amplificato dalle tv e dai giornali, il popolo fa il tifo e partecipa alla corrida.

    E allora, inevitabilmente, verrà il giorno della vendetta.
    Verrà quel giorno che si radunerà la folla negli stadi, e al centro dell’arena metteremo nudo emilio fede, completamente irrorato di ormoni d’asina in calore… e poi, accolti dal boato trionfante della plebe, entreranno i gagliardi e maschi e libidinosissimi asinelli…
    Grandi registri e scenografi appronteranno analogo castigo su del noce e sgarbi, ma in luogo del mite asinello verranno sodomizzati dal prode rinoceronte.
    Tra il popolo si raccoglieranno scommesse sulla durata dell’agonia dei condannati e un arbitro assistito da dieci notai certificherà la regolarità dei risultati.
    Infine il piatto forte, i cristiani mangiati dai leoni.

  40. @ Le ragioni di Giulia

    .. non ho visto la scena (ho solo letto sul quotidiano).. ma deve aver dato proprio un tocco di classe al Festival..! Altro che serata hot.. direi serata shock(ante)..!!

  41. Sab!stanotte t’ho sognata!venivi a vedere lo spettacolo teatrale che io e la mia compagnia abbiamo costruito; perchè volevo un parere da te.
    però, cosa stranissima, dopo mi leggevi la mano! eheheheh 🙂
    (non mi sono mai fatta leggere la mano ed è una cosa a cui non credo…)
    boh, chissà freud cosa ne pensa!?! 🙂
    ciaoooo!

  42. ciao a tutti! Milk, è piaciuto anche a me. per la verità non mi ha molto coinvolto emotivamente, io ho sentito come intenzione fondamentale del film quella ricostruttiva, narrativa, anche istruttiva e divulgativa, cosa che ho molto apprezzato, ma mi è parso meno presente l’aspetto ‘poetico’, nel senso più ampio della parola, che mi fa in genere interiorizzare un film come opera artistica attraverso la sua originalità e la profondità di dettagli evocativi. Ecco, personalmente non morirei dalla voglia di rivederlo, ma oggettivamente lo consiglierei perchè è comunque molto ben fatto. A proposito di San Remo…. ieri fortunatamente un evento artistico (ma artistico veramente) a cui ero stata invitata mi ha salvato da quello scempio di festival…. che invece ho intravisto nelle serate precedenti, perchè alla fine ci si cade, se si è un pò stanchi sul divano, nella tentazione di vedere come butta…. pur sapendo che ci si sta avventurando verso qualcosa di deprimente. Nel frattempo disegnavo, perchè in queste sere mi rilasso con dei colori a olio, ma, giusto per vedere, ho assisitito a dei pezzi della grottesca impalcatura sanremese: direi che non serve aggiungere altro alla descrizione fatta da Sabina in compagnia dei suoi amici e delle pizze! ho pensato le stesse cose ma sono stata molto peggio, perchè non c’erano nè gli amici nè le pizze, che bruttoooooo…. poi leggevo qui che qualcuno ha scritto che ricorda di quando vedeva sanremo da piccolo e mi sono detta: anch’io lo vedevo da piccola ed ero contenta, poi i miei genitori mi regalavano la cassetta e io imparavo le canzoni che mi piacevano, poi cantavo a tutta birra, mi viene in mente che in questo modo ho conosciuto Paola Turci che anche ora mi piace e allora mi chiedo: ma era diverso e migliore o ero io che ero piccola e felice? ciao 🙂

  43. ciao Sabina, quello che sgomenta è che loro hanno il potere, si sono impadroniti dell’ arma di distruzione di massa più potente, la tv, e il pubblico di san remo e tutto quello che lo guarda da casa ne è la prova. gli italiani hanno subìto una sorta di mutazione genetica, i disonesti i furbi gli ignoranti e tutto ciò che altrove è fuorilegge o eticamente scorretto qui invece è diventato la regola. chi non si omologa, ed ha ancora autonomia di pensiero, è fuori luogo. cioè noi.
    c’è solo da sperare che ci invadano, che arrivino i marziani, che accada qualcosa che azzeri tutto ciò, che spazzi via tutto.
    un meteorite…??

  44. Non ho niente da dire ma lo devo dire:
    Povia.
    Io ho ascoltato la canzone e non ci ho trovato nulla contro l’omosessualità e nulla per cui polemizzare. Che poi la canzone piaccia o non piaccia, è un’altra storia e va bene farne delle parodie. Una risata in più.
    Il testo parla di una storia come tante, ( “solo la mia storia” recita anche la canzone stessa), non vedo perché si sono scagliati contro questo ragazzo che trovo anche molto originale, sempre in un ambiente banale, rispetto ad altri. La trovata dei cartelli ad esempio anche se già vista è pur sempre un modo per comunicare qualcosa di diverso dalla solita mediocrità. Come fa un ragazzo che scrive “la serenità è meglio della felicità” ad essere il “mostro” che hanno dipinto in questi giorni e prima ancora del festival? Poi se la prendono sempre con chi non c’entra, mai di un gradino più in alto, mai. Va beh…
    Quello dell’omosessualità è un argomento molto delicato, ecco perché parlarne genera sempre incomprensioni, specie se si vuol riassumere il proprio pensiero riguardo ad un tema così complesso in pochi versi.

  45. @ Le ragioni di Giulia

    Sono pienamente d’accordo. E penso anche che la diffusione poco ragionata che c’è in Italia di etichette all’americana tipo gay, omosessuale ecc., usate soprattutto “dall’esterno”, per tentare di gestire quel che non si vuole fare la fatica di capire, contribuiscano al disagio collettivo. Penso che quando si riducono le esperienze personali più toccanti, più riflesse e più coraggiose a delle banali caselle, si cerca solo di annullarne il potere vitale, innovativo. In tutto questo, forse la canzone di Povia ci farà vedere quanto sono vuote tutte queste belle scatoline con cui pensiamo di esserci modernizzati. Qualcuno se la sentirebbe di dire, che ne so, che Alcibiade, che Saffo, che Virginia Woolf era ‘gay’? Luca, se crede, può esserlo anche stato.

  46. @Le ragioni di Giulia
    probabilmente non conosci il mondo omosessuale e le sue problematiche e conseguentemente forse non puoi sapere che peso abbia dire che dall’ omosessualità si può guarire. Non si può esprimere un parere sulla condizione sociale come quella omosessuale e catalogarla semplicemente come complessa solo per definire qualcosa che non si conosce. Io sono omosessuale e mi rode fortemente l’ ipocrisia di chi cerca di essere buonista su una condizione di cui solo chi la vive può averne coscienza.
    Io vorrei che qualcuno mi spiegasse il significato ed il messaggio di una canzone come quella di povia, io la trovo semplicemente provocatoria e offensiva.
    Non puoi dare un titolo come “luca era Gay” e non aspettarti delle reazioni di chi si sente preso in causa! Io sono gay! nel testo di questa canzone ci vedo solo un messaggio che vuole distorcere e mettere in discussione la naturalità di essere omosessuale!
    Fare esperienze omosessuali non fa di una persona “omosessuale” e probabilmente questo è il caso della persona citata nella canzone (se questa esiste) ma non puoi dire “era gay” come se fosse guarito da una malattia o da un disturbo di personalità! è così difficile da capire?
    Come si può diffendere poi una persona che volontariamente ha innescato una polemica dichiarando che dall’ omosessualità si può guarire e provare anche compassione per lui? Dare la colpa ai genitori per la sua condizione poi è ancora piu squallido…
    Ti assicuro che questa canzone è squallidamente banale e piena di luoghi comuni, offensiva e pesantemente negativa per la nostra causa. Credici, io sono gay.

    @ marghe
    Il tuo intervento ha qualche significato? io non l’ ho capito scusami ma se vuoi parlare di omosessuali fallo con me, … grazie

  47. Non lo so per certo se dica qualcosa contro i gay (“sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso”: … o
    “sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità”:
    ma di originale non ci vedo proprio nulla visto che per attirare l’attenzione ha utilizzato uno stereotipo della psicologia gay (la madre morbosamente iperprotettiva, il padre assente)

  48. Non lo so per certo se dica qualcosa contro i gay :”sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso”( stereotipo popolare del rapporto gay fatto di solo sesso)… o
    “sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità”(subdolamente potrebbe sembrare che dica che il rapporto tra2uomini è promiscuo quindi altro stereotipo)…
    quindi di originale non ci vedo proprio nulla visto che tra l’altro,per attirare principalmente l’attenzione, ha utilizzato un ulteriore stereotipo della psicologia gay (la madre morbosamente iperprotettiva, il padre assente). Detto questo, agli occhi di tutti gli omosessuali può sembrare si la storia di un individuo ma nel panorama italiano stracolmo di profonda ignoranza sul tema dell’omosessualità, secondo voi cosa salta all’occhio? che si possa cambiare se vai nel passato a cercarne le cause…ed è per questo che credo siano nate le polemiche.. Infine direi che il titolo è un pò contraddittorio con l’affermazione “nessuna malattia, nessuna guarigione” perchè dire che fosse gay pressuppone un cambiamento: al massimo avrei ammesso come titolo “luca non era gay” !

  49. uh, vi ho irritati ma non volevo.
    Quello che volevo provare a dire è che c’è qualcosa di più alto e di più forte nell’amore omosessuale, di una semplice etichetta. c’è qualcosa di più personale, di più intimo in un’esperienza esistenziale, che non una semplice parola, o un vestito che ci si può mettere e togliere. E secondo me, magari non volendolo nemmeno, una roba con un titolo e un contenuto tipo ‘luca era gay’, riescono a metterlo in luce. io sono me stessa e da me stessa non ritengo di dover guarire, come non mi sognerei mai di pensare che qualcun altro dovrebbe farlo. è fascista ogni pensiero che reputi che ci sia in generale una qualunque condizione emotiva o concezione esistenziale dalla quale si dovrebbe guarire.
    però a volte le etichette identitarie rischiano di imprigionarci altrettanto. sono sicura che per qualcuno l’appartenenza è tutto, un gruppo è necessario e magari serve anche a giuste rivendicazioni politiche. ma consente anche agli altri di usarci e manipolarci più facilmente.
    facciamo in modo, piuttosto, da essere noi a rappresentarci a noi stessi e agli altri, non gli stereotipi, qualunque essi siano. questo volevo dire.

    e che significa ‘se vuoi parlare di omosessuali fallo con me?’ questo proprio non l’ho capito. io ho espresso un’opinione su una questione che mi tocca da vicino, come hanno fatto altri.

    tutto questo nella canzone di povia non c’è. non c’è proprio nulla in quella canzone. non era nemmeno all’altezza di sollevare il polverone che ha sollevato. bastava ignorarlo.

  50. cara marghe,
    per come la vedo io, il polverone si può benissimo sollevare perchè TUTTO il testo manda più messaggi impliciti…già dal titolo!
    sicuramente con le parole povia ci sa fare, è per questo che alle orecchie di molti questo suo pensiero di fondo non si percepisce…
    e se poi risponde anche che secondo lui si può guarire e che lui ha convertito due amici…ha reso esplicito ql che la sua canzone voleva trasmettere…

  51. @ marghe
    Buongiorno e bentrovata, voglio precisare che io non ce l’ ho con te nè con nessun altro ma voglio evidenziare alcuni aspetti che molti faticano a capire.
    Che ogni individuo, uomo o donna siano diversi e unici non vi è alcun dubbio così come è certo che società esistono eterosessuali e omosessuali.
    Essere omosessuali non è solo un fatto privato e intimo. La parola gay non ci distingue dalle altre persone come essere dark o punk ecc. noi non siamo un gruppo che vogliamo distinguerci, siamo semplicemente omosessuali e aver aver adottato la parola gay per definirci non significa esserci etichettati.
    Se questa società inventata da noi esseri umani ha dato un nome ad ogni cosa è con questo sistema che ci dobbiamo confrontare e affermare.
    Se milioni di persone, uomini e donne, sentono di condividere la loro vita sentimentale e sessuale con partner dello stesso sesso nello schema sociale siamo “catalogati” come omosessuali e viceversa per gli eterosessuali.
    Il modo in cui esprimi il tuo pensiero è legittimo ma ti assicuro che è fortemente offensivo, così come è offensiva la canzone di povia. Sono sicuro che offendere non è nella tua intenzione, ma ridurre l’ omosessualità ad un problema solo personale non ha niente a che fare con le tante sofferenze e difficoltà che noi dobbiamo subire ogni giorno. E’ ovvio quindi che noi combattiamo con chi ci sta intorno per guadagnarci il loro rispetto, ed è in questo modo che rappresentiamo noi stessi. Ma se vogliamo acquisire diritti a livello sociale e legislativo è ancora più ovvio che dobbiamo farlo formando dei gruppi piu grandi per dare peso alla nostra causa.

  52. Luca ‘ERA’ gay? Mmh… sarà per quello che ‘si buca ancora’?
    Ne conosco più di uno gay passato anche da matrimoni etero prima di prendere la totale consapevolezza della propria identità… tentativi, come dire.
    Come quello, ben riuscito, del canzonettista di attirare su di se l’attenzione, senza avere la minima conoscenza e consapevolezza del discorso che ha messo in mezzo. Ma sono daccordo nel cambio del titolo nel, più esatto: Luca non era gay, aveva ‘solo’ conosciuto un sacerdote al catechismo…

  53. ho scritto il commento prima ma nel post sbagliato.

    @ Victordj

    Io non credo, penso.
    Ma questa volta ingenuamente ho pensato si trattasse solo di una canzone Sanremese, di un ragazzo che ha cantato una canzone insignificante e che forse l’ha fatto senza neanche rendersene conto e questo è un male, lo so, perché il vero artista ha un grande potere, quello di lanciare un messaggio al grande pubblico ( per più della metà cattolico, fascista e ignorante) e lui ha avuto questa possibilità ma ha scritto qualcosa di così inutile da poter essere solo dannosa in un momento così dove tutto fa schifo.
    Io non credo, penso.
    Ma a te credo. Grazie.

    Carrta… numerro uno, nome… 🙂

  54. @Victor

    Buongiorno anche a te. Personalmente la chiudo qui, perché l’ultima cosa che volevo era essere offensiva. Si vede che non mi so spiegare.
    E figurati che, a rigore, sono anche omosessuale. E ne ho pure passate tante, perché non sono il tipo che si nasconde e tanto meno che si arrende. E alla fine mi sto chiedendo che senso abbia difendere una canzone cretina e discutere con una persona con cui probabilmente sono anche d’accordo.

  55. io non credo che tu sia stata offensiva.
    hai solo espresso una tua opinione, ed è bello che comunque ognuno sappia essere critico e costruttivo nei confronti di una cosa che lo “tocca”da vicino…

  56. Ciao a tutti. E’ la prima volta che scrivo su questo spazio, il mio nome è Alessandro e scrivo da Rimini.

    Trovo molto interessante la ricostruzione sul festival di Sanremo che ha fatto Sabina ampliata poi dai successivi commenti.
    Ringrazio tralaltro Sabina e chi l’ha guardato al mio posto, perché proprio non ce l’avrei fatta io di persona, nondimeno ora vengo a conoscere con certezza quello che solamente con certezza pensavo sarebbe accaduto al festival di Sanremo. perdonatemi quindi se parlerò per sentito dire, o per letto scrivere.
    Credo che definire basse le pulsioni medie, sebbene l’accento sia posto su quella vagamente immaginabile eccitazione nella convinzione con cui sono state espresse, sia un errore logico, o perlomeno un modo sbagliato di dire una cosa ragionevole. Idem per la convinzione nell’espressione delle stesse.
    A mio avviso non si può definire bassa una pulsione soltanto perché di fatto è bassa. Tu lo sai che è bassa, voi tutti lo sapete, io anche posso pensare che sia bassa, anche se le preferisco “sgradita”, ma il nostro è un “giudizio” che trova origine e discendenza in un universo di riferimento diverso dalla televisione e dalla stampa convenzionale, il nostro “gusto” giunge dopo una ricerca infinita e interminabile di sapori, e scusatemi se per convenzione mi arrogo la facoltà di parlare per tutti in questo senso.
    Ma per mia madre, e magari anche le vostre, quelle pulsioni non sono basse. E non perché la media della gente ha ragione, ma perché la media dell’offerta media dei canali medi della televisione mediocre è tesa a scatenare pulsioni basse, e successive convinzioni nel presentarle. Il pubblico c’entra, ma c’entra poco, pochissimo. Non hanno scelto loro il palinsesto, o comunque non è una responsabilità riconducibile direttamente a loro. Bonolis e gli altri c’entrano poco anch’essi, pochissimo. Potrei scommettere che Bonolis come Povia o Al Bano e tutti gli altri a luci e telecamere spente su questo la pensino come noi, forse non tutti ma qualcuno di certo. Mia madre non ha un’alternativa a tutto questo. Come lei milioni di persone in questo vecchio paese non ha avuto la possibilità o la volontà di costruirsi un “gusto” diverso che avrebbe potuto incidere sulla qualità delle pulsioni, delle quali anche le più “basse” restano ai miei occhi comunque sacrosante tant’è che gnuno a diritto a godere come meglio crede. Il problema nasce quando non si conosce altro che quel che si conosce, e nella media il basso non esiste più, in una media bassa scompare la parola bassa ed esiste solo la media, e la media va bene per forza e per tutti.
    La colpa è da ricercarsi in tutto il sistema di cose che nei decenni ha finito per trasformare la televisione da un intrattenimento per le masse ad un (mass) media dominante e accentratorei, e ad alto contenuto commerciale, e tutto questo lo sapete benissimo senza guardare nessun festival di Sanremo. Per questo mi stupisco dello stupore, ancora una volta, anche di quello di Sabina che della TV, con tutto quello che le hanno fatto passare, ormai non dovrebbe stupirsi più. Bisognerebbe quindi che le autorità competenti (quando e se non saranno più conniventi) mettessero mano su tutta la RAI, e con loro i dirigenti della RAI stessa, per ricominciare ad offrire un servizio pubblico veramente dignitoso, “risbeddoso della bluralidà MA senza baleddi” non solo per l’informazione ma anche per il gusto, non foss’anche che se ci fosse mediamente un maggior gusto si sentirebbe di conseguenza l’esigenza di un’informazione migliore.
    E’ possibile, l’esempio ce l’hanno in casa, si chiama RadioRAI. RadioRAI, che essendo radio non ha una posizione dominante come la cocacola, stranamente offre programmi e contenuti di tutto rispetto (parlo di gusto e non di informazione), non privi di elementi che richiamano pulsioni “basse”. Eppure a guardare la RAI e ascoltare RadioRAI non diresti proprio che alle spalle c’è la stessa azienda, così come a parlare in italiano con voi o con mia madre non sembra di parlare la stessa lingua.

    Ti voglio bene mamma

    Saluti a tutti

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