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Democrazia, Media e Manifestazioni

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Democrazia, Media e Manifestazioni

Sono tornata a Roma dopo 15 giorni di viaggio.

Prendo un cambio e stamattina riparto per Mantova.

Sto facendo moltissime interviste in giro per l’Italia approfittando del tour.

Si incontrano tante persone in gamba, impegnate, oneste e pure simpatiche.

La cosa che ho notato anche nelle università è che anche in occasioni in cui si radunano folle numericamente importanti, i partecipanti hanno sempre la sensazione d’essere pochi.

Si lamentano sempre anche se sono migliaia che non ci sia una gran partecipazione.

È davvero impressionante come la propaganda abbia convinto tanti d’essere una minoranza insignificante e nemmeno quello che vedono con i loro occhi li convince.

Cerco anche di far notare che i cambiamenti e le conquiste sociali, non sono mai avvenute grazie ai numeri. E’ una palla questa dei numeri, alimentata dal populismo di Berlusconi, che della democrazia l’unico aspetto che valuta sono le elezioni, mentre il fatto di votare è l’aspetto meno rilevante in una democrazia.

Come la storia di una ragazza di Cesena molto simpatica, che fa parte di un’associazione attiva efficace ecc. che mi ha raccontato che quando spiega a suo padre come stanno le cose riguardo alla raccolta differenziata o ai finanziamenti europei per le rotonde, o altro, il padre, che pure le vuole bene e la stima, anche davanti ai documenti arriva sempre a un certo punto in cui dice: no, non è possibile, allora la televisione direbbe tutte cazzate, non è possibile. Sei tu che ti stai sbagliando.

Negli incontri con gli studenti, discutiamo soprattutto di questo. Quanto siamo rincoglioniti senza saperlo. Quanto siamo convinti di combattere dei meccanismi che invece alimentiamo.

Per esempio la ricerca della visibilità da parte degli studenti io credo che sia assolutamente fuorviante. È un discorso lungo e in questo periodo come avete visto non riesco a scrivere molto. Uno dei risvolti negativi del mettere la visibilità al centro delle strategie di lotta, è che quando i giornali smettono di occuparsi di te, tu ti convinci di non esistere più. Non è certo questo l’argomento principale per cui sostengo che concentrarsi sullo spazio che ti danno i giornali, è l’errore principale che si può fare in questo momento, è solo uno degli aspetti della questione.

Credo che tutti i ragazzi mobilitati, dovrebbero approfittare delle lezioni autogestite per acquisire strumenti critici, per capire come funzionano giornali e tv e su come regolarsi.

Voi cosa avete capito a parte l’ovvia considerazione che non sono onesti? Come vi comportereste se faceste parte dell’onda?

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58 Commenti

  1. Sabina ottimo post.

    Ti dirò a me capita quasi quotidianamente quello che capita alla ragazza di Cesena e non solo con i genitori,però a forza di insistere su certi punti qualche vittoria l’ho ottenuta…nel senso che in alcuni casi sono riuscito a creare dei punti di domanda nei miei interlocutori…i quali hanno cominciato poi a cercare qualche informazione diversa da quella ufficiale…hanno fatto un passo fuori dalla gabbia mediatica, e con loro grande sorpresa hanno scoperto un mondo nascosto…meno rosa e fiori e più reale di quello che ci mettono davanti.
    Anch’io credo che non saranno le manifestazioni di piazza a cambiare la situazione…figuriamoci le caste ci mentono di fronte alla più netta delle evidenze, non sono certo gli studenti a farli tremare.

    Gli studenti però saranno il grande bacino elettorale di domani e concordo col fatto che informarsi oggi per cambiare domani potrebbe essere un buona strategia,a lungo termine, ma una buona strategia.

    Credo però che questo discorso vada rivolto per lo più agli studenti più piccoli, scuole superiori ma anche medie (gli studenti universitari hanno già conseguito una maggiore maturità critica), perchè è a quell’età che la mente è più influenzabile e se questi adolescenti si fanno influenzare dalla TV beh allora siamo nella XXXXX.

    Penso che questo durissimo e oscuro lavoro di informazione reale debba essere fatto con sempre più insistenza da genitori (almeno quelli consapevoli), amici, fratelli e anche e sopratutto dagli insegnanti che sono quelli che devono trasmettere cultura della libertà e pensiero critico…sono quelli che hanno più occasioni per farlo…non dico citando Grillo, Travaglio o Sabina Guzzanti ma andando a pescare nella letteratura e nel giornalismo fatto bene, di cui la nostra storia e il nostro paese sono per fortuna ancora ricchi….quella letteratura che è in grado di aprire la mente…quella letteratura in grado di trasformare un foglio scritto in un toro in pieno petto…credo sia questo quello di cui c’è bisogno…svegliare le coscienze e far capire ai giovani che delegare ai cialtroni e truffatori che vedono in tv il loro futuro è il comportamento più masochistico che possono tenere.

    Se facessi parte dell’onda? qui la sola strategia è sapere sempre più….è la tua rivoluzione e comicerà da qui….

    Eppur si muove….avanti popolo

  2. Desde España os animo a que sigais con esta iniciativa adelante. Aquí, que por fortuna no estamos en la situación en la que os encontráis vosotros con el Gobierno, también se está haciendo necesario que los estudiantes y todos los ciudadanos en general se pronuncien acerca de los temas que les preocupan y afectan. Ojalá algún día apareza una Guzzanti aquí en España que nos guíe en este cada vez más turbio camino hacia la democracia. Un abrazo.

    (Intentaré traducir esto al italiano; vayan por adelantado mis disculpas por los errores)

    Dalla Spagna vi prego di continuare con questo movimento. Qui, che per fortuna non ci siamo nella stessa situazione di voi col Goberno, anche abbiamo bisogno che gli studenti e tutti i cittadini in generale dicano quello che pensi. Magari qualche giorno ci sará una Guzzanti qui in Spagna che possa mostrarci el camino ogni giorno piú turbio a la democrazia. Abracci a tutti e scusatemi per il mio italiano 🙂

  3. Ok, “camino” non è la parola. O forse si: “(geol.) condotto naturale attraverso cui fuoriescono i materiali di eruzione di un vulcano” (Dizionari Garzanti)

  4. @marqus

    Hola, yo soy italiano pero estoy enamorado de españa y como ves hablo español…no te preocupes por tu italiano porque aunque lo que escribiste no es todo corecto se entiende muy bien lo que quieres decir….y sabes lo que te digo…que pienso yo es que todo los europeos deben de pronunciarse sobre los problemas que estamos viviendo en este momento.

    arriba españa y viva zapatero…ojala que nosotros tambien pudieramos haber un Zapatero…pero no tenemos suerte y solo tenemos un berlusconi y un veltroni!

    disculpame si hice errores y por no usar acentos…sabes que el teclado italiano no tiene los acentos españoles.

    hasta pronto.

  5. Ciao Sabina,
    grazie per i tuoi interventi e per l’impegno profuso a favore della causa della scuola e dell’università. Sono d’accordo con te sulla questione visibilità, è ovvio però che in questo mondo di plastica, gli studenti siano giustamente alla conquista di un loro spazio sui media, anche perchè rivendicano il fatto di essere diversi da come questa società aveva tentato di trasformarli. E questa è stata una piacevole sorpresa per tutti, soprattutto per una come me che nella scuola ci lavora (ebbene si, sono una prof.). Nella città in cui lavoro, Livorno, la settimana si è aperta con una manifestazione studentesca che ha sfidato le condizioni metereologiche avverse, i ragazzi sono scesi in piazza alla faccia della tempesta che imperversava. E hanno riportato i problemi della scuola nelle prime pagine dei giornali locali e quindi all’attenzione di un’opinione pubblica che ha ancora bisogno di tanta sensibilizzazione. Se fossi l’onda, alternerei i momenti di protesta al di fuori della scuola, con altrettanti momenti in cui la protesta la si fa dentro le scuole, denunciando tutto ciò che non va, a partire dal problema della sicurezza. Di scuola non si può morire, come invece succede ancora oggi. Comunque non credo che questi ragazzi abbiano bisogno di tanti consigli da parte degli adulti, siamo noi che dobbiamo trovare il modo di farci contaminare dalla loro determinazione e dal loro entusiasmo. Rinnovo la speranza di poter, in un giorno non molto lontano, votare volti come quelli degli studenti che hai intervistato. Se cambierà qualcosa, sarà davvero per merito loro. La nostra non può che essere un operazione di fiancheggiamento, una testimonianza che anche noi, come loro, crediamo che un mondo migliore sia davvero possibile. Di nuovo ciao
    Tania

  6. Il problema è sempre il solito: tutto quello che c’era da rompere è stato rotto nei decenni scorsi, oggi i ragazzi sono annoiati e persi in un’angoscia esistenziale profonda. E questo angoscia molto di più noi, gli ex ragazzi che li stanno a guardare e che vorrebbero fare qualcosa insieme a loro. L’altro giorno ascoltando la radio (o la televisione? non ricordo, io la televisione ho deciso di guardarla solo con gli orecchi), sentivo una cosa del genere: “sono un ragazzo di 28 anni, penso che gli adulti non stiano facendo molto per noi…”
    Sono rimasto basito: ma come sarebbe a dire che a 28 anni suonati sei un ragazzo? A 28 anni sei un uomo fatto e finito, altro che ragazzo! Ma l’età che conta è quella percepita, come l’umidità dell’aria, l’inflazione, ecc ecc. Tutto conta per come è percepito da ogni individualità, ogni eccezione diventa una regola. Siamo un paese regolato dalle eccezioni, paralizzato dalle eccezioni. E se siamo tutti così eccezionali come facciamo a fare massa? l’eccezione non fa massa per definizione, o no?

    Sabina, altro che outing, qui bisogna trovare il modo di realizzare dei campi di rieducazione, un come l’isola dei famosi, solo che non ti danno il premio se tenti di fregare qualcun altro.

  7. Io mi sono fermato al diploma,non mi sono iscritto all’università sia per motivi economici-familiari sia perchè non mi andava più di fare lo studente,quindi non conosco i problemi delle università né come sono strutturate.
    Ricordo,però,che quando frequentavo l’ITIS,si protestava contro la riforma Jervolino,ed era proprio nel periodo novembre-dicembre.Ero daccordo sulla protesta ma non mi piaceva il modo con cui veniva eseguita,e quindi,siccome sono un ragazzo di ” Principio”,entravo in classe anche da solo,non me ne fregava niente se i compagni di classe mi dicevano: “abbiamo protestato noi per te”.Qual’era la cosa che non mi piaceva? Ve lo spiego:
    Non mi piaceva il fatto di interrompere le lezioni per settimane intere,quindi poi al ritorno alle lezioni da occupazioni e autogestioni,i professori dovevano recuperare il programma perso e quindi una fatica in più per lo studio.Ma la cosa che più mi faceva incazzare era che dopo le vacanze natalizie,sembrava tutto finito,chi ha avuto avuto chi ha dato ha dato,e quindi tutte le proteste fatte erano finite nel nulla.Sembrava proprio che la scuola iniziasse il 7 gennaio,e siccome mancava poco alle pagelle del primo quadrimestre sembravamo tutti secchioni,ed io incazzato gli rinfacciavo che se avessimo organizzato proteste costanti ma facendo in modo che le lezioni non rimanessero troppe indietro,forse non dovevamo fare più fatica a recuperare.
    Comunque adesso sono operaio,ho altri problemi (che accompagnato ai problemi degli studenti i politici dovrebbero avere paura) ma volevo raccomandarmi agli studenti di non dimenticare tutto dopo le feste natalizie,e di continuare a fare manifestazione per i loro diritti anche dopo le feste,basterebbe una manifestazione alla settimana,gli altri giorni della settimana continuano le lezioni e non rimanere indietro con il programma scolastico,perchè tanto dovranno recuperarlo con più sforzi allo studio,che se fatto bene,non è semplice.
    Un “imbocca al lupo” a tutti gli studenti.

  8. ciao sabina.
    io nn ho partecipato purtroppo a lezioni autogestite xke’ nella mia facolta’ nn ne han fatte cmq io mi sento parte d quest’onda.
    la capisco la ragazza di cesena:e’ da un anno ke sn antiberlusconiana e m’interesso d politica eppure mi sembra ke i miei genitori nn riescano a capire fino in fondo in ke skifo d situazione siamo messi sopprattutto da 8 mesi a questa parte. sn qualunquisti in 1 maniera incredibile. ognuno ha il diritto d avere le sue opinioni su questo nn c’e’ dubbio ma tt mi sembra cosi’ palese….

  9. Piu’ che, quelli che non riescono a credere neanche ai documenti, perche’ non possono immaginare che la televisione li abbia ingannati, mi preoccupano piu’ quelli che, nonostante sanno che vengono ingannati dalla televisione, ritengono tutto questo, giusto.

    Inoltre e’ corretta la sensazione che, se i media non parlano di te, tu non esisti. In una societa’ basata sul consenso, cio’ che non appare, non puo’ essere valutato; cio’ che non puo’ essere valutato, non puo’ avere consenso; cio’ che non ha consenso non puo’ essere considerato; cio’ che non e’ considerato, non esiste.
    La soluzione, risiede nel cambiare i parametri di giudizio. Per fare un esempio, in corea, i ragazzi che vanno bene a scuola, sono molto apprezzati dalla societa’ e corteggiati dai coetanei; come risultato il fenomeno del bullismo e quasi sconosciuto. In italia, invece, dove gli arroganti, sono “fighi”…
    Ecco, bisognerebbe, piu’ che punire l’arroganza, ridicolizzarla, farla sentire a disagio, emarginarla, deriderla…

  10. Penso che il problema messo al centro da Sabina sia quello dell’informazione. Il problema sta tutto li. Le coscienze ed il sentire comune sono stati ampiamente raggirati, come in ogni regime che si rispetti. Non ho idee su quali possano essere i mezzi veramente efficaci per ribaltare lo stato di cose: certo è che abbiamo il web, le piazze, le università, ecc. Daccordo, non sono spazi in cui può avvenire una comunicazione di massa: ma nessuna rivoluzione (culturale) è mai partita dall’alto.

    Ti stimo davvero per ciò che fai Sabina, spero di vederti a Mantova.

    Davide

    PS. Un saluto anche a Taniaa che “incontro” sempre sul blog di Fisicamente.net

  11. Per Davide:
    grazie del saluto, che ricambio con piacere; non sai quanto sia contenta di stare “simpatica” anche a distanza a frequentatori di blog così interessanti! Anch’io stimo Sabina quanto te, sono della generazione cresciuta a pane e “avanzi”. Persone come lei ci hanno aiutato ad andare avanti negli ultimi vent’anni, che sono stati davvero un inferno. E se non vogliamo che i prossimi siano addirittura peggiori, dobbiamo fare davvero assolutamente qualcosa, cercando di litigare il meno possibile (e lo dice una che spesso ha un caratteraccio….). Ciao a tutti e viva los estudiantes

  12. EHY, Red!

    cosa stai architettando?

    non sono ANCORA visibili i due tuoi nuovi topic “Imitazione di Giulio Tremonti” e “Intervistando un berlusconiano”

    si raggiungono solo dalla voce dicembre 2008 negli archivi

    https://www.sabinaguzzanti.it/2008/12/

    anche se all’interno i video adesso sono visibili, i nuovi topic non sono correttamente raggiungibili… sarà un’anomalia del software ciao 🙂

  13. Ecco l’ennesima conferma che la entero-gelmini è uno degli automi più vacui e malriusciti, concepiti nel grembo di silicio e carta filigranata di “sforza itaglia”.
    Dà uno spettacolino apparentemente interattivo on-line per farne un goffo spot elettorale pagato con i soldi dei contribuenti.
    D’altronde che cos’altro ci si può attendere da una che si laurea in legge a Brescia e inspiegabilmente va a fare l’esame di stato a Reggio Calabria!

    La testimonianza di una sua compagna di università:
    http://www.youtube.com/watch?v=VcQ5eR6R1Dw&NR=1

  14. @saleal

    dovrebbero farlo vedere nei tg!!!! certo ke nn so se sia peggio lei oppure 1 ke e’ al governo senza laurea e solo col diploma preso x corrispondenza alla scuola radio elettra! (bossi)
    ma in italia c’e’ mai stato 1limite al peggio?

  15. Secondo me bossi venne anche concepito per corrispondenza, solo che nella fretta si dimenticarono di dotarlo di un cerebro in buone condizioni e soprattutto di un briciolo di senso del pudore……………
    E che dire della kostner pattinatrice che sui manifesti annuncia “I miei primi 5 esami dati con cepu”?
    Non si può altro che augurarle la frattura scomposta di entrambi i femori!

  16. Messaggi occulti nei Tg

    Aprono quasi sempre con la notizia del giorno;

    subito dopo parte la solita carrellata dei politici in giacca e cravatta circondati dai microfoni. Con le loro dichiarazioni danno l’impressione che tutti hanno ragione ma, soprattutto, comunicano un messaggio subliminale: noi siamo bravi e intelligenti, noi risolviamo i vostri problemi;
    poi compare il papa – che in rai ha una rubrica fissa – benedice tutti e prega per noi;

    dopo i buoni tocca ai cattivi. Noi cittadini veniamo accostati alla cornaca nera: con furti agli anziani, omicidi passionali, violenze di ogni tipo, gente brutta, sporca e cattiva, tutto il peggio della cronaca nera.
    Il messaggio occulto è: voi siete il male, voi siete i colpevoli, voi create i problemi, voi siete come le bestie.

    Alla fine arriva la chicca: il solito servizio sugli animali.
    C’è il cane che salva il padrone, il lupo che adotta l’agnellino, il delfino coi disabili, la bestia abbandonata dai padroni, ecc.
    Il messaggio occulto è: gli animali sono più civili di voi, una bestia è migliore di voi.
    http://ilblogdimasciullo.blogspot.com/2008/07/messaggi-occulti-nei-tg.html

  17. ciao, sabina!

    ottimo questo argomento di discussione che, insieme al tuo superbo lavoro artistico, supera le diatribe del senigallia.

    https://www.sabinaguzzanti.it/2008/11/30/2145/#comment-7526

    ci riporta alla realtà dell’argomento centrale, il problema dei problemi: l’organizzazione a livello più alto – nazionale – ed il problema dell’informazione.

    oltre l’ambito studentesco.

    rimane sottotono il problema – persino apertamente negato dallo psiconano – degli insegnanti e ricercatori che mentre gli studenti torneranno a scuola, torneranno… a casa

    e probabilmente tecnica non dissimile nell’ambito del lavoro:
    http://www.affaritaliani.it/economia/crisi181108.html

    senza tener conto dei precari, entro il prossimo anno la crisi metterà in difficoltà probabilmente ben 200.000 lavoratori…

    ci attendono tempi molto, molto bui. e torbidi.

    dico torbidi, perchè con lo stesso dl 112, poi convertito in legge in agosto, oltre che pensare a “sistemare” scuole ed università il governo ha dato mano libera alle aziende sull’orario di lavoro e sui licenziamenti (firma in bianco del proprio licenziamento che prodi aveva stoppato), ha ESTESO il precariato anche all’attività principale delle aziende (la crisi “aiuterà” a licenziare operai stabili e ad assumere solo precari), ha tarpato le ali ai controlli ispettivi su lavoro e lavoro nero…

    e di questo tema fantsama, dove e quanto ne parla?

  18. ciao, sabina!

    ottimo questo argomento di discussione che, insieme al tuo superbo lavoro artistico, supera le diatribe del senigallia.

    https://www.sabinaguzzanti.it/2008/11/30/2145/#comment-7526

    ci riporta alla realtà dell’argomento centrale, il problema dei problemi: l’organizzazione a livello più alto – nazionale – ed il problema dell’informazione.

    oltre l’ambito studentesco.

    rimane sottotono il problema – persino apertamente negato dallo psiconano – degli insegnanti e ricercatori che mentre gli studenti torneranno a scuola, torneranno… a casa

    e probabilmente tecnica non dissimile nell’ambito del lavoro:
    -www.affaritaliani.it/economia/crisi181108.html

    senza tener conto dei precari, entro il prossimo anno la crisi metterà in difficoltà probabilmente ben 200.000 lavoratori…

    ci attendono tempi molto, molto bui. e torbidi.

    dico torbidi, perchè con lo stesso dl 112, poi convertito in legge in agosto, oltre che pensare a “sistemare” scuole ed università il governo ha dato mano libera alle aziende sull’orario di lavoro e sui licenziamenti (firma in bianco del proprio licenziamento che prodi aveva stoppato), ha ESTESO il precariato anche all’attività principale delle aziende (la crisi “aiuterà” a licenziare operai stabili e ad assumere solo precari), ha tarpato le ali ai controlli ispettivi su lavoro e lavoro nero…

    e di questo tema fantasma, dove e quanto ne parla?

  19. Alla domanda: come fare per cambiare questo sistema?

    x me, non molto. Dagli errori s’impara. Lasciamo che gli eventi si evolgano da soli. E’ come dire ai bambini di non toccare la presa della luce. Finchè non si fanno male non lo capiscono.

    Ad un mio parente… cattolico, da sempre filo-nano gli dissi: vuoi sapere in realtà come ha fatto i soldi Berlusconi?? Sapete come mi risponde? “Magari lo sapessi, farei così anch’io”.
    Gli italiani idioti si cuoceranno nel loro stesso brodo.

  20. Ciao Sabina ……………………………….
    Uno dei risvolti negativi del mettere la visibilità al centro delle strategie di lotta è che quando i giornali smettono di occuparsi di te tu ti convinci di non esistere più. Non è certo questo l’argomento principale per cui sostengo che concentrarsi sullo spazio che ti danno i giornali è l’errore principale che si può fare in questo momento, è solo uno degli aspetti della questione………………

    bello!!!……….ultimamente scriverai di meno …ma pensi profondo!!!!

    …………………………….e certo che nulla è così importante nella difesa della grande “impresa moderna”, quanto l’argomentazione che il suo potere non esiste, che tutto il potere è rimandato al gioco impersonale del mercato, che tutte le decisioni sono riposte alle istruzioni del mercato. … e nulla è più utile che la gente sia condizionata a crederci.

    …insomma siamo schietti

    la mistificazione caratteristica delle società che si rifanno ai principi democratici si esprime nella convinzione che tutti i membri siano eguali tra loro. Qui il potere di fatto esercitato da una minoranza, o viene radicalmente negato, o è interpretato come l’espressione della volontà della maggioranza.

    cara Sabina sarai a mantova ora,
    beata…….e scusa se chiudo …come dite voi….off topic… ma di questi tempi mi sembra fondamentale parlarne…. si può sapere qualcosa di più della maxi evasione dei concessionari dei monopoli?? il link della corte dei conti è

    http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S/dicembre2008/02122008/034.pdf

    ciao antonello …..

    P.S
    ma leggi tutti i post….ti stimo davvero sai?

  21. Cara Sabina, intanto ci vediamo a Palermo, o meglio io ti vedrò, ho comprato ieri il biglietto, eh eh eh:)
    Ieri mi succede di parlare con l’ex proprietaria del Giornale di Palermo, una pubblicazione freepress che ha chiuso i battenti, e mi sento dire, allora tu vuoi i baroni all’Università se sei contro la legge Gelmini. Ho tentato di spiegarle che naturalmente sono contrario anche alle storture dell’Università, ma che questo non ha niente a che vedere col licenziamento di 200.000 persone e la trasformazione delle università in fondazioni private. Bruttissima sensazione, quella di non essere capito da una persona che dopo parlando d’altro aggiunge: “Io credo che gli immigrati dovrebbero stare a casa loro se non c’è bisogno di forza lavoro nel nostro paese”.
    Insomma, da un lato avrei voluto essere più persuasivo ma mi sono mancate le parole, dall’altro mi ha inquietato la distanza che ci separava, e mi tornano in mente ora le parole di un brano di Jovanotti: amico mio ascolta questa rima, non ho inventato io questo sistema, ma adesso abbiamo noi questo problema, o ci stringiamo un pò e ci entriamo tutti, cercando di non prenderci a cazzotti, oppure cominciamo a darci botte e spintoni fin quando non saremo tutti distrutti, è meglio che evitiamo questo strazio, faresti meglio a darmi un pò di spazio” Perchè io non ho avuto la prontezza di dire qualcosa di simile?????
    Vostro Max

  22. purtroppo la maggior parte di noi italiani è impegnata giornalmente a sopravvivere, e un padre che ha il problema del lavoro x risolverlo bacerebbe anche il culo al “berlusconi” di turno.
    io lavoro nell edilizia e come si puo’ immaginare ,lì il “picco” di istruzione non è altissimo (basta leggere come scrivo x capirlo).
    capita in cantiere di parlare di casta ,informazione, immigrazione ecc.ecc queste tematiche ,che pure sono fondamentali x il nostro benessere interessano tanto quanto le discussioni sul calcio,anzi x il calcio si incazzano,di scajola che si fa lo scalo ad albenga non frega un cazzo a nessuno.

  23. Beh leggendo i commenti risalta che qui c’è tanta gente che in qualche modo prova a informare, ad aprire gli occhi…e traspare che per tutti questa sembra essere una missione impossibile…a volte si ha l’impressione di parlare con degli zombie, gente che non capisce quello che dici…ma non perchè non è d’accordo operchè non ascolta!
    La televisione, come giustamente ha scritto F.Masciullo, è diventata l’unica portatrice di verità…se una cosa non appare in televisione beh allora non esiste.

    Questo è un grandissimo problema…sincermante non riesco a pensare a una soluzione diversa da una completamente radicale come spegnere per sempre la televisione…pur sapendo che non è possibile.

    c’era una canzone dei vecchi litfiba che diceva:
    “se un dittatore da un nuovo balcone spaccia in tv la gioia…tu scuoti la noia negli sguardi di chi non lo capisce…se oggi è come ieri ammazzi ogni futuro”.

    Bisogna tener duro e continuare a insistere, parlare, spiegare, rendere consapevoli, convincere…eliminare quella noia dagli occhi di ancora non capisce perchè così facendo si aiutano le persone a capire che in realtà non sono padroni della loro vita come invece pensano…perchè i padroni sono in alto e sono mimetizati da benefattori…mentre invece sono solo una cricca di criminali!

    eppur si muove…avanti popolo!

  24. Credo che l’informazione sia fondamentale e se non puoi per vari motivi partecipare alle varie assemblee o riunioni ti devi limitare a leggere le cose suoi volantini. ( mi piacerebbero gruppi di discussione su internet un pò più attivi…) Alcuni dei miei professori dedicano parte delle loro lezioni a discussioni su quello che sta succedendo e lo trovo più che positivo. Purtroppo, in molti di questi casi i ragazzi, sopratutto quelli del primo anno, si limitano ad ascoltare (forse) e a rivestire il ruolo di semplici uditori come in qualsiasi lezione. Per quanto rigurarda l’ambiente universitario, ho molta sfiducia, la burocrazia domina e anche la maleducazione, se vai a studiare in biblioteca o chiedi un’informazione a un addetto ti risponde male o ti fa fare il giro della città forse perchè è incompetente o forse perchè si vuole divertire ( confesso che certe volte ho pensato che abbia ragione Brunetta pensate un po’….).
    Inoltre faccio le cose anche un po’ egoisticamente. Ascolto, se posso partecipo, ma non mi sveno perchè con un occhio guardo anche al fatto che se tutto questo dovesse fallire, voglio quel pezzo di carta più in fretta possibile anche se non serve più a niente ormai. Quindi se c’è quel giorno che ho una lezione importante che coincide con un’assemblea vado a lezione, perchè vedere gente di 32 anni che inneggia alla lotta per il diritto all’istruzione e magari è al 5 anno fuori corso, mi fa pensare che è sì un diritto, ma spesso c’è chi a mio parere perde solo tempo ( mi riferisco ovviamente a chi va all’università a scaldare dei banchi e non a chi per vari problemi è costretto a metterci più tempo).
    Poi vedo gente al di fuori dell’università che dà ragione a Berlusconi, cerco di spiegare ( più diplomaticamente possibile!) cosa sta accadendo e le persone continuano a dire che è un grande uomo….e allora che c’è da fare?? Giorno per giorno mi convinco che se la gente è idiota forse si merita anche tutto questo.

    Volevo accennare un attimo al discorso SKY e mediaset. Se possibile, vorrei dei chiarimenti se qualcuno se ne intende. Dunque è stata aumentata l’iva a Sky e tutti si sono indignati perchè Mediaset non è stata tassata. E Berlusconi dice che mediaset ha i proventi dalle pubblicità..giusto?
    Ma c’è differenza ad espio tra SKY e Mediaset premium, cioè quel Mia Steel ecc.. che paghi 8 euro al mese? Nel senso, se io pago Sky 11 euro al mese o pago Mediaset premium 10 euro al mese, non usufruisco dello stesso servizio da parte di due enti diversi???
    SE è cosi, PERCHE’ NON C’E’ STATO UN ESPONENTE DI SINISTRA CHE INVECE DI PARLARE DI MEDIASET SULLA TV NORMALE (canale 5 italia 1 e rete 4) NON HA PARLATO DI QUELLO CHE PIU’ ACCOMUNA SKY A MEDIASET, OVVERO I SERIVIZI A PAGAMENTO? OVVIO CHE SE LA TASSAZIONE SI RIFERISSE ALLE TV A PAGAMENTO ANDREBBE AUMENTATO ANCHE A QUELLE SUL DIGITALE TERRESTRE CHE SONO TALI….O NO??…

  25. ciao sabina… penso che la domanda che mi pongo tutte le mattine possa essere valida anche per gli studenti:
    “..sto facendo qualcosa per il mio obiettivo ? e sopratutto.. QUALE E’ ??” puo sembrare banale, ma ho la netta imperessione che spesso ci si muove a caso, in branco, senza avere la piena consapevolezza dei propri princìpi-valori,quelli veri,profondi,che dovrebbero guidare tutta la tua esistenza..
    bisogna essere più chiari . cambiare?: cosa, come,per arrivare dove…?
    io credo che se posso migliorare qualcosa nel mondo di un milonesimo, quel qualcosa sono io ,la mia coscenza..
    non fermatevi !!

  26. Ciao Sabina, nel mio piccolo anche io combatto tutti i giorni col cosidetto “luogo comune” alimentato dai media, su diversi argomenti (c’è l’imbarazzo della scelta).
    Non possiamo attribuire tutte le colpe alla tv spazzatura e ai tg di regime, perché adesso che c’è internet, al contrario di 15 anni fa, CHI vuole informarsi davvero, lo fa. Spesso io cito siti o pubblicazioni on line, dico di approfondire, ma mi sento dire: “Eh, ma non ho tempo”, oppure “Eh, ma è scritto tutto in inglese”, oppure ancora “Sì, lo faccio” (e poi non lo fa).
    Salvo poi sapere che le stesse persone surfano in rete per ore se si tratta di cercare cose da comprare, per l’ultimo modello di cellulare o di computer i siti di inglese se li guardano eccome.
    Per queste cose il tempo c’è sempre.
    E allora?

    Io trovo che ci sia moltissima rassegnazione e fatalismo, anche su questioni fondamentali. Trovo che la gente non abbia voglia neanche di ribellarsi, e che di conseguenza spesso preferisca denigrare le poche persone che lo fanno, comportamento che io personalmente ho sempre detestato. Non so se dipenda dal fatto che siamo italiani.
    Comunque ho notato che le persone più sveglie sono o 40-50enni o 20-28enni anni massimo, la fascia più “chiusa” è costituita dai 30enni, i più omologati, brandizzati, i consumatori perfetti, quelli che si sono beccati in pieno l’ondata delle tv berlusconiane fin da piccoli. (non vorrei si offendesse nessuno, ma è la mia esperienza… spero sempre di essere smentita).

    Per quanto riguarda la ricerca di visibilità, hai perfettamente ragione, è una cosa devastante. Ieri ad AnnoZero ho sentito in stato di totale catatonìa la signora Luxuria dire che andare all’Isola dei Famosi era un “gesto politico”, e giù tanti bei discorsi su quanto sia importante essere “visibili” anche per far passare concetti politici. Hanno anche definito Luxuria “intellettuale”…Eeeeeek.
    Luxuria.
    Intellettuale.
    Aiuto. Aiuto. Aiutoooaiutoooo

    PS ho visto la pubblicità del Vilipendio

  27. Volevo aggiungere che ho visto la pubblicità del Vilipendio Tour in nel super- maxi-schermo a Piazza Duomo a Milano, faceva un bellissimo effetto vederti lì !!!!! :-)))

  28. Studenti, rientrate in aula!!! Sta per essere proiettato il video su Bettino Craxi by Stefania. E’ una promessa del Tuo Cavaliere e Presidente. Dopo il maestro unico, il pensiero unico. Finchè non verrà abolito anche quello.

  29. Parole santissime quelle di Sabina. La comunicazione e la visibilità che creano tv giornali radio e web, è un fatto meramente di ” notiziabilità della notizia”. A lungo qualsiasi tema stanca il lettore e/o il teleutente. Quindi cala il silenzio. Non è detto però che tutto sia finito e/o tutto sia risolto. Ci sono argomenti poi, che conquistano le pagine dei giornali solo ed esclusivamente per fatti di cronaca. Es. Le morti bianche e gli incidenti sul lavoro: mai un approfondimento serio è stato fatto da nessuno. Così è per il movimento e/o onda di protesta della scuola. Invito i giovani al dialogo sempre costruttivo e mai fine a se stesso. Aprite un tavolo di discussione con il Ministro Gelmini che sicuramente non è il diavolo che si vuole far credere. http://www.andreacevasco.com

  30. Mi ricollego alla frase riportata da Sabina relativa al fatto che nonostante si riuniscano folle numericamente importanti, i partecipanti hanno la sensazione di essere pochi.. sinceramente anch’io ho questa sensazione.. nel senso che.. c’è qualcosa che non mi torna..! Ho seguto sia lo spettacolo Vilipendio Tour di Sabina che quello di Beppe Grillo tenutisi entrambi a Udine.. più o meno ritengo che entrambi siano sulla stessa linea di pensiero.. le ovazioni sono state molte in entrambi gli spettacoli.. ma allora (forse è un pensiero ingenuo) perchè così tante persone applaudiscono.. e quindi condividono quanto viene detto.. e comunque sono pochissime le persone che effettivamente si rendono conto che le persone che dovrebbere rappresentare l’Italia ci stanno prendendo in giro e fanno puramente i LORO di interessi, dimostrando di non avere alcun rispetto per gli italiani..?? Ma credono forse di avere a che fare con dei fantocci..?? Forse sì.. visto che noi glielo permettiamo.. Forse non siamo noi che crediamo di essere rincoglioniti.. ma sono i politici che ci trattano come tali..

    Inoltre approfitto per commentare anche quanto successo tanto a Udine (.. un po’ mi rammarico che sia uscita quell’immagine dell’Università di Udine.. tanto da ex studentessa.. quanto da cittadina udinese) quanto a Senigallia.. purtroppo ritengo che sia alcuni professori che alcuni studenti si facciano fagocitare da quest’ondata di proteste facendo cadere al secondo posto le reali ragioni della protesta..! Non ritengo sia necessario protestare a prescindere.. ma ritengo sia più opportuno protestare con un minimo di criterio.. e con questo faccio riferimento agli studenti che al teatro di Senigallia hanno creduto di essere oscurati o boicottati.. perchè non ascoltare i consigli di chi ha qualche esperienza in più.. alle volte bisogna anche farsi furbi..! Per non parlare del Professore dell’Università di Udine.. che come uno dei Bravi manzoniani ha estratto la spada (.. il microfono) e annunciato che “Questa conferenza non sà da fà”.. ma per piacere.. anche lui.. avrebbe ottenuto maggiori risultati se avesse usato maggiore eleganza e furbizia..!

    Ma questi sono solo i miei pensieri..

    Stefania

  31. Sabina, oggi rileggere queste tue riflessioni sulle influenze della tv ha ancora più senso. Hanno apportato modifiche a youtube proprio in queste ore, ed il tutto in un generale e spaventoso silenzio. Siamo agli sgoccioli, anche se non so bene di cosa, ma è l’ennesimo tassello verso un imminente mosaico color olio di ricino.

  32. Io sono una studentessa di Firenze che partecipa attivamente alla protesta.
    Per me partecipare alla protesta è stato un bisogno, una necessità, un modo per sentirmi viva, per dare senso agli studi che faccio.
    Non ho mai smesso di studiare però, perchè è quello che amo fare, sono sotto tesi, ma ho cercato di conciliare le due cose.
    Ho avuto modo di conoscere altri studenti, cosa difficile nella mia facoltà che è molto dispersiva, inizialmente mi sembrava molto stimolante questo nuovo mondo che mi si apriva,un modo per mettersi in gioco, per realizzare idee, per far sentire le proprie voci, o anche solo per scambiare opinioni.
    Purtroppo però le mie aspettative sono state deluse.Non me ne frega niente della visibilità, io credo nelle persone, ma quello che non ho trovato negli altri studenti è l’amore per le cose che studiano, nè la volontà di mettersi in discussione abbandonando concetti da slogan.Mi vado ripetendo: meglio loro di quelli che rimangono chini a fare esami su esami senza mai farsi una domanda,ma per me è dura andare avanti e non riesco ad avere l’entusiasmo di un tempo.
    Grazie per lo sfogo
    elena

  33. chi parla di maggioranza e di elezioni lo fa in generale per ingannare le gente e per nascondere il carattere antidemocratico del governo attuale. Che continua a detenere nelle sue mani tutto l’apparato del potere dell’informazione , continua a servirsi della macchina pubblicitaria radiotelevisiva e della carta stampata ,e Va da sé che si compiace di definire “libere”, “eguali”, “democratiche”, “universali” le elezioni effettuate in queste condizioni, poiché tali parole servono a nascondere la verità, servono a occultare il fatto che la proprietà dei mezzi di informazione e il potere politico rimangono nelle mani del governo e che è quindi impossibile parlare di effettiva libertà, di effettiva eguaglianza per la stragrande maggioranza della popolazione.La storia ci insegna che le rivoluzioni non le fanno le maggioranze , percio’ non ci arrendiamo e continuiamo a crederci che possiamo cambiarla ,questa sporca societa’.

  34. @ Masciullo

    Quoto in pieno. Anche se sono 2 anni che sono senza tv (ne ho ben 4 in casa, e pure l’antenna x sky..tutto rigorosamente spento e in decomposizione),
    ne percepisco il crescente abominio da quello che leggo jn rete. Ragazzi, convincete quanta più gente possibile a smettere di farsi guardare dalla tv, collegarsi in rete e iniziare a vedere un pò il MONDO. LA tv non è il mondo, non il mio, non quello di tanta gente che legge qui, tantomeno di quelli che non hanno neanche i soldi per avere il telecomando.
    Senza tv la vita E’ MEGLIO!!! 😉

  35. Il post di psiconano cade a pennello, ho aperto per un attimo la tv…indovinate chi trovo? stefania craxi al tg2, se non erro in un viaggio in Tunisia..non mi poteva capitare di peggio dopo 2 giorni senza aprire la scatola della menzogna ps:non sto a casa mia…a casa mia la tv è quasi sigillata tranne che per zelig e anno zero

  36. @psiconano

    accipicchia io nn riuscirei a star senza tv. anke se ultimamente sto boicottando abbastanza mediaset sn convinta ke la cosa migliore nn sia spegnere la tv ma rifiutarne 1 parte,( credetemi la tv si e’ rovinata quando han cominciato ad esserci i reality) e ki e’ veramente teledipendente nn e’ qll ke la guarda 2-3 ore al giorno ma ki la tiene accesa TUTTO il giorno giusto x avere 1 sottofondo

  37. @ Gloria89

    E già Gloria..sembra difficile ma basta pensare che tutto quello che c’è di buono in tv (ed è poca roba), lo puoi guardare in rete, in tempo reale spesso, o comodamente quando hai voglia senza interruzioni pubblicitarie. Naturalmente anche la rete è piena di schifezze, ma guarda caso a oggi sfido chiunque a darmi un link di un sito di “destra” meritevole di uno sguardo. La “destra” non sa far ridere, non sa parlare all’animo umano, la tv è destra, la rete è sinistra. Sembra semplicistico ma a volte il tutto bianco o tutto nero va vicino alla verità. Dai su, trovatemi un comico di destra che sia rimasto caro agli italiani! Ho detto comico, non barzellettiere o scureggione alla cipollinoboldi, de sica etc.. Perchè se dobbiamo riflettere su un qualcosa della vita, è sempre un comico di sinistra a farcelo fare in modo intelligente? O anche solo pungente, divertente, sarcastico…tutti attributi che certo non dareste ai comici del bagaglino (di destra) et simili. Ma davvero volete mettere la comicità di un Guzzanti qualsiasi della famiglia (padre compreso) con quella del bagaglino, gabibbi vari, e quant’altre porcherie fanno passare per comici?

  38. caro psiconano, attento che nemmeno internet è il mondo. Ah, posso dire Gloria89, con tutte quelle “k” mi fai venire i brividi, le parole sono importanti(cit.).
    I commenti in questo blog mi rattristano sempre molto, li trovo per lo più banali raramente c’è qualcuno che sembra aver colto il senso del discorso. Per lo più si avvertono toni apocalittici, da fine del mondo, ma allo stesso tempo dichiarano tutta la loro immobilità.
    Ecco ora faccio parte anche io di questo inutile fraseggio.

  39. reagirei d’istinto, scrivendo un post , che sono più parolacce che altro ,rispetto a questa accozaglia freudiana ,
    e non lo pubblicherei , perchè nessuno capirebbe il linguaggio , e forse rimarebbero delle offese che farebbero solo male a chi le sentisse
    e nulla scuoterebbe; lascerei tutto , comprerei la mia dose di eroina , e andrei alla stazione di milano e fare la colletta per il biglietto , si avete
    capito bene , per il biglietto , la dose ce l’ho già , e dove vado ? vado all’estero a farmi di eroina , credete voi che scappano solo i cervelli ,
    scappano pure i cuori , ed un borghese al binario mi dice che non me li da i soldi , perchè se pure i tossici dell’amore perduto lasciano questa
    italia , loro fanno la figura degli stronzi , gli dico che a occhio rimane stronzo per tutta la vita , mi dice che l’importante è di non fare la figura, invece , ho un’altra proposta per te , mi dice , aiutiamoci a vicenda : lui mi da i vestiti buoni , da mangiare un lavoro schifoso ,
    ed in cambio io rimango in italia , ad ammirarlo e stimarlo ed invidiarlo per sua mediocre posizione sociale , per la sua mediocre
    compagna e per la sua mediocre famiglia , gli dico che devo andare, il treno parte fra un po’ , vado senza biglietto.

    scrivo , dopo un giorno di astinenza ho ripreso il post e ho cercato di ripulirlo delle parolacce e di sistemarlo dandogli un senso quando so benissimo che nulla bisognerebbe scrivere , e che tutto è inadeguato.
    e allora perchè scrivo ? perchè ogni tanto sono un totò di zavattini che si prende la scopa e vola via, ma poi ripassa.

    mi concentro , ancora una parolaccia secca ed essenziale mi viene , mi sforzo , si ,se no nessuno la capirebbe;

    cos’e’ questo post della guzzanti ? cosa significa tutto questo ? è sicuramente la guzzanti , non può essere l’onda. l’onda sa benissimo non si può cercare il maestro buono , che non esiste uno che da le istruzioni che ha capito tutto e guida tutto , l’onda lo sa che il maestro buono è la gelmini , e quello cattivo è un catatonico di fronte alla tv .

    e queste domande , di chi sono ? sono di quelli che ci stanno attaccati all’onda. che ci stanno , perchè cercano la loro vittoria nella vita. che cercano di identificarsi perchè sono ancora senza identità. sono quelli che adottano le idee e cercano un po’ di calore nel freddo inverno. l’onda lo sa già che è la lotta che fa crescere che sono le idee che cercano la realtà che riescono a creare uomini , che poi afferarano i propri sentimenti e amano. non esiste la vittoria, è già amore in una piazza del duomo , con un megafono in mano , è amore per i libri , per i propri libri.

    è già crescita per quelli che fanno l’onda , e cosa devono fare , continuare a fare l’onda , continuare a lottare , non conta la forza , il numero. non si può ascoltare chi vorrebbe tutta la società alle proprie spalle , ma veramente vorreste alle spalle gente che sta li per un senso di dovere, non ci si può affidare ai giornali per il giudizio , se siamo buoni o cattivi , se è bene o sbagliato , non esiste questa classificazione , e siete ridicoli se vi specchiate in questi giornali [i giornali di destra parlano male di noi , ma che significa ? anch’io parlo male di voi , idioti dell’antifascimo dovuto. nulla è dovuto. tuo nonno è dovuto , tuo padre è dovuto , se no , non saresti qui a leggere , e probabilmente neanche loro e tu sieste dovuti , ma siete qui allo stesso identico modo come se non ci foste. è un sentimento , un sentimento di umanità , l’antifascismo , un sentimento che non concede anacronistici pietismi].
    non cercate la massa , non esiste più. la massa è disgregata , esiste una moltitudine di persone e uomini. non esiste la società , esiste il vostro essere uomini , la vostra società , è nei vostri incontri , giorno dopo giorno , nelle vostre relazioni. la rivoluzione ? è quella del caffè senza zucchero. è quella di una sigaretta buttata. la mia società è fatta da una barista , una cassiera , un operaio , un ex compagno di lavoro , un giocatore di ping pong , uno scrittore , e questa società l’ho costruita , e se domani il resto della società venisse per seguirmi , prenderei la mia scopa e volerei via.

    mio padre è infinocchiato dalla televisione , allora mi sostituisco alla televisione e lo infinocchio io. vuoi far capire qualcosa a tuo padre , sorprendilo , portalo a fare una una gita fuori porta , fagli vedere le architetture romane che ti hanno insegnato e che lui non sa perchè era in fabbrica a farsi rubare la vita , vedrai che capirà; la gelmini ? è una madonnina di marmo scesa da comunione e liberazione , che faccio io ? visto che durante la settimana non trovo il mio spazio ateo , trovo la mia giusta espressione alla domenica mattina per le vie borghesi della signorile bologna , e nelle sue ormai vuote chiese , non so se capiscano ma non ci penso più di tanto;

  40. camill !!!

    “pausa di riflessione”, ora chèta, altro¿?, hanno grandi effetti sulla prosa – biograficonarrativa –

    vedo il ; sospeso in attesa… o nell’estasi del sonno¿?

  41. Ciao Sabina,
    sono venuto al tuo incontro con gli studenti a Pisa prima del tuo spettacolo a Firenze e ti ho vista a Teatro a Cascina.
    Secondo me hai confezionato uno spettacolo veramente bello. L’ho apprezzato tantissimo e lo stesso mi ha detto la mia ragazza. Purtroppo il teatro costa…ma per una serata così ne vale davvero la pena. A fine spettacolo mi facevano male le mani per gli applausi perché volevo farti sentire che la gente sa apprezzare la passione che metti in quello che fai. Ti mando un grosso saluto, ah e se puoi porta i miei complimenti anche a Corrado e Caterina perché se li meritano!
    A presto.
    Gigi.

  42. Vorrei aggiungere ancora alcune righe di riflessione per introdurre un’opinione di cui sono sempre stata convinta e che le parole di Sabina, tanto quelle contenute nello spettacolo teatrale Vilipendio Tour, che quelle dette in alcune trasmissioni televisive o negli stessi incontri con gli studenti, non hanno fatto altro che acuire. Sono fermamente certa che la CONOSCENZA, intesa come continuo accrescimento del proprio bagaglio cognitivo, alimentato da una nozione dei fatti che non si basa solo su quanto riportato nei maggiori quotidiani nè, tantomeno, sul commento del tal politico appartenente al PDL o del politico appartenente al PD (o qualsiasi altro partito politico), ma si basa su una volontà di andare oltre, cercare di capire e analizzare i veri contenuti di ciò che si legge cercando di fare propri i fatti.. solo così si potrà avere delle argomentazioni CONCRETE da proporre e forti di questa concretezza si potrà combattere l’ars oratoria di quei politici che credono di avere a che fare con dei deficienti ai quali basta presentarsi come dei demagoghi per “cambiare le carte in tavola”.. bene.. sono convinta che se tutti CONOSCESSIMO DI PIU’ (passatemi la frase linguisticamente poco corretta) lasceremmo decisamente poco margine a chi con tante “belle” parole cerca di sottometterci.. quindi, utilizzando un linguaggio matematico, CONOSCENZA = POTERE, IGNORANZA = SOTTOMISSIONE..

    Che sia solo utopia..?? Chissà..

  43. @ stefania duzzi, per dirti che condivido la tua analisi. penso che la conoscenza indichi già delle strade percorribili (ricerca sulle energie rinnovabili, recupero dei rifiuti, ) che avrebbero dei ritorni economici di non poco conto negli anni. e penso che sia come dici tu, ovvero che questi politici e soprattutto la destra, preferiscano mantenerci in uno stato di perenne malleabilità in modo da poterci influenzare con degli stimoli mediatici. anzi, qualcuno ha già chiaramente espresso che loro si rifarebbero a dio patria e famiglia. solo che lo farebbero in modo puramente strumentale, anteponendo l’immagine alla realtà

  44. @ tutti

    piccola vittoria dell’antiberlusconismo: sua emittenza ke 7 anni fa aveva intentato 1 causa x l’economist si e’ visto rigettare tt dal tribunale di milano ke l’ha anche costretto al pagamento delle spese processuali.
    ogni tanto spira qualche zefiro di speranza

  45. Ciao Sabina,
    vorrei farti una domanda… Perché dopo due mesi di protesta da parte di noi studenti il massimo che si è ottenuto è un bel NIENTE e invece se è la Chiesa a chiedere qualcosa, minacciando solo lontanamente di scendere in piazza (questa PIAZZA tanto demonizzata dal caro Berlusconi e non solo!) lo Stato prontamente risponde…Perché quando parliamo noi, ghettizzati in comunistelli coglioni minoranza assoluta nessuno ci prende in considerazione e se sono i cari vescovi, preti ecc, eccoli tutti in prima fila a inchinarsi??
    ”VOLETE I 120 MILIONI DI EURO PER I FONDI DELLE SCUOLE CATTOLICHE? OPS SCUSATE NON VOLEVAMO RECARVI DISTURBO! ECCOLI QUI, TUTTI BELLI CONTATI! MAGARI IN PEZZI DA 20 E 50! SCUSATE ANCORA EH…POSSIAMO BACIARVI LE MANI?”
    No! Non ci sto a questa cosa!
    Va bene che tanto qui tutti lo sapevamo che si grida contro un muro ma essere presi in giro in tale modo, farsi beffe di noi, non mi sta bene! Io sono fiera di quanto l’onda stia facendo, perché è un ricercare continuo, un informarsi perenne…Le esperienze che ho vissuto e continuo a vivere in queste lezioni, autogestioni , occupazioni sono fondamentali per il mio futuro! E per me questa è già una vittoria…Ma è proprio da queste esperienze che ora sono qui disgustata da questo Stato e da queste televisioni che hanno dato la notizia come se fosse la cosa più normale e semplice del mondo. Ma è tanto normale fingere di non sentire qualcuno e poi rispondere prontamente a un altro? Io davvero non riesco a capire…
    Tempo fa, discutendo con una ragazza, sulle motivazioni della protesta, questa mi ha detto: “ Perché fasciarsi la testa prima ancora di rompersela?”…Le ho risposto che la nostra testa è rotta da tempo, anzi di più, è diventata marcia, roba molliccia senza un perché.
    E’ ora però che torni a essere consistenza.
    Non restiamo con le mani in mano.
    Grazie Sabina. Ciao.

  46. è un problema su cui mi concentro da molto, da prima di entrare a far parte dell’Onda (era un problema che sentivo soprattutto riguardo al femminismo e all’antirazzismo).
    Come possono i movimenti delle persone, quelli fatti da individui concreti che mettono il loro tempo e la loro buona volontà, ma anche la loro inventiva e la loro creatività, al servizio di una causa che credono giusta, cambiare veramente le cose? E’ davvero complesso, perché le cause sono tantissime e i poteri “reazionari”, quelli che creano resistenza alle varie possibili onde, sono davvero solidi e diffusi.
    La stampa è effettivamente temibile. Lavoro in un ufficio di avvocati, e faccio rassegna stampa su “il Sole 24 Ore”, spesso mi imbatto in articoli davvero disarmanti, che mi fanno passare la voglia di fare qualcosa di buono. Come un minuscolo articolo che segnalava come una specie di “piacioneria” la “mania” delle città di attribuire cittadinanze onorarie a Saviano. Il succo era “bravo Saviano ma basta onorificenze, che barba che noia che barba”. L’ho trovato insultante, soprattutto verso la mia intelligenza. E’ un modo subdolo di mistificare le cose. Come Capezzone che dice “chiedete scusa a Craxi”, come dire che se siamo tutti farabutti allora complimentiamoci fra di noi, diamo per appurato che non si può più parlare di onestà, diamoci delle pacche sulle spalle per consolarci se ci chiamano ladri quando rubiamo. E’ un passaggio sbagliato. Non vi dico come mi sento quando leggo articoli sulla scuola, articoli che dicono che tutti gli studenti sono d’accordo o quasi. Perché poi so che c’è un’intera categoria di persone (prevalentemente uomini 30-55enni benestanti con lavori “che contano”, ruoli decisionali) che si informa su questo tipo di stampa. che si fa rassicurare da questo giornale. lo stesso si potrebbe dire di altri quotidiani, parlo del sole24ore perchè è quello che leggo più puntualmente.
    Allora c’è da compiere un grande sforzo mentale per fare pulizia e ricordarmi che la società non si compone solo di chi fa “i lavori che contano” (giornalisti, dirigenti, politici…), e che anzi è composta per la maggior parte da persone che per la loro vita (lavorativa e sociale) dipendono dagli altri.
    Effettivamente è difficile pensare che le cose esistono anche fuori dai giornali -i quali poi, esistono solo perché li compriamo in tanti. E allora chi compra i giornali crede di aver comprato verità oggettive, e si fa manipolare da queste. Peccato che le notizie siano influenzate da altri poteri più che dalle realtà. Non sarebbe possibile una così grande contraddittorietà altrimenti.
    Tuttavia: è necessario prendere coscienza di questa manipolazione, di questa grande strategia del “diversivo” cui siamo sottoposti costantemente. Riscoprire che il mondo è fatto dalle persone vere e non quelle raccontate e reinterpretate dai media.
    Bastano meno di cento persone vere che improvvisano un corteo per bloccare viale Edison, che è la “vena” principale di Sesto San Giovanni, e questo a prescindere da cosa ne dirà il Sole24Ore (che non riporterà la notizia; effettivamente un corteo così piccolo non cambia le cose immediatamente a livello nazionale, però a livello locale è qualcosa, e la nazione è fatta di tante località). Ovviamente lo scopo delle manifestazioni non è bloccare le città, ma appunto manifestare uno scontento, informare le persone, auto formarsi. E’ difficilissimo garantire alti picchi di partecipazione ad un movimento così duraturo, però anche senza fare una mega manifestazione al giorno, gli studenti si stanno mettendo in gioco in mille modi, e si stanno informando davvero tanto, ci sono una varietà infinita di gruppi di studio e iniziative. credo che questo ci servirà anche più avanti, quando si tratterà di riconoscere altri problemi.
    E poi ho scoperto una cosa: la stampa ci descrive come dei raffazzonati, dei semi disperati, un né carne né pesce. Io però ho osservato molto bene i miei compagni di onda, e ho anche guardato bene le loro immagini in tv. Ecco, le persone quando combattono per una bella causa (e questa dell’onda lo è) sono BELLISSIME. Trasmettono gioia. Trasmettono voglia di vivere. Trasmettono dignità. Quindi fossero anche solo 4 gatti senza visibilità io non posso che ritrovare la voglia di sostenerli. E cerco di trasmettere questo anche gli altri. Secondo me bisogna smettere di vedere i manifestanti (di qualsiasi giusta causa) come degli eroi lontani e immaginari e semplicemente provare a scendere in piazza. sgombra la mente da pregiudizi giornalistici.

  47. Esempio concreto di manipolazione pilotata dell’informazione:

    Caso De Magistris e “Guerra” tra procure. Tutti i media hanno battuto questa notizia. Guerra tra procure.

    UNA BALLA.

    Le procure non si possono fare la guerra, perche esiste una gerarchia nelle competenze giurisdizionali tra le procure. In altre parole il sequestro operato dal Procuratore Generale di Salerno contro la Procura di Catanzaro è leggittimo, mentre il contro-sequestro operato dal Procuratore Generale di Catanzaro contro Salerno non lo è perché per la procura di Salerno è competente quella di Napoli. E’ un sistema creato apposta per evitare conflitti tra procure e vecchio come il cucco.

    Quindi tutto quello che segue: trasferimenti, Napolitano che si mette in mezzo, i giornali che titolano “Guerra!”, sono tutte balle, montature.

    Quindi, mio consigliodi METODO: ogni volta che parte una notizia sui media nazionali canonici: Rai, Mediaset, Giornali, assumete per principio che stanno raccontando una balla e cominciate a pensare dove sta l’imbroglio. Ultima cosa: attenzione !!! questa gente è mediaticamente furbissima, sanno usare la retorica, e e ogni forma di stratagemma retorico, grafico, mediati, per ribaltare offuscare, adombrare, sviare, fuorviare, la realtà. Anzi sono cosi raffinati nell’arte della dissimulazione, che usano solo pochi colpi di pennello, a volte gli basta una sfumatura, una virgola, e vi hanno fregato…

    … cmq Sabina, la situazione non è preoccupante, è MOLTO preoccupante, il cerchio massonico comincia a stringersi…

  48. Gent.Sabrina, volevo solo dirti che mi ha fatto tanto piacere rivederti. Mantova è vicinissima a Verona. TORNA ANCORA APPENA PUOI. Sei proprio brava, una bella boccata di ossigeno.
    Grazie Gabriella

  49. Ciao… quello che ho più apprezzato delle tue parole in questo post, è la negazione dell’importanza di “apparire”, o, meglio, di finalizzare la propria “visibilità” al successo delle proprie idee e all’autostima… è un’idea con cui ci bombardano sin da bambini, e oggi, più che mai, è diventato uno dei dogmi moderni…. e poi ci si chiede perchè aumenta la depressione e i disturbi psichici…. sarò eccessivo in quest’ultima affermazione… ma ci sarebbe da fare un’analisi approfondita della cosa, chissà quali risultati salterebbero fuori.
    Comunque, grazie del tuo “buon modo” di fare satira… e grazie di questo post… è davvero un regalo….
    A presto

  50. @maxipeppe

    io sn una tua quasi-collega dato ke studio beni culturali e anke se sn al 1′ anno so gia’ ke nn ne ricavero’ niente o quasi
    quanto alla tv hai ragione sopprattutto x il fatto ke la maggior parte dei programmi spappola cervello e palle e c’e’ gente ke oltre a guardarla la prende x vera e buona
    ma nn tt x fortuna^ _^

  51. politica dello spettacolo e spettacolo della politica

    riane scrive:

    Certo che una SINISTRA in questo Paese è proprio urgente: ormai siamo alla politica spettacolo come unico “luogo” di partecipazione, e dai commenti dei fans è chiaro quanti danni sono stati fatti in questo modo. Guzzanti o chi per lei semplicemente riempie spazi che sono stati lasciati drammaticamente e colpevolmente vuoti, e per 40 euro (non poco, mi pare) ti da per una sera l’impressione di aver partecipato, ragionato e agito politicamente: che tristezza…Ma la responsabilità è di chi traccheggia, anche in un momento del genere, anche di fronte al bisogno più evidente, e che responsabilità! Sabato a Roma alle 14.00 all’Ambra Jovinelli c’è un’assemblea che dovrebbe essere COSTITUENTE finalmente di una sinistra degna di questo nome, ma si tenterà ancora una volta di affossare e rimandare, per non perdere poltrone e continuare a fare giochini in vista delle europee: secondo me bisogna andare e impedirlo: questo sì sarebbe fare politica.

    Cara Sabina,
    penso che il messaggio di “riane”, sul post di Senigallia, ribadisca un timore diffuso e per nulla ingiustificato.
    Ritengo che tu sia una persona altamente qualificata, trovandoti in un osservatorio privilegiato, per affrontare questo problema di comunicazione della politica e di coinvolgimento dei singoli attori nelle lotte di opposizione ad un sistema che si regge sulla spettacolarizzazione, non solo della politica politicante ma di tutta la nostra quotidiana esistenza. La voglia di apparire che tracima dalle televisioni e che porta alle quotidiane esibizioni delle private miserie nei vari talk show e in quei non-luoghi concentrazionari che solo le “isole dei famosi” non risparmia certo la politica. Basta pensare, con tristezza, allo “sdoganamento” dell’Isola da parte della “sinistra radicale” dopo la “vittoria” di Luxuria.

    Siamo ormai assuefatti alla politica Cafonal, alle feste nei palazzi romani, normalmente proprieta’ di qualche arrichito con appalti pubblici e speculazioni edilizie, dove la classe padrona si riunisce tutta a celebrare quanto è furba. “Comunisti e fascisti, forzaitalioti e diessini, giornalisti rai e capitani d’aziende pubblicamente possedute o sussidiate, cardinali e prelati piu’ o meno spretati, signorine svariate e svariatamente svestite, finti artisti del momento, ex-democristiani ed ex-socialisti riemersi da qualche gattabuia, giornalisti non rai e segretari particolari di ministri in carica, alti burocrati dello stato passati e presenti, magistrati di cassazione o giu’ di li’, sindacalisti di grido, ed anche qualche generale dei carabinieri o della finanza, tutti a bere champagne rimpinzandosi di caviale ed aragosta e, fondamentale, sbaciucchiandosi tra loro per la gioia dei paparazzi e dei sudditi tutti”.

    A questo “teatrino della politica”, come lo chiamano tutti i pupi che lo animano, tanto per prenderci ancora più per i fondelli, fa da controaltare la mania di autorappresentazione e di presenzialismo che contagia i vari “portavoce” dei movimenti antagonisti.

    A tutto questo ciarpame da avanspettacolo corrisponde, specularmente, la dilagante massa di “spettatori”, di comparse plaudenti o fischianti che affollano la platea dei teatrini non solo televisivi. Il fenomeno dei meetup grillini e la sua attuale evoluzione mostrano chiaramente i limiti di questa “partecipazione” alla politica.

    E’ possibile superare questa fase infantile della politica spettacolo per approdare a qualcosa di più efficace ed appagante? L’outing civile che hai proposto è già una buona risposta, ma non credo sia risposta sufficiente. Le “incomprensioni” di Senigallia suonano come un allarme sulla separazione tra il “parterre” degli addetti ai lavori e i “fruitori-utenti” del servizio.
    Sarebbe molto interessante conoscere il tuo punto di vista, cara Sabina.
    Un saluto e un abbraccio.

  52. io mi comporterei come in grecia. ma si sa all’italiano va bene berlusconi o d’alema(70% in due). quindi avanti con la p2 e un ricordo ad alexis! salti antifascisti stefano milano

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