Home Politica Comunicazione e potere. Castells. intro. 1

Comunicazione e potere. Castells. intro. 1

CONDIVIDI
comunicazione e potere

Comunicazione e potere. Castells. intro. 1

Come promesso qualche post addietro, inizio a riassumere un saggio di M. Castells “comunicazione e potere” che mi sembra importante diffondere e che comunque sto studiando e con piacere condivido. Tra parentesi ogni tanto inserisco qualche commento che mi scappa, specificando che si tratta di una nota di sabina.

inizio dall’intro perché chiarisce bene l’intento del libro ed è utile a capire se vi interessa seguire le prossime puntate.

Castells inizia raccontando di quando a 18 anni insieme ad altri studenti, combatteva contro la ditatura fascista di Franco (ricordiamo grande amico del nostro Gelli e della sua cerchia di amici N.d.S.)
Una volta, rischiando il carcere e il pestaggio, lui e i suoi compagni preparano dei volantini da lasciare sulle poltrone di un cinema. Racconta Castells che allora era molto fiero della sua azione mentre oggi si rende conto, che pur restandone fiero, non deve essere servita a molto perchè dice “il messaggio è efficace solo se il ricevente è pronto ad accoglierlo e (la maggioranza non lo era) e se il latore è identificabile e affidabile”.

il potere sia che si tratti del macropotere che dei micropoteri è basato sul controllo della comunicazione. il contropotere dall’infrangere quel controllo.
il potere della comunicazione sta al cuore della struttura e della dinamica e della società.
(e il pensiero vola ai tanti che hanno sostenuto che berlusconi non vinceva grazie al controllo delle tv, che le battaglie contro il monopolio delle tv e contro la censura non erano prioritarie ecc.N.d.S)

questo è l’argomento del libro: perché, come, da chi, le relazioni di potere sono costruite ed esercitate attraverso la gestione dei processi di comunicazione. e come queste relazioni di potere possono essere alterate da attori sociali che puntano al cambiamento sociale, influenzando l’opinione pubblica (questo ci interessa molto da sempre e non abbiamo mai trovato una risposta perché tutte le volte che il contropotere riesce a raggiungere le masse il messaggio si trasforma in modo indesiderato. N.d.S.)

la forma più efficace di potere consiste nell’abilità di plasmare la mente umana. ed è attraverso la comunicazione che la mente umana interagisce con il suo ambiente sociale e naturale.
la coercizione è una fonte essenziale del potere ma da sola non basta a stabilizzare il dominio. bisogna per dominare, costruire il consenso o per lo meno instillare timore e rassegnazione (per noi italiani mi pare che abbiano ripiegato sul piano b, ma con molto successo N.d.S.)

l’insieme di regole dominanti sono il frutto di lotte fra diversi attori sociali e sono costantemente sfidate da altri attori sociali che non si sentono adeguatamente rappresentati.

il processo di comunicazione regola il modo in cui le norme vengono costruite e contestate.

Castells afferma che il processo di formazione e di esercizio del potere si è drasticamente trasformato con internet.

pertanto l’analisi delle relazioni di potere richiede l’analisi delle reti costruite intorno a internet e la comunicazione wireless.
quindi secondo Castells è possibile parlare di un nuovo approccio all’interpretazione del potere nella società in rete.

per spiegare in che modo il potere è costruito nelle nostre menti, dobbiamo capire in che modo la forma di comunicazione in rete è elaborata nel cervello.

in questo libro castells combina le sue competenze di analisi sociopolitica e sullo studio delle comunicazioni tecnologiche con il lavoro di altri studiosi che si sono occupati di interazione tra cervello e potere politico.

Commenta questo post

14 Commenti

  1. e se aggiungessimo microfisica del potere, e l’ordine del discorso di michel foucault. e ancora la propaganda di cui parla noam chomsky in quasi tutti i suoi libri?
    e la neurolinguistica………………………………………….

  2. “Il messaggio è efficace solo se il ricevente è pronto ad accoglierlo e se il latore è identificabile e affidabile”.
    Crediamo che sia proprio questo che il potere cerca di ottenere per affermarsi: convincere di essere il portatore affidabile di un messaggio, e preparare le masse in modo adeguato a riceverlo.
    A volte con la coercizione, ora sempre più spesso con la persuasione.
    In Italia anche timore e rassegnazione, non riusciamo a darti torto 🙁
    E lo strumento più adatto alla persuasione è di certo la comunicazione. Avere il controllo della comunicazione è stato da sempre l’arma del potere.
    Non per nulla, per esempio, uno dei primi atti di chi compie un colpo di stato, è impadronirsi della tv pubblica.
    Si costruisce il consenso, manipolando sia i fatti, che le parole (pensiamo all’uso distorto che si fa di determinati vocaboli, o alle tre massime del Grande Fratello: la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza).
    Essendo passati dagli schermi e megafoni di Orwell alla rete globale, anche i meccanismi del potere hanno dovuto adeguarsi.
    La comunicazione ai tempi di Internet è più rapida, più capillare, più differenziata. I lunguaggi sono cambiati. Le interazioni sono più frequenti. E i meccanismi di controllo del potere sulla comunicazione hanno dovuto adeguarsi.
    Comprendere i modi in cui la nuova comunicazione viene recepita ed elaborata dal cervello e i meccanismi di interazione tra quest’ultimo e il potere politico, e quindi anche il contropotere ci sembra un argomento molto interessante.
    Non vediamo l’ora di iniziare questo viaggio 🙂

    Interessante questa presentazione al libro di Castells della Facoltà di Sociologia dell’Universtità Statale di Milano:
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=4&ved=0CEQQFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.sociol.unimi.it%2Fdocenti%2Fbarisione%2Fdocumenti%2FFile%2F2010-11%2Fmod3%2520%2520-%2520Castells(2).pptx&ei=eSRHUsjpNePJ4ASqp4BI&usg=AFQjCNHPfWebfu3kUPBPrneMy7weVENYjQ&bvm=bv.53217764,d.bGE

  3. @giano grazie per le tue considerazioni sempre preziose e per il link. è una specie di scalettatura del libro che mi sarà molto utile. oggi spero di scrivere un’altra puntata e più si va avanti e il discorso si fa complesso più spero mi aiuterete a chiarire e arricchire mentre io mi sforzerò di tradurre in una lingua comprensibile a tutti e arrivare all’essenziale cercando di non tradire il senso

  4. HO LETTO CON CURIOSITÀ ED ATTENZIONE E TROVO DI INTERESSE MA PENSO CHE SIA UN SECONDO LIVELLO DI ANALISI CHE PRESCINDE DAL PRIMO: IL DENARO

  5. bel post!

    @ il denaro è uno strumento del potere, come la comunicazione..

    il vero potere è la capacità di plasmare la mente (bella definizione) e questo lo ottieni con la comunicazione… lo trovo giusto… il denaro è una conseguenza

    per cui credo che i mezzi di comunicazione siano uno strumento esattamente come il denaro, più dei mezzi, a livello politico, conta la capacità di impersonare un ruolo capace di attrarre identificazione e saperlo impersonare sempre, è quella l’origine credo

    … e sottovalutare l’abilità attoriale, l’ambizione, la forza, l’impegno (negativi), oltre che la propensione al crimine, è un errore…

  6. ti rispondo con una frase che hai già detto a qlcuno:magari ti venissi un cancro……….sei la massima spressione della stupidità umana

  7. ma qui nessuno se ricorda ????”Madoff dei Parioli”?????????????questa cosa nn è comica,nn è giornalista,nn è niente……..di teatro conosce solo come si guadagna……….ma ……….nncolpo a nessusso che vive grazie al cognome,

  8. volevo dire nessuno……………scusate mio povero italiano…….sono spagnolo……..credete ancora a lei,ma dopo nn criticare a nessuno che crede in qualsiasi altra cosa,sia cristo,mahometto,budda………siete in la stessa barca……….

  9. Il potere viene esercitato in vari modi ..Partendo dalla scuola,
    le materie fondamentali “economia” “Storia” e “matematica” sono spesso quelle
    meno seguite e comprese…poi c’è il cibo spazzatura e la TV spazzatura..!
    Una volta creato il perfetto lobotomizzato ,esercitare il potere diventa più facile.

  10. … per stare sul pezzo… ma come siam messi?

    ok non si andrà a votare… tireranno a campare, alcuni facendo la parte dei coscienziosi, altri facendo la parte dei ribelli…

    e grillo continuerà a posticipare la data dell’apocalisse, aspettando che il m5s prenda il potere assoluto in tutto il mondo

  11. …fin qui nulla di sconvolgente nello studio che stai leggendo…spero diventi più interessante nel seguito… leggero’ comunque volentieri il seguito …

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here