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Gladio e l’Arma, intervista al fratello di Peppino Impastato

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Intervista al fratello di PEPPINO IMPASTATO Giovanni Impastato.

Il 9 maggio è stato il 37esimo aniversario dell’assassinio di Peppino Impastato.

L’8 maggio CINISI abbiamo proiettato LaTrattativa e hanno partecipato anche molti paesani che non si sono mai fatti vedere in eventi del genere.

Il video è girato a casa di TANO BADALAMENTI allora capo di cosa nostra e mandante dell’assassinio

Giovanni Impastato ci ricorda le COMPLICITA’ acclarate e da acclarare di alcuni alti esponenti dell’arma nel depistaggio delle indagini per questo omicidio.

Il comandante dei carabinieri Giuseppe Russo (uomo di fiducia di Dalla Chiesa), ha torturato degli innocenti per ottenere una falsa confessione di tre omicidi di tre altri carabinieri che evidentemente avevano scoperto qualcosa che non dovevano.

Forse erano arrivati a scoprire traffici di armi legati a GLADIO. Questo pensava Peppino Impastato ma la cartella con i suoi appunti sulla vicenda scoparve durante una perquisizione delle forze dell’ordine.

Ricordiamoci sempre di questi episodi.
Quando parliamo di stato-mafia facciamo riferimento ad uomini delle nostre istituzioni votati a cause fasciste, golpiste e privi di qualsiasi scrupolo.

Non sono i servitori dello stato che scelgono un male minore per risparmiare vite innocenti.

Per questo è così importante far vedere questo film a tutti gli Italiani. Perché prendano atto della necessità e dell’urgenza di un cambiamento radicale.

Continuate a seguirci nel gruppo ‪#‎LaTrattativaContinua‬

 

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2 Commenti

  1. Non dobbiamo davvero dimenticarci di episodi come questo e dobbiamo cercare di farli conoscere a più gente possibile.
    Non possiamo continuare a lasciar credere che lo Stato abbia cercato di arginare la fame stragista della mafia, con qualche concessione, tutto sommato comprensibile. Come dici tu, scegliere il male minore, per evitare il peggio.
    Si è trattato e si tratta di parti delle istituzioni che sono andate, e vanno, a braccetto con la mafia per i loro interessi, e per mantenere uno status quo favorevole al malaffare di entrambi.
    Grazie per aver postato l’intervista!
    #LaTrattativaContinua

    Intervista a Giuseppe Gulotta, uno dei tre giovani, accusati ingiustamente e torturati, per la starge di Alcamo.
    http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=8466:la-strage-di-alcamo-marina-39-anni-fa-gulotta-lo-stato-mi-ha-lasciato-solo&catid=20:altri-documenti&Itemid=43

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