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FESTA DELLA REPUBBLICA, VIOLENZA IN PIAZZA A MESSINA

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FESTA DELLA REPUBBLICA, VIOLENZA IN PIAZZA A MESSINA

Festa della repubblica, violenza in piazza a messina

Festa della Repubblica celebrata a suon di botte a Messina.

La notte scorsa un giovane intento a suonare la chitarra a piazza Duomo è stato fatto oggetto delle violente “attenzioni” di alcuni esponenti delle forze dell’ordine.

Alcuni testimoni oculari raccontano che i poliziotti hanno intimato al ragazzo di smettere di suonare e che al suo rifiuto lo hanno gettato a terra con violenza e malmenato procedendo al fermo di polizia.

Alle rimostranze dei numerosi giovani che hanno assistito al fatto, gli agenti hanno risposto chiamando rinforzi, mentre uno di essi ha anche estratto la pistola d’ordinanza minacciando i presenti.

Nei minuti successivi – in seguito al tentativo del giovane di sottrarsi al pestaggio – diverse pattuglie della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia Di Finanza hanno dato vita ad un inseguimento per le vie del centro, fra il Duomo e il Teatro Vittorio Emanuele, coinvolgendo altri giovani che hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso.

Numerosi testimoni, durante lo svolgersi dei fatti, hanno anche notato la presenza di agenti in borghese armati di mazze di legno.

Sullo spiacevole episodio interviene oggi La Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà che – in una lettera rivolta al Ministro dell’Interno, al Sindaco, al Questore e al Prefetto della città dello stretto scrivono: “Proprio il giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica ed il ritorno della democrazia nel nostro Paese è intollerabile che si ritenga legittimo l’uso della forza da parte dei rappresentanti dello Stato nei confronti di giovani inermi che non hanno altra responsabilità se non quella di passare qualche ora insieme suonando e cantando in una città che non offre alcun luogo di aggregazione e di svago.

Se quanto ci hanno raccontato dovesse trovare ulteriore conferma, ci troveremmo davanti ad un grave atto di prevaricazione e di violenza da parte delle forze dell’ordine, ingiustificato ed ingiustificabile.

Chiediamo pertanto che le autorità in indirizzo forniscano tutti i chiarimenti del caso ed accertino e perseguano eventuali responsabilità nei confronti degli agenti che avrebbero assunto tali gravi comportamenti.” Nella serata di oggi è previsto un sit in di protesta contro gli abusi delle forze dell’ordine a Piazza Duomo alle ore 23.

TONINO CAFEO stampalibera.it

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12 Commenti

  1. Grazie infinite, Sabina, per aver messo in evidenza questa piccola ma esemplificativa vicenda. Spero si faccia davvero luce sull’accaduto. Ancor più interessante dell’articolo i commenti dei cittadini apparsi su un quotidiano web della città, tra l’altro l’unico che riporta le due versioni dei fatti
    http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=40637
    commenti che mostrano uno spaccato sociale abbastanza esplicativo..

  2. Hai visto la notizia?sono indagati alcuni membri della protezione civile e sismologi…non è che forse forse qualche procuratore ha visto Draquila??
    Sono contenta di questa notizia.qualche ingranaggio ancora funziona nel nostro paese.
    viva la separazione dei poteri!

  3. il giuovine aveva 47 anni, e personalmente io piazza duomo non la frequento più perchè tra sterei auto a tutto volume, bottiglie di birra rotte posti disabili occupati e tante altre cose per nulla positive non mi ci trovo.

  4. scusa sabina (e scusate l’off topic), ma mi è balenata una domanda mentre vedevo il tg.
    ho sentito che boschi ,il direttore dell’istituto di geologia e vulcanologia italiano,è anch’esso indagato.ma lui non è quello che ha parlato con te in Draquila?perchè dall e sue parole nel film,mi era parso di capire che lui ammettesse in qualche modo gli errori della commissione grandi rischi e che probabilmente potevano fare qualcosa.Tant’è vero che poi racconta quella storia del verbale presentatogli dopo il terremoto,gesto completamente inutile compiuto per pararsi il culo.
    Ora pare che abbia detto, difendendosi, che i terremoti non si possono prevedere.
    Non capisco….qualcuno mi aiuta?

  5. OMICIDIO colposo per “mancato allarme” alla popolazione in occasione del terremoto che la notte del 6
    aprile 2009 colpì L’Aquila . La Protezione Civile parla di “azione incomprensibile dei pm”, mentre per il sottosegretario Guido Bertolaso gli inquirenti “vogliono destabilizzare e distruggere la Protezione Civile”.

    Mi sa che quel p… di m… di bertolaso non se ne va , il cattolico integro perche non ha scopato la massaggiatrice fa il duro e rivela la sua vera natura di berlusconiano doc che urla al complotto comunista appena i magistrati rovistano nella merda .

  6. Qualche piccola considerazione riguardo ai fatti di Messina : se e’ vero che ce stato un rifiuto , magari prepotente , da parte del giovane 47enne che suonava , se e’ vero che la movida esagerata di piazza duomo disturba i passanti e gli abitanti , qualche esame di coscienza i giovani in questione dovrebbero farlo , riguardo all’attitudine che tutti noi dovremmo adottare verso le forze dell’ordine il mio motto e’ sempre stato ”PUGNO DI FERRO IN GUANTO DI VELLUTO” , l’agressivita , il disprezzo verso gli agenti quali essi siano non fa che stimolare la loro aggressivita’ e cadere vittime dell sirene fasciste di certi loro capi…

  7. la Messina disoccupata, precaria e marginale ma vitale, accogliente e solidale, faccia un passo avanti (non ci sono limiti d’età):
    http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=122325464469332&ref=ts
    x firegirl: piazza duomo è un disastro, una zona pedonale dove spadroneggiano subwoofer a quattro ruote appartenenti ad intoccabili, sporcizia etc.. Natale, che pur avendo 47 anni è davvero un “figghiuleddu” per mitezza di carattere (ed è per questo che è stato preso di mira, non essendo pericoloso o “cugino” di…), suonando la chitarra aveva soltanto reso un po’ più umana quella che è la piazza della cattedrale. Riguardo l’età spero conservi per altri 100 anni lo stesso spirito. Comunque il problema non è l’episodio, che è soltanto uno dei sintomi della malattia di un sud debole per l’ignoranza e l’ignavia, degradato e purtroppo abituato ad esser bistrattato e represso, nelle sue manifestazioni vitali, dai poteri forti

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