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Come si intitola la trattativa

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la trattativa

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Come si intitola la trattativa

Allora è finalmente ufficiale: il titolo del film sulla trattativa stato-mafia si intitolerà latrattativa tuttoattaccato.
Quello che vedete in apertura del sito è il manifesto del film, spero che vi piaccia, a me piace.
I titoli proposti da voi saranno utilizzati sul sito latrattativa.it. vedrete come, è una sorpresa

Il sito è in costruzione,c’è già molto materiale. Gli utenti stanno inviando i contenuti per wikitrattativa e li stiamo pubblicando progressivamente.
Io sto intervistando, per la sezione quelli che non trattano, tutti quelli che fanno attività antimafia di vario genere. Se avete proposte fatevi sentire.

Ieri, per esempio, ho intervistato Laura Lippi una ragazza dell’anlg molto in gamba, che da anni fa attività in un terreno confiscato a Riina a Corleone. Mi hanno commosso i suoi racconti. La pubblicheremo tra un paio di giorni.
Se avete domande sulla trattativa, sia specifiche, tipo: ma chi era Delfino (tanto per dire) oppure più generali, tipo: che relazione c’è tra quei fatti e quello che viviamo oggi, per favore scrivete.
Pure se avete suggerimenti per il sito, per favore scrivete.
Per quanto riguarda le notizie sul film abbiamo davvero quasi finito. Stiamo liquidando i titoli di testa e di coda. Ho fatto togliere la frase: ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale:)
La data di uscita è ancora da definire, sarà la prossima stagione, ormai ci siamo non manca molto.

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23 Commenti

  1. non c’e’ solo una mafia e uno stato questo per l’italia e per l’europa è valido sia civilmente che politicamente per i partiti i fronti di rivoluzione e il popolo, indifferentemente.

  2. Titolo perfetto, locandina meravigliosa. In attesa trepidante dell’uscita. Grazie Sabina per quello che fai (e per come lo fai…).

  3. Molto molto bella la locandina..ma perché la ENNE allo specchio? ..ha un nonsocché di cirillico…
    un saluto, con le dita incrociate.

  4. ..anche il sito è strepitoso e la wikirubrica è eccezionale!!
    aspetto con curiosità l’uscita del film..tipo a settembre?
    pure se, seguendo da qui gli ultimi ragionamenti su questo blog, resto veramente molto distante dal tema. In un certo senso, ho l’impressione che si miri sempre troppo in alto da perdere di vista ciò che è intorno. Magari non mi spiego e forse partiamo solo da posizioni radicalmente diverse…boh, mi son perso 🙂 scusatemi per l’abuso di spazio!!

  5. @sebastiano grazie del commento e sono io che no mi spiego evidentemente se ti sembrano ragionamenti distanti dal presente. è un film storico in un certo senso su un passaggio cruciale dove si determina la svolta antidemocratica di questo paese in un momento in cui invece si poteva cambiare. sono convinta che se tutti conoscessimo questa storia saremmo più forti, meno manipolabili. l’ho fatto per questo

  6. ..ok, provo a seguirti su questa linea e a ripercorrere i passaggi che fin qui mi son sembrati contorti. I tuoi lavori mi hanno sempre regalato l’opportunità di arrampicarmi su un pensiero in più, o comunque diverso, specialmente in teatro. Per questo, naturalmente, ti ringrazio…però, per onestà intellettuale, mi tocca ammetter l’attuale carenza di comprensione. cuidate..

  7. @sabina
    (ammetto d’essermi probabilmente impuntato)
    ..forse ho trovato una chiave di lettura nella prefazione de ‘Le ragioni del mondo’, scritta da paolo napoli:
    ‘Gli autori spiegano infatti come le società occidentali siano divenute ciò che sono, ma indicano anche le soglie da varcare per riscoprire la possibilità di essere altro che delle volenterose creature della razionalità neoliberale’. A questo pensiero associo una considerazione fatta da Antonio Ingroia, durante la presentazione di ‘C’era una volta l’intercettazione’ .. si parla minimo di 4 anni fa e il tema centrale, all’epoca, era il processo breve inventato da Alfano. Cito alla lettera le sue parole, perché ho conservato l’articolo di giornale: ‘Ostacolare il percorso della giustizia equivale a far sì che l’Italia si confronti con la propria storia. E un Paese incapace di guardarsi dentro è destinato a rimanere involuto’.
    e’ questo il senso ?

  8. errata corrige:
    Ingroia:’Ostacolare il percorso della giustizia equivale a far sì che l’Italia NON si confronti con la propria storia. E un Paese incapace di guardarsi dentro è destinato a rimanere involuto’.

    POI AGGIUNGO pARTI DEL pROLOGO DI pIERpAOLOpASOLINI
    (SE STO ANDANDO FUORIBINARIO, VI PREGO DI FARMELO NOTARE):
    (…)
    Gettare uno sguardo indietro – come un flashback –
    Sugli ultimi fatti, significativi, insieme, e tipici,
    della mia vita?

    E’ l’unica cosa ora che mi interessa fare:
    ma come uno scrittore di memoriali e di aforismi
    (…)

    Ecco, dunque: quest’uomo che vi parla (…)
    è stato quello che si dice un uomo come tutti gli altri.
    Non è stato né un poeta né un pazzo,
    né un miserabile, né un drogato.

    Ed è stato con tutti gli altri, dalla parte del potere
    (del potere che si ha, o cui solo si partecipa:
    non ha importanza). Appartenere alla parte del potere, poi,
    non significa affatto essere uomini di parte!
    Anzi, chi accetta di essere un TranquillO, anonimo,
    stimato detentore anche di una piccola* parte del potere (*minima)
    vuole, con istinto animale, che la sua esistenza e l’altrui,
    sia grigia, senza scelte e senza passioni.

    Nell’orbita del potere c’è dunque la libertà
    (che è la libertà più vera, la stessa degli animali!)
    Di chi non ha urti con la propria esistenza.

    Sì, io sono stato veramente libero e indipendente
    Perché ho accettato senza alcuna riserva
    l’esistenza del potere, mi ci sono adattato,
    con tutto il conformismo necessario, e, da uomo
    normale, ho cercato di accaparrarmene una fetta.
    Non grandi cose: sono stato soltanto un medio borghese’.
    (…)

  9. @ sebastiano.. si fa fatica ad andare fuori binario con pasolini o, perlomeno è sempre interessante
    ____________

    i miei dubbi da ignorante in materia sono però questi: e se la trattativa fosse semplicemente un compromesso per salvare la pelle propria o dei propri cari? oppure: e se “la trattativa” fosse la punta di un iceberg e fosse intrinsecamente legata assieme a tutta una serie di segreti di stato, non solo quelli legati al rapporto stato mafia, ma anche: stato e stragi, stato e terrorismo, stato e disastri ambientali?

    e se la posta in gioco fosse l’idea stessa di stato, nelle sue implicazoini di dominio e violenza, rese necessarie dalla sua essenza fatta di potere e ordine, ma allo stesso tempo anche dall’assenza di alternative globali.
    ___________

    PS: scusate lo sfogo, ma vorrei pubblicamente evidenziare l’avvenuta trasformazione (-?-) svelamento del cuore nero e schifoso di quel traditore di “movimento” che ogni volta che usa la parola “democrazia diretta” infanga qualunque concetto di democrazia e calpesta i diritti di tutte quelle persone traformate (-?-) svelatesi marionette cliccanti… ora sarà una passeggiata per loro essere del tutto inutili (quindi) dannosi anche a livello internazionale

  10. @defoe direi che è un insieme di tutte queste cose che valgono in tutti i tempi. nello specifico la trattativa, che poi non è un gesto unico, né un accordo fra due soli attori, ma un percorso che trova le sue soluzioni cammin facendo, la trattativa oggetto del processo riguarda un momento storico in cui un cambiamento era possibile ed imminente. questo cambiamento stroncato con la violenza porta poi al berlusconismo che ha fatto precipitare il nostro paese nell’incubo che oggi ci troviamo ad affrontare

  11. @ fummo basiti (anch’io che ero giovincello) dalla presa del potere da parte di quella risma, quasi ci fosse qualcosa dietro che non ci si riusciva a spiegare. c’era senz’altro la sensazione che che qualcosa non era andato per il verso giusto (e non lo si è mai capito a fondo) e che tante energie di rinnovamento stavano andando a ingolfarsi.
    La tua tesi è quanto mai affascinante, non vedo l’ora di approfondirla.
    ho anche il sospetto che nel piano A dello stato/mafia/massoneria (possiamo dire così mi pare) ci fosse anche la non entrata nell’euro, per una maggiore indipendenza dalle istituzioni europee.

  12. ho questo vago ricordo che a destra erano già tutti euro scettici, soprattutto FI… non so se fosse solo per differenziarsi a livello di marketing, anche perchè c’era ancora da entrare e tremonti sparava già le sue stupidate… dicevano che non c’era fretta mi pare, e non hanno mai parlato in favore di una politica economica centrale, cosa che sarebbe stata la conseguenza naturale dopo l’euro, anzi, proprio insieme al PPe hanno potuto ottenere la mancata unificazione effettiva e ognuno ha potuto coltivare il suo orto come gli pareva.

  13. …e come nel ’94, ci sono sempre i mondiali col fuso orario…geniale Berlusconi a riproporre ForzaItalia, no?

  14. ma..sì, sì, certo: ero ironico…le sabbie immobili degli ultimi due decenni sono sconcertanti, da qualsiasi angolazione le guardi. Il punto, infatti sta proprio nel creare un diversivo (E gRILLO, PER INCISO, NON LO è..SON DISPOSTO A METTERE LA MIA MANO DESTRA SUL FUOCO!!)…piuttosto che arenarsi nei soliti blablABLA. fATECI CASO: OGGI, COME SEMPRE, C’è UN PENTITO IMPORTANTE (IOVINE STO GIRO) CHE CANTA, APPALTI TAROCCATI AL SUD E AL NORD E POLITICI CORROTTI….
    eCCO Perché HO UN CERTO TIMORE PER QUESTO TUO PROGETTO, MA Più PER ISTINTO DI PROTEZIONE CHE PER SPIRITO CRITICO,,,,iO SONO SPETTATORE…E DALLA PLATEA, SI SENTE QUANDO IL FILO CON LA SCENA SI PERDE.. S.

  15. le persone ultimamente hanno una diffidenza stranissima.
    Oggi, ero a Bologna…ho preso un biglietto dell’autobus e son salito per fare 5 fermate, fino in centro. IN via UgoBassi, scendo…e siccome avevo ancora 45 minuti di biglietto..ho pensato di darlo al primo che aspettava l’autobus…per regalo, naturalmente. Ebbene i primi due l’han rifiutato..il terzo, ha ceduto all’offerta spontanea….la stessa cosa, ma con un Autopark, mi è successa a fine maggio a Trastevere…mah…che strana stramba strabica situazione…non ha proprio senso.

  16. Okay, this is super cool. A great example of reucde, REUSE, recycle. My kids are a little too young to let loose with the X-acto knife, but we could do it together with me doing the cutting part. They’d get a kick out of seeing that old box in the basement transformed into a stand. Thanks! ~Heidi

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