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Decreto Gelmini, testo riforma Scuola, Università e Ricerca

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Decreto Gelmini, testo riforma Scuola, Università e Ricerca

Ecco il testo del Decreto Gelmini, riforma Scuola, Università e Ricerca:
Ddl Senato 1197 – Conversione in legge del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca

 

Articolo 1.

 

(Disposizioni per il reclutamento nelle università e per gli enti di ricerca)

1. Le università statali che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, hanno superato il limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, fermo restando quanto previsto dall’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 21 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, non possono procedere all’indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, né all’assunzione di personale. Alle stesse università è data facoltà di completare le assunzioni dei ricercatori vincitori dei concorsi di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, e all’articolo 4-bis, comma 17, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, e comunque di concorsi espletati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.

1-bis. Per i fini di cui al comma 1, gli effetti dell’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sono ulteriormente differiti al 31 dicembre 2009.

2. Le università di cui al comma 1, sono escluse dalla ripartizione dei fondi relativi agli anni 2008-2009, di cui all’articolo 1, comma 650, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

3. Il primo periodo del comma 13, dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è sostituito dai seguenti: «Per il triennio 2009-2011, le università statali, fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente. Ciascuna università destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo indeterminato, nonché di contrattisti ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230 e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari. Sono fatte salve le assunzioni dei ricercatori per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 648, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei limiti delle risorse residue previste dal predetto articolo 1, comma 650.». Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, è integrata di euro 24 milioni per l’anno 2009, di euro 71 milioni per l’anno 2010, di euro 118 milioni per l’anno 2011 e di euro 141 milioni a decorrere dall’anno 2012.

4. Per le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori universitari di I e II fascia della prima e della seconda sessione 2008, le commissioni giudicatrici sono composte da un professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da quattro professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo è costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’università che ha richiesto il bando. Ove il settore sia costituito da un numero di professori ordinari pari o inferiore al necessario, la lista è costituita da tutti gli appartenenti al settore ed è eventualmente integrata mediante elezione, fino a concorrenza del numero necessario, da appartenenti a settori affini. Nell’ipotesi in cui il numero dei professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, integrato dai professori ordinari appartenenti ai settori affini, sia inferiore al triplo del numero dei commissari necessari nella sesssione, si procede direttamente al sorteggio. Il sorteggio è effettuato in modo da assicurare, ove possibile, che almeno due dei commissari sorteggiati appartengano al settore disciplinare oggetto del bando. Ciascun commissario può, ove possibile, partecipare, per ogni fascia e settore, ad una sola commissione per ciascuna sessione.

5. In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei ricercatori universitari e comunque fino al 31 dicembre 2009, le commissioni per la valutazione comparativa dei candidati di cui all’articolo 2 della legge 3 luglio 1998, n. 210, sono composte da un professore ordinario o da un professore associato nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da due professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo è costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’università che ha richiesto il bando. Il sorteggio è effettuato in modo da assicurare ove possibile che almeno uno dei commissari sorteggiati appartenga al settore disciplinare oggetto del bando. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui al comma 4.

6. In relazione a quanto disposto dai commi 4 e 5, le modalità di svolgimento delle elezioni, ivi comprese ove necessario le suppletive, e del sorteggio sono stabilite con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca avente natura non regolamentare da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Si applicano in quanto compatibili con il presente decreto le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.

6-bis. Per sovraintendere allo svolgimento delle operazioni di votazione e di sorteggio di cui ai commi 4 e 5, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca è nominata una commissione a livello nazionale composta da sette professori ordinari designati dal CUN nel proprio seno. Le operazioni di sorteggio sono pubbliche. La commissione, nella prima adunanza, provvede altresì alla certificazione dei meccanismi di sorteggio per la proclamazione degli eletti nelle commissioni dei singoli concorsi.. Per la partecipazione all’attività della Commissione non sono previsti compensi, indennità o rimborsi spese. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.

7. Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa è effettuata sulla base dei titoli illustrati e discussi davanti alla commissione, e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale.

8. Le disposizioni di cui al comma 5, si applicano, altresì, alle procedure di valutazione comparativa indette prima della data di entrata in vigore del presente decreto, per le quali non si sono ancora svolte, alla medesima data, le votazioni per la costituzione delle commissioni. Fermo restando quanto disposto al primo periodo, le eventuali disposizioni dei bandi già emanati, incompatibili con il presente decreto, si intendono prive di effetto. Sono, altresì, privi di effetto le procedure già avviate per la costituzione delle commissioni di cui ai commi 4 e 5 e gli atti adottati non conformi alle disposizioni del presente decreto.

8-bis. I professori universitari i quali non usufruiscono del periodo di trattenimento in servizio di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, conservano l’elettorato attivo e passivo ai fini della costituzione delle commissioni di valutazione comparativa per posti di professore e ricercatore universitario, e comunque non oltre il 1º novembre successivo al compimento del settantaduesimo anno di età.

8-ter. Per le procedure di valutazione comparativa di cui al comma 4 e per quelle relative al reclutamento dei ricercatori universitari, il cui termine di presentazione delle domande sia scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ovvero sia ancora aperto alla predetta data, le università possono fissare per una data non successiva al 31 gennaio 2009 un nuovo termine di scadenza della presentazione delle domande di partecipazione. Al fine di assicurare pari condizioni tra i candidati, rimangono invariate le norme del bando riguardanti le caratteristiche ed i termini temporali di possesso dei titoli e delle pubblicazioni allegabili da parte dei candidati

9. All’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo le parole: «personale non dirigenziale» sono inserite le seguenti: «, ad esclusione di quelle degli enti di ricerca,».

 

Art. 1-bis.

 

(Disposizioni in materia di chiamata diretta e per chiara fama nelle università)

1. Il comma 9 dell’articolo 1 della legge 4 novembre 2005, n. 230, è sostituito dai seguenti:

“9. Nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio, le università possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario da almeno un triennio, che ricoprono una posizione accademica equipollente in istituzioni universitarie estere, ovvero che abbiano già svolto per chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nell’ambito del programma di rientro dei cervelli un periodo di almeno tre anni di ricerca e di docenza nelle università italiane e conseguito risultati scientifici congrui rispetto al posto per il quale ne viene proposta la chiamata. A tali fini le università formulano specifiche proposte al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il quale concede o rifiuta il nulla osta alla nomina previo parere del Consiglio universitario nazionale. Nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio, le università possono altresì procedere alla copertura dei posti di professore ordinario mediante chiamata diretta di studiosi di chiara fama. A tal fine le università formulano specifiche proposte al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il quale concede o rifiuta il nulla osta alla nomina, previo parere di una commissione, nominata dal Consiglio universitario nazionale, composta da tre professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare in riferimento al quale è proposta la chiamata. Il rettore, con proprio decreto, dispone la nomina determinando la relativa classe di stipendio sulla base della eventuale anzianità di servizio e di valutazioni di merito.

9-bis. Dalle disposizioni di cui al comma 9 non devono derivare nuovi oneri a carico della finanza pubblica.”

 

Articolo 2.

 

(Misure per la qualità del sistema universitario)

1. A decorrere dall’anno 2009, al fine di promuovere e sostenere l’incremento qualitativo delle attività delle università statali e di migliorare l’efficacia e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, una quota non inferiore al 7 per cento del fondo di finanziamento ordinario di cui all’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, e del fondo straordinario di cui all’articolo 2, comma 428, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con progressivi incrementi negli anni successivi, è ripartita prendendo in considerazione:

a) la qualità dell’offerta formativa e i risultati dei processi formativi;

b) la qualità della ricerca scientifica;

c) la qualità, l’efficacia e l’efficienza delle sedi didattiche.

2. Le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 1 sono definite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottarsi, in prima attuazione, entro il 31 marzo 2009, sentiti il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario. In sede di prima applicazione, la ripartizione delle risorse di cui al comma 1 è effettuata senza tener conto del criterio di cui alla lettera c) del medesimo comma.

 

Articolo 3.

 

(Disposizioni per il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli)

1. Al fine di favorire la mobilità degli studenti garantendo l’esercizio del diritto allo studio, il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338, è integrato di 65 milioni di euro per l’anno 2009.

2. Al fine di garantire la concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio, il fondo di intervento integrativo di cui all’articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, è incrementato per l’anno 2009 di un importo di 135 milioni di euro.

3. Agli interventi di cui ai commi 1 e 2, per 65 milioni di euro relativamente al comma 1 e per 405 milioni di euro relativamente al comma 2, si fa fronte con le risorse del fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative alla programmazione per il periodo 2007-2013, che, a tale scopo, sono prioritariamente assegnate dal CIPE al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nell’ambito del programma di competenza dello stesso Ministero.

3-bis. All’articolo 3-bis, comma 1, quinto periodo, del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, le parole: “due anni” sono sostituite dalle seguenti: “tre anni”.

 

Art. 3-bis.

 

(Anagrafe nazionale dei professori ordinari e associati e dei ricercatori)

1. A decorrere dall’anno 2009, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono individuati modalità e criteri per la costituzione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso il Ministero, di una Anagrafe nazionale nominativa dei professori ordinari e associati e dei ricercatori, contenente per ciascun soggetto l’elenco delle pubblicazioni scientifiche prodotte. L’Anagrafe è aggiornata con periodicità annuale.

 

Art. 3-ter.

 

(Valutazione dell’attività di ricerca).

1. Gli scatti biennali di cui agli articoli 36 e 38 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, destinati a maturare a partire dal 1º gennaio 2011, sono disposti previo accertamento da parte della autorità accademica della effettuazione nel biennio precedente di pubblicazioni scientifiche.

2. I criteri identificanti il carattere scientifico delle pubblicazioni sono stabiliti con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, su proposta del Consiglio universitario nazionale e sentito il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca.

3. La mancata effettuazione di pubblicazioni scientifiche nel biennio precedente comporta la diminuzione della metà dello scatto biennale.

4. I professori di I e II fascia e i ricercatori che nel precedente triennio non abbiano effettuato pubblicazioni scientifiche individuate secondo i criteri di cui al comma 2 sono esclusi dalla partecipazione alle commissioni di valutazione comparativa per il reclutamento rispettivamente di professori di I e II fascia e di ricercatori.

Art. 3-quater.

 

(Pubblicità delle attività di ricerca delle università).

1. Con periodicità annuale, in sede di approvazione del conto consuntivo relativo all’esercizio precedente, il rettore presenta al consiglio di amministrazione e al senato accademico un’apposita relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico nonché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. La relazione è pubblicata sul sito internet dell’ateneo e trasmessa al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. La mancata pubblicazione e trasmissione sono valutate anche ai fini della attribuzione delle risorse finanziarie a valere sul Fondo di finanziamento ordinario di cui all’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e sul Fondo straordinario di cui all’articolo 2, comma 428, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

 

Art. 3-quinquies.

 

(Definizione degli ordinamenti didattici delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica).

1. Attraverso appositi decreti ministeriali emanati in attuazione dell’articolo 9 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, sono determinati gli obiettivi formativi e i settori artistico-disciplinari entro i quali l’autonomia delle istituzioni individua gli insegnamenti da attivare.

 

Articolo 4.

 

(Norma di copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dall’articolo 1, comma 3, pari a 24 milioni di euro per l’anno 2009, a 71 milioni di euro per l’anno 2010, e a 141 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero per gli importi indicati nell’elenco 1 allegato al presente decreto. Dalle predette riduzioni sono escluse le spese indicate nell’articolo 60, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonché quelle connesse all’istruzione ed all’università.

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37 Commenti

  1. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGGGGGGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ORROREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!
    PUAH BLEAH SPUACH!!!!!
    scusate, ma mi si e’ rivoltato lo stomaco solo a leggerlo. noi c’abbiam provato a ribellarci poi… speriamo d continuare in qualke modo…
    grazie sabi. x aver postato il testo, se aspettavamo i media… annozero a parte.

  2. Ho appena visto un servizio al TG3 della gelmini che decantava la sua riforma distruttiva. Obama nel frattempo ha parlato alla nazione e ha detto che investirà sulla scuola e la sanità come l’america non ha mai fatto. Spero che dica e faccia qualcosa di significativamente diverso da bush anche per ciò che concerne la drammatica situazione a gaza. Io un po’ confido in lui, che sia un modello anche per noi, per le nuove generazioni, per il movimento degli studenti, che mi è piaciuto e continua a piacermi, anche se in questo momento sembra essersi un po’ sgonfiato…ma penso che avrà modo di rinvigorirsi, di allargarsi, insieme ai precari e a tutti quelli che ci stanno, perchè la situazione è tale che se i giovani non prendono in mano la situazione, siamo destinati alla barbarie totale. Voglio essere ottimista e prepararmi a votare, prossimamente, per persone come Gaia Benzi http://temi.repubblica.it/micromega-online/80109-percepire-lingiustizia/ tanto per dire, o come alcuni studenti da te intervistati, Sabina. O alcuni studenti che conosco personalmente. Sogno? Si e nel mio piccolo mi impegno perchè questi giusti sogni si possano, per lo meno in parte, avverare.

  3. il risultato si vede – molto parzialmente perchè c’è ben altro – da alcuni frutti

    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=50610
    PALERMO – Mille scuole a rischio chiusura la Regione prepara la mappa VENERDÌ, 02 GENNAIO 2009
    Secondo un primo conteggio di fonte sindacale sarebbero poco meno di mille, su un totale di 4.329, i plessi che rischiano la chiusura. [una scuola su quattro] Ma il dimensionamento passa anche attraverso l´accorpamento [altre 1.186 scuole]
    qualcuno non aveva detto che non chiudeva nessuna scuola… avrà poi detto che NON l’aveva mai detto?

    Cosa fa la gelmini nella sua Brescia?
    http://www.communitas.bs.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1170:ecco-le-scuole-a-rischio-di-chiusura-&catid=111:scuola-&Itemid=434
    Ecco le scuole a rischio di chiusura – Il risparmio colpirà soprattutto le MATERNE ma anche tutti gli altri ordini di istruzione.

    http://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/2981-a-rischio-chiusura-4000-scuole.html
    A rischio chiusura 4000 scuole – «Devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012» «nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti».
    Abbiamo richiesto una intervista all’ufficio stampa del Ministro Gelmini che NON si è degnato di risponderci.

    allarme nei comuni
    http://ilcorrieredelweb.blogspot.com/2008/09/anci-scuola-no-rischio-chiusura-in.html

    e non chiudono solo le scuole con basso numero di alunni
    http://095.bloglist.it/2008/07/26/la-scuola-superiore-di-catania-a-rischio-chiusura/
    queste altre chiusure non le rileva nessuno
    ________________________________________________________________________________________

    Ed ecco gli insegnanti a rischio di CHIUSURA…

    Riforma Gelmini: i punti pricipali del piano programmatico dei tagli
    http://www.albertopiccini.it/2008/09/27/riforma-gelmini-i-punti-pricipali-del-piano-programmatico-dei-tagli/
    http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article20524.html
    Il totale dei tagli al personale (docenti + ATA) sarà di 87.400 più 44.400 unità, per un totale di 131.800

    Riforma Gelmini: quale sarà il destino degli insegnanti di ruolo in esubero nel prossimo anno scolastico?
    http://www.albertopiccini.it/2008/09/29/riforma-gelmini-quale-sara-il-destino-degli-insegnanti-di-ruolo-in-esubero-nel-prossimo-anno-scolastico/

    In buona sostanza se gli insegnanti PRECARI dovranno SCORDARSI del posto di lavoro tanto agognato e dirigersi verso altre forme di precariato, anche i docenti di ruolo in esubero avranno di che preoccuparsi.

    I più fortunati potranno riconvertirsi verso altre classi di concorso, gli altri, quelli che hanno poco punteggio, in particolare i neo immessi in ruolo, potrebbero essere utilizzati addirittura “in compiti diversi dall’insegnamento”.
    Secondo fonti dell’opposizione il personale in esubero soltanto per il prossimo anno scolastico ammonterebbe a 10.000 unità.[in realtà il personale docente non di ruolo che insegna stabilmente come fosse di ruolo con incarichi annuali consista di 130.000 insegnanti!]

    Aumentano i precari. E per la Cassazione rimangono sempre “disoccupati”
    http://www.cipnazionale.it/elu/html/index.php?name=News&file=article&sid=1233
    E tra le categorie di precari della pubblica amministrazione spicca quella dei lavoratori della scuola, dove da qualche anno si supera quota 200mila disoccupati a fronte di un totale di dipendenti pari ad un milione e 100mila unità (con una percentuale di personale non di ruolo che quindi sfiora il 20%): se si considerano solo quelli annuali, con contratto almeno sino al termine dell’anno scolastico, se ne contano infatti quasi 130mila tra il personale insegnante ed oltre 70mila tra i non docenti (amministrativi, tecnici ed ausiliari). Se invece si contano anche quelli che svolgono delle supplenze brevi il calcolo diventa STRATOSFERICO.

    ________________________________________________________________________________________

    Testo Riforma Gelmini Decreto legge 1 settembre 2008, n. 137
    http://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/2976-decreto-gelmini-testo-del-dl-n137-disposizioni-urgenti-su-scuola-e-universita.html

    http://www.universinet.it/facolta-notizie/universita-news/3048-riforma-gelmini-vista-da-destra-e-da-sinistra.html
    “Un’altra falsità che si dice è che vogliamo chiudere le scuole – ha aggiunto il premier -. Non è vero, noi pensiamo a una razionalizzazione del personale…”
    “Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane…”

  4. il risultato si vede – molto parzialmente perchè c’è ben altro – da alcuni frutti

    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=50610
    PALERMO – Mille scuole a rischio chiusura la Regione prepara la mappa VENERDÌ, 02 GENNAIO 2009
    Secondo un primo conteggio di fonte sindacale sarebbero poco meno di mille, su un totale di 4.329, i plessi che rischiano la chiusura. [una scuola su quattro] Ma il dimensionamento passa anche attraverso l´accorpamento [altre 1.186 scuole]
    qualcuno non aveva detto che non chiudeva nessuna scuola… avrà poi detto che NON l’aveva mai detto?

    Cosa fa la gelmini nella sua Brescia?
    http://www.communitas.bs.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1170:ecco-le-scuole-a-rischio-di-chiusura-&catid=111:scuola-&Itemid=434
    Ecco le scuole a rischio di chiusura – Il risparmio colpirà soprattutto le MATERNE ma anche tutti gli altri ordini di istruzione.

    http://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/2981-a-rischio-chiusura-4000-scuole.html
    A rischio chiusura 4000 scuole – «Devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012» «nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del disagio degli utenti».
    Abbiamo richiesto una intervista all’ufficio stampa del Ministro Gelmini che NON si è degnato di risponderci.

    allarme nei comuni
    ilcorrieredelweb.blogspot.com/2008/09/anci-scuola-no-rischio-chiusura-in.html

    e non chiudono solo le scuole con basso numero di alunni
    http://095.bloglist.it/2008/07/26/la-scuola-superiore-di-catania-a-rischio-chiusura/
    queste altre chiusure non le rileva nessuno
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    Ed ecco gli insegnanti a rischio di CHIUSURA…

    Riforma Gelmini: i punti pricipali del piano programmatico dei tagli
    http://www.albertopiccini.it/2008/09/27/riforma-gelmini-i-punti-pricipali-del-piano-programmatico-dei-tagli/
    http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article20524.html
    Il totale dei tagli al personale (docenti + ATA) sarà di 87.400 più 44.400 unità, per un totale di 131.800

    Riforma Gelmini: quale sarà il destino degli insegnanti di ruolo in esubero nel prossimo anno scolastico?
    http://www.albertopiccini.it/2008/09/29/riforma-gelmini-quale-sara-il-destino-degli-insegnanti-di-ruolo-in-esubero-nel-prossimo-anno-scolastico/

    In buona sostanza se gli insegnanti PRECARI dovranno SCORDARSI del posto di lavoro tanto agognato e dirigersi verso altre forme di precariato, anche i docenti di ruolo in esubero avranno di che preoccuparsi.

    I più fortunati potranno riconvertirsi verso altre classi di concorso, gli altri, quelli che hanno poco punteggio, in particolare i neo immessi in ruolo, potrebbero essere utilizzati addirittura “in compiti diversi dall’insegnamento”.
    Secondo fonti dell’opposizione il personale in esubero soltanto per il prossimo anno scolastico ammonterebbe a 10.000 unità.[in realtà il personale docente non di ruolo che insegna stabilmente come fosse di ruolo con incarichi annuali consista di 130.000 insegnanti!]

    Aumentano i precari. E per la Cassazione rimangono sempre “disoccupati”
    http://www.cipnazionale.it/elu/html/index.php?name=News&file=article&sid=1233
    E tra le categorie di precari della pubblica amministrazione spicca quella dei lavoratori della scuola, dove da qualche anno si supera quota 200mila disoccupati a fronte di un totale di dipendenti pari ad un milione e 100mila unità (con una percentuale di personale non di ruolo che quindi sfiora il 20%): se si considerano solo quelli annuali, con contratto almeno sino al termine dell’anno scolastico, se ne contano infatti quasi 130mila tra il personale insegnante ed oltre 70mila tra i non docenti (amministrativi, tecnici ed ausiliari). Se invece si contano anche quelli che svolgono delle supplenze brevi il calcolo diventa STRATOSFERICO.

    ________________________________________________________________________________________

    Testo Riforma Gelmini Decreto legge 1 settembre 2008, n. 137
    http://www.universinet.it/maturita/98-maturanews/2976-decreto-gelmini-testo-del-dl-n137-disposizioni-urgenti-su-scuola-e-universita.html

    http://www.universinet.it/facolta-notizie/universita-news/3048-riforma-gelmini-vista-da-destra-e-da-sinistra.html
    “Un’altra falsità che si dice è che vogliamo chiudere le scuole – ha aggiunto il premier -. Non è vero, noi pensiamo a una razionalizzazione del personale…”
    “Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l’anno, sul modello delle università americane…”

  5. sarebbe cosa utile,che qualche anima buona avezza al politichese spiegasse in italiano cosa vuol dire frse x frase sto decreto e cosa cambia ogni articolo rispetto a prima.
    x quel che mi riguarda se certi passaggi fossero stati scritti in cinese era uguale.
    da quel che ho capito,certi articoli non sembrano male,ma a leggere i vostri commenti mi sa che non ho capito un cakkio.
    ……sono stato spiegato?

  6. Questa mattina, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha emesso una RISOLUZIONE, la 1860, che chiede l’immediato cessate il fuoco a Gaza, ma Israele l’ha completamente ignorata, come fa da 60 anni a questa parte, uccidendo 25 palestinesi.
    http://www.infopal.it/leggi.php?id=10363
    Il bilancio di 14 giorni di mattanza è di 780 morti e 3500 feriti, di cui 500 gravissimi.

    I soccorritori, ieri, hanno dovuto affrontare scene terribili: hanno ritrovato 4 bambini intorno ai cadaveri dei loro genitori. Da 4 giorni erano senza cibo e senza acqua, terrorizzati.

    Ucciso un giornalista – Molti corpi sotto le macerie

    Tecnica israeliana: lancio di missile su casa e poi F16 a falciare i soccorritori

  7. Oltre ad ignorare le rpsoluzioni dell’ONU, israele attacca gli aiuti umanitari uccidendo 1 autista e ferendo altri addetti
    http://www.infopal.it/categorie.php?id=38

    Attacco al convoglio umanitario, l’UNRWA sospende le attività nella Striscia.

    Gaza – Infopal. Ieri sera, John Ging, il direttore dell’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati palestinesi, ha annunciato che le attività verranno sospese a tempo indeterminato, per protestare contro gli attacchi, da parte delle forze di occupazione israeliane, contro i suoi lavoratori e le sue strutture.

    In una dichiarazione alla stampa, Ging, ha detto che questa decisione è stata presa con molta difficoltà, non era per niente facile, e ha aggiunto: “tutti devono capire che c’è un limite della nostra sopportazione, l’esercito israeliano spara contro i nostri camion, non possiamo distribuire aiuti umanitari mentre l’esercito israeliano spara contro di noi”.

    E ha aggiunto “noi dobbiamo godere di una protezione in base alla convenzione di Ginevra, negli ultimi giorni non sono stati rispettate le associazioni delle Nazioni unite né i suoi lavoratori”.

    La decisione dell’UNRWA ha preso questa decisione a seguito degli spari delle forze israeliane contro i camion degli aiuti dell’agenzia che hanno ucciso un autista e ferito altri tre lavoratori dell’agenzia a sud della Striscia di Gaza.

  8. Come israele tratta i pacifisti ed i giornalisti – cui adesso vieta l’accesso in Gaza – con spari e granate

    Giornalisti della Press TV colpiti dalle forze israeliane.
    http://www.infopal.it/leggi.php?id=10147

    Nil’in (Ramallah). Ieri, un cameraman, Mustafa Khabeesa, e un cronista, Sari al-Khalil, di Press Tv, sono stati colpiti dai proiettili e dalle granate dell’esercito di occupazione israeliano durante una manifestazione svoltasi a Bil’in. I due sono stati trasportati in ospedale.

    I due giornalisti stavano filmando la manifestazione e l’attacco dell’esercito israeliano contro i pacifisti.

    Nil’in, in provincia di Ramallah, è una cittadina nota per le proteste settimanali nonviolente contro il Muro di Annessione e la confisca di terre destinate agli insediamenti israeliani.

  9. @geppetto,sei uno dei piu’ attenti ed efficaci in questo blog,ma la mia opinione è che dovresti attenerti agli argomenti dei post per i commenti.
    x il resto ci hanno fatto un bel forum. no?

  10. La porcata è stata varata!
    Mediante voto di fiducia come al solito!
    Con la coadiuvante-connivente -complice-correa astensione dell’udc (ma cos’altro ci si può aspettare dai residui toxici della dc, compresi quelli margheritini nel PDmenoL?).

    CHE L’ONDA DIVENTI FINALMENTE TSUNAMI E SPAZZI VIA QUESTO MARCIUME DA VILE E PATETICO MINCULPOP LITTORIO!

  11. senza entrare nel merito del decreto, io mi domando se le persone che l’ho hanno scritto e concepito andassero a fare la spesa esprimendosi con lo stesso linguaggio e terminologia, riuscirebbero a farsi dare almeno una ciriola?

  12. il sifone alla fine ha trionfato. L’onda non è riuscita ad otturare il sifone, anzi le è passato attraverso, scolato per benino dai media, hanno fatto calmare le acque, poi tanto lo sapevano come andava a finire….Disgustorama! Cresciuti a calcio, veline e “amici”, i prossimi anni saranno tutti da ridere… 🙁

  13. @guerrieri

    cos’è, ti dà fastidio sentir parlare di Gaza?
    eppure dovrebbe interessare tutti, esaurito il tema del post, dato il particolarissimo momento… molto pericoloso, che non si limita solo a Gaza

    l’8 giugno 1967, durante la Guerra dei Sei Giorni, siamo stati più vicini ad un CONFLITTO NUCLEARE che in qualunque altro momento della storia.
    http://www.nexusedizioni.it/apri/La-Campana-dello-zio-Tom/Ultimi-articoli/A-120-SECONDI-DALLA-FINE/
    gli israeliani, evidentemente d’accordo con i massimi vertici degli alleati USA, attaccarono la nave sempre USA Liberty prima con jet senza insegne e poi con motosiluranti – 34 morti e 174 feriti. I vertici USA hanno impedito i soccorsi, e gli israeliani hanno sparato ali gommoni di salvataggio, ma la nave, ridotta davvero ad un colabrodo e squarciata miracolosamente non affondò. Se la Liberty fosse affondata, gli USA avrebbero sganciato una bomba nucleare sul Cairo, e si trovarono a 120 secondi dal farlo.
    sono gli stessi israeliani che adesso massacrano a centinaia anche i bambini con armi proibite…sparano sui convogli umanitari, impediscono i soccorsi, non raccolgono i feriti…

  14. sono gli stessi israeliani che preparavano gli attacchi ANCHE NUCLEARI contro l’Iran
    http://www.archiviostorico.info/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=1885
    “Se lo scorso 6 settembre, bombardando un presunto sito nucleare in una zona remota della Siria, i jet con la Stella di David avevano dimostrato di poter penetrare in profondità lo spazio aereo siriano e, quindi, di poter raggiungere obiettivi ancora più lontani, all’inizio di giugno i piloti israeliani hanno svolto esercitazioni che inequivocabilmente confermano che sono pronti a sferrare il raid contro Teheran.”
    it.newspeg.com/-Iran-Pentagono,-Israele-si-prepari-ad-attacco-preventivo–11106482.html
    http://www.aginform.org/chiesa16.html
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=3615&ID_sezione=&sezione=
    http://www.autprol.org/public/news/news000144515102006.htm

    per il momento – 16/12/2007 – la terza guerra mondiale è stata evitata in extremis
    http://www.youtube.com/watch?v=mhvUr7vTAAs&feature=related

    Adesso i direttori della Rand Corporation – azienda, controllata dai Rockefeller e dalla Ford/Carnegie Foundation – avrebbero chiesto che i fondi stanziati dal governo a sostegno del sistema bancario vengano utilizzati per finanziare una NUOVA GUERRA: non si conosce esattamente la nazione da attaccare, ma si parla di Russia, Cina, Iran e forse persino il Giappone, dato che detiene gran parte del debito statunitense…

    può darsi che una TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE non ti interessi, ma con tutta probabilità sarà essa ad interessarsi di te…
    _____________________________________________________________________________________________________________

    oltretutto questo topic segue a ruota quello in cui Sabina ci aveva chiesto cosa pensiamo di Gaza, ma poi non ha detto una parola…

    forse è opportuno che su un tema così ENORME si esprima un po’ più esplicitamente, non credete?

  15. @geppetto…appunto io quello che ho voluto dire su gaza l’ho detto in quel topic lì.
    no non mi da fastidio parlare di gaza,ma mi sento a disagio xche non riesco a farmene un opinione chiara.
    la tua legittima opinione e che la merda sia tutta israeliana,ma io ti ricordo che stai parlando dei vertici politici di un popolo,che come tutti i vertici dei popoli del mondo stanno facendo schifezze.
    il popolo israeliano ,così come quello palestinese è “sulla stessa barca” con la fortuna di avere un esercito piu’ forte e quindi piange meno morti….in questo momento pero’,o non ne ha gia’ avuto abbastanza?
    detto questo ti ripeto non riesco a capire veramente chi ha interesse a tutto questo,ma credo che di ragionevolezza dovrebbe essercene a maggior ragione da parte dei comandanti del popolo piu’ debole.
    se poi la vita dei palestinesi non sta a cuore ai propri capi,xche bisogna pretendere che stia a cuore dei propri nemici?

  16. @ guerrieri
    penso anch’io che da tutte le parti sono più i vertici che i popoli a far schifezze, considerando complessivamente la palestina – non solo hamas – e complessivamente l’intreccio USA-Israele…
    e con le stesse considerazioni non penso neanche che “la merda sia tutta israeliana” … fose 80% e 20%?
    è anche possibile che le mie impressioni siano implicitamente influenzate dai rapporti di forza.

    ed anche esplicitamente lo penso: se vedi un ragazzino che si azzuffa con un uomo nerboruto, scaltro e pure armato, tu pensi di fermare il ragazzino? o piuttosto fare almeno che l’altro non lo colpisca? (tieni conto che l’uomo scaltro ha tutti i mezzi mediatiti e gli appoggi per far credere quello che vuole)

    tu dici – ci hai pensato? – “o non ne ha gia’ avuto abbastanza?”: dal 2005 al 11/2008 meno di venti vittime israeliane e più di 2.500 palestinesi + l’embargo affamatore decretato anche da NOI.

    CHI ne dovrebbe aver avuto abbastanza?

    “se poi la vita dei palestinesi non sta a cuore ai propri capi”… chi ti ha fatto credere una cosa del genere? a Gaza, puoi provarla?

    che ne dici di certo metodi
    http://www.infopal.it/leggi.php?id=10322
    del mancato ed impedito soccorso ai feriti
    http://www.infopal.it/leggi.php?id=10378
    etc. non voglio “annoiare”

    come per la riforma gelmini, non ti aspettare che qualcuno ti “traduca” comma per comma, fatica un po’ a cercare i rete, senza evitare anche chi è pro.

    “chi ha interesse a tutto questo”? forse si capisce dalla scoperta nel 2000 di importanti giacimenti di gas naturale nei mari di Gaza? chissà

    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=11680

    Discovered in 2000, there are extensive gas reserves off the Gaza coastline…

    alla fine potresti avere le idee meno chiare di prima, non so che dirti… ciao

  17. @ geppetto55 e guerrieri- la riforma gelmini c’entra benissimo con la questione di gaza: mira a formare una generazione di persone con poche risorse economiche (e quindi semianalfabete) che riterranno il termine “gaza” il nome d’arte di un calciatore ed una di persone ricche e colte (la futura classe dirigenziale) che sapranno cos’è “gaza”, ma la riterranno meno importante di uno stronzo di vacca.
    sempre se gaza esisterà ancora.

  18. intanto obama ha dichiarato che gli usa aderiranno alla Convenzione di Ginevra ed interromperanno le torture. mah! non dovrebbe essere scontato? consideriamolo un passo avanti. e che dialogherà con hamas solo quando hamas accetterà l’esistenza di israele (o quando israele otterrà l’estinzione della palestina?). ed ora preghiamo…

  19. @difo68

    no, non è per nulla scontato. meno male che Obama inizia ad invertire la tendenza:

    Gli Usa, uno Stato fuorilegge
    Oltre al Protocollo di Kyoto l’amministrazione Bush ha denunciato e boicottato un’infinità di convenzioni e accordi internazionali. Eccoli
    [a cominciare dal tribunale penale internazionale, perchè i suoi soldati invasori sono “speciali”]
    RICHARD DUBOFF

    http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa/usa_fuorilegge.htm

  20. è vero, ma è proprio questo che temo: un mondo la cui soglia di irragionevolezza si è notevomente alzata, arrivando a mettere sullo stesso piano le bombe di israele con le pietre palestinesi, a sacrificare il destino del pianeta in nome della produttività dell’industria, ad esaltare la presunta democraticità degli usa e minimizzare i suoi crimini ed il boicottaggio delle convenzioni a cui ti riferivi. mi piacerebbe che le vere vittime (e non siamo noi) cominciassero davvero a riprendersi quanto gli è stato tolto, senza diplomazia e compromessi. spero comunque che obama abbia in mente qualcosa, e che lo attui prima che gli accada qualcosa…

  21. @difo68

    mi piacerebbe che le vere vittime (e non siamo noi) cominciassero davvero a riprendersi quanto gli è stato tolto, senza diplomazia e compromessi ? e come?

    Gli Stati Uniti hanno consegnato circa 480 bombe termonucleari B61 a cinque paesi NATO “non-nucleari”, inclusi Belgio, Germania, Italia, Olanda e Turchia, e ad un paese già in possesso di armi atomiche, la Gran Bretagna. Casualmente ignorati dall’Osservatorio Nucleare delle Nazioni Unite, gli USA hanno attivamente contribuito alla proliferazione nucleare in Europa Occidentale.

    Coerentemente con la politica nucleare statunitense, le B61 accumulate e schierate in Europa Occidentale sono puntate su bersagli in Medio Oriente…

    noltre, secondo i “piani d’attacco NATO”, le B61 (in possesso di “stati non-nucleari” ad es. Germania) possono essere lanciate su obiettivi in Russia o in paesi mediorientali quali Siria e Iran…

    gli Stati Uniti attualmente: stanno posizionando missili atomici tattici B61 nel sud dell’Iraq, e ciò fa parte del piano per colpire l’Iran, se e quando l’Iran risponderà all’attacco alle sue installazioni nucleari da parte di Israele…

    http://www.disinformazione.it/bush_olocausto_nucleare.htm

  22. @geppetto come al solito sei preciso e preparato,ma la miccia che ha innescato tutto non sono stati i missili che hamas ha sparato su israele?
    se è così due sono le cose : o hamas “fa il suo gioco”fregandosene dei patimenti del suo popolo che ne derivano,o qualcuno dall’occidente trama xche hamas(che allora sarebbe un fantoccio in mano all’occidente)si comporti così.
    sbaglio?
    te lo chiedo xche non ho tutte le sicurezze che hai tu,e comunque io sto dalla parte del popolo sia palestinese che israeliano e schifo tutti ma proprio tutti i potenti delle nazioni,fino a prova contraria.
    sulla gelmini ,il problema è che se non sai niente su un argomento,o ti fai venire mal di testa x decifrare quello che dice questa o quell’altra parte e alla fine ti pare che tutti abbiano ragione xche ognuno evidenzia le ragioni e minimizza i torti o arriva un travaglio e ti spiega precisamente i pro e i contro di una e dell’altra parte.

    @difo1968 nel tuo ragionamento sulla gelmini c’è purtroppo tanto di vero , spero si sia capito che io non mi sogno nemmeno di mettere sullo stesso piano bombe e pietre ,ma metto alla pari vertici di palestina e israele.

  23. @ guerrieri
    formalmente si, i missili di hamas hanno riinnescato le ostilità; ma i missili sono stati lanciati dopo l’ennesimo rifiuto di israele di riaprire i varchi verso gaza per i rifornimenti.
    Hamas credo abbia preso una decisione fondamentale, badare meno alla diplomazia e più al popolo palestinese.
    Ciò che mi rammarica maggiormente è capire che la divisione fra i palestinesi è ciò che maggiormente li danneggia e sopratutto che a nessuno al mondo importi di risolvere la situazione in maniera corretta

  24. @marcosimbola
    quindi tu mi chiedi di riaprire i varchi, io dico di no
    tu allora mi lanci dei missili che non ammazzano nessuno,io ti rispondo e faccio una strage.
    ma se la strage la facevano i missili palestinesi?
    ripeto io non so chi dovrebbe e xche avere ragione in questo conflitto ormai cinquantennale, ma dico che i vertici dei due popoli non fanno l’interesse della loro gente,ma i propri.e siccome e palese che chi sta peggio sono i palestinesi i loro capi dovrebbero a maggior ragione,avendo a che fare a quanto sembra con una nazione di guerrafondai assassini usare di piu’ la diplomazia e meno il mitra.
    anche se magari moralmente non è giusto,se i palestinesi quando all’inizio del conflitto dopo l’invasione avessero accettato di essere governati da israele e avessero speso questo tempo a integrarsi e quindi occupare posti nel tessuto sociale della nazione invece che fare i bombaroli ora il popolo starebbe infinitamente meglio
    solo che i governanti palestinesi pur avendo perso la guerra non volevano perdere la poltrona e hanno x questo trascinato il loro popolo alla rovina.
    sbagliero’ ma x quello che so io di sto casino la solo lettura logica da dare è questa.
    ragionando comei palestinesi allora cuba dovrebbe attaccare gli stati uniti e quando i piu’ schifosi guerrafondai del mondo li massacrano,tutti a dire : e ma non volevano togliere l’embargo…..come paragone è un po’ estremo ma rende l’idea (la mia)

  25. @ geppetto
    un sistema mediatico che, pur manipolato pro israele, ti informa che sono stati assassinati 900 palestinesi, dimostra con tutta evidenza e in modo incontestabile che le responsabilità ricadano tutte e nettamente su israele (dai vertici alla base) con la complicità dell’occidente. detto ciò, su cui credo siamo d’accordo, contesto l’atteggiamento dialettico: credo non ci sia più il tempo di capire le ragioni dell’altro, perchè le ragioni dell’altro sono sbagliate e perchè di tempo non ce n’è e se ce ne fosse l’altro non te ne darebbe. e perchè il loro modo di affrontare una discussione è di sviare il problema, cambiarne la prospettiva, crearne di falsi, invertire l’ordine di importanza, accusare invece di rispondere, insomma.. prenderti per il culo. è tempo questo di prendere atto che è inutile cercare le ragioni di una guerra, perchè oggi le guerre sono soprattutto fine a se stesse e si autoalimentano- che è impossibile risolvere il problema degli extracomunitari immigrati perchè sarebbe solo un sacrosanto diritto che si riprendessero la loro vita- che una politica ambientale sostenibile è una contraddizione, perchè semplicemente nessuno ci obbliga a dover sostenere un alto livello di produttività; che si debba garantire non solo l’assenza di pregiudicati in parlamento ma soprattutto l’esistenza di una magistratura libera e indipendente; e così via. bisognerebbe urlare tutto questo, cominciare a sputare in faccia a tutti i ferrara del mondo quello che pensiamo di loro (vedi Sabina) e metterli, almeno per un istante, davanti a uno specchio.
    in ogni caso, grazie per i tuoi link, che permettono almeno di divulgare un pò di sana (e veritiera) informazione.
    P.S. a proposito di giustizia, con l’imminente riforma credo che il nano chiuderà il cerchio.

  26. @difo68
    concordo in tutto con le tue osservazioni.
    però al peggio non c’è fine, il cerchio non sarà mai del tutto chiuso.

    buona giornata e buona settimana 🙂

  27. @difo68 tutto giusto cio’ che dici ,ma i pazzi di hamas dove li metti?
    è disinformazione che abbiano covi in zone altamente popolate di civili inermi?
    è disinformazione che se avessero la possibilita di fare saltare in aria un qualsiasi luogo pieno di occidentali lo farebbero?
    x me loro (i capi di hamas) sono sullo stesso piano delle merde che tu citi.no?

  28. @ guerrieri
    hamas è un gruppo politico che ha ricevuto democraticamente mandato di rappresentare le sofferenze di un popolo. i sui eventuali errori e responsabilità non sono comparabili alle colpe sioniste, tanto da rendere insignificante ogni sua imputazione prima che venga condannata ed incriminata israele. sarebbe come discutere dell’umidità in casa durante un’inondazione.

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