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Francia, ISIS e terrorismo: perché?

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Francia Isis e terrorismo

Francia, ISIS e terrorismo

Ancora una volta civili innocenti pagano le scelte sconsiderate di una politica pilotata da interessi privati.

Oggi mentre il mondo è sconvolto, si parla di chiudere le frontiere, cosa che oltre che essere ingiusta è semplicemente impossibile.

Si parla di altri attacchi armati, che non potrà che incrementare il conflitto.

L’UNICA soluzione che non si prende in considerazione è quella di smettere di bombardare, invadere, sfruttare, i paesi islamici.
E magari chiedere SCUSA per la guerra in Iraq, guerra ingiusta, fatta con il pretesto ridicolo delle armi di distrazione di massa, in cui i nostri eserciti hanno provocato la morte di decine di migliaia di civili innocenti, abbiamo portato tortura, speculazioni di ogni sorta e devastato la struttura politica di un paese a beneficio di interessi privatissimi.

E’ questo che permette all’Isis di ottenere un consenso così vasto.

L’ISIS è in Iraq ed esiste solo perché c’è stata l’ivasione dell’Iraq.
Non c’è un’altra ragione, con buona pace dei guerrafondai e dei seguaci della FALLACI il cui pensiero contro ogni logica oggi viene rispolverato.
E’ accaduto esattamente quello che milioni di persone scese in piazza nel 2001 contro la guerra in Iraq, hanno gridato invano.
Abbiamo messo in moto un conflitto pericolosissimo che ha buone possibilità di trasformarsi in una guerra globale permanente.

Noi continuiamo a chiamare questi attentati attacchi terroristici. Ma il termine più corretto per questi attacchi è guerriglia. E’ vero che il terrorismo attacca vittime innocenti, ma ormai anche gli eserciti regolari colpiscono quasi esclusivamente i civili.
Ad ogni modo al di là delle definizioni, è una strategia davvero molto difficile da sconfiggere. Possono agire in ogni parte del mondo e non vengono da fuori, vengono da dentro.
Chiudere le frontiere non serve a nulla.
Questa volta sul piano della forza, sono più forti.
Potrebbe essere, se non altro per questa ragione, il caso di abbandonare la strategia della prepotenza e seguire quella della razionalità.

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22 Commenti

  1. condivido in pieno, e mi disturba che questi morti di classe A , servono ai sciacalli della politica per portare acque ai loro molini, che chiedono guerre, ma so che sono i primi codardi, lo stesso Hollande, lo hanno salvato, quando era allo stadio…, non dovrebbe dirigere in prima persona! la difesa dei cittadini francesi, solo a parole, dicono; e sono i primi a fugire, fa ricordare a Schetino, solo: bla bla bla, non c’è nulla di concreto, solo minacce e intimidazioni, quando si sente al sicuro, questo non ha coraggio come tutti quelli che invocano la guerra, ma ridono in realtà, come quando era accaduto il terremoto in Perugia!

  2. Sembra che la parola PACE, messa da parte oramai da tempo, sia diventata inpronunciabile, svuotata di senso.
    Mi sa che gli strateghi delle guerre ci stiano chiedendo, per primi ai francesi, di arrivare ad Assad prima che Putin chiuda la partita, il teatro di parole che ha sterminato vite deve chiudere la biglietteria.
    Io torno a dire che la parola PACE DEVE tornare a riempirsi dei suoi significati migliori.
    Quello della verità per primo. Ma è solo una impressione. ;-(((

  3. Siamo d’accordo con te Sabi.
    Portare ulteriori attacchi contro l’Isis non servirà affatto a fermare questa guerra globale.
    E chi propone di chiudere le frontiere è lo stesso che dice che ormai i terroristi islamici sono tra noi, che da anni ci stiamo scaldando la serpe in seno, riesumando le ‘profezie’ della Cassandra del giornalismo italiano.
    A che servirebbe quindi chiudere le frontiere?
    Solo bieca propaganda che non fa che alimentare l’intolleranza.
    Purtroppo era prevedibile che si arrivasse a questo.
    Forse questa volta l’imprevedibilità degli attacchi e l’impotenza dei governanti imporranno un cambio radicale di strategia? Sarebbe auspicabile.
    Ma da quanto si può vedere dopo queste prime ore, temiano che sarà poco probabile.
    Abbiamo avuto New York, Madrid, Londra, Parigi, di nuovo Parigi…
    Di quanti altri morti innocenti abbiamo ancora bisogno per capire?

  4. Anch’io sono d’accordo . Ma sono poca cosa rispetto al mare di indifferenza…io ho sentito solo persone dire: questo è’il risultato per averli fatti entrare. Abito in lombardia, nel migliore dei casi questo e’il commento per il resto indifferenza. I politici che continuano, consapevoli a parlare al popolo degli stupidi per conservarli tali, dovrebbero almeno in questi giorni tacere.Grazie Sabina

  5. Ma per capire cosa? Mi sembra tutto alla luce del sole.
    Gli orrori, gli errori. Ma non c’è un uomo di governo con le palle, e scusate, che abbia il voraggio civile di affacciarsi nel “teatrino elettrico” e dire stop. A tutti.
    PACE E PARLIAMONE
    Parliamo di petrolio e gas, di guerra per le risorse, di equilibri equi, di milioni di persone che muoiono di fame, non di guerra, di pura e semplice fame, da decenni e tutto per un % di scommessa in borsa da reinvestire un milisecondo dopo per comprare armi e ricominciare il valzer. Pace vuole dire verità senza ricatti e omicidi.
    Pace vuole dire popoli che sfrattano dalle stanze i corrotti profittatori e dopo dicono PACE ad un nemico che nemmeno conoscono e che se continua così non conoscerà mai, MAI PIU’ perchè la “pace come assenza di guerra” è pura ipocrisia, vuole solo dire che sono tutti morti, o schiavizzati e che, in definitiva, siamo tutti morti. Allora che usino la bomba al neutrino-pepsi-cola. Così in molti si schiariranno le idee e anche i capelli. (E salgono in borsa le azioni Rey-Ban…).

  6. Ma sei un concentrato di arguzia!
    Sai tutti i perchè e i per come del mondo!

    “E’ vero che il terrorismo attacca vittime innocenti, ma ormai anche gli eserciti regolari colpiscono quasi esclusivamente i civili.”
    Care le mie vittime,
    Sabina ha gia’ trovato una valida giustificazione alla vostra morte.
    Siete anche morti per mano di individui “conosciuti all’intelligence come frequantatori di luoghi islamici radicali” per dirla tutta,
    e liberi di circolare in Francia come in Italia, come in tutta europa.
    Con questi si deve fare una silenziosa derattizzazione “di stato”, senza far trovare nemmeno il cadavere.
    Che si mettano ad indossare le divise questi vigliacchi infami,
    invece di attaccare in modo vile bersagli sbagliati!
    Mi sai spiegare perchè non fanno mai una strage (ad esempio) alla prima della Scala dove qualche testa di pirla che non serve ad un emerito cavolo al mondo magari ci rimane secco?
    Mai che facciano secco un piezzo di mierda che conta o che prende decisioni.
    Se io fossi un terrorista colpirei un certo tipo di persone e non bambini russi che si sono fatti una vacanza nel Mar Rosso con i propri genitori o con i propri nonni.
    Che ne sa un bambino di geopolica, di sfruttamento di altre aree del pianeta?

    “Chiudere le frontiere non serve a nulla.”

    Sarebbe meglio chiedersi se è indispensabile far entrare il musulmano in casa nostra (e non solo il musulmano). E’ difficile vivere senza la sua compagnia a tutti gli effetti gradita solo da parte dei nostri comunisti nostrani?

    Il suo lavoro paga le nostre pensioni?
    Il suo lavoro ci fa arrivare in tavola il melone, la coccomera ecc…….?
    Se ci fossero ancora uomini con le palle come c’erano sino al ’45,
    il fanatismo islamico non sarebbe un problema, come non sarebbe un problema
    chiudere le frontiere:
    le puoi addiruttura tranquillamente lasciare aperte.
    Nessun cagacazz0 latinos, musulmano, indiano, cinese, rumeno, albanese ecc……….
    avrebbe come meta l’Italia.

    P.S.

    Sarebbe opportuno chiedersi come mai nessun caagacazz0 musulmano
    si è diretto in paesi musulmani ricchi e benestanti.

  7. Tra le migliaia di commenti che ti sono stati schiaffati in bacheca su facebook ho trovato questo, che mi sembra molto interessante e che forse ti è sfuggito.

    “La visione eurocentrica talvolta si scorge proprio nelle dissertazioni di chi vede nelle strategie geopolitiche occidentali un’automatica causa primigenia di tutti gli avvenimenti conseguenti, come se dalle nostre scelte dipendessero sempre le altrui re-azioni. Le ingerenze sono reciproche e intricate, perché questo è nella definizione stessa di comunità internazionale. I sistemi politici si reggono sugli interessi, non è un fatto nuovo né negativo. E’ un fatto neutro. ”

    Lo trovo interessante perché se uno pensa che in realtà la maggior parte degli attentati avvengono nei paesi arabi e contro musulmani, allora è chiaro che la colpa non può essere solo della Nato e delle sue mosse. Noi facciamo delle mosse ma anche gli altri, dall’Iran ai sauditi, si muovono, non è che se ne stanno buoni e fermi, in attesa delle nostre mosse, limitandosi a usare pura e semplice razionalità; puro e semplice amore 🙂 La mettete sempre come se tutto dipendesse esclusivamente da noi. Anche noi facciamo mosse in seguito ad altre mosse, siamo umani come gli altri.

    Posso ricordarti che il terrorismo arabo esiste da prima della guerra in Iraq?
    E che in Europa solo per dirne una hanno ucciso Theo Van Gogh per aver fatto un documentario non di loro gradimento nonché alcune tra le persone più intelligenti e meno razziste del mondo che si divertivano a fare disegni e satira su tutto quanto, incluso Maometto?

    Perché avete paura a chiamarlo come si chiama, e cioè terrorismo arabo? Che non vuol dire che tutti gli arabi sono terroristi, visto che ne sono anche le prime vittime spesso; ma è indubbio che esiste un problema all’interno dell’Islam, e che questa religione c’entra nel momento in cui viene usata come veicolo per reclutare e diffondere l’odio che diffonde. Fa da collante, è indubbio. A combattere in Siria ci vanno gli italiani che si sono convertiti all’Islam, perché hanno fatto loro questa guerra. L’arabo cristiano non va a farsi saltare per aria, eppure vive anche lui negli stessi paesi arabi “sfruttati”.

    Non si può pensare che un particolare gruppo di persone (i musulmani in questo caso) siano sempre e solo in grado di REAGIRE e mai di AGIRE. Come se l’azione, quella cosa dietro cui vi è un pensiero e un’intenzione, fosse cosa possibile solo per noi evoluti occidentali. Come se loro non ce l’avessero un cervello per capire e per valutare e per decidere che cosa fare.

    Invochi la strategia della razionalità per i paesi occidentali, e non per gli altri. Ma perché questa differenza? è un po’ sospetta. Di solito si chiede all’adulto di comportarsi in un certo modo, mentre si giustifica il bambino. Si pretende un certo comportamento dal sano di mente, e non dal pazzo.

    Davvero pensi che se l’America non avesse fatto le sue mosse e i suoi interessi per il petrolio in Iraq, non avremmo il terrorismo adesso? E pensi che queste mosse le abbia fatte indisturbata o con l’appoggio di altri petrolieri arabi?

    Dici che stiamo sfruttando i paesi islamici.
    Mi risulta che i paesi africani siano stati ancora più sfruttati da noi europei di quanto non lo siano stati i paesi in medio oriente, che di fatto sono super ricchi e sfruttati dai loro governanti più che da noi europei. Comunque, io non ho mai percepito alcun odio da parte dei neri verso di noi. mai. Zero di zero.

    E non mi risulta che gli afro americani, prima venduti e poi schiavizzati per secoli da quelle stesse persone con cui adesso convivono, si facciano saltare per aria tra la folla in posti frequentati per lo più da bianchi. Eppure ne avrebbero di ragioni stando al tuo post, perché non solo sono stati sfruttati, ma ancora oggi hanno vita più dura di un bianco, e partono svantaggiati.
    La chiameresti guerriglia?

    Guerriglia è la reazione a un fatto grave che può essere un poliziotto che uccide un nero ingiustamente solo perché ha rubato due mele. Allora lì la comunità nera insorge, e mette tutto a fuoco e fiamme. Ma insorge contro i poliziotti, non va ad ammazzare persone bianche a caso solo perché il poliziotto era bianco. Ecco questa è guerriglia. Comprensibile, giustificabile e anche da sostenere se vuoi.

    Il terrorismo invece è quello che fanno gli arabi in tutto il mondo, a cominciare da casa propria: è sparare nel mucchio, ammazzare gente a casaccio. C’è una bella differenza.
    Mai poliziotti o rappresentanti del governo, troppo rischioso. Più facile infiltrarsi in un concerto rock.

    Un tempo almeno avevano delle richieste ben precise, adesso sono così tanti i gruppi di musulmani che hanno fatto loro questa pratica che non ci si capisce più niente: un gruppo lo fa nella speranza che prima o poi tutti gli ebrei se ne andranno dal medio oriente, un altro gruppo forse perché gli occidentali si ritirino. Altri ancora perché vogliono mettere il burka alla Regina Elisabetta.

    Quelli che non si fanno saltare per aria e si spacciano per cosiddetti moderati, pretendono che vengano tolti dagli asili e dai luna park i giochi a forma di maiale (sui salvadanai ancora non si sono pronunciati).

    Onestamente mi sembra che il problema sia anche culturale e non semplicemente economico.

    • elenabondi quoto tutto quello che hai scritto. Tutto.
      E ne ho piacere che qualcuno come te abbia già commentato in questi termini, perché io sono molto pigro.

  8. Dovrebbero avere il diritto di rilasciare “dichiarazioni” le persone
    immortalate in questa carneficina, chi ci ha lasciato la vita in quei posti.
    Invece chi ha lasciato o sta rilasciando dichiarazioni l’ha fatto da spettatore.
    “Quanti froci col culo altrui ho potuto leggere!”

  9. Migranti, l’assalto continua:
    undicimila in ventiquattr’ore

    Non è fantastico?
    Ogni arrivo è una festa!
    Ogni 24 ore si materializza in Italia un nuovo Comune da 11.000 abitanti
    e tutti senza reddito e da mantenere.
    E poi vi fanno vedere quanto si commuovono (falsamente) per
    i nostrani che perdono il posto di lavoro.

  10. 00.35 del 1 gennaio 1946:
    “….con atto terroristico stroncavano la vita di Tina Casadei in Neri”.
    La sorella di mio nonno aveva 24 anni ed era in gravidanza. Festeggiava il capodanno liberato al teatro comunale di Cervia quando due soldati polacchi ubriachi volevano entrare e gli venne rifiutato l’ingresso. Presero una bomba e la lanciarono dall’esterno e colpirono il bagno…. e quattro persone persero la vita, una ancora in grembo.
    Non ho mai conosciuto la zia Tina ma è come se la violenza di quell’accadimento fosse arrivato fino alle profondità della mia anima, del mio dna. Tanto eco fa l’orrore.
    Sono una pacifista convinta, ma nel vedere bambini armati e addestrati ad uccidere gli “infedeli” e ad inseguire la morte per trovare il paradiso…..devo ammettere che sto seriamente vacillando. L’oscurità è tale che deve essere fermata. Forse in tutti i modi.

  11. Ieri sera dalla bocca di un illustre Senatore ho sentito queste frasi:
    “500 milioni di abitanti non devono avere paura di 3000 presunti terroristi”
    “non siamo in guerra con 1,5 miliardi di musulmani altrimenti non ci sarebbe storia”
    addirittura arriva anche a paragoni con il resto dell’umanità intera.

    Senatore Librandi, come mai in Italia milioni e milioni di italiani “onesti”
    sono ancora succubi di poche migliaia di persone appartenenti a Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta?

    Senatore Librandi, come mai 1, 5 miliardi di “MUSULMANI MODERATI”
    non riesce ad estirpare poche decina di migliaia di ANIMALI?

  12. AspirinB mi ricordi un altro prodotto bayer con la “b”. Le storie, della zia, dei nonni, del cognato di una vicina di casa a s.anna di stazzema, il prete buono, oppure le foibe, o i palestinesi e le vittime di israele, la vita bella se vedi la brutta morte.
    Dillo, vuoi la bomba, non vuoi poco? Non vuoi soluzioni? Vuoi La Soluzione!
    La verità schifosa è che in questi giorni, in queste ore, il parlamento vota spese pazzesche per la guerra e nessuno dice NO! Si riscrivererà una” finanziaria di guerra”, e i ghiottoni crapuli delle fonderie per cannoni torneranno a ruttare merda come sempre. Senza speranza e sordi, vi siete meritati tutto, pe li sordi.
    P.s.: bannalobil, abbi il pudore di rivolgerti ai tuoi, vedi di annacce “tua sponte”. 😀

  13. … purtroppo quello che è successo a Parigi mi porta a rivivere incumbi che ho vissuto nelle mia giovinezza inTunisia nella prima metà degli anni ’50 ovvero il periodo della lotta per l’indipendenza…. furono anni terribili… da una parte c’era un elite che conduceva una guerra di resistenza contro i simboli della potenza occupante il loro territorio, dall’altra c’era una forza oscurantistica a connotazione religiosa che colpiva indiscriminatamente tutte le popolazioni che loro definivano “Rumi” (ovvero Romani”,memoria della conquista islamica di quei territori); questi Rumi al 90% proletari indipendentemente del loro credo politico o religioso… questi Rumi erano francesi (molti dei quali italiani forzatamente naturalizzati) italiani (90% siciliani), maltesi, qualche greco, russo, polacco… queste bande sfuggivano al controllo dei dirigenti politici della giusta lotta per l’indipendenza… ed erano atti di barbarie compiuti per le strade con pugnalate nei mercati o altri luoghi di assembramento, bombe buttate dalle finestre di abitazioni di chi abitava al pianterreno (almeno 1 o 2 ogni notte), macchine che pssavano velocemente davanti alle terrazze dei café mitragliando (per anni ci si è vantati di questo tipo di lotta ivi compreso “la battaglia di Algeri”)… per anni non riuscivo ad entrare in un corridoio poco illuminato senza prendere delle precauzioni dove le aggressioni erano frequenti all’arma bianca … ad indipendenza avvenuta i dirigenti politici misero fine a queste bande incontrollabili sia con le “buone” con una profonda convincimento tramite tutti i mezzi comunicazione, nelle sedi di partito capilarmente diffuse… ma anche con le “cattive” con esecuzioni sommarie ed esemplari, ed eliminando e perseguitando per anni tutti in capi in genere fanatici religiosi che erano fuggiti all’Estero… e purtroppo molti di questi fanatici sono figli o nipoti dei sopravissuti rimasti e comunque “creature” di questa cultura… nei anni 50/60 molti dei dirigenti dei paesi a maggioranza islamica (Nasser, Bourguiba, Boumedienne, Assad padre, Re di Giordania, re del Marocco, in parte Gheddafi) hanno puntato sul pan-arabismo ma laico con uno sguardo ammirativo alla Turchia di Ataturk… parliamo di paesi non proprio democratici ma è un sistema politico necessario per far fronte all’oscurantismo relegioso forte che è molto più invasivo di un credo di tipo politico… e l’oscuratismo religioso ha bisogno di masse di ignoranti che ignorano la propria Storia e la propria religione… (basta pensare alla distruzione sistematica di monumenti antichi sopravvissuta a millenni di presenza islamica… o l’eliminazione di minoranze religiose, sia ebrei che cristiani, che sono convissuti per millenni con musulmani… in questi ultimi decenni sono quasi del tutto scomparse popolazioni di ebrei dai paesi del nord africa presenti sin da prima dell’arrivo dei Romani…. si è lasciato che per decenni venisse cancellata la memoria di queste presenze e lasciato la libertà d’insegnamento e indottrinamento dei peggiori veleni e bugie… il modo di curare attuale è di tipo chirurgico (militare) ma la vera medicina dovrà essere l’acculturamento di tipo universale senza nulla negare al loro credo religioso insegnadolo in modo corretto e non avvelato trasmettendo revanscismo e odio imperitura…altrimenti non se ne verrà mai a capo.

    Valtra mia testimonianza e documentabilissima con fotografie e altre testimonianze… sempre in Tunisia… il 15 di agosto c’era la festa della “Madonna di Trapani”” e da tutte le chiese veniva portata in processione per le strade di città, paesi e paesini la statua della Madonna con tanto di preti, chierichetti, preghieri e canti !!! massima tolleranza da parte di musulmani e ebrei e mai nessun incidenti (forse qualche sorrisino “di più” da parte dei Francesi per questi bigotti siciliani e maltesi analfabeti) … all’epoca c’erano oltre 120 chiese e conventi diffusi dappertutto… tant’è succedeva che accanto ad una moschea c’era una chiesa… non pensiamo che l’Islam sia una relgione intollerante come adesso viene percepito.. oggi dell’antica comunità italiana (ben oltre 130.000 più le naturalizzazioni forzose) rimane non più di 1000 (o forse meno); pensate a Craxi che ha avuto onoranze funebri nella cattedrale di Tunisi (malgrado l’esiguo numero di persone che la frequentano) e che è stato sepellito a Hammamet nell’antico cimitero cristiano e quando fu creato questo cimitero cristiano la cittadina di Hammamet contava all’epoca poche centinaia di abitanti, eppure c’era un chiesa ed un cimitero che esiste ancora… quindi è una menzogna parlare di un mondo musulmano intollerante… non sarebbe esistita l’Andalusia che forse inconsapevolmente di era ricreata in Tunisia con Musulmani, Ebrei e Cristiani che hanno convissuto in pace e direi fraternità per oltre 150 anni ! questa è una testimonianza e non è un sentito dire !!!

  14. La guerriglia combatte il potere, non colpisce nel mucchio civili inermi… Quello lo hanno fatto in Italia e continuano a farlo nel mondo i fascisti di qualunque religione per sottomettere alla propria politica, ai propri interessi e alla propria morale chi è più libero e meno represso di loro.
    Era “guerriglia” quella di Bologna o di piazza Fontana?
    Ed è “guerriglia” quella portata avanti da mercenari europei sotto le bandiere nere di Daesh contro i curdi di Kobane?
    Sei un po’ fuori strada…

  15. Apperentemente ISIS sembra una setta organizzata di criminali che sfrutta una religione per reclutare adepti invasati da sacrificare per i loro disegni psicopatici. E detta così perchè non cercare di distruggerli? Sono in effetti peggiori dei nazisti, che non facevano leva su sentimenti religiosi e agivano a viso scoperto.

    Però ha anche ragione il (non pacifista) Cacciari nel dire che in ogni caso non ha senso fare una guerra se non si ha in mente che tipo di pace si vuole creare dopo. Nè una guerra là, che rischia di moltiplicare i problemi e le divisioni sanguinose, nè una guerra quà, che rischia di mettere molti islamici ancora di più contro il “mondo occidentale”.

    Dal momento che è impossibile espellere tutti i mussulmani violenti e potenziali terroristi dall’europa (che sono migliaia e con cittadinanza europea) e allo stesso tempo è impossibile esportare la pace e la democrazia in tutto il mondo, temo bisogna concludere che non esiste nessuna soluzione semplice. E chiunque parla pensando che la propria soluzione è l’unica giusta e quella altrui è disastrosa è disonesto. E’ più opportuno ragionare su quale compromesso si vuole ottenere nel breve, medio e lungo periodo.

  16. Un reperto, un brandello di questi tempi, stavolta ne termino la lettura che mi sembra utile, così, a naso. A. Camus, La peste.
    Saluti a tutti & pace.

  17. Sabina se non gliele vende Finmeccanica le armi gliele vende qualcun altro, non puoi veramente pensare che il problema siano le armi o che il problema sia aggirabile smettendo di venderle al Qatar. Se non le vendiamo più al Qatar, salterà fuori qualcuno altro che farà in modo di farle entrare nel Qatar o direttamente nelle mani dell’Isis. Esistono gli intermediari al mondo.

    Nel tuo video hai detto che se noi smettessimo di vendergli le armi “la situazione si risolverebbe senza spargimenti di sangue”. Ma se uno vuole fare del male trova il modo di fartelo anche senza armi.
    Ricordati che esistono i bastoni, ce li fornisce madre natura. Le armi da fuoco esistono da non troppi secoli, eppure si è comunque sempre ucciso. Non è togliendo l’arma che risolvi la situazione, anche se sono d’accordo che meno soldi gli arrivano, meglio è.

    Una decina di anni fa ho scoperto Irshad Manji, te la consiglio. femminista e musulmana. Così femminista che non sembra neanche musulmana..

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