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CENSURA IN TV, ECCO COME FUNZIONA

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Censura in tv, ecco come funziona

Ieri una conoscente di vecchia data che in qualche modo è rimasta a lavorare in Rai, mi ha raccontato che è stata cazziata perché ha pubblicato la foto di un buffet particolarmente tristanzuolo. Una foto senza nemmeno dire di cosa si trattava. Così per ridere.
Sei pazza? le hanno detto, terrorizzati.

Me lo raccontava per commentare il fatto che per l’ennesima volta mi hanno sbattuto fuori dalla tv.
Non è che non si può parlare di politica. Non si può parlare punto. Dobbiamo attendere la fine in silenzio.
I pusillanimi hanno da tempo preso il sopravvento. Ma non in gruppo. Singolarmente. Ognuno di loro è convinto in segreto di conoscere il segreto per cavarsela. Tacere. Non esistere. Non farsi notare. Racimolare quello che si può, sperando di riuscire a nascondersi fino alla fine.

Secondo i più questa è la risposta concreta al fatto che l’Europa sta crollando, che in Francia o vince l’estremissima destra o una destra estremissimissima, che l’Italia ha bisogno di altri 20 miliardi per salvare le banche, che saranno ancora lacrime e sangue, che la terza guerra mondiale è già iniziata.
Che l’impero è in mano a un pazzo scocciato tutto arancione e la città eterna sta per finire in mano alla Meloni.

I capò dei campi di concentramento oggi fanno gli opinionisti e hanno cinque stipendi. Il patrimonio culturale dei Nazzi è stato spolpato dai pubblicitari e con quello hanno plasmato la politica, i nostri desideri e i nostri affetti.
Hitler ce l’ha fatta. E’ tornato. E come nella barzelletta si rivolge ai suoi: “ragazzi, stavolta mi raccomando cattivi”.

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5 Commenti

  1. Il posto è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie, ma a causa di quelli che osservano senza dire nulla. (Albert Einstein)

  2. Va bene lo stesso, ricominceremo con la colletta per avere il TG sul web, basterà deciderlo. Un po’ di pena per la TV rimane, comunque. L’impressione è che sia popolata da gente che cammina a quattro zampe senza mutande. Non è un bel vedere.

  3. ognuno di noi fa male il proprio lavoro
    ognuno di noi mente quando vuole raggiungere il proprio fine
    per questo tutto va per il verso sbagliato
    per questo sono i mediocri a ricoprire i posti di maggiore responsabilità e importanza
    quei posti dove ci si può impegnare per cambiare le cose in meglio
    faccio un esempio ho ascoltato emma bonino pochissimo tempo fa ripetere un concetto che viene ripetuto da tantissimo tempo e più o meno da tutti
    ha detto se non facciamo entrare gli immigrati clandestini dall’africa e dal medio oriente voglio vedere chi raccoglierà i pomodori nei campi chi accudirà i nostri anziani genitori ecc ecc
    io lavoro da quando ho 14 anni ho fatto il manovale il cameriere e altri lavori e sono più di 20 anni che faccio il fornaio questo per dire che il mondo dei lavori umili e pesanti lo conosco molto bene ho fatto anche il boscaiolo e avevo fino a 15 anni fa un’infinità di amici che lavoravano in campagna nell’agricoltura
    di concetti schifosi che escono dalle dichiarazioni di chi la pensa come emma bonino (e lasciatemelo dire sono quasi tutti che la pensano cosi) sono tanti
    primo il popolo italiano è un popolo di nullafacenti non ci va di lavorare
    secondo la schiavitù è necessaria al popolo italiano per andare avanti
    gli italiani non sono un popolo di nulla facenti io ho sempre avuto amici ed amiche che hanno sempre lavorato in campagna prendevano chi 6 chi 8 e anche chi 9 euro l’ora tutto in regola quando dico 8 9 euro l’ora dico netti non lordi e lavoravano ore ed’ore tranquillamente senza lamentarsi
    da 20 e anche più anni hanno introdotto nella mente degli italiani anche di quegli italiani che sembrano più colti e più attenti, primo ai giovani italiani non gli va di lavorare, secondo i giovani italiani pensano che lavorare nell’agricoltura o fare le badanti sia un lavoro umiliante
    terzo bisogna raccogliere i pomodori a tre euro l’ora in nero altrimenti non c’è guadagno
    informatevi bene è tutto falso informatevi
    quegli africani che lavorano a tre euro l’ora raccogliendo pomodori dall’alba al tramonto per tre euro l’ora non esistono perché la verità è che quando gli va bene di euro ne prendono uno quando è finita la stagione alla maggior parte di loro gli dicono arrivederci e grazie e lo possono fare perché sono clandestini e senza documenti e quelle rare volte che hanno i documenti glieli tolgono con prepotenza e chi pretende i soldi lo fanno scomparire senza problemi tanto non è mai entrato in italia non esiste per chi non è informato questa si chiama schiavitù la rovina di ogni nazione che si rispetti la sciagura di ogni popolo
    ora siamo convinti che abbiamo bisogno di schiavi o ci hanno convinti è la stessa cosa siamo colpevoli ugualmente ,perché come italiani come europei con tutte le possibilità che grazie a Dio e grazie a millenni di storia abbiamo per informarci studiare capire ,avremmo dovuto debellare completamente in modo maturo e cosciente il concetto di schiavitù dai nostri pensieri e dai nostri ideali invece gli intellettuali gli artisti i politici,i preti e non solo, la cosa più che fa male, anche gli operai stanno chiamando la schiavitù solidarietà la chiamano solidarietà
    confindustria a chiesto 150000 nuovi schiavi ogni anno ed ovviamente e prontamente lo stato italiano ha risposto si
    quindi non ci lamentiamo se cacciano dalla tv dei personaggi che sanno ragionare e che hanno delle ottime capacità perché questo avviene in ogni dove il mondo è dei mediocri e ce lo meritiamo visto che chiamiamo solidarietà la schiavitù

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