Home Politica In memoria di Charlie Cooper – Telefon Tel Aviv

In memoria di Charlie Cooper – Telefon Tel Aviv

CONDIVIDI
Charlie Cooper - Telefon Tel Aviv

>> Guarda “Reperto Raiot” <<

In memoria di Charlie Cooper – Telefon Tel Aviv

In memoria di Charlie Cooper – Telefon Tel Aviv | Il 22 gennaio è scomparso un grande musicista nel pieno dell’attività: Charlie Cooper, metà del duo Telefon Tel Aviv, una delle formazioni più innovative e interessanti nell’ambito dell’elettronica contemporanea.

Autori di tre splendidi album e di una raccolta di remix che ha in un certo senso ridisegnato la pratica stessa del remix, i Telefon Tel Aviv sono stati un punto di riferimento imprescindibile. Su myspace l’ex-sodale di Cooper, Joshua Eustis, ricorda il suo amico. Qui potete ascoltare un “Telefon Tel Aviv Tribute” predisposto per noi da Susanna Buffa, caporedattore della rivista musicale RARO!

Sabina scrive:

“Mi unisco al dolore per la scomparsa di chalie cooper. At the edge of the wor dei telephon è stato la colonna sonora di tutta la tourné di reperto raiot. li abbiamo ascoltati ballati e adorati. ci hanno fatto unire e conoscere e diventare amici. a un concerto dei telephon al circolo degli artisti devo uno dei ricordi più belli della mia vita.” – Sabina Guzzanti

>> Guarda “Reperto Raiot” <<

Commenta questo post

45 Commenti

  1. Grande ammirazione per Charlie Cooper . Emozionante il suo creare. Grazie Sabina per il ricordo. Per essere come lui si deve essere molto consapevoli del proprio se.

  2. e da ieri, da quando ho saputo della scomparsa di charlie cooper che ascolto il loro ultimo disco come forma di consolazione.
    raramente sono stato colpito dalla scomparsa di una persona in questo modo
    a me come a molti degli amici a cui ho comunicato la notizia, è parso che ci abbia lasciato un amico, uno che conoscevi bene.
    la loro poetica ha influito molto su molti di noi, e ognuno di noi se ne porterà un pezzo con se per un lungo periodo
    non trovo altre parole in questo momento,
    consiglio di andare sul loro myspace e leggere quello che ha scritto di lui il suo compagno artistico,
    capirete molto della poetica che condividevano, e di come hanno affrontato questa meravigliosa avventura che è purtroppo finita

  3. ma cooper è quello della mini? scherzpo ragazzi. cmq noiosissimo e musicalmente niente di che. a milano si dice schiacciabottoni. il pentagramma è una cosa non da tutti ecco..pace all’anima sua e presidiio permanente a palazzo marino per lo sgombero di conchetta altro che mini cooper diesel. saluti antifasci stefano milano cox18

  4. Grandissimi Telefon Tel Aviv. Ringrazio Maurizio Rizzuto e Riccardo Giagni che me li hanno fatti conoscere e apprezzare. Oggi cercavo un filmato dei loro live-set meravigliosi (incluso l’ultimo che mi è capitato di vedere, all’auditorium di Roma nel marzo del 2008), e mi sono imbattuto in un curioso documentario in cui Joshua Eustis spiega il metodo di lavoro dei TTA: it.youtube.com/watch?v=BpeVc0rG5v4
    E’ uscito anche un bell’articolo su Onda Rock, leggetelo.

  5. Si, è un po musica d’ambiente, ricorda molto alcune correnti americane anni 70 (Brian Eno) ed è anche vagamente newage. Comunque, come sottofondo non è sgradevole…

    Davide

  6. sabina, ascoltare la musica è il mio mestiere, insegno composizione in conservatorio e ti assicuro che al primo ascolto sento tutte le note e gli accordi, vedo la partitura davanti agli occhi e colgo note che un non professionista non sente nemmeno dopo 1000 ascolti…

    comunque è la seconda volta sabina, che, quando non la penso come te, mi rispondi che non ascolto… ahi, ahi, ahi… devo iniziare a pensare male?

    Davide

  7. Carissima Sabina, a volte chi non comprende non è in grado di farlo per mancanza di sensibilità e/o intelligenza, credimi, non sempre è colpa sua. Sinceramente non me la prenderei più di tanto, pensa che dopo più di trent’anni di musica non ce l’ho fatta ed ho smesso per lo stesso motivo per cui tu ci rimani male se si travisa il motivo della richiesta di condivisione di un grande artista. Avrei volentieri ascoltato Cooper con te, magari sdraiati ed ad occhi chiusi, sai, ormai bramo sensazioni metafisiche.
    Ciao con rispetto.

  8. Che dire Geppetto: è gradevole, un esempio di arte totale (ossia immagini e suoni insieme).

    All’inizio, quell’ostinato col piano elettronico riporta molto alla musica di Satie (primi del 900 in francia). Belle quelle “rotture” improvvise del texture che poi si ricompongono, avendo inoltre il pregio di introdurre un aspetto metallaro e graffiante, assai azzeccato. Il finale rientra pienamente nei canoni newage.

    Il tutto appare dominato da un gusto estetico per la fusione e per il simbiotismo. Una ricerca dell’eden perduto, in ultima analisi. Il che riporta sempre alla musica d’ambiente.

    Ciao

    Davide

  9. @roga

    Hai scritto: ” a volte chi non comprende non è in grado di farlo per mancanza di sensibilità e/o intelligenza, credimi, non sempre è colpa sua”.

    Secondo me, invece, tu (roga) manchi semplicemente di rispetto per gli altri.

    Davide

  10. Geppetto e Musicista, scambiatevi la e-mail o il numero di telefono, così vi tenete in contatto, andate ai concerti insieme e……..che ne sai, da cosa nasce cosa.
    Con affetto un bacione e un abbraccione, credo anche da parte di Sabina.

  11. hanno tutte stile ,
    sembra la stessa firma , tranne la prima che è quasi tremenda.
    ce ne una , in particolare , senza pretese e senza ambizione , che è;

    in bocca al lupo per stasera;

  12. ciao a tutti, non voglio far polemica con nessuno,
    ma vorrei dire al nostro amico che si firma musicista, che per capire un certo tipo di musica devi viverla.
    questo significa che devi uscire di casa ed andare ad ascoltarla dal vivo.
    purtroppo credo che tu non abbia la benché minima l’idea di come nasce la musica dei telefon, ne con quali strumenti la realizzano e come, dopo tanto lavoro hanno inventato un suono che gli appartiene e li fa riconoscere nel mondo.
    non so quali note ascolti tu o quali insegni ai tuoi allievi, ti consiglierei comunque di non dare giudizi affrettati su cose che palesemente non conosci (altrimenti non li avresti accostati a satie e eno), magari invece di parlare di conservatorio potresti venire con noi a sentire un po’ di buona musica bevendoci una birra insieme…

  13. Caro Davide, io ti rispetto eccome, da parte tua non c’è dolo, infatti ho specificato nello scritto ” non sempre è colpa sua.”

    p.s. Prometto che non risponderò più.

  14. ciao Sabina, ciao a tutti. il primo pezzo mi piace , mi piace molto il passaggio dai primi due accordi ai due successivi. e asnche il cantato

  15. tazietto, io conosco i linguaggi musicali perchè li ho studiati a fondo. Questo non deve farti pensare che io sia un bacchettone. Infatti non ho dato giudizi severi: per quelli avrei dovuto parlare di Bocelli o di Allevi (e magari anche di Wagner, che francamente non sopporto). In conservatorio si insegna ormai da molti anni anche il Jazz, per esempio. Tutti i musicisti classici ascoltano volentieri praticamente tutti i generi. Raramente accade il contrario.

    Poi, ancora con sta storia dei giudizi afrettati… Studiate, studiate, che si fa sempre tempo ad insegnare a un medico come si cura il rafreddore…

  16. Comunque sia, stiamo parlando di un artista, di una persona che aveva mestiere e talento, dunque mi unisco a quanti sono dispiaciuti per la sua scomparsa.

    Davide

  17. A Sabì, la prossima volta che te ne esci così come ti vedo te menooo. Che ti potessi trovare in aereo con Giuliano Ferrara accanto e nessuno vuole cambiare posto.
    Ciao

  18. io (sono un pò ignorante) non conoscevo questo artista di nome ma ho riconosciuto uno dei pezzi, quindi lo avevo già sentito…nonostante l’ignoranza.
    a me, piace molto…
    Sabi ne approfitto per dirti che ho già letto la tua cartolina dall’inferno di febbraio (testo e foto:) ) e ti faccio ancora i complimenti.
    mi piace un sacco come scrivi!
    un abbraccio
    buona serata (vado a vedere la tua apparizione ad annozero)

  19. scusate il gigantesco off topic, ma sto guardando santoro.
    di lampedusa non avevo capito niente.
    non avevo visto da nessuna parte immigrati e lampedusani insieme manifestando.
    ho visto che gran gente c’è a lampedusa, ho visto una umanità che mi fa ricredere (e un po’ vergognare per i compromessi ai quali scendo ogni giorno), ho visto tanta gente invisibile che non sta manifestando contro gli immigrati, ma per una vita degna per tutti. E faccio una domanda un po’ vecchia, vi ricordate il movimento del 0,7? che fine ha fatto? non sarebbe ora di riiniziare con questo?

  20. grande sabiinaaaaaaaaaaaaa….
    ma l’annunziata che parla con l’auricolare e dalema che suggerisce ti è piaciuta come idea? secondo me è realmente evocativa! grazieeee

  21. Visto che il discorso è passato su santoro, ma io non ho capito: ma con che faccia la bindi ci continua a dire che l’accordo con la libia è disumano se poi l’ha firmato? ma che ce ne deve importare a noi di vedere loro fare finta di litigare per due ore, se poi fanno le cose di comune accordo? a me interessa cosa fa in parlamento un parlamentare, non fuori.

    se poi qualcuno oggi avesse sentito la ‘presentatrice’ del tg2 dire testualmente ‘il brasile in fatto di diritti umani non può certo permettersi di salire in cattedra’ – così, opinione sua gratuita – e volesse essere solidale con me…. ancora non credo alle mie orecchie

  22. Oggetto: Anno Zero del 29-01-09

    CRAZIE Sabi per l’ottimo INTERVENTO GEOPOLITICI di stasera!

    E’ stata una lezione di giornalismo A TRECENTOSSANTA GRATI, un vero esempio di BROFESSIONALITA’ A TUTTO TONTO, siamo fieri di te, sei una speranza per il GIORNALISMO GEOPOLITICI ITALIANO!

    Complimenti per la GUALITA’ dei tuoi interventi, ma si sa, LA BROFESSIONALITA’ NON SI IMBROVVISA COSI’ SU DUE PIETI, tu hai il BECGRAUNT e si vede honey!

    Love Unlimited

  23. sabi mitica!
    visto che eri li ieri sera, non potevi dire due paroline a quella testolina di cazzo che stava li che credeva sul serio che il governo riuscirà a bloccare gli sbarchi nel 2009? ci credeva!!oh mio dio!era convinto! harry potter! come li fermi gli sbarchi, idiota!con la bacchetta magica…e la lampedusiana della lega nord?! cioè..senza parole.
    e intanto che qui si crede ancora alla magia, li stanno vivendo come animali.

  24. scusate per il commento di prima un po cosi…ma è stato il nervosismo a parlare per me.

    @musicista

    hai studiato musica, sai riconoscere i tipi di note, il suono, le voci, le pause, sai quali sono i tempi della musica e tutto il resto. Questo è bellissimo e importantissimo per poter giudicare una bella musica da una che vale di meno in fatto di qualità tecnica. Ma l’arte, l’ARTE quella vera va valutata in base all’emozione che ti da, e per cogliere l’emozione bisogna liberarsi da tutto cio che si è imparato nella vita, dimenticarlo per qualche istante e farsi travolgere dall’opera. Conoscenza e emozione vanno separate in questi casi. almeno secondo me.

  25. @Sgalla

    Certo, è assolutamente come hai scritto, lo condivido. Come diceva uno dei più grandi jazzisti di tutti i tempi: “Studiate, studiate più che potete senza stancarvi. Poi dimenticate tutto e suonate.”.

    Ribadisco ancora che il mio giudizio su questa musica non è negativo.

    Ciao

  26. @ geppetto. Geppé , quando sei pazzo la gente o ti deride o prova disgiusto per te. e se qualcuno cerca di parlarti magari non lo capisci neanche. ciao

  27. ciao a tutti
    Non conosco molto la musica elettronica perchè non mi ha mai affascinato un gran chè. Tuttavia l’ascolto dei brani proposti dalla redazione mi spinge a rivalutarla: ho notato essenzialità, buon gusto, suoni limpidi e azzeccati, in una parola… convincenti. da stasera ho certamente un motivo di curiosità in più verso quel mondo.

  28. Senza voler assolutamente trasformare questa pagina di commemorazione di Charlie Cooper nella pagina dei necrologi musicali, devo però riconoscere a Paolo di aver meritoriamente ricordato la scomparsa recentissima del songwriter e chitarrista inglese John Martyn. Stamattina ho riascoltato il suo “Solid Air” del 1973: roots, rock-blues, psych-folk, un disco ultra-fricchettone e insieme molto tecnico, che mi sembra invecchiare molto, molto meglio degli album coevi di Van Morrison e Tim Buckley. Grande John Martyn.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here