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DRAQUILA, GIANFRANCO CERASOLI (UIL)DIFENDE SABINA GUZZANTI

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Draquila, GIANFRANCO CERASOLI (UIL)DIfende la Guzzanti

“A BERTOLASO VA SPIEGATO CHE LA VERITA’ NON E’ SOLO LA SUA E LA GUZZANTI FA IL SUO MESTIERE”

Probabilmente il Sottosegretario e Capo della Protezione Civile Bertolaso non è abituato ad essere contraddetto e le sue “ verità” sono le uniche verità .
Nessuno ha mai messo in dubbio l’enorme lavoro che la Protezione Civile ha fatto per il Terremoto a L’Aquila ed in tutti i Comuni colpiti così come il lavoro che viene svolto nel resto del paese.

Allo stesso tempo non può sostenere che il film – documentario di Sabina Guzzanti rappresenta la “ strumentalizzazione della verità “ , poiché essa non mai unica e dominante come qualcuno tenta di far passare utilizzando tutti i mezzi possibili .

L’Italia non deve aver paura di rappresentare al Festival di Cannes anche la verità che Sabina Guzzanti e la sua troupe hanno girato in poco meno di un anno nelle zone del terremoto e non solo , raccontando storie e rappresentando anch’essa una verità, quella che la stragrande maggioranza dei media hanno ignorato e che dimostra ad oggi , passato un anno, che la ricostruzione ancora non c’è e che ad esempio per i Beni Culturali i problemi che c’erano , vi sono tutt’ora ed i danni sono aumentati .

Oggi L’Aquila diventata come una novella Pompei , i tour operator organizzano gite e visite guidate ed i c.d. “ turisti del macabro” armati di macchinette fotografiche e di telecamere scoprono che non è vero che tutto è finito , che tutti hanno una casa e che la città ha ripreso a vivere.

Allo stesso modo il sistema della Protezione Civile, i suoi modi ed i comportamenti adottati a L’Aquila e non solo, non sono certi scoperti dal film della Guzzanti ma sono cronaca quotidiana , purtroppo anche di natura giudiziaria.

Roma 4 maggio ’10

L’Ufficio Stampa

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19 Commenti

  1. 🙂 ..ed io festeggio, da oggi, con 5 giorni di ferieEXTRA_ordinarie..la giornata è pure favolosa.
    Ti abbraccio Sabina, oggi ci vuole proprio

  2. Ci vogliono far tacere, ma non ci riusciranno!!
    Siamo contenti di aver partecipato, magari con una particina piccola-piccola, alla produzione di Draquila e tu meriti la visibilità che non hai, Ti siamo grati

  3. ” serve fare film? serve raccontare? serve serve eccome ed è questa la ragione per cui cercano di impedircelo”

    Hai ragione. Secondo me occorre SCUOTERE DAL TORPORE MENTALE questa massa di pecoroni votanti. Scuoterli come il tuono. Obbligarli a pensare all’intero arco della vita. Altrimenti tutto si perde nella corsa ad accaparrarsi il proprio posticino al calduccio, noncuranti di un destino più ampio. Ci si perde nella solita guerra tra poveri. Mentre i mafiosi piduisti e padroni ridono alle nostre spalle.

  4. Ieri ero all’anteprima, nel tendone del nostro presidio permanente. Oggi ho scritto quanto riporto di seguito.
    Grazie Sabina, davvero.
    Anna Pacifica Colasacco

    Ci si abitua a tutto. Anche a non avere più nulla. Anche a vivere in una città fantasma. Dove ogni cosa,la minima, è difficoltosissima. Ci si abitua a non avere più alcun punto di riferimento. Ci si abitua all’idea di dover ricominciare, da capo, una vita nuova. Ci si abitua alle macerie. E alle case distrutte. E ad un nuovo orizzonte. Ci si abitua persino a vedere la rassegnazione passiva di coloro che hanno subito il tuo stesso dramma. E tacciono. Pensando che ciò sia meglio. O maggiormente conveniente. Ci si abitua a chi, pur nella disperazione, continua a non farsi domande. E ad accettare quello che gli viene calato dall’altro. Ci si abitua a cercare, ad ogni costo, di comprendere e giustificare le loro motivazioni. Poi, alcune cose si tenta di dimenticarle. Si tenta di non pensarci, per non impazzire di rabbia. Si tenta di guardare avanti. Ma un film ti riporta indietro di pochi mesi. Ti riporta indietro a quando qui la democrazia e i diritti fondamentali dell’essere umano sono stati calpestati. Quando sei stato solo, di fronte ad una cosa tanto più grande di te. E non sei fuggito perché sentivi che un’ingiustizia tanto grande doveva essere combattuta. E raccontata.Non ce l’hai fatta a far finta di nulla. A delegare ad altri la rivendicazione dei tuoi diritti. O a calpestarli tu stesso, guardandoli da lontano. La cosa peggiore che questo terremoto mi ha inflitto, credetemi, non è stata la perdita delle cose e della vita di prima. La cosa peggiore è stata la violenza che abbiamo subito da parte del protettore invasore. Violenza della quale la nostra terra e le nostre anime porteranno le stimmate per sempre. E per riaprirle, e farle sanguinare, basta il film di chi qui c’è stato. A vedere cosa ci hanno fatto.
    Ero prevenuta verso il film di Sabina Guzzanti. Non chiedetemi perché. Non lo so. Forse pensavo ad una sorta di spettacolarizzazione del nostro dramma. Non mi fidavo. Per questa ragione non l’ho mai avvicinata durante le riprese. L’ho evitata. Ieri, invece, all’anteprima, ho visto l’intelligenza di chi il nostro dolore lo ha capito e rispettato. E illustrato. Illustrato come io stessa avrei fatto. Con qualche sorriso, una risata sommessa. E tanta verità.Nuda e cruda. Quella verità che nessuno ha visto fuori da qui.Andate a vederlo, se volete capire davvero cosa ci è accaduto, subito dopo quei trentasette secondi. E per essere preparati ad affrontare una situazione simile. Può accadere a tutti. Credetemi. E non serve un terremoto. Basta un grande evento nella vostra città. O una qualsiasi emergenza dichiarata dalla presidenza del consiglio.

    http://miskappa.blogspot.com/

  5. Sono aquilana ed ero ieri all’anteprima del tuo documentario. Ti ho visto più volte durante quest’anno a L’Aquila, compresa la sera in cui hai cenato a via strinella parco unicef credo per la prima volta, fu una serata così divertente. Non sapevo cosa aspettarmi dal film, ero un po’ diffidente: come dici tu all’inizio del documentario, eri in fin dei conti una delle centinaia di personaggi che sono sbarcati all’Aquila per i motivi più disparati, niente di più.
    Bando alle ciance: hai fatto un ottimo lavoro. I contenuti del documentario non erano nuovi credo per nessuno di noi. Come pubblico non eravamo tanto temibili nei confronti del contenuto, ma della forma si, e molto.
    Ebbene il tuo documentario è ben fatto, ben girato, ben pensato, ben studiato, la grafica è bellissima, il montaggio è ben fatto, i contributi musicali funzionano, i livelli di lettura sono molti, le tematiche sono ampie, è veramente un prodotto di ottimo livello. Forse parlare di “prodotto” è poco romantico, ma per me è un modo per dimostrare stima (si può “produrre” anche in maniera intellettualmente onesta, che male c’è!). Ho pianto molto guardandolo, questa credo sia la differenza………….ci si può indignare guardandolo, e questo è quello che faranno tutti (ci si può indignare di quanto si racconta, o indignarsi pensando che siano tutte falsità). C’è chi invece guardandolo piange, e non solo di dolore, ma di un miscuglio unico di sentimenti orrendi………….eppure a me terremotata non interessa che qualche forestiero capisca questo miscuglio, tanto non ce la farà mai. A me da terremotata interessa soltanto che chi viene a L’Aquila lo faccia per fare bene ciò di cui si occupa, per fare bene il proprio lavoro, per essere intellettualmente onesto: niente di più semplice e niente di più penetrante.
    E quindi sei brava Sabina, volevo dire solo questo. Per quanto può valere, dopo aver visto il film, l’ho pensato.

  6. Cara Sabina, non è che avresti voglia di presentare il tuo film a Berlino? Ci sarebbe sia la via ufficiale (Istituto italiano di cultura, ma non so se ti vogliono) o due o tre cinema che sarebbero felicissimi di proiettarlo. Siamo in molti qui a Berlino e il tamtam funziona bene. Pensaci.
    E grazie!

  7. <@ mariateresa piccoli grazie del commento per me ieri lo ripeto è stato l'esame più difficile la vostra reazione mi ha ripagato a me e tutti quelli che hanno lavorato al film di tutti gli sforzi fatti

  8. Sabina,
    avrei voluto ringraziarti personalmente ieri sera, ma eri attorniata da troppe persone, alla fine della proiezione. E poi faceva un freddo cane.Ti mando un abbraccio virtuale e faccio ammenda della mia “aquilanità”. Che, nel mio caso, non contempla la permalosità. Ma la diffidenza sì. Sarà che ce ne hanno fatte troppe, da 7/8cento anni a questa parte?

  9. @ Tutti
    Chi ha dato pollice verso ai vari commenti ha dei seri problemi mentali oppure è il servetto del Berto….Il Partito dell’Amore….ssssseee

  10. ok riposto:

    ma quindi stasera c’è la diretta??

    qualcuno conosce il gruppo di satira romana ” satiriasi, l’officina della satira”? http://www.satiriasi.com/le-regole/

    caspita se ce ne fosse uno a milano andrei a vederli molto volentieri.

    intanto se qualcuno fosse interessato c’è una lista di comici/satiri stranieri sul sito di luttazzi : http://www.danieleluttazzi.it/node?page=67

    sabina, qual’era il comico che ci avevi consigliato un paio di dirette fa?

  11. Sono perfettamente d’accordo con Cerasoli e ringrazio la sig.ra Guzzanti per il documentario che, con coraggio, ha girato. Abbiamo tutti bisogno di conoscere le “altre” verità per poterci fare un’opinione; ciò che ci viene reso sempre più difficile da un partito che, evidentemente, ha paura delle opinioni diverse e non omologate ai propri fini. Parafrasando, e mi si pedoni l’accostamento, meno male che Sabina c’è. Un grazie ed auguri.

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