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feltri libero? O liberi da feltri?

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Feltri Libero? Liberi da Feltri?

FELTRI LIBERO? LIBERI DA FELTRI? – Feltri molla Libero per soldi e i colleghi lo scoprono da un’editoriale.

Killer professionisti, mercenari, depressi, incapaci di qualsiasi sentimento, qualsiasi forma di lealtà, di affetto di rispetto. Robot alimentati dalla frustrazione e dalla gelosia. Abbiamo una nuova fonte energetica.

A proposito dell’articolo che hanno preso da questo blog e pubblicato in prima pagina su libero con la mia firma, l’avvocato dice che non posso fare causa. Se è esplicitato che viene dal blog e se il testo è integrale hanno il diritto di farlo.

Perciò ho pensato, per tutti quelli che hanno questo problema, una soluzione può essere scrivere in ogni articolo “libero è un giornalaccio putrido” o più in generale, perché il problema non riguarda solo loro, aggiungere una formula chiara tipo: “l’informazione in questo paese è corrotta, i giornalisti sono o complici o ricattati. A meno che non siano delle star non godono di nessuna libertà di espressione e diritto di cronaca.

Tutte le testate sono controllate dall’intreccio malsano fra politica e finanza.

Qualsiasi dichiarazione riportata dai giornali viene per forza di cose manipolata e piegata a interessi che prescindono e temono la ricerca della verità.

Ergo ogni dichiarazione riportata è manipolata. Diffido chiunque dal pubblicare quello che scrivo senza aggiungere questa premessa”.

L’altro ieri c’è stato una scossa 3.6 mi dicono che le macchine di Giuliani non l’avevano segnalata. Voglio approfondire se è così il discorso è chiuso.

Resterebbe un uomo sincero simpatico e “tosto” che però se vuole andare avanti con le sue scoperte si deve adattare a seguire le procedure rigorose di tutti gli esperimenti.

 

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15 Commenti

  1. …e grazie a tutti quelli che si stanno attivando per gli aiuti. sono emozionata. riuscire a fare qualcosa di buono coordinandosi in tanti è sempre l’esperienza umana che ha più sapore, più intensa.

  2. x libero, io nn credo che fosse chiaro che l’articolo venisse dal blog…sembrava piuttosto che ci fosse un’autorizzazione alla pubblicazione, che non c’era…il direttore in questo caso ha una responsibilità per colpa perchè non ha verificato la provenienza e autorizzazioni…se nn c’è una lesione del copyright/diritti d’autore, qlk legato alla tutela del diritto all’immagine penso di sì…boh nn ho letto integralmente l’articolo, magari mi sbaglio e dalla lettura risultava chiaro venisse dal blog…
    cmq libero rimane un giornale illegibile!

    x i troll del blog…io penso nn ci siano problemi…basta nn leggerli…

    ciao a tutti!

  3. ..”killer professionisti mercenari depressi incapaci di qualsiasi sentimento qualsiasi forma di lealtà di affetto di rispetto. robot alimentati dalla frustrazione e dalla gelosia. abbiamo una nuova fonte energetica”.

    Però, ti è sfuggito di aggiungere la parola INQUINANTE alla fine della frase.
    uhh! in quanti contesti puo’ essere associata…. c’è l’imbarazzo della scelta!
    😀

  4. Quello che dici su Feltri non ci stupisce affatto: è tutta la carriera che fa il mercenario.
    Il suo ormai ex-giornale è orrido ed è una delle espressioni più becere della nostra informazione (informazione si fa per dire…).
    D’accordo con Spizza: non sembrava proprio che l’articolo fosse un brano riportato dal blog. Sembrava proprio che fosse un articolo di Sabina Guzzanti, scritto per libero… 🙁 doppio scopo: screditare la sinistra e screditare Sabina.
    D’accordo anche per i troll: ignoriamoli e seppelliamoli di commenti negativi!
    P.S. Stamattina volantinaggio selvaggio per il progetto Pescomaggiore sulla strada per il mare!!! 😀

  5. Grazie Sabina che mi hai concesso ampia libertà per affermare che il fascistone di sinistra è identico per la stessa arroganza, al fascistone di destra E lo si vede già nelle piccole circostanze, come in un blog o un forum. Non è l’identità politica a fare la differenza, ma l’inclinazione al soppruso, all’ingiustizia, allo zittire sempre e comunque, che rende uguali ed autoritari e fascisti, qui come altrove…

  6. e cosi feltri se n’e’ andato? non oso immaginare chi arrivera’ ora. no, perche’ e’ inutile rallegrarsi: l’abbiam fatto quando riotta ha mollato il tg1 ed e’ arrivato scodinzolini.

    se sei un giornalista e vuoi fare davvero il tuo lavoro senza leccare il culo al potere devi esser fortunato a trovare un giornale dove la pensino come te senza che ti ostacolino o censurino, il che in italia e’ piuttosto problematico dato che abbiamo quasi tutti nel dna la reverenza verso il potere, neanche verso la politica in se’ nel senso che non c’entra molto essere berlusconiani/antiberlusconiani pro o contro d’alema ecc….

    e’ proprio questo leccaculismo di massa e “timore reverenziale” che ci ha sempre fregato a noi italiani, non solo i giornalisti o presunti tali

  7. Grazie infinite Sabina che mi hai concesso ampia libertà per affermare che il fascistone di sinistra è identico per la stessa arroganza, al fascistone di destra E lo si vede già nelle piccole circostanze, come in un blog o un forum. Non è l’identità politica a fare la differenza, ma l’inclinazione al soppruso, all’ingiustizia, allo zittire sempre e comunque, che rende uguali ed autoritari e fascisti, qui come altrove… ..

  8. Il ratto della Sabina.
    Ueehh capocciò, non ti è ancora entrato nel cervelletto da saputello, che forse la Sabina e la redazione hanno lasciato spazio al sottoscritto perchè hanno voluto condividere l’osservazione che i fascismo, l’inclinazione al soppruso, all’ingiustizia, allo zittire sempre e comunque, che rende uguali ed autoritari e fascisti, qui come altrove, è una circostanza vera, reale e trsversale?

  9. stavo per uscire e mi son detta prima entro un attimo nel blog…
    ammazza ma questo muffin è proprio così, tu guarda un po’ la natura come si diverte alle volte…
    pero’ è proprio divertente, continua! bravo! bis bis bis… 😉

  10. Il mio papà, grande partigiano medagliato da sandro pertini, comunista fino all’ultimo respiro (che purtroppo risale ormai a 4 anni fa), aveva un grande cuore di compagno ma mancava un po di sensibilità. Un giorno raccolse un passerino caduto dal nido, lo nutrì come una vera madre, lo accudì e questi si abituò a vivere sulla spalla del mio papà divenendo un vero e proprio animaletto domestico, la sera lo metteva nella gabbietta a dormire, e così per alcune settimane. Ma ben presto il piccolo si accorse che poteva volare, ed un giorno volò su un albero molto alto…ancora oggi ho impressa la scena di mio padre disperato che lo chiamava a voce alta pregandolo di tornare da lui, non per il gesto che era spontaneo e molto romantico, ma per il nome che aveva scelto per il piccolo uccellino: LIBERO. Scommetto che i passerini amici del nostro piccolo amico da quel giorno abbiano un po di difficoltà a capire il significato di LIBERO.

  11. sob, volevo vedere cosa significavano il bollino verde e quello rosso, (sono un po orbo), e naturalmente di istinto ho scelto rosso…e mi sono fatto pollice verso da solo…..piango

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