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Cambiare le teste degli studenti e valutarle a scadenze regolari

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Uno studente racconta come ha visto trasformare le teste dei ragazzi della sua stessa scuola in pochissimo tempo.

Oggi i romani hanno la possibilità di fare qualcosa per la SCUOLA scendendo in piazza a Montecitorio dove si protesta fino a domani.

Chi non va in piazza non è autorizzato né a lamentarsi né a domandarsi cosa possiamo fare cambiare.

La scuola pubblica è il fondamento di una democrazia moderna.
Senza scuola pubblica non c’è opinione pubblica. Senza opinione pubblica non c’è opposizione, non c’è trasparenza, non c’è argine al potere.

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2 Commenti

  1. Purtroppo non possiamo che condividere quello che viene detto dall’ex-studente intervistato.
    L’attività politica, la discussione, le assemblee in cui portare avanti un confronto di idee e una vera e propria crescita culturale nelle scuole, si sono sempre più affievolite.
    I professori che propongono, si espongono con le loro idee, e sembra che questo oggi sia considerato quasi ‘fuori luogo’.
    Ci sono delle eccezioni, certo, per fortuna! Ma la tendenza generale è piuttosto monocorde.
    Anche se, riforma dopo riforma, si sta cercando in tutti i modi di smantellarla, bisogna ripartire proprio dalla scuola. Dalla scuola pubblica.
    Nessuno deve sentirsi non coinvolto da quello che sta accadendo alla scuola.

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