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BERLUSCONI E’ BERLUSCONI? NON CI SONO PROVE

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Berlusconi Ruby Magistratura

BERLUSCONI E’ BERLUSCONI? NON CI SONO PROVE

Primo, non ci sono prove che sapesse che Ruby era minorenne.

E se l’ignoranza non ha mai fatto assolvere nessuno, è indubbio che quella ragazza è una puttanelle e le è andata fin troppo bene, se vogliamo parlare di tutele di minori, se invece vogliamo parlare del fatto che tutti sono uguali davanti alla legge allora stiamo facendo politica. Dice ma lo dice la costituzione: appunto.

Secondo, secondo la cassazione RUBY dice bugie.

Ha detto addirittura che Berlusconi faceva sesso con la Carfagna e la Gelmini. Totalmente inattendibile.

I giudici si limitano a registrare che la ragazza ha cambiato versione più volte. Non collegano questi cambiamenti ai milioni che ha ricevuto.

Non li collegano con l’indicazione che arrivò dallo statista: “fai la pazza”.

Non è provato il nesso tra questa richiesta e il pagamento.

Non è provato che Berlusconi che secondo la moglie era MALATO per le ninfette, sapesse che Ruby era minorenne.
Il fatto che ci fosse il precedente di Noemi non è una prova.

Sanno bene i giudici quello che è accaduto, cioè che il Presidente del Consiglio ha ordinato alla questura di togliere Ruby minorenne dalla tutela dell’assistente sociale e rimetterla a BATTERE.

La bimba viene affidata alla Minetti.
La Minetti che per questo caso è stata condannata, procacciava le ragazze per le feste del premier. Ma non è provato che il premier sapesse che venivano procacciate delle ragazze per le sue feste.
E che quindi mettere una ragazza nelle mani della Minetti significasse rimetterla nel giro della prostituzione e che lui lo sapesse.

Il fatto che la Minetti poi la accompagni a casa di un’atra prostituta cosa prova?
Ci vogliono le prove signori cari, non i teoremi.
L’unica cosa provata è che questi giudici della CASSAZIONE sono dei giudici in primis perché prendono lo stipendio da giudici e poi perché sono stati nominati giudici da personaggi simili niente popo’ che allo stesso statista: stessa stoffa, stesso stile, stesse frequentazioni, stesse logge.
NON CI SONO PROVE CHE BERLUSCONI SIA BERLUSCONI Primo, non ci sono prove che sapesse che Ruby era minorenne. E se ignorare che c’è un divieto di sosta non ha mai assolto nessuno quella ragazza è una puttanelle e le è andata fin troppo bene, se vogliamo parlare di tutele di minori, se invece vogliamo parlare del fatto che tutti sono uguali davanti alla legge allora stiamo facendo politica. Dice ma lo dice la costituzione: appunto. Secondo, secondo la cassazione RUBY dice bugie. Ha detto addirittura che Berlusconi faceva sesso con la Carfagna e la Gelmini. Totalmente inattendibile. I giudici si limitano a registrare che la ragazza ha cambiato versione più volte. Non collegano questi cambiamenti ai milioni che ha ricevuto. Non li collegano con l’indicazione che arrivò dallo statista: “fai la pazza”. Non è provato il nesso tra questa richiesta e il pagamento. Non è provato che Berlusconi che secondo la moglie era MALATO per le ninfette, sapesse che Ruby era minorenne. Il fatto che ci fosse il precedente di Noemi non è una prova. Sanno bene i giudici quello che è accaduto, cioè che il Presidente del Consiglio ha ordinato alla questura di togliere Ruby minorenne dalla tutela dell’assistente sociale e rimetterla a BATTERE. La bimba viene affidata alla Minetti.
La Minetti che per questo caso è stata condannata, procacciava le ragazze per le feste del premier. Ma non è provato che il premier sapesse che venivano procacciate delle ragazze per le sue feste. E che quindi mettere una ragazza nelle mani della Minetti significasse rimetterla nel giro della prostituzione e che lui lo sapesse.

Il fatto che la Minetti poi la accompagni a casa di un’atra prostituta cosa prova?
Ci vogliono le prove signori cari, non i teoremi. L’unica cosa provata è che questi giudici della CASSAZIONE sono dei giudici: primo perché prendono lo stipendio da giudici e poi perché sono stati nominati giudici da personaggi simili niente popo’ che allo stesso statista: stessa stoffa, stesso stile, stesse frequentazioni, stesse logge.”

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39 Commenti

  1. Sabina, Visto che qualcuno ho intravisto si è chiesto cosa ne avrebbero detto Falcone e Borsellino
    di queste tue considerazioni sulla recente “sentenza” della cassazione,
    varrebbe la pena di citare le parole di Borsellino prononunciate alla biblioteca comunale
    di palermo il 25 Giugno 1992 in uno dei suoi ultimi interventi pubblici:

    “[…] si rafforzarono, dall’altra parte, la protervia del consigliere istruttore,
    e GLI INTERVENTI NEFASTI DELLA CASSAZIONE, cominciati allora e continuati fino adesso,
    perché malgrado tutto quello che è successo ora in Sicilia, la CORTE DI CASSAZIONE
    CONTINUA SOSTANZIALMENTE AD AFFERMARE CHE LA MAFIA NON ESISTE,
    continuando così a far morire Giovanni Falcone, un uomo delle istituzioni con un profondissimo
    senso dello Stato, che, nonostante tutto, continuò incessantemente a lavorare.”

    Paolo Borsellino

  2. la cassazione si accetta incondizionatamente. Sono i cittadini comuni a non avere mai capito la legge. La legge, grazie a questa sntenza, ora è più chiara.
    È lecito fare sesso a pagamento con minori solo se l’adulto dimostra di non essere a conoscenza dell’età della baby prostituta.

  3. ECCOLA, LA ROSICONA!!!
    CHE NON HA CAPITO UN CAZZO DELLA SENTENZA E DELLA MOTIVAZIONE (che tra l’altro deve essere ancora depositata).
    Eccola… con tutta la sua invidia e il suo rancore… Per non essere stata tra quelle????

  4. ECCOLA LA’! Ridicola! Con i suoi fanta-complotti…
    Dovresti ritirarti a vita privata (a perte il fatto che non ti segue più nessuno) e altrettanto dovrebbe fare la BOCCASSINI, vergogna dell’Italia!

  5. @sabina
    ti stimo moltissimo, per come la vedo io quella vicenda ha degli elementi ancora una volta non del tutto chiariti, perché è verissimo che Falcone è riuscito impedire che il processo andasse a carnevale come storicamente sempre accadeva fino ad allora e a farlo presiedere dalla sezione di valente, ponendo le precondizioni minime per la condanna dei vertici mafiosi e la conferma dell’impianto accusatorio del maxiprocesso (asseverante che cosa nostra era un’organizzazione unitaria e verticistica, e che quindi degli atti criminali rispondevano anche i vertici e non solo gli esecutori materiali).

    Questo però è avvenuto con il consenso del suo ministro di riferimento (martelli). Un direttore degli affari penali del ministero della giustizia, peraltro isolato come era in quel momento Falcone, mai avrebbe potUTO mettere in atto un simile intervento sulla cassazione senza avere dietro l’appoggio del ministro e in qualche modo anche di parte consistenTe del governo andreotti di Allora che comunque lo lasciò fare.
    falcone Lo ha fatto in assoluta buona fede, ma anche perché gli è stato permesso di farlo, la vera domanda ALLORA verte intorno a questo, visto che gli stessi personaggi fino a poco prima gli avevano fatto in tutti i modi possibili la guerra, sia quando era a palermo sia complessivamente delegittimandolo, mettendolo contro i suoi colleghi (la posizione di Borsellino segretario dell’anm siciliana critica sulla prima superprocura accentratrice e molto nelle corde di Martelli), ridicolizzandolo.

    Io non sostengo a spada tratta questa tesi non provata, osservo però che alcuni sostengono che in qualche modo si sia sovraesposto intenzionalmente Falcone proprio per creare le condizioni delle stragi.
    Risulta per es. dalle testimonianze dei collaboratori di giustizia che Riina sia venuto a conoscenza immediatamente dell’incontro in carcere tra falcone e Mutolo di fine 1991 , COME SE QUALCUNO VOLESSE FAR CIRCOLARE QUESTE NOTIZIE PER DIMOSTRARE A cosa nostra CHE QUESTI MAGISTRATI ERANO OVUNQUE E COMUNQUE DELLE MINE VAGANTI E ANDAVANO ELIMINATI A TUTTI COSTI. Noto CHE c’è una situazione parzialmente analoga anche PER La questione delle DUE VERSIONI DEL RAPPORTO MAFIA-APPALTI (UNA ACCURATA E ASSOLUTAMENTE PERCEPIBILE COME UNA MINACCIA – UNA priva dei nomi ed EDULCORATA) E PER L’INTERVISTA di BORSELLINO A CANAL+ CHE TAGLIATA IN QUEL MODO che su alcuni punti trae in inganno E VISionata magari da determinati ambienti (DELLA massoneria, dei poteri finanziari in rapporti con la mafia TIPO la fERRUZZI oltre che dai soliti simpaticoni di berlusconi e dell’utri) poteva anche essere intesa come una minaccia immediata da scongiurare a tutti i costi.

  6. “E se ignorare che c’è un divieto di sosta non ha mai assolto nessuno …” SVEGLIA!!!!
    LA SAI ALMENO LA DIFFERENZA TRA CONTRAVVENZIONE E delitto?

  7. I fatti sono andati così:
    l’ex premier telefonava in questura per allertare i responsabili che la ragazzina che avevano in stato di fermo era la nipotina di Mubarak e per questo motivo in qualità di presidente del consiglio consigliava di lasciarla ad una preposta titolata consigliera del presidente che ci avrebbe pensato lei…
    Il presidente del consiglio non ha mai avuto approcci sessuali con minorenni a pagamento, nè tantomeno con Ruby, notoriamente nipote di Mubarak. Infatti tutti a Milano sapevano che Ruby era nipote di Mubarak e che non si trattava di una prostituta minorenne, neanche Emilio Fede che l’aveva vista ad un concorso. Silvio sapeva che era anche maggiorenne, sebbene per tale motivo non si capiva perché era intervenuto alla Questura, per affidarla, se era convinto che fosse maggiorenne. Ma questi sono dettagli che non interessano. L’importante è che l’ex premier ne esca come una personcina pulita, che non ha maaaai frequentato minorenni, come aveva con cattiveria denunciato l’ex moglie. Né tanto meno le vìcarezze con Noemi a cavalluccio erano maliziose, ma quelle che un nonnino dà alla sua nipotina. Berlusconi non ha mai pagato una donna per fare sesso. Tutte quelle che andavano con lui lo facevano solo per il suo fascino di latin lover. E siccome è una persona generosa continua afare regali a queste poverette che lo hanno mato in modo spassionato. Un vero signore…

  8. In realtà i fatti sono andati così:
    Berlusconi telefonava alla Questura per fare pressione con il peso della propria carica, per fare liberare la minorenne prostituta, prima che si mettesse a parlare asproposito sulle sue frequentazioni con lui. In tal e occasione si inventava una ridicola scusa, che ella fosse nipote di Mubarak. In tale occasione faceva venire la minetti, anch’ella nel giro delle
    donne in libro paga nel suo letto, per esserle affidata. La MInetti la consegnava ad una prostituta.
    Berlusconi pagava un giro di donne che si sprostituivano con lui, tar queste anche Ruby, minorenne, passione di Berlusconi come la stessaex moglie denunciò coraggiosamnete pubblicamente: “frequenta minorennni. È malato”. Per tenere in silenzio queste donne Berlusconi le continua a pagare, con Ruby che ha avuto, diversi milioni di euro. Noemi era una delle varie minorenni frequentate da Berlusconi, di quelle che si sanno. Ma è chairo che ce ne furono svariate, da come la moglie ha riferito.
    La persona non è certo guarita, però a causa di queste cause pendenti ha dovuto trattenersi, nascondendo i propri istinti con un fidanzamento con una ragazza conosciuta a 17 anni e poi diventata la sua fidanzatina; più piccola della sua nipote maggiore. Ed è questo che andrà agli annali storici. Non la sentenza della Cassazione, per altro corretta, in quanto nessuna prostituta ha confessato, essenso stata zittita a suon di carta moneta.

  9. qualcuno sa cosa c’è il 18 mattina a montecitorio?
    ad ogni modo stanno cercando comparse. per cui qualsiasi manifestazione sarà, le persone che vedremo sono pagate.

  10. cara SABRINA, PER ANNI HO SENTITO DIRE CHE LE SENTENZE SI RISPETTANO, NON SI COMMENTANO. ORA CHE SIAMO ARRIVATI AL TERZO GRADO DI GIUDIZIO E BERLUSCONI E’ STATO ASSOLTO, LE SENTENZE NON SI RISPETTANO PIU’?IMMAGINO CHE SE FOSSE STATO CONDANNATO , ALLORA LA SENTENZA NON SI SAREBBE COMMENTATA! iNOLTRE, CHI PAGA PER AVER PRESO UNA CANTONATA MADORNALE? CHI PAGA PER AVER DIFFAMATO L’ITALIA INTERA, IL SUO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ED IL SUO GOVERNO?

  11. Anch’io sono del parere che le sentenze non si dicutono. Semmai si impugnano.
    La Cassazione ha stabilito, per tutti coloro che ne avranno necessità di difesa, che
    NON E’ REATO andare con una minorenne a pagamento, se l’adulto non conosce l’età della ragazzina.
    “Il fatto non sussiste”
    Ora i aspetto che anche il coniuge della Mussolini esca pulito, da questa brutta faccenda delle baby squillo. Poverino, quando ha giaciuto a letto con le due tredicenni, non lo sapeva. Le sentenze non si discutono. Non è reato.

  12. Come no? Paolo! E magari anche sputare in un occhio al giudice Esposito che si era permesso di emettere una sentenza di condanna avversa ad uomo di tanto specchiate virtù?

  13. Se non l’avessi capito, cara lAURA, IN TRIBUNALE SI DOVREBBERO TRATTARE I DELITTI E NON I VIZI. aLTRIMENTI CI ANDREMMO TUTTI. tU NO? e SECONDO QUALE MORALE? qUELLA CATTOLICA? aLLORA SOTTO PROCESSO ANCHE vENDOLA… E sABINA CHE è UN’ATEONA, SPECULA SUGLI INVESTIMENTI, INGIURIA IL pAPA E DIFFAMA DI PROFESSIONE…
    e GIà CHE CI SONO I PM DOVREBBERO CHIEDERE SCUSA A TUTTI GLI ITALIANI.
    l’inchiesta finita in un buco nell’acqua è costata non poco alle casse pubbliche.
    (CITO FONTI NON MIE…)
    Stando a quello che riporta il faldone 33 del procedimento, si parla di appena 65mila euro tra intercettazioni (26mila euro), interrogatori, traduzioni, noleggio di auto e acquisto di registratori digitali (altri 39mila euro), a cui vanno aggiunti poco meno di 200 euro per le trasferte dei poliziotti. Eppure, secondo il Tempo le cifre sono ben altre: si parla di oltre mezzo milione di euro.
    Al computo mancano infatti i cosiddetti costi fissi, come l’utilizzo della polizia giudiziaria (si calcola almeno un centinaio di uomini, specializzati nella ricerca a mafiosi, narcotrafficanti e serial killer) in un’indagine finita nel nulla, quando poteva essere usata per altro. O come i costi per il noleggio dell’apparecchiatura utilizzata per geolocalizzare i cellulari delle partecipanti alle cene ad Arcore che, secondo il quotidiano, costa in media mille euro al giorno, anche se probabilmente si tratta di attrezzatura già in dotazione alla polizia, ma il cui utilizzo non è comunque a costo zero. E poi bisognerebbe aggiungerre i costi dei processi (stipendi dei giudici, dei cancellieri, del personale amministrativo, fotocopie)…

  14. STICAZZI,

    QUANTI SOLDI PUBBLICI SPERPERATI PER NIENTE DICE QUALCUNO!

    INVECE LI HANNO SPERPERATI PER IL FINE CHE TUTTI CONOSCIAMO

    MA CHE NON SI PUO’ ESTERNARE PENA QUERELE!

    A PROPOSITO SABINA,

    DALLE DIMISSIONI DI BERLUSCONI (ERA IL NOVEMBRE 2011)

    LA REALTA’ SOCIALE ED ECONOMICA E’ PEGGIORATA, MA NON HO PIU’

    TROVATO TRACCIA DI:

    SE NON ORA QUANDO

    POPOLO VIOLA

    I NO B-DAY

    GLI OPERAI SUI TETTI PER LA GIOIA DI SANTORO

    SA PER CASO SE SONO ANDATI A CHI L’HA VISTO?

  15. E pensa quanti ne spenderanno per RubyTer…
    Vuoi che si arrendano? Dopo una scornata così…
    Lo stalking giudiziario continua…

  16. LA DONNA CHE PAGHI E’ QUELLA CHE ALLA FIN FINE TI COSTA MENO!

    W BERLUSCONI,

    W I PUTTANIERI CHE HANNO DONNE SEMPRE GIOVANI,

    QUANDO LE VOGLIONO,

    SILENZIOSE ALL’OCCORRENZA

    E VELOCI A TOGLIERSI DAI COGLIONI!

  17. Ciliegina sulla torta!
    All’indomani della definitiva assoluzione sulla vicenda Ruby, che smonta la consistenza del fronte giudiziario contro l’ultimo governo Berlusconi, a Trani si svelano i retroscena dell’altra linea d’attacco, quella finanziaria, col processo a otto tra analisti e manager delle agenzie di rating Fitch e Standard&Poor’s. Finiti alla sbarra perché, per la procura pugliese e il gup che a ottobre li ha rinviati a giudizio, tra 2010 e 2012 avrebbero fornito ai mercati finanziari informazioni distorte, tendenziose e – in ultima istanza – false, sull’affidabilità dell’Italia come creditore. Lo scopo, per i pm tranesi, era «una destabilizzazione dell’immagine, prestigio e affidamento creditizi dell’Italia sui mercati finanziari nazionali ed internazionali», oltre che deprezzare i titoli di Stato.
    Il tutto per colpire… indovinate chi?
    Che ne dice la complottista?

  18. Ma questi bontemponi logorroici che s’infervorano sui costi scandalosi della giustizia, lo sanno che la militarizzazione del cantiere TAV in Val Susa costa 90mila euro al dì? (fonte di polizia, non house organ del padrone)

  19. Laura, Ma cosa c’entra?
    Allora continuiamo a buttare via i soldi!
    Ragiona! Non stiamo parlando di quello!
    E non chiamarla giustizia!!!
    (tra l’altro i costi di Val di Susa non sarebbero necessari se non ci fossero quei 4 co…oni, teppistelli, nullafacenti!

  20. Avvenire. “C’è molto da riflettere su come è stato imbastito il processo e sulle sue conseguenze ma l’esito penale favorevole a Berlusconi non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso”, direttore Marco Tarquinio, “Anche solo per il fatto che un simile processo sia stato possibile, è evidente che un’assoluzione con le motivazioni finora conosciute non coincide con un diploma di benemerenza politica e di approvazione morale”.
    Amen

  21. Concordo con Otello Ruggeri: “se Berlusconi si dichiarasse omosessuale, la sinistra ripristinerebbe il reato di sodomia.” Col beneplacito della stampa cattolica. IPOCRITI!

  22. Qui scrivono dei gran ragionatori, gente che vuol spendere per la Giustizia soltanto per i processi di cui conosce in anticipo l’esito. E deve esserci condanna sicura, altrimenti la borsa si chiude prima. Giusto, faranno così in Iran, là mica si buttano i soldi per la Giustizia. I soldi pubblici vanno risparmiati e impiegati oculatamente nella realizzazione di grandi opere inutili con cantiere militarizzato a 90mila euro al dì (soltanto per i militi; fonte: sindacato di polizia) per fronteggiare 4 teppistelli nullafacenti.

  23. Il problema non è di conoscere l’esito del processo prima di intraprenderlo. E’ di non usare come arma politica la magistratura. Soprattutto quando è evidente che la pretestuosità. Non so se lo sai, Laura, ma il ricorso in Cassazione si fa per questioni di diritto, non di merito. E sul merito si era già pronunciata la Corte d’Appello. I giudici di Cassazione non avrebbero potuto fare altro che confermare la sentenza di secondo grado. Non era una questione di interpretazione della legge, ma dei fatti.
    E scusa se qualcuno è abituato a ragionare. Vedo che sei anche tu della scuola di chi, non avendo valide argomentazioni, gira la frittata e offende.

  24. E poi cosa pretendi da uno che scrive sui blog. Anch’io come tutti, come dice la cara Sabina di noi, sono “ossessionato, fanatico e poverino”

  25. Ha parlato il giureconsulto. I giudici di Cassazione non avrebbero potuto certo condannare l’imputato, ma avrebbero potuto benissimo annullare la sentenza d’Appello e far ripetere l’Appello. Chapeau!

  26. Si… in effetti sono Avvocato. Anche tu?
    Certo… ma solo per eronea applicazone della legge processuale (vizi di forma) o sostanziale (applicazione della legge).

  27. Volevo fare anch’io una riflessione sulla recente sentenza ruby.
    Molti giornali riportano dandola anche come scontata la notizia che berlusconi avrebbe pagato ingenti somme alle olgettine (e forse anche a ruby), e che quindi verosimilmente vi sarà un processo ruby ter per corruzione in atti giudiziari. In ogni caso anche qualora tale processo dovesse esserci, a berlusconi sarà sempre convenuto rinviare di molti anni l’eventuale condanna, come già in passato avvenne per es. con la falsa testimonianza di mills al processo gdf. Questo punto solleva un problema non da poco che mi stupisco nessuno abbia posto.
    La legge italiana cambiata nel ’95 in chiave anti-mani pulite prevede il ricorso al carcere prima del processo (la c.d. custodia cautelare) non tanto in base alla gravità del reato commesso ma rispetto al fatto che l’imputato sia in grado di inquinare le prove, fuggire o reiterare il reato. Questa valutazione in genere viene presa sia riferendosi a fatti oggettivi che indichino la presenza di una volontà in tal senso sia in base a situazioni soggettive (la disponibilità di ingenti somme, di influenze, la disponibilità di documenti o mezzi per effettuare una fuga all’estero e via dicendo, e financo l’eventuale “personalità criminale” della persona soggetta a tale provvedimento). Ad esempio Galan attualmente non sta in carcere in quanto si ritiene che avendo accettato il patteggiamento non sia più in grado di inquinare le prove. A suo tempo (alla fine del ’92) Ciancimino padre fu arrestato per aver richiesto il passaporto, il che fu interpretato (lasciamo perdere se in buona o in cattiva fede) come una dimostrazione di un’eventuale volontà di fuggire all’estero (doveva scontare la condanna al maxiprocesso).
    Ora è chiaro a tutti che berlusconi è un caso fin troppo eclatante di soggetto che dispone di denaro, di importanti amicizie, di mezzi di informazione in grado di orchestrare campagne di stampa per intimidire eventuali testimoni (ricordate la Ariosto?), inoltre vi sono sentenze definitive che indicano come in passato abbia ampiamente fatto ricorso alla corruzione di giudici, alla falsa testimonianza e a metodi analoghi. La personalità criminale di berlusconi e la sua attitudine a delinquere è cosa fin troppo nota, e soprattutto facilmente dimostrabile anche in tribunale.
    Quindi se quanto sopra riportato è corretto io devo ritenere che la magistratura milanese aveva il diritto e il DOVERE, stante l’obbligatorietà dell’azione penale, di valutare se esistesse la possibilità che berlusconi inquinasse le prove, per esempio corrompendo o intimidendo testimoni come già avvenuto in passato, e qualora avesse trovato delle evidenze anche minime di tale possibilità aveva il DOVERE di richiedere una misura cautelare (l’arresto o i domiciliari senza contatti con l’esterno) di berlusconi proprio per prevenire l’eventualità che il processo fosse condizionato in modo irrimediabile da tali comportamenti. Si chiamano misure preventive o cautelari proprio per questo.
    Ovviamente non conosco tutte le carte, ma mi lascia molto perplesso che si dica nei giornali contemporaneamente che i magistrati sapevano dell’attività di berlusconi (i pagamenti alle olgettine etc.) e che hanno deciso di accumulare le prove stando a guardare e lasciando fare, se così fosse visti gli strumenti di cui disponevano vorrebbe dire che sarebbe stata fatta una valutazione di tipo politico (tipo, un esempio di fantasia, “controproducente e poco compatibile col sistema chiedere l’arresto di berlusconi, meglio essere prudenti…”) che non gli competeva.
    Non dimentichiamo il contesto in cui questa cosa accade, con il capo di quella procura (bruti liberati) difeso a spada tratta da napolitano, autore di comunicati stranissimi per dire che i poliziotti coinvolti nel caso ruby non c’entravano (cosa oltretutto smentita dalla sentenza di primo grado), che anticipava che sallusti non sarebbe finito in carcere etc. e accusato da un suo collega (non so se a torto o a ragione) di aver rinviato per ragioni di opportunità l’iscrizione di formigoni nel registro degli indagati.
    Molti che si interessano di trattativa sanno che la mancata perquisizione del covo di riina è entrata nei tribunali e nell’immaginario collettivo solo con il tempo e molti anni dopo il fatto, allora, alla metà degli anni ’90 (’93) si acclamava anche da parte di molte persone in buona fede l’impegno antimafia del capitano ultimo che aveva arrestato totò riina e del ROS dei carabinieri (vedi il libro di terrealta su ultimo).
    Anche oggi sembra esserci come una partita in cui o si è con berlusconi o si è con la bocassini, guai a vedere in quest’ultima meno di un’eroina (il fq: la bocassini aveva ragione). Non vorrei che magari tra dieci o quindici anni scoprissimo che berlusconi è stato fatto cadere in modo soft con l’appoggio di napolitano, abbastanza da non essere più capo del governo ma non abbastanza da far crollare lui e il suo impero come un castello di carte, proprio come accaduto con Salvatore Riina, perché dev’essere chiaro che se quest’uomo andasse in carcere e il suo impero si sfarinasse in modo brusco molti testimoni che ora tacciono o perché pagati o per paura invece parlerebbero e verrebbe fuori tutto, ad occhio e croce parecchio, con gran beneficio per tutti noi e poco assai per i suoi compiacenti complici di sistema politico ed economico!

  28. FORSE PERCHE’ ANCHE I PM SI ACCORGONO CHE NON CI SONO GRAVI INDIZZI DI COLPEVOLEZZA?
    Le misure cautelari sono un’Extrema ratio e, piccoloparticolare, si applicano in sede di indagini preliminari.
    Quanto alla tua affermazione: “inoltre vi sono sentenze definitive che indicano come in passato abbia ampiamente fatto ricorso alla corruzione di giudici, alla falsa testimonianza e a metodi analoghi. La personalità criminale di berlusconi e la sua attitudine a delinquere è cosa fin troppo nota, e soprattutto facilmente dimostrabile anche in tribunale.”…. E’ semplicemente RIDICOLA!!!
    Quali sentenze definitive?
    Ma sai tu cosa si intende per delinquente abituale?

  29. ma chi se ne frega dai ???

    non vorrete parlare di cose Serie quando si parla dell’italia e degli italiani… suvvia…

    chi é che fa ridere i danesi, i tedeschi, gli olandesi , gli svedesi sennó ??

    e dai che un po di Clowns ci vogliono!

  30. Paolo, scusa, Fra l’altro per te quali sono i personaggi migliori di italia ? provenzano e toto riina perche´ danno da lavorare a tante persone ?

    visto che odi la boccassini mi dirai anche che Falcone e Borsellino erano dei rompico…oni come disse qualcuno dei tuoi amici ?

  31. Caro Alessandro…
    ma che domande sono???
    Possibile che nessuno riesca a rispondere stando sul tema senza tirare fuori altro che non c’entra niente???
    Chi ha mai detto che amo Berlusconi perchè ha creato tanti posti di lavoro? Chi ha mai detto che uso questo criterio per giudicare le persone? La tua provocazione circa provenzano e Riina è del tutto fuori luogo, priva di logica e anche un pò stupida. io non odio la Boccassini… ma di certo non ha prestato un buon servizio né alla giustizia né all’Italia.
    Trovo che anche il confronto con Borsellino e Falcone sia una provocazione fuori luogo, inutilmente provocatoria e molto stupida.

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