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Draquila, proiezione e dibattito con Sabina Guzzanti il 9 settembre a L’Aquila

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https://www.sabinaguzzanti.it/cinema/draquila-litalia-che-trema/

>> Guarda il film “Draquila” <<

Draquila, proiezione e dibattito a L’Aquila

Carissimi il 9 settembre a L’Aquila proietteremo Draquila ospiti di una festa del pd. Per il dibattito che seguirà il film sto cercando di organizzarlo in modo che sia più il utile possibile per la cittadinanza a fare il punto sullo stato delle cose oggi.

Sul palco intervisterò di nuovo personaggi già sentiti per il film: l’on Lolli sugli abusi alla manifestazione a roma e sullo scandalo del nuovo vice commissario Cicchetti a proposito del quale qui sotto pubblico un articolo della famosa blogger Miskappa

Stefania Pezzopane, oggi assessore alla cultura e alle politiche sociali sul disagio causato dal mancato incentivo al lavoro e alla vita nelle nuove c.a.s.e.

Gianfranco Cerasoli sullo stato dei beni culturali, Giusi Pitari su studenti e università, Angelo Venti grande giornalista di Libera sulle porcherie e scandandali più recenti, Antonello Ciccozzi non ho capito bene su che ma è sicuramente colpa mia (se ci legge ce lo può dire lui) e altri che interverranno anche dal pubblico.

Spargete la voce perché mi dicono che la cosa non è pubblicizzata e soprattutto se potete venite anche da fuori, credo che ne valga la pena.

Di Anna Pacifica Colasacco http://miskappa.blogspot.it/
Anche il vescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari ha provveduto a bollare i terremotati quali ingrati. Ormai siamo abituati. “Berlusconi manca da troppo tempo, ma non è che gli Aquilani siano stati troppo grati nei suoi confronti”, questa la brillante dichiarazione resa dal presule che ribadisce il concetto secondo il quale i cittadini sono sudditi che devono ringraziare per gli interventi dovuti e non possono rivendicare i loro diritti. Gli fa eco il presidente della Provincia Del Corvo “Tra Berlusconi e gli Aquilani è solo un fatto d’incomprensioni”.

E’ lampante, però, che il premier non ha intenzione alcuna di venire a fugare le nubi. Si tiene ben lontano dalla città. Però, da lontano, pensa a noi, ci rassicura Del Corvo: “la riunione di fine luglio voluta da Berlusconi la dice lunga. Lui e Letta pensano all’Aquila. Cicchetti vicecommissario? Rafforzamento necessario, è una figura adatta allo scopo”.

Bene, è in arrivo un secondo vice commissario. Vice del commissario? Vice del vice commissario? Vice facente funzioni del vice? Vice affiancatore? Non è dato saperlo.

Sappiamo, però, chi è Antonio Cicchetti, aquilano di Santi di Preturo. Super manager trapiantato a Roma. Direttore amministrativo dell’università Cattolica del Sacro Cuore e componente della “Famiglia pontificia”, in qualità di gentiluomo di sua santità.

All’Aquila ha molteplici interessi economici: con la “Rio Forcella spa” ha costruito e gestisce il San Donato Golf, nel suo Santi, ameno paesino di montagna a pochi chilometri dal capoluogo. Campo da golf con 18 buche, albergo con annessa beauty farm, centro congressi,foresteria di gran lusso con 90 stanze e suite,un nuovo borgo pronto in autunno.

Dei giorni scorsi è l’inaugurazione di una variante, finanziata con danaro pubblico, che evita di percorrere la tortuosa strada all’interno del paese e porta direttamente al complesso turistico ricettivo. Ai piedi della variante sorgerà presto un villaggio turistico,sempre ad opera della Rio Forcella spa.

I terremotati dovrebbero, ovviamente, essere grati dell’intervento: potranno raggiugere più facilmente il campo da golf e la beauty farm. E non è roba da poco. Esaltante il commento del vescovo, intervenuto all’inaugurazione: “Papa Giovanni Paolo II diceva che la montagna richiama a entità superiori e per questo mi auguro che la Forcella diventi uno stimolo per le altre realtà e rimanga “sana” per i valori, affinché preservi le relazioni autentiche fra i suoi abitanti e non”. Tutti felici quindi, abitanti e non, sulla variante, che prevede anche un percorso separato per le macchinette elettriche del campo da golf.

Ma Cicchetti è noto alla maggioranza degli Aquilani per essere stato il presidente della Perdonanza Celestiniana dal 2002 al 2004. La presidenza si concluse con l’arresto del direttore artistico e con condanne pecuniarie per molti, fra cui lo stesso Cicchetti. Il danno economico della mala gestione, che procurò una voragine nei conti del Comune, fu stimato pari a ben due milioni di euro.

Quindi vice commissario alla ricostruzione: “L’uomo giusto, al posto giusto”.

Intanto continuano le scosse che interessano la zona nord della città. La protezione civile ha fatto sapere che non sono affari che riguardano loro: che ci pensino i Comuni. Rappresentanti di un popolo ingrato che non ha debitamente ringraziato per la gestione degli appalti dell’emergenza.

Anna Pacifica Colasacco

NdR:  La condanna relativa alla malagestione della perdonanza 2002-2004
La Corte dei Conti non fu clemente con i responsabili della disastrosa gestione della Perdonanza celestinana nel periodo 2002-2004, condannandoli a risarcire i cittadini e il Comune dell´Aquila del danno economico determinato, pari a ben due miloni di euro, a cui si aggiunsero varie figuracce internazionali, come il mancato conferimento dei Premi per la Pace in denaro al vescovo di Sarajevo Vinko Puljic e all’alto commissario Onu in Iraq Sergio de Mello.
Antonio Cicchetti fu condannato, tra gli altri, per malagestione. Una piccola cifra, 25mila euro, ridotta ma confermata in secondo grado e infine amnistiata (il solito ritornello all’italiana).

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23 Commenti

  1. Ho L’ AQUILA nel cuore e speso nei pensieri, specie in giorni di rinnovata ansia per questi episodi sismici, speriamo leggèri. Tutto quello che sarà fatto per accendere una LUCE sui fatti, sulle azioni corrette, su quelle poco chiare, sulle possibili speculazioni, su quanto sta ancora affliggendo questa martoriata città, così bella e così familiare a noi, fratelli abruzzesi e cara a tanti in tutto il Mondo, tutto questo…è importante, molto importante, doveroso! Buon lavoro, a chi affronta questo compito. Il mio apprezzamento a che lo svolge con correttezza e coraggio !

  2. Diamo un piccolo contributo sullo stato delle cose all’Aquila.
    A oggi gli sfollati all’Aquila sono 48.114. Circa 15.000 sono alloggiate nelle c.a.s.e., 25.852 sono in autonoma sistemzaione, si sono cioè arrangiati da sé.
    I rimanenti circa 8.000 sono ancora in alberghi (con il timore di essere cacciati, perché non ci sono soldi per pagare il loro soggiorno) e caserme.
    Sono dati impressionanti, se consideriamo che sono passati 17 mesi dal terremoto.
    E in questi giorni la terra trema ancora nel reatino, con uno sciame che ricorda quello dello scorso anno.
    La gente ha paura e nei comuni di Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno e Campotosto molti sono andati via, molti dormono in macchina o in camper.
    La risposta delle istituzioni finora è stata un vertice in prefettura, la decisione di chiudere fino al 7 Settembre il corso del centro storico, e la predisposizione di aree di concentramento in caso di eventi sismici.
    Nei paesi più colpiti sono stati montati dei capannoni e delle tende, ma sembra che siano lì solo per far vedere che stavolta non si è restati con le mani in mano.
    http://www.3e32.com/main/?p=3771

    Circa due settimane fa eravamo all’Aquila.
    Abbiamo partecipato ad alcune assemblee e abbiamo sentito molte opinioni e timori riguardo la situazione attuale.
    Molti cittadini si stanno adoperando per partecipare attivamente, ma abbiamo percepito molta sfiducia nei confronti delle istituzioni.
    E dopo la nomina di Cicchetti come commissario (a che cosa e con quale ruolo, non è chiarissimo), con quel po’ po’ di curriculum crediamo ne abbiano ben donde.
    Di certo non è lì per tutelare gli interessi dei cittadini.
    Ora che ci sono dei fondi da indirizzare, si teme che sia già tutto deciso e che i convitati per la spartizione della torta siano sempre gli stessi.

    Abbiamo fatto una passeggiata lungo il corso, aperto interamente da pochi giorni.
    C’era molta gente, ma i negozi aperti si contano sulle dita di una mano. Alcuni che hanno appena riaperto, già dovranno chiudere, perché non ce la fanno.
    Una sera, dopo un’assemblea cittadina, con un gruppo di persone siamo entrati nella zona rossa, percorrendo Costa Masciarelli.
    E’ stato commovente vederli passeggiare, ritrovando le proprie case, tutti gli angoli a loro familiari, toccante sentirli cantare tra le rovine.
    Siamo poi stati avvicinati prima da una militare e quindi da un’auto della polizia. I cittadini si sono intrattenuti con i due agenti, spiegando che stavano solo facendo una passeggiata nella loro città. La loro città che non vogliono abbandonare.

    L’Aquila è una città ferita a morte. Non permettiamo che diventi la Pompei del ventunesimo secolo.

  3. cara Sabina,
    acc…leggo il tuo post, come, allora non mi sono spiegato!
    come ti dicevo telefonicamente incentrerei il mio intervento su “qualcosa intorno al terremoto” :)……il concetto di “qualcosa” mi sembra chiarissimo, inequivocabile nella sua vaghezza……che poi potrebbe tradursi, nel caso, in una riflessione sull’interpretazione nazionale dell’evento tra etica e politica (mi preparo un paio di appunti, una traccia)….ma non so sia il caso di intervenire come ricercatore (ossia uno che se la tira e proferisce con enfasi paroloni d’effetto) o come terremotato (ossia uno che se la tira e proferisce con enfasi paroloni d’effetto)….mi dirai tu
    un caro saluto, aspettando l’otto,
    antonello

  4. Ciao Sabina, il 9/9 sarai ospite del pd, a questo proposito mi piacerebbe conoscer la tua opinione riguardo le contestazioni a Schifani, anche lui ospite ieri dei dem, e, sopratutto, cosa pensi della solidarietà espressa al povero Schifani da parte del partito democratico. Il presidente del senato è, non solo per me, un personaggio alquanto ambiguo, ed i chiarimenti mai ottenuti da parte dei “contestatori” secondo me giustificano ampiamente i fischi a chi occupa senza merito un’importante carica PUBBLICA, e quindi dovrebbe render conto di tante cosette…
    Io del pd ho smesso ormai di avere alcuna fiducia. Ma chi è che ancora crede nella diversità del pd rispetto al resto del quadro politico italiano???
    Comunque alle prossime elezioni col fischio che avranno il mio voto!
    Oltretutto Schifani non è nemmeno coerente, anche se questo è uno degli appunti più lievi che gli si possono muovere..
    “Troppo semplicistico affermare che chi ha contestato xxxx è solo un gruppo di propagandisti. Il xxxx chiude gli occhi di fronte ad una realtà che non gli piace e che ha colpevolmente determinato. I fischi sono l’ennesimo segnale della protesta diffusa in tutto il Paese, xxxx vada in strada tra la gente comune!”
    Chi lo ha detto? Proprio Schifani, riguardo una passata contestazione a Prodi…
    Sabina ma non ti vedrò mai a messina? Ne avremmo bisogno, nn sai quanto
    http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/09/devessere-un-omonimo-di-schifani.html

  5. Non per ripetermi o polemizzare, ma soltanto per chiarir meglio un punto di vista ben espresso ad esempio dal blogger Messora, riguardo le dure contestazioni ( in un video sky si vede addirittura un picchiatello in divisa che tenta di toglier lo scalpo ad una signora, forse per il sospetto che la stessa potesse essere una pericolosa fascista skinhead in incognito) mosse ai contestatori duri e puri che a suon di domande, striscioni e agende rosse han contestato non solo schifani ma anche e sopratutto la politica di coloro i quali, invece di contestare e opporsi come da mandato, ormai da tempo Placidamente Domi, leccano e abbozzano e con la scusa dei toni moderati e del dissenso da non radicalizzare tentano di nascondere la vera prerogativa di una finta opposizione di comodo. Ah, che occasione persa con Marino alle scorse primarie…
    http://www.byoblu.com/post/2010/09/05/IO-ESISTO-E-SONO-INDIGNATO.aspx

  6. Io vorrei sapere chi è che mette pollice verso ai miei commenti. Palesati, con nome e cognome, apriamo un dibattito sulle preposizioni semplici e articolate.
    La città è L’Aquila, non Aquila.
    Puoi scrivere di L’Aquila, a L’Aquila. Non dell’Aquila, all’Aquila, come si legge ovunque, perchè notoriamente in Italia sono tutti letterati.

  7. Che idea! Potrei fare il consigliere di O’ Leary…
    Aerei speciali a volo manuale, si predispongono gli interni delle carlinghe come i sottocoperta delle galere antiche, con i passeggeri, a due file di coppie per lati, che remano velocemente per azionare enormi pale alate, spinta propulsiva dell’aereo. Una hostess potrebbe essere impegnata ad incentivare il servizio “offerto” ai passeggeri, con una frusta.

  8. Mentre in prima classe si potrebbero utilizzare delle comode cyclette, collegate alle pale con un ingranaggio di ruote dentate.
    Per il pilota, io oserei di più, non solo toglierei il secondo come desidera il boss della Ryan, ma anche il primo pilota; esistono gli UAV, velivoli senza pilota, così pratici… Michael, mi fai una se… !!!!!!!!!!!!

  9. E infine, alcune promozioni speciali per incentivare i clienti: offerta Villa Certosa (oppure offerta volo di Stato), in cui le donne con età al di sotto dei trent’anni non pagano. Dove sta il guadagno? Che le donne sopra i 30 pagano 3 euro per ogni anno in più. Conveniente.

  10. Ma non può mancare l’offerta per soli uomini: Vola con il Premier. Volo gratuito per soli uomini,
    ogni passeggero avrà a disposizione due posti,
    nel posto affianco infatti farà compagnia una nuova figura professionale del volo: la hostesscort.
    Servizio “offerto” obbligatorio a pagamento, tariffario a fianco delle istruzioni, dalle 110 euro in su, secondo le “prestazioni”.
    La 10 euro serve per zittire quei soliti clienti taccagni e protestatari, e si scala a 100, come uno sconto.
    E buonanotte.

  11. DRAQUILA
    Magna magna, amico bello,damme ‘n cinque che ce semo
    famo affari a tutto tondo, che ta frega de li morti, so burini avvelenati.
    Ogni lacrima de sangue porta er grano na a sacoccia,
    monta ‘n caro ch s’enviamo, n’artro appalto n’artro ggiro.
    drentro er circo ed li servi semo ar centro de la ggiostra.
    manovramo che ce pare,
    der potere semo er vater, semo merda che profuma.
    Ma te pare che p.m. , maggistrati e finanzieri
    se permettan d’indagare sta fragranza ch’emettemo?
    I sdrummamo st’impuniti, sti carzini colorati.
    Toh, na buccia de banana, che ce fà sa a nostra strada?
    La morale de sta storia….
    La morale…??…de sta storia…??

  12. Ciao Sabina, ho visto il film al cinema, inutile commentare. Sei la stella più bella del nostro firmamento. Una domanduccia piccola: le altre scene del film tagliate, qualcosina, le scene più interessanti, non puoi inventarti qualcosa per farle conoscere??

    Grazie ciao

  13. Cara Sabina,

    sono andato finalmente a vedere Draquila e uscito dall’arena (ero solo e avevo tanti pensieri) mi è venuto da scriverti, una cosa che mi capita di rado nei confronti di personaggi “pubblici”.

    Non so dove ficcare queste righe così le metto qui. Spero tu le legga.

    L’Aquila era un pezzo della mia vita: le settimane passate a casa di mia zia, vicino al Castello; i concerti degli anni ’70 (Sviatoslav Richter, la Nccp, gli Stormy Six, e quanti altri…); le manifestazioni; le passeggiate in centro; le lunghe frequentazioni dell’Archivio di Stato e della Biblioteca Provinciale; gli amici e i parenti.

    Da quando è successo il disastro non ci sono voluto andare più, mi faceva troppo male. Mi faceva troppo male saperla sfigurata e mi faceva ancor più male saperla condannata per sempre da un ceto politico di criminali.

    E questo sin dai primissimi giorni: io, che pure ero lontano, ho capito subito (come del resto tanti altri) cosa stava succedendo e già ad agosto dell’anno scorso, sotto il pergolato di casa sua, con Angelo Venti abbiamo ricostruito in anticipo tutto ciò che sarebbe successo e che poi tu hai descritto in modo perfetto, chirurgico, nel film.

    Quello che volevo dirti l’altra sera e che ora ti scrivo è che non so se Draquila è bello o brutto, fatto bene o fatto male. Una volta tanto non so dirlo e non mi interessa dirlo, non ha importanza.

    Quello che sento è che Draquila è un film necessario, è la cosa giusta nel momento giusto.

    E questo, davvero, è essenziale in un momento storico (di merda, si) come questo.

    Per cui un grazie di cuore e un caro saluto,

    Gigi

  14. ho visto Draquila… finalmente, ma solo per caso. L’ho trovato inserito in una rassegna di film, come ce ne sono tante dalle mie parti (valli di Bergamo), un paio di giorni prima della proiezione! Sì, perché quando esce un film veramente interessante lo si vede in programmazione in città solo per alcuni giorni e poi scompare… lasciando il campo ai vari maghetti, stregoni, lupi mannari e vampiri che rimbambiscono ulteriormente i già rimbambiti. …Grazie Sabina!!

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