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Difendere e applicare la Costituzione Italiana

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costituzione italiana

Difendere e applicare la Costituzione Italiana

Potremmo concentrarci solo su questo: difendere e applicare la nostra costituzione. E’ un programma che basta e avanza per qualsiasi partito progressista, liberale, di sinistra e democratico.

La costituzione è l’ultima cosa che ci è rimasta, ma è una cosa grande, magnifica, che racchiude le speranze e i sogni espressi dalle persone migliori di questo paese, messi su carta in un momento magico, unico, in cui la sofferenza e la vittoria avevano reso tutti lucidi, pieni di umanità e di forza.

Finché la nostra costituzione è in piedi non abbiamo nulla da temere.

Se lasciamo che la deturpino vuol dire che il legame di sangue tra noi e chi l’ha scritta non c’è più, che siamo davvero una generazione geneticamente modificata.

Ma spetta sempre a noi programmare i nostri geni che alla fine stringi stringi sono memoria.

Trasmettiamo alle prossime generazioni buoni ricordi bene incisi nel dna!

di Massimo Fini e Marco Travaglio

Con l’annuncio di Silvio Berlusconi di voler cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza si è giunti al culmine di un’escalation, iniziata tre lustri fa, che porta dritto e di filato a una dittatura di un solo uomo che farebbe invidia a un generale birmano.

Da un punto di vista formale la cosa è legittima. La nostra Carta prevede, all’articolo 138, i meccanismi per modificare le norme costituzionali.

Ma farlo a colpi di maggioranza lede i fondamenti stessi della liberal-democrazia che è un sistema nato per tutelare innanzitutto le minoranze (la maggioranza si tutela già da sola) e che, come ricordava Stuart Mill, uno dei padri nobili di questo sistema, deve porre dei limiti al consenso popolare.

Altrimenti col potere assoluto del consenso popolare si potrebbe decidere, legittimamente dal punto di vista formale, che tutti quelli che si chiamano Bianchi vanno fucilati.

Ma la Costituzione non ha abolito la pena di morte? Che importa? Si cambia la Costituzione. Col consenso popolare.

Elementare Watson. Senza contare che a noi la Costituzione del 1948 va bene così, e non si vede un solo motivo per stravolgerla (altra cosa è qualche ritocco sporadico per aggiornarla).

Com’è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo, illiberalità e illegalità sempre più gravi.

Prima il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia.

Poi un colossale conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio.

Quindi le leggi “ad personas”, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, “ad personam” per salvare se stesso, il “lodo Alfano”, che ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

Infine una capillare, costante e devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l’unico e nemmeno il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un regime a doppio diritto: impunità sostanziale per “lorsignori”, “tolleranza zero”, senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli commessi dai poveracci.

Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra, se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello, Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è, autorizzato a tutto.

Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri, in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della neve), di “insultarlo”, di “denigrarlo”, di essere “disfattiste” (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio dell’economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei “subprime” americani, dell’enorme bolla speculativa in circolazione).

Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avvallato, con troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo) affermando che devono “cambiare mestiere”.

Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo.

Che si affermò non in forza dei fascisti ma per l’opportunismo, la viltà, la complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.

Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione.

Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.

Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia. Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere rispettata.

A questo punto, perché mai un cittadino comune dovrebbe rispettarla, anziché mettersi “alla pari” col Presidente del Consiglio?

“A brigante, brigante e mezzo” diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo. O per finirla in modo più colto: “Se tutto è assurdo”, grida Ivan Karamazov “tutto è permesso”.

Massimo Fini
Marco Travaglio

Per aderire: controilregime@gmail.com
(Ricordatevi di dare il consenso a pubblicare i vostri dati)

Le prime adesioni
Gianni Barbacetto
Oliviero Beha
Furio Colombo
Pino Corrias
Maria José De Lancastre
Peter Gomez
Beppe Grillo
Sabina Guzzanti
Antonio Tabucchi

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55 Commenti

  1. Ora vogliono cambiare la costituzione…ma è solo una formalità perchè la costituzione italiana è già morta, definitivamente con l’approvazione del lodo alfano.
    ecco cosa scrivevo qualche mese fa sul blog di grillo, lo ripropongo qui perchè mi sembra più che opportuno..
    “PRINCIPI FONDAMENTALI di una costituzione profanata”
    Art. 1.
    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.(.precario o in nero)
    La sovranità appartiene al popolo (delle libertà…di pochi), che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
    Art. 2.
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo (Silvio Berlusconi) sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.(mmmhhhhhhhh)
    Art. 3.
    Tutti i cittadini (o quasi) hanno pari dignità sociale e sono eguali (non tutti) davanti alla legge, senza distinzione di sesso (orale), di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese…..e qui proprio non ci siamo
    Art. 4.
    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro (precario) e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto (agenzie interinali)
    [..]
    Art. 7.
    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. (ah ah questa è la cazzata più grossa sentita fino ad ora)
    […]
    Art. 8.
    Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.(tutte tranne una che regna incontrastata)
    Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano ( ma se sono musulmane..mmmhhh)
    I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
    Art. 9.
    La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. (sempre che la chiesa sia d’accordo)
    Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.(con la costruzione di inceneritori, ponti, rigassificatori, ecomostri, centrali nucleari, porti, parcheggi, tav, basi militari americane..)
    Art. 10.
    L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
    La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali (tipo le impronte ai bambini rom..?..cpt..?)
    Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
    Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. (ma per tutto il resto si)
    Art. 11.
    L’Italia ripudia la guerra ( ecco la seconda cazzata più grossa..) come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
    ecc ecc ecc
    moooolto moooolto triste!
    ora aggiungo:
    @Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione. Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega…
    Già! è quasi denigratorio paragonare questo regime massonico mafioso con il fascismo, per carità, il fascismo come tutti i regimi, compreso quello comunista è una merda ma x quanto allo stato attuale si siano recuperati tutti gli aspetti negativi quali la dittatura, la censura, il razzismo, le ronde, l’esercito ecc, bene o male quel fascismo andato aveva un mussolini che almeno scendeva nei campi con i contadini, creava ottime infrastrutture, debellava la mafia!!! che poi fosse uno stronzo siamo tutti d’accordo ma credo che persino lui a sentirsi paragonato con l’ex cantante di crociera dalle barzellette di dubbio gusto si rivolterebbe nella tomba..
    leggete questa intervista a Noam Chomsky http://www.unamanolavalaltra.it/LiberaMente/Chomsky/Chomsky-DemocraziaItaliana.htm
    un abbraccio

  2. @clodio
    è scappata all’estero per essere uccisa anche lì dal trattato di lisbona? oppure se n’è andata in un isola tropicale a godersi la vità? 🙂 spero la seconda a questo punto..mica è scema eh eh

  3. Questo sicuro che ti piacera’…
    Ho messo su un libro che a pagina 2 descrive quello che sta succedendo a noi, al nostro “esistere”, alla nostra vita, al nostro mondo, facendo risaltare molto sensibilmente la similitudine tra noi e il disastro del Columbia del 2003. “All still appears reasonably normal as the tape abruptly ends.”

    clicca qui per leggerlo:
    http://www.misterwhite.com/book/

    Queste sono battaglie che, le si vincano o meno, portano a vederci + chiaro. La guerra di cui si e’ vittime in modo piu’ globale! Ma che significa: “ganglio”? Un abbraccio

  4. @danielina

    art 18:

    i cittadini han diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi, nessun preavviso x qll all’aperto
    sn proibite le associazioni con scopi politici e militari (sorvolando sul premier ke ha il diritto di possedere la tessera della loggia deviata propaganda 2 dal 26 gennaio 1978 e nessuno deve protestare altrimenti ti manda a casa licio gelli)

    art 21:

    “tutti han diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione (a patto ke il premier sia d’accordo senno’ t prendono e t “scomunicano” almeno fino al termine del mandato)

  5. @gloria89
    appunto!
    questa costituzione…relativa!
    e poi si incazzano quando Grillo chiama Napolitano morfeo…sti cazzi è fin troppo gentile…io mi auguro che lui dorma davvero sulla costituzione, che non sia cosciente insomma del suo lento soffocamento…”i suoi principi sono inviolabili”…ma inizia farli applicare sti benedetti principi!! i nostri nonni hanno sudato sangue per creare quei principi e vederli profanati…e se sono così intoccabili come mai da sei mesi alcuni cittadini sono più uguali di altri di fronte alla legge?
    cos’è? vogliono la sicurezza che il loro agire non sia solo più ufficioso ma anche ufficiale? ma dopo licio gelli in tv hanno ancora bisogno di ufficializzare le loro nefandezze? non sono già alla portata di tutti? e agli italiani mi sembra che stia bene così…o sbaglio? tutt’al più, i contro si lamentano…mi includo, ci lamentiamo!

  6. @danielina

    almeno lamentandoci siamo coscienti d cio’ ke sta succedendo a differenza d tanti ke peggio ancora, lo sanno e nn dicono niente

  7. @Sara mn
    ah ah grandissimi! grazie per aver segnalato il sito
    eccezionale sentite questa:
    L’Italia è una repubblica privata fondata sul calcio e sulla televisione.
    o questa
    L’italia è una costituzione fondata sulla lagna.
    o
    La sovranità appartiene al pubblico, che la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dai sondaggi.
    o
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità di raccomandazione ed inciucio, un’attività che concorra al progresso materiale di sé stesso e della sua famiglia/e.
    La Repubblica tutela, con apposite norme e vagonate di Euro, le minoranze linguistiche del Trentino Alto Adige e della Val D’Aosta. Delle altre se ne sbatte.
    La Repubblica tutela con apposite classi ponte le minoranze linguistiche.
    La Chiesa è indipendente e sovrana.
    I rapporti tra Stato e Chiesa sono regolati dal Papa. Le modificazioni dei vecchi Patti Lateranensi, accettate dai parlamentari in cambio di voti e sostegno elettorale, e dai cittadini mediante la legge porcellum, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
    La Repubblica non promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, teme i troppo preparati e ne favorisce l’emigrazione in altri paesi

    @gloria
    certo che è meglio così ma perchè accontentarsi? l’hai detto anche tu a clodio di togliere il fucile dal micronde…;-)

  8. … “potremmo concentrarci solo su questo: difendere e applicare la nostra costituzione. è un programma che basta e avanza per qualsiasi partito progressista liberale di sinistra e democratico.”

    La Costituzione , la nostra bibbia laica come diceva Pertini . Mai applicata fino in fondo . Ci si potrebbe fondare sopra un programma politico appoggiato da tutto il popolo ancora libero . Un ovvietà , che finalmente qualcuno ha degnato di riguardo . Anche perchè in fondo … ” La costituzione è l’ultima cosa che ci è rimasta “.
    E allora appoggio in pieno questa nuova iniziativa augurandomi futuri grandiosi sviluppi .
    ————————————————————————–
    Sabina ha scelto la denuncia politica come spettacolo .
    Ha capito che non è più tempo di solo ridersi addosso .
    Bisogna agire .
    Ed è una scelta coraggiosa e pericolosa . Coraggiosa perchè non tutti potrebbero gradire nel suo pubblico ( c’è gente che paga solo per divertirsi ) e pericolosa perchè si espone assumendosene le conseguenze di persona .
    Attaccare simili poteri , vaticano e regime uniti , solo denunciarne i crimini è pericolosissimo .
    Per tutto ciò avrà sempre la mia stima e gratitudine .
    Rendetevi conto che questi che stiamo vivendo sono momenti storici importanti per l’Italia e per il mondo .
    Bisogna scegliere .

  9. A volte mii chiedo: quando Berlusconi andrà dal creatore a discutere su chi comanderà nei cieli, chi prenderà il suo posto?
    Schifani, o Tremonti o Brunetta oppure lo stesso Dell’Utri senza il prestanome? Al fondo non c’è mai fine…

  10. a proposito d riforma della costituzione:

    cito da “se li conosci li eviti” il profilo d 1 certo aldo brancher forzista (mai sentito)

    “e’ lui nell’estate del 2003 a guidare il quartetto dei cosiddetti saggi della cdl incaricati di riscrivere la costituzione repubblicana in 1 baita a lorenzago d cadore”
    MMMMMMMMMPPPPPPHHHHHH…..UAUAUAUAUAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!
    mi kiedo dove vogliano riscriverla questa volta. forse nel mausoleo egizio di sua emittenza con bondi ke li benedice e recita il rosario….

  11. SABINA,POSSO CHIEDERTI cosa ti ha spinto a dire la verità?cosa ti ha spinto a non stare zitta??cosa ti spinge,pur potendo davvero farlo,a non andare via?

  12. grazie sabina. ah! a proposito dello spadone: meglio di no, potrei non fermarmi + e farne 1 uso improprio!
    nn so se avendoli davanti mi trattengo. nn credo nemmeno ke saltandomi addosso tt gli utenti di questo blog mi fermerei.
    se gli va bene finiscono dritti al traumatologico!
    anke a me devo esser sincera, qll 14 aprile il pensiero “scappo” ha attraversato il mio cervello
    ma oltre alla vigliaccheria m’e sembrato 1 imperdonabile tradimento verso il mio paese, ma anke verso di te ed i tuoi compagni di “sventura” (vittime di censura n.d.a.)

  13. @fulminato

    il nobel dovrebbero darlo a tutti noi
    io dallo scorso anno ho prestato giuramento d fedelta’ ma nn al regime
    ma a noi partigiani del 2000
    dovrebbero darci 1 medaglia al valor civile anzi,

  14. Vigliacco è l’ individuo totalmente indifferente a ciò che succede in Italia e che, a differenza di quello ignorante facilmente manipolabile dal potere orwelliano, pur avendo consapevolezza, preferisce egoisticamente stare zitto, chiudere gli occhi e vedere meglio.
    Non è vigliacco invece chi è talmente sensibile a ciò che accade in italia da provare non solo tanto disgusto, ma anche una gran voglia di fuggire lontano e di rifugiarsi dove i sogni non sono solo utopie.

  15. @ giulia

    ma c’e’ una differenza tra ignorante e vigliacco.

    probabilmente io mi sentirei vigliacca ad andarmene xke’ lo scorso governo berlusconi ero troppo giovane x capire ma nonostante questo mi sento in colpa
    ora ke ho aperto gli okki nn ho intenzione di mollare

  16. @ gloria

    Io stimo tantissimo chi ha avuto il coraggio di sfidare il sistema, chi non molla come te, chi provoca, chi attacca, chi fa rumore… altrimenti non avrei cercato questo sito, non guarderei blob nè annozero, ecc ecc…
    Volevo solo dire che il desiderio di una fuga immediata da un Paese come il nostro non è nè anormale nè da vigliacchi.
    Vigliacco è chi rimane e lo fa con totale indifferenza.

  17. @sabina….
    la verità è il contrario della bugia. alla verità..o almeno ad un sentore di essa…si arriva cercando di capire come stanno le cose,informandosi e condividendo le proprie riflessioni con altri.una è il fine…gli altri sono i mezzi. non ho detto che dire la verità da gusto(in questa italia di bugie l’unico gusto della verità credo sia l’amaro)…e non ho detto che tu la sappia(di unto dal signore ne abbiamo già uno..per carità!!).ti dà gusto cercare di capire le cose e condividere i tuoi pensieri…è questo che ti spinge a non restare in silenzio?volevo solo capire meglio le tue ragioni. anche perchè spesso mi sono sentita chiedere”la guzzanti..ma chi glielo fa fare??!”…

  18. kiru mi domando perché ti facciano queste domande…a me chiedono al massimo che ore sono.
    Ci sarà sicuramente uno spingitore di Sabina da qualche parte!
    La risposta che ho io è che fare satira è una missione, fare il comico o il cabarettista è un mestiere. Satira con le palle significa stare contro il potere, non raggiungerlo, satira vuol dire rimanere buffone senza rendersi ridicolo, vuol dire buttare il sale lì dove il Re è ferito e mostrare al popolo le sue debolezze. La reazione del pubblico alla satira si scatena in una reazione incontrollata dell’urto tra l’ovvio, il grottesco e l’assurdo, che coesistono nell’oggetto preso di mira dalla satira.

    E a tal proposito, l’ultimo intervento di Sabina (diplomazia) l’ho trovato molto satirico

  19. La Costituzione è il penultmo obbiettivo . L’ultimo è internet. A quel punto, ma solo a quel punto, “LA VIOLENZA SARA’ AUTODIFESA. Adesso no assolutamente no, sarebbe presa a pretesto per attaccarci, e colpire la rete quindi attenzione a come si parla.
    Ogni momento della vostra giornata comunicate con qualcuno, ovunque fate la palla a qualcuno, passate parola di ciò che sapete o sappiamo, tanti troppi non lo sanno ancora cosa succede in questo misero Paese e come ci hanno ridotto.

    Saluti.

  20. Il presidente della repubblica delle banane qualche giorno fa ha detto che i Principi Fondamentali della Costituzione non si toccano……
    COOMEEE !?? La leggina Alfano,che viola l’ART3 chi l’ha firmato allora?

    Comunque a dire la verità,qualcosina cambierei nella costituzione,ad esempio:
    1) le leggi di iniziativa popolare,dopo la convalida delle firme devono essere approvate con un referendum propositivo,che in Italia non esiste e quindi sono sempre i politici a decidere e non il popolo.
    2)Per quanta riguarda i referendum,sia propositivo (se esistesse) che abbrogativo,abolirei il quorum,cioè chi non va a votare farei valere la norma “chi tace acconsente”.Se non ci vai a votare vuol dire che quale sia il risultato la cosa non ti riguarda e quindi dovrai accettare comunque(come se fossero elezioni).
    3)Il Presidente della Repubblica deve essere eletto dal Popolo.

    Cambierei anche l’ART. 138 e cioé le norme costituzionali potranno essere modificate solo con l’approvazione all’unanimità del Parlamento e successivamente con l’approvazione di un referendum,in questo caso con il quorum (al contrario di adesso praticamente).Così se nel futuro qualche testa calda vuole cambiare la Costituzione lo potrà fare solo per estrema esigenza e con l’approvazione della maggioranza,dell’opposizione e soprattutto con la maggioranza del popolo.

  21. ho aderito al volo !!!!!!!!!!

    La Costituzione non è ancora stata di fatto cambiata, ma con Leggi tipo il lodo Alfano l’hanno infangata e violentata, grazie anche ad un Presidente della Repubblica che garante della Costituzione non è per niente.

  22. Aderisco.

    Noi a Brescia cerchiamo di difenderla ogni giorno tra le pagine del nostro sito http://altrabrescia.ning.com ed io personalmente ho la grande fortuna di poterlo fare anche in università.
    Credo fortemente che l’amore per la nostra Costituzione possa finalmente unire in un progetto unitario tutte le realtà magnifiche dei comitati e dei cittadini attivi sparsi in tutta la penisola.

  23. Articolo 51 della Costituzione Italiana:

    “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”

    http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/11/super-woman.html

    … Ora in Norvegia il sesso “nonpiùdebole” comanda per il 44,2%, in Italia per il 2,1%.

  24. quoto assolutamente grillino e pillo!

    vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che molliate un po’ troppo, idealmente (anche se penso che nei fatti la difendereste coi pugni e coi denti), sulla costituzione!
    “vogliono cambiare la costituzione…ma è solo una formalità perchè la costituzione italiana è già morta” (!) non credo proprio!
    non applicata – vedi mio post precedente art. 51 – e gabbata con tutte le furbizie varie, è ben altro che stravolgerla anche formalmente!

    Sabina, che per fortuna è sempre in contatto con Travaglio, capisce bene la sua importanza ed ha fatto benissimo a proporre immediatamente questo argomento.
    Distruggere è facile, non costruire o ricostruire; non so se abbiamo oggi capacità – giuridiche, politiche, morali – e statisti paragonabili ai fondatori che hanno scritto la costituzione alla caduta del regime fascista. pensateci.

    Mi sembra sia anche importante riflettere su come e quanto la storia sia stata quasi sempre scritta o riscritta dai vincitori – per nascondere le vergognose malefatte, e continuare a malefarle – ne stiamo discutendo nel forum:
    https://sabinaguzzanti.it/forum/topic.php?id=483#post-5347

    tenendo presente che lo psiconano sta per RISCRIVERLA a sua volta con la sua Ovopedia
    https://www.sabinaguzzanti.it/2008/12/13/diplomazia/#comment-7987

    anzi, ci ha già dato l’ULTIMATUM!
    http://www.ovo.com/

    mancherebbero 2 mesi e mezzo…

    p.s.
    anche così si difende legalità e costituzione
    http://www.youtube.com/watch?v=y-y2RQZmRMw&e

    vorrei esser nato al contrario, per poter capire questo mondo storto (J.Morrison)

  25. E se invece della costituzione cambiassimo i connotati del nano malefico e tutto il suo enturage a colpi di bastonate sulle gengive?
    non è meglio? anche più divertente. Qua ci stiamo perdendo in chiacchiere, questi stanno rovinando il futuro del pianeta ogni giorno e ancora stiamo a discutere?
    Ci vuole azione, va bene ponderare, meditare, analizzare, capire…ma credo che quello che c’è da capire di importante ormai si è colto o dobbiamo aspettare una rivelazione celeste su cosa significhi democrazia? Basta, bisogna agire, prendere coraggio, fare massa critica, fare come in Thailandia e cacciare a calci nei maroni la gentaglia che ci governa. Hai voglia a star qui a scannarci, ogni giorno che passa è un decreto che passa..Se ce l’hanno fatta in Thailandia perchè non da noi? Siamo così arretrati? Siamo troppo occupati a fare i regali di natale? A guardare le partite? Come dice il grande assessore Cangini: FATTI NON PUGNETTE!!!

  26. RITORNO DAL FUTURO – Da fine legislatura…

    http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/10/lettera-dal-futuro.html

    __________________________________________________

    GELLUTRI – nen tutto lo psiconano va a genio al gelli…

    Nel film «I complessi», Ugo Tognazzi impersona un professore bigotto che ha un omonimo noto alle cronache per le sue imprese di playboy: ogni giorno dirama un comunicato per smentire qualunque parentela col noto libertino. Un giorno finisce per sbaglio in un gay-party e i giornali lo immortalano in un’orgia di giovanotti discinti. Il playboy dirama un comunicato per smentire qualunque parentela con l’omonimo professore. L’altroieri Andreotti e Dell’Utri hanno preso le distanze da Licio Gelli. «Non ho intenzione di andare al suo programma», dice Giulio. «Gelli non l’ho mai conosciuto», rincara Marcello, «se c’è lui non vado». Nessun commento per ora dal cavalier Berlusconi, già tessera P2 1816 («apprendista muratore»). Forse si sente in colpa: è ancora indietro nell’attuazione del Piano di rinascita democratica. Che prevedeva fra l’altro «una legislazione antimonopolio modello Usa» (addio Rete4, come minimo) e una rigorosa selezione della classe politica improntata a «onestà, disinteresse e rigore morale» (a casa i nove decimi di Forza Italia). Il Maestro Unico gliel’ha rammentato in conferenza stampa, criticando aspramente il lodo Alfano: «L’immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al governo dovrebbero andare persone senza macchia». Ora il Venerabile prepara un comunicato: «Non ho nulla a che fare con Andreotti, colpevole ma prescritto per mafia fino al 1980. Né con Dell’Utri, noto pregiudicato. Né con Berlusconi, che ha elogiato come eroe un mafioso sanguinario come Mangano. Sono una persona rispettabile, io».
    Marco Travaglio, da L’Unità – 2/11/2008

  27. aderito,
    aggiungo,dovremmo smetterla di scornarci,tra sinistroidi, destroidi,leghisti,ecc.ogni orientamento è legittimo.
    credo che tutti noi “poveri”di destra e sinistra,vorremmo uno stato giusto.
    e poi vinca non il migliore(altrimenti vinceremmo sempre noi) ma il “maggiore”

  28. “SCENEGGIATURA”…
    Esterno giorno – piano sequenza.

    Campo lungo dall’alto su una piazza con parecchia gente in movimento, con successiva zoomata a campo medio su un gruppo numeroso di “DECINE” e “DECINE” di persone.
    Spostamento di inquadratura su un “PERSONAGGIO” che esce da un “PALAZZO” vicino, seguito da “PORTABORSE” e “SCORTA”.
    Carrellata verso il basso con ritorno di inquadratura sulle persone e successivo movimento di macchina con inquadratura sul gruppo in primo piano e personaggio in arrivo dal fondo.
    Quando il personaggio è vicino, dal gruppo si leva un “UNICO” slogan gridato all'”UNISONO”: “LADRI, RIDATECI I SOLDI NOSTRI CHE TUTTI I GIORNI CONTINUATE A FREGARE AL POPOLO ITALIANO, LADRI!”.
    “PERSONAGGIO”, “PORTABORSE” e “SCORTA” si allontanano, seguiti dall’inquadratura che stringe zoomando sulle loro facce leggermente “IMPAURITE” .

    Ripetizione della scena tante volte quanti sono i “PERSONAGGI” che escono dal “PALAZZO”, tutti accolti con lo stesso “UNICO” slogan gridato all'”UNISONO” dal gruppo di persone che nel frattempo si è “INGROSSATO” in maniera “SPONTANEA”…

    emergenzademocratica.blogspot.com

  29. Fatto (… e linkato sul mio blog ;-))!
    Grazie, Sabina

    Con l’occasione vorrei ringraziare davvero di cuore anche geppetto55 per i suoi sempre graditi contributi,
    e la sua operosa presenza, grazie (se non ci fossi bisognerebbe che qualcuno ti progettasse ;-))!

  30. difendiamola, la Costituzione e prima ancora, per amarla, leggiamola, non come un feticcio, non come una reliquia di un passato glorioso, ma perchè custodisce e nasconde il buono del Paese e di ciascuno di noi.

  31. @ lilly 😀

    anche Te – e tutte le creature speciali di questa foresta – nella nuvola di bene di auryn!

    http://it.youtube.com/watch?v=Rt_nS4GyrDQ&feature=related

    quanto al progettarmi… non CAD esa-penta-dimensionale, teoria dei lacci & delle stringhe…

    http://www.youtube.com/watch?v=xspgo9MOKps
    http://www.youtube.com/watch?v=xhRranNK4lE&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=KZ-mHqw7XfE&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=tBuHXXfn5Bg

  32. Travaglio condannato per colpa delle virgolette…

    pur …facendo grande attenzione a non “suicidarsi”…

    https://sabinaguzzanti.it/forum/topic.php?id=220&replies=8#post-5595

    _________________________________

    Promemoria: quindici anni di storia d’Italia
    lo spettacolo teatrale di Marco Travaglio.

    19, 20, 21 dicembre: Teatro delle Celebrazioni, Bologna

    Per informazioni, Promo Music S.a.s. Via dalla Volta 21
    40131 Bologna – Italy tel: +39-(0)51-313530
    e-mail: tour @ promomusic. it
    http://www.promomusic.it

  33. AD LIBITUM…

    Ora, con i risultati dell’Abruzzo praticamente in mano, usciranno sicuramente fuori alcuni politicanti “PARTITICIZZATI” che saranno contenti, altri che saranno scontenti, quelli che diranno di aver vinto, quelli che diranno di non aver vinto (ché di aver “PERSO” loro non lo dicono mai, manco sotto tortura), quelli che “Sì, però…”, quelli che “No, però…”, quegli altri che “Ma vedrete che poi…”, quegli altri ancora che “Abbiate fiducia, il Paese ne uscirà…” e la lista infinita di “TUTTI” quelli che blatereranno ancora e ancora e ancora e ancora.

    Noi invece, essendo degli “IGNORANTI” totali, consigliamo “UMILISSIMAMENTE” di andare a leggere il nostro post di martedì 15 aprile 2008, intitolato “PASSATE LE ELEZIONI, GABBATO L’ELETTORE…” all’indirizzo:

    emergenzademocratica.blogspot.com/2008/04/passate-le-elezioni-gabbato-lelettore.html

    Lì ci riferivamo alle elezioni politiche nazionali, ma il “RISULTATO” (cioè quello che poi “CONTA” davvero) non cambia affatto, anzi ad analizzare bene e a fondo, domani forse sarà ancora peggio…

  34. c’è troppo pessimismo in questo blog e quindi vorrei lanciare un messaggio di speranza: hanno scoperto un grande buco nero nella nostra galassia. voglio vedere chi lo salva il nano, stavolta.
    mi piace poi pensare che quando la Costituzione sarà morta, il suo spirito perseguiterà napolitano per sempre.
    amen

  35. Ed ora anche la Basilicata si scopre non immune dallo schifo degli appalti che è avvenuto e avviene nel resto del meridione. La Basilicata che tanto povera e tanto isolata non ha mai avuto nessuna mafia che la rappresentasse. La Basilicata che dopo la scomparsa della DC si era scoperta la regione Rossa del Sud solo perchè la maggiorparte dei supestiti della DC e PSI si erano infilati nella sinistra!
    Ma che scoperta è. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il puzzo del petrolio ha attirato il fior fiore dei reciclati politici della regione. Non gli è parso vero potersi immergere nella melma petrolifera per poter continuare a fare quello che avevano sempre fatto.
    Da lucano mi son sempre sentito al di fuori di certi discorsi sul SUD. Ho sempre sostenuto che la Basilicata è talmente povera ed isolata che nessuno poteva immaginare di fare affari sporchi. E ora invece con pretolio sono arrivate le tangenti e le inchieste giudiziarie.
    E finalmente qualcuno sapra’ ora dove si trova la Basilicata quando dico di essere Lucano.
    E i piu’ penseranno hai pozzi di petrolio che schizzano il nero in aria.
    E io continuero’ a sostenere che nonostante tutto l’immagine di questa regione è ancora vicina a quella di “Cristo si è fermato a Eboli”… e ha trovato il petrolio.

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