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Cinema Palazzo, il Comune ha ordinato lo sgombero

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Cinema Palazzo, il Comune ha ordinato lo sgombero

L’occupazione procede ma il comune ha ordinato lo sgombero che potrebbe avvenire all’alba di domani o dopodomani o dopo pasqua, questo dicono gli esperti.

L’occupazione non credo possa andare avanti all’infinito ma finché dura deve dimostrare la determinazione e darci un assaggio di quante cose si potrebbero fare in uno spazio così imponente bello pieno di storia e amato dai cittadini.

Ieri c’è stata la proiezione di teatro di guerra di Martone, Ghezzi ha presentato. Io pure sono intervenuta interrompendo le riprese che documentano quanto succede.

Oggi ci sarà una veglia per vittorio arrigoni a cui il cinema è stato dedicato. Il corpo sarà portato all’obitorio che è vicino alla piazza e ci sarà una fiaccolata a partire dalle 19.30.

Domani in piazza interverranno una quantità imprevedibile di personaggi dello spettacolo. Non faremo tardi, alle 23 si smette ma sarà intenso. Non rivelo le soprese.

A questo proposito visto che il cinema palazzo era come l’ambra jovinelli anche un teatro che ospitava spesso la rivista, dove hanno recitato fra gli altri rascel e totò, ci domandavamo se ci fosse a roma qualche nuovo talento comico che volesse esibirsi anche in vista di progetti futuri.

Ci sarò io a darvi il calcio nel sedere (così vuole la tradizione) per il debutto. e a parte il calcio vi sarò vicina 🙂

Venerdì proietteremo draquila e per gli altri giorni vi terrò aggiornati.

Per chi avesse bisogno di un riassunto è successo che un locale immenso e bellissimo, il cinema palazzo, che sta a piazza dei sanniti la piazza principale di san lorenzo, grazie a un condono dell’87 è  passato non si è capito come (non lo sa nemmeno il municipio) da spazio adibito a cinema e teatro a spazio commerciale D8 che significa che puoi farci qualsiasi cosa dentro.

In qualunque altra città europea uno spazio così in un quartiere universitario per giunta sarebbe un luogo dove si può fare musica, andare su nternet, fare dibattiti, lebrerie, proiezioni, cabaret, incontri sono mille le idee che vengono a guardarlo. da noi invece hanno dato il permesso per fare un casinò (a Roma in casinò in realtà non sono autorizzati, una via di mezzo con molte slot).

In molti abbiamo provato ad affitare il locale per utilizzarlo come merita ma i costi dell’affitto e della ristrutturazione non sono sostenibili. Per un comune mortale tra l’altro, lì dentro è quasi impossibile (nessuno di noi ci è riuscito) avere carte, permessi acqua&C.

Quando lo ha preso una società che non si capisce da chi sia composta, la voce del popolo dice che sono quelli di casamonica, hanno avuto accesso a tutte le carte e hanno cominciato i lavori.

Allora è scattata l’occupazione perché l’idea di avere una bisca in piazza non è tollarabile.

Già ci sono spacciatori nella piazza della chiesa e ai giardini, già è tutto in uno stato di degrado con cacche, vomito e chiasso ci manca solo la bisca.

E poi ci fa schifo la bisca e su questo il quartiere è compatto, unito che è una bellezza.

Dagli anziani, ai commercianti, agli studenti, agli artigiani a tutte le associazioni, una sala giochi o casinò come lo chiamano in questo quartiere non si potrà mai aprire questo è quanto.ci avevano provato col bingo e hanno resistio 3 mesi, poi hanno chiuso.

Quindi date le circostanze direi che la partita è aperta.

La storia di san lorenzo è una storia importante. è stato sempre un quartiere antifascista, nemmeno durante il fascismo storico, qui dentro hanno avuto la meglio.

Questa storia in questi giorni si vede e si sente perciò chiunque fosse comprensibilmente disgustato pu venire a rifarsi gli occhi qui.

Difendiamo questo spazio in tanti. Ho la sensazione che sia uno di quei punti nevralgici che se salvaguardati salvaguardano il resto.

Già qualcuno dice che è come una chiesa, sta diventando un oggetto di culto questo posto. non posso aggiungere altro perché ovviamente ci leggono anche quelli che vogliono farci fuori.

Vi aspettiamo!! Naturalmente se venite firmate l’appello ma si può firmare anche on line su FB e altrove è facile, scrivete sala vittorio arrigoni o cinema palazzo!

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46 Commenti

  1. Non abito a Roma, ma sono con voi. Se non ci pensa il popolo a riappropriarsi dei luoghi della cultura, con questi emuli di Alalà la finiremo tutti a ragliare.
    Si, ci vuole lotta dura e continua.
    ciao

  2. Cara Sabina da anni ti seguo ovunque possa trovare qualcosa della tua attività di artista …….a 360 gradi, come direbbe lucia annunziata…… ti guardo , ti leggo sempre con immenso interesse e trovo che le tue ironiche riflessioni non sono mai e poi mai banali, ma fanno aprire glio occhi e accendono lo sguardo di chi ti guarda e ti ascolta. Ho visto negli occhi di tanti che sono dall’altra parte accendersi la lampadina rossa del dubbio e ho visto ridere a crepapelle persone serissime e inappuntabili…. la potenza della risata, il virus salax che non muore mai .
    Vorrei solo dirti che questo paese ha bisogno di artisti come te, e che anche se cercano e continuano a censurarti in tutti i modi hai con te il tuo pubblico, che hai conquistato con l’ironia, la simpatia e la tua stupenda faccia tosta , che è il lato della tua comicità che mi piace di piu.

    Proprio oggi stavo riguardando il tuo spettacolo che ritengo piu riuscito: Da edipo a berlusconi, stupendo per come è costruito, per come lo hai recitato , senza fiato, ballando e cantando e perfino facendo capriole ….. mi fa impazzire il bellissimo prologo con l’improbabile guida del museo che racconta la storia dell’italia a modo suo , anzi tuo … sei impareggiabile e il sottofondo musicale dal vivo è meraviglioso, veramente un grande spettacolo.

    Cosa si puo aggiungere a quello che dici in questo post … credo nulla, la realta della cultura in italia è sotto gli occhi di tutti, ma è solo viaggiando e conoscendo altri paesi che ci si può fare un’idea vera della situazione, putroppo l’italiano medio ormai è lobotomizzato da quindici anni di strapotere mediaset, si veste, parla, mangia come quelli del grande fratello, ha le labbra a canotto e i tatuaggi dell’isola dei famosi, e la pensa sull’immigrazione come ha stabilito il ministro del terrore… la grande rivoluzione alla quale seguirà la grande guerra deve ancora venire mentre lo psicosessonano farnetica a reti e tg unificati…..

    per ora possiamo fare resistenza passiva e diffondere il verbo della liberta di pensiero e di satira, inutile sperare in un leader degno di questo nome da questa sinistra palombelliana rutelliana e d’alemiana ….. possiamo solo risorgere facendo massa critica dal basso, diffondendo parole e pensieri liberi e credo che il ruolo di artisti come te sia fondamentale come fondamentale è il ruolo della rete in questo momento, dove spero ancora per molto c’è una libera agorà di pensieri e di parole che a volte sembra si stiano coagulando in azioni e in idee che cominciano ad avere un reale peso politico.

    Ti abbraccio, e scusa se mi permetto di farlo senza conoscerti …. ma è quello che farei se ti incontrassi ,perchè riconosco in te una grande artista, una donna coraggiosa e consapevole e una persona schietta e sincera, continua e ricordati sempre che tante persone sono con te quando sali su un palco e la pensano proprio come te.

    Con immensa stima e rispetto, Rosario Colarusso

  3. Da http://controinformoperdiletto.blogspot.com/2011/04/nuovo-cinema-palazzo.html

    ‘Non so quante speranze abbia l’occupazione di spuntarla sui diritti del legittimo proprietario senza che si concretizzi il promesso appoggio politico.
    Ma questa è una storia che va raccontata, perché parla di quelli che si battono per conservare la dimensione umana di un quartiere, attraverso il mantenimento di una destinazione d’uso culturale ad una sua storica struttura cardine: la sala Palazzo, che quando da cinema diventò sala biliardi significativamente esibì per anni la gigantografia di Paul Newman ne Lo spaccone, a fare da trait d’union.
    Signori, un consiglio, non ci provate: la sala bingo è fallita miseramente, slot machine e simili faranno la stessa fine, perché San Lorenzo è un quartiere con una sua anima, e quella non è in vendita.’

  4. Sono andata sabato scorso a firmare, ci ho ho portato anche i miei zii che vivono a San Lorenzo dagli anni ’60. Ho visto un luogo bellissimo dove si potrebbero fare decine e decine di eventi utili al quartiere e alla città. San Lorenzo come il resto della città merita di più: riprendiamocela.

  5. SIAMO ALLE SOLITE…………………….FALSE IDEOLOGIE….ma lo sapete come stanno le cose VERAMENTE??? Ebbene ecco i fatti:
    Per diversi anni questo cinema palazzo è rimasto chiuso e la signora guzzanti ha provato ad affittarlo ma non ha accettato le condizioni economiche che dettava il propritario il quale voleva indubbiamente delle garanzie. …..Alla fine la cosa non è andata in porto…………..vai a capire perchè!!!
    Però la cosa strana e che mi domando come mai non aveva i soldi per affittare il locale e quindi INVESTIRE IN CULTURA ed invece i soldi da investire NEI PARADISI FISCALI con il sig. Lande ( e non sono pochi ) li ha trovati???
    FORSE LA CULTURA RENDE MENO DEL 10 / 15% ???
    FURBACCHIONA !!!!!…….tanto il locale si può avere gratis occupandolo con la prepotenza e la violenza ,dopo aver istruito a perfezione quei 4 gatti invasati che si porta appresso!
    Ha pure chiamato il locale occupato ” Sala Vittorio Arrigoni”.
    Credo che questo sia l’ennesimo insulto verso un ragazzo che credeva in quegli ideali di libertà e di pace, e che si batteva contro la prepotenza ,il sopruso,e la violenza ciò che hanno usato e continuano ad usare coloro che hanno occupato il cinema in questione. VERGOGNATI PALADINA DEL NULLA!!!

  6. Ho seguito la vicenda di questa occupazione dell’ ex cinema Palazzo da parte dei soliti attivisti di Action ed ho letto con molto interesse quanto scritto da SABINA GUZZANTI. Non ho inviato subito un mio commento poichè ho voluto prima di tutto capire da dove fosse partita questa iniziativa, visto che il cinema Palazzo è stato vuoto e libero per 4/5 anni. Io che ci abito da quelle parti lo so bene. Allora, leggendo le prime dichiarazioni della guzzanti è chiaro che la signora ne sa di più di quanto vuol far credere alla gente cui si rivolge. Ho perciò fatto delle indagini presso chi nella zona ne sa qualcosa e magari non parla e ciò che di seguito leggerete è la logica conseguenza e chissà forse la realtà dei fatti:
    Quando la guzzanti fa riferimento ALLA PROPRIETARIA scrive a ragion veduta di una signora con la quale ha avuto rapporti proprio per affittare il cinema Palazzo per farne un SUO teatro non uno spazio culturale aperto ai cittadini. La guzzanti, forse non potendo garantire il pagamento dei canoni di affitto ha dovuto rinunciare E’ bene far sapere a chi non ha conoscenza di queste cose che la garanzia che un proprietario richiede è una semplice fidejussione cioè un deposito BANCARIO a copertura di un anno di affitto. La guzzanti, forse poichè i suoi soldi li aveva impegnati non presso una vera banca ma presso la finanziaria ( che speculava all’estero così come i giornali scrivono) che poi le ha fatto sparire tutto il suo gruzzolo che come si dice ammonta a 400.000 euro, non ha dato la fidejussione alla PROPRIETARIA del locale, che non avendo garanzie le avrà detto di sparire .
    Adesso la signora guzzanti ha chiamato i suoi amici di Action per fare occupare il locale cinema PALAZZO ed in nome della CULTURA fa proclami per cercare di avere GRATIS quello che le è sfuggito di mano.
    La guzzanti , tramite gli occupanti del cinema, facendo chiamare a raccolta i cittadini di San Lorenzo ha carpito la loro buona fede , facendosi scudo con tanti innominati comitati di quartiere!!!!!!!!
    Ha chiamato a raccolta i cosiddetti pseudo CULTORI della CULTURA che hanno firmato – tanto firmare non significa mettersi le mani in tasca, -perchè nessuno di loro in nome della CULTURA ha detto : AUTOTASSIAMOCI , METTIAMOCI LE MANI IN TASCA , TIRIAMO FUORI UN PO’ DI SOLDI , NOI CHE AMIAMO LA CULTURA E CERCHIAMO DI CREARE UNO SPAZIO PER LA CULTURA A SERVIZIO DEI CITTADINI DI SAN LORENZO E NON SOLO!!!!!
    E come si dice a Roma , la guzzanti ed i suoi cofirmatari VOGLIONO FARE I FROCI CON IL CULO DEGLI ALTRI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Se quanto da me ipotizzato non risponde al vero spetta alla guzzanti smentire e spiegare il perchè si è svegliata adesso e non negli ultimi anni in cui il locale era libero.

  7. è vero che qualche anno fa abbiamo provato insieme ad altri operatori della cultura ad affittare il cinema per farlo tornare un cinema, ma i costi erano troppo elevati per poterci rientrare, ci saremmo coperti di debiti nel giro di poco.
    non si può svolgere un’attività culturale senza aiuti questa è la verità e se a berlino e in altre città europee (direi tutte tranne l’italia) l’importanza della cultura è riconosciuta anche come valore sociale che poi evita di lasciare i quartieri in mano alla malavita.
    dopo di me e prima di me altri hanno tentato di affittare il locale, per fare una scuola di fotografia per esempio ma non c’è stato modo.
    con l’occupazione invece mi sembra più probabile la vittoria. le cose si mettono bene e dopo questa partecipazione massiccia siamo quasi convinti che un casinò qui non ce lo faranno e che si troverà il modo di farci altro

  8. carissimi, peccato che non potrò esserci stasera, è un pò lontanuccio per me

    buona battaglia e che l’arte abbia la meglio sull’indifferenza

  9. Cara Sabina
    credo che state prendendo tutti quanti un granchio.
    Nell’ex cinema Palazzo NON CI VOGLIONO FARE UN CASINO’. Lo dico per certo perché verso la metà di marzo ho risposto ad un annuncio su Porta Portese di questa società che si chiama Camene. Ho mandato il mio curriculum e dopo qualche giorno mi hanno convocato per un colloquio presso la loro sede.
    Dopo i classici test attitudinali ho parlato con uno che mi ha spiegato che in quella sala ci faranno spettacoli con artisti, serate culturali, metteranno uno schermo che prende tutta la parete di fronte all’ingresso per vedere le partite, musica dal vivo, un bar interno e qualche macchina da gioco al piano di sopra. Il tizio mi ha spiegato alcune altre cose ma io non ho capito.
    Se ti interessa ti mando il bigliettino di questo dove ci sono i riferimenti.

    Olga

    PS: Dal colloquio sono uscita idonea e gli ho già portato i documenti per l’assunzione

  10. franca valeriiiiiiiiiiiiii
    mannaggia io l’adoro e proprio martedì pomeriggio sera ho un impegno importantissimiss

    spero di riuscire a venire
    tu comunque dalle del caffè e intrattienila il più possibile, non farla andare via

  11. udite udite, anche l’urlata ( con piagnucolio annesso) ‘ vogliono fare un casinò non era (e non è) vera !

    ennesima dimostrazione che le manifestazioni contro questo e contro quello – dei soliti gruppi-grappoli Rouge – includono balle su balle

    smetterla di prendere per il naso quei poveretti che ancora vi credono, no?

  12. Cubani resistete resistete resistete!

    Il comunismo è con voi, e voi siete in paradiso!

    E non provate a dire che non è cosi, ingrati!

  13. Gentile Sabina Guzzanti,
    non sono di Roma ma seguo con ammirazione la vostra impresa che condivido pienamente. Scrivo, oltre che per esprimere la mia partecipazione virtuale, per suggerire il film ‘Luna de Avellaneda’ dell’argentino Campanella che tratta proprio una vicenda molto simile, ossia la storia gloriosa di ‘club sportivo e sociale’ della periferia di buenos aires dopo la crisi degli anni 2000. Perchè non lo proiettate?

  14. C’è un filo che lega ogni battaglia per la libertà dei popoli e per i diritti dell’uomo.
    In ogni parte del mondo c’è una sola Resistenza all’oppressione, alla violenza, al tentativo di violare la dignità dell’uomo.
    Questo 25 aprile vogliamo unire il ricordo della liberazione dall’oppressione nazifascista a quello di chi ancora oggi resiste, lotta fino al sacrificio della vita per la libertà, continua a sperare.

    http://www.youtube.com/watch?v=KPKR66mncKQ

    «Non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera, semmai voglio essere ricordato per i miei sogni. Vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ciò che diceva Nelson Mandela: ‘un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare. Vittorio Arrigoni un vincitore»

    Buon 25 aprile a tutti!

  15. L’Anpi provinciale di Roma e del Lazio si ritroverà alle ore 10.00 del 25 aprile, come ogni anno, a Porta San Paolo, teatro di uno degli episodi più drammatici della città medaglia d’oro della Resistenza.

    Intervengono le associazioni resistenziali, della deportazione, dei militari che hanno partecipato alla lotta di liberazione e le autorità in rappresentanza del Comune, della Provincia e della Regione.

    In programma un concerto dell’Accademia europea sordi diretto da Laura Santarelli, le canzoni del Risorgimento e della resistenza cantate da Sara Modigliani della Sezione ANPI Istituto Superiore della Sanità – Ugo Forno, ed il concerto per violino e chitarra dei maestri Marco Quaranta, Sezione ANPI di Testaccio, e Angelo Colone, sezione ANPI di Trastevere.
    Nell’ambito della manifestazione

    http://www.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/manifestazioni/66-anniversario-della-liberazione-25-aprile-2011.html

    Programma 25 aprile 2011

    ore 11.00 – Altare della Patria: deposizione di una corona d’alloro al Monumento del Milite Ignoto.
    Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 66° anniversario del 25 aprile, festa della Liberazione, deporrà una corona d’alloro al Monumento del Milite Ignoto.

    Successivamente, all’Altare della Patria, avrà luogo la cerimonia di consegna di una Medaglia d’Oro al Merito Civile alla presenza dei Ministri dell’Interno e della Difesa e delle massime autorità civili e militari.

    Programma 26 aprile 2011

    ore 11.00 – Il Presidente Napolitano incontrerà all’Auditorium Casa Madre dell’Associazione Nazionale fra i Mutilati e Invalidi di Guerra gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

  16. Francesco Mimmo per “la Repubblica”
    consegna firme referendum acqua

    Sull´acqua c´è una partita miliardaria che con la promessa di servizi più efficienti apre la strada a grandi business. La corsa alla spartizione della torta dell´oro blu è già partita, l´unico ostacolo è il referendum. Il voto del 12-13 giugno è il “fermo” nel meccanismo che dopo la riforma del 2008 viaggia in discesa verso la privatizzazione dei servizi idrici. Si vota per abrogare la legge che affida alle imprese private la gestione delle risorse idriche, entro la fine dell´anno.

    Vuol dire il mercato delle bollette, già aumentato del 65% negli ultimi otto anni, e la gestione degli investimenti per ristrutturare la rete degli acquedotti stimata in 64 miliardi (in 30 anni) che saranno in parte finanziati dallo Stato e in parte ancora dalle bollette, destinate quindi a crescere ancora. Un mercato già ricco, visto che ogni italiano spende in media 301 euro all´anno per l´acqua (erano 182 nel 2002), e che lo sarà sempre di più.
    campagna referendum acqua

    L´Italia è piena d´acqua. La pioggia “regala” tremila metri cubi di acqua pro capite all´anno, 157 miliardi in totale. Non tutta può essere immagazzinata, naturalmente. Ma il fatto che di tutta quell´acqua alla fine ai rubinetti ne arrivino solo 136 metri cubi a testa indica la natura e le dimensioni del problema. È la rete idrica, infatti, la malattia del sistema. Gli acquedotti italiani sono dei veri e propri colabrodi che, secondo dati Censis di fine 2010, perdono per strada 47 litri ogni cento trasportati con un forte danno economico.

    I picchi di spreco sono altissimi: a Bari per esempio, bisogna mettere in rete 206 litri di acqua per farne uscire 100 dai rubinetti, a Palermo 188. Ci sono anche esempi di virtù, come Milano dove si perdono solo 11 litri ogni cento. Ma siamo nel complesso ben distanti dagli altri paesi europei. In Germania si perdono sette litri ogni cento (e viene considerato uno scandalo, sottolinea il Censis), 13 in media in Europa.
    acqua soldi

    Dunque una riforma della rete è indispensabile. Un primo tentativo c´è stato nel ‘96 con la legge Galli che ha tolto la gestione ai Comuni e l´ha affidata ai 92 Ato (Ambiti territoriali ottimali) che dovevano programmare gli interventi per migliorare la rete e poi riaffidare il servizio. Con gli Ato sono arrivate anche tariffe rigide: aumento massimo del 5% annuo delle bollette e un 7% di rendimento garantito al gestore.

    Ma la riforma non è mai arrivata in porto. Nella stragrande maggioranza dei casi la gestione della rete è tornata in mano ad enti pubblici e solo metà degli investimenti previsti è andata a buon fine, anche perché lo Stato dal ‘96 ha tagliato da 2.000 a 700 milioni gli stanziamenti per acquedotti, fogne e depuratori.

    Nel 2008 è arrivata la riforma pro-privati che il referendum vuole abrogare. Il boccone più grande sono quei 64 miliardi di interventi necessari per la ristrutturazione che solo per il 14%, stima il Censis, arriveranno da fondi pubblici. Il resto sarà pescato dalle bollette, con un aumento nei prossimi dieci anni che le stesse aziende del settore idrico, attraverso il centro studi Utilitatis, stimano in un +18%

  17. Altre notizie ho raccolto circa la VERA storia dell’occupazione del cinema Palazzo.
    La guzzanti si è limitata a rispondere in maniera assolutamente scarna, alle mie deduzioni che evidentemente hanno colpito nel segno perchè rispondenti al vero, senza però rispondere e dare spiegazioni sulle motivazioni che l’hanno indotta ad agire ora e non prima.
    Ebbene, questo è quanto raccolto dalle – VOCI DI POPOLO -come dice la guzzanti quando parlando delle persone che hanno investito in questo progetto, che udite udite, come ha scritto Olga Renacci non è un vero è proprio casinò , li definisce QUELLI DI CASAMONICA. ( ha così instillato nelle persone perbene e semplici che come me vivono a San Lorenzo il timore di dover subire e convivere con gente , i Casamonica , che certamente non sono come noi )
    Sembra, anzi è vero, che, il locale era completamente ingombro e pieno di tavoli per il gioco del bingo , mobili di ogni genere sia al piano terra che sulla galleria, materiale di risulta ed il locale era naturalmente quasi inagibile, fino dai tempi della chiusura della sala bingo. E questo sia la guzzanti che gli altri operatori culturali che- come lei dice senza però farne i nomi- avevano tentato di affittare il locale , dovevano naturalmente saperlo visto che per tentare di avviare delle trattative con la proprietaria dovevano necessariamente aver visitato il locale ed aver preso visione dello stato di esso.
    Chi abita nella piazza ed ha le finestre che si affacciano direttamente su di essa ha visto per oltre un mese operai che portando fuori dal cinema materiali di ogni genere riempivano camion e camion che partivano pieni e tornavano vuoti per riempirsi di nuovo.
    Evidentemente la guzzanti voleva il locale pulito, libero, sgombro da ogni cosa, e quando è stata informata che l’operazione pulizia era terminata si è immediatamente attivata chiamando a raccolta quelli di Action per occupare il locale. A proposito avete notato che LA GUZZANTI NON HA ASSOLUTAMENTE SMENTITO DI ESSERE STATA LEI AD ORGANIZZARE L’OCCUPAZIONE DEL CINEMA PALAZZO?
    HA DATO UN GRANDE ESEMPIO DI CULTURA SI , MA DI CULTURA DELLA VIOLENZA E DELLA PREPOTENZA !!!!!!!!!! .
    Sia coerente guzzanti !!!!!! Quando parla di CULTURA la tenga ben lontana dalla violenza e dalla prepotenza, perchè non è certamente con la violenza e con la prepotenza che si fa CULTURA !!!!!!!!!
    Comunque , ribadisco il concetto di un dire romanesco espresso nel mio primo intervento !
    Tanto altro ancora potrei ed avrei da dire, e lo farò appena la guzzanti darà le DOVUTE spiegazioni e delucidazioni.

    A Paolo del Bene risponderò , quando farà sapere a chi legge che sta lottando contro la discarica di Malagrotta ed il gassificatore/ inceneritore visto che dice di abitare a Monteverde. Poichè afferma di essere in contatto con il Prof. MONTANARI, dovrebbe ben sapere che tutto quello che fuorisce dagli inceneritori porta la MORTE !!!!!!! In queste battaglie dovrebbe impegnarsi non perdere tempo ad autoincensarsi e fare salamelecchi a destra ed a manca.
    QUESTE DOBREBBERE ESSERE LE BATTAGLIE DA COMBATTERE CHIAMANDO A RACCOLTA LA GENTE, QUESTE SONO LE LOTTE DA CONDIVIDERE PER IL BENE COMUNE E NON QUELLE CHE POTREBBERO AVERE COME FINE SOLO INTERESSI PERSONALI !
    Hai capito Paolo del Bene?

  18. caro vittorio,

    mi sento di dire che le volte che io sono passata al cinema palazzo di violenza e prepotenza non ne ho proprio viste
    una volta offrivano da mangiare gratis e un’altra volta abbiamo visto un film, sempre gratis

    di occupazione come la vuoi fare intendere tu c’è molto poco
    la porta è sempre aperta, mi sembra di aver capito che non vogliono “occupare” ma sensibilizzare la popolazione e far conoscere questo spazio immenso e bellissimo
    chiunque può entrare e fare domande e credo anche collaborare, se vuole, portare idee e cose

    io non abito a san lorenzo ma conosco un po’ di gente che ci abita e non ho sentito nessuno esultare per l’apertura di un bingo, casinò o quel che si vuole essere
    anzi ho sentito di gente sfrattata dopo 30 anni perché i proprietari di case preferiscono fare affari d’oro con gli studenti
    indi per cui i negozi chiudono, gli artigiani se ne vanno, e aprono solo pub, pizzerie e kebab
    un quartiere che prima era una sorta di minipaese in cui si conoscevano tutti si sta pian piano snaturando e questo cine palazzo potrebbe essere un centro culturale di aggregazione non male

    tu ti appigli al nome di sabina guzzanti solo perché è famosa, il ché non è tanto bella come cosa

  19. Paolo del Bene, sei poi sceso nelle piazze?
    Poi cosa farai, andrai a teatro a vedere Travaglio?
    O a un palasport a sentire Grillo’?
    Poi magari in quel posticino a mangiare qualcosa dove fanno la zuppa di cipolle buonizzzzima?
    E non ti perdere l’ultimo film di Moretti, mi raccomando.
    E l’abbonamento al Fatto, mi ri-raccomando!
    Poi magari in quel posticino a mangiare qualcosa dove fanno la zuppa di cipolle buonizzzzima?
    Poi tutti a casa, si chiude la porta, se il vicino ti chiede un favore fai finta di non capire, e ciaaao!!!
    Ma che anima bella chessssei
    Sì, veramente bbbbella la canzone di De Gregori

  20. @rana non abbiamo il piace di conoscerci e credo di non aver nulla a spartire con lei.

    a Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Caterina Guzzanti, Corrado Guzzanti debbo molto, soprattutto la capacità di analisi e di critica che sono riusciti a trasmettermi con i loro filmati/inchieste e ringrazio ancora marco Travaglio, nonchè Vauro Senesi, per le sue vignette satiriche.

    ma senza dover levare nulla ai personaggi sopra esposti, non posso far a meno di ringraziare: Raf Valvola Scelsi, Carlo Gubitosa,
    Richard Matthew Stallman, Beccaria, Marchetti, Stasi, Parrella, Somma, Federico Rampini, Enzo Biagi, Isaac Asimov, Alberto Mari e
    Salvatore Romagnolo, Arturo Di Corinto, J.C. Herz, Tsutomu Shimomura, Naomi Klein, Stefano Chiccarelli, Andrea Monti, Linus Torvalds Benedict
    e David Diamond, Paolo Mastrolilli, Wendy Goldman Rohm, Bruce Sterling, Hans Christian Schmid Michael Gutmann, Antonio Caronia, Glyn Moody, Steven Levy, Jon Katz, Sam Williams, Stefano Gulmanelli, Russel Hoban, Kevin David Mitnick e William Simon, Wark McKenzie, Manuel Castells, Pekka Himanen, Riccardo Staglianò, Christopher Andrew Oleg Gordievskij, Edwin Black, Rob Flickenger, Andrew Lockhart, Ellen Siever,
    Stephrn Spainhour, Stephen Figgins, Jessica P. Hekman, Tony Bautts, Terry Dawson, Gregor N Purdy, Lars Wirzenius, Chris DiBona, Sam Ockman, Mark Stone , Alessandro Ovi, Giacomo Cioffi e Vincenzo Falzone, Angelo Gallippi, Enrico Spoletini, Giampio Bracchi, Giancarlo Martella,
    Giuseppe Pelagatti, Kevin Kline e Daniel Kline, David Egan e Paul Zikopoulos, Emilio Schiavetti, Laura Lemay, Herbert Schildt, Stephen Cannan e Gerard Otten, Silvano Gai, Gary C Kessler e Peter Southwick, Balaji Kumar, Uyless Black, Ernesto Damiani, Matt Welsh, Matthias Kalle Dalheimer e Lar Kaufman, Mark Achbar, Michael Moore, Fyodor Yarochkin, Karl Werner Lothar Koch, Chaos Computer Club, FreiFunk, Ninux.org,
    Saverio Proto, Antonino Ciurleo….. a molti di essi debbo la cultura che sono riuscito a farmi.

    se sono riuscito a farmi una ampia cultura a livello infomratico e telecomunicazioni, lo debbo a mia madre Rita Solinas, che il 16 Marzo 2009 alle ore 07:00 a.m. è morta di cancro, dopo 5 anni che ha combattuto, cercando invano di uscire da tale situazione.

    a mio padre Sennuccio Del Bene, debbo solo l’avermi trasmesso questa passione e l’avermi dato da possibilità di esser al mondo, ma per quel che mi riguarda, posso dire di essermi formato da solo e facendo una strada tutta in salita.

    ho lavorato anche nei call center, essendo sottovalutato per le mie attitudine informatiche, dato che dovrei stare qui a postare per ore ed anche a livello di telecomunicazioni sono stato valorizzato poco.

    l’ultimo ruolo che ho avuto è stato: Business Planning Consultant nel settore delle telecomunicazioni, ovvero pianificazione dei servizi FastWeb e tariffe, nonchè grafici sull’andamento dei vari ISP’s: ne esce con le ossa rotte FASTWEB come terzo operatore, chi gli rompe le ossa sono TISCALI come secondo operatore E TELECOM come primo operatore, sia per i serivizi offerti che per le tariffe che essi praticano rispetto a FASTWEB.

    FASTWEB si arrocca su se stessa, mentre gli altri TISCALI e TELECOM cercano di allargarsi sempre di più ed avere un mercato più ampio, a FASTWEB questo discorso non interessa e pertanto, dal momento che non si riusciva a lavorare in azienda, ho dato le miei spontanee dimissioni.

    Nell’arco di 2 settimane su 5 persone assunte, solo 1 è rimasta, complimenti alla TT&C, vedo che ha saputo cogliere i frutti quali le attivazioni
    e non pagare i suoi collaboratori a progetto, nonchè ha bneficiato degli sgravi fiscali.

    per quel che riguarda l’amicizia con Stefano montanari, posso solo dire che ho una corrispondenza almeno mensile con lui e già i compagni di Sinistra Critica http://sinistracritica.org sono mobilitati sulla questione dell’inceneritore di Malagrotta.

    se forse fossi stato presente all’intervento che tenni nel 2008, parlai proprio del caso di MALAGROTTA e COLLEFERRO, messi sotto sequestro e poi riaperti, perchè sono le uniche due discariche ben inquinate.

    c’è un video in MiniDv che hanno i compagni di SinistraCritica, ho chiesto loro più volte una copia, ma non ne sono mai venuto in possesso, comunque se ben ricordate ci fu l’interesse di Alemmano e Marazzo, affinchè i due inceneritori diventassero produttivi, poi quando venne fuori quel caso sollevato da REPORT, allora si dissociarono e dissero che andarono per le vie legali, perchè loro non sapevano nulla di ciò.

    mi sembra veramente strano, perchè l’AMA l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, non riesce a fare la raccolta differenziata, se ci riuscisse, non si dovrebbe ricorrere agli inceneritori eppure nemmeno un mese fa, sui giornali c’era scritto che ad aLLUMIERRE, non vogliono più i rifiuti e li manderanno a MLAGROTTA e la gente che fa ? si preoccupa della ROMA o dell’altra squadra se perde, però se viene il cancro ad uno dei loro familiari e/o parenti se ne preoccupa solo quando lo hanno, ma no nsi preoccupano di combattere questo sistema che specula sulla salute delle persone.

    io da solo poi posso ben poco, anzi sono riuscito quantomeno a parlarne in un pubblico incontro con i compagni di SINISTRACRITICA, se nel 2008 tu avessi aderito, avresti ascoltato quanto avevo da dire.

    proprio in questi giorni sto buttando quintali di giornali, che parlano degli inceneritori, riguardo al giornale IL FATTO QUOTIDIANO, tasca permettendo lo acquisterei, ma preferirei un giornale tancora più tagliente come lo era al tempo mio “IL PAESE SERA”.

  21. rispondo a chi mi pare, e se mi voglio autoincensare lo faccio a ragion veduta e dato che non debbo dare ulteriori spiegazioni, dico: leggiti quanto ho già pubblicato proprio al thread precedente.

  22. Buonasera a tutti,

    non tutte le persone che hanno dei fondi economici elevati alle spalle, debbono per forza essere della famiglia casamonica. Non vedo perchè, di conseguenza, se una società che ha giustamente e con onestà preso in locazione la struttura, debba trovarsi privata del possesso e dell’uso solo perchè ai residenti del quartiere non va giù l’attività che svolgono. Se esistono realtà come casinò, bingo e spazi per slot machine non è forse perchè la gente ci va a spendere il proprio stipendio????? e non mi riferisco solo alla gente con i soldi in tasca, ma se fate un giro al Bingo Re, per esempio, (Re di Roma per chi non lo sapesse) vedrete che sono le persone “normali” a buttarci stipendi e pensioni. Ho avuto la sfortuna di conoscere questi soggetti di persona. La gente anziana lasciata sola dalle proprie famiglie, trova in quelle realtà, un pò si svago. Ora io non dico che sia giusto, anzi, anche io odio i casinò e tutte le altre realtà. Non ho mai giocato neanche al superenalotto. Sono del parere che con uno stipedio di 950 euro al mese (e devo pure dire che mi va di lusso rispetto ad altre miei amici!!!), preferisco spendere i soldi in cose più costruttive o magari pagare la rata della macchina, la benzina al mese e, se ci riesco, magari farmi un bel viaggetto per stemperare lo stress del lavoro. Magari pensare a mettere da parte un 50 euro al mese (perchè è quello che mi rimane anche se non sono una spendacciona!) per costruire un futuro con il mio ragazzo, avere un figlio. Ora riflettete: ci mettiamo davanti al parlamento perchè nn ci va giù il nano? No, perchè alla maggior parte della gente secondo me fa comodo il suo comportamento. Ci incateniamo davanti alla pompa di benzina perchè non si può pagare 1.58 al litro?? No perchè ci pesa andare al lavoro senza la comodità della macchina. Occupiamo via della conciliazione perchè noi romani non siamo neanche più padroni della nostra città visto che dobbiamo subbirci la beatificazione del papa il giorno stesso del mega concertone del primo maggio, con tutto il rispetto ma, cacchio, proprio quel giorno?? per non parlare dell’onda traffico verso mare, prati e laghi…vi prego!!! Quel giorno dovrò espatriare oppure blindarmi dentro casa per nn rimanere imbottigliata nel traffico. Questo è indegno, questo è scandaloso. Il casinò lo faranno eccome, senza o con il vostro consenso. Mi dispiace ma è una triste realtà. Hanno pagato, hanno avuto le licenze e se proprio nn volete farlo lavorare, non andare a buttarci i soldi dentro. Vedrete che avrà vita breve. E poi vogliamo parlare del quartiere?? Cari proprietari che speculate sui poveri studenti, e se vi occupassero le case perchè il vostro affitto a stanza è una rapina a mano armata??? Attendo i vostri disappunti su quanto ho appena scritto.

  23. ROMA – (Sabina Guzzanti risponde al telefonino. Voce nervosa, rauca, inizialmente tremante).
    «Io… non… ca-pi-sco…».
    Cosa, signora Guzzanti?
    «No, dico: come s’è permesso di chiamarmi sul cellulare? Eh? Lei non deve…».
    Mi spiace se…
    «Non me ne frega niente se le dispiace, capitooo? Ho un ufficio stampa, chiami il mio ufficio stampa!».
    Non credevo che…
    «Non credeva? Non credevaaa? Che vuole da me?».
    Se mi lasciasse spiegare… Non ho neppure potuto dirle buongiorno…
    «Ecco, buongiorno. Fatto. Allora?».
    Allora c’è questa storia della truffa e…
    «E voi, sui giornali, la state raccontando male, malissimo… Uff!».
    Prosegua.
    «No, non proseguo».
    Su…
    «Allora. Mi ascolti bene: la notizia è che io sono stata truffata. Punto e basta. Invece, per assurdo, qui sta passando il concetto che io debba giustificarmi di aver fatto qualche investimento… Pazzesco, non trova?».
    Senta: non sarà che a lei sembrano pazzesche e anche seccanti, molto seccanti, le critiche che le vengono mosse sul suo blog? Da giorni lei viene accusata, e rimproverata, di aver cercato guadagno facile con i trucchi della finanza…
    «Ma lo sa bene anche lei, lo sa bene che sui blog scrivono quelli più ossessionati…».
    Non offenda quelli che scrivono sui blog.
    «Io non li offendo, ma è esattamente così. Si sono gasati, poverini, hanno letto certi articoli e si sono messi a pontificare, a dirmi quello che avrei dovuto fare e non fare, con i miei soldi».
    Lei li ha anche definiti «svitatelli», «persone poco strutturate», «esaltati che non hanno capito una cippa».
    «Senta: uno è arrivato a scrivere che i miei soldi avrei dovuto investirli aprendo un bar… Io? La barista? No, dico: si rende conto di qual è il livello della polemica? E però la colpa è vostra, di voi che sui giornali avete parlato solo di me e di Massimo Ranieri, mentre ad essere truffati siamo stati a decine. Perché non avete pubblicato anche le foto degli altri? È giornalismo, questo?».
    Signora Guzzanti, è molto gentile a fornirci una lezione di giornalismo: ma non negherà che dovendo scegliere tra una sua foto e quella di uno sconosciuto, forse è più utilizzabile la sua…
    «Ehm… sì sì, certo… ha ragione. Però gli articoli sono stati scorretti! Alcuni, anzi, particolarmente scorretti».
    Lei, sul suo blog, ha scritto una severa lettera aperta al direttore di «Repubblica», Ezio Mauro.
    «Sì, severa…».
    Lo accusa di aver condotto una «campagna di disinformazione», gli chiede a «cosa devo tanto scorrettezza? Tanta vigliaccheria? Tanta spudoratezza?».
    «Va bene, okay, lo ammetto: ho esagerato. Ho scritto in preda a una crisi nervosa, oggi non userei certi toni… però è andata, la lettera l’ho pubblicata, e va bene così».
    Ripensandoci: questi truffatori che l’hanno…
    «No, aspetti, piano con le parole: c’è un’inchiesta, in corso. Ci sono alcune denunce. Aspettiamo».
    Come mai è così prudente, signora? Non ha perso 400 mila euro?
    «E chi lo dice?».
    L’ho letto.
    «È una cifra che non confermo».
    È vero o no che lei avrebbe già recuperato parte del denaro?
    «No… no… è una sciocchezza…».
    (Sabina Guzzanti, attrice e regista, 47 anni, è figlia di Paolo, deputato dei «Responsabili» berlusconiani, e sorella di altri due attori, Caterina e Corrado. Secondo il parere di numerosi esperti, il vero fuoriclasse del palcoscenico sarebbe Corrado).

    Fabrizio Roncone
    31 marzo 2011

  24. Amy

    cosa vuoi che glieni freghi a questi artistoidi ( non uno, ma due, tre, quattro…e non solo della stessa famiggia che hanno investito SCHIFOSAMENTE i proventi dei loro spettacoli) della GENTE: loro devono esprimersi, comunque&dovunque.
    Devono lanciare la merda ( parola scritta e riscritta dalla miss % extra large S-Guizzo-ANTI) attraverso i loro spettacolucci, nei luoghi dove dicono e pretendono loro.
    PUNTO. ( e mai a capo, poveri idioti)

    Martina
    Non scherziamo…. Il cellulare della miss è segreto, è robbbba sua ( come lo spazio EX, EXXXXXXXXX, cinema palazzo)

    educazione e rispetto della prorietà altrui questi sconosciuti

  25. io non sono come Sabina Guzzanti che lascia passare, credo che Lei punto e a capo mi debba le scuse, prima che io faccia una denuncia e chieda che mi venga resa nota la Sua identità, poi vedremo se avrà ancora tempo e modo per attaccare il sottoscritto.

  26. @martina : dal momento che lei non è un magistrato e non ha richiesto un’autorizzazione per riportare i contenuti di una telefonata, non può riportarla, anche se sulla base di essa ci sono delle indagini in corso, inoltre il contenuto da Lei riportato non dimostra assolutamente nulla, quale colpevolezza ? quale reato commesso dalla Sabina Guzzanti che invece è stata truffata ? dunque quanto ha riportato e messo a conoscenza è un contenuto del tutto privo di qualche pubblico interese, se non perpoter dire che dispiace che sia stata truffata, altrimenti non v’è l’utilità della pubblicazione di tale conversazione telefonica.

    saluti

    paolo del bene

    anzi le dirò di più : da quanto emerge Lei doveva chiedere l’autorizzazione alla Sabina Guzzanti per poter pubblicare il contenuto di quella telefonata per pubblicarla sul Suo blog, ha peccato di ingenuità, fortunatamente per Lei non ci sono dalla trascrizione telefonica, elementi che già siano stati acquisiti dalla Procura, altrimenti le avrebbero chiesto come era entrata in possesso di tale registrazione e perchè l’avrebbe pubblicata (con quale fine) ovvero perchè bersagliare una persona vittima di una truffa,

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